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 Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds

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MMM



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MessaggioOggetto: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Sab Apr 04, 2015 10:15 am

Promemoria primo messaggio :

Riprendo il confronto avviato in "Le pere e le mele" ( http://www.orizzontescuolaforum.net/t103116-le-pere-e-le-mele ) e proseguito in "Alcune osservazioni sul ddl e la cosiddetta 'chiamata diretta"' ( http://www.orizzontescuolaforum.net/t103212-alcune-osservazioni-sul-ddl-e-la-cosiddetta-chiamata-diretta ).

Entrambe le vivaci discussioni sono state chiuse d'imperio dagli amministratori/moderatori, apparentemente per l'insolenza di alcuni partecipanti. In tal modo, a costoro si concede di fatto la possibilità di interrompere un dialogo in corso, privando gli interlocutori seri e responsabili del diritto di replica ed i lettori interessati della possibilità di vedere un dibattito esaurirsi naturalmente. Non posso fare a meno di notare la discrezionalità con cui le discussioni vengono chiuse d'imperio in seguito a comportamenti insolenti e che, in entrambi i casi, il diritto di replica è stato negato alla stessa parte.

Paolo Tuguri ha scritto:

MMM ha scritto:

Paolo Tuguri ha scritto:

Dov'è nel DPR 80/2013 il punto in cui si valuta la chiamata dagli albi?
MMM ha scritto:

Non vedo la necessità di valutarla indipendentemente o separatamente rispetto alla valutazione complessiva dell'efficacia e dell'efficienza dell'operato del ds. Tuttavia, se si ritenesse opportuno farlo, si potrebbe sempre provvedere.

Quindi ritieni che la chiamata dagli albi non vada ad incidere sull'efficacia e l'efficienza dell'operato del DS?

Non capisco quel "quindi" - nulla di ciò che ho affermato autorizza la tua conclusione. Credo che la chiamata diretta possa incidere sull'efficacia e l'efficienza dell'operato di un ds - è uno strumento in più a sua disposizione. Più significativamente, lo credono i rappresentanti stessi dei ds che ne hanno messo in luce la centralità. Se sapranno farne buon uso si vedrà dai risultati complessivi. Ripeto: non c'è nessuna necessità di valutare l'uso che viene fatto di questo strumento separatamente da tutti gli altri nel conseguimento dei risultati attesi.

Quindi ritieni che possa incidere ma non debba essere valutata separatamente?

Non al di là della correttezza formale così come è stabilita dal ddl (come avevo già precisato). E' chiaro che un un ds che offrisse ad un docente di italiano l'incarico per un insegnamento di fisica non sarebbe accettabile. Tuttavia nel momento in cui il ds offrisse l'insegnamento di fisica ad un docente di fisica, motivando la sua scelta esplicitamente e pubblicamente sulla base dei criteri utlizzati per la scelta e del curriculum del docente a cui è stata fatta l'offerta - così come prescritto dal ddl - l'intero processo di assegnazione dell'incarico diventerebbe trasparente e pubblicamente controllabile e le incongruenze macroscopiche diventerebbero immediatamente evidenti. (Si tenga presente che anche i curricula dei docenti sarebbero pubblici).


Paolo Tuguri ha scritto:
Dunque i risultati di un dirigente scolastico non dipendono dal corpo docente?

Tu lo credi? Come chiarito nella mia precedente risposta, io no e nemmeno i ds, i quali per l'appunto chiedono di poter scegliere all'interno del corpo docente prima di poter essere ritenuti pienamente responsabili dei risultati conseguiti. Se si chiede ai ds di ottenere certi risultati grazie a risorse umane (i docenti) che vengono loro assegnate d'ufficio, è chiaro che anche l'ufficio che le assegna avrà un qualche responabilità nell'esito - tanto maggiore quanto maggiore è il ruolo svolto da quelle risorse. Vice versa, i ds avranno una responsabilità piena nel momento in cui potranno avere possibilità e strumenti di scelta in questo ambito.


Paolo Tuguri ha scritto:
NB Hai usato tu il termine chiamata diretta del cui uso accusi un po' tutti (un po' a sproposito).

Non ne faccio una questione nominalistica ma sostanziale: una volta chiariti i termini del discorso e se la cosa non genera fraintendimenti, è meglio adattarsi alle espressioni usate dall'interlocutore per rendere il dialogo più comprensibile. In effetti - a proposito dello sproposito - tu stesso nella tua domanda hai usato l'espressione "chiamata dagli albi", la quale, senza ulteriori precisazioni, equivale a "chiamata diretta". Ma, appunto, le precisazioni sono già state fatte e sappiamo che, in riferimento al ddl, si dovrebbe più propriamente parlare di "proposta d'incarico ai docenti inscritti negli albi" e non di "chiamata diretta" o "dagli albi". (Il problema, altrimenti detto, sta nel termine "chiamata" che evoca la possibilità di assunzione da parte del ds, la quale è invece esclusa dal ddl).


