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 LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI

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mirco81



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MessaggioOggetto: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Sab Mar 14, 2015 6:13 pm

Promemoria primo messaggio :

sarà lotta dura! questo scempio non può passare!

http://www.controlacrisi.org/notizia/Politica/2015/3/13/44135-scuola-i-sindacati-bocciano-renzi-giannini-su-tutta-la/


"Inevitabile il ricorso in tribunale. Anche perché la chiamata diretta è incostituzionale". Secondo l'Anief viola almeno tre articoli della Costituzione  



Il leader della Gilda esprime contrarietà per la 'chiamata diretta' dei docenti da parte dei presidi: "E' un sistema incompatibile con la Costituzione che prevede le assunzioni tramite concorso".



Giudizio critico anche dal segretario generale della Flc, Domenico Pantaleo: “È inaccettabile la forte concentrazione dei poteri attribuiti ai presidi perché mette a rischio principi costituzionali come la libertà di insegnamento.


"Il governo vuole la chiamata diretta dei docenti da parte dei dirigenti scolastici, liberi di attingere da “albi territoriali” in barba alle graduatorie di merito. E la sbandiera come una grande innovazione: ma è il punto più pericoloso del DDL sulla scuola. Perché mai un preside, da solo, dovrebbe fare una scelta più oculata di una apposita commissione esaminatrice, e sarebbe libero di ignorare una graduatoria pubblica fondata invece su vari esami e su una pluralità di titoli? Come può un preside valutare i docenti di qualunque materia? Così, si fa carta straccia dell’art. 97 della Costituzione (“nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso”). Dov’è il merito?
Ma c’è di peggio. La chiamata diretta prefigura nelle scuole il regno dell'arbitrio, delle preclusioni ideologiche, del favoritismo, forse anche del ricatto (c’è in palio un posto di lavoro statale). Quali “chiamate” farà un preside di sinistra, di destra, di centro? Avremo scuole sempre più orientate ideologicamente, assunzione dopo assunzione, ad immagine del dirigente. Oppure, visto che il preside decide ma è lo Stato a pagare: quanti “nipoti” e raccomandati saliranno in cattedra?  Chi rimedierà al danno provocato dalle “assunzioni” di un preside incapace o ideologizzato o corrotto?  Sì, dice Renzi che i presidi saranno valutati: ci crede davvero? E come e da chi verranno valutati? E, comunque, quale libertà di valutazione o d’insegnamento, garantita dall’art. 33 della Costituzione, potrà avere un docente per forza di cose “riconoscente” al suo immediato superiore? Sarebbe questa la buona scuola?"
GIANFRANCO MOSCONI


Ultima modifica di mirco81 il Mer Mag 06, 2015 2:04 pm, modificato 8 volte
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mirco81



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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Lun Apr 27, 2015 4:01 pm

Il Ddl Scuola è inemendabile, i sindacati siano radicali

http://ilmanifesto.info/il-ddl-scuola-e-inemendabile-i-sindacati-siano-radicali/
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mirco81



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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Lun Apr 27, 2015 6:53 pm

Ferdinando Imposimato, appello a tutti gli insegnanti a battersi uniti in difesa della scuola pubblica

http://www.associazionedocenti.it/index.php/note-e-interventi/651-appello-a-tutti-gli-insegnanti-a-battersi-uniti-in-difesa-della-scuola-pubblica
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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Lun Apr 27, 2015 7:10 pm

già UNITI E COESI sarà un'unica VOCE COLLETTIVA E NAZIONALE CONTRO UN DDL FARLOCCO
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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Lun Apr 27, 2015 7:16 pm

http://www.metronews.it/15/04/26/villone-%E2%80%9Cla-buona-scuola-%C3%A8-anticostituzionale%E2%80%9D.html
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mirco81



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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Lun Apr 27, 2015 7:16 pm

LEGGETE QUI SOTTO,

ORMAI PER LA GIANNINI NON CI SONO PIU' PAROLE MA SENTITE COSA DICE LA PUGLISI...

PARLA DI "PRIVILEGI" DEI DOCENTI...

ORMAI PER LORO I DIRITTI SONO CONSIDERATI PRIVILEGI

E' QUESTA LA LORO IDEA DI FONDO:

UN ACCANIMENTO CONTRO I DOCENTI CONSIDERATI FANNULLONI E "PRIVILEGIATI" ; DA QUESTA IDEA DISCENDE UN RIFORMA SEMPLICEMENTE "PUNITIVA" NEI CONFRONTI DEI DOCENTI
.


http://www.flcgil.it/rassegna-stampa/nazionale/bufera-sulla-giannini-i-professori-si-rispettano-non-li-chiami-squadristi.flc

LA REPUBBLICA
Corrado Zunino

Il ministro non ha ritrattato quello “squadristi”. Lo aveva detto a caldo, nel venerdì della Festa dell’Unità di Bologna con cinquanta contestatori a zittire le sue parole battendo su pentole e coperchi, e ribadito nell’intervista di ieri a “Repubblica”. «Mi hanno insultata. Non mi hanno permesso di parlare. Come li vuole chiamare? Squadristi. Insegno linguistica da tempo e non trovo altro termine. Sono stata aggredita da cinquanta squadristi. Vivaddio, solo verbalmente».
Nel suo partito — il ministro Stefania Giannini si è iscritta di recente al Pd — è stato Stefano Fassina a censurarla, a metà mattina, con questo tweet: «Ministra, sono inaccettabili le sue parole su insegnanti: “Maggioranza abulica, minoranza aggressiva”. Chieda scusa alla scuola ». E Roberto Speranza, che si è appena dimesso da capogruppo alla Camera del Pd, ha detto: «Le accuse di squadrismo me le sarei risparmiate. Non si fa muro contro muro, ma ci si siede e si prova a migliorare. Non possiamo fare finta di non vedere e provare ad asfaltare tutto». Danilo Leva, sempre Pd: «Non credo che un insegnante che protesti sia uno squadrista. Penso, invece, che abbiamo il dovere di fare la riforma della scuola confrontandoci innanzitutto con chi la scuola la vive».
A difendere il ministro Giannini, il senatore Pd Andrea Marcucci, presidente della commissione Istruzione in Senato. «Non so se sia stato un comportamento da squadristi — ha detto — ma è certamente incivile e antidemocratico organizzare una gazzarra al solo scopo di tappare la bocca ad altri e sottrarsi al dialogo ». Così il deputato democratico Edoardo Patriarca: «Nei fatti le è stato impedito di parlare e questo non può essere tollerato, ancor più a una festa dell’Unità». Francesca Puglisi, responsabile scuola del partito, rilancia e attacca i sindacati: «Non hanno scioperato quando la Gelmini toglieva 125mila posti di lavoro, lo fanno con noi che ne creiamo 107mila.

