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 PETIZIONE (83.000 firme ) contro la chiamata diretta e SCIOPERO delle attività aggiuntive

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mirco81



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MessaggioOggetto: PETIZIONE (83.000 firme ) contro la chiamata diretta e SCIOPERO delle attività aggiuntive   Mer Apr 01, 2015 4:11 pm

FIRMA E FAI FIRMARE

https://www.change.org/p/presidente-della-repubblica-mattarella-appello-al-presidente-mattarella-sull-incostituzionalit%C3%A0-della-chiamata-diretta-dei-docenti-della-vera-scuola-pubblica



Ill.mo Presidente della Repubblica

On. Sergio Mattarella

Palazzo del Quirinale

00187 Roma

Signor Presidente,

siamo docenti di ruolo e docenti precari della Scuola Pubblica Italiana, membri di diversi gruppi fra loro collegati (non solo in rete), che in questi giorni vivono uno stato d’animo tormentato a causa del Disegno di Legge di Riforma Scolastica che sta per essere esaminato alla Camera dei Deputati.

Ci appelliamo a Lei e al Suo ruolo di Garante della Costituzione affinché siano messi in luce gli evidenti profili di incostituzionalità di quella proposta, che andrebbero a ledere in maniera definitiva e drastica la Scuola della Repubblica.

Il nostro è un urlo accorato, “dal basso”, di professionisti e lavoratori che prefigurano uno scenario clientelare, privatizzante, aziendalistico dell’Istituzione che rappresentiamo.

Consapevoli della Sua attenzione per una materia così delicata e vitale per il nostro Paese, ci permettiamo dunque di segnalarLe alcuni dei punti più critici.

Conferire al Dirigente Scolastico il potere di scelta dei docenti, istituendo albi regionali che di fatto li precarizzano, violerebbe non solo i diritti acquisiti di quei docenti, ma anche l’art. 33 Cost., secondo il quale “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento”. La libertà d’insegnamento, infatti, implica un’autonomia didattica e metodologica che non potrebbe essere più garantita nel momento in cui, come pretende la Riforma, si aumentasse la discrezionalità del Dirigente Scolastico fino al punto di consentirgli la selezione della sua “squadra”, scegliendo un docente rispetto a un altro in base a criteri meramente soggettivi.

Con ciò verrebbero meno i presupposti minimi di oggettività e di merito su cui dovrebbe essere improntata l’azione del pubblico impiego, specie in un settore così delicato, come quello dell’istruzione, preposto alla formazione delle persone e dei cittadini.

Verrebbero meno, inoltre, i principi di imparzialità e di buon andamento della Pubblica Amministrazione, come sancito dall’art. 97 Cost. Il che non significa assenza di orientamento, perché non è preclusa ai funzionari pubblici la possibilità di esprimere valutazioni discrezionali, ma ciò deve avvenire nella piena osservanza della legge e senza discriminare i soggetti coinvolti.

Il principio di imparzialità, del resto, non si applica solo all’attività della P.A. (divieto di discriminazione), ma anche alla sua organizzazione: i concorsi pubblici, infatti, servono proprio ad evitare il formarsi di una burocrazia che miri a scopi personali anziché all’interesse generale.

Come vede, si tratta di principi essenziali, di democrazia e trasparenza, che con l’approvazione del DdL non sarebbero più garantiti.

Signor Presidente, la scuola non è un’azienda e, per la sua stessa natura di “comunità”, necessita di una gestione partecipativa e non verticistica.

Quando si parla di maggiori poteri dei Dirigenti Scolastici, ci si dimentica che costoro sono a capo di un’istituzione che eroga un servizio educativo, formativo, civico.

Nei comunicati governativi leggiamo: “I dirigenti scolastici diventano leader educativi con strumenti e personale adeguati per il miglioramento dell’offerta formativa”. Si parla di un preside-sindaco, che avrà facoltà di scegliersi lo staff, nominare i docenti mentori, presiedere il nucleo di valutazione, gestire con chiamata diretta l’organico. Ma a chi risponderanno del loro operato? Chi vigilerà sui possibili abusi? E, soprattutto, a chi gioverà una tale concentrazione di poteri?

