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 Un docente deve avere un carattere. ...

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stefy1879



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MessaggioOggetto: Un docente deve avere un carattere. ...   Mar Mar 31, 2015 10:09 pm

Promemoria primo messaggio :

forte....equilibrato. ..carismatico? Oppure ? Nella vostra esperienza che idea vi  siete fatti del carattere e delle caratteristiche dell insegnante?  oppure pensate che semplicemente ognuno debba essere se stesso senza tante maschere ....perché il nostro è principalmente ed essenzialmente un lavoro di relazione,  è la relazione che  media tutto,  anche i contenuti.
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MessaggioOggetto: Re: Un docente deve avere un carattere. ...   Mar Apr 07, 2015 11:34 am

T0ta|rec ha scritto:
Per la mia esperienza, il problema più grosso restano le supplenze: in tali casi, il "bastardone" autentico ottiene silenzio alla prima occhiataccia torva; l'attore, invece, viene "annusato" inizialmente come debole e ciò lo costringe a fare numerose vittime prima di convincere gli alunni che il naso non è sempre un buon giudice.

In caso di conflitto tra una classe e il professore che vuole essere severo ma mostra naturali segni di incoerenza con il suo modo di essere, il sistema scuola dà sempre ragione alla classe in quanto il professore è colpevole di non saperci fare e di non aver conquistato la fiducia degli alunni. La colpa di un comportamento sbagliato degli alunni oggi è sempre data all'insegnante.
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MessaggioOggetto: Re: Un docente deve avere un carattere. ...   Mar Apr 07, 2015 11:48 am

T0ta|rec ha scritto:
ufo polemico ha scritto:
L'insegnante migliore è quello che ottiene i migliori risultati didattici

Sono d'accordo, ma, per la mia esperienza, è impossibile ottenere qualsiasi risultato didattico senza l'imposizione preliminare di un certo livello di disciplina. E nell'imposizione della disciplina - che è una precondizione dell'insegnamento - il "bastardone" è certamente più bravo. Dopodiché è chiaro che le precondizioni non sono tutto, occorre anche la preparazione, il saper stare in classe, ecc. ecc. Ma se manca la disciplina non si va da nessun'altra parte.  

Ma essere fissati troppo sulla disciplina può portare a spendere ingenti energie e quantità di tempo per la disciplina, trascurando la lezione. Io credo che la forza dell'insegnante, da sola, non può nulla. Qualsiasi provvedimento dell'insegnante può essere ridicolizzato, se l'insegnante rimane isolato.
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MessaggioOggetto: Re: Un docente deve avere un carattere. ...   Mar Apr 07, 2015 12:11 pm

giobbe ha scritto:
Se i docenti avessero avuto tutti un carattere adesso non sarebbero messi così male.

Un po' come dire che se le persone non rubassero oggi potremmo uscire di casa lasciando la porta aperta.
Gli insengnanti hanno il loro carattere, brutto o bello che sia. Non spetta né a noi, né ai DS né agli alunni decidere quale è adatto e quale è inadatto per fare l'insegnante.
Essendo la scuola attuale una scuola fallimentare, è sbagliato secondo me giudicare la bontà di uno stile educativo su parametri che si rifanno ad una scuola che ha fallito.
Ad esempio anch'io leggendo il thread ho notato una certa preferenza per l'insegnante bastardo. Io credo che essere bastardi dia oggi buoni risultati (senza esagerare, perché esagerando si dà una sensazione di debolezza, per cui si può perdere anche rispetto), ancora più efficace sarebbe l'alternanza tra bastardaggine e simpatia in corrispondenza con i loro comportamenti. Ma sono stratagemmi cosmetici, non educativi.
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MessaggioOggetto: Re: Un docente deve avere un carattere. ...   Mer Apr 08, 2015 8:47 pm

Non è l'insegnante propriamente bastardo ad essere il modello migliore, ma è l'insegnante freddo, che manifesta il meno possibile le sue emozioni, tutto questo in barba a chi esalta la dolcezza e la simpatia come modelli vincenti.
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ufo polemico



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MessaggioOggetto: Re: Un docente deve avere un carattere. ...   Mer Apr 08, 2015 9:20 pm

Io credo che Forum Educazione Fisica (che d'ora innanzi chiameremo per brevità FEF) abbia centrato il problema.

La vera questione non è infatti il carattere dell'insegnante, il suo essere bastardo o mammoletta, ma il contesto nel quale l'insegnante opera.

Un contesto disfunzionale per via di una serie di riforme che, con il supporto di abili campagne mediatiche, hanno impoverito la scuola, scolorito la sua ragion d'essere, demotivato gli insegnanti e che sono stati delegittimati di fronte all'opinione pubblica, venendo qualificati come fancazzisti, autoritari, fautori del nozionismo, arbitrari eccetera.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Un docente deve avere un carattere. ...   Mer Apr 08, 2015 11:33 pm

Forum educazione fisica ha scritto:


In caso di conflitto tra una classe e il professore che vuole essere severo ma mostra naturali segni di incoerenza con il suo modo di essere, il sistema scuola dà sempre ragione alla classe in quanto il professore è colpevole di non saperci fare e di non aver conquistato la fiducia degli alunni. La colpa di un comportamento sbagliato degli alunni oggi è sempre data all'insegnante.



