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 Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds

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MMM



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MessaggioOggetto: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Sab Apr 04, 2015 8:15 am

Promemoria primo messaggio :

Riprendo il confronto avviato in "Le pere e le mele" ( http://www.orizzontescuolaforum.net/t103116-le-pere-e-le-mele ) e proseguito in "Alcune osservazioni sul ddl e la cosiddetta 'chiamata diretta"' ( http://www.orizzontescuolaforum.net/t103212-alcune-osservazioni-sul-ddl-e-la-cosiddetta-chiamata-diretta ).

Entrambe le vivaci discussioni sono state chiuse d'imperio dagli amministratori/moderatori, apparentemente per l'insolenza di alcuni partecipanti. In tal modo, a costoro si concede di fatto la possibilità di interrompere un dialogo in corso, privando gli interlocutori seri e responsabili del diritto di replica ed i lettori interessati della possibilità di vedere un dibattito esaurirsi naturalmente. Non posso fare a meno di notare la discrezionalità con cui le discussioni vengono chiuse d'imperio in seguito a comportamenti insolenti e che, in entrambi i casi, il diritto di replica è stato negato alla stessa parte.

Paolo Tuguri ha scritto:

MMM ha scritto:

Paolo Tuguri ha scritto:

Dov'è nel DPR 80/2013 il punto in cui si valuta la chiamata dagli albi?
MMM ha scritto:

Non vedo la necessità di valutarla indipendentemente o separatamente rispetto alla valutazione complessiva dell'efficacia e dell'efficienza dell'operato del ds. Tuttavia, se si ritenesse opportuno farlo, si potrebbe sempre provvedere.

Quindi ritieni che la chiamata dagli albi non vada ad incidere sull'efficacia e l'efficienza dell'operato del DS?

Non capisco quel "quindi" - nulla di ciò che ho affermato autorizza la tua conclusione. Credo che la chiamata diretta possa incidere sull'efficacia e l'efficienza dell'operato di un ds - è uno strumento in più a sua disposizione. Più significativamente, lo credono i rappresentanti stessi dei ds che ne hanno messo in luce la centralità. Se sapranno farne buon uso si vedrà dai risultati complessivi. Ripeto: non c'è nessuna necessità di valutare l'uso che viene fatto di questo strumento separatamente da tutti gli altri nel conseguimento dei risultati attesi.

Quindi ritieni che possa incidere ma non debba essere valutata separatamente?

Non al di là della correttezza formale così come è stabilita dal ddl (come avevo già precisato). E' chiaro che un un ds che offrisse ad un docente di italiano l'incarico per un insegnamento di fisica non sarebbe accettabile. Tuttavia nel momento in cui il ds offrisse l'insegnamento di fisica ad un docente di fisica, motivando la sua scelta esplicitamente e pubblicamente sulla base dei criteri utlizzati per la scelta e del curriculum del docente a cui è stata fatta l'offerta - così come prescritto dal ddl - l'intero processo di assegnazione dell'incarico diventerebbe trasparente e pubblicamente controllabile e le incongruenze macroscopiche diventerebbero immediatamente evidenti. (Si tenga presente che anche i curricula dei docenti sarebbero pubblici).


Paolo Tuguri ha scritto:
Dunque i risultati di un dirigente scolastico non dipendono dal corpo docente?

Tu lo credi? Come chiarito nella mia precedente risposta, io no e nemmeno i ds, i quali per l'appunto chiedono di poter scegliere all'interno del corpo docente prima di poter essere ritenuti pienamente responsabili dei risultati conseguiti. Se si chiede ai ds di ottenere certi risultati grazie a risorse umane (i docenti) che vengono loro assegnate d'ufficio, è chiaro che anche l'ufficio che le assegna avrà un qualche responabilità nell'esito - tanto maggiore quanto maggiore è il ruolo svolto da quelle risorse. Vice versa, i ds avranno una responsabilità piena nel momento in cui potranno avere possibilità e strumenti di scelta in questo ambito.


Paolo Tuguri ha scritto:
NB Hai usato tu il termine chiamata diretta del cui uso accusi un po' tutti (un po' a sproposito).

Non ne faccio una questione nominalistica ma sostanziale: una volta chiariti i termini del discorso e se la cosa non genera fraintendimenti, è meglio adattarsi alle espressioni usate dall'interlocutore per rendere il dialogo più comprensibile. In effetti - a proposito dello sproposito - tu stesso nella tua domanda hai usato l'espressione "chiamata dagli albi", la quale, senza ulteriori precisazioni, equivale a "chiamata diretta". Ma, appunto, le precisazioni sono già state fatte e sappiamo che, in riferimento al ddl, si dovrebbe più propriamente parlare di "proposta d'incarico ai docenti inscritti negli albi" e non di "chiamata diretta" o "dagli albi". (Il problema, altrimenti detto, sta nel termine "chiamata" che evoca la possibilità di assunzione da parte del ds, la quale è invece esclusa dal ddl).


Ultima modifica di MMM il Dom Apr 05, 2015 6:50 am, modificato 2 volte
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Perplessa



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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Lun Apr 06, 2015 5:12 pm

MMM ha scritto:
Perplessa ha scritto:
MMM ha scritto:


Il mio obiettivo è comprendere il senso di questo ddl e vedere quali siano i suoi punti di forza e di debolezza..
Il tuo obiettivo è quello di ripetere all'infinito lo stesso mantra. Un unico concetto, un'unica argomentazione (anche scarsina). Di tutta la riforma, tra l'l'altro, ti concentri su un solo aspetto. Un po' poco per chi affermi di voler vedere punti di forza e debolezza di un intero DDL.

Forse che il titolo del topic non è sufficiente a circoscrivere il tema?

Sei tu che contraddici te stesso. Il titolo del topic dice una cosa, questa tua frase, un'altra

MMM ha scritto:

Non so da dove ricavi informazioni sul mio conto, ma ti assicuro che la fonte non è attendibile.

Hai ragione, scusa, ho confuso il canale abilitante, ricordando male. Sei un sissino IX Ciclo
Le info le ricavo dai tuoi post pregressi nel forum, nessuna fantomatica fonte.
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Perplessa



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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Lun Apr 06, 2015 5:21 pm

MMM ha scritto:
Perplessa ha scritto:
MMM ha scritto:


Chi paga gli stipendi dei docenti? Chi negozia i CCNL e i CCNI? Chi emana regolamenti e circolari? Chi si occupa di esami di stato e concorsi? [...]
[...]

Ps:
gli stipendi li paga il Ministero del Tesoro. Se ne avessi mai preso uno, te ne saresti accorto.


(Non ho mai sostenuto che gli stipendi dei docenti siano pagati da altri rispetto al MdT, come tu sembri voler lasciare intendere. Ribadisco, tra l'altro, a proposito dell'altra tua insinuazione, che le tue fonti sul mio conto sono inaffidabili).
Se lo dici tu...
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Perplessa



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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Lun Apr 06, 2015 5:29 pm

Le mie misteriose fonti....


MMM
Risposte: 358
Vista: 12104
Ricercare in: Graduatorie - Supplenze Oggetto: Compilazione pag. 7 Mar Mag 17, 2011 12:31 am
Come già osservato, la pag. 7 richiede di inserire i titoli valutabili e non i titoli conseguiti dopo l'11/05/2009.

