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 LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI

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mirco81



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MessaggioOggetto: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Sab Mar 14, 2015 6:13 pm

Promemoria primo messaggio :

sarà lotta dura! questo scempio non può passare!

http://www.controlacrisi.org/notizia/Politica/2015/3/13/44135-scuola-i-sindacati-bocciano-renzi-giannini-su-tutta-la/


"Inevitabile il ricorso in tribunale. Anche perché la chiamata diretta è incostituzionale". Secondo l'Anief viola almeno tre articoli della Costituzione  



Il leader della Gilda esprime contrarietà per la 'chiamata diretta' dei docenti da parte dei presidi: "E' un sistema incompatibile con la Costituzione che prevede le assunzioni tramite concorso".



Giudizio critico anche dal segretario generale della Flc, Domenico Pantaleo: “È inaccettabile la forte concentrazione dei poteri attribuiti ai presidi perché mette a rischio principi costituzionali come la libertà di insegnamento.


"Il governo vuole la chiamata diretta dei docenti da parte dei dirigenti scolastici, liberi di attingere da “albi territoriali” in barba alle graduatorie di merito. E la sbandiera come una grande innovazione: ma è il punto più pericoloso del DDL sulla scuola. Perché mai un preside, da solo, dovrebbe fare una scelta più oculata di una apposita commissione esaminatrice, e sarebbe libero di ignorare una graduatoria pubblica fondata invece su vari esami e su una pluralità di titoli? Come può un preside valutare i docenti di qualunque materia? Così, si fa carta straccia dell’art. 97 della Costituzione (“nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso”). Dov’è il merito?
Ma c’è di peggio. La chiamata diretta prefigura nelle scuole il regno dell'arbitrio, delle preclusioni ideologiche, del favoritismo, forse anche del ricatto (c’è in palio un posto di lavoro statale). Quali “chiamate” farà un preside di sinistra, di destra, di centro? Avremo scuole sempre più orientate ideologicamente, assunzione dopo assunzione, ad immagine del dirigente. Oppure, visto che il preside decide ma è lo Stato a pagare: quanti “nipoti” e raccomandati saliranno in cattedra?  Chi rimedierà al danno provocato dalle “assunzioni” di un preside incapace o ideologizzato o corrotto?  Sì, dice Renzi che i presidi saranno valutati: ci crede davvero? E come e da chi verranno valutati? E, comunque, quale libertà di valutazione o d’insegnamento, garantita dall’art. 33 della Costituzione, potrà avere un docente per forza di cose “riconoscente” al suo immediato superiore? Sarebbe questa la buona scuola?"
GIANFRANCO MOSCONI


Ultima modifica di mirco81 il Mer Mag 06, 2015 2:04 pm, modificato 8 volte
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mirco81



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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Mar Mag 26, 2015 7:58 pm

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mirco81



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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Mer Mag 27, 2015 2:40 pm

Buona Scuola, strada in salita
Arrivate migliaia di mail ai parlamentari che da mercoledì esaminano il testo della riforma scolastica: proteste e proposte da precari di tutte le fasce


http://www.flcgil.it/rassegna-stampa/nazionale/buona-scuola-strada-in-salita.flc

ROMA La paura è tanta. La fretta anche. Il tempo pochissimo. Mercoledì il ddl della Buona Scuola comincia il suo viaggio al Senato. Due giorni di audizioni in commissione Istruzione e tempo fino al primo giugno per presentare gli emendamenti che verranno poi discussi il 3 e il 4 giugno. Poi il passaggio in Aula e il voto. E allora petizioni e proposte alternative arrivano ai senatori che dovranno esaminare il testo appena approvato alla Camera.

«Mail Bombing»

Come racconta l’agenzia AdnKronos, secondo cui ai parlamentari sta arrivando un vero e proprio «bombardamento di email da parte di insegnanti precari, iscritti alle Gae (graduatorie ad esaurimento), precari di seconda fascia, precari abilitati, pas, Tfa e pure idonei al concorso del 2012: cioè tutto quel mondo che da quasi 9 mesi attende la Buona Scuola per sperare di cambiare vita, a partire dall’assunzione a tempo indeterminato. Destinatari soprattutto i senatori della maggioranza, soprattutto quelli della minoranza Pd che già a Montecitorio hanno fatto capire che la Buona Scuola non avrà vita facile a Palazzo Madama.
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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Mer Mag 27, 2015 4:44 pm



https://www.youtube.com/watch?v=UJFgSjTqSW8&feature=youtu.be&app=desktop

I voltagabbani del ns. governucolo. Meditate gente, meditate.
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mirco81



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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Mer Mag 27, 2015 6:25 pm

FLASH MOB 28 MAGGIO !!!

