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 Le pere e le mele

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Paolo Tuguri



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MessaggioOggetto: Le pere e le mele   Mar Mar 31, 2015 5:27 pm

Una cosa l'ho imparata frequentando questo forum: per distinguere le pere dalle mele non basta essere fruttivendoli.

Lancio un appello a discutere sugli effetti della possibile riforma a prescindere dalla propria

professione, posizione contrattuale, abilitazione, graduatoria  di riferimento, punteggio ,104, analisi del sangue, situazione di congiunti o disgiunti.

Amerei parlare di Scuola con dei competenti che alla Scuola tengono davvero.

So che sono molti ed a loro mi appello.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Le pere e le mele   Mar Mar 31, 2015 5:53 pm

In Italia tutto cambia perchè non cambi nulla; se la riforma non è sentita dalla base, la base troverà mille modi per aggirarla.

Esiste una tonnellata di materiale normativo sulla didattica per competenze; chi di noi la fa ? La metà di noi non sa cosa siano le competenze nè come si valutino.

Non cambierà nulla, forse l'OFU partirà (con i relativi potenziamenti) ma poi anno dopo anno verrà eroso dai tagli a discapito delle future assunzioni.

Anche la pseudo chiamata diretta non sarà un dramma; solo molte persone usciranno da GaE senza un posto e nella più totale disperazione.
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gugu



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MessaggioOggetto: Re: Le pere e le mele   Mar Mar 31, 2015 5:57 pm

avidodinformazioni ha scritto:


Non cambierà nulla, forse l'OFU partirà (con i relativi potenziamenti) ma poi anno dopo anno verrà eroso dai tagli a discapito delle future assunzioni.

Le DoA sono rimaste in piedi 14 anni; il grosso degli "anziani" oggi di ruolo deve il ruolo proprio alle DoA.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Le pere e le mele   Mar Mar 31, 2015 6:08 pm

gugu ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:


Non cambierà nulla, forse l'OFU partirà (con i relativi potenziamenti) ma poi anno dopo anno verrà eroso dai tagli a discapito delle future assunzioni.

Le DoA sono rimaste in piedi 14 anni; il grosso degli "anziani" oggi di ruolo deve il ruolo proprio alle DoA.
Di che anni parliamo ? I favolosi anni 80-90 del debito pubblico impazzito ?
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gugu



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MessaggioOggetto: Re: Le pere e le mele   Mar Mar 31, 2015 6:12 pm

avidodinformazioni ha scritto:
gugu ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:


Non cambierà nulla, forse l'OFU partirà (con i relativi potenziamenti) ma poi anno dopo anno verrà eroso dai tagli a discapito delle future assunzioni.

Le DoA sono rimaste in piedi 14 anni; il grosso degli "anziani" oggi di ruolo deve il ruolo proprio alle DoA.
Di che anni parliamo ? I favolosi anni 80-90 del debito pubblico impazzito ?


Parliamo degli anni che vanno dal 1982 ai primi anni '90.
Si tenga presente che al tempo il personale in servizio era di oltre un milione di unità; per cui se ora aumenta al massimo di 50.000 non provocherà un debito pubblico impazzito né nuove tasse sugli ingegneri anche perchè i fondi sono già messi a disposizione dalla LdS. Don't worry, be happy and teacher (or engineer). ;-)
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Paolo Tuguri



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MessaggioOggetto: Re: Le pere e le mele   Mar Mar 31, 2015 7:58 pm

Alcune perplessità.

Partiamo dagli studenti.

L'organico funzionale non garantisce altro che la cronicizzazione della supplentite svolta anche da non abilitati nella disciplina vacante.

La chiamata dagli albi mina la continuità didattica e svilisce il pluralismo incoraggiando una scuola monocratica.

L'obbligo del sostegno fa insegnare sostegno a chi non lo insegna più e impedisce di insegnarlo a chi vorrebbe.

L'eliminazione delle GAE e la condanna delle GI elimina supplenti e non supplenze (né vengono coperti tutti i posti vacanti).

In generale cala la qualità dei docenti perché in pochi fanno quello che dovrebbero/potrebbero fare.

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mirco81



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MessaggioOggetto: Re: Le pere e le mele   Mar Mar 31, 2015 8:55 pm

Aggiungiamo che moltissimi faranno quello che vogliono o non vogliono dove geograficamente non vogliono farlo.
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MessaggioOggetto: Re: Le pere e le mele   Mar Mar 31, 2015 10:16 pm

Paolo Tuguri ha scritto:
Alcune perplessità.

Partiamo dagli studenti.
A onor del vero, gli studenti sono strumentalizzati a 360°: qualsiasi istanza, sia da parte governativa o più in generale politica, sia da parte degli insegnanti, al di là delle posizioni favorevoli, contrarie o critiche, ha obiettivi più o meno palesi che prescindono dall'interesse primario degli studenti (ovvero la qualità del sistema educativo, didattico e formativo.
D'altra parte non si può fare a meno di considerare che la motivazione e la gratificazione dei docenti sono condizioni necessarie, anche se non sufficienti, a garantirne la qualità professionale. L'impianto normativo può anche avere formalmente l'obiettivo primario della qualità dell'istruzione, ma se definisce condizioni che generano frustrazione tra gli operatori dell'istruzione è inevitabile che l'obiettivo verrà meno o, comunque, sarà ridimensionato al ribasso.

Citazione :
L'organico funzionale non garantisce altro che la cronicizzazione della supplentite svolta anche da non abilitati nella disciplina vacante.
L'organico funzionale sarebbe di per sé uno strumento di potenziamento. La sua efficacia è naturalmente subordinata alla sua configurazione. Ma quello che mi preoccupa è l'uso distorto, se non deviante, dello strumento nella realtà operativa. E l'esperienza insegna che i dirigenti scolastici fanno spesso un uso distorto, se non deviante, dei poteri e degli strumenti di cui dispongono. Non ci vuole molto a prevedere che la gestione dell'organico funzionale, in molte scuole, sarà finalizzata a coprire le lacune organizzative, con conseguente amplificazione delle patologie croniche di cui è affetto il sistema scolastico.

