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 ecco chi vorrebbe controllare la scuola tramite i presidi

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AutoreMessaggio
mirco81



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MessaggioOggetto: ecco chi vorrebbe controllare la scuola tramite i presidi   Ven Apr 03, 2015 8:04 am

Pd, scandali e risse: la deriva che Matteo Renzi non riesce a fermare

Travolto dalle inchieste. Infiltrato da affaristi e mafiosi. Con gli iscritti in fuga. Il partito democratico è in crisi. E il segretario e premier non sembra poterla controllare

http://espresso.repubblica.it/palazzo/2015/04/02/news/pd-scandali-e-risse-la-deriva-che-matteo-renzi-non-riesce-a-fermare-1.206861?ref=HEF_RULLO


Pd, scandali e risse: la deriva che Matteo Renzi non riesce a fermare
Divisioni. Iscritti in fuga. Infiltrazioni di ogni tipo, comprese quelle della criminalità mafiosa. «Un partito buttato», travolto da indagini giudiziarie e da minacce di scissione. È il Pd che si avvia alle elezioni regionali di fine maggio raccontato nell'inchiesta dell'“Espresso” di questa settimana.


Un viaggio da Nord a Sud in quello che l'ex ministro Fabrizio Barca nel suo rapporto sul Pd romano definisce «un partito non solo cattivo ma pericoloso e dannoso», in cui «traspaiono deformazioni clientelari e una presenza massiccia di “carne da cannone da tesseramento”» e che «subisce inane le scorribande dei capibastone». Con il più importante dei suoi leader storici, Massimo D'Alema, in guerra con la magistratura e con la stampa dopo intercettazioni e notizie senza rilevanza penale che accostano la sua fondazione ai dirigenti della cooperativa Cpl Concordia arrestati da pm napoletani.


Ma che razza di partito è diventato il Pd?

Scosso dagli scandali, da nord a sud. Succube dei vecchi apparati. In calo drammatico di iscritti. Diviso fino al rischio di scissione. Si avvicinano le elezioni regionali e il Pd è del tutto fuori controllo. 
E Renzi sembra incapace di agire
A Roma e a Ostia il Pd è chiamato a liberarsi dai condizionamenti della mafia. In Calabria non è stata ancora completata la formazione della giunta di Mario Oliverio, eletta quattro mesi fa. In Campania c’è il caso di Vincenzo De Luca e l'arresto a Eboli di funzionari accusati di sfruttare donne immigrate: certificati falsi di residenza in cambio di voti alle primarie comunali per il Pd. In Sicilia c’è il candidato vincente alle primarie del Pd Silvio Alessi che in realtà è di Forza Italia. Nelle Marche, al contrario, il presidente uscente del Pd Gian Mario Spacca guiderà una lista civica di centrodestra con gli uomini di Berlusconi.


"Cosa sarebbe del progetto di Renzi se dovesse rompere con la sinistra?" si chiede lo storico dirigente del Pci, partigiano e amico di una vita di Pietro Ingrao.

C’è una grande distanza tra il segretario-premier e la sua classe dirigente», dice Antonio Bassolino. E sulla scissione, avverte il grande vecchio Alfredo Reichlin, «vedo in Renzi una preoccupazione. Lui sa che non si fa un partito del 40 per cento che vuole rappresentare il Paese nel profondo senza un rapporto con l’elettorato di sinistra e le sue rappresentanze». Ma anche per questo il Pd renziano rischia di apparire un'occasione perduta. Un partito buttato.
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senza parole



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MessaggioOggetto: Re: ecco chi vorrebbe controllare la scuola tramite i presidi   Ven Apr 03, 2015 2:55 pm

Ti risulta che qualche bandiera politica, di qualunque colore, sia oggi immune al "fascino" delle infiltrazioni mafiose? purtroppo è questo il paese civile in vui viviamo...
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mirco81