Nel mio caso, ho conseguito due distinte abilitazioni SSIS IX ciclo (A036 e A037) dopo che avevo già conseguito un dottorato di ricerca. Questi titoli erano stati dichiarati nella precedente domanda 2009, ma li dichiarerò nuovamente (a) perché si tratta comunque di titoli valutabili e (b) perché - come è noto - non era possibile dichiarare la seconda abilitazione nella prima domanda di inserimento in graduatoria (era possibile solamente iscriversi nelle due graduatorie, ma non far valere la seconda abilitazione in ognuna delle altre).

Di conseguenza la mia domanda 2011 avrà due pagine 7:
- nella prima pagina 7 dichiaro l'abilitazione da 30 punti (F1: A037) e segnalo la seconda abilitazione (F2, C2 e C3: A036) e il dottorato (F2, C5);
- nella seconda pagina 7 dichiaro l'abilitazione da 6 punti (F1: A036) e segnalo la seconda abilitazione (F2, C2 e C3: A037) e il dottorato (F2, C5).

Non vedo cosa ci possa essere di sbagliato in questa scelta; al massimo si tratta di dati ridondanti perché già in possesso dell'USP dal 2009 (che la domanda 2011 si riferisca agli stessi titoli già dichiarati nel 2009 risulta evidente dalla data di conseguimento dei titoli stessi), ma non si rischia che titoli valutabili vengano trascurati.

Tuttavia sarei grato a chiunque volesse esprimersi questo punto in modo preciso e circostanziato e con riferimenti chiari ad eventuali normative.

Saluti,
MMM
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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Lun Apr 06, 2015 5:42 pm

lallaorizzonte ha scritto:
giobbe ha scritto:
Egregio Ottodoro, ritiro immediatamente il precedente tono confidenziale e me ne scuso.
Ho fatto una rapida sbirciatina nei suoi messaggi precedenti. Ho la quasi certezza che lei non sia un docente perché anche il peggiore dei docenti non farebbe errori grammaticali così pacchiani come li fa lei. Se invece lo facesse apposta, allora è semplicemente un rompicoglioni con cui è inutile dialogare.
mi auguro quindi che non ci siano più conversazioni tra voi due, se questi devono essere i toni.
Lalla, innanzitutto mi scuso con Ottodoro, con te e con gli altri forumisti per aver usato questi toni. Sono toni sconvenienti scaturiti dopo aver letto diversi post di Ottodoro, tutti intrisi di provocazioni più che di osservazioni, comunque non per questo giustificabili. Per quanto mi riguarda io ho chiuso l'argomento. Il "Buona serata", che ho inviato anche ad MMM sta a significare proprio questo.
P.S. Ho prevveduto alla rettifica.
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MLucia



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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Lun Apr 06, 2015 9:02 pm

SOLO IL FASCISMO OSO' TANTO

La buona scuola un progetto neo autoritario!
Pubblicato Lunedì, 06 Aprile 2015 20:14 | Scritto da Libero Tassella | Stampa | Email | Visite: 8

"E poi il punto centrale, quello più importante, l'autonomia. Obiettivo storico e mai raggiunto, che il ddl del governo finalmente definisce valorizzando il ruolo guida del preside. Una scelta che ha fatto discutere e farà discutere ma che conferma il coraggio del presidente Renzi e di questo governo: c'è una direttrice chiara, una visione del futuro, che può certamente non piacere, che può essere contestata, ma che fa uscire l'Italia dalla melassa delle tante riformette inutili del passato, che alla fine hanno trasformata la scuola, nel disastro che abbiamo trovato." ( Andrea Marcucci Presidente commissione Cultura del Senato)







Come più volte ho scritto è questo il punto cardine della cosiddetta riforma Renzi, quello che vuole veramente il presidente del consiglio e che potrebbe aver contrattato con Forza Italia e NCD contro cui stiamo raccogliendo firme ( ad oggi quasi 17.000) da inviare al Capo dello Stato; perché per noi è incostituzionale la chiamata diretta del dirigente scolastico da albi regionali in base al curriculum del docente, la scuola diventerebbe come una ASL, un ospedale, schiava della politica del sottobosco politico e in qualche zona del potere malavitoso, rabbrividisco all'idea, è questa l'impostazione che deve saltare, il preside sceglierebbe i docenti come un gestore di una suola paritaria, con criteri discrezionali e a termine ( tre anni), la libertà d'insegnamento scomparirebbe, la scuola sarebbe asservita al potere politico, o meglio all'esecutivo tramite i dirigenti scolastici, che a loro volta sarebbero asserviti al governo, pena rimozione e/o ritorno all'insegnamento, ( vedi ultime dichiarazioni della Giannini) per un controllo politico del territorio e delle libere coscienze. Solo il Fascismo in Italia osò tanto, per sottomettere la scuola all'ideologia dello Stato!
Libero Tassella insegnante
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MMM



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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Mar Apr 07, 2015 5:30 am

Perplessa ha scritto:
MMM ha scritto:
Perplessa ha scritto:
MMM ha scritto:


Il mio obiettivo è comprendere il senso di questo ddl e vedere quali siano i suoi punti di forza e di debolezza..
Il tuo obiettivo è quello di ripetere all'infinito lo stesso mantra. Un unico concetto, un'unica argomentazione (anche scarsina). Di tutta la riforma, tra l'l'altro, ti concentri su un solo aspetto. Un po' poco per chi affermi di voler vedere punti di forza e debolezza di un intero DDL.

Forse che il titolo del topic non è sufficiente a circoscrivere il tema?

Sei tu che contraddici te stesso. Il titolo del topic dice una cosa, questa tua frase, un'altra


Io ho parlato genericamente di "questo ddl", tu interpreti "intero ddl", però sarei io a contraddire me stesso...

Citazione :

MMM ha scritto:

Non so da dove ricavi informazioni sul mio conto, ma ti assicuro che la fonte non è attendibile.

Hai ragione, scusa, ho confuso il canale abilitante, ricordando male. Sei un sissino IX Ciclo
Le info le ricavo dai tuoi post pregressi nel forum, nessuna fantomatica fonte.

Al contrario di molti altri utenti, quando discuto non metto mai in dubbio la buona fede, le conoscenze o le capacità intellettive dei miei interlocutori, fino a prova contraria. Per questo ho ipotizzato una fonte inattendibile, piuttosto che la tua confusione all'origine di un'informazione scorretta. (Fermo restando che evidentemente confondersi è un problema transitorio che capita a tutti).
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MMM



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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Mar Apr 07, 2015 5:43 am

Perplessa ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
MMM ha scritto:
giobbe ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
Perciò, se non convieni sulle sue conclusioni, la via è una sola, argomenta sui contenuti specifici e sostieni la difesa della tua diversa posizione.
Solo così vale la pena di continuare a rimanere su questo forum e crescere confrontandoci!
Però se parte dal presupposto che tutte le mele (leggasi DS) non hanno il verme dentro è inutile proprio aprire un confronto.

Oltre il razzismo, verso le nuove frontiere della lotta di classe. Quando si parla di ds si starebbe dunque parlando di menti bacate, naturalmente inclini alla sopraffazione al crimine...  Mi aspetto a breve la richiesta di sospensione della presunzione di non colpevolezza, di inversione dell'onere della prova e di istituzione di processi inquisitori per i ds.

Concordo MMM!
I pregiudizi sono duri a morire!
i pregiudizi sono, etimologicamente, concetti elaborati prima del giudizio. Nel nostro caso sono post-giudizi, frutto di esperienza diretta. Pura empiria.

