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 Simpatico alunno che minaccia e manda aff*****I

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ProfessorPanza



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MessaggioOggetto: Simpatico alunno che minaccia e manda aff*****I   Gio Apr 09, 2015 7:59 pm

Cari colleghi, eccomi di nuovo a chiedervi consiglio sulla spiacevole situazione in cui mi sono trovato stamattina.
Insegno in una terza media piuttosto dura, con molti alunni problematici. Stamattina il più simpatico era come suo solito intento a rompere le scatole, ignorando il lavoro che gli avevo assegnato e andando in giro per i banchi. Alla mia ennesima esortazione a starsene a posto mi ha risposto con "e aspetta!".
Io, ahimé, gli ho risposto con un "no, il tu lo dai a tua sorella"... si è incavolato come una iena, ha iniziato a gridare "che hai detto? Che hai detto?" È arrivato a un centimetro da me, minacciando di darmele e affermando che sono stato fortunato che fossimo a scuola. È tornando a posto dandomi dell'idiota e mandandomi letteralmente aff***, continuando con altri improperi rivolti alle parentele varie (madre, padre, eventuali fratelli e sorelle), e altre minacce, soprattutto a carico della mia innocente automobile.
Ho annotato l'accaduto sul registro elettronico, ho mandato en'email alla coordinatrice per informarla. Domani ci sarà il consiglio di classe, dove esporrò l'accaduto e pretenderò che venga come minimo sospeso. Tra l'altro nel regolamento di istituto sono previsti fino a 5 giorni di sospensioine per eventi del genere.
Tuttavia la mia è una scuola particolare, e probabilmente la dirigenza ribalterà la situazione a mio sfavore. Secondo voi sono stato così offensivo nominando, ripeto NOMINANDO, la sorella? Ok, ha una situazioine familiare particolare, ma secondo voi non ha avuto una reazione eccessiva? Dovrei preparare una relazione dell'accaduto?
Considerando che è nato nel 2001, avrei motivo di denunciarlo direttamente alle forze dell'ordine?
Ascolterò con attenzione i consigli che vorrete darmi
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Simpatico alunno che minaccia e manda aff*****I   Gio Apr 09, 2015 8:11 pm

Mi sembra abbastanza normale che alla propria sorella si dia del tu, con lei può permettersi una confidenza che con te è inappropriata.

Se non hai detto "alla zoccola di tua sorella" direi che non ci sono problemi di sorta.

Si potrebbe semmai discutere se tu sia tenuto a dare del lei al ragazzo ("no, il tu lo da a sua sorella"); secondo me no, ma qualche DS stupido potrebbe pensarla diversamente.
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MessaggioOggetto: Re: Simpatico alunno che minaccia e manda aff*****I   Gio Apr 09, 2015 8:13 pm

Ma a 13 anni voleva fare a botte con te ?
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ProfessorPanza



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MessaggioOggetto: Re: Simpatico alunno che minaccia e manda aff*****I   Gio Apr 09, 2015 8:19 pm

Considera che è alto quasi 1 e 80 e conosendolo non mi stupirei se girasse armato...
Io comunque sono alto quasi 2 metri e sono piuttosto "grosso". Forse per questo ci ha ripensato
Dare il lei agli zlunni mi sembra una buona idea. Da domani darò loro del voi: come dicdva mio nonno, il voi si dà achi ti è inferiore
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Indomito_2014



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MessaggioOggetto: Re: Simpatico alunno che minaccia e manda aff*****I   Gio Apr 09, 2015 9:10 pm

Fossi in te farei un discorso alla classe con lui presente facendo un passo indietro, dicendo che ti scusi per il "tua sorella" ma che pretendi le scuse per le offese e le minaccie, continuando su quel tono per una buona mezz'ora... secondo me far sentire in colpa il ragazzo (...e hai anche minacciato mio padre, una cosa che mi ha profondamente scosso...) serve più che cercare di metterlo con le spalle al muro.
Magari cresce... è molto giovane e bisogna dargli una possibilità (se invece ne avesse 18 il discorso sarebbe molto differente).
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Scuola70



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MessaggioOggetto: Re: Simpatico alunno che minaccia e manda aff*****I   Gio Apr 09, 2015 9:14 pm

Per Indomito: Sì, può servire parlargli e pretendere le scuse, ma è impossibile fargliela passare liscia e non far nulla, sarebbe come dare anche agli altri l'invito ad insultare e a minacciare, tanto poi ci si scusa ed è già tanto!
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ghirettina