Si ha l’impressione che tutto questo finirà per minare la collaborazione all’interno del corpo docente, tratto essenziale per la buona riuscita del rapporto apprendimento-insegnamento. E viene da chiedersi che senso ha avuto, nei mesi scorsi, espletare una consultazione con i cittadini, con i docenti e con i dirigenti, se poi di quelle risposte e di quelle proposte non è stato comunicato alcunché. E’ questo il livello di serietà e di trasparenza che ispira chi ha redatto quel Disegno di Legge?

Signor Presidente, Le chiediamo di dare voce alle nostre voci, di lasciare che i lavoratori della Scuola si esprimano.

La preghiamo pertanto di concederci un’udienza per precisare le nostre ragioni.Alleghiamo alla presente un foglio di firme puramente indicativo e incompleto. E’ circolato solo pochi giorni perché, visto l’imminente avvio dell’iter parlamentare del DdL, ci premeva informarLa tempestivamente dei gravi pericoli che Le abbiamo rappresentato.

Certi della Sua comprensione e in attesa di una Sua cortese risposta, Le auguriamo buon lavoro e Le porgiamo un distinto saluto.

‪#‎LaVeraScuola‬ gessetti rotti pagina a sostegno della vera scuola

Professioneinsegnante.it (33.000 membri)
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Insegnanti italiani uniti (15.000 membri)
La scuola pubblica non deve finire (13.000 membri)
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Docenti immobilizzati (2470 membri)
Docenti non al ddl scuola (2400 membri)
DignitàDocenti (600 membri)
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Ultima modifica di mirco81 il Ven Mag 01, 2015 8:31 pm, modificato 7 volte
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mirco81



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MessaggioOggetto: Re: PETIZIONE (83.000 firme ) contro la chiamata diretta e SCIOPERO delle attività aggiuntive   Mer Apr 01, 2015 4:12 pm

SCIOPERO DELLE ATTIVITA' AGGIUNTIVE !

PARTECIPIAMO TUTTI PER DARE UN MESSAGGIO CHIARO AL GOVERNO!

http://www.orizzontescuola.it/news/riforma-scuola-sindacati-non-ci-stanno-sciopero-delle-attivit-aggiuntive

FLC CGIL, Cisl Scuola, Uil scuola, Snals e Gilda hanno proclamato lo sciopero delle attività aggiuntive non obbligatorie per i docenti.

Coinvolti sia i docenti che il personale educativo ed ATA a partire dal 9 aprile al 18 aprile 2015.

L’astensione dalle attività non obbligatorie riguarda tutto il personale docente ed ATA della Scuola ed in particolare:

Per il personale docente ed educativo:

astensione dalle attività aggiuntive di insegnamento oltre l’orario obbligatorio, retribuite con il MOF;

astensione dalle ore aggiuntive per l’attuazione dei progetti e degli incarichi di coordinatore retribuiti con il MOF;

astensione dalla sostituzione e collaborazione con il dirigente scolastico e di ogni altro incarico aggiuntivo;

astensione dalle ore aggiuntive prestate per l’attuazione dei corsi di recupero;

astensione dalle attività complementari di educazione fisica e avviamento alla pratica sportiva.



Ultima modifica di mirco81 il Mer Apr 01, 2015 9:09 pm, modificato 2 volte
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MessaggioOggetto: Re: PETIZIONE (83.000 firme ) contro la chiamata diretta e SCIOPERO delle attività aggiuntive   Mer Apr 01, 2015 4:15 pm

fatto..thanks....docenti precari e di ruolo ARMIAMOCI di carta penna e calamaio!
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MessaggioOggetto: Re: PETIZIONE (83.000 firme ) contro la chiamata diretta e SCIOPERO delle attività aggiuntive   Mer Apr 01, 2015 7:45 pm

nelle ultime 4 ore 800 persone hanno votato la petizione...
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MessaggioOggetto: Re: PETIZIONE (83.000 firme ) contro la chiamata diretta e SCIOPERO delle attività aggiuntive   Mer Apr 01, 2015 7:52 pm

certo, certo mirko pubblicizzatela su facebookkkkk e CONDIVIDETEEEEE.....
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MessaggioOggetto: Re: PETIZIONE (83.000 firme ) contro la chiamata diretta e SCIOPERO delle attività aggiuntive   Mer Apr 01, 2015 9:03 pm