L'esperienza diretta, per essere generalizzabile con una certa affidabilità, deve essere sistematica, condotta con metodo. Quando invece è limitata, rapsodica ed aneddotica, come è il caso di molti docenti con riferìmento ai ds, le distorsioni cognitive sono in agguato sia nel momento dell'osservazione sia in quello dell'inferenza ad un giudizio generale.
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MMM



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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Mar Apr 07, 2015 6:07 am

MLucia ha scritto:
SOLO IL FASCISMO OSO' TANTO

La buona scuola un progetto neo autoritario!
Pubblicato Lunedì, 06 Aprile 2015 20:14 | Scritto da Libero Tassella | Stampa | Email | Visite: 8

"E poi il punto centrale, quello più importante, l'autonomia. Obiettivo storico e mai raggiunto, che il ddl del governo finalmente definisce valorizzando il ruolo guida del preside. Una scelta che ha fatto discutere e farà discutere ma che conferma il coraggio del presidente Renzi e di questo governo: c'è una direttrice chiara, una visione del futuro, che può certamente non piacere, che può essere contestata, ma che fa uscire l'Italia dalla melassa delle tante riformette inutili del passato, che alla fine hanno trasformata la scuola, nel disastro che abbiamo trovato." ( Andrea Marcucci Presidente commissione Cultura del Senato)

Come più volte ho scritto è questo il punto cardine della cosiddetta riforma Renzi, quello che vuole veramente il presidente del consiglio e che potrebbe aver contrattato con Forza Italia e NCD contro cui stiamo raccogliendo firme ( ad oggi quasi 17.000) da inviare al Capo dello Stato; perché per noi è incostituzionale la chiamata diretta del dirigente scolastico da albi regionali in base al curriculum del docente, la scuola diventerebbe come una ASL, un ospedale, schiava della politica del sottobosco politico e in qualche zona del potere malavitoso, rabbrividisco all'idea, è questa l'impostazione che deve saltare, il preside sceglierebbe i docenti come un gestore di una suola paritaria, con criteri discrezionali e a termine ( tre anni), la libertà d'insegnamento scomparirebbe, la scuola sarebbe asservita al potere politico, o meglio all'esecutivo tramite i dirigenti scolastici, che a loro volta sarebbero asserviti al governo, pena rimozione e/o ritorno all'insegnamento, ( vedi ultime dichiarazioni della Giannini) per un controllo politico del territorio e delle libere coscienze. Solo il Fascismo in Italia osò tanto, per sottomettere la scuola all'ideologia dello Stato!
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Anche in questo caso si confondono chiamata diretta ed offerta di incarico, non tenendo conto del fatto che nella proposta avanzata dal ddl - al contrario di quanto accade solitamente nei sistemi a chiamata diretta - tutti i docenti iscritti ad un albo territoriale, e pertanto potenziali destinatari di un'offerta di incarico, in quanto tali sono assunti a tempo indeterminato ed inoltre hanno la garanzia di assegnazione ad un incarico all'interno del territorio di riferimento dell'albo (che comunque non equivale alla garanzia di ricevere un'offerta di incarico).

Vorrei inoltre sommessamente far notare che l'insinuazione che la chiamata diretta (che in ogni caso NON è il sistema proposto dal ddl) si associ ad un regime fascista o irrispettoso della libertà di insegnamento è una forzatura inaccettabile alla luce del numero di paesi democratici che adottano quel sistema di reclutamento dei docenti.
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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Mar Apr 07, 2015 6:51 am

La chiamata diretta rende i docenti soggetti ai presidi, e non solo da un punto di vista amministrativo e organizzativo come adesso. Aumentando il potere del preside sul docente è inevitabile che si verifichino ingerenze nella didattica, demolendo la libertà di insegnamento.

Esempi:
- caso poco malizioso: un DS è legittimato a chiamare solo i docenti di storia che la pensino allo stesso modo sulla seconda guerra mondiale, o che usino un certo libro di testo, o appartenenti a una certa corrente di pensiero, o che adottino la metodologia didattica a lui gradita. Messaggio agli altri docenti: fate come dico io e non avrete problemi.

Caso più malizioso: un DS può minacciare il non rinnovo al triennalista che adotta una metodologia didattica non gradita, oppure può fargli capire, con il coltello dalla parte del manico, che è il caso di alzare i voti in quella terza G, visto che i genitori si sono lamentati.

Caso ancora più malizioso: un DS, con il potere conferitogli da questa legge (se venisse approvata), può ingerire  sulla didattica, assegnare in maniera premiale o punitiva incarichi, instaurare un clima di terrore nella sua scuola, mobbizzare i recalcitranti che invocano il rispetto dell'articolo 33 della costituzione, minacciare quelli che si oppongono, ad esempio, a un incarico sospetto; tanto neanche una censura dell'ex collegio docenti può impedirgli alcunché.

Caso scontato: il DS, neanche fosse un novello Renzi, chiama a formare la propria "squadra" i docenti amici e di cui si fida; il marito della cugina che da anni non lavora, l'amico di merende con cui condivide la stessa visione del mondo, il bravo docente segnalato dalla segreteria del Partito Nazionale, il giovanotto speranzoso che si è detto disponibile a fare qualunque lavoro extra...

Non capisco come si possa affermare che questo meccanismo sia rispettoso della libertà di insegnamento.

Inoltre è notorio che in Italia ovunque ci siano margini di discrezionalità (e questa legge ne lascerebbe di amplissimi) c'è malaffare, nepotismo, cordate e così via.
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Perplessa



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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Mar Apr 07, 2015 7:32 am

MMM ha scritto:
Perplessa ha scritto:
MMM ha scritto:
Perplessa ha scritto:
MMM ha scritto:


Il mio obiettivo è comprendere il senso di questo ddl e vedere quali siano i suoi punti di forza e di debolezza..
Il tuo obiettivo è quello di ripetere all'infinito lo stesso mantra. Un unico concetto, un'unica argomentazione (anche scarsina). Di tutta la riforma, tra l'l'altro, ti concentri su un solo aspetto. Un po' poco per chi affermi di voler vedere punti di forza e debolezza di un intero DDL.

Forse che il titolo del topic non è sufficiente a circoscrivere il tema?

Sei tu che contraddici te stesso. Il titolo del topic dice una cosa, questa tua frase, un'altra


Io ho parlato genericamente di "questo ddl",  tu interpreti "intero ddl", però sarei io a contraddire me stesso...

Guarda che l'italiano non è un'opinione. La frase "i punti di forza e debolezza di questo ddl", per quanto tu ti ostini ad affermare il contrario, è difficilmente interpretabile come "i punti di forza e debolezza della parte di ddl che ho scelto di prendere in analisi, come da titolo del topic". Puoi arrampicarti sugli specchi quanto vuoi.