ma guarda che la nostra è una professione! Naturali segni di incoerenza equivale a scarse capacità professionali, non vedo cosa ci sia o debba essere di naturale.  
Il che non significa poi che queste capacità non si possano (non si debbano) acquisire.
Non si entra in classe per mettere a nudo la propria anima di fronte a un gruppo di ragazzini, ma per contribuire a formarli e istruirli. Una corretta forma di contatto è indispensabile. La classe non è il nostro gruppo di sostegno e non è tenuta a dimostrare comprensione verso i nostri momenti storti e le nostre debolezze.
L'errore sta ancora una volta nel considerare, nel mestiere dell'insegnante, solo il dato relazionale, spontaneo, appiattendolo a un rapporto umano tra persone. Non è così. Noi entriamo in classe come professionisti, non come Marco il timido, Carla la bastarda, Pippo l'isterico...
Se si hanno difficoltà a tenere le briglie delle classi (non parlo di casi in cui si ha a che fare con classi-limite, ma di chi non sa gestire le classi in generale) si è carenti in un aspetto non irrilevante del compito dell'insegnante. Non per questo si deve abbandonare l'insegnamento, ma certo occorrerebbe attivarsi per colmare la lacuna
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ufo polemico



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MessaggioOggetto: Re: Un docente deve avere un carattere. ...   Gio Apr 09, 2015 4:10 pm

bah... quello che svolgiamo in classe è un mestiere complesso, che si svolge di fronte ad un pubblico molto esigente per circa 9 mesi l'anno e per 600 ore.... sfido chiunque in questo lasso di tempo a non aver mai commesso un errore, a manifestare qualche piccolo segno di incoerenza, a non aver dimenticato una parola detta di sfuggita uscendo dalla classe, a non essere stato colto in castagna da una domanda di uno studente...

Ma noi dobbiamo essere sempre super-professionali!
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isula.



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MessaggioOggetto: Re: Un docente deve avere un carattere. ...   Gio Apr 09, 2015 6:47 pm

Vedo che girate e rigirate sempre sullo stesso disco.
Ma viene in mente che, OLTRE A NOI INSEGNANTI, ESISTONO ANCHE un consiglio di classe e un Dirigente scolastico? O pretendiamo di voler vivere nelle monadi?
E' inutile lamentarsi dell'opinione pubblica, del fatto di essere isolati.
E' inutile volere pensare la classe e noi in un sistema duale e basta.

La classe appartiene pure a loro e anche loro determinano con i loro atteggiamenti e comportamenti quello che succede con i singoli docenti e alunni. La classe appartiene ad una comunità che per prima cosa è la scuola locale!
Se il Ds e i colleghi non funzionano abbiamo da dare poche colpe alla politica nazionale!

Quello che importa è il clima interno alla scuola e all'Istituto.
Un Ds in gamba, dei colleghi rompi..glioni per la disciplina e la didattica creano la Buona scuola locale.
Un Ds ameba che pensa solo ai progettoni e agli articoloni di giornale, e non alla didattica e al clima d'istituto, e colleghi lecchini, e appartenenti al cerchio magico, che hanno paura a parlare e a imporre disciplina, rispetto e studio, realizzano l'inferno in terra per tutti.

Io ho spesso imposto agli altri colleghi e ai dirigenti, e non solo nei Consigli di classe, ma anche nei Collegi dei docenti con tanto di lettere protocollate, i problemi di disciplina comuni a tutti e la situazione difficile di alcuni o di tutti gli alunni di fronte a determinate situazioni ambientali che nulla avevano a  che vedere con la mia persona, ma con l'ambiente scolastico, con i cattivi esempi che derivavano da altri alunni di altre classi dell'Istituto, con le situazioni di disagio familiare, con i comportamenti di tanti colleghi che non fanno rispettare il regolamento d'Istituto.
Ho fatto anche presente come uno o più ragazzi avendo una carente famiglia dietro oppure cattivi esempi da parte di alunni loro coetanei o più grandi si mettevano in testa di non studiare.

Ho sempre rotto le scatole e sollevato polveroni, in Consiglio di classe, in Collegio dei docenti con i colleghi e il Ds. Idem con i genitori che mi vengono sempre dietro proprio perchè capiscono che un domani se il figlio rimane ignorante, maleducato e incompetente se lo godranno loro disoccupato e nullafacente nel caso di colpe di Ds affaccendati in altro e colleghi lassisti e incompetenti.

Insomma. lo si vuole capire o no che il problema non è l'insegnante che deve essere sì carogna, ma soprattutto con gli adulti locali (docenti. Ds e genitori) che si accaniscono con solfe ipocrite e che sono responsabili dei comportamenti poco rispettosi degli alunni?

Perchè con me gli alunni filano dritti e addirittura mi seguono come cagnolini?
Semplice. Perchè se le cose non vanno per come è giusto (e che loro sanno benissimo) creo una bufera da non dire anche con tutti gli adulti loro attorno!

Una volta dissi a un Ds che sarei stata capace di montare la tenda fuori dalla scuola per fare uno sciopero della fame con cartelloni con le motivazioni bene in vista.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Un docente deve avere un carattere. ...   Gio Apr 09, 2015 7:03 pm

lucetta10 ha scritto:

... Noi entriamo in classe come professionisti, non come Marco il timido, Carla la bastarda, Pippo l'isterico...

Ce l'ho! Insegna da me!
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Un docente deve avere un carattere. ...   Gio Apr 09, 2015 7:51 pm

Grazie Mac. Per avermi allietato la serata, ancora una volta!
:-)))))
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MessaggioOggetto: Re: Un docente deve avere un carattere. ...   Ven Apr 10, 2015 2:10 am

Scuola70 ha scritto:
Non è l'insegnante propriamente bastardo ad essere il modello migliore, ma è l'insegnante freddo, che manifesta il meno possibile le sue emozioni, tutto questo in barba a chi esalta la dolcezza e la simpatia come modelli vincenti.