Diamoci appuntamento nelle piazze italiane giovedì 28 maggio ore 19 vestiti di rosso (una maglia, un foulard) e con un libro sul cuore per manifestare il dissenso al ddl scuola che in quei giorni sarà in discussione al Senato. La partecipazione dovrà superare quella dello sciopero unitario del 5 maggio. Un unico flash mob coordinato in tutta Italia, senza disperdere le forze. Si tratta di sacrificare un'oretta del nostro tempo per il bene della scuola.Tutta l'Italia in piazza per resistere! Massima diffusione a tutte le organizzazioni del settore e a tutte le associazioni di cittadini. Facciamo diventare virale questo evento.
QUI SOTTO LE PIAZZE UFFICIALI E LE ISTRUZIONI!
Comunicate di volta in volta le piazze della vostra città scrivendo un post qui sotto; vanno bene le stesse dei flash mob passati. Riporterò le piazze di volta in volta in questo documento.

ISTRUZIONI:

1) Uscite di casa con una maglia o un foulard rossi e con il vostro libro preferito in mano.
2) Recatevi alla piazza prestabilita e aspettate che le gente si raduni.
3) Alle 19:20- 19:30 disponetevi in file orizzontali parallele non troppo strette o troppo lunghe, oppure a scacchiera, come un esercito della conoscenza. ATTENZIONE A SEGUITO DI NUMEROSI AVVISI RICEVUTI, CI DISPORREMO IN CERCHIO PER EVITARE SIMILITUDINI CON LE SENTINELLE IN PIEDI.
4) Alle 19:35 - 19:40 tutti leggono contemporaneamente ad alta voce un passo del proprio libro, in modo da creare un momento suggestivo.
5) Alle 19:45 - 19:50 si rimane immobili e in silenzio con il libro stretto al proprio cuore, in una posa simbolica!
6) Alle 19:55 si sciolgono le fila ordinatamente.

P.S.: non guasterebbe qualche cartellone o striscione posto nei dintorni con scritto NO AL DDL SCUOLA, senza simboli e bandiere; giusto per essere più chiari verso chi assiste al flash mob.


PIAZZE UFFICIALI:

Roma, piazza di Spagna

Torino, piazza Castello

Firenze, piazza Repubblica

Modena, Piazza Mazzini

Treviso Piazza dei Signori

Frascati, piazza S. Pietro

Reggio Calabria, piazza Italia

Bari, Piazza Prefettura

Frosinone, largo Turriziani

Ragusa, piazza S. Giovanni

Mazara del Vallo, piazza Mokarta

Cagliari, piazza del Carmine

Napoli, piazza Dante

Verona, piazza Bra

Palermo, piazza Politeama

Catania, piazza Università

Milano, Arco della Pace

Lecce, Piazza Sant'Oronzo

Ferrara, piazza Trento e Trieste

Lamezia Terme, piazza della Repubblica

Cosenza, piazza XI Settembre

L'Aquila, piazza Duomo

Crotone, piazza della Resistenza

Modena, piazza Mazzini

Modica, piazza Matteotti

Siracusa, piazza Duomo

Como, piazza San Fedele

Civitavecchia, scalinata di lato all'entrata sud del porto

Isernia, piazza Celestino V

Mestre, piazza Ferretto

Ostia, piazza Anco Marzio

La Spezia, piazza Mentana

San Giovanni in Fiore (CS), ai piedi della statua della Vittoria Alata ( conosciuta come Angelo)

Messina, p.zza Duomo

Bologna, piazza del Nettuno

Aprilia (LT), piazza Roma

Ladispoli (Roma), piazza Rossellini

Chieti, piazza Valignani

Brindisi, piazza Sottile De Falco

Capua, piazza dei Giudici

Terni, largo Villa Glori

Biella, piazza San Marta,

Jesi, piazza della Repubblica

Manduria, piazza Garibaldi

Oristano, piazza Eleonora

Anzio, piazza Pia

Monza, piazza Trento e Trieste

Rocca di Capri Leone (ME), Piazza Gepy Faranda

Sassari, piazza Italia

Reggio Emilia, piazza Prampolini

Iglesias , piazza Sella

Carbonia , via Roma davanti Municipio

Taranto, piazza Maria Immacolata

Favara, piazza Cavour

Vasto, piazza Barbacani

Campobasso, piazzetta Palombo

Avellino, corso Vittorio Emanuele II davanti alla chiesa del Rosario

Castrovillari, piazza Municipio

Venezia (isola), Campo S. Luca

Niscemi, piazza Vittorio Emanuele

Teramo, piazza Martiri della Libertà

Vicenza, piazza dei Signori

Catanzaro, piazza Prefettura

Rovigo, piazza Vittorio Emanuele

Concordia, piazza 29 maggio

Lecco, piazza Cermenati

Trieste, piazza Unità d'Italia

Viterbo, piazza del Plebiscito

Pinerolo (TO),

Trevignano Romano (RM), piazza del Molo
POST
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mirco81



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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Gio Mag 28, 2015 2:44 pm

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mirco81



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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Gio Mag 28, 2015 4:14 pm


Presidio fisso a Piazza Navona contro il Ddl scuola


http://www.ecolibero.it/2015/05/presidio-fisso-a-piazza-navona-contro-il-ddl-scuola/11630

Un vecchio detto recitava: “Chi ha paura del lupo cattivo?”, intendendo con questo esorcizzare il timore che irrompesse nelle tane e divorasse i tre porcellini. Mutuando questo termine per sintetizzare il sentiment generale tra i docenti che danno luogo a tutta una serie di agitazioni e mobilitazioni alle quali partecipano anche gli studenti, scatta l’iniziativa presidio fisso a Piazza Navona per manifestare la volontà di ritiro del Ddl scuola. Gli studenti occupano le prime scuole in Italia e i docenti si preparano a precari in prossimità dei seggi elettorali indossando magliette con immagini e frasi simbolo per esprimere dissenso al PD. E come scriveva Alessandro Manzoni ne “I Promessi Sposi”: questo Ddl non s’ha da fa!

