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 Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds

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MMM



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MessaggioOggetto: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Sab Apr 04, 2015 10:15 am

Riprendo il confronto avviato in "Le pere e le mele" ( http://www.orizzontescuolaforum.net/t103116-le-pere-e-le-mele ) e proseguito in "Alcune osservazioni sul ddl e la cosiddetta 'chiamata diretta"' ( http://www.orizzontescuolaforum.net/t103212-alcune-osservazioni-sul-ddl-e-la-cosiddetta-chiamata-diretta ).

Entrambe le vivaci discussioni sono state chiuse d'imperio dagli amministratori/moderatori, apparentemente per l'insolenza di alcuni partecipanti. In tal modo, a costoro si concede di fatto la possibilità di interrompere un dialogo in corso, privando gli interlocutori seri e responsabili del diritto di replica ed i lettori interessati della possibilità di vedere un dibattito esaurirsi naturalmente. Non posso fare a meno di notare la discrezionalità con cui le discussioni vengono chiuse d'imperio in seguito a comportamenti insolenti e che, in entrambi i casi, il diritto di replica è stato negato alla stessa parte.

Paolo Tuguri ha scritto:

MMM ha scritto:

Paolo Tuguri ha scritto:

Dov'è nel DPR 80/2013 il punto in cui si valuta la chiamata dagli albi?
MMM ha scritto:

Non vedo la necessità di valutarla indipendentemente o separatamente rispetto alla valutazione complessiva dell'efficacia e dell'efficienza dell'operato del ds. Tuttavia, se si ritenesse opportuno farlo, si potrebbe sempre provvedere.

Quindi ritieni che la chiamata dagli albi non vada ad incidere sull'efficacia e l'efficienza dell'operato del DS?

Non capisco quel "quindi" - nulla di ciò che ho affermato autorizza la tua conclusione. Credo che la chiamata diretta possa incidere sull'efficacia e l'efficienza dell'operato di un ds - è uno strumento in più a sua disposizione. Più significativamente, lo credono i rappresentanti stessi dei ds che ne hanno messo in luce la centralità. Se sapranno farne buon uso si vedrà dai risultati complessivi. Ripeto: non c'è nessuna necessità di valutare l'uso che viene fatto di questo strumento separatamente da tutti gli altri nel conseguimento dei risultati attesi.

Quindi ritieni che possa incidere ma non debba essere valutata separatamente?

Non al di là della correttezza formale così come è stabilita dal ddl (come avevo già precisato). E' chiaro che un un ds che offrisse ad un docente di italiano l'incarico per un insegnamento di fisica non sarebbe accettabile. Tuttavia nel momento in cui il ds offrisse l'insegnamento di fisica ad un docente di fisica, motivando la sua scelta esplicitamente e pubblicamente sulla base dei criteri utlizzati per la scelta e del curriculum del docente a cui è stata fatta l'offerta - così come prescritto dal ddl - l'intero processo di assegnazione dell'incarico diventerebbe trasparente e pubblicamente controllabile e le incongruenze macroscopiche diventerebbero immediatamente evidenti. (Si tenga presente che anche i curricula dei docenti sarebbero pubblici).


Paolo Tuguri ha scritto:
Dunque i risultati di un dirigente scolastico non dipendono dal corpo docente?

Tu lo credi? Come chiarito nella mia precedente risposta, io no e nemmeno i ds, i quali per l'appunto chiedono di poter scegliere all'interno del corpo docente prima di poter essere ritenuti pienamente responsabili dei risultati conseguiti. Se si chiede ai ds di ottenere certi risultati grazie a risorse umane (i docenti) che vengono loro assegnate d'ufficio, è chiaro che anche l'ufficio che le assegna avrà un qualche responabilità nell'esito - tanto maggiore quanto maggiore è il ruolo svolto da quelle risorse. Vice versa, i ds avranno una responsabilità piena nel momento in cui potranno avere possibilità e strumenti di scelta in questo ambito.


Paolo Tuguri ha scritto:
NB Hai usato tu il termine chiamata diretta del cui uso accusi un po' tutti (un po' a sproposito).

Non ne faccio una questione nominalistica ma sostanziale: una volta chiariti i termini del discorso e se la cosa non genera fraintendimenti, è meglio adattarsi alle espressioni usate dall'interlocutore per rendere il dialogo più comprensibile. In effetti - a proposito dello sproposito - tu stesso nella tua domanda hai usato l'espressione "chiamata dagli albi", la quale, senza ulteriori precisazioni, equivale a "chiamata diretta". Ma, appunto, le precisazioni sono già state fatte e sappiamo che, in riferimento al ddl, si dovrebbe più propriamente parlare di "proposta d'incarico ai docenti inscritti negli albi" e non di "chiamata diretta" o "dagli albi". (Il problema, altrimenti detto, sta nel termine "chiamata" che evoca la possibilità di assunzione da parte del ds, la quale è invece esclusa dal ddl).