un fiume in piena.... 4.000 firme in un giorno!
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MessaggioOggetto: Re: PETIZIONE (83.000 firme ) contro la chiamata diretta e SCIOPERO delle attività aggiuntive   Mer Apr 01, 2015 9:04 pm

hi, hi, hi ...ma allora i docenti sono proprio in gamba!...il collegio docenti è SOVRANO!
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MessaggioOggetto: Re: PETIZIONE (83.000 firme ) contro la chiamata diretta e SCIOPERO delle attività aggiuntive   Mer Apr 01, 2015 9:11 pm

mirco FIRMATE anche questa?

https://www.change.org/p/al-presidente-della-repubblica-al-parlamento-ed-al-governo-no-soppressione-delle-graduatorie-ad-esaurimento-fino-all-immissione-in-ruolo-di-tutti-i-suoi-iscritti?recruiter=57744825&utm_source=share_petition&utm_medium=facebook&utm_campaign=share_facebook_responsive&utm_term=des-lg-share_petition-no_msg
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MessaggioOggetto: Re: PETIZIONE (83.000 firme ) contro la chiamata diretta e SCIOPERO delle attività aggiuntive   Mer Apr 01, 2015 9:14 pm

ok , anche se sono di ruolo, sono stato un precario e do la mia solidarietà ai colleghi delle graduatorie a esaurimento e a tutti gli altri precari.... dobbiamo combattere tutti insieme questo terribile progetto!


Ultima modifica di mirco81 il Mer Apr 01, 2015 9:19 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: PETIZIONE (83.000 firme ) contro la chiamata diretta e SCIOPERO delle attività aggiuntive   Mer Apr 01, 2015 9:17 pm

grazieeee vi invio lo speciale su una Scuola Difficile andato però in seconda serata sulla RAI e perchè non in prima serata??

http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html?day=2015-03-29&ch=1&v=495523&vd=2015-03-29&vc=1#day=2015-03-29&ch=1&v=495523&vd=2015-03-29&vc=1
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MessaggioOggetto: Re: PETIZIONE (83.000 firme ) contro la chiamata diretta e SCIOPERO delle attività aggiuntive   Ven Apr 03, 2015 2:21 pm

la petizione al terzo giorno ha per ora raggiunto 12.000 firme ... e non si ferma....
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MessaggioOggetto: Re: PETIZIONE (83.000 firme ) contro la chiamata diretta e SCIOPERO delle attività aggiuntive   Sab Apr 04, 2015 7:54 pm

mancano 1000 firme per quota 15.000 ...in 4 giorni !
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MessaggioOggetto: Re: PETIZIONE (83.000 firme ) contro la chiamata diretta e SCIOPERO delle attività aggiuntive   Dom Apr 05, 2015 9:04 pm

2 ore fa.... a soli 5 giorni dal suo lancio, la petizione ha raggiunto la quota 15.000 firme !


qualcuno ne parla??



....
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MessaggioOggetto: Re: PETIZIONE (83.000 firme ) contro la chiamata diretta e SCIOPERO delle attività aggiuntive   Mar Apr 07, 2015 1:50 am

da giovedi 9 inizia lo sciopero delle attività aggiuntive!
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MessaggioOggetto: Re: PETIZIONE (83.000 firme ) contro la chiamata diretta e SCIOPERO delle attività aggiuntive   Mar Apr 07, 2015 5:47 pm

in Commissione Cultura con l'intervento dei GAE IN RUOLO NON UNO IN MENO ne ha parlato eccome ...
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MessaggioOggetto: Re: PETIZIONE (83.000 firme ) contro la chiamata diretta e SCIOPERO delle attività aggiuntive   Mer Apr 08, 2015 8:21 pm

26 mila firme in meno di una settimana...
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MessaggioOggetto: Re: PETIZIONE (83.000 firme ) contro la chiamata diretta e SCIOPERO delle attività aggiuntive   Ven Apr 10, 2015 10:15 pm

DDL Scuola. Adida incontra Pippo Civati (PD), Giancarlo Giordano (SEL), Grazia Rocchi (PD)

http://www.orizzontescuola.it/news/ddl-scuola-pippo-civati-pd-giancarlo-giordano-sel-grazia-rocchi-pd-incontrano-mondo-della-scuol

Pippo Civati, in ultimo, ha usato toni molto forti all'indirizzo del Governo, con il quale sostiene sia impossibile affrontare i problemi del Paese ed arrivare a soluzioni condivise. Sulle assunzioni il nodo più controverso, trattato anch'esso in modo differente.