Presidio a Piazza Navona

Su facebook è stato pubblicato questo evento a questo indirizzo, grazie all’opera di informazione del collega che lo ha creato. All’interno si può leggere il contenuto integrale a corredo dell’iniziativa.

“Quando il DDL passerà al Senato della Repubblica ci sarà lì di fronte un nuovo presidio che noi ci impegniamo, indignati, a far diventare stabile (notte e giorno) e permanente (fino al ripristino della legalità Costituzionale).Vogliamo dare il via ad una rivoluzione non violenta che spazzi via l’attuale classe dirigente e abbia come programma la realizzazione della Costituzione Italiana frutto della lotta partigiana e della sintesi tra le tradizioni politico ideali più belle del nostro amato Paese… siamo legittimati a farlo perché la sovranità appartiene al popolo e noi siamo il popolo sovrano, siamo legittimati a farlo perché siamo tenuti alla fedeltà ai valori della Carta del 1948: abbiamo il dovere di difendere la scuola pubblica, la democrazia, la Repubblica…
Noi siamo la buona scuola, noi siamo il popolo sovrano e noi siamo la Repubblica.”

Il governo ritiri il Ddl scuola o le conseguenze saranno devastanti per l’esecutivo. Che il Pd perda le regionali domenica o meno una cosa deve essere chiara. Noi non ci piegheremo, piuttosto ci spezzeremo!
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magma



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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Mer Giu 03, 2015 4:19 pm

Il Partito Di Renzi e il sapore della sconfitta


Non c’è dubbio alcuno su quale sia il vero sconfitto di questa tornata elettorale: è Matteo Renzi.

Il Presidente del Consiglio, per un anno intero, ha brandito come una clava, sulla testa di cittadini e notisti politici, quel 40% incassato alle elezioni europee dal “suo” PD. Tutta l’azione di governo avveniva in nome di un mandato – inesistente, in realtà, trattandosi non di elezioni politiche ma di elezioni europee - cui non si poteva assolutamente dire di no. Un mandato ineluttabile e inconfutabile, a detta dell’asfaltatore fiorentino.

È trascorso soltanto un anno e l’idillio con gli elettori pare ampiamente sfumato: il PD(R), come dato nazionale, passa dal 40% al 24%, ridimensionando pesantemente la portata di un PD in inarrestabile crisi di identità.

Il PD renziano appare infatti sempre più un contenitore ambiguo, in costante emorragia del suo elettorato storico, ancor più dopo la fuoriuscita di Pippo Civati, che a giudicare dal risultato di Luca Pastorino in Liguria può scommettere sul rilancio di una sinistra già a doppia cifra ancor prima di nascere.

Sarà interessante vedere come Renzi interpreterà la batosta dal punto di vista mediatico. I rumors, nel frattempo, parlano di un premier inviperito contro quella che chiama “la sinistra masochista”. Se così fosse, vorrebbe dire che Matteo sta capendo ben poco di quello che sta accadendo al partito da lui guidato; e questo sarebbe da un lato singolare, dal momento che la strategia renziana è sempre stata quella di guadagnare voti a destra (il che è un po’ difficile da ottenere senza perderne un po’ a sinistra), dall’altro preoccupante (per lui, ma non solo), perché significherebbe che Renzi non è granché consapevole della mutazione epocale che sta imponendo al fu Partito Democratico.

Mutazione che a volerla vedere è l’unica vera causa della crescita del MoVimento 5 Stelle e, soprattutto, della Lega di Salvini.

Solo una seria autocritica potrà portare Renzi a realizzare che in questo momento storico il suo partito rischia di diventare giorno dopo giorno il vero motore propulsore della destra leghista.

Resta da capire se Renzi e i suoi siano davvero capaci di mettersi in discussione.

Prima che sia troppo tardi.
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magma



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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Gio Giu 04, 2015 7:14 pm

Il 5 giugno "la cultura in piazza".

Gli appuntamenti

Nuova iniziativa di mobilitazione dei sindacati rappresentativi, prevista per la serata di venerdì 5 giugno.

FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, Snals Confsal e Gilda Unams promuovono per venerdì 5 giugno " La cultura in piazza ", un´iniziativa a livello territoriale con fiaccolate che avranno luogo contemporaneamente in tutte le principali città italiane, per manifestare contro il disegno di legge sulla buona che deve essere profondamente cambiato al Senato.