Ultima modifica di MMM il Dom Apr 05, 2015 8:50 am, modificato 2 volte
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minollo



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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Sab Apr 04, 2015 11:05 am

a me sembra tanto modello sindaco e il suo staff o governo e i suoi ministri. e va anche bene per questi che si avvalgono di persone a cui non sono richiesti requisiti d'accesso alla carica.
ma per quanto riguarda la scuola i docenti devono già possedere dei titoli d'accesso, ossia laurea, dove richesto, e abilitazione, gli altri titoli vengono riconosciuti come punteggio aggiuntivo. quindi cosa deve ancora valutare il ds? il ds, per me, è un coordinatore delle proprie risorse umane , a cui può richiedere anche una particolare formazione o aggiornamento, come è giusto che sia. sono favorevole alla formazione in itinere a seconda anche delle esigenze della scuola. ma cosa dovrebbe valutare per selezionare un prof. di lettere con laurea, abilitazione,anni di servizio,magari pubblicazioni ecc?
inoltre, io sono favorevole alla mobilità, non ogni tre anni che potrebbe interrompere la continuità, magari 5, un ciclo di studi, prorogabile per altri 5 su richiesta del ds. questo perchè si assiste a situazioni stagnanti con docenti che restano nella stessa scuola anche 20 o 30 anni, con tutto quello che può comportare, soprattutto se tali docenti sono una palla al piede. in questo modo si eviterebbe anche che possa essere il ds a "mandare via" che , certo, potrebbe creare non poche frustrazioni da parte dei docenti, e " sporcargli" il proprio fascicolo personale.
spero che anche questo confronto non venga chiuso perchè diventa uno scontro.
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MLucia



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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Sab Apr 04, 2015 11:34 am

MMM ha scritto:
Riprendo il confronto avviato in "Le perre e le mele" ( http://www.orizzontescuolaforum.net/t103116-le-pere-e-le-mele ) e proseguita in "Alcune osservazioni sul ddl e la cosiddetta 'chiamata diretta"' ( http://www.orizzontescuolaforum.net/t103212-alcune-osservazioni-sul-ddl-e-la-cosiddetta-chiamata-diretta ).

Entrambe le vivaci discussioni sono state chiuse d'imperio dagli amministratori/moderatori, apparentemente per l'insolenza di alcuni partecipanti. In tal modo, a costoro si concede di fatto la possibilità di interrompere un dialogo in corso, privando gli interlocutori seri e responsabili del diritto di replica ed i lettori interessati della possibilità di vedere un dibattito esaurirsi naturalmente. Non posso fare a meno di notare la discrezionalità con cui le discussioni vengono chiuse d'imperio in seguito a comportamenti insolenti e che, in entrambi i casi, il diritto di replica è stato negato alla stessa parte.

Paolo Tuguri ha scritto:

MMM ha scritto:

Paolo Tuguri ha scritto:

Dov'è nel DPR 80/2013 il punto in cui si valuta la chiamata dagli albi?
MMM ha scritto:

Non vedo la necessità di valutarla indipendentemente o separatamente rispetto alla valutazione complessiva dell'efficacia e dell'efficienza dell'operato del ds. Tuttavia, se si ritenesse opportuno farlo, si potrebbe sempre provvedere.

Quindi ritieni che la chiamata dagli albi non vada ad incidere sull'efficacia e l'efficienza dell'operato del DS?

Non capisco quel "quindi" - nulla di ciò che ho affermato autorizza la tua conclusione. Credo che la chiamata diretta possa incidere sull'efficacia e l'efficienza dell'operato di un ds - è uno strumento in più a sua disposizione. Più significativamente, lo credono i rappresentanti stessi dei ds che ne hanno messo in luce la centralità. Se sapranno farne buon uso si vedrà dai risultati complessivi. Ripeto: non c'è nessuna necessità di valutare l'uso che viene fatto di questo strumento separatamente da tutti gli altri nel conseguimento dei risultati attesi.

Quindi ritieni che possa incidere ma non debba essere valutata separatamente?

Non al di là della correttezza formale così come è stabilita dal ddl (come avevo già precisato). E' chiaro che un un ds che offrisse ad un docente di italiano l'incarico per un insegnamento di fisica non sarebbe accettabile. Tuttavia nel momento in cui il ds offrisse l'insegnamento di fisica ad un docente di fisica, motivando la sua scelta esplicitamente e pubblicamente sulla base dei criteri utlizzati per la scelta e del curriculum del docente a cui è stata fatta l'offerta - così come prescritto dal ddl - l'intero processo di assegnazione dell'incarico diventerebbe trasparente e pubblicamente controllabile e le incongruenze macroscopiche diventerebbero immediatamente evidenti. (Si tenga presente che anche i curricula dei docenti sarebbero pubblici).


Paolo Tuguri ha scritto:
Dunque i risultati di un dirigente scolastico non dipendono dal corpo docente?

Tu lo credi? Come chiarito nella mia precedente risposta, io no e nemmeno i ds, i quali per l'appunto chiedono di poter scegliere all'interno del corpo docente prima di poter essere ritenuti pienamente responsabili dei risultati conseguiti. Se si chiede ai ds di ottenere certi risultati grazie a risorse umane (i docenti) che vengono loro assegnate d'ufficio, è chiaro che anche l'ufficio che le assegna avrà un qualche responabilità nell'esito - tanto maggiore quanto maggiore è il ruolo svolto da quelle risorse. Vice versa, i ds avranno una responsabilità piena nel momento in cui potranno avere possibilità e strumenti di scelta in questo ambito.


Paolo Tuguri ha scritto:
NB Hai usato tu il termine chiamata diretta del cui uso accusi un po' tutti (un po' a sproposito).

Non ne faccio una questione nominalistica ma sostanziale: una volta chiariti i termini del discorso e se la cosa non genera fraintendimenti, è meglio adattarsi alle espressioni usate dall'interlocutore per rendere il dialogo più comprensibile. In effetti - a proposito dello sproposito - tu stesso nella tua domanda hai usato l'espressione "chiamata dagli albi", la quale, senza ulteriori precisazioni, equivale a "chiamata diretta". Ma, appunto, le precisazioni sono già state fatte e sappiamo che, in riferimento al ddl, si dovrebbe più propriamente parlare di "proposta d'incarico ai docenti inscritti negli albi" e non di "chiamata diretta" o "dagli albi". (Il problema, altrimenti detto, sta nel termine "chiamata" che evoca la possibilità di assunzione da parte del ds, la quale è invece esclusa dal ddl).

posso chiederti che lavoro fai MM? Davvero fai l'insegnante ?
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Paolo Tuguri



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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Sab Apr 04, 2015 11:43 am

MMM...

