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 insegnare matematica e fisica

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tripod



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MessaggioOggetto: insegnare matematica e fisica   Dom Mar 01, 2015 5:21 pm

Gent.ssimi colleghi di Matematica e Fisica

dal momento che insegno da 15
anni Matematica e Fisica ho potuto
constatare le differenze nell'insegnamento
delle nostre materie nei diversi
ordini di scuola secondaria.
Si passa dal Liceo Scientifico dove
il docente deve svolgere il
programma fino in fondo (o quasi)
con una mole esagerata di lavoro
(la preparazione delle lezioni
è quotidiana, weekend compresi)
ai licei linguistici e anche classici
dove le nostre materie pur
essendo presenti, non sono
seguite dalla maggioranza della classe
ed lo svolgimento della programmazione
è ridotto a pochissimi argomenti
peraltro sviluppati solo a livello
superficiale per non avere troppe
insufficienze.

Credo che al di là della mere considerazioni
di carattere economico (in fondo
lo stipendio è sempre lo stesso)
questo sia un'aspetto da portare
all'attenzione degli esperti nazionali
dell'istruzione, dal momento che
sia Matematica sia Fisica dovrebbero
avere un ruolo centrale nella formazione
culturale di ogni persona moderna,
tanto più in un'epoca informatizzata
come la nostra.

Mi piacerebbe trovare qualcuno
d'accordo con me riguardo a questo
punto per poter fare qualcosa insieme
per rivalutare l'insegnamento scientifico
nella scuola superiore italiana, sempre
di più accantonato rispetto ad esempio
alla cultura umanistica che non soffre
a mio avviso dello stesso problema
o equivoco che dir si voglia
Alessio
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: insegnare matematica e fisica   Dom Mar 01, 2015 6:14 pm

Ma non li senti gli strenui difensori del classico, che se non ci si iscrive più nessuno siamo un paese destinato alla rovina (finora invece ...)? Accontentati di com'è la situazione per ora. Ancora fatico a credere che al liceo scientifico fisica sia su 5 anni e possa uscire al compito d'Esame.

Che ci sia una differenza di approfondimento tra i vari indirizzi dei licei mi pare corretto, anche se le proporzioni sono discutibili. Io per esempio continuo a ritenere che il liceo classico, per come è costruito il suo quadro orario, è strutturalmente rivolto a un esigua minoranza di studenti. Ma posso conviverci.

Se la mole di lavoro del liceo scientifico ti pare troppa (di sicuro è tanta) prova il trasferimento in altro indirizzo. Ho colleghi che si sono trasferiti al classico e dicono che ora è una pacchia. E non li giudico male.
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Lenar



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MessaggioOggetto: Re: insegnare matematica e fisica   Dom Mar 01, 2015 8:06 pm

E' normale che sia così... se insegni "informatica" all'ITIS informatico lo fai in una certa maniera, se la insegni al Turistico in una maniera diversa.

La matematica è la "materia di indirizzo" dello scientifico. E' normale che lo sbattimento del docente di matematica allo scientifico sia maggiore.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: insegnare matematica e fisica   Dom Mar 01, 2015 8:33 pm

Io ho chiesto il trasferimento in un liceo scientifico, dopo diversi anni di insegnamento di matematica e fisica in altri tipi di scuole, proprio perché non ne potevo più di dover tenere un livello più basso possibile e di subire pressioni continue per regalare sufficienze immeritate proprio perché "tanto la materia non era importante". Lo sapevo benissimo che avrei dovuto faticare di più, ma l'ho fatto con cognizione di causa eccome.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: insegnare matematica e fisica   Dom Mar 01, 2015 10:15 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Io ho chiesto il trasferimento in un liceo scientifico, dopo diversi anni di insegnamento di matematica e fisica in altri tipi di scuole, proprio perché non ne potevo più di dover tenere un livello più basso possibile e di subire pressioni continue per regalare sufficienze immeritate proprio perché "tanto la materia non era importante". Lo sapevo benissimo che avrei dovuto faticare di più, ma l'ho fatto con cognizione di causa eccome.
E io spero di arrivarci per fisica
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: insegnare matematica e fisica   Lun Mar 02, 2015 4:28 pm

