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 BRUCIARE le tessere del PD , blocco scrutuini e voto contro il Pd

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mirco81



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MessaggioOggetto: BRUCIARE le tessere del PD , blocco scrutuini e voto contro il Pd   Mar Apr 14, 2015 4:56 pm

Promemoria primo messaggio :

il PD continua ad andare avanti per la strada che porta all'approvazione di questo scellerato DDL ... fa finta di ascoltare tutti ma non ascolta nessuno!

LA LOTTA IN DIFESA DELLA NOSTRA DIGNITA' E' L' UNICA SPERANZA  

le consultazioni sono state una presa in giro... non contenevano la proposta sulla chiamata diretta!

il mondo della scuola è sbigottito , deluso e incazzato

dobbiamo assolutamente far sapere al PD  che questo DDL ,così com'è,  risulta inaccettabile sopratutto per quanto riguarda la chiamata diretta dei presidi!

Il PD deve sapere che se passa il DDL in questi termini la scuola dovrà cercarsi altri referenti politici!

....e altri partiti politici stanno già lavorando per farsi portavoce del malcontento che questo DDL sta generando in maniera sempre più profonda e generalizzata....

c' è bisogno di gesti evidenti e significativi:

bisogna bruciare in piazza le tessere del PD !

bisogna raccogliere delle dichiarazioni di NON VOTO al PD !



l' attacco ai docenti da parte di questo governo è pesantissimo ...

la risposta in difesa della nostra dignità e del nostro ruolo dovrà essere assolutamente proporzionata all'attacco.


Ultima modifica di mirco81 il Mer Mag 27, 2015 6:20 pm, modificato 2 volte
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mirco81



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MessaggioOggetto: Re: BRUCIARE le tessere del PD , blocco scrutuini e voto contro il Pd   Ven Apr 17, 2015 5:50 pm

Renzi potrebbe dimettersi, in molti sperano....

http://it.blastingnews.com/politica/2015/04/renzi-potrebbe-dimettersi-in-molti-sperano-00351813.html

Ieri si è diffusa la notizia dell'ultimatum di Renzi al suo partito. Se la legge elettorale, l'Italicum, venisse modificata alla Camera dei Deputati di una sola virgola, Renzi rassegnerebbe le dimissioni nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella!



Il mondo della Scuola festeggia

Non appena la notizia è stata diffusa su Facebook, nei vari gruppi e pagine della Scuola in molti festeggiavano e speravano. Ecco molti dei commenti postati: "io non credo più a nessuna delle sue parole." "Nemmeno io." "Bocciamo l'Italicum...""Fosse vero" "Sarà la volta buona?" "cos'è la minaccina per i dissidenti???" " ma speriamo....... Prego per questo...""Magari!!!!!!!""Non illudiamoci" "Sta bluffando, ancora una volta; ha problemi con la sua minoranza interna e non vuole che si ritorni al Senato, staremo a vedere! Un cane non molla mai l'osso!" "Ma davvero credete possibile che l'italicum non passi e che Renzi si dimetta???" "Ma figurati, sarà l'ennesima promessa non mantenuta, un po' come le 150.000 assunzioni!" "Sono certa che anche stavolta la minoranza pd voterà compatta l'italicum per spirito di partito (io direi di poltrone!!!). Sono dei gran ciarlatani che pensano di riuscire a far credere al loro elettorato di avere ancora uno spirito di "sinistra". Falsi e bugiardi come pochi."