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MessaggioOggetto: Re: Simpatico alunno che minaccia e manda aff*****I   Gio Apr 09, 2015 9:20 pm

Chiedo venia, qual'è la ratio per cui un docente debba scusarsi per aver detto ad un ragazzo "il tu lo dai a tua sorella"? Come dice Avido, se la frase si è fermata qui, non c'è alcuna offesa, semplicemente una distinzione di ruoli che non sono pari. Il docente non è un pari dell'alunno così come invece può esserlo una sorella. Mi sono persa qualcosa?
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MessaggioOggetto: Re: Simpatico alunno che minaccia e manda aff*****I   Gio Apr 09, 2015 9:25 pm

Ma scusarsi di che ? E' un comune modo di dire e non è minimamente offensivo; significa "tu a me il tu non lo dai, lo dai alle persone con cui hai confidenza, ovvero ai parenti più prossimi (o agli amici)".

La sorella non è il simbolo delle persone di serie B ma delle persone con cui c'è confidenza.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Simpatico alunno che minaccia e manda aff*****I   Gio Apr 09, 2015 9:26 pm

In una delle mie classi c'è stata di recente una sceneggiata epocale, con uno studente che ha dato fuori di nervi, ma tuttavia si è mantenuto abbastanza lucido da alternare accuratamente le volgarità a sfondo religioso e quelle a sfondo laico...
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MessaggioOggetto: Re: Simpatico alunno che minaccia e manda aff*****I   Gio Apr 09, 2015 9:27 pm

Vedo ora il post di Ghirettina.
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MessaggioOggetto: Re: Simpatico alunno che minaccia e manda aff*****I   Gio Apr 09, 2015 10:05 pm

Comunque io credo di capire che cosa sia scattato nella mente dello studente, pur senza minimamente giustificarlo. Insomma, egli avrà pensato in maniera contorta che siccome l'insegnante lo stava rimproverando per il tono usato dicendogli "Il tu lo dai a tua sorella", allora per lui è come se lo stesse invitando ad insultare sua sorella, è come se avesse letto questo messaggio: "L'insegnante mi sta rimproverando perchè sono ineducato, ma mi invita ad usare lo stesso atteggiamento con mia sorella, quindi vuole che io offenda la mia famiglia". Inconsciamente il "tu" aveva nella sua mente un significato più ampio, di legittimazione di un atteggiamento irrispettoso verso altri.
E' giusta la mia analisi secondo voi?
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MessaggioOggetto: Re: Simpatico alunno che minaccia e manda aff*****I   Gio Apr 09, 2015 10:52 pm

Può darsi, in tal caso la sua convinzione sarebbe la seguente: al professore si possono tirare pesci in faccia ma a mia sorella no.

Ti scuseresti con uno che la pensa così ?
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ProfessorPanza



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MessaggioOggetto: Re: Simpatico alunno che minaccia e manda aff*****I   Ven Apr 10, 2015 9:41 am

Ha sempre avuto un atteggiamento di questo tipo e già altre volte ha utilizzato un linguaggio offensivo. Ora però ha davvero esagerato e non ho intenzione di scusarmi, né di fare discorsi: parole ne sono già state sprecate in abboondanza.
L'unica mia proccupazione è che il ds rigiri la frittata incolpando me dell'accaduto e i miei colleghi scodinzolanti non mi appoggino. Quindi, nel caso in cui il cdc di stasera non portasse a un provvedimento serio, pensavo di denunciare l'accaduto alle forze dell'ordine, dal momento che il pargolo ha 14 anni compiuti. Probabilmente avrei solo altre rogne, ma almeno avrei la sensazione di non aver subito il tutto passivamente...
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Simpatico alunno che minaccia e manda aff*****I   Ven Apr 10, 2015 10:12 am