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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Mar Apr 07, 2015 7:41 am

MMM ha scritto:

L'esperienza diretta, per essere generalizzabile con una certa affidabilità, deve essere sistematica, condotta con metodo. Quando invece è limitata, rapsodica ed aneddotica, come è il caso di molti docenti con riferìmento ai ds, le distorsioni cognitive sono in agguato sia nel momento dell'osservazione sia in quello dell'inferenza ad un giudizio generale.
Mentre uno studio scientifico per essere valido deve essere assoggettato ai criteri che espliciti, l'esperienza è qualcosa che si accumula senza necessità di scientificità e progettualità previa. Finché rimane confinata alla realtà di un singolo individuo ha sicuramente un valore contingente e non assoluto, quando è condivisa da molti, però, le cose cambiano e finisce per chiamarsi saggezza.
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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Mar Apr 07, 2015 7:48 am

MLucia ha scritto:
SOLO IL FASCISMO OSO' TANTO

La buona scuola un progetto neo autoritario!
Pubblicato Lunedì, 06 Aprile 2015 20:14 | Scritto da Libero Tassella | Stampa | Email | Visite: 8

"E poi il punto centrale, quello più importante, l'autonomia. Obiettivo storico e mai raggiunto, che il ddl del governo finalmente definisce valorizzando il ruolo guida del preside. Una scelta che ha fatto discutere e farà discutere ma che conferma il coraggio del presidente Renzi e di questo governo: c'è una direttrice chiara, una visione del futuro, che può certamente non piacere, che può essere contestata, ma che fa uscire l'Italia dalla melassa delle tante riformette inutili del passato, che alla fine hanno trasformata la scuola, nel disastro che abbiamo trovato." ( Andrea Marcucci Presidente commissione Cultura del Senato)

informatevi un po' su chi sono i Marcucci, noti imprenditori della Garfagnana, ex proprietari di televisioni, ancora proprietari della tenuta del Ciocco, con strutture turistico-alberghiere etc etc. L'unica casa rossa che hanno avuto nella vita sono probabilmente le mutande dell'ultimo dell'anno... Insomma: proletari di tutto il mondo unitevi.
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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Mar Apr 07, 2015 7:56 am

MMM ha scritto:
Al contrario di molti altri utenti, quando discuto non metto mai in dubbio la buona fede, le conoscenze o le capacità intellettive dei miei interlocutori, fino a prova contraria. Per questo ho ipotizzato una fonte inattendibile, piuttosto che la tua confusione all'origine di un'informazione scorretta. (Fermo restando che evidentemente confondersi è un problema transitorio che capita a tutti).

No, non metti in dubbio buona fede, conoscenze e capacità intellettive, semplicemente ti limiti a ignorare quello che dice il tuo interlocutore persistendo nel ribattere
e ribattere
e ribattere
e ribattere
e ribattere
e ribattere
e ribattere
e ribattere
e ribattere
e ribattere
e ribattere
e ribattere
e ribattere
e ribattere
e ribattere
e ribattere
e ribattere
e ribattere
e ribattere
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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Mar Apr 07, 2015 8:04 am

gian ha scritto:
MMM ha scritto:
Al contrario di molti altri utenti, quando discuto non metto mai in dubbio la buona fede, le conoscenze o le capacità intellettive dei miei interlocutori, fino a prova contraria. Per questo ho ipotizzato una fonte inattendibile, piuttosto che la tua confusione all'origine di un'informazione scorretta. (Fermo restando che evidentemente confondersi è un problema transitorio che capita a tutti).

No, non metti in dubbio buona fede, conoscenze e capacità intellettive, semplicemente ti limiti a ignorare quello che dice il tuo interlocutore persistendo nel ribattere
e ribattere
e ribattere
e ribattere
e ribattere
e ribattere
e ribattere
e ribattere
e ribattere
e ribattere
e ribattere
e ribattere
e ribattere
e ribattere
e ribattere
e ribattere
e ribattere
e ribattere
e ribattere
Esatto. Ma non per deficit di carattere cognitivo, lo fa con metodo, per prenderci per sfinimento, tipo tortura cinese. Come se i danni della riforma li subissimo solo noi che la avversiamo :-D
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MMM



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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Mar Apr 07, 2015 8:06 am

ufo polemico ha scritto:
La chiamata diretta rende i docenti soggetti ai presidi, e non solo da un punto di vista amministrativo e organizzativo come adesso. Aumentando il potere del preside sul docente è inevitabile che si verifichino ingerenze nella didattica, demolendo la libertà di insegnamento.

[...]

Non capisco come si possa affermare che questo meccanismo sia rispettoso della libertà di insegnamento.

Visto che le mie parole vengono spesso fraintese o svalutate per il solo fatto che le abbia pronunciate io, riporto come parziale risposta uno stralcio di conversazione da altro argomento di questo forum:

gian ha scritto:

avidodinformazioni ha scritto:

senza parole ha scritto:

Avidodinformazioni, [...] io ritengo come molti incostituzionale la chiamata diretta del ds (libertà di insegnamento).
Se la chiamata diretta fosse veramente tale avresti ragione, ma il semplice rischio di subire un trasferimento non credo che possa essere considerato così lesivo della libertà, anche in considerazione del fatto che, almeno formalmente, il DS dovrebbe esplicitare e eseguire i criteri di scelta del personale.
Il DS già oggi ha dei piccoli strumenti di pressione, dalla concessione dei permessi, all'assegnazione delle classi, alle funzioni strumentali ecc; non si tratta di dargli un potere ma di rafforzarlo ed il rafforzamento è limitato.
Concordo.
In linea di principio, la chiamata diretta da parte dei presidi non è altro che uno spostamento delle competenze di una struttura amministrativa relative alla mobilità interna del personale dipendente da un unico apparato. La competenza viene spostata, in parte, da una struttura più alta (l'ufficio scolastico territoriale) ad una di più basso livello (l'istituzione scolastica). La sola eccezione che si può porre è sulla configurazione della discrezionalità.


ufopolemico ha scritto:

è notorio che in Italia ovunque ci siano margini di discrezionalità (e questa legge ne lascerebbe di amplissimi) c'è malaffare, nepotismo, cordate e così via.

Sull'ampiezza della discrezionalità consentita ai ds mi pare che si sottovaluti sistematicamente il fatto che:
(a) i ds possono avanzare proposte di incarico solo a docenti abilitati all'insegnamento e vicitori di concorso (o equiparati): ciò garantisce che gli standard di qualità minimi siano in ogni caso più che sufficienti (naturalmente se il docente fa quel che è stato certificato sappia fare);
(b) i ds devono motivare esplicitamente la propria scelta sulla base del curriculum pubblico del docente a cui viene rivolta l'offerte: ciò garantisce che l'intero processo di attribuzione degli incarichi sia trasparente e pubblicamente controllabile.
(c) l'operato dei di ds è sottoposto a valutazione in merito al raggiungimento di obiettivi concordati a livello centrale: ciò garantisce che il ds non possa porsi obiettivi che contrastino con quelli del servizio educativo (come, p.e., assecondare qualsiasi richiesta delle famiglie) e, soprattutto, debba prendersi in prima persona la responsabilità di scelte che non conducano ai risultati attesi.

Certo, all'interno dello spazio di discrezionalità ben circoscritto entro cui il ds si muove, ossia nella misura in cui il ds può scegliere a chi rivolgere la proposta di incarico, possono trovare spazio spazio forzature, anche laddove non si arrivi a fattispecie penali (come nel caso di corruzione, minacce e mobbing). Tuttavia, è bene tener presente che tali forzature sono possibili anche nel sistema attuale e che una minimizzazione di queste forzature attraverso un completo dirigismo centralizzato e meccanismi algoritmici di scelta si paga con l'irrigidimento generale di un sistema che non sarà più in grado di rispondere alle sollecitazioni dei tempi e del territorio (come è il caso del sistema attuale).