Forse allora restarono zitti perché la Gelmini lasciò intatti i privilegi all’interno della scuola».

Le opposizioni hanno criticato il ministro dell’Istruzione. Nicola Fratoianni coordinatore di Sel: «Invece di reagire indispettita e insultare, la Giannini si ponga il problema su perché la sua controriforma produce la rivolta di tutti i protagonisti della scuola italiana». La Lega Nord con Barbara Saltamartini: «Non insulti i professori, li ascolti».
Oggi in commissione Cultura si iniziano a votare gli emendamenti sul disegno di legge. La Puglisi parla di 107mila posti di lavoro perché il Pd sta lavorando per riportare gli idonei al concorso 2012 nelle assunzioni del primo settembre. E oggi parte anche la macchina organizzativa per lo sciopero del 5 maggio, abbracciato da tutti i sindacati scuola. Si attende una serrata degli istituti, manifestazioni sono annunciate a Roma, Milano, Bari, Cagliari, Palermo. L’Invalsi pensa al rinvio dei test per seconda e quinta elementare, in calendario per il 5 maggio (italiano) e il 6 (matematica).
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Robert Bruce



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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Lun Apr 27, 2015 7:46 pm

mirco81 ha scritto:
LEGGETE QUI SOTTO,

ORMAI PER LA GIANNINI NON CI SONO PIU' PAROLE MA SENTITE COSA DICE LA PUGLISI...

PARLA DI "PRIVILEGI" DEI DOCENTI...

ORMAI PER LORO I DIRITTI SONO CONSIDERATI PRIVILEGI

E' QUESTA LA LORO IDEA DI FONDO:

UN ACCANIMENTO CONTRO I DOCENTI CONSIDERATI FANNULLONI E "PRIVILEGIATI" ; DA QUESTA IDEA DISCENDE UN RIFORMA SEMPLICEMENTE "PUNITIVA" NEI CONFRONTI DEI DOCENTI
.


http://www.flcgil.it/rassegna-stampa/nazionale/bufera-sulla-giannini-i-professori-si-rispettano-non-li-chiami-squadristi.flc

LA REPUBBLICA
Corrado Zunino

Il ministro non ha ritrattato quello “squadristi”. Lo aveva detto a caldo, nel venerdì della Festa dell’Unità di Bologna con cinquanta contestatori a zittire le sue parole battendo su pentole e coperchi, e ribadito nell’intervista di ieri a “Repubblica”. «Mi hanno insultata. Non mi hanno permesso di parlare. Come li vuole chiamare? Squadristi. Insegno linguistica da tempo e non trovo altro termine. Sono stata aggredita da cinquanta squadristi. Vivaddio, solo verbalmente».
Nel suo partito — il ministro Stefania Giannini si è iscritta di recente al Pd — è stato Stefano Fassina a censurarla, a metà mattina, con questo tweet: «Ministra, sono inaccettabili le sue parole su insegnanti: “Maggioranza abulica, minoranza aggressiva”. Chieda scusa alla scuola ». E Roberto Speranza, che si è appena dimesso da capogruppo alla Camera del Pd, ha detto: «Le accuse di squadrismo me le sarei risparmiate. Non si fa muro contro muro, ma ci si siede e si prova a migliorare. Non possiamo fare finta di non vedere e provare ad asfaltare tutto». Danilo Leva, sempre Pd: «Non credo che un insegnante che protesti sia uno squadrista. Penso, invece, che abbiamo il dovere di fare la riforma della scuola confrontandoci innanzitutto con chi la scuola la vive».
A difendere il ministro Giannini, il senatore Pd Andrea Marcucci, presidente della commissione Istruzione in Senato. «Non so se sia stato un comportamento da squadristi — ha detto — ma è certamente incivile e antidemocratico organizzare una gazzarra al solo scopo di tappare la bocca ad altri e sottrarsi al dialogo ». Così il deputato democratico Edoardo Patriarca: «Nei fatti le è stato impedito di parlare e questo non può essere tollerato, ancor più a una festa dell’Unità». Francesca Puglisi, responsabile scuola del partito, rilancia e attacca i sindacati: «Non hanno scioperato quando la Gelmini toglieva 125mila posti di lavoro, lo fanno con noi che ne creiamo 107mila.

Forse allora restarono zitti perché la Gelmini lasciò intatti i privilegi all’interno della scuola».

Le opposizioni hanno criticato il ministro dell’Istruzione. Nicola Fratoianni coordinatore di Sel: «Invece di reagire indispettita e insultare, la Giannini si ponga il problema su perché la sua controriforma produce la rivolta di tutti i protagonisti della scuola italiana». La Lega Nord con Barbara Saltamartini: «Non insulti i professori, li ascolti».
Oggi in commissione Cultura si iniziano a votare gli emendamenti sul disegno di legge. La Puglisi parla di 107mila posti di lavoro perché il Pd sta lavorando per riportare gli idonei al concorso 2012 nelle assunzioni del primo settembre. E oggi parte anche la macchina organizzativa per lo sciopero del 5 maggio, abbracciato da tutti i sindacati scuola. Si attende una serrata degli istituti, manifestazioni sono annunciate a Roma, Milano, Bari, Cagliari, Palermo. L’Invalsi pensa al rinvio dei test per seconda e quinta elementare, in calendario per il 5 maggio (italiano) e il 6 (matematica).