Devi dirlo ai presidi e ai colleghi che mi hanno preso di mira proprio perché troppo freddo.

Vabbé, è chiaro che ognuno ha una sua opinione su come dovrebbe essere l'insegnante perfetto; io dico solo che qualunque sia questo modello, non ci sono abbastanza insegnanti che hanno quelle caratteristiche.
Quindi che si fa? Ci ammazziamo tutti? Ci autovalutiamo per far uscire dalla scuola più papere zoppe possibili? Andiamo tutti a fare corsi motivazionali?
Fantasie.
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MessaggioOggetto: Re: Un docente deve avere un carattere. ...   Ven Apr 10, 2015 2:24 am

lucetta10 ha scritto:

ma guarda che la nostra è una professione! Naturali segni di incoerenza equivale a scarse capacità professionali, non vedo cosa ci sia o debba essere di naturale.  
Il che non significa poi che queste capacità non si possano (non si debbano) acquisire.
Non si entra in classe per mettere a nudo la propria anima di fronte a un gruppo di ragazzini, ma per contribuire a formarli e istruirli. Una corretta forma di contatto è indispensabile. La classe non è il nostro gruppo di sostegno e non è tenuta a dimostrare comprensione verso i nostri momenti storti e le nostre debolezze.
L'errore sta ancora una volta nel considerare, nel mestiere dell'insegnante, solo il dato relazionale, spontaneo, appiattendolo a un rapporto umano tra persone. Non è così. Noi entriamo in classe come professionisti, non come Marco il timido, Carla la bastarda, Pippo l'isterico...

Non capisco perché mi hai quotato dicendo queste cose. Io non penso che l'insegnante dovrebbe passare la lezione parlando di se stesso, anzi, credo che si debba fare lezione e buonanotte, tirando fuori il vissuto nei momenti di motivazione o educativi.
Il rapporto umano può essere come può non esserci, dipende dal carattere dell'insegnante. Da studente ho avuto professori che parlavano più o meno di sé ed erano più o meno rispettati, anzi, credo che essere troppo distaccati crei un sentimento di antipatia nei confronti dell'insegnante e di conseguenza, perdendo popolarità, si perde anche autorevolezza.


lucetta10 ha scritto:

Se si hanno difficoltà a tenere le briglie delle classi (non parlo di casi in cui si ha a che fare con classi-limite, ma di chi non sa gestire le classi in generale) si è carenti in un aspetto non irrilevante del compito dell'insegnante. Non per questo si deve abbandonare l'insegnamento, ma certo occorrerebbe attivarsi per colmare la lacuna

Mah. La scuola non funziona per il fatto che ad attivarsi e farsi in quattro è sempre l'insegnante, mentre col cavolo agli studenti è richiesto di colmare le lacune comportamentali con dei corsi sull'autocontrollo! Su questa base, l'insegnante è visto come iperresponsabile, perché debole a livello sindacale.
Questa debolezza viene percepita dagli alunni che capiscono di godere del privilegio di utenti, condizione non proprio ideale per potenziare l'autorevolezza dei docenti. E infatti i risultati li vediamo sotto i nostri occhi.
Io non credo granché a questi corsi miracolosi
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MessaggioOggetto: Re: Un docente deve avere un carattere. ...   Ven Apr 10, 2015 3:12 am

isula. ha scritto:
Vedo che girate e rigirate sempre sullo stesso disco.
Ma viene in mente che, OLTRE A NOI INSEGNANTI, ESISTONO ANCHE un consiglio di classe e un Dirigente scolastico? O pretendiamo di voler vivere nelle monadi?
E' inutile lamentarsi dell'opinione pubblica, del fatto di essere isolati.
E' inutile volere pensare la classe e noi in un sistema duale e basta.
Dire che è inutile lamentarsi fa molto leader motivazionale, però nella scuola vige in maniera grave una mania di falsificare le cose, per cui io credo che si debba ancora perdere del tempo sulla pars destruens. Se mi descrivi un mondo che non esiste, a costo di apparire pessimista e depresso io ti rispondo che quel mondo non esiste!
Mi dici che oltre all'insegnante c'è un consiglio di classe, ma il consiglio di classe non è fatto da insegnanti?
Mi dici che oltre a me c'è il Dirigente Scolastico, ma solo nella scuola dei sogni il DS non funge da controllore e cazziatore degli insegnanti! il preside è la mia controparte, ti pare che vada a consegnare al preside alcune mie difficoltà con la classe? Ma non vedi la scuola che cos'è e dove sta andando? Il DS non è una figura, oggi, con cui si può fare affidamento per le questioni come quelle di cui stiamo parlando! Dovrebbe diventarlo, se nella scuola e nel governo ci fosse più materia grigia! Ma non è così: il preside è il nemico! lo è perché la scuola è costruita per renderlo tale!

Siamo monadi? Purtroppo troppo spesso lo siamo, perché aprirsi agli altri insegnanti spesso è controproducente, soprattutto se non c'è un rapporto di amicizia!
L'insegnante che ammette di avere problemi a tenere la classe, spesso perde il rispetto anche del collega!
La scuola non è meglio del mondo là fuori! La scuola deve essere rifondata, ma il cambiamento non può partire dai singoli!


isula. ha scritto:
La classe appartiene pure a loro e anche loro determinano con i loro atteggiamenti e comportamenti quello che succede con i singoli docenti e alunni. La classe appartiene ad una comunità che per prima cosa è la scuola locale!
Se il Ds e i colleghi non funzionano abbiamo da dare poche colpe alla politica nazionale!