Quanto all'uso intimidatorio o punitivo del trasferimento da parte di ds dispotici - tanto da voler perfino interferire con la didattica disciplinare, imponendo i libri di testo - continuo a chiedermi quale docente accetterebbe mai un incarico da essi e se il trasferimento in altra sede non sarebbe vissuto come una liberazione piuttosto che come una punizione. Oppure esistono docenti che sono disposti ad ogni compromesso nella propria azione didattica pur di mantenere la sede? Se fosse questo il caso, sarebbero (non la possibilità di proposta di incarico, ma) queste forme di connivenza a minacciare (non la libertà di insegnamento costituzionalmente stabilita, ma) una buona scuola.
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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Mar Apr 07, 2015 8:37 am

Perplessa ha scritto:
MMM ha scritto:
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MMM ha scritto:
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MMM ha scritto:


Il mio obiettivo è comprendere il senso di questo ddl e vedere quali siano i suoi punti di forza e di debolezza..
Il tuo obiettivo è quello di ripetere all'infinito lo stesso mantra. Un unico concetto, un'unica argomentazione (anche scarsina). Di tutta la riforma, tra l'l'altro, ti concentri su un solo aspetto. Un po' poco per chi affermi di voler vedere punti di forza e debolezza di un intero DDL.

Forse che il titolo del topic non è sufficiente a circoscrivere il tema?

Sei tu che contraddici te stesso. Il titolo del topic dice una cosa, questa tua frase, un'altra


Io ho parlato genericamente di "questo ddl",  tu interpreti "intero ddl", però sarei io a contraddire me stesso...

Guarda che l'italiano non è un'opinione. La frase "i punti di forza e debolezza di questo ddl", per quanto tu ti ostini ad affermare il contrario, è difficilmente interpretabile come "i punti di forza e debolezza della parte di ddl che ho scelto di prendere in analisi, come da titolo del topic". Puoi arrampicarti sugli specchi quanto vuoi.


Invece la frase "i punti di forza e debolezza di questo ddl" sarebbe facilmente interpretabile come "i punti di forza e debolezza di questo INTERO ddl" quando il discorso ha luogo all'interno di un argomento dichiaratamente più specifico... forzare un'interpretazione per far emergere una contraddizione che non esiste nel testo originario non è proprio un fulgido esempio di correttezza ermeneutica, ma è una tecnica tipica degli amanti della controinformazione e della polemica fine a se stessa.
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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Mar Apr 07, 2015 8:54 am

per quanto riguarda la "chiamata diretta" e i suoi margini di discrezionalità, a mio avviso la più pericolosa e contrastata innovazione di questa riforma, la stragrande maggioranza è contraria perchè non ritiene che gli strumenti giuridici individuati per controllare l' operato dei presidi siano davvero efficaci per evitare una deriva clientelare e degenerativa se non "servilistica" nei confronti dei dirigenti...

per fare un paragone:

lo stato per legge stabilisce che i cittadini non dovranno più avere porte per difendere la loro abitazione; poi inasprisce le pene contro il furto per controbilanciare il rischio di furto...

a questo punto credete che i furti nelle abitazioni non aumenteranno anche se le pene contro il furto saranno aumentate ?


un' avveduta amministrazione della "cosa" pubblica non può basarsi soltanto sull'inasprimento delle responabilità, dei controlli e delle pene...

l' inasprimento delle sanzioni e dei controlli  non è un deterrente sufficiente alla devianza che deriverebbe dall' attribuzione di  un potere discrezionale  ai presidi...

è necessario non creare un sistema che presti il fianco alle "devianze"  come succederebbe nel caso della "chiamata diretta" dei presidi....

ma forse , anche considerando la cronaca di questi giorni, il PD non ha nessuna intenzione di proteggere la scuola, da possibili infiltrazioni affaristiche , clientelari e addirittura mafiose...

sembra assurdo parlare di mafia? ma proviamo a pensare quali "sollecitazioni" potranno ricevere i presidi in territori come "scampia" , i territori  di "gomorra"...

risolveremo il problema mettendo l' esercito attorno alla scuola o costruendo dei bunker sotterranei per i presidi?

non è meglio evitare il problema alla radice ed evitare la creazione di una tale vulnerabilità del sistema scuola?

le infiltrazioni mafiose sono solo la punta dell' iceberg delle possibili devianze che attaccherebbero il sistema scuola se venisse applicata la chiamata diretta...

a nulla servirebbe aumentare i controlli e le sanzioni a carico dei presidi....

una volta aperta la porta della stalla i buoi  scapperanno....

facciamo in modo di tenere la porta della stalla  ben chiusa...


Ultima modifica di mirco81 il Mar Apr 07, 2015 9:01 am, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Mar Apr 07, 2015 9:00 am

LA SCUOLA DI RENZI: SERVILISMO E PRIVATIZZAZIONE, FERMARLI SI PUÒ

http://www.lacittafutura.it/italia/universita-e-scuola/la-scuola-di-renzi-servilismo-e-privatizzazione-fermarli-si-puo.html

Di fronte al disegno di controriforma della scuola elaborata dal Governo Renzi, in perfetta linea con i contenuti del Jobs Act e con i precedenti tentativi di riforma del Governo Berlusconi, è necessaria un’unità d’azione incisiva, che blocchi almeno con uno sciopero unitario la scuola tutta
di Francesco Cori

Siamo alla fase finale della progettata controriforma della scuola elaborata dal Governo Renzi; un disegno di legge che si colloca in perfetta linea con la concezione generale dei rapporti sociali precedentemente elaborata nel Jobs act e sulla base della quale si concepisce un modello d'istruzione e di formazione delle nuove generazioni. Collocandosi in piena continuità con tutti i tentativi di riforma della scuola incentrati sull'autonomia finanziaria e gestionale, il disegno di legge elaborato da questo Governo prevede un rafforzamento del potere dei dirigenti scolastici e una demolizione di tutti gli organi collegiali della scuola di una portata straordinariamente superiore a quanto abbiamo visto e conosciuto sinora.

I dirigenti scolastici avranno il potere di scegliere gli insegnanti che più li aggradano avendo a disposizione degli albi territoriali; da questo punto di vista l'eliminazione delle graduatorie viene utilizzata come un tentativo da parte del Governo d'introdurre il principio dei rapporti personali, dei favoritismi e del clientelismo all'interno delle scuole. E' per questa ragione che l'onorevole Aprea di Forza Italia, che in passato aveva tentato d'introdurre la chiamata diretta nelle scuole, trovando una forte opposizione dei precari della scuola, ha accolto con soddisfazione il progetto di legge di Renzi affermando che questo disegno si colloca in perfetta continuità con le linee di fondo portate avanti in questi anni da Forza Italia.

Al rafforzamento dei poteri del dirigente scolastico si accompagna una demolizione dei diritti di tutti i lavoratori della scuola: il personale ATA (segreterie, collaboratori scolastici, etc.) viene quasi dimezzato, con il rischio di una gestione caotica ed emergenziale della sicurezza nelle scuole, mentre gli scatti d'anzianità vengono ridotti a briciole sulla base di una fantomatica concezione del merito individuale di stampo social-darwinista (ovvero mors tua vita mea), che, poi, nei fatti, data la carenza strutturale di fondi, si riduce a cifre ridicole che si avvicinano alle decine di euro mensili. Oltre a ciò si prevede una riorganizzazione generale del personale visto che il dirigente scolastico ha la possibilità di rinnovare i contratti ogni tre anni. La facoltà per i dirigenti di poter scegliere il personale si estenderà negli anche ai docenti attualmente in ruolo che facendo domanda di mobilità passeranno agli albi provinciali. Il processo sarà completo con il graduale turnover.