avidodinformazioni ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
Io ho chiesto il trasferimento in un liceo scientifico, dopo diversi anni di insegnamento di matematica e fisica in altri tipi di scuole, proprio perché non ne potevo più di dover tenere un livello più basso possibile e di subire pressioni continue per regalare sufficienze immeritate proprio perché "tanto la materia non era importante". Lo sapevo benissimo che avrei dovuto faticare di più, ma l'ho fatto con cognizione di causa eccome.
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Solo fisica (cioè la A038) non è previsto. Le uniche due classi di concorso con cui si arriva nei licei sono A047 e A049.
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MessaggioOggetto: Re: insegnare matematica e fisica   Lun Mar 02, 2015 4:51 pm

mac67 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
Io ho chiesto il trasferimento in un liceo scientifico, dopo diversi anni di insegnamento di matematica e fisica in altri tipi di scuole, proprio perché non ne potevo più di dover tenere un livello più basso possibile e di subire pressioni continue per regalare sufficienze immeritate proprio perché "tanto la materia non era importante". Lo sapevo benissimo che avrei dovuto faticare di più, ma l'ho fatto con cognizione di causa eccome.
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Solo fisica (cioè la A038) non è previsto. Le uniche due classi di concorso con cui si arriva nei licei sono A047 e A049.
Si lo so, intendevo dire che spero di arrivare al liceo con A049 e divertirmi ad insegnare fisica, sebbene sappia che dovrò pagare la tassa dell'insegnare anche matematica.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: insegnare matematica e fisica   Lun Mar 02, 2015 5:15 pm

avidodinformazioni ha scritto:
mac67 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
Io ho chiesto il trasferimento in un liceo scientifico, dopo diversi anni di insegnamento di matematica e fisica in altri tipi di scuole, proprio perché non ne potevo più di dover tenere un livello più basso possibile e di subire pressioni continue per regalare sufficienze immeritate proprio perché "tanto la materia non era importante". Lo sapevo benissimo che avrei dovuto faticare di più, ma l'ho fatto con cognizione di causa eccome.
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Solo fisica (cioè la A038) non è previsto. Le uniche due classi di concorso con cui si arriva nei licei sono A047 e A049.
Si lo so, intendevo dire che spero di arrivare al liceo con A049 e divertirmi ad insegnare fisica, sebbene sappia che dovrò pagare la tassa dell'insegnare anche matematica.

Avevo capito male.

Non illuderti: non ci capiscono granchè nemmeno allo scientifico.
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MessaggioOggetto: Re: insegnare matematica e fisica   Lun Mar 02, 2015 10:03 pm

Sono un inguaribile ottimista.
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Lenar



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MessaggioOggetto: Re: insegnare matematica e fisica   Lun Mar 02, 2015 10:28 pm

Così a occhio, per quanto scrausi, certamente meglio delle "screaming monkeys".
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dott.nicola.lima



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MessaggioOggetto: Re: insegnare matematica e fisica   Mer Mar 11, 2015 7:55 pm

Scusate se mi inserisco nella conversazione come chimico - sempre di materia "scientifica" si tratta - che comunque soffre un po' delle stesse problematiche. Sotto alcuni punti di vista se la passa anche peggio direi.

-) È da parecchio ormai che non esiste più alcun programma da seguire, quindi non capisco bene di cosa parli quando dici "il docente deve svolgere il programma fino in fondo (o quasi)" o " lo svolgimento della programmazione è ridotto a pochissimi argomenti". Ti riferisci forse agli argomenti presenti nel libro in adozione? Oggi si lavora, o si dovrebbe lavorare, per competenze e non per argomenti tout court. Tra il tanto e male e il poco e male, c'è il "fare poche cose ma fatte bene".

-) Se la didattica dell'insegnamento delle materie scientifiche deve essere quella che credo, anche se spero sempre di essere nel torto, venga seguita nella maggior parte delle scuole italiane, meglio forse che queste materie scientifiche scompaiano del tutto dalla scena. Due-tre mesi passati a fare teoria dell'errore e della misura, altri due passati a calcolare le risultanti vettoriali delle forze, mesi passati a far imparare a memoria formule senza spiegare da dove vengano fuori, senza far capire agli studenti le difficoltà e gli errori compiuti nel cammino che ha portato alla loro scoperta, alla loro formulazione, la totale assenza di storicizzazione, l'approccio banalmente deduttivistico alla materia, ecc... hanno ormai distrutto e stanno continuando a distruggere il poco di buono che c'è nell'insegnare materie scientifiche. Poi ci si stupisce che la maggior parte degli alunni odino queste materie.