Mi dispiace, andrò contro tendenza, ma "a tua sorella" non dovevi dirlo.
Cosa significa è evidente, non facciamo sofismi. Ti sono saltati i nervi e hai commesso una ingenuità. Zoccola più o zoccola meno, conoscendo il ragazzo, capivi benissimo che sarebbe stata considerata una provocazione (che lo fosse o meno poco importa).
Detto questo, ovvio che il ragazzo non ti deve minacciare e va punito, e prima ancora non si doveva alzare durante la lezione e andava punito. Ma lui dirà di essere stato provocato e in parte è vero, almeno nella sua percezione del fatto, non necessariamente strumentale: lui l'avrà vista effettivamente così, sono menti semplici mica filosofi!
Se ci approcciamo ai ragazzi scendendo al loro livello, loro si rinforzano nella convinzione che, altro che "tu", sono autorizzati a esporre tutto il campionario, come in questo caso. Bisogna stare attenti anche a piccole cose come questa, perchè si fa presto a provocare chi non aspetta altro.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Simpatico alunno che minaccia e manda aff*****I   Ven Apr 10, 2015 10:14 am

ghirettina ha scritto:
Chiedo venia, qual'è la ratio per cui un docente debba scusarsi per aver detto ad un ragazzo "il tu lo dai a tua sorella"? Come dice Avido, se la frase si è fermata qui, non c'è alcuna offesa, semplicemente una distinzione di ruoli che non sono pari. Il docente non è un pari dell'alunno così come invece può esserlo una sorella. Mi sono persa qualcosa?



e proprio perchè non è un pari dell'alunno non dovrebbe usare espressioni come "a tua sorella" interloquendo con lui, visto l'espressione non ha più il solo significato letterale almeno da 70 anni.
Vi pare veramente strano che un coattello di periferia aduso al turpiloquio non abbia considerato l'espressione come banale complemento di termine? In terza ormai la sintassi della frase dovrebbe essere acquisita!
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Simpatico alunno che minaccia e manda aff*****I   Ven Apr 10, 2015 11:04 am

lucetta10 ha scritto:
ghirettina ha scritto:
Chiedo venia, qual'è la ratio per cui un docente debba scusarsi per aver detto ad un ragazzo "il tu lo dai a tua sorella"? Come dice Avido, se la frase si è fermata qui, non c'è alcuna offesa, semplicemente una distinzione di ruoli che non sono pari. Il docente non è un pari dell'alunno così come invece può esserlo una sorella. Mi sono persa qualcosa?



e proprio perchè non è un pari dell'alunno non dovrebbe usare espressioni come "a tua sorella" interloquendo con lui, visto l'espressione non ha più il solo significato letterale almeno da 70 anni.
Vi pare veramente strano che un coattello di periferia aduso al turpiloquio non abbia considerato l'espressione come banale complemento di termine? In terza ormai la sintassi della frase dovrebbe essere acquisita!
"ti rivolgi così a tua sorella"; complemento di termine, si esatto; a chi mi rivolgo così ? A tua sorella.

"sua maestà oggi è molto elegante" "ti rivolgi così alla tua Regina"; sempre complemento di termine, questo significa che è un insulto ?

"A tua sorella" non è un insulto per la sorella (che può anche non esistere) ma un rimprovero per il ragazzo, e rimprovero voleva (e doveva) essere.
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MessaggioOggetto: Re: Simpatico alunno che minaccia e manda aff*****I   Ven Apr 10, 2015 12:59 pm

avidodinformazioni ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
ghirettina ha scritto:
Chiedo venia, qual'è la ratio per cui un docente debba scusarsi per aver detto ad un ragazzo "il tu lo dai a tua sorella"? Come dice Avido, se la frase si è fermata qui, non c'è alcuna offesa, semplicemente una distinzione di ruoli che non sono pari. Il docente non è un pari dell'alunno così come invece può esserlo una sorella. Mi sono persa qualcosa?



e proprio perchè non è un pari dell'alunno non dovrebbe usare espressioni come "a tua sorella" interloquendo con lui, visto l'espressione non ha più il solo significato letterale almeno da 70 anni.
Vi pare veramente strano che un coattello di periferia aduso al turpiloquio non abbia considerato l'espressione come banale complemento di termine? In terza ormai la sintassi della frase dovrebbe essere acquisita!
"ti rivolgi così a tua sorella"; complemento di termine, si esatto; a chi mi rivolgo così ? A tua sorella.

"sua maestà oggi è molto elegante" "ti rivolgi così alla tua Regina"; sempre complemento di termine, questo significa che è un insulto ?

"A tua sorella" non è un insulto per la sorella (che può anche non esistere) ma un rimprovero per il ragazzo, e rimprovero voleva (e doveva) essere.



ma devo veramente rispondere?
Mai sentito parlare di funzione connotativa del linguaggio?