Quello che importa è il clima interno alla scuola e all'Istituto.
Un Ds in gamba, dei colleghi rompi..glioni per la disciplina e la didattica creano la Buona scuola locale.
Un Ds ameba che pensa solo ai progettoni e agli articoloni di giornale, e non alla didattica e al clima d'istituto, e colleghi lecchini, e appartenenti al cerchio magico, che hanno paura a parlare e a imporre disciplina, rispetto e studio, realizzano l'inferno in terra per tutti.

La politica nazionale può fare azioni ad ampio raggio; un ds in gamba può fare ben funzionare il suo istituto ma è un singolo e non è che lui da solo può diminuire ad esempio il tasso di burnout in Italia.
Il tuo modo di pensare somiglia un po' a quelli che dicono che la crisi economica non esiste, perché se apri un'attività, hai buone idee, ti spacchi il sedere e ci sai fare, avrai successo e bla bla bla. Mi sembrano scuse per non affrontare il problema e mantenerci inoffensivi perché tanto tutto dipende da noi.

Poi mi piacerebbe sapere da voi il rapporto matematico tra quanti DS sono in gamba e quanti DS sarebbero amebe.


isula. ha scritto:
Io ho spesso imposto agli altri colleghi e ai dirigenti, e non solo nei Consigli di classe, ma anche nei Collegi dei docenti con tanto di lettere protocollate, i problemi di disciplina comuni a tutti e la situazione difficile di alcuni o di tutti gli alunni di fronte a determinate situazioni ambientali che nulla avevano a  che vedere con la mia persona, ma con l'ambiente scolastico, con i cattivi esempi che derivavano da altri alunni di altre classi dell'Istituto, con le situazioni di disagio familiare, con i comportamenti di tanti colleghi che non fanno rispettare il regolamento d'Istituto.
Ho fatto anche presente come uno o più ragazzi avendo una carente famiglia dietro oppure cattivi esempi da parte di alunni loro coetanei o più grandi si mettevano in testa di non studiare.

Ho sempre rotto le scatole e sollevato polveroni, in Consiglio di classe, in Collegio dei docenti con i colleghi e il Ds. Idem con i genitori che mi vengono sempre dietro proprio perchè capiscono che un domani se il figlio rimane ignorante, maleducato e incompetente se lo godranno loro disoccupato e nullafacente nel caso di colpe di Ds affaccendati in altro e colleghi lassisti e incompetenti.

Insomma. lo si vuole capire o no che il problema non è l'insegnante che deve essere sì carogna, ma soprattutto con gli adulti locali (docenti. Ds e genitori) che si accaniscono con solfe ipocrite e che sono responsabili dei comportamenti poco rispettosi degli alunni?

Perchè con me gli alunni filano dritti e addirittura mi seguono come cagnolini?
Semplice. Perchè se le cose non vanno per come è giusto (e che loro sanno benissimo) creo una bufera da non dire anche con tutti gli adulti loro attorno!

Una volta dissi a un Ds che sarei stata capace di montare la tenda fuori dalla scuola per fare uno sciopero della fame con cartelloni con le motivazioni bene in vista.

Ho capito che vuoi dire. In pratica è il classico "corri al massimo finché crepi, se non riesci almeno hai dato tutto".

Il tono è quello di molti miei colleghi, che mi ricordavano  quei preadolescenti che "sono talmente cattivo che spacco tutto", o quegli adolescenti "ne trombo 20 per notte".
Io avevo deciso di fare un'annata creando veramente una bufera. Ovviamente sono cosciente che il rischio di perdere il controllo è altissimo, e quello di vivere in maniera disumana anche fuori dall'orario scolastico non è un rischio, ma una certezza.
Per insegnare a energia massima, si capisce subito che alle doti persuasive di scontro, occorre coadiuvarsi con doti persuasive positive, altrimenti con tutti i colleghi contro, oltre ai genitori e gli alunni, hai voglia a mettere note e a mandare email a sindacati e ministero!
L'autorevolezza non è solo forza bruta, ma anche legami cuciti col sorriso.

Ma nonostante ciò ho desiderato compiere un'annata al massimo, anche solo per il gusto di mostrare una volta per tutte, che il ruolo dell'insegnante non ha nulla di meritocratico.

Non ho più avuto quell'occasione; probabilmente avrei compromesso la mia vita e quella dei miei genitori.

L'insegnante dovrebbe insegnare anche a riguardarsi. Di vita ne abbiamo una sola; morire di lavoro è tutto tranne che educativo.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Un docente deve avere un carattere. ...   Ven Apr 10, 2015 9:13 am

Forum educazione fisica ha scritto:


Mah. La scuola non funziona per il fatto che ad attivarsi e farsi in quattro è sempre l'insegnante, mentre col cavolo agli studenti è richiesto di colmare le lacune comportamentali con dei corsi sull'autocontrollo! Su questa base, l'insegnante è visto come iperresponsabile, perché debole a livello sindacale.
Questa debolezza viene percepita dagli alunni che capiscono di godere del privilegio di utenti, condizione non proprio ideale per potenziare l'autorevolezza dei docenti. E infatti i risultati li vediamo sotto i nostri occhi.
Io non credo granché a questi corsi miracolosi


ma come no! la scuola è letteralmente intasata da corsetti del genere, e su questo non mi esprimo...
Non si possono mettere sullo stesso piano adulti e ragazzi, professionisti e utenza (può non piacere il termine ma questo è).
Dove sta scritto che l'utente non percepisce l'autorevolezza in virtù del suo ruolo? Non mi risulta che il paziente non rispetti il suo medico o il cliente del macellaio non accetti i consigli sui tagli di carne. Le ragioni della perdita di autorevolezza dell'insegnante stanno altrove.