-) Sono anche io a favore di un rafforzamento dell'offerta di materie scientifiche in tutti i gradi della scuola. Ma se prima non si parte con una critica costruttiva, profonda, sul come e cosa insegnare durante le ore di matematica, fisica e chimica, accantonando per una volta l'arroganza, la tracotanza, classica di chi pensa di essere sempre dalla parte della ragione, patologia comune purtoppo a molti docenti, tutte le ore in più che potremmo anche ottenere (miracolo!) saranno comunque inutili.

-) Concludo scrivendo che, e in questo so di essere un pelino estremista, per migliorare le cose si debba per forza passare da una totale rivisitazione delle classi di concorso e delle loro assegnazioni, ovvero: fisica, matematica e chimica la devono insegnare solo i laureati, rispettivamente, in fisica, matematica e chimica (condizione necessaria anche se non sufficiente per una buona didattica della materia). Lo stesso vale per tutte le altre materie ovviamente.

Nicola
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francesco3



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MessaggioOggetto: Re: insegnare matematica e fisica   Gio Mar 12, 2015 9:48 am

dott.nicola.lima ha scritto:
Scusate se mi inserisco nella conversazione come chimico - sempre di materia "scientifica" si tratta - che comunque soffre un po' delle stesse problematiche. Sotto alcuni punti di vista se la passa anche peggio direi.

-) È da parecchio ormai che non esiste più alcun programma da seguire, quindi non capisco bene di cosa parli quando dici "il docente deve svolgere il programma fino in fondo (o quasi)" o " lo svolgimento della programmazione è ridotto a pochissimi argomenti". Ti riferisci forse agli argomenti presenti nel libro in adozione? Oggi si lavora, o si dovrebbe lavorare, per competenze e non per argomenti tout court. Tra il tanto e male e il poco e male, c'è il "fare poche cose ma fatte bene".

-) Se la didattica dell'insegnamento delle materie scientifiche deve essere quella che credo, anche se spero sempre di essere nel torto, venga seguita nella maggior parte delle scuole italiane, meglio forse che queste materie scientifiche scompaiano del tutto dalla scena. Due-tre mesi passati a fare teoria dell'errore e della misura, altri due passati a calcolare le risultanti vettoriali delle forze, mesi  passati a far imparare a memoria formule senza spiegare da dove vengano fuori, senza far capire agli studenti le difficoltà e gli errori compiuti nel cammino che ha portato alla loro scoperta, alla loro formulazione, la totale assenza di storicizzazione, l'approccio banalmente deduttivistico alla materia, ecc... hanno ormai distrutto e stanno continuando a distruggere il poco di buono che c'è nell'insegnare materie scientifiche. Poi ci si stupisce che la maggior parte degli alunni odino queste materie.

-) Sono anche io a favore di un rafforzamento dell'offerta di materie scientifiche in tutti i gradi della scuola. Ma se prima non si parte con una critica costruttiva, profonda, sul come e cosa insegnare durante le ore di matematica, fisica e chimica, accantonando per una volta l'arroganza, la tracotanza, classica di chi pensa di essere sempre dalla parte della ragione, patologia comune purtoppo a molti docenti, tutte le ore in più che potremmo anche ottenere (miracolo!) saranno comunque inutili.

-) Concludo scrivendo che, e in questo so di essere un pelino estremista, per migliorare le cose si debba per forza passare da una totale rivisitazione delle classi di concorso e delle loro assegnazioni, ovvero: fisica, matematica e chimica la devono insegnare solo i laureati, rispettivamente, in fisica, matematica e chimica (condizione necessaria anche se non sufficiente per una buona didattica della materia). Lo stesso vale per tutte le altre materie ovviamente.

Nicola

Sono abbastanza d'accordo con te su tutto.Io sulle cdc delle materie chimiche sono   ancora più drastico.Bisognerebbe tornare alla situazione precedente all'a.s. 1995/96,quando c'erano le due cdc A015 (chimica) e A017 (chimica industriale .Che ne pensi?
Cosa intendi precisamente con approccio banalmente deduttivistico alla materia?
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francesco3



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MessaggioOggetto: Re: insegnare matematica e fisica   Gio Mar 12, 2015 9:48 am

dott.nicola.lima ha scritto:
Scusate se mi inserisco nella conversazione come chimico - sempre di materia "scientifica" si tratta - che comunque soffre un po' delle stesse problematiche. Sotto alcuni punti di vista se la passa anche peggio direi.