Ultima modifica di MMM il Dom Apr 05, 2015 8:50 am, modificato 2 volte
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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Dom Apr 05, 2015 9:28 pm

MMM ha scritto:
Sarebbe interessante capire dove ha letto in questo ddl - giusto per fare un paio di esempi - che un ds può "nominare" o "licenziare" un docente. Si risparmi fatica di cercare - glielo dico io: da nessuna parte, perché il ddl non dice nulla di tutto ciò. Se l'è inventato lei.
Purtroppo per lei, scripta manent. Art.7 comma 2 del DDL.
Il licenziamento è edulcorato con la dicitura :"il DS, al termine dei 3 anni, PUO' non confermare il docente". Che non è un vero è proprio licenziamento definitivo ma un ritorno nel limbo.
Lei mi sorprende, non ricorda più nemmeno quello che ha letto (se l'ha letto...)? Forse non a caso ha scelto come nick MMM: lei non argomenta più ma si limita a tirare dritto come una metropolitana :-).

E' sempre preferibile la peggiore democrazia alla migliore dittatura. Toh, questa mi è venuta da solo...


Ultima modifica di giobbe il Dom Apr 05, 2015 9:49 pm, modificato 1 volta
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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Dom Apr 05, 2015 9:32 pm

Francesca4 ha scritto:
Perciò, se non convieni sulle sue conclusioni, la via è una sola, argomenta sui contenuti specifici e sostieni la difesa della tua diversa posizione.
Solo così vale la pena di continuare a rimanere su questo forum e crescere confrontandoci!
Però se parte dal presupposto che tutte le mele (leggasi DS) non hanno il verme dentro è inutile proprio aprire un confronto.
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MMM



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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Lun Apr 06, 2015 1:03 am

giobbe ha scritto:

Per cortesia, quando interviene, cerchi di essere almeno più coerente. Lei, nonostante si dichiari non autorevole a riguardo, difende questo DDL a spada tratta e a tutto campo tanto da ripetere sempre la stessa solfa. Lo fa perché è un suo hobby, lo fa per spirito di polemica, lo fa perché ci crede o lo fa perché si sono serviti pure di lei per scriverlo? Insomma lei E' o CI FA? Pur di raggiungere il suo obiettivo non si rende più conto che molto spesso cade in contraddizione.

Il mio obiettivo è comprendere il senso di questo ddl e vedere quali siano i suoi punti di forza e di debolezza. Mi pare che c'è parecchia gente qui che lavora sui punti di debolezza (anche se spesso, come nel suo caso, di un sistema che ha poco a che vedere con quello proposto dal ddl). Io allora cerco di applicarmi sui punti di forza. Così ci si potrà fare un'opinione un po' più equilibrata sul tema. Se trova contraddizioni in quanto dico le sarei grato se me le farà notare, con tutta la circospezione del caso (le contraddizioni nel discorso dell'altro sono troppo spesso il risultato della sottovalutazione dell'interlocutore e delle sue ragioni, ovvero di una certa superbia interpretativa - qui c'è un po' troppa gente che si crede all'altezza di Socrate).


Citazione :
Ora mi taccia di non vedere le opportunità di questa riforma. Quali opportunità? Per chi? Per i genitori e per gli alunni non cambia assolutamente nulla, per i docenti cambia in peggio e per i DS in meglio. Quello che accadrà è proprio quello che ho esemplificato qualche post precedente, come in un racconto, per quanto riguarda il trasferimento di un docente. Diciamo che io ho imparato a vedere oltre il proprio naso.

C'è un po' di gente la MIUR che ha visto qualcos'altro oltre il proprio naso. Ne vogliamo tener conto? Sono tutti estremamente miopi o è lei ad essere particolarmente chiaroveggente?


Citazione :
MMM ha scritto:
Mi sbaglio o in Parlamento sono in corso le audizioni sul ddl? Non mi pare che i docenti siano sottorappresentati.
Che devo fare un atto di fede? Le pochissime trasmissioni televisive, tra l'altro di brevissima durata, hanno visto solo gli spot pubblicitari del Premier e di qualche DS festante; di una precaria sfigata, che pur di essere immessa in ruolo accettava anche le Forche Caudine e un Dirigente di una scuola paritaria confessionale. Ormai so come si vendono i prodotti, e la "Buona S(cu)ola" è un prodotto da vendere a milioni di italiani sprovveduti.

Il sito della Camera trasmette le audizioni per intero e mette a disposizione una loro trascrizione.

Citazione :
MMM ha scritto:
La scuola "baluardo di democrazia"? Qui siamo davvero ben oltre l'iperbole! Una scuola efficiente è un servizio essenziale di un sistema democratico. Che la scuola italiana abbia qualcosa da mettere a punto quanto a efficienza credo sia fuori di dubbio. Se questo ddl verrà approvato dal Parlamento, questa sarà la soluzione che verrà democraticamente scelta tra le tante possibili.
Democraticamente scelta da chi? Da chi se la suona e se la canta? Renzi fa la legge, il PD approva, e NCD e FI l'appoggiano (a spese della VERA buona scuola...) e stappano la bottiglia di spumante perché finalmente hanno raggiunto il loro scopo: la privatizzazione della scuola in toto.