Amerei anche io concludere civilmente una discussione con te ma non credo di avere abbastanza anni davanti a me.

Mi accontento di continuarla civilmente.

Anche io ho notato con rammarico la chiusura di topics da me aperti o in cui ero interessato alla prosecuzione della discussione.

Ho notato in seguito che il criterio seguito era questo: in presenza di offesa o dileggio la discussione viene chiusa.

Ho notato che tale criterio viene applicato a tutti gli interventi di questo tipo.

Jeppo17 e altri si lamentano, giustamente dal loro punto di vista, perché offese molto più gravi delle loro ma declinate civilmente vengono lasciate passare.

Tu, giustamente dal tuo punto di vista, ti lamenti perché tali offese, oltre che dirette a te, impediscono a te e ad altri di proseguire civilmente la discussione.

Meno obiettivamente, dal mio punto di vista, accusi i moderatori di aver interrotto la discussione strumentalmente, quando non hanno fatto altro che applicare il criterio che si sono dati.

Altri sarebbero stati assai più cervellotici e discutibili (si possono pesare le parole una ad una?).

L'equivoco nasce dal fatto che i moderatori, giustamente, intervengono nelle discussioni, esprimendo ed avvalorando i loro pareri in merito a diverse discussioni nate sul forum.

D'altra parte hanno anche la responsabilità di mantenere i toni usati nello stesso compatibili con una civile discussione esercitando anche forme di censura; per svolgere tale ruolo sono continuamente, spesso a sproposito, evocati.

Tu quindi, con il tuo intervento rilevi implicitamente l'incompatibilità dei due ruoli nella stessa misura in cui la escludi aprioristicamente nel  caso del dirigente scolastico.

Eppure un solo criterio, draconiano, ha potuto insinuare in te un dubbio sulla compatibilità del ruolo di moderatore-partecipante.

Nel caso della chiamata da albi, quanto un dirigente, il migliore possibile, può essere al riparo da dubbi come il tuo?

Quanti il peggiore possibile può alimentarne?
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lallaorizzonte
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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Sab Apr 04, 2015 12:06 pm

Paolo Tuguri ha scritto:


L'equivoco nasce dal fatto che i moderatori, giustamente, intervengono nelle discussioni, esprimendo ed avvalorando i loro pareri in merito a diverse discussioni nate sul forum.

respingo questa accusa, dal momento che i topic sono stati chiusi solo da me, che non ho alcun interesse in nessuna conversazione.

se si continua sul piano "cosa devono fare i moderatori" credo che neanche questa conversazione avrà vita lunga, nè il forum stesso. d'altronde non è un obbligo per noi doverci sobbarcare tale onere.
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Paolo Tuguri



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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Sab Apr 04, 2015 12:17 pm

MMM ha scritto:
In ogni caso, sarei grato a Lalla se volesse evidenziare errori o inesattezze nella mia lettura del Ddl, così come risulta da quanto scritto sopra.

lallaorizzonte ha scritto:propone una versione un po' semplicistica della riforma, non tenendo conto di alcune conseguenze pratiche che si verranno a determinare.

innanzitutto va chiarito che l''iscrizione negli albi - secondo quanto proposto dall'attuale testo del DDL - riguarderà i neoassunti 2015, e coloro che dal prossimo anno richiederanno mobilità.
tra questi ultimi bisogna far rientrare, volenti o nolenti, i sovrannumerari.

cosa ne sarà di questi ultimi? il docente che perde 7 ore nella propria scuola di titolarità, rientra in un albo per le rimanenti? con lo scacco di doverci rimanere 3 anni anche se il suo posto si riformasse?

come si conciliano le tutele garantite (pressuppongo che per imbarcarti in tale conversazione  conosca perfettamente il CCNI sulla mobilità) per legge? Su questo il DDL non dice una parola, e a mio parere, è grave.

Paolo Tuguri: Mi riferivo a questo.
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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Sab Apr 04, 2015 12:18 pm

lallaorizzonte ha scritto:
Paolo Tuguri ha scritto:


L'equivoco nasce dal fatto che i moderatori, giustamente, intervengono nelle discussioni, esprimendo ed avvalorando i loro pareri in merito a diverse discussioni nate sul forum.

respingo questa accusa, dal momento che i topic sono stati chiusi solo da me, che non ho alcun interesse in nessuna conversazione.

se si continua sul piano "cosa devono fare i moderatori" credo che neanche questa conversazione avrà vita lunga, nè il forum stesso. d'altronde non è un obbligo per noi doverci sobbarcare tale onere.
Lalla, credo che abbia completamente frainteso ciò che intendeva Paolo (se sbaglio mi si corregga). Non si riferiva al ruolo dei moderatori (nella fattispecie, tu) in quei thread chiusi bensì al ruolo che hanno i moderatori nelle varie sezioni del forum: ovvero sono anche animatori del forum oltre che moderatori. Se non tutti alcuni, come Dec, Fradacia o Giulia Boffa (nonostante ultimamente non l'abbia più vista in circolazione).

Non si tratta perciò di un'"accusa", bensì di una considerazione generica, che non è assolutamente negativa, su ciò che è sempre stato fisiologico nella maggior parte dei forum: il moderatore è al tempo stesso partecipante al forum. Il tuo caso è un po' atipico in quanto rivesti prevalentemente il ruolo di moderatore neutrale (anche se occasionalmente anche tu assumi delle posizioni più o meno velate), ma non inficia il concetto espresso da Paolo.