Se i nostri sono privilegi, i loro cosa sono???
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bog



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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Lun Apr 27, 2015 9:42 pm

.....mi spiegate per favore??? Questa mattina erano presenti solo 20 forse 30 parlamentari quindi come hanno fatto ad approvare il primo articolo 1 del DDL?....ma ci prendono in giro?
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mirco81



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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Mar Apr 28, 2015 5:31 pm

La protesta gonfia lo sciopero
Renzi apre a modifiche alla riforma, ma dice no a una scuola dei sindacati. Giannini, polemica.

Il premier pronostica per il 5 maggio adesioni del 90%


http://www.flcgil.it/rassegna-stampa/nazionale/la-protesta-gonfia-lo-sciopero.flc

Oltre 120 flash mob, un numero crescente di assemblee nelle scuole, e poi le preoccupazioni che filtrano dai parlamentari del Pd, a più diretto contatto con il territorio e con gli umori della categoria, che segnalano un disagio e una contrarietà verso la riforma condivisi anche da chi normalmente è refrettario a scioperare. Al premier Matteo Renzi è bastato poco per capire che questa volta lo sciopero della scuola in calendario per martedì prossimo 5 maggio, il primo unitario da sette anni a questa parte, potrà avere adesioni plebiscitarie, «mi aspetto un 90% di partecipanti», avrebbe detto il premier ai suoi nel corso dell'assemblea dei democratici chiamata a definire la linea sulle modifiche alla riforma della scuola. Un pronostico che nel Pd commentano come provocatorio. Ma se l'adesione dovesse attestarsi anche «solo» al 50% (fu del 66% circa contro la riforma Gelmini) rappresenterebbe comunque, è il ragionamento, un brutto colpo per il partito, a pochi giorni, tra l'altro, dalla prova delle elezioni regionali.

A esacerbare il confronto tra governo e insegnanti, in questi giorni in cui in parlamento il Pd sta provando a ridefinire proprio gli aspetti più invisi della riforma (dai poteri dei dirigenti agli albi territoriali), ci ha pensato il ministro dell'istruzione Stefania Giannini che, contestata a Bologna, ha apostrofato i docenti protestatari come «squadristi». Un'uscita che le è valsa le critiche non solo della sinistra interna del Pd come Stefano Fassina ma anche del presidente del partito, Matteo Orfini, e del vicesegretario, Lorenzo Guerini: «È sbagliato che si impedisca di parlare a chi presenta la riforma, così come è sbagliato bollare di squadrismo chi manifesta il proprio dissenso... La scuola è il cuore del cambiamento dell'Italia, evitiamo che diventi oggetto di scontri ideologici e sopra le righe». Un invito ad «abbassare i toni e a ragionare nel merito» è giunto anche dal sottosegretario all'istruzione, Davide Faraone.

E così il vento della protesta sul territorio gonfia le vele dello sciopero, proteste in particolare all'indirizzo del potere di scelta dei docenti assegnato al preside, che potrebbe scadere - è il timore- in arbitrio, e contro la perdita della titolarità della cattedra per i nuovi assunti e per i vecchi che cambieranno sede: di fatto per tutti i docenti si prevede una mobilità ogni tre anni nell'ambito dell'albo territoriale. I sindacati di categoria -Flc-Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals-Confsal e Gilda- saranno presenti il 5 maggio in tutte le principali piazze italiane -Milano, Roma e Bari- con una partecipazione che si annuncia massiccia anche da parte degli studenti. «Il nostro disegno di legge può essere migliorato ancora», assicura Renzi in una lettera ai segretari dei circoli democratici, «ma un punto deve essere chiaro: la scelta dell'autonomia è decisiva», scrive il presidente del consiglio. Autonomia che ha il suo perno proprio sul dirigente scolastico. Cambiare le regole, spiega Renzi, incentivando l'autonomia, «significa che la scuola non deve essere nelle mani delle circolari ministeriali e dei sindacati, ma dei professori, delle famiglie, degli studenti». Come ci riuscirà il parlamento è affare delle prossime settimane
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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Mar Apr 28, 2015 5:42 pm

che dite ci sgonfiamo?


http://www.huffingtonpost.it/2015/04/27/matteo-renzi-italicum-scuola_n_7153958.html?1430162673&utm_hp_ref=italy

"Ma il punto per Renzi ora è correggere il disegno di legge, provvedimento dove lui ha inserito la figura del “preside allenatore”, tra i punti che ora risultano più contestati. E dunque via in commissione alle modifiche: presidi meno centralisti, ma affiancati dal collegio docenti nella elaborazione del piano formativo. E in più, area riservata per i docenti di seconda fascia nel concorso che verrà bandito a ottobre.

In questo modo il premier spera di ‘sgonfiare’ la partecipazione allo sciopero indetto dai sindacati per il 5 maggio, sciopero che rischia di far slittare gli scrutini di fine anno. E che rischia di tradursi in pesanti cali di consenso per il Pd alle prossime amministrative."

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tellina



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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Mar Apr 28, 2015 6:32 pm

...o li .........gonfiamo? Eheheh
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bog



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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Mar Apr 28, 2015 7:05 pm

Per protestare contro lo spostamento delle prove invalsi è stato oraganizzato un FLASH MOB scuole per domani 29 aprile alle ore 17 a Villa Falconieri davanti la sede nazionale de l'Invalsi a FRASCATI. Insceneremo la sommimistrazione di alcuni nostri quesiti sul Ddl. Titolo: L'Invalsi sposta le prove? SPOSTIAMOCI all'INVALSI!..
COLLEGHI DEL LAZIO PARTECIPATE GRAZIE!
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michetta



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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Mer Apr 29, 2015 2:03 pm

Il parere del Servizio studi della camera dei deputati, su Albi e scelta docenti da parte dei DS:


http://www.edscuola.eu/wordpress/?p=59951
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mirco81



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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Mer Apr 29, 2015 4:58 pm

grande Landini!

