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 Interrogazioni estratte, programmate, ecc... cosa preferite e in quali modalità?

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Indomito_2014



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MessaggioOggetto: Interrogazioni estratte, programmate, ecc... cosa preferite e in quali modalità?   Ven Mar 20, 2015 9:21 pm

Promemoria primo messaggio :

Ho diversi anni di sostegno alle spalle, ma un solo anno di A37 e ho tanti dubbi. Ho provato diversi tipi di interrogazioni e vorrei sapere cosa ne pensano dei veterani della scuola. Ho provato:
1) Programmate (es. Gianni il 1^ Febbraio ecc...). Prima finisco tutto Aristotele e poi ci sono le interrogazioni.
2) Estratte (oggi interrogo su quello che ho fatto fino ad ora su Aristotele)
3) Semiprogrammate. Fisso una data e poi tutta la classe viene interrogata su un determinato argomento. (Es. Dal 1 Dicembre interrogo tutti su Aristotele ma non saprete quando vi toccherà).
4) Interrogazioni libere su tutto il programma. Non le ho ancora fatte, ma mi sono caldamente consigliate da alcuni colleghi.

Cosa ne pensate? Quale adottate?
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AutoreMessaggio
tellina



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MessaggioOggetto: Re: Interrogazioni estratte, programmate, ecc... cosa preferite e in quali modalità?   Dom Mar 22, 2015 10:21 pm

E dopo la ripresa generalmente faccio normale verifica scritta.
Random...almeno tre domande a tutti, alla fine le domande si ripetono anche... Basterebbe stare attenti per avere un voto decente...purtroppo non tutti lo capiscono...
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drifis_



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MessaggioOggetto: Re: Interrogazioni estratte, programmate, ecc... cosa preferite e in quali modalità?   Lun Mar 23, 2015 10:10 pm

Io uso praticamente lo stesso procedimento di Paniscus:
scritti programmati con anticipo in data concordata con gli studenti ma inamovibile una volta fissata (valevoli per orale)
e orali in cui avverto da quando inizio e quanti ne voglio interrogare (lasciando la possibilità di venire volontari, cosa sfruttata da pochissimi!), non estraggo a sorte ma scelgo io, a inizio d'anno con l'ispirazione del momento successivamente in base a criteri aleatori (non lo sento da molto tempo, mi sembra un po' distratto, bilanciare bravi e capre, timidi ed estroversi, lenti e veloci), l'estrazione mi priverebbe di uno dei divertimenti dell'insegnamento: vedere l'ansia e il terrore man mano che si scorre il registro
Questa è la pratica, in teoria credo che non programmare nulla, tranne gli scritti, e fare interrogazioni random, magari più brevi ma più frequenti costringerebbe a studiare con più costanza ma è un metodo che uso solo quando mi tocca insegnare chimica e preferisco "costringerli" a uno studio sistematico pena perderne una buona parte per sempre.

avidodinformazioni ha scritto:
Io la penso come Magdalen.

Insegno fisica in un ITES (ragionieri per dirla in una parola), sono tutti ragazzi (anzi ragazze) che non hanno desiderato neanche lontanamente di imparare fisica, non hanno interesse per le scienze in generale, la si studia per un anno e poi non risulta propedeutica per nessun'altra materia successiva.
Hanno grosse difficoltà in matematica, e questo è grave per un ragioniere, la fisica andrebbe insegnata facendo fare numerosi esercizi che coinvolgono pesantemente la matematica (anche nozioni che ancora non hanno), quindi fatta bene sarebbe un disastro.

Io scherzosamente gli dico che "voglio bocciarli in fisica, non in matematica", quindi ho deciso di insegnare una fisica "mathematics free", fatta solo di fenomeni; è una fisica zoppa, ma per loro è più che sufficiente.

quando ho insegnato scienze della materia (un mix di fisica e chimica) all'istituto tecnico (AFM) io avevo l'approccio esattamente inverso, a costo di affrontare meno argomenti volevo che fossero in grado di impostare e risolvere gli esercizi, alla fine mi servivano solo le proporzioni, le equazioni di primo e massimo secondo grado. Ho passato ore e ore a far fare equivalenze da mm a m da mm2 a m2 etc. nella speranza che alla fine avessero almeno chiara la differenza tra unità di misura e grandezza, che sapessero leggere un grafico o al contrario produrlo, che fosse chiara la differenza tra massa e peso... erano i bei tempi di 7 ore nel biennio tra scienze della natura e della materia, alla fine il programma svolto non era moltissimo ma qualche piccola soddisfazione l'ho avuta
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ludmilla72



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MessaggioOggetto: Re: Interrogazioni estratte, programmate, ecc... cosa preferite e in quali modalità?   Ven Mar 27, 2015 2:52 pm