Di seguito gli appuntamenti previsti:

- Agrigento : ore 19,30, Piazza Cavour
- Alessandria : 20.30, Piazzetta della Lega.
- Arezzo : ore 21.00, Piazza stazione
- Bari: ore 20.00, Piazza Castello
- Bologna : ore 20,30, Piazza del Baraccano
- Caserta : 19.30, Piazza Dante
- Catania : ore 19.00-22.00, Piazza Teatro Massimo
- Catanzaro : ore 19.00, Catanzaro Lido lungomare (di fronte USR)
- Cuneo : ore 20.30, Piazza Largo Audifreddi
- Enna : ore 20.30, Piazza VI Dicembre
- Feltre : ore 20.30, Piazza Vittorino da Feltre (Piazza Isola)
- Ferrara : ore 21.00-22.00, Piazza della Repubblica
- Firenze : ore 21.00, Piazza SS. Annunziata
- Foggia : ore 20.30, Piazza Cesare Battisti
- Grosseto : ore 19.00, Piazza Dante
- Latina : ore 20.30, Via Legnano
- Lecco : ore 20.30-22.00, Piazza Sala
- Lucca : ore 21.00, Porta Santa Maria
- Mantova : ore 20.45, Piazza Felice Cavallotti
- Messina : ore 18.45-20.30, Piazza Cairoli
- Napoli : ore 20.00, Piazza Matteotti
- Novara : ore 21.00, Piazza Puccini
- Nuoro : ore 17.30, Piazza Vittorio Emanuele
- Padova in Viale Codalunga dalle 18 alle 21
- Palermo : ore 21.00, Viale Regina Elena
- Perugia-Terni : ore 21.00, Piazza IV novembre (Perugia), Largo Villa Glori (Terni)
- Pisa : ore 17.00, Logge dei Banchi
- Pistoia : ore 20.30, Corso Gramsci, 52 (presso il Circolo Garibaldi)
- Ragusa: ore 21.00, Piazza libertà
- Ravenna : ore 21.00, Piazza del popolo
- Roma : ore 17, Colosseo
- Siracusa : ore 19.00, Largo Gilippo
- Torino : ore 17.00, Piazza Castello
- Treviso: ore 20.00, Piazza borsa
- Udine : ore 20.30, Piazza Matteotti
- Verona Porta Borsari ore 21
- Vercelli : ore 18.30, Assemblea cittadina Sala Soms via F. Borgogna
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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Lun Giu 08, 2015 9:59 am

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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Mer Giu 10, 2015 8:39 am

Luigi Gallo
Quando si truffano i cittadini, quando si vuole governare rappresentando una minoranza del Paese a causa di un premio di parlamentari definito incostituzionale, succede inesorabilmente che il Paese si blocca. Il segretario del PD non ha capito che una riforma contro il mondo della scuola diventerà inapplicabile. Il M5S è pronto ad organizzare la resistenza nelle scuola, la creazione di reti di scuole Resistenti sarà l'occasione per riscrivere una riforma della scuola dal Basso, con la vera partecipazione di docenti, studenti, genitori. Il PD ha proclamato guerra alla scuola pubblica ed ora sarà lunga battaglia. Da una parte c'è la CASTA, le banche, Buzzi e Carminati e le aziende dei partiti, Comunione e Liberazione, le cooperative rosse e bianche, dall'altra i lavoratori della conoscenza e le generazioni future. ‪#‎RenziStaiSereno‬ la battaglia campale sarà vinta dai cittadini
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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Gio Giu 11, 2015 8:59 pm

La scuola chiude, implode la riforma...

http://espresso.repubblica.it/attualita/2015/06/11/news/la-scuola-chiude-implode-la-riforma-1.216531

IL CASO
La scuola chiude, implode la riforma Renzi
Mentre lo sciopero degli scrutini ha toccato adesioni record, il premier Matteo Renzi prende tempo e cerca di aggiustare la Buona scuola. A partire dal preside-manager e dalle assunzioni in due tranche per i precari. Un fronte della protesta che si allarga e aggrega migliaia di persone nelle aule, in piazza e sul Web


La scuola chiude, implode la riforma Renzi

Da una rivoluzione più volte annunciata ad un percorso ad ostacoli infinito. Il limite massimo per l’approvazione della Buona scuola è la fine di giugno.

Oltre significa far saltare tutta la riforma. E gli intoppi sul percorso sono tanti: martedì 9 il passo falso del Governo al Senato sui profili di costituzionalità (finito 10 a 10 il voto confermando i profili fuori legge) e oggi il parere (sul testo e su parte degli emendamenti) al decreto legge da parte della commissione Bilancio del Senato. Settimana prossima in aula a Palazzo Madama e poi alla Camera per l’ultima lettura.

Con questo ruolino di marcia le votazioni di merito inizieranno solo lunedì e la timeline si accorcia sempre di più, con il rischio concreto di non avere i tempi tecnici per fare le sospirate assunzioni, cuore della riforma.

L’obiettivo del premier Matteo Renzi è dare quindici giorni in più di discussione ai suoi, dopo il fuoco amico nella direzione del Pd: «Non siamo riusciti a coinvolgere il mondo della scuola e io mi assumo la responsabilità anche se so quanto molti di voi si sono impegnati al confronto. Prendiamoci altri 15 giorni, discutiamo anche in ogni circolo del Pd. Per me nessun problema».