"Non ci credo che si dimetterà a meno che non saremo noi a cacciarlo a pedate!""questo arrogante sbruffone è troppo sicuro di sè, sa perfettamente che chi lo contesta alla fine farà passare tutto ed il peggio di tutto... quindi mettetevi il cuore in pace non credo Renzi si dimetterà..." "l italicum è anticostituzionale cosi come lo è la riforma della scuola e come il job act quindi se si dimette oggi fa la metà del suo dovere ma purtroppo non lo farà perché è ancora troppo utile ai banchieri della troika suoi burattinai che lo hanno messo al potere, infatti lui sta li per eseguire gli ordini scritti nella lettera della BCE dell'agosto 2011 come i suoi predecessori e quindi questo farà fin a quando non uscirà fuori scena per volere dei poteri forti e non certo per principio, (lui che è il nulla che si fa carne) tutto il resto di quel che dice e fa purtroppo è solo squallido teatro in cui non vale la pena perdersi...."

Motivi del malessere dei docenti
Il DDL sulla Scuola non piace alla stragrande maggioranza dei docenti perché sono previste molte misure che non vanno proprio giù, come ad esempio la chiamata diretta dei docenti da parte dei Dirigenti scolastici
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mirco81



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MessaggioOggetto: Re: BRUCIARE le tessere del PD , blocco scrutuini e voto contro il Pd   Ven Apr 17, 2015 6:06 pm

Docenti in rivolta,


voteremo soltanto i partiti contrari alla riforma.

Dirigenti che scelgono docenti, sistema mafioso


http://www.orizzontescuola.it/news/docenti-rivolta-voteremo-soltanto-partiti-contrari-alla-riforma-dirigenti-che-scelgono-docenti-





Docenti arrabbiati, che fischiano il Partito Democratico: questo il quadro del resoconto di una assemblea dei docenti svoltosi a Lecce.

La portata delle adesioni è stata tale, che si sono dovute svolgere due distinte assemblee, una nel cortile.
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mirco81



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MessaggioOggetto: Re: BRUCIARE le tessere del PD , blocco scrutuini e voto contro il Pd   Ven Apr 17, 2015 6:23 pm

quello che non vedete nelle televisioni di "regime" di Renzi :

http://www.libera.tv/videos/6873/scuola-insegnanti-contestano-il-pd-contro-riforma-renzi

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mirco81



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MessaggioOggetto: Re: BRUCIARE le tessere del PD , blocco scrutuini e voto contro il Pd   Ven Apr 17, 2015 6:48 pm

"Caro Renzi, ti spiego perché non voterò mai più il tuo Pd"

Camusso ci spiega perché nascerà un nuovo soggetto politico. “Landini? Non è corretto fare politica con il sindacato”

http://www.ilfoglio.it/politica/2015/04/16/camusso-ci-spiega-perche-nascera-nuovo-soggetto-politico___1-v-127830-rubriche_c417.htm

Roma. Guardandola negli occhi, capisci che se solo potesse Susanna Camusso, di fronte a Matteo Renzi, farebbe più o meno la stessa cosa fatta ieri pomeriggio a Francoforte da una attivista non particolarmente simpatizzante per Mario Draghi: entrare in scena, saltare sul palco, avvicinarsi al grande capo, lanciare mille coriandoli e, con un sorriso, urlargli: “Vergogna, sei un dittatore, lasciaci in pace!”. Abbiamo preso ieri mattina un caffè in Corso Italia, a Roma, con il segretario generale della Cgil. E abbiamo cercato di capire, alla luce della cavalcata mediatica di Maurizio Landini, cosa abbia scelto di fare Susanna Camusso con quei 5 milioni di iscritti al sindacato più grande d’Europa. Apertura di credito a Renzi? Nein. Apertura di credito a Landini? Per carità. Simpatie vendoliane? Non scherziamo. Coalizione sociale? Non ne parliamo. Dunque? Camusso parla a ruota libera con il Foglio e affronta diverse questioni interessanti, che permettono di inquadrare meglio la direzione del suo sindacato. Il segretario generale riconosce che questa è una fase storica cruciale, in cui il sindacato può autoriformarsi per poter rappresentare tutta quella parte del paese che, colpevolmente, non ha rappresentato in tutti questi anni.