Sciopero 5 maggio: scontro si fa duro, verso mobilitazione generale. Aderisce anche FIOM di Landini

http://www.professionistiscuola.it/varie/1676-sciopero-5-maggio-scontro-si-fa-duro-verso-mobilitazione-generale-aderisce-anche-fiom-di-landini.html

Ancora polemiche sullo slittamento delle prove invalsi. Sindacati denunciano comportamento antisindacale del Governo. Sullo sciopero generale irrompe anche Landini con l'adesione allo sciopero che va assumendo connotazione di mobilitazione generale.
Dopo il rinvio delle prove Invalsi previste inizialmente il 5 maggio in concomitanza dello sciopero, i Cobas insorgono contro lo spostamento eseguito dal Presidente dell’Invalsi Anna Maria Ajello. Lo spostamento, forse anche sollecitato dallo stesso ministro, mira dichiaratamente a far saltare la coesione all’interno del corpo docente che entrerà in sciopero il 5 maggio, giorno previsto per l’inizio delle prove stesse. I Cobas, forse i più duri e oltranzisti tra i sindacati di categoria insieme ai colleghi della Gilda insegnanti, che già qualche giorno fa parlavano di protesta ad oltranza con un probabile blocco degli scrutini se il governo non ritirerà il Ddl, minacciano di adire le vie legali. Il provvedimento si configurerebbe come condotta anti sindacale. Questa la denuncia dei Cobas:

“Il 7 Maggio, nel caso lo spostamento antisindacale delle prove non venga annullato, i docenti dovranno attenersi strettamente al mansionario contrattuale, che non comprende né la somministrazione, né la correzione delle prove Invalsi, pretendendo ordine di servizio scritto (da ‘girare’ al sindacato per le azioni legali del caso): oggi più che mai disobbedienza civile!”

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Con questa nota il Segretario Nazionale dei Cobas Stefano d’Errico preannuncia le mosse del sindacato che, a seconda degli scenari che si andranno profilando, potranno sfociare in altre iniziative. Anche e soprattutto per questo vile comportamento da parte del Presidente dell’Invalsi stesso e di tutto l’esecutivo raccomandano di partecipare in massa allo sciopero del prossimo 5 maggio.
Il segretario generale dei Cobas si appella alla Magistratura ordinaria ed Amministrativa affinché intervengano subito per esaminare se esistono le condizioni per dichiarare questo comportamento come antisindacale, ravvisando altresì gli estremi dell’abuso d’ufficio da parte dell’Invalsi e comunque dell’apparato del Miur. Questa delle prove Invalsi è solo una battaglia persa nella guerra al Ddl. Ne seguiranno altre da qui all’approvazione definitiva, non ultima il ricorso per incostituzionalità alla Corte Costituzionale.

Nel frattempo interviene anche il sindacato USB che - si legge in un comunicato - nel contesto della mobilitazione generale contro il Ddl La buona scuola, proclama per la difesa dei diritti sindacali di tutti i lavoratori uno sciopero breve, consistente nel blocco delle attività funzionali all'insegnamento relative alle prove INVALSI per la scuola primaria il 6 e il 7 maggio e per la scuola secondaria il 12 maggio.

Sullo scontro in atto in previsione dello sciopero generale, si inserisce anche l'adesione appena annunciata dalla Fiom, il cui leader Landini, chiama a manifestare studenti, lavoratori e cittadini.
In questo modo è di tutta evidenza che lo sciopero della scuola sta assumendo una connotazione politica dalle caratteristiche di sciopero e mobilitazione generale.
Questo il comunicato pubblicato sul sito della Fiom-CGIL:
"La Segreteria nazionale della Fiom-CGIL sostiene lo sciopero della scuola del 5 maggio promosso dalle organizzazioni sindacali e dagli studenti per fermare la riforma della scuola del Governo Renzi e invita tutte le strutture della Fiom a promuovere la partecipazione assieme a tutti i lavoratori della scuola, agli studenti, ai lavoratori e ai cittadini alle manifestazioni di Milano, Roma, Bari, Cagliari, Palermo e Catania.

Il 5 maggio la Fiom parteciperà alle manifestazioni per rivendicare una scuola che sia pubblica, gratuita, non precaria, sicura, autogovernata, democratica, formativa, laica e libera.

Per riaffermare un nuovo diritto allo studio e la piena gratuità dell'istruzione, per rivendicare finanziamenti per la scuola pubblica, per una riforma sulle valutazioni in chiave democratica, per investimenti sull'edilizia scolastica, per l'autonomia scolastica e per la riforma dei cicli scolastici.

Per tutte queste ragioni partecipiamo alle manifestazioni del 5 maggio nella consapevolezza che solo l'unità sociale, un vasto sistema di alleanze sociali e una decisa e autonoma iniziativa del sindacato possono determinare quei cambiamenti necessari per rispondere alla crisidemocratica, sociale, culturale e politica del paese."
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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Mer Apr 29, 2015 6:00 pm

A Bologna in piazza 8 agosto alle ore 15

il popolo della scuola torna ... in piazza



. Attendiamo Renzi con cucchiai e pentole per fare un concertino al presidente del consiglio, con pane e cioccolato per la merenda di bambine e bambini, con la messa in scena parodico-drammatica dell'asta delle maestre nella nuova scuola, con i famosi "quiz Infalsi" che in base alla recente circolare del glorioso Istituto Per Lo SPostamento STRategico saranno effettuati obbligatoriamente ogni domenica pomeriggio per i prossimi tre mesi...
• per il ritiro del ddl Renzi
• per l'assunzione senza condizioni di tutti i precari
• per la cancellazione dei quiz Invalsi
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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Sab Mag 02, 2015 9:24 pm

News riforma scuola 2015: la Camera boccia il testo, scoppia il caso emendamenti


http://it.blastingnews.com/lavoro/2015/05/news-riforma-scuola-2015-la-camera-boccia-il-testo-scoppia-il-caso-emendamenti-00373689.html