Come se i circoli fossero una terza camera di consultazione. La tensione si legge da queste parole del premier: «Faremo più tardi ma non accetto di farmi dire che stiamo distruggendo la scuola pubblica». Insegnanti e docenti sono uno dei bacini di riferimento del Pd e questa riforma potrebbe costare tantissimo in consenso e voti lasciati sul campo dello scontro politico. Il cruccio di Renzi è non aver comunicato bene la riforma che, nonostante 160 mila assunzioni in cantiere, ho provocato una valanga di proteste.

In questo crescendo di scioperi e manifestazioni, la minoranza Pd cavalca i malumori e promette scintille.
«Non so se ha valore l'accostamento dell'Economist tra Renzi e Thatcher - ha incalzato Stefano Fassina - ma sulla delega lavoro abbiamo preso la posizione elettorale del Pdl, sulla scuola i poteri dei presidi sono quelli di Aprea (il disegno di legge in epoca Gelmini). Se assumi i punti programmatici dei tuoi avversari poi non ti lamentare se i tuoi non ti votano».

Uno dei punti più controversi – il finanziamento pubblico per gli istituti paritari – non è stato stralciato tenendo aperta l’asse con gli alfaniani al governo che difendono a spada tratta il provvedimento, come conferma il sottosegretario del Miur Gabriele Toccafondi: «Andiamo avanti, nessuna marcia indietro con la riforma. Per chiudere in tempo occorre fare le corse».

LA RIFORMA AL VAGLIO

La minoranza è in attesa di capire su cosa esattamente il Governo voglia mediare sulla scuola, se si tratti di modifiche di sostanza o di facciata. Da giorni sono al lavoro i “pontieri”, la “maggioranza della minoranza”, circa cinquanta parlamentari pronti al dialogo e ai miglioramenti a colpi di limature ed emendamenti.

«Ci sono tre proposte sulle quali Renzi è pronto a venirci incontro e ragionare - spiega il democratico Matteo Mauri - La turnazione dei presidi tra gli istituti, in modo che non restino a vita nella stessa scuola, visto che sta a loro scegliere i docenti, è stata migliorata con l’aggiunta del tetto massimo a sei anni». Per smontare l’idea del preside-manager anche la scelta dei professori da mandare in aula è stata resa più collegiale con l’affiancamento del collegio dei docenti. Non più un uomo solo al comando ma una scelta unitaria.

Ma la partita più importante si gioca sul fronte assunzioni. Allo studio anche una quota di riserva per il concorso, fino al 40 per cento per i precari che hanno raggiunto i 36 mesi di servizio. «Per chi non rientra nel piano assunzioni - continua Mauri - occorre fare in modo che chi tra loro ha maggiore esperienza e capacità possa partecipare al prossimo concorso con delle “agevolazioni”, dei punteggi in più. I docenti che hanno già sviluppato competenze e non possono essere assunti oggi, potrebbero essere ripescarli alla prima occasione che potrebbe essere un concorso per il 2106».

Anche sul finanziamento per le paritarie c’è una bozza che introduce un tetto massimo di erogazioni legato al reddito familiare: con maggiore entrate nessun contributo pubblico.

GLI SCRUTINI NO

Dal Palazzo alle aule la protesta non si placa con gli addetti ai lavori che hanno già ribattezzato la riforma in la «Brutta scuola». Lo sciopero degli scrutini ha raggiunto un gigantesco consenso nei primi due giorni di esami di ogni singolo istituto.

In Emilia-Romagna e in Molise, e nella prima giornata nel Lazio e in Lombardia, circa il 90 per cento degli scrutini sono stati bloccati in maniera compatta. A Bologna, dove continua lo sciopero della fame a staffetta tra docenti, studenti e genitori contro il disegno di legge, la Flc-Cgil conferma l’adesione allo sciopero in moltissime scuole secondarie di secondo grado. Quasi tutti gli scrutini programmati sono stati rinviati.

Piero Bernocchi dei Cobas spiega l’adesione: «Gli iscritti ai vari sindacati della scuola non superano il 38 per cento e in que­sti giorni solo il 10 per cento dei docenti ha col­la­bo­rato, svol­gendo gli scru­tini, all’eutanasia della pro­pria pro­fes­sione». Per il personale scolastico aleggia l’incubo del preside che assume, licen­zia, pre­mia e puni­sce a suo insin­da­cabile giu­di­zio. Per questo assistenti, professori, alunni e genitori hanno aderito alle mobilitazioni delle ultime settimane con sit-in, fiaccolate e flah-mob.