Se non sbaglio il Parlamento che eventualmente dovesse approvare il ddl (ma ne dubito) è stato democraticamente eletto a suffragio universale. Tanto dovrebbe bastare, no? Le risparmio la consueta citazione di Churchill.


Citazione :
MMM ha scritto:
Come qualcuno prima di me ha già notato, mi pare che per entrare in questo limbo in attesa di condanna ci sarà comunque una lunga fila di aspiranti. Non dev'essere poi un brutto posto, tutto sommato. Poi se lei ha qualche suggerimento per formare un ds superumano, credo che al MIUR le saranno grati.
Anche gli extracomunitari che lavorano nell'agro Nocerino-Sarnese o nel Salento a 2 euro per un'ora di lavoro sanno che se lasciano il posto ci sono altri più morti di fame di loro che sono pronti a sostituirli. Non a caso questo DDL, per far passare sotto tono tutte le sue nefandezze, ha sbandierato ai quattro venti ed in modo assillante l'immissione in ruolo di 148.000 precari: i nuovi extracomunitari della scuola.

Glielo dice uno che ama e auspica la meritocrazia, perché sa che la meritocrazia non è di questo paese. Pensavo che gli esempi sulla nomina dei ministri o degli esperti esterni fosse stata per lei significativa. Ma si sa: mai ci fu più sordo di quello che non volle sentire.

Le pare che governi tecnici abbiano saputo fare di meglio? Tra l'altro a capo del MIUR non mi pare ci sia un artigiano del legno, con rispetto parlando. (Sul paragone tra docenti laureati, abilitati all'insegnamento e vincitori di concorso di un paese del G7 e manodopera bracciantile dei paesi in via di sviluppo soprassiedo) .


Ultima modifica di MMM il Lun Apr 06, 2015 2:13 am, modificato 4 volte
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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Lun Apr 06, 2015 1:11 am

MMM ha scritto:
Il mio obiettivo è ...


Please do not climb the glass, thanks.
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MMM



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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Lun Apr 06, 2015 1:24 am

michetta ha scritto:
MMM ha scritto:
Scusate,  ma non sono stato io a proporre questo ddl,  ma il MIUR della Repubblica Italiana! Io sto innanzitutto cercando di comprenderne le ragioni e la logica che lo sottende contro chi, per opporvisi, lo distorce. O volete forse sostenere che il MIUR,  i ds, gli "esperti esterni",  e chi altri lo sostiene non conosce la scuola italiana e solo i docenti contrari la conoscono?

Beh, il Miur non ha dimostrato di avere una buona conoscenza della scuola; se lo avesse dimostrato lo vedremmo quotidianamente e non lo vediamo. Tu lo vedi?
i docenti (sia i contrari che i favorevoli a questo DDL) la conoscono certamente di più di un esperto esterno
Come fai ad affermare il contrario?

Chi paga gli stipendi dei docenti? Chi negozia i CCNL e i CCNI? Chi emana regolamenti e circolari? Chi si occupa di esami di stato e concorsi? E gli "esperti" sono millantatori oppure vengono riconosciuti tali perché hanno una conoscenza profonda e non comune dei temi di cui sono esperti? La pretesa che solo i docenti ne sappiano di scuola è francamente imbarazzante.
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MMM



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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Lun Apr 06, 2015 1:39 am

giobbe ha scritto:
MMM ha scritto:
Sarebbe interessante capire dove ha letto in questo ddl - giusto per fare un paio di esempi - che un ds può "nominare" o "licenziare" un docente. Si risparmi fatica di cercare - glielo dico io: da nessuna parte, perché il ddl non dice nulla di tutto ciò. Se l'è inventato lei.
Purtroppo per lei, scripta manent. Art.7 comma 2 del DDL.
Il licenziamento è edulcorato con la dicitura :"il DS, al termine dei 3 anni, PUO' non confermare il docente". Che non è un vero è proprio licenziamento definitivo ma un ritorno nel limbo.
Lei mi sorprende, non ricorda più nemmeno quello che ha letto (se l'ha letto...)? Forse non a caso ha scelto come nick MMM: lei non argomenta più ma si limita a tirare dritto come una metropolitana :-).

E' sempre preferibile la peggiore democrazia alla migliore dittatura. Toh, questa mi è venuta da solo...