Di questo, noi docenti, ma anche i dirigenti, i genitori, gli studenti, veramente, ce ne eravamo abbondantemente accorti. Nel mio intervento, infatti, non ho perso l'occasione di sottolineare come sia evidente che la società civile è in grado di un'analisi approfondita sia in termini politici che di contenuto, oltre che propositiva e costruttiva. Diversamente, il Governo, ha deciso di procedere calpestando diritti e confronto democratico. Il progetto politico del Governo tuttavia, ha finalmente compattato il mondo della scuola, finora parcellizzato in istanze differenti, frutto delle contraddizioni e delle stratificazioni normative degli ultimi quindici anni.

Un richiamo forte, da parte di tutti i presenti, è stato quello alla compattezza dell'azione di contrasto e nella direzione della tutela della scuola pubblica, del diritto dei lavoratori della scuola e della difesa della democrazia, fortemente compromessa dalle modalità del Governo.

Fronte comune e lotta attraverso tutti gli strumenti democratici possibili, quindi, è il risultato dell'incontro di ieri sera, in cui è apparso chiaro che il Ddl scuola più che una riforma promette una demolizione della scuola statale.
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MessaggioOggetto: Re: PETIZIONE (83.000 firme ) contro la chiamata diretta e SCIOPERO delle attività aggiuntive   Sab Apr 11, 2015 11:31 pm

http://www.flcgil.it/rassegna-stampa/nazionale/riformabuonascuola-tutto-o-niente.flc

Forti critiche alla riforma giunta alla Camera sono arrivate anche da Danilo Lampis, coordinatore nazionale dell'Unione degli studenti, nel corso del dibattito sulla riforma della scuola organizzato dal Movimento 5 Stelle a Pescara: "il progetto del Governo porta ad un totale asservimento della scuola alle aziende della porta accanto, con una legge che ricalca pari pari il progetto di Confindustria", ha detto.

"La scuola dovrebbe essere il luogo della cooperazione e della crescita collettiva - ha proseguito Lampis - mentre il disegno di legge di Renzi consacra la fine della scolarizzazione di massa, incentiva le disuguaglianze e asservisce il sistema formativo ad un sistema di sviluppo fatto di imprese che notoriamente non investono in formazione, non investono in innovazione e calpestano i diritti di chi lavora. Siamo da mesi nelle piazze italiane, ma il Governo è sordo rispetto alle istanze sociali".

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MessaggioOggetto: Re: PETIZIONE (83.000 firme ) contro la chiamata diretta e SCIOPERO delle attività aggiuntive   Dom Apr 12, 2015 11:14 am

Riforma della scuola, caro Marcucci abbiamo capito benissimo

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/04/09/riforma-della-scuola-caro-marcucci-abbiamo-capito-benissimo/1573807/

Vorrei rassicurare Marcucci, presidente della Commissione Cultura del Senato. In un articolo uscito sull’Huffington post qualche giorno fa- Scuola, la rivoluzione di cui non vi siete accorti – con un finta contrizione, si rammarica del fatto che gli italiani non abbiano compreso la straordinarietà della riforma scuola attualmente in discussione alla Camera. In un profluvio di retorica da regime (epocale, storico, rivoluzione, straordinario) Marcucci attribuisce grottescamente (non c’è stato, dopo il fascismo, governo che abbia goduto dell’attuale disponibilità acritica e servile di quasi tutti i media) alla responsabilità della stampa – che starebbe confinando l’epocale riforma nelle pagine interne – il mancato entusiasmo del popolo italiano nei confronti di “questa rivoluzione che ci consegnerà un Paese migliore”.