Mi auguro si chiarisca l'equivoco.
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lallaorizzonte
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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Sab Apr 04, 2015 12:32 pm

Paolo Tuguri ha scritto:
MMM ha scritto:
In ogni caso, sarei grato a Lalla se volesse evidenziare errori o inesattezze nella mia lettura del Ddl, così come risulta da quanto scritto sopra.

lallaorizzonte ha scritto:propone una versione un po' semplicistica della riforma, non tenendo conto di alcune conseguenze pratiche che si verranno a determinare.

innanzitutto va chiarito che l''iscrizione negli albi - secondo quanto proposto dall'attuale testo del DDL - riguarderà i neoassunti 2015, e coloro che dal prossimo anno richiederanno mobilità.
tra questi ultimi bisogna far rientrare, volenti o nolenti, i sovrannumerari.

cosa ne sarà di questi ultimi? il docente che perde 7 ore nella propria scuola di titolarità, rientra in un albo per le rimanenti? con lo scacco di doverci rimanere 3 anni anche se il suo posto si riformasse?

come si conciliano le tutele garantite (pressuppongo che per imbarcarti in tale conversazione  conosca perfettamente il CCNI sulla mobilità) per legge? Su questo il DDL non dice una parola, e a mio parere, è grave.

Paolo Tuguri: Mi riferivo a questo.

e per questo avrei chiuso? ma dai :-) mi asterrò anche dall'unico commento che mi è stato richiesto.
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Paolo Tuguri



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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Sab Apr 04, 2015 12:35 pm

lallaorizzonte ha scritto:
Paolo Tuguri ha scritto:
MMM ha scritto:
In ogni caso, sarei grato a Lalla se volesse evidenziare errori o inesattezze nella mia lettura del Ddl, così come risulta da quanto scritto sopra.

lallaorizzonte ha scritto:propone una versione un po' semplicistica della riforma, non tenendo conto di alcune conseguenze pratiche che si verranno a determinare.

innanzitutto va chiarito che l''iscrizione negli albi - secondo quanto proposto dall'attuale testo del DDL - riguarderà i neoassunti 2015, e coloro che dal prossimo anno richiederanno mobilità.
tra questi ultimi bisogna far rientrare, volenti o nolenti, i sovrannumerari.

cosa ne sarà di questi ultimi? il docente che perde 7 ore nella propria scuola di titolarità, rientra in un albo per le rimanenti? con lo scacco di doverci rimanere 3 anni anche se il suo posto si riformasse?

come si conciliano le tutele garantite (pressuppongo che per imbarcarti in tale conversazione  conosca perfettamente il CCNI sulla mobilità) per legge? Su questo il DDL non dice una parola, e a mio parere, è grave.

Paolo Tuguri: Mi riferivo a questo.

e per questo avrei chiuso? ma dai :-)

Intendevo dire ESATTAMENTE il contrario.

Non credo tu abbia letto tutto l'intervento che hai, parzialmente, citato.

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MMM



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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Sab Apr 04, 2015 3:19 pm

La mia osservazione sulla gestione del forum faceva riferimento ai seguenti aspetti problematici:
(i) non sempre l'insolenza degli interventi è considerata ragione sufficiente per la chiusura di un argomento e quando viene ritenuta tale si dovrebbe scegliere con cura il momento in cui chiuderla in modo da evitare distorsioni macroscopiche dell'andamento del confronto;
(ii) la chiusura di un argomento in seguito ad interventi insolenti (a) punisce chi non è stato insolente ed ha interesse a che la discussione civile prosegua; (b) di fatto conferisce all'insolenza l'efficacia di uno strumento di censura.

Detto questo, sarei lieto di lasciare queste osservazioni all'attenzione degli amministratori e di rientrare in argomento. Con ciò lascerei anche cadere il tentativo di Paolo Tuguri di assimilare il ruolo dei moderatori a quello dei ds così come qualificato nel ddl, invitandolo eventualmente a riformulare il concetto in termini meno opachi.


Ultima modifica di MMM il Sab Apr 04, 2015 3:48 pm, modificato 2 volte
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MMM



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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Sab Apr 04, 2015 3:45 pm

minollo ha scritto:
a me sembra tanto modello sindaco e il suo staff o governo e i suoi ministri. e va anche bene per questi che si avvalgono di persone a cui non sono richiesti requisiti d'accesso alla carica.
ma per quanto riguarda la scuola i docenti devono già possedere dei titoli d'accesso, ossia laurea, dove richesto, e abilitazione, gli altri titoli vengono riconosciuti come punteggio aggiuntivo. quindi cosa deve ancora valutare il ds? il ds, per me, è un coordinatore delle proprie risorse umane , a cui può richiedere anche una particolare formazione o aggiornamento, come è giusto che sia. sono favorevole alla formazione in itinere  a seconda anche  delle esigenze della scuola. ma cosa dovrebbe valutare per selezionare un prof. di lettere con laurea, abilitazione,anni di servizio,magari pubblicazioni ecc?

Credo che la richiesta dei ds di poter scegliere i docenti tra tutti i docenti che hanno i requisiti formali per insegnare una certa disciplina e la concessione fatta dal ddl in questo senso abbiano a che fare con almeno due aspetti che attengono al raggiungimento di obiettivi ambiziosi:
- la maggiore efficienza di un gruppo di lavoro composto da docenti che condividono i principi di base di un medesimo progetto educativo (sia questo di eccellenza o di recupero, giusto per dare un'idea);
- la valorizzazione della specifica formazione o interesse dei docenti - al di là dei requisiti formali per l'abilitazione all'insegnamento - per l'ampliamento dell'offerta formativa consentito dell'organico dell'autonomia. (In queste discussioni si ha spesso come punto di riferimento l'incarico tradizionale su cattedra, mentre rimangono sullo sfondo tutti gli altri incarichi che il nuovo sistema prevede).

minollo ha scritto:

inoltre, io sono favorevole alla mobilità, non ogni tre anni che potrebbe interrompere la continuità, magari 5, un ciclo di studi, prorogabile per altri 5 su richiesta del ds. questo perchè si assiste a situazioni stagnanti con docenti che restano nella stessa scuola anche 20 o 30 anni, con tutto quello che può comportare, soprattutto se tali docenti sono una palla al piede. in questo modo si eviterebbe anche che possa essere il ds a "mandare via" che , certo, potrebbe creare non poche frustrazioni da parte dei docenti, e " sporcargli" il proprio fascicolo personale.