-) È da parecchio ormai che non esiste più alcun programma da seguire, quindi non capisco bene di cosa parli quando dici "il docente deve svolgere il programma fino in fondo (o quasi)" o " lo svolgimento della programmazione è ridotto a pochissimi argomenti". Ti riferisci forse agli argomenti presenti nel libro in adozione? Oggi si lavora, o si dovrebbe lavorare, per competenze e non per argomenti tout court. Tra il tanto e male e il poco e male, c'è il "fare poche cose ma fatte bene".

-) Se la didattica dell'insegnamento delle materie scientifiche deve essere quella che credo, anche se spero sempre di essere nel torto, venga seguita nella maggior parte delle scuole italiane, meglio forse che queste materie scientifiche scompaiano del tutto dalla scena. Due-tre mesi passati a fare teoria dell'errore e della misura, altri due passati a calcolare le risultanti vettoriali delle forze, mesi  passati a far imparare a memoria formule senza spiegare da dove vengano fuori, senza far capire agli studenti le difficoltà e gli errori compiuti nel cammino che ha portato alla loro scoperta, alla loro formulazione, la totale assenza di storicizzazione, l'approccio banalmente deduttivistico alla materia, ecc... hanno ormai distrutto e stanno continuando a distruggere il poco di buono che c'è nell'insegnare materie scientifiche. Poi ci si stupisce che la maggior parte degli alunni odino queste materie.

-) Sono anche io a favore di un rafforzamento dell'offerta di materie scientifiche in tutti i gradi della scuola. Ma se prima non si parte con una critica costruttiva, profonda, sul come e cosa insegnare durante le ore di matematica, fisica e chimica, accantonando per una volta l'arroganza, la tracotanza, classica di chi pensa di essere sempre dalla parte della ragione, patologia comune purtoppo a molti docenti, tutte le ore in più che potremmo anche ottenere (miracolo!) saranno comunque inutili.

-) Concludo scrivendo che, e in questo so di essere un pelino estremista, per migliorare le cose si debba per forza passare da una totale rivisitazione delle classi di concorso e delle loro assegnazioni, ovvero: fisica, matematica e chimica la devono insegnare solo i laureati, rispettivamente, in fisica, matematica e chimica (condizione necessaria anche se non sufficiente per una buona didattica della materia). Lo stesso vale per tutte le altre materie ovviamente.

Nicola

Sono abbastanza d'accordo con te su tutto.Io sulle cdc delle materie chimiche sono   ancora più drastico.Bisognerebbe tornare alla situazione precedente all'a.s. 1995/96,quando c'erano le due cdc A015 (chimica) e A017 (chimica industriale .Che ne pensi?
Cosa intendi precisamente con approccio banalmente deduttivistico alla materia?
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MessaggioOggetto: Re: insegnare matematica e fisica   Gio Mar 12, 2015 11:10 am

francesco3 ha scritto:
Sono abbastanza d'accordo con te su tutto.Io sulle cdc delle materie chimiche sono   ancora più drastico.Bisognerebbe tornare alla situazione precedente all'a.s. 1995/96,quando c'erano le due cdc A015 (chimica) e A017 (chimica industriale .Che ne pensi?
Cosa intendi precisamente con approccio banalmente deduttivistico alla materia?

Effettivamente i laureati in chimica, me compreso ovviamente, in genere nulla sanno di com'è fatto e organizzato un vero impianto industriale e mettere su uno schema di processo o di impianto non è proprio la cosa più banale del mondo che si può imparare nei pochi giorni, a volte nessuno, tra la chiamata e la presa in servizio. È altresì vero che si deve stare attenti a non mettere in atto un'eccessiva frammentazione e iper-specializzazione anche nelle c.d.c. scolastiche.

Per approccio banalmente deduttivistico intendo l'approccio semplicistico che alcuni insegnanti adottano nel partire da formule e/o concetti lapidari, come creati da una qualche oscura divinità, e da questi collegarsi a tutto ciò che resta con "semplici" passaggi logici, senza rendersi conto che per comprendere affondo tutti quei collegamenti - per evitare che essi vengano memorizzati in modo meccanico - servono delle basi molto ampie, che solo un laureato in quelle materie può possedere, e che spesso vanno anche contro la realtà storica dello sviluppo di tali conoscenze, passate anche attraverso l'induzione, l'intuizione, le ipotesi e, perchè no, il caso, la fortuna e la manipolazione dei dati per farli tornare come desiderato.

