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 LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI

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mirco81



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MessaggioOggetto: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Sab Mar 14, 2015 6:13 pm

Promemoria primo messaggio :

sarà lotta dura! questo scempio non può passare!

http://www.controlacrisi.org/notizia/Politica/2015/3/13/44135-scuola-i-sindacati-bocciano-renzi-giannini-su-tutta-la/


"Inevitabile il ricorso in tribunale. Anche perché la chiamata diretta è incostituzionale". Secondo l'Anief viola almeno tre articoli della Costituzione  



Il leader della Gilda esprime contrarietà per la 'chiamata diretta' dei docenti da parte dei presidi: "E' un sistema incompatibile con la Costituzione che prevede le assunzioni tramite concorso".



Giudizio critico anche dal segretario generale della Flc, Domenico Pantaleo: “È inaccettabile la forte concentrazione dei poteri attribuiti ai presidi perché mette a rischio principi costituzionali come la libertà di insegnamento.


"Il governo vuole la chiamata diretta dei docenti da parte dei dirigenti scolastici, liberi di attingere da “albi territoriali” in barba alle graduatorie di merito. E la sbandiera come una grande innovazione: ma è il punto più pericoloso del DDL sulla scuola. Perché mai un preside, da solo, dovrebbe fare una scelta più oculata di una apposita commissione esaminatrice, e sarebbe libero di ignorare una graduatoria pubblica fondata invece su vari esami e su una pluralità di titoli? Come può un preside valutare i docenti di qualunque materia? Così, si fa carta straccia dell’art. 97 della Costituzione (“nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso”). Dov’è il merito?
Ma c’è di peggio. La chiamata diretta prefigura nelle scuole il regno dell'arbitrio, delle preclusioni ideologiche, del favoritismo, forse anche del ricatto (c’è in palio un posto di lavoro statale). Quali “chiamate” farà un preside di sinistra, di destra, di centro? Avremo scuole sempre più orientate ideologicamente, assunzione dopo assunzione, ad immagine del dirigente. Oppure, visto che il preside decide ma è lo Stato a pagare: quanti “nipoti” e raccomandati saliranno in cattedra?  Chi rimedierà al danno provocato dalle “assunzioni” di un preside incapace o ideologizzato o corrotto?  Sì, dice Renzi che i presidi saranno valutati: ci crede davvero? E come e da chi verranno valutati? E, comunque, quale libertà di valutazione o d’insegnamento, garantita dall’art. 33 della Costituzione, potrà avere un docente per forza di cose “riconoscente” al suo immediato superiore? Sarebbe questa la buona scuola?"
GIANFRANCO MOSCONI


Ultima modifica di mirco81 il Mer Mag 06, 2015 2:04 pm, modificato 8 volte
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primula81



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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Mar Mar 24, 2015 9:48 am

MARTINA2009 ha scritto:
primula81 ha scritto:


L'importante è che la RIFORMA PORTI IN CATTEDRA DI RUOLO LA MOGLIE ED UN PRESIDE LA CHIAMI VICINO CASA. MA NON CAPITE LO SCOPO DI TUTTO QUESTO????

Primula, io capisco una sola cosa: SE HAI VOGLIA DI LAVORARE LAVORI e non continui a rompere con questi post; ti rode che non puoi più fare quello che ti pare, stare a casa ammalata anche se non lo sei perché il DS, giustamente, non ti rinnoverà il contratto? Mi sembra ora di cambiare registro, datti da fare, lavora con coscienza e con continuità, e vedrai che il DS ti rinnoverà il contratto ogni triennio;
a proposito, il tuo sindacato è arrivato forse al 4%.....

Ma tu che ne sai? Potrei essere ad esempio un insegnante in pensione, probabilmente con più esperienza di te che- verosimilmente- non sei ancora in ruolo. Appunto, no comment!
unto NO Comment
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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Mar Mar 24, 2015 9:52 am

MARTINA2009 ha scritto:
primula81 ha scritto:

L'importante è che la RIFORMA PORTI IN CATTEDRA DI RUOLO LA MOGLIE ED UN PRESIDE LA CHIAMI VICINO CASA. MA NON CAPITE LO SCOPO DI TUTTO QUESTO????

Primula, io capisco una sola cosa: SE HAI VOGLIA DI LAVORARE LAVORI e non continui a rompere con questi post; ti rode che non puoi più fare quello che ti pare, stare a casa ammalata anche se non lo sei perché il DS, giustamente, non ti rinnoverà il contratto? Mi sembra ora di cambiare registro, datti da fare, lavora con coscienza e con continuità, e vedrai che il DS ti rinnoverà il contratto ogni triennio;
a proposito, il tuo sindacato è arrivato forse al 4%..... no comment!
E chi lo stabilisce che non è vero che stai male?i falsi ciechi, i falsi invalidi, i falsi ammalati, hanno rovinato la nostra generazione, che paga uno scotto per colpe che non ha commesso. Sono proprio i docenti di ruolo, che dopo che stanno da anni in cattedra, stanchi e ormai certi della propria pagnotta, abusano dei propri privilegi (non tutti, ma molti si).
Temo invece che i post di primula e di molti altri, siano semplicemente un unico grido di sdegno, giustamente espresso. L'esperienza mi insegna che spesso, si vedono negli altri i propri difetti, e specialmente quando queste persone cercano in tutti i modi di urlarteli in faccia.
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mirco81



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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Mar Mar 24, 2015 3:41 pm

STAMPATE E DIFFONDETE IN SALA PROFESSORI!!

GIU' LE MANI DALLA SCUOLA STATALE


Il DDL “La Buona Scuola” trasformerà le scuole italiane in vere e proprie aziende. Il dirigente scolastico avrà il potere di “scegliersi la propria squadra”, come ha proclamato più volte con soddisfazione Matteo Renzi, assumendo e licenziando i docenti. Gli organi collegiali verranno svuotati di ogni funzione non avendo più potere decisionale neanche sulla didattiche che sarà totalmente demandata al preside-manager.
Questa non è “Buona Scuola”, ma solo una pessima legge che aumenta i finanziamenti alle scuole private, crea scuole per i ricchi e scuole per i poveri, che limita il diritto allo studio eliminando la libertà d'insegnamento (indispensabile per la realizzazione di un insegnamento veramente plurale ed inclusivo capace di formare menti critiche e aperte alla diversità), che asserve il sistema d'istruzione pubblica agli interessi dei privati, precarizza a tempo indeterminato il corpo docente introducendo un sistema di reclutamento a forte rischio di nepotismo e clientelismo e condanna alla disoccupazione buona parte delle migliaia di docenti precari che lavorano nella scuola da anni attraverso le Gae e le Gi che verranno cancellate con un colpo di spugna.
Tutto questo per noi è inaccettabile, la Scuola Statale è un bene comune e tale deve restare, per questo condanniamo con fermezza
l'impianto generale del disegno di legge e chiediamo invece un innalzamento della qualità del sistema d'istruzione statale attraverso:
- Il ripristino di tutte le ore di lezione e di laboratorio tagliate dalla Legge 133 (Riforma Gelmini).
- La fine delle classi-pollaio istituendo un tetto max di 22 studenti per classe.
- L'assunzione immediata e senza ricatto di tutti i lavoratori precari (ata e docenti) che lavorano nella scuola statale anche trasformando i contratti in essere in contratti a tempo indeterminato.
- Un piano di prepensionamento per tutti i docenti che ne facciano richiesta.
- Il ritiro del DDL la Buona Scuola.
- Permanenza delle graduatorie come forma di reclutamento trasparente.
- Il ritiro dei finanziamenti alle scuole private.
- Percorsi di abilitazione per i futuri insegnanti che prevedano corsi di formazione gratuiti.

