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 compito di italiano e discalculia

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puer2



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MessaggioOggetto: compito di italiano e discalculia   Lun Mar 09, 2015 7:58 pm

Promemoria primo messaggio :

Un alunno discalculico quali esoneri/vantaggi/dispense o altro potrebbe avere nello svolgimento di una verifica scritta di italiano? Grazie a chi vorrà rispondere.
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befeca



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MessaggioOggetto: Re: compito di italiano e discalculia   Mar Mar 10, 2015 10:06 pm

Premetto che questa è la mia ultima replica (è vero l'avevo già detto ma non riesco a resistere).

Vorrei dire ai cari colleghi che dicono che i DSA siano delle panzane che stanno mettendo in dubbio indagini, studi, ricerche svolte negli ultimi decenni non solo in Italia. Recentemente tali studi sono stati compiuti anche con test diagnostici di tipo medico, certo non esami del sangue ma tac e risonanza eccome e i risultati sono sorprendenti. Non ve li dico....informatevi da soli. Sono convinta che ce la farete vista la vostra grande intelligenza.
Vorrei a dire all'Avido di conoscenza che l'insegnante privo di intelligenza emotiva era rivolto a lui e non agli alunni. D'altra parte basta leggere cosa ha indicato come suo luogo di residenza per capire molte cose sulla sua personalità....avevo qualche dubbio ma questo me li ha chiariti tutti.

I geni dislessici...come facciamo a sapere che non abbiano avuto strumenti compensativi/dispensativi? come facciamo a sapere che non usassero formulari scritti invece che memorizzarli tutti? oppure che avessero bisogno di tempi più lunghi per portare a termine un lavoro?
Eh no, mi spiace ma le vostre teorie si possono confutare facilmente.

Se siete giovani vi auguro di non avere figli dislessici, anzi vi auguro di averli perfetti: biondi e con gli occhi chiari, veloci, sprintosi, super dotati a scuola e nello sport. Insomma...di pura razza ariana.
Se invece figli ne avete già (o non ne avete e non intendete averne) vi auguro di incontrare un dirigente che vi obblighi al rispetto della legge e diversi genitori talmente cazzuti da portarvi in ricorso in caso non lo facciate.
Poi, se fossi in voi, starei bene attenta a fare certe affermazioni. Già noi insegnanti (ebbene sì...anch'io lo sono) non godiamo di ottima fama (a volte ingiustamente), cerchiamo di non contribuire nell'alimentare certe dicerie.

Senza rancore eh.......
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: compito di italiano e discalculia   Mar Mar 10, 2015 10:08 pm

Lenar ha scritto:
befeca ha scritto:
mac67 ha scritto:
Gira e rigira, il problema è sempre lo stesso: si certifica la dislessia (o altri disturbi) ex-post, sulla base di prestazioni sotto una soglia. Che questa sia dovuta a problemi di dislessia o altro, nessuno è in grado di dirlo. Chiunque potrebbe simulare la dislessia (o altro disturbo) al test.

Ma stai scherzando vero?
chiunque può simulare la dislessia?
Anche un bambino di 7 anni?
Allora sarebbe un genio, altro che dislessico !!!!!Forse anche Einstein ha simulato, oppure Leonardo, o Bill Gates.
Hanno tutti simulato per essere avvantaggiati a scuola...e poi nella vita non hanno combinato un tubo.
Informarsi, cari colleghi, e mettersi in gioco.

Esempi non calzanti... non hanno avuto misure compensative ne dispensative e sono riusciti comunque molto bene nella loro rispettiva carriera. Verrebbe da trarne una certa conclusione...
Oggi c'era un servizio a TG£ Piemonte sugli alunni universitari stranieri a Torino; in maggioranza iscritti al Politecnico; pare che si laureino prima e meglio degli italiani.

E dire che dovrebbero essere BES e che il Poli non li tratta come tali !

Per ottenere risultati eccellenti bisogna sbattersi, non chiedere sconti.

Se proprio non ce la fai allora chiedi sconti, ma metti in conto che non otterrai risultati eccellenti.
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befeca



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MessaggioOggetto: Re: compito di italiano e discalculia   Mar Mar 10, 2015 10:11 pm

chicca70 ha scritto:
Voglio far certificare mio figlio,  assolutamente privo di problemi nello studio. Ovviamente non userò mai tale certificazione ma voglio comprendere se e quanto la simulazione può essere scoperta. Credo che soltanto una indagine di questo tipo possa dare indicazioni non "politicamente corrette".