Buona scuola, testo dubbio e inefficace per la Camera ma il governo accellera e mette la 'ghigliottina'

Nuova bocciatura per la riforma della Buona Scuola di Renzi: secondo le ultime notizie il testo del ddl viene 'rimandato' dal Comitato per la legislazione alla Camera che ha riscontrato innumerevoli errori di forma e di sostanza. Un duro colpo che smentisce quanto sostenuto dal Pd per cui il ddl sarebbe molto migliorato rispetto all'originale stesura. Solo apparenze, denunciano i sindacati, per cui tali modifiche non cambierebbero in realtà la sostanza dei fatti. Ma la riforma della scuola 2015 di Renzi va avanti e dopo il “no” al termine del 14 maggio per il voto finale, la Boldrini propone una nuova deadline per martedì 19. Tempi troppo stretti - dichiarano Sel e 5 Stelle - che non consentono un'appropriata analisi e messa in atto delle modifiche presentate. A questo si aggiunge poi la “ghigliottina” presentata dal governo limitando ulteriormente il tutto e facendo scoppiare un nuovo caso emendamenti.

Riforma della Buona Scuola bocciata ancora - Il Comitato per la legislazione alla Camera ha rilevato nel test decine di osservazioni formali e sostanziali che, se prese in considerazione – scrive il Fatto Quotidiano – allungherebbero i tempi dell'esame in Commissione e in aula. In particolare, alcune disposizioni "appaiono di dubbia o nulla portata normativa" e altre in palese contraddizione tra loro. Il testo infatti "adotta espressioni imprecise – secondo il Comitato - ovvero suscettibili di ingenerare incertezze sull’effettivo significato tecnico normativo" come nel caso del piano assunzioni del personale di scuola dell'infanzia e educativo o degli insegnamenti di inglese, musica ed educazione fisica alle elementari per cui risulterebbe non necessario il titolo di abilitazione alla scuola primaria.

Secondo PD e Pi-Cd invece il ddl Buona Scuola sta registrando sensibili miglioramenti: "gli emendamenti approvati – sostiene il PD – dimostrano che c'è apertura vera a modifiche migliorative" orientate alle esigenze di chi la scuola la fa e la vive. Di diverso parere è però il sindacato Flc Cgil che, a pochi giorni dallo sciopero del 5 maggio, ammoniscono: "basta con le furbizie perché gli emendamenti che circolano non cambiano assolutamente nulla". Infatti "alle dichiarazioni di apertura ai cambiamenti dei contenuti – ha commentato il portavoce Domenico Pantaleo - non corrispondono decisioni conseguenti e anzi vengono confermati tutti i punti inaccettabili".

Intanto salta la proposta del governo di fissare il voto finale sul ddl della riforma della scuola il prossimo 14 maggio e lunedì si voterà nuovamente per stabilire un nuovo termine il 19 maggio. Anche su questo fronte però non sono mancate le polemiche: grazie alla furbizia del collegamento del ddl al Def – attacca Sel - il governo avrebbe facoltà di imporre tale scadenza con il rischio che, per rispettare il termine, la Commissione si trovi costretta a operare "in maniera sintetica e superficiale all'analisi degli emendamenti". Tempi troppo stretti per una riforma così invasiva, tanto più se si considerano le gravi inesattezze, anomalie e contraddizioni rilevate dal Comitato della legislazione allo stato attuale dei lavori.

Sulla “ghigliottina” del governo duri anche i 5 Stelle che denunciano il nuovo caso emendamenti: degli oltre 2.000 attualmente in commissione, solo una minima parte potrà essere presentata. "Ciò significa che dei nostri 700 emendamenti circa, ne potremmo presentare al massimo 48 ha dichiarato Simone Valente.
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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Lun Mag 04, 2015 9:18 pm

Renzi "non mi spaventano 3 fischi". Docenti ne promettono milioni e per 30 secondi, domani ore 11
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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Mer Mag 06, 2015 11:25 am

SOLIDARIETA' AI COLLEGHI DI PALERMO CHE HANNO OCCUPATO L' ASSESSORATO ALL' iSTRUZIONE


http://palermo.repubblica.it/cronaca/2015/05/05/news/oggi_la_scuola_scende_in_piazza_in_sicilia_manifestazioni_a_palermo_e_catania-113559395/

Protesta contro la "Buona Scuola" di Matteo Renzi.

Docenti occupano l'assessorato comunale all'Istruzione.

Gli studenti bruciano i test Invalsi


A Palermo, piazza stracolma di bandiere e striscioni per lo sciopero della scuola contro la riforma Renzi-Giannini. Migliaia di docenti genitori, studenti e anche qualche preside a piazza Marina. Sì anche i dirigenti scolastici che, nonostante la stella di sceriffo promessa dal governo, hanno preferito partecipare a quella che a prima vista assomoglia tanto ad una grande festa. Ma che, ci tengono a precisare i docenti, è una manifestazione di protesta attesa sette anni. Flavia dell'istituto comprensivo Piazza-G. nni XXIII, per "un disegno di legge ingiusto perché non affronta i veri problemi della scuola". "Un altro trofeo che Renzi vorrebbe portare a casa sulla nodtra pelle", aggiunge Rosalba Imburgia. Alle 10, con la musica del sound system, il lunghissimo corteo si muove risalendo il corso Vittorio Emanuele verso la via Roma. Alle 11,30 il corteo è arrivato a piazza Verdi sulle note delle canzoni di Caparezza e "Bella Ciao".