Citazione :
La chiamata dagli albi mina la continuità didattica e svilisce il pluralismo incoraggiando una scuola monocratica.
Non solo, la chiamata dagli albi introduce anche una forte vulnerabilità a quelle patologie devianti che si instaurano inevitabilmente nella gestione monocratica delle risorse umane. E questo senza necessariamente chiamare in causa la malafede o l'interesse privato del dirigente scolastico. L'ambiguità insita nella totale assenza di una configurazione dettagliata sia della "discrezionalità" sia del "portfolio" fa pensare che la chiamata dagli albi difficilmente si rivelerà uno strumento obiettivo anche nell'ipotesi di un uso "onesto" da parte del dirigente scolastico.

Citazione :
L'obbligo del sostegno fa insegnare sostegno a chi non lo insegna più e impedisce di insegnarlo a chi vorrebbe.
Questo è un altro elemento distorsivo, causato principalmente dal fatto che le norme hanno permesso l'uso strumentale del sostegno da parte dei precari. Allo stato attuale è difficile realizzare una sanatoria che ponga rimedio, ma certo è che l'obbligo genera altri fattori di frustrazione che si ripercuoteranno sulla qualità dell'istituto del sostegno.

Citazione :
L'eliminazione delle GAE e la condanna delle GI elimina supplenti e non supplenze (né vengono coperti tutti i posti vacanti).
Questo è uno degli aspetti più vergognosi di questa "riforma": si rimedia agli errori accumulati nel corso degli anni con un colpo di spugna che è macelleria sociale a tutti gli effetti. Spacciandola peraltro come illuminata concessione.

Citazione :
In generale cala la qualità dei docenti perché in pochi fanno quello che dovrebbero/potrebbero fare.
Sicuramente nel lungo periodo.
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Ottodoro



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MessaggioOggetto: Re: Le pere e le mele   Mar Mar 31, 2015 10:19 pm

Gian è sempre saggio. peccato ragioni sempre come docente di ruolo senza capire l'umiliazione di chi potrebbe rimanere precario ed invece deve avere il ruolo perchè in ge da anni e anni.
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MessaggioOggetto: Re: Le pere e le mele   Mar Mar 31, 2015 10:34 pm

Ottodoro ha scritto:
Gian è sempre saggio. peccato ragioni sempre come docente di ruolo senza capire l'umiliazione di chi potrebbe rimanere precario ed invece deve avere il ruolo perchè in ge da anni e anni.
Essere schiavi di ruolo non ti cambierà di molto la vita. Te ne accorgerai. Paradossalmente sarai penalizzato da questa riforma molto più di quanto lo sarò io.
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gugu



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MessaggioOggetto: Re: Le pere e le mele   Mar Mar 31, 2015 10:37 pm

gian ha scritto:
Ottodoro ha scritto:
Gian è sempre saggio. peccato ragioni sempre come docente di ruolo senza capire l'umiliazione di chi potrebbe rimanere precario ed invece deve avere il ruolo perchè in ge da anni e anni.
Essere schiavi di ruolo non ti cambierà di molto la vita. Te ne accorgerai. Paradossalmente sarai penalizzato da questa riforma molto più di quanto lo sarò io.


Su questo non sono così d'accordo. Pensando però al passato c'è da constatare che voi (intesi gli attuali 55-65enni di oggi) vi siete presi tutto quanto di bello la scuola poteva dare (dagli ottimi alunni, all'ottimo contratto, ecc.) mentre ci lasciate una situazione disastrosa sono tutti i punti di vista. Ovviamente la colpa è del Miur non dei docenti...però ogni tanto mi viene da dire..."fossi nato 20 anni prima!".
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MessaggioOggetto: Re: Le pere e le mele   Mar Mar 31, 2015 11:58 pm

gugu ha scritto:
vi siete presi tutto quanto di bello la scuola poteva dare (dagli ottimi alunni, all'ottimo contratto, ecc.)
non esageriamo, diciamo che la situazione era messa un pochino meglio di quella attuale

Citazione :
mentre ci lasciate una situazione disastrosa sono tutti i punti di vista
mah...
Sai perché sono uno sfigato? Perché nel corso della mia vita ho sempre rifiutato di vendermi, rinunciando anche di partecipare alla mangiatoia (e parecchi anni fa ne avevo la possibilità).
Non mi sento minimamente responsabile nei confronti di voi "giovani". Pedalate su una bicicletta che non ho voluto io.

Citazione :
però ogni tanto mi viene da dire..."fossi nato 20 anni prima!".
Non avresti avuto a disposizione smartfon, tablet, connessioni a internette. macchine sfavillanti con aria condizionata eirbeg e navigatore satellitare. I primi passi con il compiute li avresti dovuti fare imparandoti a memoria i comandi del DOS. Ammesso di avere la possibilità di disporre di un piccì.
Ogni generazione ha la sua croce da portare. I miei genitori hanno patito la fame degli anni quaranta. I miei due nonni hanno vissuto in montagna senza quasi mai vedere la famiglia, allevando capre o facendo il carbone. Le mie due nonne si barcamenavano fra gli stenti per tirare su due infornate di pargoli.
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Paolo Tuguri



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MessaggioOggetto: Re: Le pere e le mele   Mer Apr 01, 2015 9:38 am

gian ha scritto:
Paolo Tuguri ha scritto:
Alcune perplessità.