Che brava mamma che insegna al figlio a simulare!! Che bell'insegnamento !!!!!
Fortunato che non ha problemi nello studio. Se li avesse avuti chissà cosa gli avresti fatto fare.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: compito di italiano e discalculia   Mar Mar 10, 2015 10:11 pm

avidodinformazioni ha scritto:

Il test non ha il livello di oggettività di una risonanza, tuttavia confido che rilevi un problema solo dove c'è un problema e non dove c'è una simulazione di problema.
Non sono altrettanto sicuro che sappia misurare e definire perfettamente quel problema, e sono assolutamente certo che non sappia indicare nessuna strategia didattica per gestire il problema.


L'esempio che ho voluto fare (estremo, dubito che ci sia qualcuno che faccia il test per la dislessia fingendo) è finito per essere travisato.

Il test può solo registrare dei fenomeni (sintomi), che possono avere molteplici cause, tra cui la dislessia, disturbo le cui cause non sono ancora note.
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: compito di italiano e discalculia   Mar Mar 10, 2015 10:14 pm

Mah, io rispetto perfettamente la normativa: regalo la sufficienza. E lo faccio proprio perché non sono figli miei. Volete il 6? Io ve lo do, poi sono affari vostri. Se anche scrivete temi incomprensibili, che mi importa? Non siete mica figli miei. Se lo foste, io ci rimarrei male a vedere che venite trattati da scemi, così come siamo tenuti a trattarvi.
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: compito di italiano e discalculia   Mar Mar 10, 2015 10:17 pm

Io non insegno a mio figlio a fingere. Gli insegno a fare esperimenti e a non prendere per oro colato tutto ciò che viene da fantomatici esperti.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: compito di italiano e discalculia   Mar Mar 10, 2015 10:18 pm

befeca ha scritto:
Premetto che questa è la mia ultima replica (è vero l'avevo già detto ma non riesco a resistere).

Vorrei dire ai cari colleghi che dicono che i DSA siano delle panzane

Sei completamente fuori strada. Stiamo dicendo che abbiamo dubbi su alcune certificazioni, sul loro numero crescente. Chi si occupa di dislessia sostiene che ne soffre, in varie forme, circa il 5% della popolazione. Ci sono classi con il 60% di alunni DSA. Questo è statisticamente probabile come il ghiacciarsi dell'acqua sotto il sole del deserto.


befeca ha scritto:


I geni dislessici...come facciamo a sapere che non abbiano avuto strumenti compensativi/dispensativi? come facciamo a sapere che non usassero formulari scritti invece che memorizzarli tutti? oppure che avessero bisogno di tempi più lunghi per portare a termine un lavoro?

Ancora? Einstein con un PDP nella scuola prussiana di fine '800? Ma scherzi?
Uno specialista serio non fa diagnosi per telefono e tu dai credito a gente che fa diagnosi sui defunti?

befeca ha scritto:

Se siete giovani vi auguro di non avere figli dislessici, anzi vi auguro di averli perfetti: biondi e con gli occhi chiari, veloci, sprintosi, super dotati a scuola e nello sport. Insomma...di pura razza ariana.

Non hai capito nulla di quanto è stato scritto qua.


Ultima modifica di mac67 il Mar Mar 10, 2015 10:23 pm, modificato 1 volta
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: compito di italiano e discalculia   Mar Mar 10, 2015 10:21 pm

befeca ha scritto:
Vorrei a dire all'Avido di conoscenza che l'insegnante privo di intelligenza emotiva era rivolto a lui e non agli alunni. D'altra parte basta leggere cosa ha indicato come suo luogo di residenza per capire molte cose sulla sua personalità....avevo qualche dubbio ma questo me li ha chiariti tutti.
Torino, la città più grande della Calabria significa che a Reggio Calabria ci sono circa 200000 calabresi ed a Torino di più.
Non è vero, ma certo ce ne sono molti ... siamo in molti ..... tanto che qualcuno più spiritoso di me ha inventato quella battuta che io umilmente ho riportato.