Non trova che l'idea di un licenziamento "che non è un vero e proprio licenziamento definitivo" sia un quadrato rotondo che può esistere solo in un mondo di parole e fantasia? E allora non dovrebbe sorprenderla che il mancato rinnovo di un incarico non sia affatto un licenziamento. Che le piaccia o meno - solo così mi spiego che lei legga una cosa e paia capirne un'altra - il ddl prevede che tutti i docenti iscritti negli albi territoriali siano assunti a tempo indeterminato ed abbiano la garanzia di un incarico (anche dopo l'eventuale mancato rinnovo di un determinato incarico) all'interno della provincia o dell'area sub-provinciale a cui l'albo fa riferimento - un limbo abbastanza confortevole, mi sentirei di dire. Se non le va che glielo ricordi io - dopo le varie insinuazioni che ha fatto sul mio conto,  capisco che il colpo sia un po' duro da incassare - si faccia un giro per il forum dove questo punto è suffragato e ribadito più volte anche dai moderatori.
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uliss€



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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Lun Apr 06, 2015 2:03 am

MMM usa ciò che si chiama DOUBLESPEAK. It is not the product of careless language or sloppy thinking. Indeed, serious doublespeak is carefully designed and constructed to appear to communicate but in fact to mislead. Such language is highly strategic, and it breeds suspicion, cynicism, distrust and, ultimately, hostility. If we really believe that we understand doublespeak and think that it communicates, we are in deep trouble.


Ultima modifica di uliss€ il Lun Apr 06, 2015 2:18 am, modificato 2 volte
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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Lun Apr 06, 2015 2:06 am

MMM ha scritto:
...........


Please don't climb the glass thanks.
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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Lun Apr 06, 2015 2:29 am

uliss€ ha scritto:
MMM usa ciò che si chiama DOUBLESPEAK. It is not the product of careless language or sloppy thinking. Indeed, serious doublespeak is carefully designed and constructed to appear to communicate but in fact to mislead. Such language is highly strategic, and it breeds suspicion, cynicism, distrust and, ultimately, hostility. If we rally believe that we understand doublespeak and think that it communicates, we are in deep trouble.

Le sarei grato se mi potesse indicare almeno un esempio di passaggio dolosamente "fuorviante" del mio discorso. Mi pare di essermi limitato a rettificare quelli che si dimostrano essere fraintendimenti (colposamente?) sistematici del ddl.
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MMM



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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Lun Apr 06, 2015 2:42 am

giobbe ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
Perciò, se non convieni sulle sue conclusioni, la via è una sola, argomenta sui contenuti specifici e sostieni la difesa della tua diversa posizione.
Solo così vale la pena di continuare a rimanere su questo forum e crescere confrontandoci!
Però se parte dal presupposto che tutte le mele (leggasi DS) non hanno il verme dentro è inutile proprio aprire un confronto.

Oltre il razzismo, verso le nuove frontiere della lotta di classe. Quando si parla di ds si starebbe dunque parlando di menti bacate, naturalmente inclini alla sopraffazione ed al crimine...  Mi aspetto a breve la richiesta di sospensione della presunzione di non colpevolezza, di inversione dell'onere della prova e di istituzione di processi inquisitori per i ds.
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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Lun Apr 06, 2015 9:29 am

MMM ha scritto:


Il mio obiettivo è comprendere il senso di questo ddl e vedere quali siano i suoi punti di forza e di debolezza..
Il tuo obiettivo è quello di ripetere all'infinito lo stesso mantra. Un unico concetto, un'unica argomentazione (anche scarsina). Di tutta la riforma, tra l'l'altro, ti concentri su un solo aspetto. Un po' poco per chi affermi di voler vedere punti di forza e debolezza di un intero DDL. Da tieffino in II Fascia, dovresti avversarla, più che incensarla, visto che ti esclude a priori dai suoi effetti, non considerandoti parte integrante dell'ambito che vuole riformare. O forse è proprio per questo che ti piace così tanto, perché distrugge qualcosa dal quale nel contempo ti estromette?
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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Lun Apr 06, 2015 9:31 am

MMM ha scritto:


C'è un po' di gente la MIUR che ha visto qualcos'altro oltre il proprio naso. Ne vogliamo tener conto? Sono tutti estremamente miopi o è lei ad essere particolarmente chiaroveggente?


.
guarda le condizioni in cui versa la scuola italiana ed il pasticcio trentennale del suo sistema di reclutamento e risponditi da solo.
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Perplessa



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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Lun Apr 06, 2015 9:41 am

MMM ha scritto:


Chi paga gli stipendi dei docenti? Chi negozia i CCNL e i CCNI? Chi emana regolamenti e circolari? Chi si occupa di esami di stato e concorsi? E gli "esperti" sono millantatori oppure vengono riconosciuti tali perché hanno una conoscenza profonda e non comune dei temi di cui sono esperti? La pretesa che solo i docenti ne sappiano di scuola è francamente imbarazzante.
e queste sarebbero argomentazioni? Abbiamo una vigilessa che è arrivata ad un pelo da diventare sottosegretario e che ricopre un incarico governatico di alto rilievo senza possederne i requisiti minini, funzionari del Ministero delle Infrastrutture con 14 processi per concussione alle spalle ma inamovibili, posti nei ministeri e in altri apparati dello stato dati via come noccioline in cambio di favori di vario genere e tu pensi di poter spacciare in piena serenità l'associazione "affidamento incarico/competenze specifiche/merito"?
Ps:
gli stipendi li paga il Ministero del Tesoro. Se ne avessi mai preso uno, te ne saresti accorto.
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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Lun Apr 06, 2015 10:19 am

MMM ha scritto:
michetta ha scritto:
MMM ha scritto:
Scusate,  ma non sono stato io a proporre questo ddl,  ma il MIUR della Repubblica Italiana! Io sto innanzitutto cercando di comprenderne le ragioni e la logica che lo sottende contro chi, per opporvisi, lo distorce. O volete forse sostenere che il MIUR,  i ds, gli "esperti esterni",  e chi altri lo sostiene non conosce la scuola italiana e solo i docenti contrari la conoscono?