Il corteo è lungo almeno un chilometro. Un gruppo di studenti del coordinamento Studenti medi e universitari ha bruciato in piazza i test Invalsi cui vengono sottoposte le classi di quinta elementare, terza media e seconda superiore costituiti fondamentalmente da domande a crocetta di italiano e matematica. "Con questa azione - dicono - abbiamo voluto comunicare l'idea che come studenti medi stiamo avviando un ragionamento sull'inutilità e la nocività dei test". Eliana Romano, preside dell'istituto superiore Ferrara di Palermo, protesta: "La mia scuola è chiusa. Basta leggere il ddl per comprendere che non c'è nulla di cui essere contenti. C'è un tentativo di spoil system per cui se il preside sbaglia verrà rimosso". Anche i genitori in piazza: "Contro questa riforma. Non mi piace affatto la figura del preside come un dittatore con troppi poteri . Viene meno la democrazia a scuola", dice Giulio Costa papà di un bambino della scuola dell'infanzia. La città è paralizzata. La partecipazione è stata altissima: allo scientifico Basile di Brancaccio l'adesione allo sciopero è del 100 per cento, al Cannizzaro del 97 per cento così come all'Einstein.


Un gruppo di docenti, al termine del corteo di protesta, ha occupato simbolicamente l'assessorato comunale all'Istruzione di Palermo. Si tratta di una cinquantina di insegnanti che protestano contro il disegno di legge proposto dal premier Renzi. "Volevamo dare un segnale forte per questa protesta contro la Buona scuola. Il segnale che è iniziata una vera mobilitazione contro il disegno di legge che rappresenta un grave danno per l'istruzione", dice Ferdinando Alliata dei Cobas, uno dei 50 professori ad occupare l'assessorato.
"La Buona Scuola è un escamotage per superare le sentenze dopo che la Corte di giustizia europea ha condannato l'Italia per il modo in cui ha trattato i precari. Bisogna abolire le graduatorie ad esaurimento dove sono iscritti 200 mila precari e per farlo Renzi dà la possibilità ai presidi di creare delle liste e chiamare chi vogliono. Una specie di agenzia interinale. Nemmeno Berlusconi "Volevamo dare un segnale forte per questa protesta contro la Buona scuola. Il segnale che è iniziata una vera mobilitazione contro il disegno di legge che rappresenta un grave danno per l'istruzione", dice Ferdinando Alliata dei Cobas, uno dei 50 professori ad occupare l'assessorato.

'La buona scuola siamo noi': è lo striscione più popolare nel lungo e variegato corteo che sta attraversando il centro di Catania. Vi partecipano alcune migliaia di persone: sindacalisti, studenti, insegnanti, ma anche esponenti politici e disoccupati. Tra gli slogan più scanditi: "La scuola statale è patrimonio nazionale". Alcuni insegnanti hanno in mano un campanaccio da mucca,. Una di loro spiega: "E' la nuova campanella, povera come la scuola che disegnando il governo Renzi" che, sostengono altri suoi colleghi, "vuole privatizzare l'istruzione". Il corteo, partito da piazza Europa, è fermo davanti la facoltà di Economia in corso Italia. Il comizio finale è previsto in piazza Roma, dove parlerà il segretario della Flc Sicilia, Giusto Scozzaro e i segretari nazionali delle altre sigle. Scozzaro lancia un appello "alla partecipazione" e lo rivolge non solo al personale della scuola ma ai cittadini, ai giovani, a genitori, ''a tutti colori che hanno a cuore le sorti della scuola pubblica e che credono che l'istruzione sia una dei pilastri della democrazia e della crescita civile di un paese, che non possono dunque accettare la logica ragionieristica e peggiorativa che anima il progetto del governo''.

In piazza insieme con gli insegnanti anche gli studenti della Rete studenti medi: "La Buona Scuola di Renzi - dicono - non sembra essere proprio il progetto che serve al sistema scolastico italiano. Se è vero che questo progetto, per la prima volta dopo anni, non si pone nell'ottica dei tagli strutturali alle risorse della pubblica istruzione, è anche vero che pianifica una riformulazione sistema scolastico lontana anni luce dalle necessità degli studenti e dei lavoratori; che non si occupa minimamente di alcune situazioni che incidono in maniera critica su tutto il mondo della scuola. In Sicilia, come Rete degli Studenti Medi, saremo occupati in varie piazze: a Catania e Palermo, con i due cortei principali; a Siracusa con una sit-in davanti al Liceo Einaudi; a Vittoria, Trapani e Caltanissetta con altre due piazze".
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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Gio Mag 07, 2015 1:11 am

Vendola a muso duro: contro il ddl riforma sarà una battaglia più dura che sull'Italicum

http://www.tecnicadellascuola.it/item/11235-vendola-a-muso-duro-contro-il-ddl-riforma-sara-una-battaglia-piu-dura-che-sull-039-italicum.html
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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Gio Mag 07, 2015 1:13 am

I dirigenti scolastici e lo sciopero del 5 maggio

Tanti dirigenti scolastici hanno partecipato allo sciopero e alle manifestazioni.

http://www.flcgil.it/scuola/dirigenti/i-dirigenti-scolastici-e-lo-sciopero-del-5-maggio.flc

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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Gio Mag 07, 2015 8:25 am

interessante articolo... da leggere

"Preside sceriffo" a scuola e "docenti sceriffo" in cabina elettorale?

Lo scotto che Renzi potrebbe pagare, a causa del DdL scuola, è che, per ogni dirigente "neo-sceriffo" introdotto d'imperio, vi sia un numero imprecisato di "docenti-elettori sceriffo" che non voteranno Pd alle prossime elezioni amministrative.

http://www.tecnicadellascuola.it/item/11260-quot-preside-sceriffo-quot-a-scuola-e-quot-docenti-sceriffo-quot-in-cabina-elettorale.html