Cosa avrai potuto dedurre da quella frase lo sai solo tu.
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Lenar



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MessaggioOggetto: Re: compito di italiano e discalculia   Mar Mar 10, 2015 10:38 pm

avidodinformazioni ha scritto:
[
La prova ? "Per le discipline scientifiche si consiglia l'uso di strumenti informatici (tablet, notebook o PC) per prendere ed organizzare gli appunti".

Testa di cazzo ! Come inserisci un disegno o uno schema o un grafico o una formula dentro un tablet ...... magari in tempo reale ? Puoi fargli una foto, certo, ma poi vai ad integrarla in un insieme di appunti; se la devi commentare cosa ci metti sopra ? Un file audio mentre il professore spiega ? E se devi aggiungerci una freccia per indicare un punto particolare ?


Si, però qui la colpa non è del ragazzo certificato ma di chi scrive queste panzane galattiche.

Cmq consolati... qualche anno fa gli stessi espertoni indirizzarono all'IPSIA meccanico, tra tornio e fresa, un ragazzo con la sindrome di Tourette, incapace di controllare il proprio linguaggio (e qui non c'era problema visto il contesto) ed propri movimenti (e qui qualche problema c'era per il discorso della fresa e del tornio...). Quando, stupefatti, gli insegnanti di indirizzo chiesero con quale criterio gli esperti avessero consigliato quel tipo di orientamento essi risposero che avevano preso in considerazione anche l'alberghiero ma avevano lasciato perdere perché, se avesse frequentato l'alberghiero, avrebbe dovuto avere a che fare coi coltelli da cucina...
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: compito di italiano e discalculia   Mar Mar 10, 2015 10:44 pm

Lenar ha scritto:
Si, però qui la colpa non è del ragazzo certificato ma di chi scrive queste panzane galattiche.
Indubbiamente.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: compito di italiano e discalculia   Mar Mar 10, 2015 10:48 pm

Lenar ha scritto:


Cmq consolati... qualche anno fa gli stessi espertoni indirizzarono all'IPSIA meccanico, tra tornio e fresa, un ragazzo con la sindrome di Tourette, incapace di controllare il proprio linguaggio (e qui non c'era problema visto il contesto) ed propri movimenti (e qui qualche problema c'era per il discorso della fresa e del tornio...). Quando, stupefatti, gli insegnanti di indirizzo chiesero con quale criterio gli esperti avessero consigliato quel tipo di orientamento essi risposero che avevano preso in considerazione anche l'alberghiero ma avevano lasciato perdere perché, se avesse frequentato l'alberghiero, avrebbe dovuto avere a che fare coi coltelli da cucina...

Ah beh, geniali.
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MessaggioOggetto: Re: compito di italiano e discalculia   Mar Mar 10, 2015 10:54 pm

all'ultima ragazza dislessica che ho seguito alle medie avevano consigliato il tecnico turistico (tre lingue straniere di cui una sicuramente come seconda prova all'esame di Stato). dissi alla mamma che un altro tecnico (o un professionale) sarebbe stato piu' idoneo per la figlia. ando' a lamentarsi con la Preside minacciando di mettere per iscritto che io avevo offeso la figlia!
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MessaggioOggetto: Re: compito di italiano e discalculia   Mer Mar 11, 2015 8:31 am

mac67 ha scritto:
Il test può solo registrare dei fenomeni (sintomi), che possono avere molteplici cause, tra cui la dislessia, disturbo le cui cause non sono ancora note.

Quando dai risultati dei test e della valutazione neuropsichiatrica, psicologica e logopedica si arriva alla conclusione che quei particolari problemi sono dovuti a dsa, si sono con certezza escluse tutte le altre possibili cause di un disturbo di apprendimento.
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MessaggioOggetto: Re: compito di italiano e discalculia   Mer Mar 11, 2015 9:55 am

Veramente, ire, qui le scuole accettano la diagnosi di singoli neuropsichiatri privati. Forse le asl fanno una valutazione multidisciplinare come dici tu, ma la maggior parte dei dsa ha solo una diagnosi privata. E il privato ti certifica quello che vuoi, altrimenti perde i clienti.
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MessaggioOggetto: Re: compito di italiano e discalculia   Mer Mar 11, 2015 10:02 am

carla75 ha scritto:
all'ultima ragazza dislessica che ho seguito alle medie avevano consigliato il tecnico turistico (tre lingue straniere di cui una sicuramente come seconda prova all'esame di Stato). dissi alla mamma che un altro tecnico (o un professionale) sarebbe stato piu' idoneo per la figlia. ando' a lamentarsi con la Preside minacciando di mettere per iscritto che io avevo offeso la figlia!