Così come il ragazzo avrebbe dovuto dare del lei al docente considerando la situazione e il contesto, allo stesso modo il docente non avrebbe dovuto usare espressioni inadatte nel rimproverare il ragazzo: noblesse oblige. Se si pretende rispetto (e giustamente) si mostra di averne, non solo per il ragazzo (che forse nemmeno lo merita), ma per la classe che assiste, altrimenti finisce come è finita: il guappo ha riconosciuto nell'insegnante il compagno di merende che parla come lui e si è sentito autorizzato a fare a cornate.

E se non c'è niente di male, mi spieghi i dubbi fin dall'inizio, da parte di tutti, la corsa a spiegarci che l'affermazione si ferma alla lettera?

P.S. sua maestà = soggetto
è molto elegante = predicato nominale
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MessaggioOggetto: Re: Simpatico alunno che minaccia e manda aff*****I   Ven Apr 10, 2015 1:22 pm

Non vedo perchè scusarti.

Hai usato un gergo colloquiale per far notare al ragazzo che non sei suo parente e che il tu non è opportuno. Hai stabilito un confine oltre il quale non desideri che vada. Oltre il quale non deve andare.

Si doveva fermare, non l'ha capito, e secondo me è il momento che lo capisca, prima di pensare di poter usare l'arma che si porta appresso (forse sì, forse no, ma un tipo che fa così non ci mette molto a decidere di avere il diritto di usarla)

Se non ottieni che siano presi provvedimenti contro di lui in cdc, o se addirittura la faccenda ti si dovesse ritorcere contro secondo me faresti proprio bene a manifestare la tua intenzione di sporgere denunica nei suoi confronti, chiamando magari in causa diretta il ds che davanti a manifeste minacce di aggressione non adotta le misure necessarie a contenere l'alunno e a metterti in sicurezza sul lavoro.

E' inutile stare sempre a lamentarsi di ciò che fanno questi ragazzi, e di ciò che non fanno quelli che dovrebbero educare, ogni tanto metterli a confronto con le proprie responsabilità non fa male (anche se sono noie farlo, anche se si diventa sicuramente impopolari)

Non ti scusare, non hai fatto nulla di male, un ragazzo disturbava il tuo lavoro e ti ha mancato di rispetto. Ha torto lui, non tu.

Immagino che chiederti come abbia reagito la famiglia avvisata del fatto sia rigirare il coltello nella piaga.
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ghirettina



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MessaggioOggetto: Re: Simpatico alunno che minaccia e manda aff*****I   Ven Apr 10, 2015 1:32 pm

lucetta10 ha scritto:
ghirettina ha scritto:
Chiedo venia, qual'è la ratio per cui un docente debba scusarsi per aver detto ad un ragazzo "il tu lo dai a tua sorella"? Come dice Avido, se la frase si è fermata qui, non c'è alcuna offesa, semplicemente una distinzione di ruoli che non sono pari. Il docente non è un pari dell'alunno così come invece può esserlo una sorella. Mi sono persa qualcosa?



e proprio perchè non è un pari dell'alunno non dovrebbe usare espressioni come "a tua sorella" interloquendo con lui, visto l'espressione non ha più il solo significato letterale almeno da 70 anni.
Vi pare veramente strano che un coattello di periferia aduso al turpiloquio non abbia considerato l'espressione come banale complemento di termine? In terza ormai la sintassi della frase dovrebbe essere acquisita!

La vediamo diversamente. Personalmente sono responsabile delle parole che dico non di quelle che l'altro interpreta.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Simpatico alunno che minaccia e manda aff*****I   Ven Apr 10, 2015 1:44 pm

ghirettina ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
ghirettina ha scritto:
Chiedo venia, qual'è la ratio per cui un docente debba scusarsi per aver detto ad un ragazzo "il tu lo dai a tua sorella"? Come dice Avido, se la frase si è fermata qui, non c'è alcuna offesa, semplicemente una distinzione di ruoli che non sono pari. Il docente non è un pari dell'alunno così come invece può esserlo una sorella. Mi sono persa qualcosa?



e proprio perchè non è un pari dell'alunno non dovrebbe usare espressioni come "a tua sorella" interloquendo con lui, visto l'espressione non ha più il solo significato letterale almeno da 70 anni.
Vi pare veramente strano che un coattello di periferia aduso al turpiloquio non abbia considerato l'espressione come banale complemento di termine? In terza ormai la sintassi della frase dovrebbe essere acquisita!

La vediamo diversamente. Personalmente sono responsabile delle parole che dico non di quelle che l'altro interpreta.