Ma certo che si deve attivare l'insegnante, che tra parentesi è pagato proprio per attivarsi.
Questo non garantisce del risultato ovviamente, ma dovere dell'insegnante è anche neutralizzare lo studente stronzo con gli strumenti di cui dispone. Ecco allora che il ragazzino problematico deve stare a scuola e la scuola si deve "attivare", l'insegnante problematico deve andare fuori dalla scuola e curarsi, così come lo studente ignorante deve essere aiutato, l'insegnante ignorante non va bene.
Le due figure non hanno gli stessi obblighi né le stesse responsabilità.
Questo non significa che non ci siano obblighi da parte degli studenti, altro che! Ma c'è anche un codice di comportamento e un sistema di sanzioni gestito dagli insegnanti in modo collegiale che servono proprio a affrontare i problemi disciplinari
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MessaggioOggetto: Re: Un docente deve avere un carattere. ...   Ven Apr 10, 2015 10:29 am

Scusa, ma mi pare che ci sia una contraddizione: se si assume che l'insegnante problematico, per cessare di essere problematico, debba avere bisogno di curarsi (che probabilmente è pure vero), come mai non si pensa la stessa cosa anche dello studente? Per quale motivo si pensa che alla problematicità dello studente debba pensarci solo ed esclusivamente la scuola? E soprattutto, perchè si pensa che la scuola possa riuscirci?

Se siamo di fronte a una problematicità di fondo, in cui la responsabilizzazione non basta e l'esercizio dell'autocontrollo non basta, ma c'è bisogno di vere e proprie cure... il fatto che le responsabilità richieste all'uno e all'altro siano diverse, non cancella il punto fondamentale: se una persona è tanto problematica da doversi curare, allora deve curarsi in un contesto appropriato, sia che si tratti di un insegnante, sia di uno studente.

Aspettarsi che, nel caso dello studente, ci debba pensare la scuola a risolvere integralmente tutti i suoi problemi (compresi quelli che non hanno a che fare con la vita scolastica, ma che derivano da disagi e criticità molto più generali che sono originate altrove, oppure da modelli e condizionamenti sociali negativi fortissimi che influiscono altrove), mi sembra follia pura...
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MessaggioOggetto: Re: Un docente deve avere un carattere. ...   Ven Apr 10, 2015 10:51 am

lucetta10 ha scritto:

ma come no! la scuola è letteralmente intasata da corsetti del genere, e su questo non mi esprimo...

Invece dovresti esprimerti, perché cercando su google non riesco a trovare nessun corso di autodisciplina o autocontrollo organizzato dalla scuola pubblica; nella mia esperienza scolastica, in qualsiasi ruolo abbia partecipato, non sono mai venuto a sapere di iniziative del genere e inoltre nei dibattiti politici sulla scuola non risultano mai essere considerati.
Evidentemente, se esistono, non si ha l'interesse per pubblicizzarli.

lucetta10 ha scritto:

Non si possono mettere sullo stesso piano adulti e ragazzi, professionisti e utenza (può non piacere il termine ma questo è).

L'odio verso la classe docente porta spesso a dire che lo stipendiato è l'insegnante e quindi la responsabilità è sua. Gli equilibri si sono però rivelati inefficaci; che vogliamo fare, perseverare nell'errore? o addirittura aggravare il quadro?
Il docente che viene considerato responsabile per il principio di culpa ab vigilando, è semplicemente vittima di una sua debolezza sindacale, perché l'interesse è quello di scaricare su altri la colpa dell'indisciplina di un alunno, per cui la culpa ab vigilando diventa causa oltre che conseguenza dell'indisciplina. In questo quadro, chi paga e chi riscuote ha ben poca importanza; occorre riaggiustare gli equilibri, lasciando fuori dalla scuola i sentimenti di odio represso che mediamente abbiamo nei confronti della categoria dei docenti.

lucetta10 ha scritto:
Dove sta scritto che l'utente non percepisce l'autorevolezza in virtù del suo ruolo? Non mi risulta che il paziente non rispetti il suo medico o il cliente del macellaio non accetti i consigli sui tagli di carne. Le ragioni della perdita di autorevolezza dell'insegnante stanno altrove.

Ok, quindi l'insegnante è autorevole ma non lo è.
Immagino che tu voglia scaricare la responsabilità al singolo docente, come si fa da tempo a questa parte, causando un graduale peggioramento della situazione educativa.
Quando ve ne accorgete che non stiamo andando da nessuna parte, in questo modo?


lucetta10 ha scritto:
Ma certo che si deve attivare l'insegnante, che tra parentesi è pagato proprio per attivarsi.
Questo non garantisce del risultato ovviamente, ma dovere dell'insegnante è anche neutralizzare lo studente stronzo con gli strumenti di cui dispone.