Beh, il Miur non ha dimostrato di avere una buona conoscenza della scuola; se lo avesse dimostrato lo vedremmo quotidianamente e non lo vediamo. Tu lo vedi?
i docenti (sia i contrari che i favorevoli a questo DDL) la conoscono certamente di più di un esperto esterno
Come fai ad affermare il contrario?

Chi paga gli stipendi dei docenti? Chi negozia i CCNL e i CCNI? Chi emana regolamenti e circolari? Chi si occupa di esami di stato e concorsi? E gli "esperti" sono millantatori oppure vengono riconosciuti tali perché hanno una conoscenza profonda e non comune dei temi di cui sono esperti? La pretesa che solo i docenti ne sappiano di scuola è francamente imbarazzante.

la conoscenza della scuola che hanno gli "esperti" esterni riguarda la parte amministrativa cioè l ' involucro esterno all' interno del quale pulsa  il "cuore" , e il "cervello" dell' attività vera d' insegnamento.

la conoscenza della scuola di noi docenti, di cui ti stiamo parlando, riguarda invece proprio questo "cervello" e questo "cuore" che rappresentano  la vera essenza del lavoro d' insegnante; un lavoro fatto di relazioni: relazioni con alunni in primis e poi con  i colleghi , i genitori , la dirigenza , il servizio di neuropsichiatria infantile locale , enti e associazioni sul territorio e infine  la segreteria amministrativa della scuola.

il "cuore" della scuola , al di là del suo apparato burocratico, è rappresentato dal processo di apprendimento/ insegnamento che avviene tra docente e discente....

il "cuore" della scuola è proprio in questa relazione di crescita reciproca in primo luogo educativa ... ed è questa la "specificità" dell' insegnamento che non permette di assimilare la scuola ad un' azienda.

per fare un paragone forse un po' blasfemo : nessuno conosce il "calcio" come gli stessi "calciatori" che  in prima persona, scendendo in campo, gli danno vita.

in definitiva i docenti sono i primi "attori" del processo educativo e formativo che è il cuore della scuola.

tu hai detto in un altro post che:" la riforma non è fatta per accontentare solo i docenti."

ma io aggiungerei:

una riforma che  si rispetti e che voglia davvero migliore la scuola non può scontentare in primo luogo i docenti.


se i principali protagonisti del mondo della scuola sono scontenti, insoddisfatti, frustrati come potranno lavorare?

se il "cuore" della scuola è nel processo di apprendimento/ insegnamento che avviene nella relazione tra docente  e discente come può questo processo avvenire in maniera sana e costruttiva se una parte di questa relazione (i docenti) viene forzatamente  calata in un' impalcatura burocratiche che la limita e la mortifica??


questo avviene se la scuola viene sottratta alla materia "pedagocica", assimilata ad un' azienda e gettata in pasto a cinici inconsapevoli burocrati.
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ufo polemico



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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Lun Apr 06, 2015 10:42 am

La chiamata diretta da parte del dirigente scolastico (chiamiamo le cose con il loro nome, senza arrampicarci sugli specchi), se attuata, coinciderebbe con la fine della libertà di insegnamento. Poiché non c'erano i fondi per incentivare i "meritevoli", cioè i fedelissimi del DS, si è ben pensato di incentivarli a costo zero, permettendo al DS di scegliere i docenti con i quali c'è "sintonia" o che posseggono "particolari requisiti" in grado di renderli particolarmente idonei a partecipare a un determinato progetto di formazione (sempre scelto dal DS). A costo zero perché chi ha proposto questo passaggio della riforma sa che, più che nel portafoglio sempre magro, i docenti possono essere puniti o premiati con la sede, con l'orario di lavoro, con la partecipazione ad attività sia in senso premiale che punitivo. Specie per i docenti più impegnati nelle incombenze familiari, come lo sono in genere quelli di sesso femminile, la possibilità di restare in una sede vicina o gradita costituisce un incentivo anche più importante dello stipendio.

In un mondo perfetto, o quanto meno in un paese in cui esiste un barlume di pubblica moralità, forse la cosa potrebbe anche funzionare: ad esempio, io dirigente scolastico che volessi potenziare l'insegnamento dell'informatica nella mia scuola, chiamerei a farlo insegnanti specializzati in quell'ambito, di chiara fama, con esperienza e corsi di aggiornamento specifici alle spalle: i migliori sulla piazza, insomma.