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MessaggioOggetto: Re: ecco chi vorrebbe controllare la scuola tramite i presidi   Ven Apr 03, 2015 7:03 pm

io non sono a conoscenze di infiltrazioni mafiose in partiti come SEL e Movimento 5 stelle, se tu lo sei allora ti prego di portarmi degli esempi....

il PD invece appara infiltrato da affaristi e mafiosi e soggetto a deformazioni clientelari;

se si considera questo allora appare coerente la sua scelta di volere creare un sistema scuola che , con la chiamata diretta, presti il fianco a tali infiltrazioni affaristiche e mafiose....

in tale ottica tutto torna.
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catiusciagr



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MessaggioOggetto: Re: ecco chi vorrebbe controllare la scuola tramite i presidi   Ven Apr 03, 2015 7:30 pm

mirco ha scritto
[b]appare coerente la sua scelta di volere creare un sistema scuola che , con la chiamata diretta, presti il fianco a tali infiltrazioni affaristiche e mafiose....[b]

temo che quanto osserva mirco sia verosimile....
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MessaggioOggetto: Re: ecco chi vorrebbe controllare la scuola tramite i presidi   Ven Apr 03, 2015 7:52 pm

con le mafie pure , ma soprattutto con le aziende: renzi è un berlusconi al cubo
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mirco81



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MessaggioOggetto: Re: ecco chi vorrebbe controllare la scuola tramite i presidi   Dom Apr 05, 2015 9:01 pm

Maurizio Landini di FIOM , l'alleato di tutto il mondo della scuola statale


La scuola, "un posto in prima fila".

Maurizio Landini, segretario generale della FIOM CGIL, sta dando una notevole importanza e visibilità ai problemi della Scuola statale. Il 28 Marzo è scesa in piazza, per la prima volta,la "sua " Coalizione Sociale ed il mondo della Scuola ha avuto un posto di rilievo: molti docenti ed ATA precari e di ruolo erano negli ambiti primi posti del corteo che ha sfilato per le strade di Roma e, infine, ha fatto parlare sul palco per prima una precaria della Scuola.

Le parole di Amanda Garau, precaria storica.

"Grande sola", così definisce la Riforma scolastica la Buona Scuola di Renzi e Giannini la precaria storica della Scuola Amanda Garau che è stata la prima a parlare, a nome dei vari movimenti e gruppi di precari italiani, sul palco allestito in piazza del Popolo. Boccia senza appello la possibilità, prevista dal DDL sulla Scuola, dell'assunzione diretta dei docenti da parte dei Dirigenti Scolastici. Si innescherebbe un sistema clientelare e non trasparente, a parere della delegata dei precari. Anche il piano delle 100.000 assunzioni, in realtà, lascerebbe per strada migliaia e migliaia di persone che per anni hanno permesso alle Scuole di funzionare, una sorta di licenziamento a tempo indeterminato. Per cui i precari, per bocca della Garau , chiedono un piano di assunzione di tutti i precari, senza se e senza ma.

Le parole di Landini.

Sul palco, alla fine, sale anche Maurizio Landini, tra le ovazioni degli oltre 50.000 manifestanti. Parla per oltre un'ora abbracciando tanti temi cari alle persone in piazza e a casa, lotta alla corruzione in maniera seria, all'evasione fiscale , al numero delle ore di lavoro nelle fabbriche da ridurre, alle varie leggi che dormono in Parlamento perchè ai politici non conviene la loro celere approvazione. Poi, affronta, con la solita veemenza e chiarezza, le problematiche che affliggono da anni il mondo della Scuola Statale, dice "addirittura nella riforma della Scuola di Renzi si vuole dare il diritto ai Presidi di decidere chi deve insegnare in una Scuola e chi no, di dare ulteriori soldi alle scuole private!" Il mondo numeroso, anche in termini elettorali, della Scuola ha trovato un valido difensore, Renzi farebbe bene a tornare sui suoi passi.
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