Partiamo dagli studenti.
A onor del vero, gli studenti sono strumentalizzati a 360°: qualsiasi istanza, sia da parte governativa o più in generale politica, sia da parte degli insegnanti, al di là delle posizioni favorevoli, contrarie o critiche, ha obiettivi più o meno palesi che prescindono dall'interesse primario degli studenti (ovvero la qualità del sistema educativo, didattico e formativo.
D'altra parte non si può fare a meno di considerare che la motivazione e la gratificazione dei docenti sono condizioni necessarie, anche se non sufficienti, a garantirne la qualità professionale. L'impianto normativo può anche avere formalmente l'obiettivo primario della qualità dell'istruzione, ma se definisce condizioni che generano frustrazione tra gli operatori dell'istruzione è inevitabile che l'obiettivo verrà meno o, comunque, sarà ridimensionato al ribasso.

Citazione :
L'organico funzionale non garantisce altro che la cronicizzazione della supplentite svolta anche da non abilitati nella disciplina vacante.
L'organico funzionale sarebbe di per sé uno strumento di potenziamento. La sua efficacia è naturalmente subordinata alla sua configurazione. Ma quello che mi preoccupa è l'uso distorto, se non deviante, dello strumento nella realtà operativa. E l'esperienza insegna che i dirigenti scolastici fanno spesso un uso distorto, se non deviante, dei poteri e degli strumenti di cui dispongono. Non ci vuole molto a prevedere che la gestione dell'organico funzionale, in molte scuole, sarà finalizzata a coprire le lacune organizzative, con conseguente amplificazione delle patologie croniche di cui è affetto il sistema scolastico.

Citazione :
La chiamata dagli albi mina la continuità didattica e svilisce il pluralismo incoraggiando una scuola monocratica.
Non solo, la chiamata dagli albi introduce anche una forte vulnerabilità a quelle patologie devianti che si instaurano inevitabilmente nella gestione monocratica delle risorse umane. E questo senza necessariamente chiamare in causa la malafede o l'interesse privato del dirigente scolastico. L'ambiguità insita nella totale assenza di una configurazione dettagliata sia della "discrezionalità" sia del "portfolio" fa pensare che la chiamata dagli albi difficilmente si rivelerà uno strumento obiettivo anche nell'ipotesi di un uso "onesto" da parte del dirigente scolastico.

Citazione :
L'obbligo del sostegno fa insegnare sostegno a chi non lo insegna più e impedisce di insegnarlo a chi vorrebbe.
Questo è un altro elemento distorsivo, causato principalmente dal fatto che le norme hanno permesso l'uso strumentale del sostegno da parte dei precari. Allo stato attuale è difficile realizzare una sanatoria che ponga rimedio, ma certo è che l'obbligo genera altri fattori di frustrazione che si ripercuoteranno sulla qualità dell'istituto del sostegno.

Citazione :
L'eliminazione delle GAE e la condanna delle GI elimina supplenti e non supplenze (né vengono coperti tutti i posti vacanti).
Questo è uno degli aspetti più vergognosi di questa "riforma": si rimedia agli errori accumulati nel corso degli anni con un colpo di spugna che è macelleria sociale a tutti gli effetti. Spacciandola peraltro come illuminata concessione.

Citazione :
In generale cala la qualità dei docenti perché in pochi fanno quello che dovrebbero/potrebbero fare.
Sicuramente nel lungo periodo.

Gian, sei enciclopedico.

Invidio i tuoi studenti.

Disamina impeccabile.

Tutti dovrebbero leggere e riflettere.

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MMM



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MessaggioOggetto: Re: Le pere e le mele   Mer Apr 01, 2015 10:31 am

Alcune osservazioni e richieste di chiarimento.

gian ha scritto:
L'organico funzionale sarebbe di per sé uno strumento di potenziamento. La sua efficacia è naturalmente subordinata alla sua configurazione. Ma quello che mi preoccupa è l'uso distorto, se non deviante, dello strumento nella realtà operativa. E l'esperienza insegna che i dirigenti scolastici fanno spesso un uso distorto, se non deviante, dei poteri e degli strumenti di cui dispongono. Non ci vuole molto a prevedere che la gestione dell'organico funzionale, in molte scuole, sarà finalizzata a coprire le lacune organizzative, con conseguente amplificazione delle patologie croniche di cui è affetto il sistema scolastico.

A fronte del riconoscimento di una opportunità offerta dal nuovo sistema, la previsione infausta si basa su quanto accade nel sistema attuale in cui mancano i controlli dell'operato dei ds che dovranno essere implementati nel nuovo sistema.


gian ha scritto:
Non solo, la chiamata dagli albi introduce anche una forte vulnerabilità [in relazione] a quelle patologie devianti che si instaurano inevitabilmente nella gestione monocratica delle risorse umane. E questo senza necessariamente chiamare in causa la malafede o l'interesse privato del dirigente scolastico.

A che cosa ti stai riferendo esattamentte?


gian ha scritto:
L'ambiguità insita nella totale assenza di una configurazione dettagliata sia della "discrezionalità" sia del "portfolio" fa pensare che la chiamata dagli albi difficilmente si rivelerà uno strumento obiettivo anche nell'ipotesi di un uso "onesto" da parte del dirigente scolastico.

Quale sarebbe, nell'ipotesi di un suo uso onesto da parte del ds, uno "strumento obiettivo" per la scelta di docenti le cui conoscenze disciplinari e competenze didattiche sono già certificate da un'abilitazione all'insegnamento di una determinta disciplina e che hanno già superato un concorso pubblico? Il margine di discrezionalità del ds non è già stato ampiamente circoscritto in questo modo? Quali altri "dettagli" dovrebbero "configurare" la "discrezionalità" dei ds o il "portfolio" dei docenti nel momento in cui si lascia aperta la possibilità di allargare l'offerta formativa in modo flessibile (ovvero non si ricercano profili professionali totalmente predeterminati e predeterminabili)?
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MessaggioOggetto: Re: Le pere e le mele   Mer Apr 01, 2015 2:49 pm

MMM ha scritto:
Alcune osservazioni e richieste di chiarimento.
Sinceramente, mi chiedo che senso abbia replicare alle tue osservazioni e/o soddisfare le tue richieste di chiarimento, dal momento che il nostro è un confronto privo di soluzione (tradotto in noccioline, dal mio punto di vista personale, ci sei o ci fai?).