Ecco, perfetto! Alla luce dei risultati, questi sono deludenti. Che fare?
Attenzione, parlo della situazione educativa in generale, non del singolo insegnante, il quale ha un percorso suo particolare.
La forza di volontà non basta, lo dicono i fatti. Che fare?

lucetta10 ha scritto:

Ecco allora che il ragazzino problematico deve stare a scuola e la scuola si deve "attivare", l'insegnante problematico deve andare fuori dalla scuola e curarsi, così come lo studente ignorante deve essere aiutato, l'insegnante ignorante non va bene.
Stavamo proprio dicendo con Isola che l'insegnante problematico è proprio quello che servirebbe, altro che cacciarlo fuori dalla scuola a curarsi! Ci si deve curare se si è malati (teoricamente molto spesso), non se si reca problemi all'istituzione! In questa scuola creare problemi può essere sinonimo di fare il proprio lavoro con grande dignità senza guardare in faccia nessuno.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Un docente deve avere un carattere. ...   Ven Apr 10, 2015 1:31 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Scusa, ma mi pare che ci sia una contraddizione: se si assume che l'insegnante problematico, per cessare di essere problematico, debba avere bisogno di curarsi (che probabilmente è pure vero), come mai non si pensa la stessa cosa anche dello studente? Per quale motivo si pensa che alla problematicità dello studente debba pensarci solo ed esclusivamente la scuola? E soprattutto, perchè si pensa che la scuola possa riuscirci?

Se siamo di fronte a una problematicità di fondo, in cui la responsabilizzazione non basta e l'esercizio dell'autocontrollo non basta, ma c'è bisogno di vere e proprie cure... il fatto che le responsabilità richieste all'uno e all'altro siano diverse, non cancella il punto fondamentale: se una persona è tanto problematica da doversi curare, allora deve curarsi in un contesto appropriato, sia che si tratti di un insegnante, sia di uno studente.

Aspettarsi che, nel caso dello studente, ci debba pensare la scuola a risolvere integralmente tutti i suoi problemi (compresi quelli che non hanno a che fare con la vita scolastica, ma che derivano da disagi e criticità molto più generali che sono originate altrove, oppure da modelli e condizionamenti sociali negativi fortissimi che influiscono altrove), mi sembra follia pura...


non ho mai detto che la scuola debba curare lo studente problematico, addirittura integralmente, e non capisco dove lo abbia scritto o fatto pensare.
Ovvio che la scuola non può affrontare situazioni limite da sola, e infatti è integrata a altri tipi di struttura: ha, ad esempio, obbligo di segnalare ai servizi sociali particolari casi.

Il punto centrale è che la figura dell'insegnante e quella dello studente non possono essere considerate speculari: la prima è quella di un professionista, la seconda di un utente soggetto a obbligo scolastico, che per alcuni equivale a un trattamento sanitario obbligatorio.

Non si può affermare "ma perchè danno sempre la colpa a noi se la colpa è loro", perchè non possiamo stare sullo stesso banco degli imputati con i nostri alunni. Dobbiamo essere giudicati con parametri diversi e da diverse giurie (la prima giuria dell'alunno, tra l'altro, dovremmo essere noi).

Certo che l'alunno disfunzionale si deve curare, ma l'insegnante disfunzionale si licenzia, l'alunno di 10 anni no.
Non esistono selezioni all'entrata per gli studenti: ci dobbiamo sorbire anche quelli problematici e diventano un nostro problema, a noi gestirli, al limite allontanarli.
La figura dell'insegnante è invece quella di un professionista che, proprio perchè sa di avere a che fare con figure potenzialmente problematiche, dovrebbe saper gestire le proprie eventuali problematiche, saperle neutralizzare in classe. Il ragazzino con problemi a casa viene a scuola incazzato e lì rimane, che la scuola li debba risolvere o meno. Il prof con problemi a casa se li risolve fuori.

Si parlava di perdita di autorevolezza dell'insegnante. Ecco, buona parte della considerazione l'abbiamo persa delegando alla nostra statura professionale in favore di altri mascheramenti più o meno stucchevoli: la mamma, il confessore, il missionario, addirittura l'isterico, il guaritore.
Perchè non si perdona, si diceva all'inizio, l'occasionale incoerenza? Perchè è indice di scarsa professionalità. Non dico che per questo si debba essere crocifissi in sala mensa, ma nemmeno ce ne possiamo fare un vanto, vezzeggiarlo come tenero lato umano. Come non possiamo nasconderci dietro un "e allora i nostri studenti? Non sono più cattivi di noi?"
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ufo polemico



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MessaggioOggetto: Re: Un docente deve avere un carattere. ...   Ven Apr 10, 2015 10:00 pm

L'insegnante disfunzionale? Rappresenta solo una piccolissima minoranza del totale.

Purtroppo non si può licenziare, ma i colleghi del consiglio di classe e il DS, se capaci, possono metterlo in condizione di non nuocere.

Poi ci sono insegnanti che funzionano male, ma questa è un'altra storia: si tratta di insegnanti che non hanno profili patologici, che non compiono errori eclatanti ma che, con poco sforzo -più del contesto che loro- potrebbero "funzionare" meglio. Sono un po' di più dei primi, ma pur sempre una minoranza.

Proprio perché l'insegnante è un professionista e non un santo, un martire o un missionario non si può pretendere che incarni la perfezione. A voi non è mai scappata una imprecazione a mezza bocca in classe? Non vi è mai capitato di perdere una mezz'ora a cercare un compito perso? Di trascurare i registri per qualche giorno? Di arrivare in classe senza lezione o senza le verifiche corrette, come promesso? Di aver messo voti differenti a prestazioni identiche, per pura sbadataggine? Di entrare in classe in ritardo?