Nella realtà italiana, come ha giustamente notato un utente in questa discussione, abbiamo l'esempio dell'università, nella quale non solo si redigono concorsi ad hoc per agevolare il determinato docente rispetto a un altro, ma addirittura si attivano corsi e ricerche inutili con l'unico scopo di assegnare cattedre e fondi al docente di turno, se non altro per sostentarlo nella sua ultradecennale gavetta o per premiarlo alla fine della stessa. Per ricevere il premio è però necessario che il docente abbia dimostrato negli anni la più assoluta fedeltà: fedeltà al mentore, alla cordata, fedeltà scientifica alle tesi del proprio sponsor, fedeltà nel sobbarcarsi senza mai lamentarsi il lavoro ingrato e oscuro al quale è costretto. Chi è stato in un'università dal lato docenza sa che si fa di questo e di peggio, tutto nel più perfetto rispetto formale delle regole.

Per fare un altro esempio, in un altro ambito, anche nel mondo dei lavori pubblici per ottenere un appalto generalmente non bastano la propria professionalità, il possesso dei requisiti e una buona offerta; anche qui i bandi sono organizzati in modo da favorire questo o quello, in base alla loro appartenenza e la loro fedeltà a cordate politiche ed economiche, e nelle stesse gare ci si apparecchia tra "compagni di merenda" per partecipare o non partecipare in modo da favorire, a turno, i membri della cordata. Così facendo si distorce completamente la concorrenza, si brucia denaro pubblico, si peggiorano le prestazioni messe a bando. Per non parlare poi degli appalti in cui neanche le apparenze si salvano e si fa un po' ciò che si vuole, anche in spregio di una normativa talmente assurda e complicata da sembrare essere stata scritta apposta per favorire l'abuso.

In entrambi gli esempi che ho riportato la prassi, il "così vanno le cose" danneggiano tanto l'efficienza quanto, assai più importante, la libertà. La necessità di affiliarsi a una cordata, di ingraziarsi il potente, di cercare alleanze, di gettarsi nel mercato nel senso più di dissipazione che di proposta, di vendersi e di pubblicizzarsi rappresentano tutte limitazioni alla propria libertà scientifica, di pensiero, d'impresa e così via.

La limitazione della libertà può essere relativamente sopportabile per una impresa o per un professionista, lo è assai meno per un insegnante che non può essere chiamato a svolgere il proprio lavoro secondo le convenienze o i capricci di un preside, di una forza politica o del mitico "libero mercato".

Quanti docenti avranno il coraggio di dire di no a un capriccio del DS, a una funzione non desiderata, ad alzare i voti nelle classi, alla richiesta di fare una didattica un po' più così e un po' meno cosà?


Ultima modifica di ufo polemico il Lun Apr 06, 2015 10:56 am, modificato 2 volte
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ghirettina



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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Lun Apr 06, 2015 10:47 am

Ufo Polemico

una percentuale risibile che rasenta lo zero.

Già ora, basta leggere in Didattica, ci sono docenti di primaria (che dovrebbero fare 22 ore di lezione frontale più due ore di programmazione) che vengono "gentilmente" invitate a fare 23 ore di frontale o anche tutte e 24 pena l'assoluta indisponibilità ad un permesso o una richiesta di qualunque tipo.....
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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Lun Apr 06, 2015 11:53 am