Per esempio: nell'insegnamento della chimica io trovo sbagliato partire dal modello atomico per spiegare poi in seguito le proprietà macroscopiche della materia, collegando il tutto tramite una serie di argomenti logico-deduttivi che a noi chimici tanto fanno gridare alla magnificenza della materia, alla sua "complessità, logicità e completezza", ma che di orrore fanno gridare gli studenti, incapaci di comprendere i veri nessi che scorrono profondi in tutti quei concetti.

Il genere umano ci ha messo molto per far suoi questi concetti e noi pretendiamo che in poche ore vengano tutti assorbiti da ragazzi e ragazze di quattordici-diciotto anni come fossero semplice acqua; quando dall'altro lato sappiamo che ad esempio per il grande Newton, se non sbaglio, l'effervescenza era data dall'acqua che bolliva a causa dei forti scontri tra particelle con grande affinità, che come due magneti si attraggono e scontrano violentemente producendo calore, o che i dati sulle sfere nel piano inclinato di Galileo erano probabilemente tutti o quasi sballati e falsati, o che la sua teoria eliocentrica era più figlia di una faida tra correnti all'interno della chiesa che di una vera e propria battaglia per il metodo scientifico (Galileo, J.L. Heilbron, Oxford University Press).
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francesco3



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MessaggioOggetto: Re: insegnare matematica e fisica   Gio Mar 12, 2015 12:38 pm

Io non insegno più da 17 anni,attualmente faccio un lavoro completamente diverso.Tu,Nicola Lima,come inizieresti un corso di chimica generale in una prima geometri o in una seconda di istituto commerciale?
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: insegnare matematica e fisica   Gio Mar 12, 2015 3:52 pm

dott.nicola.lima ha scritto:
Se la didattica dell'insegnamento delle materie scientifiche deve essere quella che credo, anche se spero sempre di essere nel torto, venga seguita nella maggior parte delle scuole italiane, meglio forse che queste materie scientifiche scompaiano del tutto dalla scena. Due-tre mesi passati a fare teoria dell'errore e della misura, altri due passati a calcolare le risultanti vettoriali delle forze, mesi  passati a far imparare a memoria formule senza spiegare da dove vengano fuori, senza far capire agli studenti le difficoltà e gli errori compiuti nel cammino che ha portato alla loro scoperta, alla loro formulazione, la totale assenza di storicizzazione, l'approccio banalmente deduttivistico alla materia, ecc...

Ma su quale pianeta?

Nella mia scuola, ad esempio, nell'intero gruppo di matematica e fisica, su un totale di una ventina di docenti c'è un UNICO soggetto che ha fama di fare così... e che non solo è considerato una macchietta dagli studenti, ma è sistematicamente avversato da tutti i colleghi (anche perché i colleghi, poi, uno o due anni dopo, si beccano le sue ex-classi in cui non aveva fatto nulla, e devono farsi un mazzo così a fare il programma di due o tre anni in uno), e che subisce (giustamente) contestazioni pesantissime anche dalle famiglie.

Ma appunto, è UNA persona su venti, e non riscuote certo le simpatie di nessuno dal punto di vista professionale!

Di qui a dire che quello sia il modo NORMALE di insegnare la fisica diffuso nella maggioranza delle scuole, ce ne corre...

L.
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dott.nicola.lima



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MessaggioOggetto: Re: insegnare matematica e fisica   Gio Mar 12, 2015 5:00 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
dott.nicola.lima ha scritto:
Se la didattica dell'insegnamento delle materie scientifiche deve essere quella che credo, anche se spero sempre di essere nel torto, venga seguita nella maggior parte delle scuole italiane, meglio forse che queste materie scientifiche scompaiano del tutto dalla scena. Due-tre mesi passati a fare teoria dell'errore e della misura, altri due passati a calcolare le risultanti vettoriali delle forze, mesi  passati a far imparare a memoria formule senza spiegare da dove vengano fuori, senza far capire agli studenti le difficoltà e gli errori compiuti nel cammino che ha portato alla loro scoperta, alla loro formulazione, la totale assenza di storicizzazione, l'approccio banalmente deduttivistico alla materia, ecc...