Ma dice anche che, per fare questo, ci sono due grandi premesse da sviscerare. La prima, come fa Landini, è quella di voler fare politica. La seconda, come fa Renzi, è quella di sacrificare i diritti dei lavoratori. “Voglio bene a Landini ma la sua coalizione sociale non si capisce davvero dove voglia arrivare, e personalmente trovo poco corretto che un sindacalista faccia indirettamente politica utilizzando il suo sindacato. Per quanto riguarda Renzi, noi siamo pronti a discutere anche domani con il presidente di contrattazione nel pubblico e di applicazione dell’articolo 39, quello sulla rappresentanza sindacale nelle imprese. E siamo pronti anche domani a sostenere, con le nostre forze, una legge che preveda l’abolizione del contratto a chiamata, la guerra al caporalato e al lavoro nero, nonché una buona legge che renda più sane ed efficienti le nostre amministrazioni pubbliche. Purtroppo dobbiamo prendere atto che la riforma del lavoro fatta da Renzi è una sfida prima di tutto al sindacato e al buon senso. E quando un governo toglie diritti ai lavoratori, non c’è numero che tenga: potranno esserci anche più occupati, ma saranno nuovi occupati che rischiano di lavorare in condizioni di subordinazione proibitive. E questo non possiamo accettarlo”.

La distanza tra Camusso e Renzi è una ferita profonda che riguarda, come ammette lo stesso segretario generale, non tanto i rapporti personali (“faccio fatica a pensare a quante volte ci siamo parlati nell’ultimo anno e mezzo”) quanto i rapporti tra il sindacato e il Pd. Camusso riconosce “che se è vero che posso dire con certezza che la gran parte degli iscritti al Pd ha anche la tessera della Cgil, non posso dire con altrettanta certezza che la gran parte degli iscritti alla Cgil abbia la tessera del Pd”. Un passo in avanti nel ragionamento, e Camusso ci offre due spunti di riflessione utili per capire qualcosa di più sulla strada che prenderà nel futuro. Il Foglio chiede al segretario della Cgil che partito voterebbe nel caso in cui si dovesse andare alle elezioni. La risposta è prima evasiva e poi netta: “Sono particolarmente contenta di essere una cittadina lombarda non costretta a votare a queste elezioni”, dice, “ma se mi chiedete per chi voterei oggi io dico che voterei comunque a sinistra, voteri per qualche candidato singolo, magari, ma per la prima volta in vita mia non voterei nessun partito attualmente presente nella nostra cartina politica. E sono convinta che l’elettore di sinistra, per come è fatto, è incompatibile con il modello di uomo solo al comando”. Nessun partito, dunque ovviamente nemmeno il Pd. Il discorso si fa interessante, perciò chiediamo a Camusso se crede sia possibile immaginare, nel futuro prossimo, un’evoluzione del sistema che porti alla formazione di un nuovo soggetto esterno al Pd. Camusso, con sincerità, la mette così: “Credo che alla lunga sarà una dinamica naturale. Lo spazio c’è, è evidente, il Pd non è più un tradizionale partito di sinistra e da qui alle prossime elezioni immagino che qualcosa di importante succederà”.