Precari Uniti contro i Tagli
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mirco81



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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Mer Mar 25, 2015 6:13 am

anche all'interno del PD c'è chi è contrario...

http://www.orizzontescuola.it/news/ddl-scuola-ordigno-ad-orologeria

da Ivana Pascale, Delegata Assemblea Regionale PD Calabria

Il DDL sulla Riforma Scolastica, proposto dal governo, è un ordigno ad orologeria che rischia di far saltare gli ultimi ruderi della Scuola Pubblica, sulle cui rovine sarà impossibile riedificare, negli anni a venire, un sistema d’istruzione di qualità, una scuola che nel rispetto delle diversità, garantisca a tutti l’effettivo esercizio del diritto allo studio; diritto inalienabile sancito dalla nostra Costituzione e presupposto fondamentale di uno stato democratico e progressista.

Il piano della “Buona Scuola” rappresenta l’ennesimo duro colpo inferto all’organizzazione democratica di un’istituzione che, per le sue intrinseche peculiarità e le sue nobili finalità, non può assolutamente essere ridotta a mera azienda, dove le risorse umane e professionali, la cultura e la formazione diventano oggetto di calcolata e utilitaristica mercificazione.

Analizzando bene la bozza del DDL, emerge a chiare lettere una precisa volontà di stampo reazionario che cerca a tutti i costi di fare terra bruciata delle conquiste democratiche che, dagli anni settanta in poi, avevano in un certo qual modo apportato positive innovazioni nell’ordinamento scolastico italiano.

L’istituzione degli Organi Collegiali, introdotti nel 1974, apriva finalmente la scuola alla partecipazione democratica di tutta la comunità sociale di appartenenza, tutelandola dal rischio di gerarchizzazioni al suo interno e dall’accentramento di potere che ne comprometteva la libera diffusione dei saperi e della cultura. Ora di queste conquiste si vuole fare piazza pulita, auspicando un ritorno ad un modello scolastico in cui la libertà d’insegnamento rischia di essere fortemente penalizzata e asservita a pericolosi condizionamenti ideologici e politici del potere di turno. Allo stesso modo i diritti dei docenti e dei nostri ragazzi costituiranno oggetto di baratto da vendere al migliore offerente e da dare in pasto ad un sistema clientelare sempre più radicato, soprattutto nel nostro territorio in cui il lavoro non è considerato un diritto, ma un privilegio.

E’ inutile negare che l’attribuzione di pieni poteri ai Dirigenti Scolastici sia una delle scelte più infelici e antidemocratiche di questa riforma, scelta che neanche i precedenti governi di centro-destra, nella loro opera di destabilizzazione della scuola pubblica, hanno poi concretizzato.

Con la chiamata diretta i DS avranno la facoltà di reclutare i docenti per la copertura dei posti, secondo le esigenze di organico espresse dal Piano triennale dell’offerta formativa, ma in base a quale criterio essi sceglieranno i docenti? Tutto pare sia lasciato alla discrezionalità e al libero arbitrio degli stessi capi d’istituto che in questo contesto si vedono attribuire poteri e responsabilità di cui neanche i capi di aziende private ne sono investiti.

Qualsiasi dirigente scolastico di buon senso e di sani principi sarebbe poco propenso a sobbarcarsi oneri che sicuramente metteranno in discussione la sua onestà e imparzialità.

La mancanza di criteri dettati dal rispetto di regole ben precise, in ordine a quelle che dovrebbero essere le priorità di cui bisogna tenere conto nel reclutamento, mette in seria discussione la tutela dei diritti acquisiti della classe docente e si rivela pertanto un attentato ai principi di legalità e democrazia. La scelta si attua in base a normative stabilite dalle leggi sul reclutamento e dalle norme contrattuali che tengano conto dei titoli posseduti, dell’anzianità di servizio e di altre precedenze e non può essere assolutamente assoggettata a pressioni esterne o agli umori e alle valutazioni soggettive di un capo d’istituto e del suo staff. Né tantomeno dovranno esserlo le cosiddette “valutazioni di merito” dei docenti, in seguito alle quali sarà prerogativa del dirigente effettuarle e stabilire a chi destinare lo “zuccherino”.

Per non parlare del fatto che, in questo nuovo modello di autonomia del capo d’istituto, un probabile pericolo in agguato potrebbe essere, principalmente nel nostro sud, l’influenza del potere mafioso e massonico che certamente non si esimerà dal pretendere privilegi e favori per i propri protetti, manovrando le azioni di reclutamento e insinuandosi così anche nella scuola, l’istituzione che per eccellenza dovrebbe invece garantire il rispetto della legalità e della trasparenza.

Con molta probabilità accadrà che i dirigenti (mi auguro non tutti) saranno così portati a scegliere sulla base delle raccomandazioni, delle conoscenze, delle simpatie o antipatie e, infine, anche del curriculum posseduto dai docenti. In quest’ultimo caso è naturale che le scuole delle aree più sviluppate, con proposte d’offerta formativa più ricche tenderanno a reclutare i docenti con curriculum più corposi ed esperienze lavorative più quotate, avvalendosi anche dei finanziamenti volontari di aziende ed enti privati maggiormente presenti su questi territori (School bonus).

Di contro, le scuole dei piccoli comuni e soprattutto le scuole del nostro Sud situate in aree disagiate, ad alto rischio di dispersione scolastica, non potendo contare su risorse private e su organici sostanzialmente più numerosi, in cui la differente molteplicità di competenze e professionalità costituisce una ricchezza e un valido investimento formativo, saranno degradate a scuole di terz’ordine e di conseguenza depauperate di risorse umane e materiali.