I superpoteri da conferire ai Ds - e che ne farebbero, con dizione ormai famosa, dei presidi "sceriffo" - sembrano la proiezione in piccolo, sul mondo scolastico, di quei superpoteri (di fatto presidenzialistici) che Renzi sta già attribuendo al leader di maggioranza-capo dell'Esecutivo (e quindi, probabilmente e sostanzialmente, a sé stesso) attraverso l'"Italicum", la contestata legge elettorale appena approvata in via definitiva dal Parlamento.
Il fascino del far west può essere tuttavia contagioso. A sentire l'aria che tira fra gli operatori scolastici, Renzi potrebbe non dormire sonni del tutto tranquilli. L'incubo che potrebbe agitare le notti renziane è infatti quello di trovarsi a dover pagare, per ogni dirigente "neo-sceriffo" introdotto d'imperio, un numero imprecisato di "docenti-elettori sceriffo" pronti a far pulizia dei subiti bullismi di Stato nel luogo principe della democrazia rappresentativa: la cabina del seggio. Armati di scheda elettorale, matita copiativa e col diabolico scintillio negli occhi che fu già di Jack Nicholson in "Shining".
Ecco quello che potrebbe o dovrebbe guastare i sonni dei partiti di maggioranza, soprattutto in questo periodo: un esercito di X di preferenza tracciate con sfregio irriverente, come fossero liberatorie Z di Zorro, nei simboli che più dispiacere possono dare all'attuale compagine governativa.
Si stima attualmente intorno all'1% il potenziale effetto DdL sul voto complessivo. Ma gli effetti potrebbero essere di più ampia portata.
Quello che i partiti di maggioranza non pare stiano calcolando è che si sta creando, nelle scuole e soprattutto attraverso il web, un fenomeno di comunicazione e condivisione di informazioni così rapida e pervasiva da poter determinare effetti moltiplicatori in un eventuale voto, per così dire, punitivo.
Potrebbe insomma succedere che il voto di protesta dei docenti non solo si incanali naturalmente in una certa direzione, ma che si organizzi e raggiunga un effetto di tipo potenzialmente virale.
Ricordiamo alcuni aspetti che potrebbero facilitare un simile effetto innesco:

1) siamo alla vigilia di una importante consultazione elettorale (le elezioni regionali e comunali, che coinvolgeranno oltre 23 milioni di elettori), in cui lo spostamento anche di pochi punti percentuali può decidere di una presidenza o di una sindacatura.
2) Il livello di condivisione, comunicazione e organizzazione fra i docenti ha raggiunto vette prima impensabili, sia per la generalizzata indignazione determinata dai contenuti del DDL Scuola, sia per l'espansione di fenomeni di comunicazione istantanea di massa, a struttura e flusso di propagazione reticolare, come i social network, fino a pochi anni fa assenti o non ancora diffusi in modo massivo.
3) La protesta elettorale colpirebbe peraltro nel segno, in quanto verrebbe ad essere penalizzato soprattutto il PD, che in genere è il principale beneficiario dei voti degli insegnanti (nel 2008, altro momento di forte indignazione della categoria docenti, il governo era invece di Centro-Destra).
4) La forza numerica degli insegnanti è considerevole: non vanno contati infatti solo i singoli docenti, ma anche il giro stretto di persone che essi hanno attorno e che li seguirebbero nel voto di protesta.
5) Gli insegnanti hanno inoltre un rapporto diretto con un'altra notevole fetta di elettorato, costituita dalle famiglie: una campagna di comunicazione ben gestita avvicinerebbe diversi genitori alle ragioni degli operatori del mondo scolastico, anche perché ci sono chiari elementi di danno potenziale per i loro figli, a cominciare dai rischi per la continuità didattica a DDL approvato.

Il "Renzi fast and furious", rottamatore per visione, vocazione, coazione ossessiva o furbizia politica (o, più probabilmente, tutto questo insieme), farebbe bene, pertanto, a guardare con attenzione a questo scenario. A meno che non voglia sfidare anche tale eventualità e continuare compulsivamente nella sua corsa senza freni verso la rottamazione iconoclasta, costi quel che costi, di tutto ciò che ha elevato, nel proprio immaginario, a simbolo stantio di immobilismo italico. Ieri è toccato all'articolo 18; oggi tocca alla Costituzione, alla scuola e a diverse procedure democratiche; domani, chissà, potrebbe essere il turno anche del Natale, della pizza o della torta di mele. Ma speriamo di no.

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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Dom Mag 10, 2015 10:34 pm

Scuola news 10/5: Ddl avanti, c'è il SI della Commissione, ecco le reazioni PD e M5S Il ddl Renzi sulla Buona Scuola ha ottenuto il sì della VII Commissione Cultura: si va di fretta, ora passa alla Camera.

http://it.blastingnews.com/lavoro/2015/05/scuola-news-10-5-ddl-avanti-c-e-il-si-della-commissione-ecco-le-reazioni-pd-e-m5s-00387335.html

Si doveva fare in fretta e così è stato. Come viene riportato dal noto portale 'OrizzonteScuola', la riforma Buona Scuola ha passato l'esame della Commissione Cultura e, dunque, completa la prima parte del suo iter parlamentare. Ora la parola spetterà alla Camera (con approvazione prevista entro il 19 maggio) e quindi al Senato. Dunque, la partecipazione storica allo sciopero dello scorso martedì 5 maggio non ha minimamente influito sul cammino del testo di legge, anzi, se vogliamo lo ha accelerato perchè si pensava che il ddl potesse essere approvato intorno al giorno 15. A nulla sono valse le pressioni dei sindacati per un incontro urgente con il governo, anzichè l'inutile confronto di qualche giorno fa con la delegazione parlamentare del Partito Democratico; non è servita nemmeno la proclamazione di uno sciopero bis, indetto dai Cobas per la giornata di dopodomani, martedì 12 maggio, per le scuole medie e superiori; non è stato ascoltato nemmeno il coro di sdegno dei docenti e del personale Ata che minacciano, sui social network, il boicottaggio del partito renziano alle prossime elezioni regionali. Nella più completa sordità, la voce popolare non è stata ascoltata.

Ddl approvato in Commissione Cultura: i nodi critici restano

Manco a dirlo, il testo della riforma approvato dalla VII Commissione Cultura non presenta particolari modifiche a quanto già stabilito nel contenuto originale: i punti critici, quelli osteggiati con maggior veemenza da chi ci lavora nella scuola e conosce le sue problematiche, quelli sono rimasti integri. Come quello dei presidi che sceglieranno i propri docenti. Sul piano delle assunzioni, invece, sembra possa aprirsi una 'porticina' per gli idonei non vincitori dell'ultimo concorso, mentre, invece, per TFA e PAS non ci sarà nessuna speranza di assunzione a settembre: se vorranno aspirare ad una cattedra, dovranno partecipare al concorso 2016.