Modello Die Linke tedesca, chiediamo noi, riferendoci al partito che nacque in Germania nel 2005 per ribellarsi al centrismo della Spd di Schröder. Susanna Camusso pensa a qualcosa del genere, ma tiene a precisare che “a promuovere questo soggetto non può essere il sindacato, come sta facendo Landini in modo improprio, ma, nel modo più naturale, deve essere la politica”. E a proposito di Landini, la nostra chiacchierata con Camusso arriva a sfiorare un tema importante che riguarda il rapporto del segretario con il capo della Fiat, Sergio Marchionne. Camusso dice di essere “costretta per forza di cose a sperare che la rivoluzione Marchionne porti qualche risultato nel breve termine” e crede che “qualcosa arriverà non tanto per la lungimiranza dell’ad della Fiat quanto per l’aiuto avuto da Fiat in America da Obama”. Proprio sul tema Fiat, però, Camusso mostra la sua distanza politica da Landini e dice che il capo della Fiom, tra i vari errori fatti in questi anni, ne ha commesso uno in particolare, che riguarda l’uso del referendum. “Penso al caso Mirafiori, per esempio. Vedete: di fronte a un accordo che si ritiene sbagliato ci si batte per respingerlo, si chiede di votare no, ma una volta registrato il risultato bisogna rispettare le regole e bisogna saper accettare il volere dell’insieme dei lavoratori. E ancora, molte volte il sindacato quando non condivide delle scelte aziendali ha l’obbligo di provare a cambiarle anche con lo sciopero. Quello che non va bene – dice Camusso riferendosi ai numerosi scioperi organizzati dalla Fiom senza grande successo – è reiterarlo quando fallisce, senza interrogarsi sui motivi e sulle ragioni della non condivisione delle proprie idee da parte dei lavoratori. In casi come questi, ci vuole grande rispetto per i delegati e i nostri iscritti che hanno tenuto in vita la presenza della Cgil in Fiat. Non accettare una sconfitta non è un atto di coraggio, ma un atto di non rispetto verso chi rappresentiamo. E ancor più, in una fase storica delicata come questa, sinceramente non ce lo possiamo permettere”. Chiaro?
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michetta



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MessaggioOggetto: Re: BRUCIARE le tessere del PD , blocco scrutuini e voto contro il Pd   Ven Apr 17, 2015 10:11 pm

La democrazia, all'interno del PD (il mio ex partito):
http://www.orizzontescuola.it/news/ddl-riforma-collegato-def-simonetti-cos-saltano-assunzioni-pd-stretta-sugli-emendamenti
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isula.



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MessaggioOggetto: Re: BRUCIARE le tessere del PD , blocco scrutuini e voto contro il Pd   Ven Apr 17, 2015 11:01 pm

mirco81 ha scritto:
Renzi potrebbe dimettersi, in molti sperano....

http://it.blastingnews.com/politica/2015/04/renzi-potrebbe-dimettersi-in-molti-sperano-00351813.html

Ieri si è diffusa la notizia dell'ultimatum di Renzi al suo partito. Se la legge elettorale, l'Italicum, venisse modificata alla Camera dei Deputati di una sola virgola, Renzi rassegnerebbe le dimissioni nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella!



Il mondo della Scuola festeggia



A quelle teste vuote dei deputati c'è da far capire che se cade Renzi non è detto che si vada alle elezioni. Quindi la poltrona potrebbe restare attaccata al loro poco pulito sedere. Ma forse per loro Renzi, nel bene e nel male, è l'unica garanzia per non finire sotto le grinfie dei magistrati, visto che ognuno di loro ha latrocinato di brutto.

Oppure il problema è che temono che sia l'occasione giusta per permettere a Mattarella (e a relativi intelligenti elettori) di rispedirli nel nulla che erano prima e che meritano di essere?

Mi ha fatto senso Bersani quando ieri  alla trasmissione di Santoro ha fatto capire che eseguirà comunque le volontà del SUO segretario di partito.
Quando capirà un Bersani (mai!) che le uniche volontà da eseguire sono quelle di chi ingenuamente ha votato lui e gli altri "coraggiosi"senza p...e?

Itagliani votateli ancora! :-))
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MessaggioOggetto: Re: BRUCIARE le tessere del PD , blocco scrutuini e voto contro il Pd   Ven Apr 17, 2015 11:17 pm

isula. ha scritto:
mirco81 ha scritto:
Renzi potrebbe dimettersi, in molti sperano....

http://it.blastingnews.com/politica/2015/04/renzi-potrebbe-dimettersi-in-molti-sperano-00351813.html

Ieri si è diffusa la notizia dell'ultimatum di Renzi al suo partito. Se la legge elettorale, l'Italicum, venisse modificata alla Camera dei Deputati di una sola virgola, Renzi rassegnerebbe le dimissioni nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella!