Avremo così, grazie al tanto decantato piano della “Buona Scuola”, scuole d’élite sempre più qualificate da una parte e scuole di frontiera dall’altra; una distribuzione dell’offerta formativa diseguale in tutto il territorio nazionale che non terrà assolutamente conto delle particolari esigenze d’istruzione e formazione delle aree socialmente e culturalmente deprivate e, pertanto, più esposte a fenomeni di devianza giovanile.

Infine, la questione dei precari rappresenta l’ennesimo imbroglio all’italiana dove, dietro le mentite spoglie della stabilizzazione si nasconde il più grande licenziamento di massa mai realizzato nella scuola. Con la nuova riforma si assume a tempo indeterminato chi già era destinato ad esserlo e si licenzia chi fino ad oggi ha garantito il funzionamento della nostra scuola (docenti con più di 36 mesi di servizio) ignorando volutamente la sentenza della Corte di Giustizia Europea che, invece, obbliga il Ministero dell’Istruzione alla stabilizzazione di questa categoria
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TittiTitti76



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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Mer Mar 25, 2015 8:04 am

Non me ne frega niente, se all'interno del PD c'è qualcuno contrario. Il solo proporre un Ddl del genere, sinceramente mi fa capire e credere a tante cose alle quali non volevo credere. Non l'avrà steso di notte tutto da solo, e sicuramente lo avrà fatto leggere a qualcuno prima di presentarlo. E' la sola idea in sè che mi turba, il poter pensare di fare una cosa del genere. Siamo prossimi ad una nuova dittatura, più strisciante e subdola, perchè si spaccia per democrazia.
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Perplessa



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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Mer Mar 25, 2015 9:11 am

TittiTitti76 ha scritto:
Non me ne frega niente, se all'interno del PD c'è qualcuno contrario. Il solo proporre un Ddl del genere, sinceramente mi fa capire e credere a tante cose alle quali non volevo credere. Non l'avrà steso di notte tutto da solo, e sicuramente lo avrà fatto leggere a qualcuno prima di presentarlo. E' la sola idea in sè che mi turba, il poter pensare di fare una cosa del genere. Siamo prossimi ad una nuova dittatura, più strisciante e subdola, perchè si spaccia per democrazia.
Renzi, a quel che dicono persone bene informate, non ascolta nessuno (Civati dice che sono due anni che non riescea parlarci, se non via sms. E non è l'unico...). Probabilmente "appalta" a elementi di sua fiducia (ossia, chi esegue gli ordini senza discutere) l'incarico di elaborare un programma definito a partire da linee guida che lui stesso stabilisce. In questo caso, date le assonanze, si sarà letto il progetto di legge Aprea e ci si sarà riconosciuto, arrivando perfino a peggiorarlo, accentuandone l'impianto/impronta dirigista, aziendalista e antidemocratico. Speranze che da dentro il PD le poche voci di dissenso ormai rimaste (sono pochi a non aver cercato di salire sul carro del vincitore) riescano a levarsi e a intervenire proficuamente non ne esistono.
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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Mer Mar 25, 2015 2:52 pm

mirco81 ha scritto:
... ... Per non parlare del fatto che, in questo nuovo modello di autonomia del capo d’istituto, un probabile pericolo in agguato potrebbe essere, principalmente nel nostro sud, l’influenza del potere mafioso e massonico che certamente non si esimerà dal pretendere privilegi e favori per i propri protetti, manovrando le azioni di reclutamento e insinuandosi così anche nella scuola, l’istituzione che per eccellenza dovrebbe invece garantire il rispetto della legalità e della trasparenza....

Mi sto mordendo la lingua (le mani) da stamattina, ma non ce la faccio:

1 la massoneria è dolcemente e serenamente già adagiata e al calduccio nella scuola da tempo ormai. Che c'è? facciamo finta di non saperlo, o non ce ne siamo accorti? Dormiamo? o pensano che sono tutti scemi e non c'è chi se ne è reso conto? tra le altre cose prima un pò lo nascondevano, ora quasi se ne vantano.

2 la mafia e la camorra non sono la massoneria, e forse m. e c. sono quanto di più pulito possa esistere oggi, visto che sono un'organizzazione che ha ancora un codice deontologico; ma si sta perdendo anche quello. Hanno almeno la trasparenza di essere fuori legge e non negarlo, e con tutti i rischi del caso.

Questi invece quando voglio imbrogliare qualcuno fanno una legge a loro uso e consumo e il gioco è fatto!
Chi ha il potere di legiferare, ha una responsabilità di fronte a tutti i cittadini e invece legalizza cose che sono un vero atto criminale...Mafia e camorra? ma sinceramente a me sembrano degli agnelli in confronto a questi quà.
L'Italia era una nazione ricca di tutto: Beni artistici e culturali, industria, turismo, bellezze naturali, delle menti di tutto rispetto, artisti in ogni settore, sportivi e quant'altro. Non è una riflessione che faccio all'ultim'ora, ma qualcosa su cui rifletto da anni, con il susseguirsi delle chiusure delle industrie automobilistiche ad esempio, oppure con la recessione di quelle manifatturiere, nelle quali l'Italia è sempre stata l'eccellenza.
Avevamo troppo, ed evidentemente a qualcuno faceva gola. La scuola? affosseranno anche quella, già fa l'equilibrista sull'orlo della buca.
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mirco81



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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Mer Mar 25, 2015 7:25 pm

I SINDACATI UNITI CHIEDONO LO STRALCIO DELLA CHIAMATA DIRETTA E PRESIDE MANAGER:

http://www.orizzontescuola.it/news/sindacati-incontrano-forze-politiche-disponibilit-al-confronto-sulla-norma-dei-36-mesi-servizio

Comunicato FLC CGIL - Sferzati dalla pioggia e dal vento i precari della scuola, chiamati da FLC CGIL, Cisl scuola, Uil scuola, Gilda e Snals a un presidio davanti al Parlamento, hanno eroicamente gridato le ragioni della loro stabilizzazione.

Hanno risposto all’invito dei sindacati il PD (Francesca Puglisi), SEL (Giancarlo Giordano), Fratelli d’Italia (Laura Marsilio), M5S (Silvia Chimenti).

Francesco Scrima della Cisl Scuola ha riassunto i temi sui quali i sindacati chiedono un confronto più attento e il cambiamento del disegno di legge del governo: il rinnovo del contratto, la stabilizzazione di tutti i precari, la soppressione della norma che vuole il preside ordinato gerarchicamente sulla scuola.