MMM ha scritto:

A fronte del riconoscimento di una opportunità offerta dal nuovo sistema, la previsione infausta si basa su quanto accade nel sistema attuale in cui mancano i controlli dell'operato dei ds che dovranno essere implementati nel nuovo sistema.

Immagino che conosca come le tue tasche il DDL. Vedo che hai avuto il buon senso di scrivere dovranno essere invece di saranno. Immagino che conosca bene la differenza che intercorre, in lingua italiana, tra un "dovranno essere" e un "saranno". Il fatto che scriva "dovranno essere" presuppone che questo sia un tuo auspicio in merito ad una prospettiva futura e non una certezza.
Ma ipotizziamo per assurdo che abbia sbagliato nella formulazione del concetto. Nel testo del DDL leggo il comma 8 dell'articolo 7 e vedo l'apoteosi della fuffa (mi auguro che il significato del termine gergale "fuffa" ti sia chiaro). Trascrivo integralmente:
In materia di valutazione dei dirigenti scolastici e nelle more della revisione del sistema di valutazione, si tiene conto dei criteri utilizzati dal dirigente per la scelta, la valorizzazione e la valutazione dei docenti e dei risultati dell’istituzione scolastica, con particolare riguardo alle azioni specifiche messe in campo dal dirigente scolastico e ai risultati ottenuti.
Dal momento che sono abituato a chiamare pane il pane e vino il vino, puoi convertirmi in sostanza solida questo assemblato di aria fritta. Scusami, ma insegno materie più concrete della fuffologia applicata ai massimi sistemi.
O forse, con quel "dovranno essere" ti riferisci alla lettera d) dell'articolo 21, che si limita a rimandare ad una delega. Ecco, allora sarebbe meglio, in via cautelativa, usare la coniugazione più adatta per il verbo "dovere" e scrivere "dovrebbero essere". Perché, sinceramente, tanto di cappello alla tua cieca fiducia in questo governo (cosa che del resto non mi sorprende), ma permettimi di dubitare della bontà di un impianto normativo che entra nel dettaglio in alcuni aspetti di un disegno di legge e poi rimanda ad un generico impegno (privo di qualsiasi contenuto sostanziale) in altri aspetti, rimandando ad una delega in bianco.

In definitiva, dunque, la mia previsione infausta si limita alla sostanza che scaturisce dall'approvazione di di questo DDL. I sogni che saranno concretizzati dall'emanazione dei decreti delegati, per quel che mi riguarda restano nel cassetto e potenzialmente destinati a non uscire mai da quel cassetto o, peggio, uscire con una configurazione di autentica beffa.

In parole povere: replichi ad una mia considerazione divagando sul nulla

MMM ha scritto:
gian ha scritto:
Non solo, la chiamata dagli albi introduce anche una forte vulnerabilità [in relazione] a quelle patologie devianti che si instaurano inevitabilmente nella gestione monocratica delle risorse umane. E questo senza necessariamente chiamare in causa la malafede o l'interesse privato del dirigente scolastico.

A che cosa ti stai riferendo esattamentte?
Hai mai partecipato ad un processo decisionale che si sviluppa all'interno di un'istituzione scolastica? La tua domanda rafforza la mia idea che tu non abbia mai messo piede in una scuola, se non nel ruolo di studente. Hai mai assistito alla dinamica che porta alla concretizzazione di una delibera e hai mai letto la motivazione verbalizzata a sostegno della stessa delibera?
Sei sicuro di farci intendere che tu sia un insegnante? oppure sei uno di quegli insegnanti che nel corso delle riunioni degli organi collegiali passano il tempo a chiacchierare o a strusciare il cellucoso e non si degna neppure di leggersi, dopo, il verbale redatto? Quando si vota fai parte del 98% dei favorevoli oppure di quel 1% che si astiene?

MMM ha scritto:
Quale sarebbe, nell'ipotesi di un suo uso onesto da parte del ds, uno "strumento obiettivo" per la scelta di docenti le cui conoscenze disciplinari e competenze didattiche sono già certificate da un'abilitazione all'insegnamento di una determinta disciplina e che hanno già superato un concorso pubblico?
Non so, dovresti crederlo al redattore del testo del DDL o all'ideatore del concetto. Io ho letto solo la parola "curriculum". Parola che dice tutto e non dice niente

MMM ha scritto:
Il margine di discrezionalità del ds non è già stato ampiamente circoscritto in questo modo?
Direi di no. Perché burocratizzare un processo affidandolo ad una procedura arbitrale quando può essere automatizzato sulla base di una scala di merito fondata su titoli e punteggi? Che senso ha la discrezionalità se è già circoscritta (secondo il tuo parere) da paletti insormontabili? Evidentemente la discrezionalità ha il fine di introdurre un elemento di soggettività (a prescindere dalla eventuale malafede).

MMM ha scritto:
Quali altri "dettagli" dovrebbero "configurare" la "discrezionalità" dei ds o il "portfolio" dei docenti nel momento in cui si lascia aperta la possibilità di allargare l'offerta formativa in modo flessibile (ovvero non si ricercano profili professionali totalmente predeterminati e predeterminabili)?
Ecco, dato che esiste il processo collegiale di definizione autonoma dell'offerta formativa, perché lasciare alla discrezionalità della singola personale la fase attuativa? Non sarebbe logico che il DS inoltrasse ad un soggetto neutrale (l'ufficio scolastico territoriale) l'individuazione delle risorse umane sulla base dei profili richiesti? oppure introdurre meccanismi di misurazione oggettiva come quelli che regolano le graduatorie d'istituto?
Perché questo mantra del dirigente scolastico che si sceglierà i docenti migliori?