PD soddisfatto, M5S 'presa per i fondelli'

Naturalmente, la relatrice Maria Coscia ha espresso tutta la propria soddisfazione per l'approvazione del testo: secondo l'esponente del Partito Democratico il testo è stato migliorato, anche perchè si è dato luogo ad un approfondito ascolto del mondo della scuola e si è tenuta in conto anche la protesta popolare di qualche giorno fa. Per Davide Faraone la partita in gioco è davvero alta e si è dovuto lavorare con ritmi veloci ma comunque con attenzione: il sottosegretario ha voluto ringraziare personalmente la relatrice e i membri dei gruppi di maggioranza che hanno permesso il raggiungimento di questo primo obiettivo.
Completamente opposti i commenti dei rappresentanti del Movimento Cinque Stelle che, come saprete, hanno abbandonato i lavori alla Commissione Cultura: i 'grillini' hanno parlato di 'presa per i fondelli del governo' e di testo ancora peggiore rispetto a quello originale.
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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Dom Mag 10, 2015 10:46 pm

DDL, proteste a raffica: scrutini a rischio? Su Chat e WhatsApp non si parla d’altroAlessandro Giuliani Domenica, 10 Maggio 2015

http://www.tecnicadellascuola.it/item/11334-ddl,-proteste-a-raffica-scrutini-a-rischio-su-chat-e-whatsapp-non-si-parla-d-altro.html

Con l’approvazione del testo in VII commissione alla Camera, cresce il tam tam sui vari canali di comunicazione dei prof per mettere a repentaglio la validità delle valutazioni di fine anno. Che, lo ricordiamo, vanno svolte con la formula del “collegio perfetto”. Una delle ‘catene’ che stanno girando: lo sciopero può salvarci dal baratro, ci costa solo 17 euro e 50 centesimi a scrutinio.
AA
L’assegnazione del personale neo-immesso in ruolo sulla sub-provincia e, soprattutto, quello dei poteri aumentati ai dirigenti rimangono tra i passaggi più contestati della riforma. Insomma, se il Pd (ma non tutto) esulta, con il testo del ddl in procinto di essere votato dall’Aula, la “piazza” non sembra affatto tranquillizzata.
I Cobasinvitano gli altri sindacati a partecipare al blocco degli scrutini. I cinque sindacati maggioritari, tornati uniti come non accadeva da tanti anni, annuiscono. L’Anief, da canto suo, parla di “emendamenti che non sistemano nulla” e di possibili “160mila ricorsi per gli esclusi dalle assunzioni”.
Insomma, considerando che l’approvazione del testo alla Camera è previsto la prossima settimana e quello definitivo per la metà di giugno, salgono le possibilità che venga messa in pericolo la validità degli scrutini. Che, lo ricordiamo, vanno svolti con la formula del “collegio perfetto”. Tra l'altro, trattandosi di un atto scolastico fondamentale, l'indizione dello sciopero nei giorni degli scrutini rimane a rischio di precettazone.
Nelle chat e su WhatsApp, tuttavia, non si parla d’altro. Anche se mancano diversi giorni, siamo già al tam tam mediatico. Vi proponiamo il contenuto di uno di questi messaggi che stanno pervenendo – via telefono cellulare ed internet – su numeri telefonini, e-mail e aree social di tantissimi docenti: “La riforma dovrebbe essere legge entro metà giugno. Lo sciopero degli scrutini forse può salvarci dal baratro. A questo punto ENTRO il 31 maggio (PER LEGGE) i sindacati confederali e i sindacati di base devono assolutamente proclamare lo sciopero degli scrutini. I sindacati autonomi si sono già fatti avanti, adesso aspettiamo i sindacati maggiori. E qui avremo la prova della loro coerenza. Nel frattempo il Governo Renzi potrebbe cadere dopo il voto, per flop elettorale. Lo sciopero degli scrutini ci costa solo 17 euro E 50 CENT(perché non vale per l’intera giornata ma è solo relativo alle ore di convocazione per la valutazione finale degli alunni n.d.r.). La stessa detrazione vale per lo sciopero breve della somministrazione invalsi (di martedì 12 maggio alle superiori n.d.r.), mantenendo però la presenza sul posto di lavoro”.
Certo, se a quasi un mese dagli scrutini il clima è questo, il rischio concreto è di vivere una fine dell’anno scolastico con i fuochi d’artificio.
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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Lun Mag 11, 2015 9:04 pm

ATTENZIONE!! Stasera,alle ore 22,00 ripeteremo il flash mob già fatto ieri sulla pagina FB di Renzi,notizia riportata su varie testate giornalistiche, compreso Repubblica .
Stavolta il bersaglio sarà la pagina del PD. Alle 22,00 scriveremo tutti : "Noi docenti non voteremo ( più) PD alle prossime elezioni perchè indignati dal DDL la Buona Scuola!"
Il link della pagina in cui inserire il commento è questo

https://www.facebook.com/partitodemocratico.it
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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Lun Mag 11, 2015 9:09 pm

[quote="mirco81"]ATTENZIONE!! Stasera,alle ore 22,00 ripeteremo il flash mob già fatto ieri sulla pagina FB di Renzi,notizia riportata su varie testate giornalistiche, compreso Repubblica .
Stavolta il bersaglio sarà la pagina del PD. Alle 22,00 scriveremo tutti : "Noi docenti non voteremo ( più) PD alle prossime elezioni perchè indignati dal DDL la Buona Scuola!"
Il link della pagina in cui inserire il commento è questo https://www.facebook.com/partitodemocratico.it[/q



io ci sono
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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Lun Mag 11, 2015 9:10 pm

meglio: indignati PER il DDL
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