A me è successo, e sono sicuro sia successo a ciascuno di voi. Non c'è da andarne fieri, ma parafrasando De Gregori "non è da questi particolari che si giudica un professore". Non sono questi i problemi: al contrario è un problema, ad esempio, se un professore prende in antipatia o in simpatia i suoi studenti al punto da essere incapace di valutarne obiettivamente i risultati scolastici. E' un problema se un professore non prepara le lezioni. E' un problema se, scientemente e per risparmiarsi lavoro e beghe, svolge una piccola parte del programma. Ma sono tutti problemi che, collegialmente, potrebbero essere risolti.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Un docente deve avere un carattere. ...   Dom Apr 12, 2015 10:18 pm

Forum educazione fisica ha scritto:
lucetta10 ha scritto:

ma come no! la scuola è letteralmente intasata da corsetti del genere, e su questo non mi esprimo...

Invece dovresti esprimerti, perché cercando su google non riesco a trovare nessun corso di autodisciplina o autocontrollo organizzato dalla scuola pubblica; nella mia esperienza scolastica, in qualsiasi ruolo abbia partecipato, non sono mai venuto a sapere di iniziative del genere e inoltre nei dibattiti politici sulla scuola non risultano mai essere considerati.
Evidentemente, se esistono, non si ha l'interesse per pubblicizzarli.

lucetta10 ha scritto:

Non si possono mettere sullo stesso piano adulti e ragazzi, professionisti e utenza (può non piacere il termine ma questo è).

L'odio verso la classe docente porta spesso a dire che lo stipendiato è l'insegnante e quindi la responsabilità è sua. Gli equilibri si sono però rivelati inefficaci; che vogliamo fare, perseverare nell'errore? o addirittura aggravare il quadro?
Il docente che viene considerato responsabile per il principio di culpa ab vigilando, è semplicemente vittima di una sua debolezza sindacale, perché l'interesse è quello di scaricare su altri la colpa dell'indisciplina di un alunno, per cui la culpa ab vigilando diventa causa oltre che conseguenza dell'indisciplina. In questo quadro, chi paga e chi riscuote ha ben poca importanza; occorre riaggiustare gli equilibri, lasciando fuori dalla scuola i sentimenti di odio represso che mediamente abbiamo nei confronti della categoria dei docenti.

lucetta10 ha scritto:
Dove sta scritto che l'utente non percepisce l'autorevolezza in virtù del suo ruolo? Non mi risulta che il paziente non rispetti il suo medico o il cliente del macellaio non accetti i consigli sui tagli di carne. Le ragioni della perdita di autorevolezza dell'insegnante stanno altrove.

Ok, quindi l'insegnante è autorevole ma non lo è.
Immagino che tu voglia scaricare la responsabilità al singolo docente, come si fa da tempo a questa parte, causando un graduale peggioramento della situazione educativa.
Quando ve ne accorgete che non stiamo andando da nessuna parte, in questo modo?


lucetta10 ha scritto:
Ma certo che si deve attivare l'insegnante, che tra parentesi è pagato proprio per attivarsi.
Questo non garantisce del risultato ovviamente, ma dovere dell'insegnante è anche neutralizzare lo studente stronzo con gli strumenti di cui dispone.

Ecco, perfetto! Alla luce dei risultati, questi sono deludenti. Che fare?
Attenzione, parlo della situazione educativa in generale, non del singolo insegnante, il quale ha un percorso suo particolare.
La forza di volontà non basta, lo dicono i fatti. Che fare?

lucetta10 ha scritto:

Ecco allora che il ragazzino problematico deve stare a scuola e la scuola si deve "attivare", l'insegnante problematico deve andare fuori dalla scuola e curarsi, così come lo studente ignorante deve essere aiutato, l'insegnante ignorante non va bene.
Stavamo proprio dicendo con Isola che l'insegnante problematico è proprio quello che servirebbe, altro che cacciarlo fuori dalla scuola a curarsi! Ci si deve curare se si è malati (teoricamente molto spesso), non se si reca problemi all'istituzione! In questa scuola creare problemi può essere sinonimo di fare il proprio lavoro con grande dignità senza guardare in faccia nessuno.



mai visto un corso sulla gestione delle EMOZIONI? Emozioniamoci, empatizziamoci, respiriamo all'unisono, abbracciamoci et sim.? Trasecolo! Fortunato direi!
Io con un giretto ne ho trovati perfino alla primaria! Su cosa altro vuoi che mi esprima? Li considero delle perdite di tempo. Opinione personale basata su esperienze personali, altri li ritengono imprescindibili. Sul forum ci sono diverse discussioni sul tema dove tengono banco grandi esperti e accoliti che la pensano diversamente. Se interessa non avrai problemi a informarti. Spesso i presidi allentano i cordoni della borsa solo per questi laboratori salva-vita: ci piazzano la classe problematica e aspettano la redenzione.

Chiedo scusa ma alcune cose che hai scritto non le capisco proprio: la debolezza sindacale (conta di più il sindacato studenti?); i sentimenti di odio (categoria un po' incongrua non trovi? Scarsa considerazione, perdita di prestigio, quello che vuoi: odio è troppo veterotestamentario per le mie categorie argomentative); l'utilità dell'insegnante problematico.

Una cosa mi pare emergere: guardi ai ragazzi con sordo rancore. Non dubito che tu abbia le tue buone ragioni, ma una vita vissuta sulla difensiva, a guardarsi dalla culpa in vigilando, mi pare un po' paranoica.

Ok, quindi l'insegnante è autorevole ma non lo è.
Immagino che tu voglia scaricare la responsabilità al singolo docente, come si fa da tempo a questa parte, causando un graduale peggioramento della situazione educativa.
Quando ve ne accorgete che non stiamo andando da nessuna parte, in questo modo?