Ma per favore, smettila di raschiare il vetro ;-)
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MMM



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MessaggioOggetto: Re: Le pere e le mele   Mer Apr 01, 2015 4:03 pm

gian ha scritto:
MMM ha scritto:
Alcune osservazioni e richieste di chiarimento.
Sinceramente, mi chiedo che senso abbia replicare alle tue osservazioni e/o soddisfare le tue richieste di chiarimento, dal momento che il nostro è un confronto privo di soluzione (tradotto in noccioline, dal mio punto di vista personale, ci sei o ci fai?).

Se non sei in grado di replicare nel merito, astieniti - ci fai una figura migliore.

gian ha scritto:
MMM ha scritto:

A fronte del riconoscimento di una opportunità offerta dal nuovo sistema, la previsione infausta si basa su quanto accade nel sistema attuale in cui mancano i controlli dell'operato dei ds che dovranno essere implementati nel nuovo sistema.

Immagino che conosca come le tue tasche il DDL. [...]
In definitiva, dunque, la mia previsione infausta si limita alla sostanza che scaturisce dall'approvazione di di questo DDL. I sogni che saranno concretizzati dall'emanazione dei decreti delegati, per quel che mi riguarda restano nel cassetto e potenzialmente destinati a non uscire mai da quel cassetto o, peggio, uscire con una configurazione di autentica beffa.

In parole povere: replichi ad una mia considerazione divagando sul nulla

In parole ancora più povere, tu sei più pessimista, io più ottimista - tu divaghi sul passato, io sul futuro. Dati i nostri opposti punti di vista, innanzitutto anagrafici, non me ne stupisco.

gian ha scritto:
MMM ha scritto:
gian ha scritto:
Non solo, la chiamata dagli albi introduce anche una forte vulnerabilità [in relazione] a quelle patologie devianti che si instaurano inevitabilmente nella gestione monocratica delle risorse umane. E questo senza necessariamente chiamare in causa la malafede o l'interesse privato del dirigente scolastico.

A che cosa ti stai riferendo esattamentte?
Hai mai partecipato ad un processo decisionale che si sviluppa all'interno di un'istituzione scolastica? La tua domanda rafforza la mia idea che tu non abbia mai messo piede in una scuola, se non nel ruolo di studente. Hai mai assistito alla dinamica che porta alla concretizzazione di una delibera e hai mai letto la motivazione verbalizzata a sostegno della stessa delibera?
Sei sicuro di farci intendere che tu sia un insegnante? oppure sei uno di quegli insegnanti che nel corso delle riunioni degli organi collegiali passano il tempo a chiacchierare o a strusciare il cellucoso e non si degna neppure di leggersi, dopo, il verbale redatto? Quando si vota fai parte del 98% dei favorevoli oppure di quel 1% che si astiene?

Sì. Sì, sì. La domanda mi attribuisce intenzioni che non ho. No. Dipende della delibera. Insomma, le varie illazioni che avanzi con tanta sicumera sul mio conto, qui e altrove, sono erronee oltre che irrilevanti. (Incidentalmente, non ho nemmeno tessere di partito o incarichi governativi). E non crederai mica che avanzare illazioni sul conto di chi ti chiede conto delle tue affermazioni equivalga a rispondere? Proprio tu che ami la concretezza? Non ti pare grondi fuffa un'espressione come "le patologie devianti che si instaurano inevitabilmente nella gestione monocratica delle risorse umane"? Ripeto: a cosa ti riferisci? L'unico problema che evidenzi sono i docenti che passano il tempo a chiacchierare nel corso delle riunioni degli organi collegiali e poi votano a favore nel 98% dei casi. Ma questa non è una patologia della gestione monocratica delle risorse umane, quanto piuttosto la mancanza di professionalità dei docenti assegnati d'ufficio ad un istituto che il ds deve, malgrado loro, cercare di dirigere.

gian ha scritto:
MMM ha scritto:
Quale sarebbe, nell'ipotesi di un suo uso onesto da parte del ds, uno "strumento obiettivo" per la scelta di docenti le cui conoscenze disciplinari e competenze didattiche sono già certificate da un'abilitazione all'insegnamento di una determinta disciplina e che hanno già superato un concorso pubblico?
Non so, dovresti crederlo al redattore del testo del DDL o all'ideatore del concetto. Io ho letto solo la parola "curriculum". Parola che dice tutto e non dice niente

Il concetto l'hai usato tu (noti le virgolette tra cui ho messo l'espressione?), aspicandone l'uso, senza peraltro darne una caratterizzazione. Di qui la mia domanda. Ora dici che non sai quale sarebbe uno strumento obiettivo per la scelta dei docenti. Ma, pur non sapendolo, avevi affermato che il ddl non ne prevede uno. E allora deciditi! Lo sai sai o non lo sai quale sarebbe questo strumento obiettivo?

La definizioe della parola "curriculum" la trovi nel dizionario. Tra l'altro, è lo strumento principale, assieme al colloquio, attraverso cui si fanno le assunzioni nel mondo del lavoro. Possibile che solo nell'ambito del reclutamento dei docenti non debba avere alcun valore (pur comprendendo tutti i pararmetri che vengono oggi valutati con un punteggio, oltre ad altri che invece non lo sono)?

gian ha scritto:
MMM ha scritto:
Il margine di discrezionalità del ds non è già stato ampiamente circoscritto in questo modo?
Direi di no. Perché burocratizzare un processo affidandolo ad una procedura arbitrale quando può essere automatizzato sulla base di una scala di merito fondata su titoli e punteggi? Che senso ha la discrezionalità se è già circoscritta (secondo il tuo parere) da paletti insormontabili? Evidentemente la discrezionalità ha il fine di introdurre un elemento di soggettività (a prescindere dalla eventuale malafede).