Come per il Job acts il Governo ha ingaggiato una lotta feroce contro i lavoratori e contro i sindacati tutti che, al pari della lotta contro il job act, stanno dimostrando chiaramente la loro debolezza e confusione. Di fronte ad una richiesta sempre più forte da parte dei lavoratori di un unità d'azione che sia incisiva, che blocchi almeno con uno sciopero unitario la scuola tutta, i sindacati confederali sono come ingabbiati da un attendismo che manifesta la paura ed il senso d'impotenza in cui essi stessi si sono cacciati.

L'unico evento significativo previsto dai sindacati confederali sarà una manifestazione il 18 aprile a Roma, cui parteciperanno anche i lavoratori autoconvocati della scuola. Di fronte all'attendismo dei sindacati confederali, i sindacati di base non riescono ancora ad esprimere un unità di fondo. Mentre i sindacati Usb, Anief, Unicobas e Cub e i lavoratori autoconvocati della scuola, hanno indetto uno sciopero il 24 aprile, sostenuto anche da “il sindacato è un’altra cosa opposizione in CGIL”, i Cobas hanno lanciato lo sciopero contro i test Invalsi nelle giornate del 5, 6 e 12 maggio, anche in questo caso i lavoratori autoconvocati sostengono lo sciopero.

Anche se la frammentazione sindacale e l'attendismo dei confederali non fanno presagire nulla di buono, il mondo della scuola è stato sempre capace di rompere gli steccati e le rigidità attraverso la spinta della dimensione autoconvocata, assembleare e consigliare dei movimenti. I lavoratori autoconvocati della scuola hanno lanciato un'importante assemblea nazionale domenica 12 aprile a Roma (allo SCUP, in via nola 5) composta di due parti: prima un’assemblea plenaria di tutto il movimento della scuola poi un’assemblea dei precari per elaborare forme di lotta più incisive e per continuare a sostenere e rafforzare la necessità di uno sciopero unitario a partire dalla prima data utile ovvero il 24 di aprile. Al di là delle preferenze sindacali è necessario sostenere un’azione comune che blocchi la scuola tutta, ma di fronte alle ambiguità, ai limiti e alla frammentazione del sindacato è necessario partire dai bisogni dei lavoratori, generalizzare quei momenti e quelle forme di lotta che appaiono più incisive ed efficaci. Il 24 aprile può essere un primo momento.

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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Mar Apr 07, 2015 9:04 am

MMM ha scritto:
Perplessa ha scritto:
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MMM ha scritto:


Il mio obiettivo è comprendere il senso di questo ddl e vedere quali siano i suoi punti di forza e di debolezza..
Il tuo obiettivo è quello di ripetere all'infinito lo stesso mantra. Un unico concetto, un'unica argomentazione (anche scarsina). Di tutta la riforma, tra l'l'altro, ti concentri su un solo aspetto. Un po' poco per chi affermi di voler vedere punti di forza e debolezza di un intero DDL.

Forse che il titolo del topic non è sufficiente a circoscrivere il tema?

Sei tu che contraddici te stesso. Il titolo del topic dice una cosa, questa tua frase, un'altra


Io ho parlato genericamente di "questo ddl",  tu interpreti "intero ddl", però sarei io a contraddire me stesso...

Guarda che l'italiano non è un'opinione. La frase "i punti di forza e debolezza di questo ddl", per quanto tu ti ostini ad affermare il contrario, è difficilmente interpretabile come "i punti di forza e debolezza della parte di ddl che ho scelto di prendere in analisi, come da titolo del topic". Puoi arrampicarti sugli specchi quanto vuoi.


Invece la frase "i punti di forza e debolezza di questo ddl" sarebbe facilmente interpretabile come "i punti di forza e debolezza di questo INTERO ddl" quando il discorso ha luogo all'interno di un argomento dichiaratamente più specifico... forzare un'interpretazione per far emergere una contraddizione che non esiste nel testo originario non è proprio un fulgido esempio di correttezza ermeneutica, ma è una tecnica tipica degli amanti della controinformazione e della polemica fine a se stessa.
Credo sia inutile portare avanti ulteriormente il discorso, visto che non si sviluppa attraverso una discussione e disamina dei vari punti, ma solo su un martellamento costante, con la riproposizione di proposizioni negate dall'evidenza stessa di quanto scrivi. Pretendere che le cose vogliano dire quello che noi decidiamo debbano voler dire è una prerogativa che può arrogarsi solo Humpty Dumpty. Qua siamo in un forum, non nel mondo di Alice. Per dirla in modo più verace, dalla mie parti si dice "butta cinque sette tuo". Che mi sembra anche la migliore delle chiose possibili.
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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Mar Apr 07, 2015 9:11 am

MMM ha scritto:
Visto che le mie parole vengono spesso fraintese o svalutate per il solo fatto che le abbia pronunciate io, riporto come parziale risposta uno stralcio di conversazione da altro argomento di questo forum:

gian ha scritto:

avidodinformazioni ha scritto:

senza parole ha scritto:

Avidodinformazioni,  [...] io ritengo come molti incostituzionale la chiamata diretta del ds (libertà di insegnamento).
Se la chiamata diretta fosse veramente tale avresti ragione, ma il semplice rischio di subire un trasferimento non credo che possa essere considerato così lesivo della libertà, anche in considerazione del fatto che, almeno formalmente, il DS dovrebbe esplicitare e eseguire i criteri di scelta del personale.
Il DS già oggi ha dei piccoli strumenti di pressione, dalla concessione dei permessi, all'assegnazione delle classi, alle funzioni strumentali ecc; non si tratta di dargli un potere ma di rafforzarlo ed il rafforzamento è limitato.
Concordo.
In linea di principio, la chiamata diretta da parte dei presidi non è altro che uno spostamento delle competenze di una struttura amministrativa relative alla mobilità interna del personale dipendente da un unico apparato. La competenza viene spostata, in parte, da una struttura più alta (l'ufficio scolastico territoriale) ad una di più basso livello (l'istituzione scolastica). La sola eccezione che si può porre è sulla configurazione della discrezionalità.


Quindi?
Gli animali volano
L'uomo è un animale
L'uomo vola.

Conosci il significato della locuzione In linea di principio?
Conosci il significato della frase La sola eccezione che si può porre e sulla configurazione della discrezionalità

Se non sai collocare queste due frasi nel contesto organico del messaggio, astieniti dal citarmi pur di portare acqua al tuo mulino inarrestabile.



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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Mar Apr 07, 2015 9:14 am

MMM, voglio sperare che i tuoi ragionamenti siano dettati solo da ingenuità.

a) i docenti abilitati vincitori o equiparati rappresentano la totalità dei docenti di ruolo, quindi la norma non funziona né come filtro selettivo né come garanzia di particolare merito rispetto ad altro docente con pari requisiti. Sarebbe un po' come dire che per un posto in un call-center vengano selezionati solo candidati in grado di parlare italiano.

b) i DS possono motivare a posteriori la scelta già fatta in una infinità di modi, come ti è già stato fatto notare: negli appalti e nelle università le scelte sono sempre motivate, eppure i vincitori di un concorso o di un appalto sono spesso già noti prima della redazione del bando. Non sono neanche previsti organismi di controllo terzi o sanzioni.

c) gli "obiettivi concordati a livello centrale", come sa bene chi conosce l'applicazione della legge Brunetta nella pubblica amministrazione, sono delle frasi scritte su carta con nessun potere cogente, del tutto inidonee a misurare in alcun modo la qualità delle prestazioni. Immagina che "a livello centrale" sia posto l'obiettivo della diminuzione della dispersione scolastica: che si riesca o meno a raggiungere l'obiettivo, vai a dimostrare che dipende dalle scelte del personale fatte dal preside: a livello giuridico è praticamente impossibile.