Queste 3 priorità sono state declinate dai rappresentanti di ciascuna sigla sindacale.
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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Mer Mar 25, 2015 8:39 pm

TittiTitti76 ha scritto:

...........
2 la mafia e la camorra non sono la massoneria, e forse m. e c. sono quanto di più pulito possa esistere oggi, visto che sono un'organizzazione che ha ancora un codice deontologico; ma si sta perdendo anche quello. Hanno almeno la trasparenza di essere fuori legge e non negarlo, e con tutti i rischi del caso.




Questa poi!
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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Mer Mar 25, 2015 8:41 pm

Infatti anch'io trovo fuori luogo questo post di TittiTitti76, qualunque cosa si pensi di questa riforma. Avrebbe fatto bene a continuare a mordersi la lingua:-)
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mirco81



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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Mer Mar 25, 2015 8:50 pm

credo che quello di TITTI sia solo un modo "provocatorio" nonchè paradossale per criticare i politici che ci governano.... in questo senso non credo di poterle dare tutti i torti fermo restando che l' elogio della mafia è solo un paradosso...


Ultima modifica di mirco81 il Mer Mar 25, 2015 9:01 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Mer Mar 25, 2015 8:51 pm

Meglio evitare i paradossi sul forum, anche se anch'io sono convinto che non sia un'infiltrata della mafia.
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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Mer Mar 25, 2015 9:07 pm

primula81 ha scritto:
mirco81 ha scritto:
sarà lotta dura! questo scempio non può passare!

http://www.controlacrisi.org/notizia/Politica/2015/3/13/44135-scuola-i-sindacati-bocciano-renzi-giannini-su-tutta-la/


"Inevitabile il ricorso in tribunale. Anche perché la chiamata diretta è incostituzionale". Secondo l'Anief viola almeno tre articoli della Costituzione  



Il leader della Gilda esprime contrarietà per la 'chiamata diretta' dei docenti da parte dei presidi: "E' un sistema incompatibile con la Costituzione che prevede le assunzioni tramite concorso".



Giudizio critico anche dal segretario generale della Flc, Domenico Pantaleo: “È inaccettabile la forte concentrazione dei poteri attribuiti ai presidi perché mette a rischio principi costituzionali come la libertà di insegnamento.


"Il governo vuole la chiamata diretta dei docenti da parte dei dirigenti scolastici, liberi di attingere da “albi territoriali” in barba alle graduatorie di merito. E la sbandiera come una grande innovazione: ma è il punto più pericoloso del DDL sulla scuola. Perché mai un preside, da solo, dovrebbe fare una scelta più oculata di una apposita commissione esaminatrice, e sarebbe libero di ignorare una graduatoria pubblica fondata invece su vari esami e su una pluralità di titoli? Come può un preside valutare i docenti di qualunque materia? Così, si fa carta straccia dell’art. 97 della Costituzione (“nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso”). Dov’è il merito?
Ma c’è di peggio. La chiamata diretta prefigura nelle scuole il regno dell'arbitrio, delle preclusioni ideologiche, del favoritismo, forse anche del ricatto (c’è in palio un posto di lavoro statale). Quali “chiamate” farà un preside di sinistra, di destra, di centro? Avremo scuole sempre più orientate ideologicamente, assunzione dopo assunzione, ad immagine del dirigente. Oppure, visto che il preside decide ma è lo Stato a pagare: quanti “nipoti” e raccomandati saliranno in cattedra?  Chi rimedierà al danno provocato dalle “assunzioni” di un preside incapace o ideologizzato o corrotto?  Sì, dice Renzi che i presidi saranno valutati: ci crede davvero? E come e da chi verranno valutati? E, comunque, quale libertà di valutazione o d’insegnamento, garantita dall’art. 33 della Costituzione, potrà avere un docente per forza di cose “riconoscente” al suo immediato superiore? Sarebbe questa la buona scuola?"
GIANFRANCO MOSCONI

L'importante è che la RIFORMA PORTI IN CATTEDRA DI RUOLO LA MOGLIE ED UN PRESIDE LA CHIAMI VICINO CASA. MA NON CAPITE LO SCOPO DI TUTTO QUESTO????
non dirlo a me!!!! Io sono 6 mesi che lo dico.
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mirco81



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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Gio Mar 26, 2015 12:15 am

ANCHE IL MOVIMENTO 5 STELLE E' CONTRO IL DDL E LA CHIAMATA DIRETTA

M5S: mondo istruzione rifiuta contenuti e visione DDL

http://www.orizzontescuola.it/news/m5s-mondo-istruzione-rifiuta-contenuti-e-visione-ddl

"L'incontro e il confronto avvenuto oggi con i principali sindacati della scuola confermano che la contrarietà a contenuti e visione al Ddl del governo è trasversale e vede convergere tutto il mondo dell'istruzione" Lo affermano i parlamentari del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura.

"Questo provvedimento contiene vizi profondi e non risolve nodi strutturali del comparto.

Il modello che persegue Renzi prevede competizione sfrenata, scuola concepita come un prodotto da mercato, istituti disseminati di pubblicità. L'affidamento della chiamata dei docenti da parte dei dirigenti scolastici,
piuttosto che le agevolazioni fiscali per le scuole paritarie o l'apertura indiscriminata al mercato e alle sponsorizzazioni sono questioni che ci trovano in totale disaccordo. Sul numero di docenti che saranno assunti per il prossimo anno, siamo ancora in alto mare e il governo sta colpevolmente dilatando i tempi.

La manifestazione nazionale che si terrà il 18 aprile è una risposta forte del mondo dell'istruzione all'arroganza governo ma, al contempo, riteniamo che la reazione e l'opposizione verso chi sta costruendo un sistema che va contro il principio di scuola pubblica debba essere costante e pressante"
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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Gio Mar 26, 2015 8:47 pm

I GRUPPI DI DOCENTI SI SCHIERANO CONTRO LA RIFORMA E LA CHIAMATA DIRETTA

No a mobilità decisa dal dirigente, albi come liste di proscrizione, per la scuola lavoro ci vuole adeguata retribuzione

http://www.orizzontescuola.it/news/no-mobilit-decisa-dal-dirigente-albi-come-liste-proscrizione-scuola-lavoro-ci-vuole-adeguata-re

I “Docenti per la Scuola Statale Pubblica”, gli “Insegnanti calabresi” e le sigle aderenti, alla luce del nuovo DDL Scuola del Governo Renzi, assegnato alla Camera il 20 Marzo, dichiarano che questo DDL è inemendabile e pertanto va ritirato.