Carla, noi ci preoccupiamo troppo del bene dei nostri studenti. Se ai genitori non importa di mettere i figli in difficoltà che potrebber essere insostenibili, lasciamoli fare. Questo qualora la figlia fosse realmente dsa. Se non lo fosse, fatto altamente probabile, la figlia può scegliere benissimo di studiare 3 lingue nella certezza della sufficienza pur studiando poco.
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MessaggioOggetto: Re: compito di italiano e discalculia   Mer Mar 11, 2015 10:06 am

tu sei in emilia romagna, mi sembra, e in emilia romagna le scuole accettano le diagnosi dei privati che però devono essere validate dal gruppo di conformità asl.

Qualunque diagnosi presentata oggi, mi sembra fin dal 2012.

Le scuole devono accettare le diagnosi dei privati ma deve essere contestualmente presentata la dichiarazione di averne chiesto validazione. Dipende dai tempi delle varie asl farlo, ma non ci vuole tanto in nessuna città emiliano romagnola, da quanto mi risulti.

In ogni parte di Italia comunque, se non è questa la prassi (e in diverse regioni lo è) le diagnosi private sono valide solo se rilasciate da ben definite strutture accreditate, accreditate perchè seguono il protocollo consensens e si avvalgono dei tre specialisti individuati per la diagnosi multidisciplinare.

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MessaggioOggetto: Re: compito di italiano e discalculia   Mer Mar 11, 2015 10:12 am

In ogni caso, chicca, se tu hai la certezza che ci siano professionisti titolati che rilasciano dichiarazioni false per far soldi, hai l'obbligo di denunciarli. Soprattutto quando te ne accorgi nella tua veste di pubblico ufficiale.

Altrimenti, magari, è il caso di essere più cauti nelle dichiarazioni.
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MessaggioOggetto: Re: compito di italiano e discalculia   Mer Mar 11, 2015 10:55 am

In attesa della validazione possono passare anni e talvolta non arriva mai ma le scuole hanno troppa paura di ricorsi ed accetterebbero anche una diagnosi fatta in casa dalla prozia. Le diagnosi false sono la maggioranza e nascondono spesso una disabilità più o meno lieve, che si manifesta anche nelle attività extrascolastiche, talvolta semplicemente uno scarso studio o interesse verso alcune materie, al quale i genitori cercano una scusante medica pur di non mettere in dubbio i propri figli. Esempio concreto. Una mia alunna, l'anno scorso, in prima superiore, è stata rimandata in latino e matematica. Niente di grave, aveva due 5. A settembre ha superato senza problemi le prove di verifica. All' inizio della scuola, ci vediamo portare la diagnosi di uno specialista che parla di dislessia e di discalculia. Come mai la fanciulla è dislessica solo in latino e non in italiano, storia, inglese etc? Come mai a settembre, dopo aver studiato i tempi verbali latini, la dislessia le era passata, tanto da aver tradotto molto bene la versione per il recupero? Questa diagnosi serve solo per pararsi il fondoschiena in caso di problemi in modo da non rovinarsi più le vacanze.
Altro caso: hai mai visto una dislessica leggere un ponderoso romanzo durante l'intervallo? Io la vedo tutti i giorni.
E' per questo motivo che ho deciso di prendere appuntamento con lo stesso specialista e vedere se un bambino tredicenne con tutti dieci a scuola può ricevere una diagnosi, semplicemente chiedendogli di sbagliare più che può.
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MessaggioOggetto: Re: compito di italiano e discalculia   Mer Mar 11, 2015 12:15 pm


I have a dream: non sentire mai più questa sofferenza.



befeca ha scritto:
Se siete giovani vi auguro di non avere figli dislessici, anzi vi auguro di averli perfetti: biondi e con gli occhi chiari, veloci, sprintosi, super dotati a scuola e nello sport. Insomma...di pura razza ariana.
Se invece figli ne avete già (o non ne avete e non intendete averne) vi auguro di incontrare un dirigente che vi obblighi al rispetto della legge e diversi genitori talmente cazzuti da portarvi in ricorso in caso non lo facciate.
Poi, se fossi in voi, starei bene attenta a fare certe affermazioni. Già noi insegnanti (ebbene sì...anch'io lo sono) non godiamo di ottima fama (a volte ingiustamente), cerchiamo di non contribuire nell'alimentare certe dicerie.