Il senso è di scegliere sulla base di caratteristiche del curriculum che vanno al di là di abilitazione, anzianità e titoli, che possono variare nello spazio e nel tempo anche a seconda delle necessità o delle opportunità di allargamento dell'offerta formativa e che permettono la realizzazione di gruppi di lavoro coesi e dinamici. Tutto ciò non è garantito dai punteggi canonici, i quali creano gruppi di lavoro in cui - per tua stessa ammissione - si chiacchiera e poi si vota a favore, a prescindere o per quieto vivere.

gian ha scritto:
MMM ha scritto:
Quali altri "dettagli" dovrebbero "configurare" la "discrezionalità" dei ds o il "portfolio" dei docenti nel momento in cui si lascia aperta la possibilità di allargare l'offerta formativa in modo flessibile (ovvero non si ricercano profili professionali totalmente predeterminati e predeterminabili)?
Ecco, dato che esiste il processo collegiale di definizione autonoma dell'offerta formativa, perché lasciare alla discrezionalità della singola personale la fase attuativa? Non sarebbe logico che il DS inoltrasse ad un soggetto neutrale (l'ufficio scolastico territoriale) l'individuazione delle risorse umane sulla base dei profili richiesti? oppure introdurre meccanismi di misurazione oggettiva come quelli che regolano le graduatorie d'istituto?
Perché questo mantra del dirigente scolastico che si sceglierà i docenti migliori?

Il ddl dà l'opportunità - non impone l'obbligo - al ds di scegliere i docenti, ovvero non vieta al ds di delegare all'UST la scelta, fermo restando che sarà il ds a rispondere dei risultati. Alle ragioni per cui quell'opportunità andrebbe colta si accenna sopra. I docenti che il ds scieglierà in ogni caso saranno migliori per il suo progetto, non in termini assoluti.

gian ha scritto:
Ma per favore, smettila di raschiare il vetro ;-)

Rinvio al mittente, nella speranza che la prossima volta ci pensi due volte prima di lasciarsi andare alla reotrica più triviale, per la necessità di far apparire artificiosamente la propria posizione più solida di quanto di fatto sia.
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MessaggioOggetto: Re: Le pere e le mele   Mer Apr 01, 2015 8:00 pm

MMM ha scritto:
Se non sei in grado di replicare nel merito, astieniti - ci fai una figura migliore.

Hai ragione, non sono in grado di rispondere nel merito, perciò mi astengo dal proseguire.

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Paolo Tuguri



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MessaggioOggetto: Re: Le pere e le mele   Mer Apr 01, 2015 9:57 pm

MMM...

Non pretendo di avere argomentazioni da sottoporti più efficaci di quelle di Gian.

Abbiamo già discusso sulla questione e ti ho già spiegato perché, secondo me, il dirigente non debba e, in subordine, non possa assumere dagli albi previi lettura di curriculum e colloquio.

Non può a maggior ragione quando si tratta di specialisti.

La progettazione non spetta e non dovrebbe spettare a lui ma a commissioni e dipartimenti su incarico e ratifica del Collegio Docenti.

Al dirigente spetta coordinare e garantire su legalità e regolarità degli atti. Non è poco.

Il punto è però che il controllo dell'operato del dirigente sulle assunzioni da parte di fantomatici ispettori (quanti ce ne sono?) nel DDL non c'è.

Stai difendendo, a fatica, qualcosa che non esiste.
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MMM



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MessaggioOggetto: Re: Le pere e le mele   Gio Apr 02, 2015 10:19 am

Paolo Tuguri ha scritto:
MMM...

Non pretendo di avere argomentazioni da sottoporti più efficaci di quelle di Gian.

Abbiamo già discusso sulla questione e ti ho già spiegato perché, secondo me, il dirigente non debba e, in subordine, non possa assumere dagli albi previi lettura di curriculum e colloquio.

Non può a maggior ragione quando si tratta di specialisti.

Sinceramente, io capisco - senza condividerla - la posizione secondo cui il ds non dovrebbe poter offrire incarichi (in base al ddl, il verbo "assumere" che tu usi non è corretto, perché i docenti dell'albo sono tutti già assunti a tempo indeterminato). Ma che il ds non possa - ovvero non sia in grado di - offrire incarichi sulla base di curriculum e colloquio mi pare un'assurdità: non capisco davvero come si possa sostenere una simile posizione, se non sulla base di principi astratti del tutto svincolati dalla realtà.

Tanto per essere più chiaro, ti propongo un esempio. Il ds ha una cattedra disponibile della materia non linguistica  X per il liceo Y del suo istituto, nel quale offrire corsi parzialmente in lingua inglese è una priorità. Il ds dunque esamina i curricula degli iscritti all'albo relativo a X e nota ch, e tre docenti hanno una certificazione linguistica adeguata. Uno di essi ho una significativa anzianità di servizio ma in una indirizzo di studi in cui la materia X non è centrale come nel liceo Y e una media certificazione linguistica; un altro ha poca anzianità di servizio perché molto più giovane del primo e vive in un comune lontano da dove si trova l'istituto, ma ha una migliore certificazione linguistica ed ha già svolto qualche supplenza nell'istituto del ds con piena soddisfazione di tutti;il terzo è un giovane ex-allievo che vive nei pressi dell'istituto e che il ds conosce personalmente, ma ha una certificazione linguististica bassa e non ha mai insegnato. Il ds convoca i tre per un colloquio e verifica se qualcuno di essi è interessato al posto, chiarendo che, in base al progetto dell'istituto, ci si aspetta che una parte dei corsi venga svolta in lingua inglese. Tutti e tre si dimostrano interessati. Dopo averci riflettuto ed aver consultato i suoi collaboratori il ds offre il posto al secondo docente perché ritiene che la giovane età sia in questo caso più importante dell'anzianità di servizio. Il secondo docente però rifiuta l'incarico perché nel frattempo ha ricevuto un'offerta per lui più interessante vicino a casa. A questo punto il ds offre il posto al primo docente, che accetta.