Il mondo della Scuola festeggia



A quelle teste vuote dei deputati c'è da far capire che se cade Renzi non è detto che si vada alle elezioni. Quindi la poltrona potrebbe restare attaccata al loro poco pulito sedere. Ma forse per loro Renzi, nel bene e nel male, è l'unica garanzia per non finire sotto le grinfie dei magistrati, visto che ognuno di loro ha latrocinato di brutto.

Oppure il problema è che temono che sia l'occasione giusta per permettere a Mattarella (e a relativi intelligenti elettori) di rispedirli nel nulla che erano prima e che meritano di essere?

Mi ha fatto senso Bersani quando ieri  alla trasmissione di Santoro ha fatto capire che eseguirà comunque le volontà del SUO segretario di partito.
Quando capirà un Bersani (mai!) che le uniche volontà da eseguire sono quelle di chi ingenuamente ha votato lui e gli altri "coraggiosi"senza p...e?

Itagliani votateli ancora! :-))

questa me la sono persa. Rabbrividisco.
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MessaggioOggetto: Re: BRUCIARE le tessere del PD , blocco scrutuini e voto contro il Pd   Ven Apr 17, 2015 11:28 pm

ieri sera bersani aveva iniziato benino attaccando il fiorentino; poi si è perso. spero che abbiano coerenza e cerchino di farlo cadere.

io comunque, che votavo pd, non lo voterò mai più.
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isula.



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MessaggioOggetto: Re: BRUCIARE le tessere del PD , blocco scrutuini e voto contro il Pd   Ven Apr 17, 2015 11:31 pm

michetta ha scritto:
isula. ha scritto:


Mi ha fatto senso Bersani quando ieri  alla trasmissione di Santoro ha fatto capire che eseguirà comunque le volontà del SUO segretario di partito.
Quando capirà un Bersani (mai!) che le uniche volontà da eseguire sono quelle di chi ingenuamente ha votato lui e gli altri "coraggiosi"senza p...e?

Itagliani votateli ancora! :-))

questa me la sono persa. Rabbrividisco.

Ed io rabbrividisco quando sento ancora che per certi italiani quelli del M5s hanno perso la buona occasione di allearsi con questo tipo che sembra un agnello con i suoi modi bonari. Non ci si allea con chi è in malafede ed ha valori marci.

E del resto NON VENNE chiesto al M5s di votare la fiducia al Pd, bensì di uscire dal Parlamento per permettere che avessero i numeri per la fiducia.

http://pentateca.altervista.org/alessandro-di-battista-m5s-intervista-ad-agon-channel-02032015/

http://pentateca.altervista.org/alessandro-di-battista-m5s-intervista-ad-radioradio-13042015/

Gli unici che attualmente stanno difendendo gli italiani e il mondo della scuola sono quelli del M5s.
Ma tanto gli italiani boccaloni (compresi gli intellettuali, presi continuamente per il sedere, insegnanti curriculari e precari) non li voteranno mai: sono più abituati a sottostare al marcio. L'onestà fa paura e penso pure ai colleghi della scuola. Mi viene da ridere di fronte a tanti finti progetti per la legalità perseguiti solo per ottenere i trenta denari di Fondo di istituto o contributi regionali. Poi per il resto l'illegalità è in tutto ciò che si fa a scuola: dal non rispetto delle regole da parte di tutti, ai continui abusi sui docenti.
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MessaggioOggetto: Re: BRUCIARE le tessere del PD , blocco scrutuini e voto contro il Pd   Sab Apr 18, 2015 12:39 pm

isula. ha scritto:
mirco81 ha scritto:
Renzi potrebbe dimettersi, in molti sperano....

http://it.blastingnews.com/politica/2015/04/renzi-potrebbe-dimettersi-in-molti-sperano-00351813.html

Ieri si è diffusa la notizia dell'ultimatum di Renzi al suo partito. Se la legge elettorale, l'Italicum, venisse modificata alla Camera dei Deputati di una sola virgola, Renzi rassegnerebbe le dimissioni nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella!