Le leggi sono fatte dal Parlamento. Il Parlamento è formato da politici. La politica è fatta di compromessi. Una legge è quindi un progetto politico non scevra da compromessi. Questo governo ha una maggioranza formata dal PD (soggetto politico non meglio definito perchè dentro c'è di tutto e di più...); Scelta Civica, che ha un numero di cariche parlamentari superiori al numero di quello che li hanno votati; NCD, oggi al 2,2%. A supportare questo governo, dietro le quinte, abbiamo la Confindustria e la Finanza, altrimenti col cacchio Renzi si trovava dove si trova! Infine, quando gli conviene, c'è anche FI. Un siffatto governo, tutto sbilanciato a destra, partorisce "illuminati esperti" aziendali, che vedono nella scuola statale SOLO un peso economico da ridimensionare all'infinito, con tendenza allo zero. Per questo progetto politico la scuola è un peso morto, è un peso morto sicuramente quella pubblica e statale. Intanto,  però, che esiste ancora, tanto vale privatizzarla. Perché la scuola, quella con la S maiuscola, è destinata ai figli della borghesia, quelli che si possono permettere di mandare i figli nei più prestigiosi college italiani e stranieri, la futura classe dirigente di domani su un popolo italiano fatto di ignoranti per legge. Il sindaco del mio paese già manda i suoi due figli in un college svizzero al costo di 20.000 euro mensili. Lo stesso dicasi per quasi tutti i figli degli altri politici. Cosa vuole che importi a questi il destino della scuola pubblica italiana?! Questo disegno è un prodotto che deve essere venduto: cosa c'è di meglio de "La Buona Scuola"? "La Buona Scuola" è un'affermazione che non ha bisogno di essere spiegata, la capiscono pure i più sprovveduti: una cosa o è BUONA o non è buona...e questa è BUONA. "Jobs Act", "Spending Review" e cagate simili, erano fatte proprio per non essere capite. Ma a scuola ci vanno i figli di tutti, allora TUTTI devono capire che questo "mostro bifronte" è buono, è "La Buona Scuola"! Ma c'era da fare i conti con i docenti, che la scuola la conoscono e bene pure. Come aggirare l'ostacolo docenti? Ecco la soluzione: basta con la "supplentite" e l'eterna sofferenza nelle graduatorie. Tutti in ruolo, 150.000 docenti, ma che dico, possono arrivare anche a 250.000 mila tra vincitori di concorso, GaE, supplenti con 36 mesi, abilitati, idonei, TFA, PAS. Quasi quasi incominciavano a sperare pure quelli ancora iscritti alla laurea specialistica... Oddio, devo ammettere che l'operazione di depistaggio è riuscita, seppure in parte. Peccato, ma non tanto, che dalle cifre iperboliche siamo arrivati alle cifre dei numeri "naturali", forse 40.000-50.000 immissioni in ruolo. Cifra molto più vicina al normale turn over.
E la dignità della classe docente? Dov'é la dignita dei docenti? Il Presidente del Consiglio ha parlato di “centralità della scuola” e del ruolo importantissimo che ricoprono i docenti nella società, ed è certamente positivo che lo abbia fatto, ma non ha individuato una finalità storica che andasse oltre la necessità  di un adeguamento alle esigenze imposte dai nuovi processi produttivi.
Così facendo ha svilito ulteriormente una situazione socio-economica già compromessa dei docenti. Per di più ne ha aggravato il loro equilibrio psico-fisico già oggetto di studi specifici e certificati. Nella sostanza cambia lo status giuridico dell'insegnante in peggio: se prima sceglieva ora deve essere scelto.
La scelta dei docenti da parte dei DS non offre nessuna garanzia di una scuola migliore giacchè i docenti sarebbero chiamati attraverso albi che non dicono nulla se non una serie di titoli e credenziali comuni pressoché a tutti i docenti. A meno che non li si conosca direttamente...o li si facciano conoscere (sic). Non dimentichiamo che anche i supplenti saranno chiamati direttamente...E come si misurano i risultati conseguiti? Se c'è un mondo dove i risultati conseguiti non possono essere misurati questo è proprio quello della scuola, tante sono le variabile e le condizioni intrinseche ed estrinseche. Se poi vogliamo misurare i risultati con le promozioni degli alunni, allora significa che la "Buona S(cu)ola" diventa promotrice del falso in atto pubblico.
Se prima gli insegnanti si autodistribuivano sul territorio scolastico ora ci sarà la corsa dei DS per accaparrarsi i migliori (si fa per dire...) in modo da creare proprio scuole di serie A e di serie B, come le classi differenziate di una volta, che sono state giustamente abolite.
Conosco presidi  di alto livello professionale e culturale, profondamente rispettosi del corpo docente. Ma ne conosco e ne ho conosciuto non pochi dotati  di uno spirito altamente prevaricatore. Le comunità scolastiche da loro dirette non sono e non sarebbero certo improntate allo spirito di dignità che un tale compito richiede.
Certo vi sono realtà scolastiche  talmente degradate anche per quanto riguarda il corpo docente. Vi è l’urgenza di imporre una seria disciplina per portare a buon fine il comune impegno. Spesso il degrado è da attribuire ai docenti non meno che ai discenti.  Sono situazioni da stroncare con adeguati mezzi anche disciplinari, ove necessario. Ma qualsiasi provvedimento normativo va individuato esclusivamente  nella salvaguardia dell’inderogabile dignità del ruolo docente, che un tale compito impone e che non può essere raggiunto se tale dignità viene minata.


Ultima modifica di giobbe il Lun Apr 06, 2015 12:20 pm, modificato 2 volte
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Lun Apr 06, 2015 12:03 pm

MMM ha scritto:
giobbe ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
Perciò, se non convieni sulle sue conclusioni, la via è una sola, argomenta sui contenuti specifici e sostieni la difesa della tua diversa posizione.
Solo così vale la pena di continuare a rimanere su questo forum e crescere confrontandoci!
Però se parte dal presupposto che tutte le mele (leggasi DS) non hanno il verme dentro è inutile proprio aprire un confronto.

Oltre il razzismo, verso le nuove frontiere della lotta di classe. Quando si parla di ds si starebbe dunque parlando di menti bacate, naturalmente inclini alla sopraffazione ed al crimine...  Mi aspetto a breve la richiesta di sospensione della presunzione di non colpevolezza, di inversione dell'onere della prova e di istituzione di processi inquisitori per i ds.

Concordo MMM!
I pregiudizi sono duri a morire!
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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Lun Apr 06, 2015 12:04 pm

giobbe ha scritto:
Le leggi ... [omissis] ... tale dignità viene minata.
Sottoscrivo dalla prima all'ultima parola.
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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Lun Apr 06, 2015 12:07 pm

Francesca4 ha scritto:
MMM ha scritto:
giobbe ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
Perciò, se non convieni sulle sue conclusioni, la via è una sola, argomenta sui contenuti specifici e sostieni la difesa della tua diversa posizione.
Solo così vale la pena di continuare a rimanere su questo forum e crescere confrontandoci!
Però se parte dal presupposto che tutte le mele (leggasi DS) non hanno il verme dentro è inutile proprio aprire un confronto.