Ora, potresti chiarirmi che cosa ha fatto il ds in questa situazione che non dovrebbe o non potrebbe fare, tenendo conto del fatto che nell'attuale sistema il ds avrebbe dovuto accettare il docente con maggiore punteggio in graduatoria, indipendentemente dalla sua certificazione linguistica e dunque con buona pace delle priorità dll'istituto?


Paolo Tuguri ha scritto:
La progettazione non spetta e non dovrebbe spettare a lui ma a commissioni e dipartimenti su incarico e ratifica del Collegio Docenti.

Al dirigente spetta coordinare e garantire su legalità e regolarità degli atti. Non è poco.

Nel momento in cui il ds potrà scegliere i docenti, sarà una naturale conseguenza che la progettazione sia affidata al CD ed alle sue emanazioni. Proprio perché il lavoro del ds non è poco, non credo che i ds abbiano la voglia ed il tempo di occuparsi di tutto ciò di cui hanno responsabilità, in particolare quando questo può essere più efficacemente delegato. Ma è fondamentale che la responsabilità sia in capo ad un individuo che direttamente risponde delle conseguenze delle proprie scelte, anche di delega e non ad organi collegiali che rispondono collettivamente ed impersonalmente, ovvero ad individui che a tutti gli effetti non rispondono delle proprie scelte.


Paolo Tuguri ha scritto:
Il punto è però che il controllo dell'operato del dirigente sulle assunzioni da parte di fantomatici ispettori (quanti ce ne sono?) nel DDL non c'è.

Il ddl prevede una revisione ed un potenziamento dell'attuale sistema di controllo dell'operato dei ds, che sono demandati a decreti delegati. Concordo che sarebbe stato meglio definire il nuovo sistema di controllo nello stesso testo del ddl, ma il fatto che non lo sia non è sufficiente a svalutare tutto il resto.


Paolo Tuguri ha scritto:
Stai difendendo, a fatica, qualcosa che non esiste.

Quanto è oggetto del ddl per definizione non esiste ancora, sia che lo si attacchi, sia che lo si difenda.
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MessaggioOggetto: Re: Le pere e le mele   Gio Apr 02, 2015 10:36 am

MMM ha scritto:


Sinceramente, io capisco - senza condividerla - la posizione secondo cui il ds non dovrebbe poter offrire incarichi (in base al ddl, il verbo "assumere" che tu usi non è corretto, perché i docenti dell'albo sono tutti già assunti a tempo indeterminato). Ma che il ds non possa - ovvero non sia in grado di - offrire incarichi sulla base di curriculum e colloquio mi pare un'assurdità: non capisco davvero come si possa sostenere una simile posizione, se non sulla base di principi astratti del tutto svincolati dalla realtà.
Ma tu lo sai qual è la formazione del DS medio? Sono docenti che in passato hanno frequentato corsi-concorsi di poche centinaia di ore, almeno alle medie spesso maestre elementari con laurea in pedagogia presa successivamente al magistero, inizialmente formate con direttirici didattiche (che poi finiscono al liceo), senza alcuna competenza specifica nel settore non solo della selezione del personale (che sarebbe pretendere troppo), ma neanche in ambito amministrativo/giuridico. E ti vorresti che fossero in grado di valutare i curricula sulla base del possesso di una certificazione linguistica di cui non conoscono neanche l'esistenza? Secondo te il dirigente medio sa cos'è un C2?
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MessaggioOggetto: Re: Le pere e le mele   Gio Apr 02, 2015 11:42 am

Perplessa ha scritto:
MMM ha scritto:


Sinceramente, io capisco - senza condividerla - la posizione secondo cui il ds non dovrebbe poter offrire incarichi (in base al ddl, il verbo "assumere" che tu usi non è corretto, perché i docenti dell'albo sono tutti già assunti a tempo indeterminato). Ma che il ds non possa - ovvero non sia in grado di - offrire incarichi sulla base di curriculum e colloquio mi pare un'assurdità: non capisco davvero come si possa sostenere una simile posizione, se non sulla base di principi astratti del tutto svincolati dalla realtà.
Ma tu lo sai qual è la formazione del DS medio? Sono docenti che in passato hanno frequentato corsi-concorsi di poche centinaia di ore, almeno alle medie spesso maestre elementari con laurea in pedagogia presa successivamente al magistero, inizialmente formate con direttirici didattiche (che poi finiscono al liceo), senza alcuna competenza specifica nel settore non solo della selezione del personale (che sarebbe pretendere troppo), ma neanche in ambito amministrativo/giuridico. E ti vorresti che fossero in grado di valutare i curricula sulla base del possesso di una certificazione linguistica di cui non conoscono neanche l'esistenza? Secondo te il dirigente medio sa cos'è un C2?