La durata limitata nel tempo dell'incarico viene vista come un limite e quasi un surrogato del licenziamento da chi ha come ideale la sede fissa, magari vicino a casa. Passano così in secondo piano le opportunità offerte al docente dall'avere un incarico a termine (innanzitutto quella di non fossilizzarsi nello stesso ruolo per un'intera carriera e di variare il carico di lavoro anche in funzione dell'età) e la flessibilità nell'adattarsi della scuola alle esigenze del territorio o dei tempi che questa misura promuove attraverso l'individuazione di nuovi incarichi in vista dei quali i docenti possono formarsi in itinere.
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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Sab Apr 04, 2015 6:46 pm

Sono un insegnante laureato, abilitato e vincitore di concorso, con venti anni di ruolo già alle spalle. L'abilitazione all'insegnamento e soprattutto la vincita di un concorso dovrebbero essere di per sé già garanzia delle mie qualità professionali, almeno nella disciplina che insegno. Ma da domani in poi, se passerà questo scellerato DDL sulla "Buona S(cu)ola" io non sarò più libero di fare un trasferimento, scegliendo una scuola, come oggi, ma entrerò nel Purgatorio dei docenti novizi in lista di attesa.
Ho una famiglia, che tra non molto si dovrà trasferire in un paese distante 750 km dall'attuale residenza, in Veneto.
Io, meridionale, con una nobile carriera alle spalle, dovrà inserirmi in un albo di una provincia veneta. Non so se qualche DS mi sceglierà, visto che nessuno mi conosce, né credo che il mio curriculum potrà incidere più di tanto. Forse sarò fortunato perché un DS veneto, per quanto prevenuto contro i meridionali, non avrà più materiale umano a disposizione e sarà costretto, suo malgrado, nell'ignoranza più assoluta a farmi una "proposta di lavoro", che nella sostanza E' una "chiamata diretta", ma ciò non si deve dire. Non potrò rifiutare perché molto probabilmente sarà una delle ultime scuole rimaste, lontana 40 km. dalla mia nuova residenza, già ricettacolo degli "ultimi chiamati". Non potrò rifiutare altrimenti mi licenzieranno, comunque dovrò lavorare. Ci dovrò stare per 3 anni. Intanto questi 3 anni mi potranno servire per elemosinare presso i DS più vicini alla mia residenza affinché in 3 anni possano trovare un buco anche per me. E se sarò così fortunato da trovare quel buco già so che dovrò fare il bravo nell'esaudire tutte le richieste del mio nuovo DS. Mica potrò far rivalere la mia dignità, una scusa per buttarmi fuori la troverà senz'altro. Comunque saranno per me grattacapi e stress e, se andrà di nuovo male, dovrò fare un altro giro con la "Ruota della fortuna".
Mi chiedo: ma se i DS si sceglieranno i migliori, i DS più sfortunati saranno costretti a prendersi i "peggiori"? Insomma scuole di serie A e di serie B.
Infine come fa un DS a sapere a priori che il docente X è migliore rispetto al docente Y; per sentito dire? Per il suo curriculum che lascia il tempo he trova? E come accoglierà i "suggerimenti" del politico del paese, del parroco, dei suoi familiari e conoscenti e delle altre persone influenti?
Concludendo, non è meglio lasciare tutto come si trova. Anche oggi il DS in gamba dà le linee guida alla sua scuola, sa coagulare i docenti attorno a sé e ha la possibilità di infliggere sanzioni e sospensioni, fino ad arrivare al licenziamento. Perché, diciamocela tutta, la "Buona Scuola" non la fa la scelta dei docenti da parte dei DS ma chi la dirige.
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mirco81



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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Sab Apr 04, 2015 7:09 pm

giobbe, ottima disamina...

i docenti saranno sempre gli stessi, cambierà solo la loro disposizione...

saranno solo più ricattabili , più frustrati, più insoddisfatti , più avvelenati contro le istituzioni e il sistema scolastico....

a chi converrà avere docenti così ad insegnare ai loro figli?

la scuola non potrà far altro che diventare un luogo di lavoro molto peggiore di quello che è adesso.
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minollo



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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Sab Apr 04, 2015 7:34 pm

MMM,dubito che un progetto così ambizioso, anche se per alcuni aspetti condivisibili, possa essere accettato da docenti a 1300 euro al mese, io anche meno. l'aspetto economico è prioritario perchè attiene al benessere di una persona. io non vado in vacanza da 10 anni e spesso in estate sono costretta a fare qualche ripetizione per arrivare a fine mese. non ho mai preteso la scuola sotto casa, e come ho già detto sono favorevole a cambiare scuola, anzi mi fa piacere, nuove esperienze, realtà ecc. ma la mia scuola è a molti chilometri e questo sta incidendo molto sulla mia salute e tasca. forse con una retribuzione più dignitosa se ne potrebbe riparlare.
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mirco81



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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Sab Apr 04, 2015 7:45 pm

minollo quando sarai vecchio e stanco, e sarai scalzato a 60 anni dalle nuove leve... sarai pronto a raggiungere la tua  nuova scuola ogni giorno a 60, 70 o dio sa quanti km di distanza dalla tua abitazione? 200 euro basteranno a coprire le spese per la benzina e per le medicine che serviranno a curarti le malattie che lo stress ti avrà causato?
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minollo



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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Sab Apr 04, 2015 8:04 pm

sicuramente no, sono stanca già adesso che ne faccio 70 di km. mi riferivo a situazioni stagnanti dove ci sono docenti da 20 30 anni e che nel bene e ,talvolta, nel male monopolizzano la scuola.
cmq, non è detto che cambiare scuola debba significare per forza allungare le distanze. ma questo è un aspetto marginale sebbene nel ddl si parli addirittura di 3 anni. io spero vivamente che si blocchi e avviino davvero delle consulatazioni con tutto il mondo della scuola prima di servirci questi piattini.
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Tah-Dah!