Tranquillo, Marcucci. Ci siamo accorti bene di quello che state cercando di far passare, anche attraverso affermazioni completamente inattendibili come quelle che costellano il suo post. Ed è proprio per questo che ci stiamo organizzando per contrastare la distruzione della scuola pubblica che la vostra rivoluzione (lo è, ma in questo senso) prevede. Innanzitutto cercando di rispondere alle false verità che lei ostenta.



Le cifre snocciolate nella prima parte del pezzo sono le solite: i “pagherò” del futuro, che attendiamo di vedere realmente impiegati per la scuola, prima di credere. Del resto, lei comprende, siamo piuttosto allergici ai vostri annunci: lo sanno bene i 150mila cui erano state promesse assunzioni entro il prossimo 1 settembre, il numero dei quali – oggi, sulla carta – è diminuito di 1/3 e che ragionevolmente – a meno che non lo vogliate realmente, ricorrendo ad un provvedimento urgente – non verranno assunti in settembre nemmeno in versione ridotta; a questo porta la vostra decisione di provare a ricattare il Paese scambiando assunzioni con l’acquiescenza a tutto il resto dei perversi interventi sulla scuola della Costituzione che prevedete nel ddl.

Climax della negazione della realtà è il coinvolgimento, l’ascolto che sta solo nella demagogia delle vostre parole, certamente non nei fatti. “2 milioni di persone raggiunte nella campagna di ascolto on e off line (…) una consultazione che ha prodotto modifiche sostanziali nel testo”. Stia tranquillo, Marcucci. Anche di questo ci siamo resi conto.
Pareva impossibile, ma il testo depositato è ancora più aberrante di quello prevedibile dalla lettura del rozzo Pdf su cui dite di aver ascoltato il mondo della scuola. Lo spazio del post mi impone la sintesi. Ma se avrà voglia di aprire i link, essi certificano puntualmente quanto le sue semplificazioni demagogiche siano inesatte. “Con decisione straordinaria, le Commissioni istruzione di Camera e Senato hanno cominciato audizioni congiunte. In una settimana, ovvero fino a giovedì 9 aprile, ascolteremo 80 sigle, dai sindacati, alle associazioni, ai rappresentanti degli studenti. Audizioni che ripeteremo, sempre in forma congiunta, quando il provvedimento arriverà in Senato. Alla fine di questo percorso straordinario, avremo raccolto il contributo praticamente di tutto il mondo della scuola. Vi ricordate consultazioni simili? Impossibile, non ci sono precedenti”. Straordinariamente straordinario! Ascoltare 80 associazioni il pomeriggio del giovedì prima di Pasqua e poi il martedì, mercoledì, giovedì – con orari 8.30-22 – le pare una garanzia di lucidità e di attenzione? Vedremo. Intanto riguardi le registrazioni delle audizioni che già circolano: il mondo della scuola vi sta dicendo per l’ennesima volta no, argomentando nel merito e nel metodo.

La vostra ottusa visione familistica e privatistica (voi, eredi – solo nominali – di una tradizione politica di donne e uomini che si sono fatto uccidere per difendere la libertà e affermare la democrazia nel Paese) che vi porta a celebrare “le erogazioni liberali e le sponsorizzazioni che ognuno di noi potrà fare per la scuola della nostra città, per quella frequentata dai nostri figli” vi impedisce di pensare – ma per voi non è più un valore – che questo condurrà a scuole di serie A e di serie B, ben oltre la deriva in cui siamo già da tempo, con i privilegiati sempre più privilegiati e gli sfigati sempre più sfigati. Ma per voi è evidente che il secondo comma dell’art 3 della Costituzione non vale nulla. Se, come credo, non le torna a memoria, le ricordo che è quello secondo il quale la Repubblica ha il compito di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono la piena espressione dell’individuo. E sa qual è lo strumento privilegiato per far ciò? La scuola statale, quella aperta a tutti ed istituita dallo Stato per ogni ordine e grado. Troppo complesso? Troppo poco market oriented? Capisco.