L’Unicobas ha chiamato alla protesta il 15, 16 e 17 giu­gno in Piazza delle cinque Lune, davanti al Senato, mettendo il coltello nella piaga dell’incostituzionalità. E poi una selva di sigle e migliaia di persone che si danno sostegno fuori e dentro il Web, aggregando idee e contestazioni: le cattivemaestre è il fronte più agguerrito e trasversale. Poi c’è la comunita di “docenti per la scuola statale pubblica” e docenti uniti “No al ddl scuola” e “Pronti per la raccolta firme referendum”. Per tutti un unico obiettivo: «La Buona scuola non è ancora legge, blocchiamola!»
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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Ven Giu 12, 2015 11:47 am

Protesta degli studenti in Provveditorato: "Renzi ascoltaci"

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2015/06/11/foto/protesta_degli_studenti_in_provveditorato_renzi_ascoltaci_-116634238/#1

"Caro Renzi, cara Giannini, se volete discutere veramente scendete nelle strade e nella piazze, incontrateci". E' l'appello al premier e al ministro all'Istruzione firmato dagli studenti e dai docenti in sciopero della fame a Bologna e consegnato giovedì pomeriggio al direttore dell'ufficio scolastico provinciale Giovanni Schiavone. Con la richiesta di inoltrarlo via fax a Roma. La protesta, accompagnata dallo striscione "Non c'è consultazione senza ascolto", si è tenuta nel pomeriggio. Una delegazione del presidio, che da cinque giorni è presente in via Castagnoli per esprimere la propria contrarietà alla riforma della scuola in discussione al Senato, è stata ricevuta dal dirigente. Dalla tenda dei digiunatori sono passati a portare solidarietà anche il segretario regionale della Cgil Vincenzo Colla e il segretario della Uil Giuliano Zignani
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magma



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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Mar Giu 23, 2015 6:33 pm

Docenti lanciano appello al Senato: "Fermate il DdL!"

http://www.tecnicadellascuola.it/item/12517-docenti-lanciano-appello-al-senato-fermate-il-ddl.html?fb_ref=Default

Gli scriventi docenti, amministratori dei gruppi facebook che rappresentano, in seguito a richiesta congiunta di 147.000 lavoratori della scuola espongono quanto segue:

Sui profili di incostituzionalità del DdL “La Buona Scuola”:
Il primo stop in Parlamento, alla riforma della scuola, è arrivato proprio dalla Commissione Affari Costituzionali che ha bocciato il parere di costituzionalità del Ddl n. 1934.
L’incostituzionalità del provvedimento è una delle accuse che arrivano da alcuni tra i più eminenti giuristi e costituzionalisti italiani (Michele Ainis, Massimo Villone, Stefano Rodotà, Ferdinando Imposimato).
Sembra opportuno riportarne testualmente gli autorevoli pareri: << L’art. 97 della Costituzione, che stabilisce il buon andamento e l’imparzialità della Pubblica Amministrazione, sarebbe violato concedendo ai Dirigenti scolastici poteri discrezionali non suscettibili di controllo.
Sicuramente la scelta discrezionale dei docenti da parte del Preside rischia di inficiare la garanzia dell’autonomia didattica che è il nucleo significativo della libertà d’insegnamento garantita dall’art. 33 della Carta costituzionale.
I Presidi, infatti attingerebbero agli Albi Territoriali senza essere vincolati ad una graduatoria. Si aprirebbe così la via a pressioni che possiamo facilmente immaginare. Inoltre, negli Albi confluiscono i nuovi assunti e tutti i docenti richiedenti mobilità. Questo implica riconoscere diritti diversi a persone che svolgono la medesima funzione. E’ così leso il principio costituzionale di uguaglianza (art. 3 Cost.). Per di più docenti con meno diritti vedono per questo indebolita la propria autonomia. Tutti hanno un posto fisso, anche chi è impiegato su di una linea di autobus, mentre con il ddl 1934 gli insegnanti verrebbero inseriti in un organico ‘funzionale’ senza una scuola fissa, per coprire le assenze dei colleghi o per piccole supplenze. La disparità riguarderebbe tutti i docenti in esubero e in procedura di trasferimento. Il ddl viola unilateralmente, contro ogni norma del diritto del lavoro, il contratto nazionale vigente e tutte le norme poste costituzionalmente a garanzia della funzione docente in ordine alla salvaguardia della libertà di insegnamento. Inoltre quest’operazione è volta esplicitamente non solo a disapplicare il contratto vigente, bensì a spostare sul terreno della “riserva di legge” istituti di natura tipicamente contrattuale, come l’orario di lavoro, le ferie, la retribuzione (premiale), lo stato giuridico.
Inoltre, il dirigente scolastico non è competente a valutare i professori, in quanto mai formato all’uopo (neanche sotto l’aspetto ‘tecnico’, poiché dovrebbe allora avere competenze quantomeno interdisciplinari certificate in campo metodologico didattico e su tutte le singole materie), e comunque non potrà mai avere una posizione di terzietà perché interno alle dinamiche di gruppo presenti nell’istituto. Il provvedimento denota assenza assoluta di qualsiasi criterio di riferimento e di qualsiasi bilanciamento dei poteri».