Questo DDL non lascia quasi nulla al caso, mentre lascia tutto al caos. Si occupa di ogni aspetto della vita scolastica per smontarlo e lo sostituisce con norme arbitrarie:

I trasferimenti del personale docente di ruolo non possono essere decisi da un Preside, ma devono avvenire attraverso il contratto. Nel primo caso salterebbe interamente la legge sulla mobilità.
Gli incarichi discrezionali dei Presidi ai docenti di ruolo non possono essere triennali e soggetti ad arbitraria conferma del DS. La chiamata diretta del Preside con superpoteri, anche se trattasi di personale già assunto, rischia ugualmente di innescare rapporti clientelari e legalizzare l’abuso d’ufficio
Un docente di ruolo non può insegnare una materia diversa dalla propria. Non si può diventare tuttologi.
Gli organi collegiali non possono essere cancellati.
La Costituzione afferma che le scuole paritarie si possono costituire senza oneri per lo Stato; la Legge Berlinguer ha solo parificato le scuole private, non ha stabilito l'erogazione di fondi pubblici.
Il Piano dell'offerta formativa e la quantificazione dei docenti di ruolo da assegnare alle classi non possono essere vincolati alle disponibilità economico-finanziarie della Regione (Governance). E se le risorse stanno a zero?
Il ruolo del Docente specializzato sul sostegno non può essere ridefinito per demansionarlo e toglierlo agli studenti con disabilità.
Il Preside non può stabilire un POF sulla base delle offerte imprenditoriali della zona (attori economici), soprattutto in territori ad alta densità mafiosa. I privati non possono sponsorizzare la didattica perché la condizionerebbero col rischio di inficiarne i risultati e l’apprendimento.
Gli studenti di un Liceo non possono lavorare gratis (contratti di apprendistato) “nei periodi di sospensione didattica” per l'impresa della zona che sponsorizza.
I presidi non possono creare liste di proscrizione (i famosi albi) dei docenti da cui nessun DS attinge.
Nel disegno di legge delega è prevista la cancellazione del parere obbligatorio del Consiglio superiore della pubblica istruzione. Quindi si prescinderà dal parere del CNPI. Poiché l’ex Profumo lo ha sciolto e, nonostante una sentenza del TAR (ottobre 2012) che obbligava a ricostituirlo in tre mesi, non si è ancora proceduto a riconvocarlo, si farà come se non fosse necessario. La democrazia, si sa, fa perdere un sacco di tempo.
Per quanto riguarda i docenti precari: Le Gae non possono essere soppresse. Le assunzioni in ruolo si devono fare con un decreto legge d'urgenza, scorporandole da questo DDL.
La scuola non ha bisogno di una riforma incostituzionale, a rischio deriva autoritaria, e dagli effetti caotici. Ha bisogno invece della restituzione delle risorse tagliate da Gelmini e poi di altre risorse fino al 6,0% del Pil nazionale per raggiungere almeno la media dei Paesi Ue.

Qualsiasi intervento che abbia come effetto la modifica della posizione economica del personale della scuola, scatti, incentivi, bonus e quant'altro deve essere deciso e concordato tramite contrattazione tra le parti deputate a farlo, come da CCNL, cioè a livello centrale tra rappresentanti del governo e rappresentanze sindacali e a livello periferico tra dirigenti scolastici e RSU e deve diventare parte integrante del CCNL della categoria

Noi abbiamo una proposta alternativa. Trattasi di un ddl ridepositato in Parlamento nell’agosto 2014, la Legge d'iniziativa popolare LIP per una Scuola della Repubblica, controfirmata da 100 mila persone a favore di una Scuola della Costituzione, ma le forze di Governo continuano ad ignorarla. La LIP è stata costruita dai docenti, genitori e alunni ed è importante perché investe in Istruzione realmente.

I Docenti per la Scuola Statale Pubblica appoggiano tutte le iniziative di lotta e di protesta contro il ddl governativo da parte di quelle forze che hanno sempre tenuto una coerenza d'azione e di difesa della scuola pubblica statale nell'ottica della laicità e dell'antifascismo.

26 Marzo 2015

Sigle aderenti:

"Docenti per la Scuola Statale Pubblica"
“Scuola tutti uniti per resistere”
“Insegnanti calabresi”
Precari uniti contro i tagli”
“Insegnanti di sostegno”
“Iuas Insieme un’altra Scuola”
“36 ore? No grazie”
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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Ven Mar 27, 2015 8:20 am

ANCHE IL PD SI SPACCA SULLA RIFORMA E SULLA CHIAMATA DIRETTA


http://www.orizzontescuola.it/news/sulla-riforma-scuola-pd-spaccato-conitp-incontra-bersani

Conitp - Nella mattinata del 26 marzo 2015, il Presidente del CONITP Prof. Crescenzo Guastaferro,il Vice Presidente Prof. Antonio D'Ascoli e prof. Romano Sebastiano hanno incontrato esponenti dei vari partiti politici per il confronto sul DDL presentato dal Governo Renzi il 12 Marzo.

Il CONITP ricevuto per audizione alla camera dei deputati a Montecitorio hanno incontrato l'ON. Bersani, PD, che ha letto attentamente le proposte del CONITP per la “Vera Buona Scuola” condividendole in toto, e assicurando il suo appoggio e la sua disponibilità nel sostenerle, in quanto il PD sulla Riforma Renzi sembra essere spaccato. Ha rammentato che il DL ancora non arriva in aula e che quindi bisogna attendere per il testo definitivo.

Successivamente la delegazione del CONITP ha avuto un incontro presso il palazzo dei gruppi con la responsabile scuola di FI On. Elena Centemero quale sosteneva la necessità che il futuro Concorso sia destinato solo ai Docenti abilitati, e l'estensione della valutazione triennale anche ai DS. Il Conitp ha risposto che la garanzia di trasparenza delle operazioni per l'assegnazione delle supplenze può essere data solo dal mantenimento delle graduatorie, rimuovendo il potere di chiamata diretta dei dirigenti scolastici. Il CONITP ha ribadito che le graduatorie ad esaurimento devono essere totalmente esaurite cosi come gli idonei al concorso 2012 ,come prevedono le Leggi vigenti. Prima di passare ad un nuovo reclutamento.

Il sindacato ha ribadito la necessità di continuare a mantenere e utilizzare le graduatorie di istituto per supplenze e per le cattedre che non verranno coperte.

Per ciò che riguarda l'art. 12 divieto dopo 36 mesi di servizio di poter contrarre contratti per il personale docente e ATA, il prof. Guastaferro ha ravvisato l'incostituzionalità della norma e quindi la richiesta di abrogarla.