Ma su quale pianeta?

Nella mia scuola, ad esempio, nell'intero gruppo di matematica e fisica, su un totale di una ventina di docenti c'è un UNICO soggetto che ha fama di fare così... e che non solo è considerato una macchietta dagli studenti, ma è sistematicamente avversato da tutti i colleghi (anche perché i colleghi, poi, uno o due anni dopo, si beccano le sue ex-classi in cui non aveva fatto nulla, e devono farsi un mazzo così a fare il programma di due o tre anni in uno), e che subisce (giustamente) contestazioni pesantissime anche dalle famiglie.

Ma appunto, è UNA persona su venti, e non riscuote certo le simpatie di nessuno dal punto di vista professionale!

Di qui a dire che quello sia il modo NORMALE di insegnare la fisica diffuso nella maggioranza delle scuole, ce ne corre...

L.

Ma infatti si basa sulla mia limitata esperienza nella scuola e su quella di una ventina al più di altri genitori-docenti che conosco e che mi parlano dei loro colleghi e degli insegnanti dei loro figli. Non che i miei dati siano un campione statistico attendibile, ma è l'unico in mio possesso, per questo ho usato la parola più leggera "credo" rispetto a "so".

Felice in questo caso di essere nel torto, almeno per la tua scuola, perchè dove sono passato io sembra di essere rimasti nel medioevo della didattica/pedagogia.

Infatti nei consigli di classe quando oso sollevare il problema di come/cosa insegnare, non solo vengo visto come un marziano ma non è raro che partano gli attacchi e che la discussione si accenda con toni non sempre pacati.
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MessaggioOggetto: Re: insegnare matematica e fisica   Gio Mar 12, 2015 5:29 pm

francesco3 ha scritto:
Io non insegno più da 17 anni,attualmente faccio un lavoro completamente diverso.Tu,Nicola Lima,come inizieresti un corso di chimica generale in una prima geometri o in una seconda di istituto commerciale?

Saltando la parte pedagogica su come impostare la lezione e restando sugli argomementi, io in genere, passate le prime lezioni introduttive su cosa sia la chimica, di cosa si occupi e come si relazioni con fisica e matematica, tendo a partire dalla scoperta del fuoco e l'età dei metalli. Calcinazione dei minerali dal punto di vista di come l'uomo primitivo lo interpretasse fino al '700. Dai metalli ai non metalli: acidi, basi e sali. Ma tutto dal punto di vista macroscopico sperimentale. Niente uso delle teorie atomistiche per spiegare questi fenomeni. Ma storicizzazione.

Dagli acidi passo all'effervescenza e quindi alla scoperta dell'aria (Torricelli, Boyle, Pascal) e successivamente dei gas (aria fissa, Black). Fino ad arrivare a Lavoisier e su di lui mi soffermo molto: battaglia contro il flogisto e la trasmutazione dell'acqua, combustione e calcinazione, la decomposizione dell'acqua con la "scoperta" dell'idrogeno e dell'ossigeno, la nascita degli elementi chimici, ecc... Solo a questo punto introduco la teoria atomica di Dalton e il calcolo dei primi pesi atomici con tutti i suoi errori e geniali intuizioni, tipo che la formula dell'acqua era HO, che portò a calcolare molti pesi atomici in modo errato. Si conclude con Gay-Lussac, Avogadro e Berzelius per arrivare alle formule più o meno corrette che oggi conosciamo e che troviamo spesso già nella seconda pagina dei libri di chimica.

Il secondo anno, se c'è, introduco la chimica organica, sempre storicizzando: sconfitta del vitalismo, le prime applicazioni delle teorie atomistiche alla chimica organica, passaggio dalla formula minima a quella molecolare fino a quella di struttura, con annessi i concetti di isomeria e di gruppo funzionale. La teoria idrogenionica degli acidi. Il concetto di valenza. Solo a questo punto mi posso riallacciare al libro di testo classico e alle sue belle formuline della stechiometria moderna (equilibri, acido-base, redox, ecc...).

Tutto questo a grandi linee e per sommi capi. Non sempre c'è il tempo di fare tutto, ma ciò non è un problema, a volte si riesce anche ad approfondire maggiormente qualche concetto che piace ai ragazzi. Escluso quest'anno che sono sul sostegno e quindi non ho l'opportunità di insegnare chimica agli studenti.