Come sarà difficile farle comprendere come quella che voi celebrate come autonomia compiuta non è che un passo all’indietro verso forme gerarchizzate, con il preside manager unico decisore, organi collegiali depotenziati, un frullatore da cui verranno pescati, secondo i capricci del dirigente (reclutatore-valutatore-accentratore delle prerogative degli organi collegiali) oggi i nuovi assunti (che quello stesso decisore unico deciderà se assegnare alla cattedra o demansionare in una delle varie attività previste) domani tutti i docenti, anche quelli di ruolo, che – per un motivo o per l’altro – dovranno lasciare la scuola di titolarità. Dalla quale verranno pescati anche se – meritevoli, in una non meglio identificata definizione di merito – il dirigente scolastico di un’altra scuola vorrà reclutarli per arricchire la propria “squadra” (sic!). Libertà di insegnamento, dignità del lavoro, democrazia scolastica, centralità del soggetto in apprendimento, continuità didattica: addio.

“Ultimo ma non per importanza: sul dossier scuola è all’opera un formidabile team del Pd, composta da donne, preparate e appassionate come Francesca Puglisi, Simona Malpezzi, Maria Coscia, Flavia Piccoli Nardelli, Anna Ascani, Manuela Ghizzoni, Rosa Maria Di Giorgi, Elena Ferrara, Josefa Idem. Una squadra che racconta molto del Pd di oggi, allenata da un’altra donna infaticabile come il ministro Stefania Giannini.” La liturgica, melensa, ultrademagogica svisata sulle “quote rosa” del progetto: di molte delle ladies citate ricordiamo – soprattutto – l’imbarazzante ed arrembante passaggio al carro del vincitore. Tra le altre, proprio Giannini docet. Ma, d’altra parte, Marcucci – che viene dal Partito Liberale per approdate (non stupisce) nel Pd – quanto a cambio di casacche ha molto da insegnare.
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MessaggioOggetto: Re: PETIZIONE (83.000 firme ) contro la chiamata diretta e SCIOPERO delle attività aggiuntive   Dom Apr 12, 2015 3:41 pm



Marcello Pacifico e i precari della scuola contro il DDL e la chiamata diretta dei presidi.
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MessaggioOggetto: Re: PETIZIONE (83.000 firme ) contro la chiamata diretta e SCIOPERO delle attività aggiuntive   Mer Apr 15, 2015 12:22 am

Ce l'abbiamo fatta! 60.000 firme e andiamo oltre, invita un amico a firmare la petizione e saremo 100.000!

LaVeraScuola Gessetti Rotti
14 apr 2015 — Caro collega, ce l'abbiamo fatta grazie a 60.000 che hanno firmato la nostra petizione. Entro questa settimana consegneremo le firme al Presidente Mattarella e lo inviteremo a prendere atto del nostro appello. Sarebbe una bella cosa se riuscissimo a consegnare 100.000 firme. Di sicuro il nostro messaggio sarebbe più forte. Ti chiediamo un ultimo sforzo, invita i tuoi contatti a firmare e più direttamente invita un amico a firmare proprio insieme a te. Se ognuno di noi lo facesse potremmo raddoppiare le firme in pochissimo tempo. Vuoi aiutarci più attivamente? Ecco il link al nostro sito ufficiale, troverai link diretto alla petizione, volantino da scaricare, stampare e diffondere e tanto altro per dare una mano. Condividi il volantino a scuola nelle comunità dove lavori e in qualsiasi occasione. http://www.gessettirotti.it
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MessaggioOggetto: Re: PETIZIONE (83.000 firme ) contro la chiamata diretta e SCIOPERO delle attività aggiuntive   Gio Apr 16, 2015 7:13 pm