Oltre il razzismo, verso le nuove frontiere della lotta di classe. Quando si parla di ds si starebbe dunque parlando di menti bacate, naturalmente inclini alla sopraffazione ed al crimine...  Mi aspetto a breve la richiesta di sospensione della presunzione di non colpevolezza, di inversione dell'onere della prova e di istituzione di processi inquisitori per i ds.

Concordo MMM!
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Odo un vago rumor di raschiar d'unghie sui vetri.
Se mai entrerai in una scuola da insegnante li toccherai con mano, questi pregiudizi.
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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Lun Apr 06, 2015 12:10 pm

Francesca4 ha scritto:
MMM ha scritto:
giobbe ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
Perciò, se non convieni sulle sue conclusioni, la via è una sola, argomenta sui contenuti specifici e sostieni la difesa della tua diversa posizione.
Solo così vale la pena di continuare a rimanere su questo forum e crescere confrontandoci!
Però se parte dal presupposto che tutte le mele (leggasi DS) non hanno il verme dentro è inutile proprio aprire un confronto.

Oltre il razzismo, verso le nuove frontiere della lotta di classe. Quando si parla di ds si starebbe dunque parlando di menti bacate, naturalmente inclini alla sopraffazione ed al crimine...  Mi aspetto a breve la richiesta di sospensione della presunzione di non colpevolezza, di inversione dell'onere della prova e di istituzione di processi inquisitori per i ds.

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In campo scolastico siete ancora nella fase di svezzamento...Cari fanciulli, che credete ancora alla Befana, io vengo dal morto e voi, da casa vostra, insistete nel dire che è vivo.
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Perplessa



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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Lun Apr 06, 2015 12:22 pm

Francesca4 ha scritto:
MMM ha scritto:
giobbe ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
Perciò, se non convieni sulle sue conclusioni, la via è una sola, argomenta sui contenuti specifici e sostieni la difesa della tua diversa posizione.
Solo così vale la pena di continuare a rimanere su questo forum e crescere confrontandoci!
Però se parte dal presupposto che tutte le mele (leggasi DS) non hanno il verme dentro è inutile proprio aprire un confronto.

Oltre il razzismo, verso le nuove frontiere della lotta di classe. Quando si parla di ds si starebbe dunque parlando di menti bacate, naturalmente inclini alla sopraffazione ed al crimine...  Mi aspetto a breve la richiesta di sospensione della presunzione di non colpevolezza, di inversione dell'onere della prova e di istituzione di processi inquisitori per i ds.

Concordo MMM!
I pregiudizi sono duri a morire!
i pregiudizi sono, etimologicamente, concetti elaborati prima del giudizio. Nel nostro caso sono post-giudizi, frutto di esperienza diretta. Pura empiria.
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mirco81



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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Lun Apr 06, 2015 12:28 pm

condivido e mi complimento per i due interventi di giobbe e ufopolemico...

il governo dovrebbe avere molto più rispetto di docenti come giobbe e gian che hanno passato una vita nella scuola lavorando con passione e per questo la conoscono a fondo e sanno perfettamente cosa è in grado di migliorarla e cosa è in grado di distruggerla.
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MMM



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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Lun Apr 06, 2015 12:35 pm

Perplessa ha scritto:
MMM ha scritto:


Il mio obiettivo è comprendere il senso di questo ddl e vedere quali siano i suoi punti di forza e di debolezza..
Il tuo obiettivo è quello di ripetere all'infinito lo stesso mantra. Un unico concetto, un'unica argomentazione (anche scarsina). Di tutta la riforma, tra l'l'altro, ti concentri su un solo aspetto. Un po' poco per chi affermi di voler vedere punti di forza e debolezza di un intero DDL.


Forse che il titolo del topic non è sufficiente a circoscrivere il tema?

Citazione :
Da tieffino in II Fascia, dovresti avversarla, più che incensarla, visto che ti esclude a priori dai suoi effetti, non considerandoti parte integrante dell'ambito che vuole riformare. O forse è proprio per questo che ti piace così tanto, perché distrugge qualcosa dal quale nel contempo ti estromette?

Non so da dove ricavi informazioni sul mio conto, ma ti assicuro che la fonte non è attendibile.

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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds   Lun Apr 06, 2015 12:38 pm

mirco81 ha scritto:
condivido e mi complimento per i due interventi di giobbe e ufopolemico...

il governo dovrebbe avere molto più rispetto di docenti come giobbe e gian che hanno passato una vita nella scuola lavorando con passione e per questo la conoscono a fondo e sanno perfettamente cosa è in grado di migliorarla e cosa è in grado di distruggerla.
Grazie mirco81, troppo buono. Io non conosco la tua esperienza ma ho già capito che sei sulla strada giusta.
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Sulla proposta di incarico e la valutazione dei ds
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