Per quanto concerne lo stralcio delle 100.701 assunzionidal DdL
La Direzione Generale per le Risorse Umane e Finanziarie del MIUR, nella Relazione Tecnica allegata al DdL “la buona scuola”, fornisce i DATI UFFICIALI sul piano assunzionale straordinario della riforma.
I dati, ripresi anche dai maggiori quotidiani italiani, certificano che, per realizzare il piano previsto dal DDL (100.701 unità), è prevista l'istituzione di posti del cd. organico per il potenziamento dell'offerta formativa, ad incremento di "circa 50.000 posti già esistenti e vacanti che saranno occupati da personale assunto in ruolo". La summenzionata relazione chiarisce che: << il piano assunzionale consentirà di assumere più docenti rispetto quanti sono occupabili sui posti esistenti a legislazione pre - vigente (ndr. attuale)>>.
Vari esponenti delle forze di opposizione e i sindacati stanno spingendo per ritirare il Disegno di Legge e stralciare solo le assunzioni, con un provvedimento d'urgenza del Governo (Decreto Legge), occupando tutte le 100.701 unità previste dalla riforma. Questa pretesa è estranea al diritto vigente:
il Premier Renzi ha ribadito che non interverrà con Decreto Legge del Governo, perchè le 100.701 assunzioni sono legate al DdL e scaturiscono dall’organizzazione prevista dalla legge di riforma.
Infatti, le 100.701 assunzioni sono realizzabili solo con un cambiamento dell'attuale sistema organizzativo, l'attuale modello consente solo 50.000 immissioni in ruolo come risulta dai dati ufficiali del MIUR.
I docenti, di contro, sono favorevoli al mantenimento dell'attuale sistema di reclutamento, che garantisce la trasparenza delle operazioni nella scelta delle sedi scolastiche in virtù delle graduatorie di merito che assegnano punteggi in base ai titoli e al servizio prestato.
Tale scelta oggi consentita al docente attraverso strumenti di garanzia e di tutela sarebbe, con l’approvazione della riforma, condizionata dalla discrezionalità della P.A. (Dirigente scolastico).
Riformare la scuola, ignorando le istanze di chi vi lavora è un atto di presunzione che non aiuta certo la scuola italiana.
Per questi motivi, i docenti chiedono che alle SS.LL che le tematiche summenzionate vengano affrontate in tempi più distesi per un cambiamento che sia condiviso dagli insegnanti, nella consapevolezza politica che il dialogo con chi vive in prima persona la scuola, sia necessario, prima ai fini di una attenta analisi e di una oggettiva valutazione e, poi alla stesura di una riforma necessaria e giusta.
Una riforma largamente contestata, calata dall’alto, può solo provocare una frattura ancora più profonda tra governanti e governati .
E’ sotto gli occhi di tutti il GRAVISSIMO errore politico della maggioranza di governo che autoritariamente nell’ottica del “prendere o lasciare”, del tutto estraneo alla democrazia, preme per approvare una riforma incostituzionale e antidemocratica.
Il mondo della scuola, attraverso la straordinaria partecipazione allo sciopero unitario del 5 Maggio, cui ha aderito l’80% dei lavoratori con manifestazioni nelle principali città italiane, si è espresso in modo chiaro e forte contro un progetto di riforma che non solo i lavoratori della scuola, ma anche studenti, famiglie e cittadini sentono lontano dai loro bisogni e dalle loro attese .
In virtù di quanto esposto i docenti firmatari dei gruppi aderenti chiedono alle SS.LL.

- al Presidente del Consiglio e al Governo il RITIRO immediato del DDL “la buona scuola” ;
- alle Forze Politiche di Maggioranza e di Opposizione il VOTO CONTRARIO al DDL “la buona scuola;
- ai Senatori della VII Commissione Permanente (Istruzione Pubblica) di non ritirare gli emendamenti presentati, contrariamente a quanto richiesto dal Presidente di Commissione sen. Andrea Marcucci per un’approvazione veloce del provvedimento, che, invece, necessita di un ulteriore approfondimento volto a garantire il dialogo,l’ascolto e anche una Conferenze Nazionale della Scuola come recentemente affermato dallo stesso Presidente del Consiglio.
- ai Sindacati di rinunciare alla richiesta di stralcio delle 100.701 assunzioni, previste con il piano assunzionale della “ buona scuola” e di sostenere le nostre istanze:
a) il RITIRO da parte del GOVERNO del DDL “la buona scuola”;
b) il VOTO CONTRARIO dei gruppi parlamentari al DDL “la buona scuola”
c) il mantenimento dell’attuale sistema organizzativo, che, a legislazione vigente, consente al MIUR, a prescindere dalla riforma proposta dal governo, di coprire almeno le circa 50.000 cattedre vacanti e disponibili ufficializzate nella relazione tecnica allegata al ddl n. 1934, a copertura del fabbisogno ordinamentale ( turnover e cattedre censite che risultano vacanti e disponibili).

I sottoscrittori amministratori e gestori dei seguenti gruppi Facebook:
Stefania Modestino e Davide Capobianco di “Pronti per raccolta firme referendum abrogativo Ddl La buona scuola” (59.901 membri)
Filomena Vassallo di “Movimento Docenti Precari Terza Fascia No alla cancellazione” (6.690 membri) e di “Insegnanti diploma magistrale abilitante”,“Personale Educativo iscritto in GaE” ( 4.771 membri) e Le Maestre del pensiero libero (311 membri)
Pierfelice Zazzera - deputato IDV e vicepresidente VII Commissione nella XVI legislatura di “in difesa della scuola pubblica laica statale” (1.917 membri)
Associazione Personale Educativo iscritto in GaE
Michela Malusa di “Docenti diploma magistrale abilitante” (8.651 membri)e “Ruolo per i diplomati magistrali abilitati”(5.215 membri)
Monja Marconi di “Docenti Incazzati” (8.000 membri) e “Studenti e lavoratori della scuola uniti contro i tagli” (734 membri)
Stefania Modestino di “Giù le mani dalla scuola pubblica” ( 3.964 membri)
Anna Dello Buono “Dico No alla riforma perchè… “ (5.032 membri)
Sandra Zingaretti “La Scuola è libertà” (819 membri)
Enza Sesio La “Buona Scuola” ? No, grazie (533 membri)
Anna Dello Buono Docenti Casertani (852 membri)
Docenti che non voteranno PD perché indignati dal ddl "La buona scuola" (18.000 membri)

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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Gio Giu 25, 2015 7:54 am

Vi prego, ascoltatelo tutto.