Senza rancore eh.......

@befeca, se ho capito bene posso solo dirti, ma lo sai anche tu, che pur essendo durissima in questi contesti per un ragazzino che non riceve fiducia, arriva la fine della storia. Se ha avuto la fortuna di aver avuto il sostegno della famiglia le sofferenze saranno solo un brutto ricordo che diventerà stimolo ad essere migliore di chi l'ha fatto soffrire. Arriverà il momento in cui si potrà guardare indietro e dall'alto di quello che avrà saputo fare potrà fare sberleffi.

Non tutto il male viene per nuocere, sai. L'unico problema, il vero grosso problema è che ci sono ragazzi non così fortunati, ci sono ragazzi che hanno famiglie non in grado di comprendere e di aiutarli, famiglie in balia dell'esterno Ecco, questi ragazzini non compresi a scuola e non compresi a casa sono in pericolo e accumulano sofferenze che li segneranno per la vita.
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MessaggioOggetto: Re: compito di italiano e discalculia   Mer Mar 11, 2015 1:55 pm

chicca70 ha scritto:
Mah, io rispetto perfettamente la normativa: regalo la sufficienza.  E lo faccio proprio perché non sono figli miei.  Volete il 6? Io ve lo do, poi sono affari vostri.  Se anche scrivete temi incomprensibili,  che mi importa?  Non siete mica figli miei.

No, io mi spingo anche oltre: non la regalo affatto, la sufficienza.
Anche perché non è affatto vero che la normativa preveda quello.

Se uno, ANCHE dopo aver potuto usufruire di ausili, facilitazioni e sconti vari, previsti nero su bianco da un piano di studi individuale che è stato stilato apposta per lui e firmato consapevolmente anche dai genitori, mi fa UGUALMENTE delle prove incomprensibili o pieno di scemenze, la sufficienza non gliela regalo affatto, se devo dargli 3 o 4 gli do 3 o 4 e basta, perché altrimenti commetterei un falso professionale.

Se poi il consiglio di classe vota a maggioranza per far trasformare quel 3 o quel 4 in 6, allora la palla passa al consiglio di classe, e a dover fare i conti con la propria coscienza per aver certificato il falso saranno altri colleghi, non io.

Al massimo io faccio mettere a verbale che ero contraria al voto di consiglio e che quel 6 per me in realtà era un 4, poi che si cucinino nel loro brodo, e e il problema di coscienza non è più mio.

Ma regalare di mia iniziativa una sufficienza che non ha ragione d'essere, solo perché qualcuno si aspetta che la prassi sia quella, mi dispiace, ma non lo faccio.
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MessaggioOggetto: Re: compito di italiano e discalculia   Mer Mar 11, 2015 2:15 pm

befeca ha scritto:
Ma stai scherzando vero?
chiunque può simulare la dislessia?
Anche un bambino di 7 anni?

Ah, perché si fanno diagnosi di dislessia a 7 anni? Cioè, quando il bambino ha avuto il suo primo impatto con la parola scritta da appena pochi mesi, e la sua maggiore o minore velocità di apprendimento o finezza di coordinazione potrebbero far parte di normalissime variabilità naturali tra individui?

A me risultava che fosse caldamente sconsigliato, se non addirittura vietato dai protocolli scientifici, fare accertamenti per la dislessia prima della fine della seconda elementare o dell'inizio della terza, il che porterebbe inevitabilmente il bambino ad almeno 8 anni e spesso anche prossimo ai 9... proprio per evitare il rischio che venissero erroneamente diagnosticati come DSA delle normalissime difficoltà TRANSITORIE che poi sarebbero svanite spontaneamnete nel giro di pochi mesi.

Il mondo è pieno di bambini che hanno maturato le capacità specifiche di lettura un po' più tardi degli altri, ma che una volta che le hanno maturate, poi, sanno leggere esattamente come gli altri e non manifestano alcun segno di difficoltà permanente. Se tutti questi fossero stati diagnosticati immediatamente a 6 o 7 anni, sarebbero tutti schedati A VITA come irrimediabilmente portatori di una condizione strutturale immodificabile che non si sarebbe risolta mai più, quando invece non sarebbe stato vero.