A parte che nulla vieta al ds di farsi assistere dai suoi collaboratori docenti se lo ritiene opportuno, ma se in generale (vs. in relazione a casi singoli) si cominciano a mettere in dubbio le competenze di chi è abilitato a svolgere un determinato ruolo, per di più dirigenziale, allora è finita la discussione perché a quel punto si potrebbero mettere in dubbio anche la competenze dei docenti benché abilitati e con anzianità di servizio. Perché abbia senso affrontare questa discussione bisogna dare per scontato che, per quanto migliorabili, per lo più le abilitazioni certificano reali capacità e i controlli sono in grado di individuare le inefficienze. Non credo che il disfattismo e un pessimismo antropologico generalizzato ben si concilino con gli ideali della democrazia partecipativa e dell'educazione universale e nemmeno, a dirla tutta, con la vita associata.
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MessaggioOggetto: Re: Le pere e le mele   Gio Apr 02, 2015 12:11 pm

MMM ha scritto:
Ora, potresti chiarirmi che cosa ha fatto il ds in questa situazione che non dovrebbe o non potrebbe fare, tenendo conto del fatto che nell'attuale sistema il ds avrebbe dovuto accettare il docente con maggiore punteggio in graduatoria, indipendentemente dalla sua certificazione linguistica e dunque con buona pace delle priorità dll'istituto?
Ha selezionato un singolo parametro di valutazione trascurando tutti gli altri; si può fare ovviamente, ma non è detto che sia una cosa fatta bene.
Se il DS insegnava italiano e la cattedra in oggetto è di meccanica è ovvio che per quanto riguarda la capacità di insegnarla si è fidato dei docenti stessi, di chi li ha selezionati e del fatto che sono presenti nell'albo.
Persino le loro capacità linguistiche le ha valutate solo accertando la certificazione, che non è minimamente lo specchio della reale preparazione; nessuna certificazione valuta le competenze linguistiche relative al mondo della meccanica.

Il docente selezionato potrebbe essere un imbecille di prima categoria, con scarse conoscenze disciplinari, scontroso, presuntuoso, fancazzista e dotato di una certificazione di 5 anni fa ma che non ha mai più spiccicato una parola in lingua.
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MessaggioOggetto: Re: Le pere e le mele   Gio Apr 02, 2015 12:11 pm

MMM ha scritto:
Perplessa ha scritto:

Ma tu lo sai qual è la formazione del DS medio? Sono docenti che in passato hanno frequentato corsi-concorsi di poche centinaia di ore, almeno alle medie spesso maestre elementari con laurea in pedagogia presa successivamente al magistero, inizialmente formate con direttirici didattiche (che poi finiscono al liceo), senza alcuna competenza specifica nel settore non solo della selezione del personale (che sarebbe pretendere troppo), ma neanche in ambito amministrativo/giuridico. E ti vorresti che fossero in grado di valutare i curricula sulla base del possesso di una certificazione linguistica di cui non conoscono neanche l'esistenza? Secondo te il dirigente medio sa cos'è un C2?

A parte che nulla vieta al ds di farsi assistere dai suoi collaboratori docenti se lo ritiene opportuno, ma se in generale (vs. in relazione a casi singoli) si cominciano a mettere in dubbio le competenze di chi è abilitato a svolgere un determinato ruolo, per di più dirigenziale, allora è finita la discussione perché a quel punto si potrebbero mettere in dubbio anche la competenze dei docenti benché abilitati e con anzianità di servizio. Perché abbia senso affrontare questa discussione bisogna dare per scontato che, per quanto migliorabili, per lo più le abilitazioni certificano reali capacità e i controlli sono in grado di individuare le inefficienze. Non credo che il disfattismo e un pessimismo antropologico generalizzato ben si concilino con gli ideali della democrazia partecipativa e dell'educazione universale e nemmeno, a dirla tutta, con la vita associata.

La discussione parte anche dal fatto che i DS italiani, di base, non possiedono le competenze/non sono stati formati per ricoprire il ruolo che sono chiamati a assumere. E ciò in virtù di modifiche progressive della legislazione che ne norma competenze e funzioni. Le competenze della funzione docente, invece, che corrispondano o meno alla effettive competenze dei singoli, sono in linea (più o meno, dato che spesso ci si chiede di fare da segretati, psicologi, assistenti sociali etc, ma questo è un altro livello della discussione) con il ruolo che è chiamato a svolgere. Io non so quale sia la tua esperienza di insegnamento, ma se interpreti lo scetticismo che nasce dall'esperienza, diretta ed indiretta, della realtà dell'attuale dirigenza scolastica come pessimismo antropologico, tenderei a credere che sia limitata. O estremamente fortunata. a ciò si aggiunga anche lo scetticismo che nasce dalla conoscenza della mentalità dell'italiano medio, che si sa, "tiene famiglia". e il quadro sarebbe di per sé già completo. Ma se vuoi argomentazioni meno empiriche, beh, 1) è una follia concentrare così tanti poteri in un'unica persona 2) La scuola pubblica non può essere amministrata come un'azienda privata. Il dirigente non è un AD, non può gestire come una cosa sua qualcosa che suo non è. In nessun settore della PA i dirigenti hannoun simile  potere decisionale, nessuno si sceglie i dipendenti, nessuno decide della loro assunzione o del loro licenziamento.
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minollo



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MessaggioOggetto: Re: Le pere e le mele   Gio Apr 02, 2015 12:16 pm

credo che sia da questi confronti sia dai sondaggi emerge un dato , secondo me, significativo.
la maggior parte dei docenti, circa il 96% non è favorevole alla chiamata diretta, letto diversamente significa che il 96% non ha fiducia nei dirigenti, questa la dice lunga. non sarebbe meglio che alla luce di questa valutazione non si rivedesse questo ruolo anzichè conferirgli maggiori poteri?
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Perplessa



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MessaggioOggetto: Re: Le pere e le mele   Gio Apr 02, 2015 12:29 pm

minollo ha scritto:
credo che sia  da questi confronti sia dai sondaggi emerge un dato  , secondo me, significativo.
la maggior parte dei docenti, circa il 96% non è favorevole alla chiamata diretta, letto diversamente significa che il 96%  non ha fiducia nei dirigenti, questa la dice lunga. non sarebbe meglio che alla luce di questa valutazione non si rivedesse questo ruolo anzichè conferirgli maggiori poteri?
Sono d'accordo. Ma non succederà.
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