"minimizzazione di queste forzature attraverso un completo dirigismo centralizzato e meccanismi algoritmici di scelta": nel complimentarmi per il linguaggio da burocrate, ti dico che preferisco un meccanismo algoritmico che mi dia la certezza di un percorso stabilito piuttosto che affidarmi alla discrezionalità di un dirigente scolastico.

"le sollecitazioni del territorio" a mio avviso sono un bla-bla politico privo di senso e ormai frusto, che nasconde una concezione dell'utenza come clientela. Se così non fosse, l'attuale autonomia già consente di adeguarsi al tessuto produttivo del territorio e ai tempi; le scuole ci riuscirebbero ancora meglio con qualche fondo a disposizione.

"quale docente accetterebbe mai un incarico" dal DS dispotico che interferisca con la didattica? Tutti o quasi, se quel DS è a capo di un istituto ambito per vicinanza o altri motivi.

"Esistono docenti disposti ad ogni compromesso pur di mantenere la sede"? Questa domanda nasce dal pregiudizio, totalmente erroneo, che i docenti siano dei privilegiati fancazzisti che vogliono lavorare il minimo e il più possibile vicino casa. Intanto ti informo, se non ti è noto, che un docente lavora più, a livello di ore, di un impiegato statale (molto di più in termini di impegno) e che nessun impiegato statale perde la sede di lavoro, vicino alla quale magari si è comprato casa, perché non è gradito al capoufficio.

Pretendi che i docenti siano "alieni ad ogni compromesso", e che debbano essere tutti disposti a lasciare il proprio ambiente di lavoro e la propria sede in nome della propria integrità morale (ad esempio per la richiesta di promozione del figlio del notabile), ma non ti poni alcun dubbio dell'integrità morale dei DS nel momento in cui siano dotati di così ampi poteri discrezionali.

Quello che si vuole ottenere, e mi sembra la conseguenza logica del DDL, è una classe docente sottomessa e intimorita dal preside, disposta quindi a rinunciare ai propri diritti, visti solo come i capricci di fancazzisti privilegiati. Se non è autoritarismo questo...


Ultima modifica di ufo polemico il Mar Apr 07, 2015 9:20 am, modificato 2 volte
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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Mar Apr 07, 2015 9:18 am

Perplessa ha scritto:
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Il mio obiettivo è comprendere il senso di questo ddl e vedere quali siano i suoi punti di forza e di debolezza..
Il tuo obiettivo è quello di ripetere all'infinito lo stesso mantra. Un unico concetto, un'unica argomentazione (anche scarsina). Di tutta la riforma, tra l'l'altro, ti concentri su un solo aspetto. Un po' poco per chi affermi di voler vedere punti di forza e debolezza di un intero DDL.

Forse che il titolo del topic non è sufficiente a circoscrivere il tema?

Sei tu che contraddici te stesso. Il titolo del topic dice una cosa, questa tua frase, un'altra


Io ho parlato genericamente di "questo ddl",  tu interpreti "intero ddl", però sarei io a contraddire me stesso...

Guarda che l'italiano non è un'opinione. La frase "i punti di forza e debolezza di questo ddl", per quanto tu ti ostini ad affermare il contrario, è difficilmente interpretabile come "i punti di forza e debolezza della parte di ddl che ho scelto di prendere in analisi, come da titolo del topic". Puoi arrampicarti sugli specchi quanto vuoi.


Invece la frase "i punti di forza e debolezza di questo ddl" sarebbe facilmente interpretabile come "i punti di forza e debolezza di questo INTERO ddl" quando il discorso ha luogo all'interno di un argomento dichiaratamente più specifico... forzare un'interpretazione per far emergere una contraddizione che non esiste nel testo originario non è proprio un fulgido esempio di correttezza ermeneutica, ma è una tecnica tipica degli amanti della controinformazione e della polemica fine a se stessa.
Credo sia inutile portare avanti ulteriormente il discorso, visto che non si sviluppa attraverso una discussione e disamina dei vari punti, ma solo su un martellamento costante, con la riproposizione di proposizioni negate dall'evidenza stessa di quanto scrivi.   Pretendere che le cose vogliano dire quello che noi decidiamo debbano voler dire è una prerogativa che può arrogarsi solo Humpty Dumpty. Qua siamo in un forum, non nel mondo di Alice. Per dirla in modo più verace, dalla mie parti si dice "butta cinque sette tuo". Che mi sembra anche la migliore delle chiose possibili.

In effetti dimenticavo, tra chi fa uso di questa tecnica, coloro che intendono boicottare una discussione, evitando che un certo argomento venga addeguatamente dibattuto.
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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Mar Apr 07, 2015 10:04 am

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Il mio obiettivo è comprendere il senso di questo ddl e vedere quali siano i suoi punti di forza e di debolezza..
Il tuo obiettivo è quello di ripetere all'infinito lo stesso mantra. Un unico concetto, un'unica argomentazione (anche scarsina). Di tutta la riforma, tra l'l'altro, ti concentri su un solo aspetto. Un po' poco per chi affermi di voler vedere punti di forza e debolezza di un intero DDL.

Forse che il titolo del topic non è sufficiente a circoscrivere il tema?

Sei tu che contraddici te stesso. Il titolo del topic dice una cosa, questa tua frase, un'altra


Io ho parlato genericamente di "questo ddl",  tu interpreti "intero ddl", però sarei io a contraddire me stesso...

Guarda che l'italiano non è un'opinione. La frase "i punti di forza e debolezza di questo ddl", per quanto tu ti ostini ad affermare il contrario, è difficilmente interpretabile come "i punti di forza e debolezza della parte di ddl che ho scelto di prendere in analisi, come da titolo del topic". Puoi arrampicarti sugli specchi quanto vuoi.


Invece la frase "i punti di forza e debolezza di questo ddl" sarebbe facilmente interpretabile come "i punti di forza e debolezza di questo INTERO ddl" quando il discorso ha luogo all'interno di un argomento dichiaratamente più specifico... forzare un'interpretazione per far emergere una contraddizione che non esiste nel testo originario non è proprio un fulgido esempio di correttezza ermeneutica, ma è una tecnica tipica degli amanti della controinformazione e della polemica fine a se stessa.
Credo sia inutile portare avanti ulteriormente il discorso, visto che non si sviluppa attraverso una discussione e disamina dei vari punti, ma solo su un martellamento costante, con la riproposizione di proposizioni negate dall'evidenza stessa di quanto scrivi.   Pretendere che le cose vogliano dire quello che noi decidiamo debbano voler dire è una prerogativa che può arrogarsi solo Humpty Dumpty. Qua siamo in un forum, non nel mondo di Alice. Per dirla in modo più verace, dalla mie parti si dice "butta cinque sette tuo". Che mi sembra anche la migliore delle chiose possibili.

In effetti dimenticavo, tra chi fa uso di questa tecnica, coloro che intendono boicottare una discussione, evitando che un certo argomento venga addeguatamente dibattuto.