Altri interventi del CONITP sono stati sul potere che si darà ai dirigenti, molto critici i rappresentanti del CONITP in quanto nel testo non ci sono norme concrete, solo elementi e frasi molto superficiali. La chiamata diretta è stata già bocciata dalla corte costituzionale, quindi , una norma improponibile, cosi come la previsione che il dirigente potrebbe scegliersi la sua squadra, in base a cosa si sceglie??? chi scuola sceglie prima il personale?? quali sono i criteri di scelta?? questi alcuni punti interrogativi, ma ci sono ancora altri aspetti che porterebbero la scuola ad una azienda privatistica, dove i docenti dovranno dire sempre e solo “ SI “ , una scuola dove il confronto sarà solo un ideale. Il disegno di legge va troppo verso una scuola dittatoriale , infatti , anche la norma che prevede che il POF sarà di competenza del dirigente non va verso il confronto e la libera espressione di pensieri.

Per ciò che riguarda l'organico funzionale (organico dell'autonomia) il CONITP ha espresso la propria approvazione affermando che è una norma positiva, che tuttavia, va migliorata evitando che si formino docenti di serie “A” e di serie “B”, utilizzando tutti i docenti sia per la copertura dei posti in organico che per le eventuali supplenze, prevedendo un numero di ore che ogni docente devi dedicare ad eventuali supplenze.

L'incontro durato circa 2 ore è stato molto propositivo e costruttivo. Gli incontri del CONITP proseguono a ritmo serrato. Vi aggiorneremo nelle prossime ore.
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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Ven Mar 27, 2015 8:32 am

SONDAGGIO SULLA CHIAMATA DIRETTA:

http://www.orizzontescuola.it/news/dirigenti-che-scelgono-docenti-rischio-clientelismo-o-piena-fiducia-nel-tuo-preside-sondaggio
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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Ven Mar 27, 2015 7:16 pm

Gilda. Un mostro giuridico chiamato “#labuonascuola”

http://www.orizzontescuola.it/news/gilda-mostro-giuridico-chiamato-labuonascuola

Forse qualcuno è ancora abbagliato dalla campagna mediatica che il Governo ha messo in campo senza risparmio di mezzi. Gli insegnanti italiani no.

Hanno compreso da subito che “La Buona Scuola” proponeva loro in modo ricattatorio uno scambio insensato e per ciò stesso allarmante: stabilizzazione dei precari (incombeva la pronuncia della Corte Europea), ma senza oneri aggiuntivi per la finanza pubblica e soprattutto con la contropartita della fine del ruolo istituzionale della scuola pubblica statale e della funzione docente prevista dal dettato costituzionale.

Oggi il Governo chiede a tutti i Parlamentari di essere corresponsabili di norme che, se non fossero fermate, decreterebbero la morte della scuola pubblica statale prevista dalla Costituzione; ma non solo: darebbero un colpo gravissimo alla libertà ed alla democrazia, esautorando innanzi tutto il Parlamento, cui viene sottratto il potere di dibattere e legiferare sull’istruzione pubblica rispettando i normali passaggi procedurali, potere sottratto anche attraverso deroghe volte a velocizzare su materie che in verità non rivestono carattere d’urgenza; azzerando il ruolo dei sindacati; liquidando il valore del contratto collettivo di lavoro; ignorando il ruolo del Consiglio Superiore della P.I. e rottamando un’intera stagione di cultura democratica nella scuola; in ultimo, ma non da ultimo, cancellando con un colpo di spugna la libertà d’insegnamento prevista dai Padri Costituzionali.

Tutto in un sol colpo, attraverso il Disegno di Legge “La Buona Scuola” che non esitiamo a definire un “mostro giuridico”.

*****

Il testo del DDL ‘La buona scuola’ infatti appare come un ‘mostro giuridico’ da tanti punti di vista; ecco i più sovversivi e dirompenti sul piano costituzionale:

1 - Il rafforzamento della funzione del Dirigente Scolastico - previsto in via generale fin dall’art.2 comma 1 e poi dall’art.7 nell’ambito delle operazioni di mobilità del personale - scardina il principio dell’imparzialità della pubblica amministrazione previsto dall’art. 97 della Costituzione (consistente nell’obbligo della parità di trattamento nei confronti degli amministrati) rimettendo sostanzialmente alla volontà di un singolo la decisione dei criteri per la stipula degli incarichi contrattuali di durata triennale, nonché di quelli previsti per il loro mancato rinnovo.

Tra settore privato e settore pubblico esiste infatti una sostanziale differenza: essa consiste nella doverosa applicazione, nel settore pubblico, dei principi contenuti nell’art. 97 della Costituzione.

2 - Un dirigente scolastico che con #labuonascuola diviene responsabile anche delle scelte didattiche e formative, come si afferma nell’art.7 comma 1, diventa gerarchicamente sovraordinato ai docenti anche nel campo didattico, in aperta violazione dell’art. 33 comma 1 della Costituzione, che tutela la libertà d’insegnamento.

3 – L’organico funzionale delle scuole – la cui previsione il DDL affida al dirigente scolastico - può tranquillamente realizzarsi non rinunziando alle competenza degli organi amministrativi sovraordinati al dirigente scolastico, e sulla base di parametri obiettivi che garantiscano il principio di imparzialità. La conferma di quanto affermiamo la troviamo nell’art. 24 comma 1 del DDL cha abroga l’art. 50 del decreto-legge n.5 del 2012. In sostanza viene incomprensibilmente abrogato l’articolo che prevedeva l’organico funzionale previsto dal Governo Monti e che consentiva già un aumento degli organici - ma non gestiti dai singoli dirigenti - nel rispetto delle norme costituzionali e dei diritti dei docenti; il mantenimento della norma del Governo Monti consentirebbe molto più facilmente l’assunzione di un numero di docenti superiore al numero di quelli previsti per i posti vacanti e disponibili già in pianta organica.

Collegare l’organico funzionale all’aumentato potere dei dirigenti è quindi un ricatto ed una mistificazione.

4 - L’art. 16 - che introduce lo school-bonus - programma già entrate fiscali minori per 62,4 milioni di euro per il periodo 2016/2020, importi che potrebbero essere tranquillamente investiti dallo Stato nella scuola pubblica statale, piuttosto che dirottarli verso privati investitori; qualora i privati benefattori decidessero poi di finanziare le scuole private anche se paritarie lo school-bonus creerebbe addirittura un evidente onere a carico dello Stato, in violazione dell’art.33 comma 3 della Costituzione.

5 - L’art. 17 prevede la detraibilità per le rette scolastiche; l’apposita scheda tecnica del MIUR calcola minori entrate per 116,20 milioni di euro per il 2016 e di 66,40 milioni di euro per il 2017. Ancora una volta si tratta di soldi pubblici che finiscono nelle tasche dei privati, invece di essere investiti nella scuola pubblica statale. Occorre evidenziare che si tratta di risorse aggiuntive rispetto ai circa 500 milioni di euro che lo Stato destina annualmente al finanziamento delle scuole paritarie. Anche questo è un esempio di violazione dell’art.33 comma 3 della Costituzione perché si traduce in un ulteriore onere per lo Stato a vantaggio delle scuole private anche se paritarie.