Le parole che diciamo AGLI ALTRI contengono in sé l'interpretazione (le interpretazioni) che ne dà l'interlocutore, in caso contrario non è un dialogo ma un monologo e gli attori non sono due ma uno... mi fai parlare come il Derrida de nojantri....

Non ti offendere e prendi il mio esempio come funzionale alla conversazione. Io ti incontro in sala professori e sapendo che sei molto sensibile alle osservazioni sulle tue rotondità ti dico: ti trovo ingrassata. Niente di male. Ho voluto solo dare voce a una osservazione oggettiva. Ma tutti sanno come tu recepirai quell'osservazione: andrai a piangere in bagno e sprofonderai nell'anoressia. Sapendolo dall'inizio, non sarebbe stato meglio esimermi? Non è stata la mia una osservazione inadeguata? Chi me lo farà notare non avrà qualche buon motivo?

Ora: se sono un insegnante e mi rivolgo a un alunno un bel po' bulletto che sospetto giri "col pezzo" in tasca, è adeguato che mi rivolga a lui dicendo "a tua sorella"? Tutta la classe sa come lui reagirà, come interpreterà quella mia espressione (neutra?) e probabilmente tutta la classe interpreterà la mia espressione infelice come una provocazione nei suoi confronti
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ghirettina



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MessaggioOggetto: Re: Simpatico alunno che minaccia e manda aff*****I   Ven Apr 10, 2015 1:51 pm

Lucetta

ti seguo. Sulla lettura successiva che un evento del genere si possa dare a freddo e dopo ci sono e sono d'accordo con te che possa servire per evitare, ove possibile, tali spiacevoli circostanze. Per farne esperienza, per accumulare conoscenze sulle dinamiche più efficaci a smorzare tali comportamenti.

Se il docente si scusasse ora darebbe la prova provata al bulletto che si è pronunciata la frase"a tua sorella" nel senso letterale e/o come denominazione di posizioni non paritarie, ma scusandosi avvallerebbe l'aggettivazione poco elegante che probabilmente è stata interpretata. Mi scuso perchè è vero che ho detto "a tua sorella" ma mi sto scusando perchè ho pensato " a tua sorella z...a".
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MessaggioOggetto: Re: Simpatico alunno che minaccia e manda aff*****I   Ven Apr 10, 2015 1:55 pm

Ora: se sono un insegnante e mi rivolgo a un alunno un bel po' bulletto che sospetto giri "col pezzo" in tasca, è adeguato che mi rivolga a lui dicendo "a tua sorella"? Tutta la classe sa come lui reagirà, come interpreterà quella mia espressione (neutra?) e probabilmente tutta la classe interpreterà la mia espressione infelice come una provocazione nei suoi confronti

Credo che ci si debba rivolgere a lui come ci si rivolgerebbe a chiunque facesse girare le scatole.
Se lui è un bulletto e se la classe lo interpreta come una provocazione sono problemi loro, non devono essere del docente.
Altrimenti passa il messaggio che questo tipo va trattato con le molle perchè altrimenti reagisce. E chi se ne frega, se reagisce poi affronta le conseguenze della reazione.

Se ci si fa spaventare da un bimbo di 14 anni è finita.
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MessaggioOggetto: Re: Simpatico alunno che minaccia e manda aff*****I   Ven Apr 10, 2015 2:29 pm

lucetta10 ha scritto:
Mi dispiace, andrò contro tendenza, ma "a tua sorella" non dovevi dirlo.
Cosa significa è evidente, non facciamo sofismi. Ti sono saltati i nervi e hai commesso una ingenuità. Zoccola più o zoccola meno, conoscendo il ragazzo, capivi benissimo che sarebbe stata considerata una provocazione (che lo fosse o meno poco importa).
Detto questo, ovvio che il ragazzo non ti deve minacciare e va punito, e prima ancora non si doveva alzare durante la lezione e andava punito. Ma lui dirà di essere stato provocato e in parte è vero, almeno nella sua percezione del fatto, non necessariamente strumentale: lui l'avrà vista effettivamente così, sono menti semplici mica filosofi!
Se ci approcciamo ai ragazzi scendendo al loro livello, loro si rinforzano nella convinzione che, altro che "tu", sono autorizzati a esporre tutto il campionario, come in questo caso. Bisogna stare attenti anche a piccole cose come questa, perchè si fa presto a provocare chi non aspetta altro.
Io, quando si prendono un po' troppe confidenze, anche in presenza di un'atmosfera comunque serena, faccio notare che "non sono mica tua zia". E se mi fanno arrabbiare parte il "così rispondi a casa a tua mamma, se te lo permette, non a me, qua siamo a scuola". Non mi sono mai trovata a dovermi giustificare per questo. Altro sarebbe se dicessi, alla toscana, una frase più colorita, nominando pentolame vario in associazione all'immagine materna...
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Simpatico alunno che minaccia e manda aff*****I   Ven Apr 10, 2015 2:48 pm