M5S: tempi ridicoli per l'iter del ddl

“La decisione dell’ufficio di Presidenza di fissare la scadenza per la presentazione emendamenti al Ddl istruzione per lunedì 20 aprile alle 22 è l’ennesimo atto di sopraffazione della maggioranza nei confronti del Parlamento e di mortificazione della democrazia. Ancora una volta ci vogliono costringere a ritmi serrati e a un modo dilavorare che, di serio e rispettoso verso il mondo della scuola, non ha nulla”.
La protesta è dei parlamentari del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura. Per la verità in un primo momento erano stati ipotizzati tempi ancora più ridotti. Poi il termine per la presentazione degli emendamenti era stato stabilito per il 18, poi ancora per la sera di lunedì 20, per consentire ai parlamentari di prepararli anche nel week end.
Ma il M5S non ci sta. "Ad oggi non ci è ancora pervenuto il parere del comitato per la legislazione, fondamentale per stabilire la qualità del testo, e non possediamo i dati sulle graduatorie dei docenti, che chiediamo al governo da tempo. Se anche fossero a nostra disposizione domani, il tempo a disposizione per studiarli sarebbe veramente irrisorio. Infine, a mancare sono anche i pareri delle commissioni interessate. Insomma, si vuole procedere a ogni costo, anche se le falle nel provvedimento non si contano più. Questo modo di lavorare è ridicolo e da dilettanti e, se queste sono le premesse, la qualità del prodotto definitivo sarà scadente. Con buona pace della scuola”.
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MessaggioOggetto: Re: PETIZIONE (83.000 firme ) contro la chiamata diretta e SCIOPERO delle attività aggiuntive   Sab Apr 25, 2015 5:48 pm


Consegnate le firme.

http://www.metronews.it/15/04/24/%E2%80%9Criforma-incostituzionale%E2%80%9D-consegnate-le-firme-video.html





#LAVERASCUOLA
Le firme sono per ora 68 mila. Ma il numero è destinato a salire anche in vista della mobilitazione degli insegnanti prevista il 5 maggio con lo sciopero nazionale. Da mercoledì pomeriggio il testo della petizione è al Quirinale, consegnato a mano da una piccola delegazione di insegnanti che hanno aderito alla campagna di Gessetti Rotti #laverascuola promossa su Facebook, e che ha visto il sostegno di undici gruppi di docenti.

Il disegno di legge del governo non piace ai promotori della mobilitazione. Quello che sostengono gli insegnanti è che conferire al Dirigente Scolastico il potere di scelta dei docenti, istituendo albi regionali che di fatto li precarizzano, violerebbe non solo i diritti acquisiti di quei docenti, ma anche l’articolo 33 della Costituzione, secondo il quale “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento”. La libertà d’insegnamento, infatti, implica un’autonomia didattica e metodologica che non potrebbe essere più garantita nel momento in cui, come pretende la Riforma, si aumentasse la discrezionalità del Dirigente Scolastico fino al punto di consentirgli la selezione della sua “squadra”, scegliendo un docente rispetto a un altro in base a criteri meramente soggettivi».
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MessaggioOggetto: Re: PETIZIONE (83.000 firme ) contro la chiamata diretta e SCIOPERO delle attività aggiuntive   Dom Lug 05, 2015 9:35 pm

Firmiamo petizioni per:
INCOSTITUZIONALITÀ DELLA “Cattiva scuola” di Renzi
Appello al presidente Mattarella perché non firmi legge sulla “cattiva scuola” (quasi 89000 firme)

triplavudoppiapuntochangepuntoorg/p/appello-al-presidente-mattarella-sull-incostituzionalit%C3%A0-della-chiamata-diretta-dei-docenti-della-vera-scuola-pubblica

REFERNDUM ABROGATIVO (volontà di indire un referendum abrogativo in caso di approvazione della legge) Molto recente, ma con già oltre 26000 firme

triplawdoppiapuntochangepuntoorg/p/scuola-genitori-personale-ata-firmate-per-la-richiesta-referendum-popolare-sulla-buona-scuola

a Matteo Renzi, per il ritiro ddl buona scuola (oltre 81500 firme)

triplawdoppiapuntochangepuntoorg/p/al-presidente-del-consiglio-matteo-renzi-ritiro-del-ddl-la-buona-scuola?source_location=petition_footer&algorithm=promoted

p.s.: chiedo scusa, i link all'inizio sono "spiegati a parole", se no avevo problemi ad inviare mex
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Stellastellina1975



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MessaggioOggetto: Re: PETIZIONE (83.000 firme ) contro la chiamata diretta e SCIOPERO delle attività aggiuntive   Dom Lug 05, 2015 10:29 pm


Perché non parlate anche dell'abominevole deportazione su tutto il territorio nazionale, che spezzerà e manderà sul lastrico migliaia di famiglie?!


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PETIZIONE (83.000 firme ) contro la chiamata diretta e SCIOPERO delle attività aggiuntive
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