Questa non merita risposta: non mi piace chi risponde a una argomentazione presupponendo secondi fini nell'interlocutore (su un forum on-line diventa quasi ridicolo). Facile per non rispondere, cosa che ti sei guardato bene dal fare, debolissimo sul piano del dibattito. Per non parlare del simpatico sillogismo secondo cui la responsabilità accollata al "singolo" porterebbe a un peggioramento "generale": certo che se il singolo sei tu potresti essere portato a pensarlo
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ufo polemico



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MessaggioOggetto: Re: Un docente deve avere un carattere. ...   Dom Apr 12, 2015 10:25 pm

Personalmente anche io credo che spostare l'attenzione dal funzionamento complessivo delle scuole, dai programmi, dalle prassi erronee, dai soldi che mancano ai meriti, o allo stesso modo ai demeriti, del singolo docente sia un modo per peggiorare la situazione educativa.

Non sono Lucetta10 o Ufo Polemico a migliorare o peggiorare la scuola con il proprio lavoro individuale, ma sono gli indirizzi complessivi, la cooperazione tra docenti e cose così.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Un docente deve avere un carattere. ...   Dom Apr 12, 2015 11:15 pm

Sicuramente le colpe sono degli indirizzi degli ultimi anni e del drenaggio continuo di risorse alla scuola, mi pare anche inutile starlo a ribadire, ma questo è un diverso piano, che non deve far dimenticare che i singoli insegnanti sono portatori di una professionalità e di responsabilità legate alla capacità di svolgere il proprio lavoro, altrimenti si finisce col giustificare qualunque cosa e si viene accusati di corporativismo.
Si devono chiedere più risorse proprio perchè nella scuola operano altissime professionalità, non ribadire che con le scarse risorse che ci sono la professionalità è necessariamente di meno. Mi pare, il secondo, un argomento controproducente
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: Un docente deve avere un carattere. ...   Lun Apr 13, 2015 12:14 am

Ottima osservazione Lucetta. Ma di fatto è così. Abbiamo sporto lamentele di tutti i generi, ma nulla è cambiato nel nostro istituto: ci troviamo con classi da 29 alunni, tanti BES, nessun aiuto. La mia professionalità non può essere quella che avrei con classi da 20 alunni, adeguati supporti materiali e insegnanti di sostegno dove servono!! Insomma, miracoli non ne posso fare...
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: Un docente deve avere un carattere. ...   Lun Apr 13, 2015 7:13 am

Ho letto un paginone sul corriere della sera di ieri...
Articolo con interviste, trafiletti, frasi ad effetto...
Pensate, diceva, che esistono anche classi con trenta ragazzi, (ohhhhhh ma pensa te che rooooobaaa) e tanti alunni stranieri (ma vaaaaa?! E chi l'avrebbe mai immaginato?!).
Un preside diceva che lui fa solo classi da venti perché lui è accogliente e ha moltissimi ragazzi con problemi certificati ecc...
No, dico...io ho solo classi da 29 e 30 alunni (una veramente di 31, sulla carta, uno non frequenta per fortuna) e in ogni classe ho almeno un caso grave più tre, quattro con sostegno a vari livelli...
Ok la mia scuola di quest'anno è particolarmente rognatella...ma quelle degli anni precedenti non eran poi molto differenti...
Posso essere brava quanto volete...ma la qualità del mio lavoro con 20 alunni è una qualità diversa da quella che riesco ad ottenere, con fatica, con 30 e problemi vari...sigh
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Un docente deve avere un carattere. ...   Lun Apr 13, 2015 9:41 am

tellina ha scritto:
Ho letto un paginone sul corriere della sera di ieri...
Articolo con interviste, trafiletti, frasi ad effetto...
Pensate, diceva, che esistono anche classi con trenta ragazzi, (ohhhhhh ma pensa te che rooooobaaa) e tanti alunni stranieri (ma vaaaaa?! E chi l'avrebbe mai immaginato?!).
Un preside diceva che lui fa solo classi da venti perché lui è accogliente e ha moltissimi ragazzi con problemi certificati ecc...
No, dico...io ho solo classi da 29 e 30 alunni (una veramente di 31, sulla carta, uno non frequenta per fortuna) e in ogni classe ho almeno un caso grave più tre, quattro con sostegno a vari livelli...
Ok la mia scuola di quest'anno è particolarmente rognatella...ma quelle degli anni precedenti non eran poi molto differenti...
Posso essere brava quanto volete...ma la qualità del mio lavoro con 20 alunni è una qualità diversa da quella che riesco ad ottenere, con fatica, con 30 e problemi vari...sigh
W la dispersione
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Un docente deve avere un carattere. ...   Lun Apr 13, 2015 11:03 am

Citazione :
Ottima osservazione Lucetta. Ma di fatto è così. Abbiamo sporto lamentele di tutti i generi, ma nulla è cambiato nel nostro istituto: ci troviamo con classi da 29 alunni, tanti BES, nessun aiuto. La mia professionalità non può essere quella che avrei con classi da 20 alunni, adeguati supporti materiali e insegnanti di sostegno dove servono!! Insomma, miracoli non ne posso fare..

Ma che dici, Valerie? La tua professionalità è quella con 20 30 o 50 alunni.

:-)

Sono i tempi dedicati a ciascuno che per forza sono diversi in una classe di 20 o di 30.

Se i ragazzi ti danno una mano, riesci anche con 30 a aiutarli ad imparare.
Se fanno fare tutto a te... certo, con 30 è più diifficile che con 20.
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http://www.dis-tranoi.it/forum
 
Un docente deve avere un carattere. ...
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