6 - L’art. 21 contiene ben 14 deleghe pressoché in bianco, su 14 argomenti diversi, che di fatto esautorano il Parlamento dalla sua funzione legislativa sulla scuola come già è accaduto nel 2008 con la riforma della scuola superiore all’epoca del Governo Berlusconi, che ha portato alla sottrazione di 8 miliardi di euro in tre anni. L’ampiezza e la vaghezza della deleghe consentirebbe al Governo Renzi di radere al suolo la scuola pubblica statale nei 18 mesi successivi. Occorre evidenziare a tale riguardo che l’art.23 del disegno di legge prevede testualmente: “I regolamenti, i decreti e gli atti attuativi della presente legge sono adottati in assenza del parere dell’organo collegiale consultivo nazionale della scuola” ( si tratta del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, che si deve eleggere in fretta e furia perché il governo è stato condannato dal Consiglio di Stato per avere abolito senza motivo la funzione del precedente CNPI).

7 - In tale contesto appare provocatoria l'introduzione del voucher di 500 € annui (art.10) per l'acquisto di materiali inerenti la formazione e l'aggiornamento dei docenti con un costo di più di 381 milioni di euro annui, pari di fatto ad uno scatto di anzianità. Meglio sarebbe stato prevedere effettivi aumenti stipendiali e il riconoscimento di specifiche deduzioni fiscali per spese di autoaggiornamento e professionali.

8 - L’art.22 prevede, entro sei mesi dall’approvazione del disegno di legge, l’avvio delle procedure per il contratto scuola e per il contratto dei dirigenti; tra gli indirizzi della futura contrattazione sono già previste le modifiche innovative necessarie per garantire coerenza giuridica, logica e sistematica e l’abrogazione esplicita di ogni disposizione contrattuale precedente. In sostanza l’approvazione del disegno di legge equivale alla fine della contrattazione che dovrà semplicemente adeguarsi alla presa d’atto del nuovo modello autoritario di scuola e limitarsi a ratificare disposizioni contrattuali attuative e coerenti. Per dignità sarebbe meglio a quel punto abolire la contrattazione. Altro che mantenimento degli scatti… non c’è in realtà alcuna norma nel testo che ne garantisca il mantenimento, semplicemente non se ne parla.

9 – A questo punto, chi nutre ancora qualche dubbio circa i reali propositi democratici del Governo legga l’art. 24 comma 3 che testualmente recita in modo rassicurante: “Le norme della presente legge sono inderogabili e, a decorrere dalla data di entrata in vigore, le norme contenute nei contratti collettivi, contrastanti con quanto previsto dalla presente legge, sono inefficaci”.

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michetta



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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Ven Mar 27, 2015 7:19 pm

Le norme della presente legge sono inderogabili e, a decorrere dalla data di entrata in vigore, le norme contenute nei contratti collettivi, contrastanti con quanto previsto dalla presente legge, sono inefficaci”.


Beh, questo mi sembra davvero molto, molto democratico...
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mirco81



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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Ven Mar 27, 2015 7:27 pm

questo "modus operandi" del governo e questa sua riforma antidemocratica se non "fascista" preoccupa non solo il sindacato gilda ma tutto il mondo della scuola!

bisogna promuovere lo sciopero delle attività aggiuntive per difendere le conquiste democratiche, la scuola e la dignità di chi ci lavora e di chi ci lavorerà:

http://www.orizzontescuolaforum.net/t102949-importante-e-sciopero-delle-attivita-aggiuntive
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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Ven Mar 27, 2015 9:34 pm

APPUNTAMENTO AI PRECARI SCUOLA PER PARTECIPARE INSIEME ALLA MANIFESTAZIONE DELLA FIOM DOMANI 28 MARZO ORE 14 PIAZZA DELLA REPUBBLICA DI FRONTE ALLA CHIESA DI SANTA MARIA DEGLI ANGELI TUTTI VESTITIT A LUTTO CON CARTELLI SULLO SCIOPERO DELLA FAME (porteremo anche altri banner con le nostre solite parole d'ordine) DIETRO ALLO STRISCIONE PRECARI UNITI CONTRO I TAGLI . A DOMANI
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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Sab Mar 28, 2015 1:41 pm

Lavoratori della scuola chiedono ai sindacati lo sciopero e l'unità per contrastare il DDL

http://www.orizzontescuola.it/news/lavoratori-della-scuola-chiedono-ai-sindacati-sciopero-e-lunit-contrastare-ddl

inviato in redazione - Come annunciato da mesi la riforma della scuola è ormai diventata realtà con il varo del disegno di legge che sarà a breve presentato in Parlamento. Il DDL ha superato ogni più fervida immaginazione rivelandosi peggiore della brochure presentata dal Presidente del Consiglio nel mese di Settembre.

L'unico aspetto positivo della millantata riforma, ovvero la stabilizzazione di tutto il personale precario, si è drasticamente ridimensionato e reso incerto da alcuni commi presenti nel DDL.

Lo spettro della chiamata diretta da parte dei Dirigenti Scolastici, dapprima velatamente accennato, è ora diventato una fortissima realtà con il varo degli albi regionali, dai quali il Dirigente potrà attingere a suo insindacabile giudizio.

L'ultima stangata alla libertà dei docenti e della scuola tutta è rappresentata dal “Piano dell'offerta formativa triennale” che sarà a totale carico del Dirigente Scolastico e verrà redatto senza nessun coinvolgimento da parte del Collegio dei Docenti, definitivamente svilito e snaturato di ogni suo precedente e legittimo potere decisionale.

Per queste e altre "novità" presenti in questo DDL, i lavoratori della scuola statale ritengono che sia necessaria e urgente una grande mobilitazione, che costringa il Governo a recedere sui propri passi e annulli definitivamente la sua presentazione.

I lavoratori della scuola chiedono con forza che:

• le sopraelencate organizzazioni sindacali destinatarie decidano congiuntamente mettendo da parte le antiche divisioni;
• sospendano le iniziative prese in modo autonomo;
• indicano celermente uno sciopero generale unitario di tutto il settore scuola contro questo Disegno di Legge.

I lavoratori della scuola sono stanchi di:
• subire “riforme e controriforme” calate dall'alto,
• essere chiamati in causa per aderire ad iniziative mai negoziate, mai discusse unitariamente,
• essere convocati all’occorrenza e strumentalizzati per contrastare azioni mai condivise.

Questa è l'ultima occasione che i lavoratori hanno di far capire a chi governa che vogliono essere soggetto promotore della riforma della scuola e non oggetto di atti unilaterali da parte dei vari Governi.