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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Sab Apr 04, 2015 8:18 pm

Ancora consultazioni? e per cosa? alla convocazione di tutta la mia scuola per confrontarci sul documento ha partecipato un gruppetto sparuto di docenti tra cui pochissimi precari alla faccia della partecipazione attiva ... la scuola non interessa nessuno! tantomeno il destino di noi docenti!
non mi stanco di citare la conferenza stampa dopo la presentazione del ddl scuola appena approvato dal consiglio dei ministri...riguardatevi il filmato e vedrete che è stato renzi a richiamare i giornalisti perchè ponessero dei quesiti altrimenti altro che dibattito...e del tempestivo intervento dei sindacati vogliamo parlarne? siamo ad aprile e si inventano lo sciopero delle attività aggiuntive! wow che danno! rabbrividisco!
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Paolo Tuguri



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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Sab Apr 04, 2015 8:40 pm

MMM ha scritto:
La mia osservazione sulla gestione del forum faceva riferimento ai seguenti aspetti problematici:
(i) non sempre l'insolenza degli interventi è considerata ragione sufficiente per la chiusura di un argomento e quando viene ritenuta tale si dovrebbe scegliere con cura il momento in cui chiuderla in modo da evitare distorsioni macroscopiche dell'andamento del confronto;
(ii) la chiusura di un argomento in seguito ad interventi insolenti (a) punisce chi non è stato insolente ed ha interesse a che la discussione civile prosegua; (b) di fatto conferisce all'insolenza l'efficacia di uno strumento di censura.

Detto questo, sarei lieto di lasciare queste osservazioni all'attenzione degli amministratori e di rientrare in argomento. Con ciò lascerei anche cadere il tentativo di Paolo Tuguri di assimilare il ruolo dei moderatori a quello dei ds così come qualificato nel ddl, invitandolo eventualmente a riformulare il concetto in termini meno opachi.

Nessuna opacità.

Quello che ho scritto è scritto esattamente come doveva essere scritto.

Se vuoi rispondere rispondi, altrimenti non farlo, ne hai, ovviamente, facoltà.
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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Sab Apr 04, 2015 8:51 pm

infatti questo sciopero proprio non lo capisco. condivido che ci sia stata una scarsa partecipazione da parte di tutti i docenti, soprattutto quelli di ruolo che ancora credono che sia un ddl solo per le assunzioni e dormono sonni tranquilli. io mi riferivo a quelle famose consultazioni che poi chissà che fine hanno fatto. la scuola non interessa nessuno anche perchè non ci capiscono niente, è una giungla di graduatorie, fasce, ge, gm, gi, pas , tfa.credo che neanche noi docenti ci orientiamo bene.
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MMM



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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Dom Apr 05, 2015 9:41 am

Paolo Tuguri ha scritto:
i moderatori, giustamente, intervengono nelle discussioni, esprimendo ed avvalorando i loro pareri in merito a diverse discussioni nate sul forum.

D'altra parte hanno anche la responsabilità di mantenere i toni usati nello stesso compatibili con una civile discussione esercitando anche forme di censura; per svolgere tale ruolo sono continuamente, spesso a sproposito, evocati.

Tu quindi, con il tuo intervento rilevi implicitamente l'incompatibilità dei due ruoli nella stessa misura in cui la escludi aprioristicamente nel  caso del dirigente scolastico.

Eppure un solo criterio, draconiano, ha potuto insinuare in te un dubbio sulla compatibilità del ruolo di moderatore-partecipante.


Niente affatto: non ho rilevato alcuna incompatibilità tra il ruolo di moderatore e quello di partecipante al forum. Come chiarito nel mio successivo intervento, ho messo in luce come il criterio dell'insolenza, usato per chiudere una discussione, si presti ad abusi in relazione ai fini di un forum di discussione,  in generale e se non applicato con equanimità.


Paolo Tuguri ha scritto:

Nel caso della chiamata da albi, quanto un dirigente, il migliore possibile, può essere al riparo da dubbi come il tuo?

Quanti il peggiore possibile può alimentarne?

Se ti riferisci al dubbio relativo al fatto che la scelta della chiusura della discussione e la scelta del suo momento possa essere stata partigiana, ti vorrei far notare che se così fosse verrebbe compromesso il fine stesso di un forum di libero confronto e discussione. È chiaro che un ds non dovrebbe mai essere al riparo dal dubbio che non stia perseguendo l'obiettivo che da lui ci si attende, vale a dire che deve essere sottoposto a valutazione circa l'efficacia del suo operato. Una volta che la sua inefficacia sia stata provata si esamineranno quali scelte del ds (ed eventualmente quali criteri di scelta, ulteriori rispetto a quelli formalmente stabiliti) l'hanno determinata. Allo stesso modo, nel momento in cui l'applicazione di un criterio di moderazione di una discussione porta al fallimento o alla distorsione della discussione che dovrebbe promuovere è bene mettere in discussione quel criterio e la sua applicazione.