Fino all'anno scorso insegnavo lettere alle medie; ora insegno in un professionale in cui far studiare gli alunni è un vero problema. Ho messo a punto un metodo di verifiche orali che richiede un enorme impegno da parte mia (ben oltre il mio orario di lezione!) e grande collaborazione da parte dei colleghi e della struttura scolastica. Seziono l'unità didattica in brevi "argomenti" (in genere sette o otto) e preparo su un apposito quaderno (quelli a quadrettoni grossi sono molto pratici!) una griglia con i nomi degli alunni in verticale ed i titoli degli "argomenti" in orizzontale. Fisso una data di scadenza entro la quale tutti gli alunni devono aver conferito su tutti gli argomenti, scegliendosi il giorno, e lascio a loro l'organizzazione delle cose. I più avvertiti decideranno di preparare un argomento al giorno, ma magari altri ne prepareranno insieme due o tre e andrà benissimo lo stesso. Le regole del gioco (comunicate agli alunni all'inizio dell'anno scolastico) prevedono però le precedenze: mettiamo che gli argomenti siano 7; X ha già conferito su 5 di essi; Y ne ha esposti solo 2. Se entrambi vogliono essere interrogati, X sarà sentito prima di Y e, se il tempo non basta, Y non riuscirà a farsi interrogare. In questo modo premio chi si impegna a scapito di chi pretende di recuperare tutto all'ultimo momento (cosa possibile, per carità, a patto che poi si verifichino una serie di circostanze favorevoli). Le caselle della griglia che alla data di scadenza resteranno vuote saranno riempite con un 2; dopo di che procederò alla media aritmetica: così, se un alunno ha conferito da 8 sui primi 2 argomenti, ma poi non si è fatto più sentire, ponendo che gli argomenti siano 8, avrà 3,5, che è esattamente il voto che io scriverò sul registro ufficiale e che rispecchia in effetti una "preparazione-groviera", cioè con i buchi.

Vantaggi del sistema: Le regole sono chiare; gli studenti si abituano ad organizzare il tempo in modo autonomo ed a calibrare le loro forze; si esercitano continuamente nell'esposizione orale e, col tempo, ricevendo continui feedback (al termine di ogni esposizione il voto viene motivato), giungono ad autovalutarsi correttamente. Chi non riesce ad ottenere un buon risultato deve rimproverare solo se stesso.

Svantaggi del sistema: Occorre tempo, flessibilità e pazienza. Io non ho praticamente ore di "buco", perché, quando sono libera, se i miei colleghi stanno a loro volta interrogando, mi porto fuori un gruppetto di tre o quattro ragazzi e li ascolto in vice-presidenza. A volte interrogo prima che suoni la campanella della prima ora; altre volte durante l'intervallo, magari sorseggiando un caffè di stramacchio. E' molto faticoso e non siamo pagati per farlo.
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Benny77



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MessaggioOggetto: Re: Interrogazioni estratte, programmate, ecc... cosa preferite e in quali modalità?   Sab Mar 28, 2015 9:05 am

ludmilla72 ha scritto:
se i miei colleghi stanno a loro volta interrogando, mi porto fuori un gruppetto di tre o quattro ragazzi e li ascolto in vice-presidenza. A volte interrogo prima che suoni la campanella della prima ora; altre volte durante l'intervallo, magari sorseggiando un caffè di stramacchio. E' molto faticoso e non siamo pagati per farlo.

Io sospettavo (e lo sospetto tutt'ora) che una prassi del genere fosse ampiamente irregolare.

Se il ragazzo in orario ha filosofia deve fare filosofia; se ha scienze deve fare scienze: è quello che prevede l'offerta formativa.
Lasciando poi perdere il discorso responsabilità!! (io non affido mai un alunno che in quell'ora è sotto la mia responsabilità ad un collega affinché lo interroghi....o per far altro... pretendo da parte del DS o chi per lui un' autorizzazione altrimenti sta in classe con me e fine della storia)

Se poi addirittura interroghi durante la ricreazione!.....ma ti chiedo: in regime di registro elettronico dove registri i voti che acquisisci? In un giorno qualunque? BOH!!!! Io non lo farei se fossi in te.

Personalmente non programmo le interrogazioni (vecchio stile per intenderci) ma accetto volontari.
Spesso vedo assenze di massa perché c'era interrogazione di italiano, o di inglese o di altra disciplina.......ho sempre fatto 2+2=4.... e con me si assentano solo alle verifiche scritte!!
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ludmilla72



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MessaggioOggetto: Re: Interrogazioni estratte, programmate, ecc... cosa preferite e in quali modalità?   Sab Mar 28, 2015 10:04 am

Se ci sono testimoni della stessa classe, l'interrogazione è valida. Io guardo all'interesse dei ragazzi; per me la scuola altrimenti non ha senso. Vedo che gli insegnanti più validi in genere non sono quelli che tengono sempre in ordine il registro, ma quelli che sanno tutto dei loro alunni e lavorano per loro ben oltre l'orario di servizio. Nella mia scuola siamo una squadra, non si tratta del singolo docente.
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