Un riferimento che a me è stato utilissimo:
"Leggere il mondo oltre le apparenze. Per una didattica dei concetti fondamentali della chimica", C. Fiorentini, E. Aquilini, D. Colombi, A. Testoni, Armando Editore (2007)
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MessaggioOggetto: Re: insegnare matematica e fisica   Gio Mar 12, 2015 7:27 pm

Il concetto di mole quando e come lo introduci?
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dott.nicola.lima



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MessaggioOggetto: Re: insegnare matematica e fisica   Gio Mar 12, 2015 8:26 pm

francesco3 ha scritto:
Il concetto di mole quando e come lo introduci?

Se c'è tempo il primo anno dopo Avogadro, altrimenti il secondo anno dopo la teorie idrogenionica e insieme alla stechiometria.

Non ho mai avuto tanti studenti con grossi problemi con la mole a essere sinceri e quindi non ho pensato molto a modalità particolari per introdurla. La cosa che faccio che mi è sempre venuta spontanea è associare il concetto di "mole" (termine a loro ignoto) a quello di "dozzina" (termine spesso usato nel loro quotidiano) e mostrare le analogie sia dal punto di vista semantico sia logico-matematico.
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MessaggioOggetto: Re: insegnare matematica e fisica   Ven Mar 13, 2015 9:58 am

paniscus_2.0 ha scritto:
dott.nicola.lima ha scritto:
Se la didattica dell'insegnamento delle materie scientifiche deve essere quella che credo, anche se spero sempre di essere nel torto, venga seguita nella maggior parte delle scuole italiane, meglio forse che queste materie scientifiche scompaiano del tutto dalla scena. Due-tre mesi passati a fare teoria dell'errore e della misura, altri due passati a calcolare le risultanti vettoriali delle forze, mesi  passati a far imparare a memoria formule senza spiegare da dove vengano fuori, senza far capire agli studenti le difficoltà e gli errori compiuti nel cammino che ha portato alla loro scoperta, alla loro formulazione, la totale assenza di storicizzazione, l'approccio banalmente deduttivistico alla materia, ecc...

Ma su quale pianeta?

Nella mia scuola, ad esempio, nell'intero gruppo di matematica e fisica, su un totale di una ventina di docenti c'è un UNICO soggetto che ha fama di fare così... e che non solo è considerato una macchietta dagli studenti, ma è sistematicamente avversato da tutti i colleghi (anche perché i colleghi, poi, uno o due anni dopo, si beccano le sue ex-classi in cui non aveva fatto nulla, e devono farsi un mazzo così a fare il programma di due o tre anni in uno), e che subisce (giustamente) contestazioni pesantissime anche dalle famiglie.

Ma appunto, è UNA persona su venti, e non riscuote certo le simpatie di nessuno dal punto di vista professionale!

Di qui a dire che quello sia il modo NORMALE di insegnare la fisica diffuso nella maggioranza delle scuole, ce ne corre...

L.

Posso credere che il tuo collega di fisica impieghi 2 0 3 mesi con la teorie delle misure e degli errori di misura,che ne passi due a spiegare le risultanti vettoriali delle forze,ma stento a credere che impieghi mesi a far imparare a memoria formule........
Dai, formule di fisica a memoria non si insegnavano neanche 30 anni fa.
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francesco3



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MessaggioOggetto: Re: insegnare matematica e fisica   Ven Mar 13, 2015 11:24 am

dott.nicola.lima ha scritto:
francesco3 ha scritto:
Il concetto di mole quando e come lo introduci?

Se c'è tempo il primo anno dopo Avogadro, altrimenti il secondo anno dopo la teorie idrogenionica e insieme alla stechiometria.

Non ho mai avuto tanti studenti con grossi problemi con la mole a essere sinceri e quindi non ho pensato molto a modalità particolari per introdurla. La cosa che faccio che mi è sempre venuta spontanea è associare il concetto di "mole" (termine a loro ignoto) a quello di "dozzina" (termine spesso usato nel loro quotidiano) e mostrare le analogie sia dal punto di vista semantico sia logico-matematico.

Io ho conosciuto studenti che al quarto anno di ITIS (indirizzo chimico) non avevano il concetto di mole
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