Se le organizzazioni sindacali non daranno seguito a questa richiesta, i lavoratori della scuola autorganizzati saranno costretti a cercare da soli di contrastare il DDL, non potendo e non volendo più dividersi infruttuosamente in tante iniziative separate.

Primi firmatari:
PROFESSIONE INSEGNANTE (33.500 utenti)
LA SCUOLA PUBBLICA NON DEVE FINIRE (13.100 utenti)
DOCENTI IMMOBILIZZATI (2470 utenti)
DOCENTI UNITI: NO AL DDL SCUOLA (2400 utenti

Le Organizzazioni sindacali cui è rivolto l'appello

FLC CGIL - UIL - CISL SCUOLA - SNALS - GILDA-UNAMS - COBAS SCUOLA - ANIEF - USB - UNICOBAS -
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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Sab Mar 28, 2015 2:40 pm

mirco81 ha scritto:
Lavoratori della scuola chiedono ai sindacati lo sciopero e l'unità per contrastare il DDL

http://www.orizzontescuola.it/news/lavoratori-della-scuola-chiedono-ai-sindacati-sciopero-e-lunit-contrastare-ddl

inviato in redazione - Come annunciato da mesi la riforma della scuola è ormai diventata realtà con il varo del disegno di legge che sarà a breve presentato in Parlamento. Il DDL ha superato ogni più fervida immaginazione rivelandosi peggiore della brochure presentata dal Presidente del Consiglio nel mese di Settembre.

L'unico aspetto positivo della millantata riforma, ovvero la stabilizzazione di tutto il personale precario, si è drasticamente ridimensionato e reso incerto da alcuni commi presenti nel DDL.

Lo spettro della chiamata diretta da parte dei Dirigenti Scolastici, dapprima velatamente accennato, è ora diventato una fortissima realtà con il varo degli albi regionali, dai quali il Dirigente potrà attingere a suo insindacabile giudizio.

L'ultima stangata alla libertà dei docenti e della scuola tutta è rappresentata dal “Piano dell'offerta formativa triennale” che sarà a totale carico del Dirigente Scolastico e verrà redatto senza nessun coinvolgimento da parte del Collegio dei Docenti, definitivamente svilito e snaturato di ogni suo precedente e legittimo potere decisionale.

Per queste e altre "novità" presenti in questo DDL, i lavoratori della scuola statale ritengono che sia necessaria e urgente una grande mobilitazione, che costringa il Governo a recedere sui propri passi e annulli definitivamente la sua presentazione.

I lavoratori della scuola chiedono con forza che:

• le sopraelencate organizzazioni sindacali destinatarie decidano congiuntamente mettendo da parte le antiche divisioni;
• sospendano le iniziative prese in modo autonomo;
• indicano celermente uno sciopero generale unitario di tutto il settore scuola contro questo Disegno di Legge.

I lavoratori della scuola sono stanchi di:
• subire “riforme e controriforme” calate dall'alto,
• essere chiamati in causa per aderire ad iniziative mai negoziate, mai discusse unitariamente,
• essere convocati all’occorrenza e strumentalizzati per contrastare azioni mai condivise.

Questa è l'ultima occasione che i lavoratori hanno di far capire a chi governa che vogliono essere soggetto promotore della riforma della scuola e non oggetto di atti unilaterali da parte dei vari Governi.

Se le organizzazioni sindacali non daranno seguito a questa richiesta, i lavoratori della scuola autorganizzati saranno costretti a cercare da soli di contrastare il DDL, non potendo e non volendo più dividersi infruttuosamente in tante iniziative separate.

Primi firmatari:
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LA SCUOLA PUBBLICA NON DEVE FINIRE (13.100 utenti)
DOCENTI IMMOBILIZZATI (2470 utenti)
DOCENTI UNITI: NO AL DDL SCUOLA (2400 utenti

Le Organizzazioni sindacali cui è rivolto l'appello

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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Dom Mar 29, 2015 3:10 pm

Migliaia di precari fuori dalla scuola. Flash mob a Firenze, le immagini

http://www.orizzontescuola.it/news/migliaia-precari-fuori-dalla-scuola-flash-mob-firenze-immagini

Si è svolto ieri in Toscana un flash mob dei precari della scuola. Organizzato dal Coordianamento Precari Toscana, hanno aderito il MIDA e il gruppo "GaE in ruolo, non uno di meno."

"Con il flash mob di oggi - scrivono gli organizzatori del flash mob in un comunicato inviato alla nostra redazione - i precari della scuola, riuniti in più di 200 nel centro di Firenze, lanciano un ultimatum al governo: 'la scuola torni alla scuola'."

"La riforma calata dall'alto, - continua il comunicato - che in questi giorni ancora giace incagliata al vaglio del Presidente della Repubblica, costituisce un arbitrario attacco all'autonomia e alla dignità dei docenti. Migliaia di precari infatti, dopo anni di servizio e dopo costosi percorsi abilitanti, sono costretti a rinunciare alla loro professionalità e al loro lavoro contrariamente a quanto espressamente richiesto dalla sentenza della Corte di Giustizia Europea del 26 novembre 2014, che ha inequivocabilmente richiesto al Governo italiano di sanare la pratica abusiva della reiterazione dei contratti di supplenza oltre i 36 mesi."

"La parola - concludono - deve tornare ai docenti, ai loro alunni e a tutti quelli che nella scuola vivono e lavorano. La scuola si costruisce a scuola!"
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MessaggioOggetto: Re: LOTTA contro il DDL della CHIAMATA (ora individuazione) DIRETTA e degli ALBI - "Pronti i ricorsi in tribunale" - il PD PERDERA' 4 MILIONI DI VOTI   Lun Mar 30, 2015 2:29 am


ANCHE VENDOLA CONTRO DDL E PRESISI PREFETTO

http://www.orizzontescuola.it/news/vendola-sel-renzi-ha-superato-perfino-gelmini-serve-decreto-stabilizzare-precari

Serve un decreto che si occupi della stabilizzazione dei precari". E' quanto chiede il leader di Sel, Nichi Vendola, concludendo il Consiglio nazionale del partito. Servono, aggiunge, "tempi necessari per ingaggiare una discussione vera".

Per Nichi Vendola il "Jobs Act e la riforma della scuola sono due facce della stessa medaglia".

Soprattutto "Renzi è riuscito lì dove non erano riusciti a fare Sacconi e Berlusconi e lì dove non aveva osato la Gelmini".

Una riforma "dove non c'è il diritto allo studio, dove non solo ci sono presidi manager ma presidi prefetto". Per avendola viene "messa in discussione libertà di insegnamento".
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