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magma



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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Gio Giu 25, 2015 8:26 am

di cosa si tratta? non si visualizza... puoi mettere un link?
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magma



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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Gio Giu 25, 2015 9:07 am

https://www.change.org/p/presidente-della-repubblica-senatori-della-repubblica-deputati-della-camera-bocciare-il-disegno-di-legge-buona-scuola-con-maxi-emendamento-facbd6a3-36ae-4269-884d-0e93ba8e82bc?recruiter=155881185

Bocciate il Disegno di Legge "Buona scuola" con/ senza maxi-emendamento

Il Disegno di Legge detto grottescamente "buona scuola" promosso dal Governo Renzi non è LA soluzione e neppure UNA soluzione ai problemi della scuola Italiana, ma risponde unicamente ad obiettivi sovversivi di carattere ideologico ed economico : favorire l'imprenditoria che vuole mettere le mani nel settore dell'istruzione, annullare la libertà di insegnamento prevista dalla Costituzione Italiana all'art. 33, cancellando ogni forma di tutela per chi opera nel settore. Le ragioni della messa in atto di tale disegno vanno ricercate non certo nella soluzione dei problemi dell'istruzione, settore che ormai dalla politica italiana non riceve apporto positivo da decenni, ma in un piano di plutocratizzazione della società le cui risorse umane e materiali vengono svendute a pochi facoltosi che intendono disporne a loro arbitrio per incrementare i loro profitti, senza riguardo alcuno alle persone, che di questo processo non sono obiettivi ma solo strumenti. Un passo indietro di oltre 100 anni rispetto ai principi che diedero vita alla nostra Costituzione! La dimostrazione di ciò deriva dalle seguenti prerogative del documento:

1. Mercificazione della cultura e degli studenti attraverso l'inserimento di soggetti privati nei finanziamenti alla scuola pubblica per l'introduzione dell'obbligo dell'alternanza scuola-lavoro, attualmente facoltativa.

Conseguenze: fine della libertà di insegnamento ( art. 33 della Costituzione); cancellazione delle pari opportunità ( art. 3 della Costituzione) attraverso la pesante discriminazione di aree svantaggiate del Paese; ingerenze politiche, imprenditoriali e mafiose nelle scelte della scuola, nelle scelte degli insegnanti e nella valutazione degli studenti; sfruttamento di minori come forza lavoro a costo zero con conseguente aumento della disoccupazione giovanile.

2. Passaggio di competenze collegiali al Dirigente Scolastico, figura politicizzata ormai da anni. Conseguenze: politicizzazione degli obiettivi della scuola.

3. Nomina dei docenti da un albo territoriale senza alcun criterio di precedenza e mobilità degli stessi a discrezione dei Dirigenti dopo tre anni.

Conseguenze: clientelarizzazione dei docenti, fine della libertà di insegnamento (art. 33 della Costituzione), cancellazione delle pari opportunità per le lavoratrici madri, le docenti di età fertile e i docenti diversamente abili o con familiari diversamente abili a carico (art. 3 della Costituzione); possibilità di sfruttamento dei docenti da parte dei Dirigenti per compiti extra senza retribuzione; ingerenze dei Dirigenti nella valutazione degli alunni e nelle scelte didattiche del docente e quindi riduzione delle garanzie dei titoli di studio (danno per l'utenza e per la società)

4. Deleghe in bianco al governo in materia contrattuale. Conseguenze: discrezionale aumento del carico di lavoro dei docenti, il cui contratto è bloccato da sei anni, a parità di stipendio (inferiore di gran lunga a quello dei docenti europei).

5. Finanziamenti alle scuole private attraverso sgravi fiscali concessi all'utenza facoltosa che acquista così per i propri figli, con soldi a partecipazione statale, titoli di studio privi il più delle volte di effettive garanzie di qualità. Conseguenze: danno all'erario pubblico e ai finanziamenti alla scuola pubblica; introduzione ai vertici della futura società dei figli incompetenti e titolati (grazie anche ai soldi nostri) degli attuali plutocrati che, attraverso l'Agenzia Treelle, hanno concepito e steso questo scellerato disegno di legge per guadagnarci sia come imprenditori che come capostipiti di vere e proprie dinastie che, in barba a qualunque criterio meritocratico, dovranno gestire le risorse umane e materiali di questo Paese.
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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Gio Giu 25, 2015 9:16 pm

https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=YPacKDAqv14
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