Ultima modifica di MMM il Dom Apr 05, 2015 10:07 am, modificato 1 volta
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MMM



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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Dom Apr 05, 2015 10:04 am

giobbe ha scritto:
Sono un insegnante laureato, abilitato e vincitore di concorso, con venti anni di ruolo già alle spalle. L'abilitazione all'insegnamento e soprattutto la vincita di un concorso dovrebbero essere di per sé già garanzia delle mie qualità professionali, almeno nella disciplina che insegno. Ma da domani in poi, se passerà questo scellerato DDL sulla "Buona S(cu)ola" io non sarò più libero di fare un trasferimento, scegliendo una scuola, come oggi, ma entrerò nel Purgatorio dei docenti novizi in lista di attesa.
Ho una famiglia, che tra non molto si dovrà trasferire in un paese distante 750 km dall'attuale residenza, in Veneto.
Io, meridionale, con una nobile carriera alle spalle, dovrà inserirmi in un albo di una provincia veneta. Non so se qualche DS mi sceglierà, visto che nessuno mi conosce, né credo che il mio curriculum potrà incidere più di tanto. Forse sarò fortunato perché un DS veneto, per quanto prevenuto contro i meridionali, non avrà più materiale umano a disposizione e sarà costretto, suo malgrado, nell'ignoranza più assoluta a farmi una "proposta di lavoro", che nella sostanza E' una "chiamata diretta", ma ciò non si deve dire. Non potrò rifiutare perché molto probabilmente sarà una delle ultime scuole rimaste, lontana 40 km. dalla mia nuova residenza, già ricettacolo degli "ultimi chiamati". Non potrò rifiutare altrimenti mi licenzieranno, comunque dovrò lavorare. Ci dovrò stare per 3 anni. Intanto questi 3 anni mi potranno servire per elemosinare presso i DS più vicini alla mia residenza affinché in 3 anni possano trovare un buco anche per me. E se sarò così fortunato da trovare quel buco già so che dovrò fare il bravo nell'esaudire tutte le richieste del mio nuovo DS. Mica potrò far rivalere la mia dignità, una scusa per buttarmi fuori la troverà senz'altro. Comunque saranno per me grattacapi e stress e, se andrà di nuovo male, dovrò fare un altro giro con la "Ruota della fortuna".

La gran parte delle tue osservazioni si basano su una rappresentazione caricaturale della realtà. In particolare, sorvolando sulle generalizzazioni dai toni razzisti, si basano su un'immagine distorta del sistema prefigurato dal ddl, come già chiarito in "Alcune osservazioni sul ddl e la cosiddetta 'chiamata diretta"' ( http://www.orizzontescuolaforum.net/t103212-alcune-osservazioni-sul-ddl-e-la-cosiddetta-chiamata-diretta ).


giobbe ha scritto:

Mi chiedo: ma se i DS si sceglieranno i migliori, i DS più sfortunati saranno costretti a prendersi i "peggiori"? Insomma scuole di serie A e di serie B.

Il problema non può essere posto in questi termini perché tutti i docenti a cui i ds possono offrire un incarico sono abilitati alla professione docente e vincitori di concorso. Quando si parla di docenti "migliori" non lo si fa in termini assoluti, ma solo relativamente ad un determinato, specifico incarico (oltre che al giudizio di un certo ds).


giobbe ha scritto:
Infine come fa un DS a sapere a priori che il docente X è migliore rispetto al docente Y; per sentito dire? Per il suo curriculum che lascia il tempo he trova?

Il curriculum, che contiene tutti gli elementi considerati dalle graduatorie e potenzialmente molti di più, non può essere meno indicativo del punteggio in graduatoria. Inoltre il ds potrebbe raccogliere elementi ulteriori attraverso dei colloqui. Se non crede di avere elementi sufficienti non è tenuto a offrire l'incarico, che verrà assegnato d'ufficio dall'USR.


giobbe ha scritto:
E come accoglierà i "suggerimenti" del politico del paese, del parroco, dei suoi familiari e conoscenti e delle altre persone influenti?

Il ds è pienamente responsabile delle proprie scelte e ne risponde personalmente con i risultati che riesce ad ottenere.


giobbe ha scritto:
Concludendo, non è meglio lasciare tutto come si trova. Anche oggi il DS in gamba dà le linee guida alla sua scuola, sa coagulare i docenti attorno a sé e ha la possibilità di infliggere sanzioni e sospensioni, fino ad arrivare al licenziamento. Perché, diciamocela tutta, la "Buona Scuola" non la fa la scelta dei docenti da parte dei DS ma chi la dirige.

Sono i ds stessi a chiedere di poter avere voce in capitolo sull'assegnazione del personale docente e - a parer mio - con ottime ragioni. Inoltre, la rigidità dell'attuale sistema mal si adatta all'allargamento dell'offerta formativa che il nuovo sistema intende promuovere.


Ultima modifica di MMM il Dom Apr 05, 2015 5:26 pm, modificato 1 volta
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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Dom Apr 05, 2015 11:03 am

Egregio MMM, io ho vissuto e vivo in questa realtà tutti i giorni perché, nonostante sia un docente già in pensione da qualche anno, vivo in una casa dove ci sono ancora due insegnanti in servizio. Dubito che lei abbia mai messo piede in una scuola se non da studente o per "sponsorizzare" questa "Buona S(sc)ola". Lei chiama generalizzazioni di tipo razzista quello che è sotto gli occhi di tutti e di cui le cronache sono strapiene. La mia non è un'immagine distorta del DDL, semmai sono i suoi "chiarimenti" che si basano su un idilliaco rapporto DS-docente-alunni, frutto più della sua fantasia che della realtà dei fatti, che solo un fervente fautore del DDL può azzardare.
Tra l'altro lei è in contraddizione con se stesso quando afferma che non ci saranno scuola di serie A e B giacché, come dice, "Il problema non può essere posto in questi termini perché tutti i docenti a cui i ds possono offrire un incarico sono abilitati alla professione docente e vincitori di concorso. Quando si parla di docenti "migliori" non lo si fa in termini assoluti, ma solo relativamente ad un determinato, specifico incarico (oltre che al giudizio di un certo ds)." Quindi, assunto che TUTTI i docenti sono preparati, i DS potranno cucire un vestito di richieste addosso al docente da nominare. Come vede le possibilità da parte del DS di nominare chi gli piace è provata da questa sua "esigenza". Fatta la legge, trovato l'inganno.