Adeguatamente?
Dibattuto?
Ma ci sei o ci fai?
La comunicazione unidirezionale non è dibattere. Voi renzisti avete una concezione completamente deviante del dibattito. Ve la cantate e ve la suonate e pretendete pure che ci uniamo a fare il coretto?
Ma per favore
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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Mar Apr 07, 2015 10:17 am

Volevo, con questo mio intervento, ricordare, sommessamente,che in tutta la pubblica amministrazione il dirigente sceglie le persone con cui lavorare nell'ambito del suo ufficio, e normalmente, non essendo Cerbero, tende a scegliere quelle più collaborative e disponibili a lavorare per ricoprire ruoli chiave del suo ufficio, mostrandosi interessato ad allargare il team, quando ci sia qualcuno di buona volontà disposto a mandare avanti l'ufficio con abnegazione per il suo efficiente funzionamento, senza stare a guardare ossessivamente l'orologio.
E' chiaro che il dirigente avveduto mostri il suo compiacimento nei confronti di queste persone e tenda anche a gratificarle economicamente erogandogli lo straordinario.
Naturalmente, tecnicamente parlando il dirigente è soggetto alla responsabilità oggettiva per l'operato dei suoi dipendenti, che talvolta si estende anche ai comportamenti dei suoi dipendenti fuori dall'ufficio, e ne risponde personalmente, anche col trasferimento immediato, per il solo fatto di essere a capo di quell'ufficio.
Questi sono i dirigenti che conosco, e con i quali mi confronto quotidianamente,quelli invece, con tante teste, pronti a sbranare il prossimo, non posso annoverarli tra le mie conoscenze, che naturalmente ( e questa volta ve lo dico io) non riguardano esclusivamente il mondo della scuola.
Non vedo perché la scuola debba fare eccezione a tutto il sistema della pubblica amministrazione!
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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Mar Apr 07, 2015 10:18 am

Scusate ma come faccio a non reinserirmi nel dibattito quando leggo certe assurdità?
La prima:
MMM ha scritto:
L'esperienza diretta, per essere generalizzabile con una certa affidabilità, deve essere sistematica, condotta con metodo. Quando invece è limitata, rapsodica ed aneddotica, come è il caso di molti docenti con riferìmento ai ds, le distorsioni cognitive sono in agguato sia nel momento dell'osservazione sia in quello dell'inferenza ad un giudizio generale.
Poi non si deve dire che uno incomincia a rompere i .......... Non lo si dice ma lo si pensa fortemente.
Questo "illuminato" MMM insinua che anche uno appena uscito dalla scuola, dopo 40 anni di insegnamento, che gli hanno permesso di conoscere centinaia di DS, fino ad arrivare a sapere quanti strappi di carta igienica gli alunni devono portarsi da casa se non si vogliono cagare sotto, non abbia l'esperienza sufficiente per trattaciare un quadro attendibile della realtà della scuola italiana. Di grazia, e di quali credenziali si può affrancare uno sbarbatello che ha fatto a malapena la SSIS? Di quale bagaglio di esperienze sistemiche, costanti nel lungo tempo e portate avanti con metodo scientifico è portatore per poter "aprire gli occhi" a chi gli occhi sulla scuola li ha aperti almeno da trent'anni prima di lui?

Mi pare, anzi è evidente, che il replicare di MMM ha assunto i crismi della ripetitività giacché si limita ad affermare sempre gli stessi concetti, nonostante siano stati tutti smantellati con efficacia e con incontrovertibile realtà dei fatti da mirco81, da gian, da ufo polemico e da Perplessa.

MMM ha scritto:
(a) i ds possono avanzare proposte di incarico solo a docenti abilitati all'insegnamento e vicitori di concorso (o equiparati): ciò garantisce che gli standard di qualità minimi siano in ogni caso più che sufficienti (naturalmente se il docente fa quel che è stato certificato sappia fare);
Se il DS, che progetta tutto lui, per preferenza personale o per interposta persona deve nominare Tizio, che conosce una determinata cosa, inserisce nel suo progetto che serve "quella determinata cosa". Oppure, deve nominare l'insegnante di Latino, nell'albo di sua pertinenza ci sono 12 insegnanti di Latino, tanti quante sono le cattedre di Latino in quell'albo. Casi: non ne conosce personalmente nessuno, si affida ai curriculum, ma sono tutti sullo stesso livello, allora sceglie a caso oppure (nella migliore delle ipotesi) incomincia a fare una serie di colloqui interminabili (per tutte le materie....); conosce solo qualche insegnante, tra l'altro amico/a di....allora sceglie quello/a; gli viene suggerito dal politico del posto, #stiasereno, sceglie quello.
Resta comunque il fatto che i docenti rimasti per ultimi dovranno essere occupati comunque, checché ne pensi il DS che se li deve sciroppare.
E i supplenti? Niente più graduatorie ma CHIAMATA DIRETTA!
La domanda allora sorge spontanea: ma a questo punto non è meglio lasciare le cose come stanno? I docenti si trasferisco su domanda, naturalmente, e tutte le scuole avranno le stesse carte da giocare.
MMM ha scritto:
(b) i ds devono motivare esplicitamente la propria scelta sulla base del curriculum pubblico del docente a cui viene rivolta l'offerte: ciò garantisce che l'intero processo di attribuzione degli incarichi sia trasparente e pubblicamente controllabile.
Nella scuola la prima cosa che uno impara è come "giustificare" la promozione anche delle rape. Caligola non nominò senatore il suo cavallo?! Il Italia questo è un esercizio che riesce benissimo a tutti...
MMM ha scritto:
(c) l'operato dei di ds è sottoposto a valutazione in merito al raggiungimento di obiettivi concordati a livello centrale: ciò garantisce che il ds non possa porsi obiettivi che contrastino con quelli del servizio educativo (come, p.e., assecondare qualsiasi richiesta delle famiglie) e, soprattutto, debba prendersi in prima persona la responsabilità di scelte che non conducano ai risultati attesi.
Quali risultati? I risultati si verificano in itinere e devono avere minimo tre momenti: iniziale, intermedio e finale. Se le verifiche sono fatte esclusivamente dal DS il risultato sarà scontato in partenza: ottimo.
Se invece questi risultati devono essere scientificamente certi allora deve venire un team dall'esterno, all'inizio del percorso, in una fase intermedia e alla fine del percorso, che sottopone gli alunni a test sotto stretta sorveglianza, per vedere se ci sono stati reali progressi. Ma ciò non può avvenire perché ci rimetterebbero prima gli alunni, poi i DS e in ultimo gli insegnanti.

Infine c'è una cosa ancora più grave. Il Consiglio di istituto e il Collegio dei Docenti non sono più gli organi deliberanti in materia di Pof, ma diventano organi consultivi: vengono esautorati dal Dirigente Scolastico che assume il pieno controllo del POF, lo elabora e lo approva. Il Collegio non lo elabora più, il Consiglio non lo adotta più, ma vengono solo “sentiti” dal DS. Ciò perché il DDL si propone di “rafforzare la funzione del dirigente Scolastico” a scapito evidentemente degli Organi collegiali e dell’autonomia didattica.

Altro che dignità del docente....ha perso anche la libertà di progettare e di insegnare!!!


Ultima modifica di giobbe il Mar Apr 07, 2015 10:23 am, modificato 1 volta
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Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds
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