L.
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: compito di italiano e discalculia   Mer Mar 11, 2015 3:24 pm

Paniscus, anch'io mi comportavo come te, finché mi è stato permesso. Nella scuola in cui mi trovo ora, dare voti corrispondenti al reale significa mettersi contro la dirigenza, i genitori e gran parte dei colleghi, ed essere poi comunque costretta a passare i 3 a 6. Quindi, tanto vale che metta 6 sin dall'inizio, altrimenti passo la vita a lottare contro i mulini a vento. In tal modo so perfettamente di non agire per il bene degli studenti ma, se nemmeno i genitori agiscono per il loro bene, come posso io oppormi. Quando usciranno dalla scuola, capiranno che le misure compensative e dispensative non esistono né all'università né sul lavoro.
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MessaggioOggetto: Re: compito di italiano e discalculia   Mer Mar 11, 2015 4:57 pm

avidodinformazioni ha scritto:
mac67 ha scritto:
io mi lamento perché non la sanno usare!
Parole sante.

La calcolatrice non si fa usare al liceo, dove i DSA sono ben pochi.

EEEEEH??????

Ma su quale pianeta?

Esistono davvero dei licei (o delle scuole superiori in generale) dove NON si fa usare la calcolatrice (e parlo dell'uso quotidiano e normalissimo per tutti, mica solo per i dsa)? Io mi imbelvisco se NON la portano, non certo il contrario!

Citazione :
Citazione :
Non l'ho capita. Proprio al liceo l'uso della calcolatrice è (dovrebbe essere) incoraggiato, perché il problema non è vedere quanto fa 31 per 47. La calcolatric è sempre stata permessa agli esami di maturità e ora di Stato. E come se non bastasse le Indicazioni Nazionali dicono esplicitamente che gli alunni devono imparare a usare mezzi digitali per i calcoli.

Ho pure spiegato come usare la calcolatrice in modalità statistica: medie, varianze, regressioni lineari. Chi è quel pazzo che le vorrebbe fare a mano?
Immagino che ora stia cambiando, ma mi risulta che in passato al liceo la calcolatrice fosse, se non tabù, quantomeno disincentivata.

Forse la scuola delle competenze ha cambiato le usanze anche al liceo.

Io ho fatto il liceo (scientifico) negli anni ottanta e già allora l'uso della calcolatrice era diffuso esattamente quanto adesso. E posso assicurare che non si trattava certo di una scuola particolarmente progressista, alternativa, o intrippata di visioni pedagogiche postmoderne in anticipo sui tempi!

Al massimo veniva vietato di usarla solo per alcune prove molto specifiche in cui si doveva valutare anche l'abilità di calcolo manuale, di solito limitate al programma del primo anno  (tipo qualche esercizio sulle numerazioni in base non decimale, o in alcune espressioni puramente numeriche in cui ci doveva allenare a vedere a occhio le potenziali semplificazioni delle frazioni). Ma in qualsiasi altro argomento, l'uso della calcolatrice era scontato già allora!

Nelle classi attuali, appunto, c'è da fare le canate epocali perché NON la portano (e quindi passano l'intero tempo del compito in classe a passarsela disperatamente tra di loro, oppure le due ore precedenti a girare per altre aule chiedendo se qualcuno gliela presta), mica il contrario...


Ultima modifica di paniscus_2.0 il Mer Mar 11, 2015 8:35 pm, modificato 1 volta
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: compito di italiano e discalculia   Mer Mar 11, 2015 6:42 pm

Mio figlio è al quinto anno e gliel'ho comprata l'anno scorso; non so se gliela vietavano ma fino alla terza non la usava.

Il divieto l'ho sentito circa cinque anni fa (non riguardo mio figlio) e mi aveva stupito, ma parlando con un prof di mate dell'IPSIA ne avevo capito le ragioni, quindi lui mi aveva dato conferma di quanto avevo sentito.

Magari sono entrato in contatto con situazioni atipiche, ma questa è la mia esperienza.
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MessaggioOggetto: Re: compito di italiano e discalculia   Mer Mar 11, 2015 8:59 pm

se gli esercizi propinati sono : (x+2)2 oppure x2 + 2x+1
e' necessaria la calcolatrice? questi sono gli esercizi che fanno mediamente gli alunni di un alberghiero dove gli insegnanti, ovviamente, non consentono l'uso della calcolatrice. poi se uno non sa fare 2 x 2!
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