Ire ha scritto:
Ora: se sono un insegnante e mi rivolgo a un alunno un bel po' bulletto che sospetto giri "col pezzo" in tasca, è adeguato che mi rivolga a lui dicendo "a tua sorella"? Tutta la classe sa come lui reagirà, come interpreterà quella mia espressione (neutra?) e probabilmente tutta la classe interpreterà la mia espressione infelice come una provocazione nei suoi confronti

Credo che ci si debba rivolgere a lui come ci si rivolgerebbe a chiunque facesse girare le scatole.
Se lui è un bulletto e se la classe lo interpreta come una provocazione sono problemi loro, non devono essere del docente.
Altrimenti passa il messaggio che questo tipo va trattato con le molle perchè altrimenti reagisce.  E chi se ne frega, se reagisce poi affronta le conseguenze della reazione.

Se ci si fa spaventare da un bimbo di 14 anni è finita.



sono toni che vanno bene per una mamma, ma che assolutamente non si possono tollerare in un insegnante. Un insegnante non si rivolge a un alunno come farebbe con chiunque altro, alla bocciofila o in fila nel traffico, così come non dà dello stupido al ragazzino lento, non usa con nessuno dei suoi alunni, bulletto e non, un linguaggio inadeguato.
Per tutti gli altri, che non siano professionisti, formati e pagati anche per mantenere un comportamento corretto e gestire frequentemente (le situazioni che fanno saltare i nervi sono frequentissime, lo sappiamo tutti) situazioni difficili, va bene tutto, anche toni come "non ci si fa spaventare" "e chi se ne frega se reagisce", "fa girare le scatole" "sono problemi loro".
Pensate a generalizzare quest'ultima frasetta: che pacchia!
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MessaggioOggetto: Re: Simpatico alunno che minaccia e manda aff*****I   Ven Apr 10, 2015 2:52 pm

lucetta10 ha scritto:
ma devo veramente rispondere?
Mai sentito parlare di funzione connotativa del linguaggio?

Lo ammetto .... mai; ad ingegneria ci concentriamo sui numeri ed alle superiori ho fatto il tecnico.

Così come il ragazzo avrebbe dovuto dare del lei al docente considerando la situazione e il contesto, allo stesso modo il docente non avrebbe dovuto usare espressioni inadatte nel rimproverare il ragazzo: noblesse oblige. Se si pretende rispetto (e giustamente) si mostra di averne, non solo per il ragazzo (che forse nemmeno lo merita), ma per la classe che assiste, altrimenti finisce come è finita: il guappo ha riconosciuto nell'insegnante il compagno di merende che parla come lui e si è sentito autorizzato a fare a cornate.

Ok, è la solita storia: il docente deve stare diritto, con un palo nel sedere, deve incarnare il rigore, la perfezione, il cittadino ideale ..... quello che gli adolescenti considerano un nerd troppo cresciuto, un fallito, un bigotto.
Se poi fanno il contrario di quello che gli chiediamo non stupiamoci.


E se non c'è niente di male, mi spieghi i dubbi fin dall'inizio, da parte di tutti, la corsa a spiegarci che l'affermazione si ferma alla lettera?

Tutti tutti no; la preoccupazione deriva dal fatto che il riferimeto al contesto familiare è non ortodosso, fuori dagli schemi, e quando si fa qualcosa di diverso ci si fa sempre prendere da molti dubbi.

P.S. sua maestà = soggetto
è molto elegante = predicato nominale

ammetto di avere sempre snobbato la grammatica e che mi ero dimenticato dell'esistenza del complemento di termine e del predicato nominale, tuttavia io ho scritto
"sua maestà oggi è molto elegante" "ti rivolgi così alla tua Regina"; sempre complemento di termine, questo significa che è un insulto ?
La frase proferita dal professore sarebbe la seconda, ed il complemento di termine (non insulto) sarebbe"alla tua regina".
Se non è così correggimi pure, una bella rinfrescata so benissimo che mi farebbe bene.
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