E, ancora, dice: "Il curriculum, che contiene tutti gli elementi considerati dalle graduatorie e potenzialmente molti di più, non può essere meno indicativo del punteggio in graduatoria. Inoltre il ds potrebbe raccogliere elementi ulteriori attraverso dei colloqui. " Proprio come succede oggi nella scuola privata paritaria.
"Il ds è pienamente responsabile delle proprie scelte e ne risponde personalmente con i risultati che riesce ad ottenere." I risultati sono facile da conseguire, basta accontentare le famiglie e gli alunni, e il gioco è fatto.
MMM. "Sono i ds stessi a chiedere di poter avere voce in capitolo sull'assegnazione del personale docente e - a parer mio - con ottime ragioni. Inoltre, la rigidità dell'attuale sistema mal si adatta all'allargamento dell'offerta formativa che il nuovo sistema intende promuovere."
E' una cosa che i DS chiedono da anni. Solo qualche anno fa 101 DS del Veneto (tanto per non essere razzista....) hanno stilato un documento per ottenere la possibilità di chiamare direttamente i docenti (eufemisticamente chiamata "offerta di incarico"). Questo DDL li accontenta. Relativamente all'ampliamento dell'offerta formativa il suo giudizio è più da "padrone delle ferriere", che non da fautore di una scuola libera, laica e democratica. Da quando chi decide da solo decide meglio di un Collegio dei docenti?
Egregio MMM, lei non ha aggiunto un solo argomento sostanziale alla sua plètora sulla CHIAMATA DIRETTA dei docenti. Ma ha evidenziato per l'ennesima volta che lei è semplicemente un portatore d'acqua ad una causa che ha per i docenti SOLO aspetti negativi. A meno che questo docente non faccia parte della cricca.


Ultima modifica di giobbe il Dom Apr 05, 2015 4:10 pm, modificato 4 volte
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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Dom Apr 05, 2015 11:20 am

giobbe ha scritto:

[...]
Dubito che lei abbia mai messo piede in una scuola se non da studente o per "sponsorizzare" questa "Buona S(sc)ola".
[...]
Egregio MMM, lei non ha aggiunto un solo argomento sostanziale alla sua plètora sulla CHIAMATA DIRETTA dei docenti. Ma ha evidenziato per l'ennesima volta che lei è semplicemente un portatore d'acqua ad una causa che ha per i docenti SOLO aspetti negativi. A meno che questo docente non faccia parte della cricca.

Ricordo che nei confronti dei portatori d'acqua della comunicazione in rete esiste da ben 25 anni uno strumento chiamato plonk: https://it.wikipedia.org/wiki/Plonk

È vero che sui forum gli utenti non possono "killare" le utenze indesiderate come su usenet o su IRC, ma si può sempre ricorrere al plonk virtuale.
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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Dom Apr 05, 2015 11:29 am

minollo ha scritto:
infatti questo sciopero proprio non lo capisco. condivido che ci sia stata una scarsa partecipazione da parte di tutti i docenti, soprattutto quelli di ruolo che ancora credono che sia un ddl solo per le assunzioni e dormono sonni tranquilli. io mi riferivo a quelle famose  consultazioni che  poi chissà che fine hanno fatto. la scuola non interessa nessuno anche perchè non ci capiscono niente, è una giungla di graduatorie, fasce, ge, gm, gi, pas , tfa.credo che neanche noi docenti ci orientiamo bene.
molti, ma non tutti :-)
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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Dom Apr 05, 2015 11:43 am

Chiunque abbia un minimo di esperienza in ambito universitario (e MMM ce l'ha, visto che ha un dottorato) sa perfettamente che i bandi si costruiscono intorno al curriculum del docente desiderato e non il contrario, sia per i posti a contratto che per i ruoli. Se voglio affidare a Tizio l'insegnamento X, inserirò tra i requisiti per la partecipazione al bando un qualche elemento che combaci con il suo profilo o che lo renda più competitivo rispetto a quello di altri eventuali candidati. Potrà essere un determinato tipo di pubblicazioni, la conoscenza di una lingua straniera specifica (o, per insegnamenti di lingue, di un ambito linguistico-culturale di tipo coloniale o settoriale, se non addirittura specificatamente per niente attinente a quello del bando...) o di un certo tipo di strumento scientifico, un'esperienza in un preciso ambito non collegato a quello dell'insegnamento o del posto offerto... Fatta la legge, trovato l'inganno...
Un'esempio (inventato, ma ricalcante cose che ho visto fare): bando per l'affidamento di un corso di letteratura inglese dell'epoca vittoriana. Voglio reclutare Pippo. Pippo ha una tesi di dottorato sulla letteratura post-coloniale neo-zelandese. Come faccio? Inserisco nel bando, come requisito o come elemento valutabile, la presenza di pubblicazioni sulla letteratura post-coloniale di quel paese (tanto, volendo, c'è la Mansfield a fare da trait d'union...) e il gioco è fatto.
Pensate che un preside non sia capace di fare altrettanto?
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