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A quelle teste vuote dei deputati c'è da far capire che se cade Renzi non è detto che si vada alle elezioni. Quindi la poltrona potrebbe restare attaccata al loro poco pulito sedere. Ma forse per loro Renzi, nel bene e nel male, è l'unica garanzia per non finire sotto le grinfie dei magistrati, visto che ognuno di loro ha latrocinato di brutto.

Oppure il problema è che temono che sia l'occasione giusta per permettere a Mattarella (e a relativi intelligenti elettori) di rispedirli nel nulla che erano prima e che meritano di essere?

Mi ha fatto senso Bersani quando ieri  alla trasmissione di Santoro ha fatto capire che eseguirà comunque le volontà del SUO segretario di partito.
Quando capirà un Bersani (mai!) che le uniche volontà da eseguire sono quelle di chi ingenuamente ha votato lui e gli altri "coraggiosi"senza p...e?

Itagliani votateli ancora! :-))
bersani è un comunista e come tale ragiona. Per lui non conta niente chi lo ha votato, quello che conta è la volontà del partito. In unione sovietica non si votava mai. Comandava il partito. Se renzi è il capo del partito bersani deve ubbidire e basta. Questa è la mentalità comunista. Non ci puoi fare niente, quello che potevi fare era non votarlo, ma se ormai lo hai votato il tuo voto è andato a renzie, come il mio è andato (per fortuna solo in parte e non in toto come il tuo) ad alfano. Finchè non sarà modificato l'articolo 67 della costituzione andare a votare non serve a nulla.
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MessaggioOggetto: Re: BRUCIARE le tessere del PD , blocco scrutuini e voto contro il Pd   Sab Apr 18, 2015 2:49 pm

jeppo1 ha scritto:
isula. ha scritto:
mirco81 ha scritto:
Renzi potrebbe dimettersi, in molti sperano....

http://it.blastingnews.com/politica/2015/04/renzi-potrebbe-dimettersi-in-molti-sperano-00351813.html

Ieri si è diffusa la notizia dell'ultimatum di Renzi al suo partito. Se la legge elettorale, l'Italicum, venisse modificata alla Camera dei Deputati di una sola virgola, Renzi rassegnerebbe le dimissioni nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella!



Il mondo della Scuola festeggia



A quelle teste vuote dei deputati c'è da far capire che se cade Renzi non è detto che si vada alle elezioni. Quindi la poltrona potrebbe restare attaccata al loro poco pulito sedere. Ma forse per loro Renzi, nel bene e nel male, è l'unica garanzia per non finire sotto le grinfie dei magistrati, visto che ognuno di loro ha latrocinato di brutto.

Oppure il problema è che temono che sia l'occasione giusta per permettere a Mattarella (e a relativi intelligenti elettori) di rispedirli nel nulla che erano prima e che meritano di essere?

Mi ha fatto senso Bersani quando ieri  alla trasmissione di Santoro ha fatto capire che eseguirà comunque le volontà del SUO segretario di partito.
Quando capirà un Bersani (mai!) che le uniche volontà da eseguire sono quelle di chi ingenuamente ha votato lui e gli altri "coraggiosi"senza p...e?

Itagliani votateli ancora! :-))
bersani è un comunista e come tale ragiona. Per lui non conta niente chi lo ha votato, quello che conta è la volontà del partito. In unione sovietica non si votava mai. Comandava il partito. Se renzi è il capo del partito bersani deve ubbidire e basta. Questa è la mentalità comunista. Non ci puoi fare niente, quello che potevi fare era non votarlo, ma se ormai lo hai votato il tuo voto è andato a renzie, come il mio è andato (per fortuna solo in parte e non in toto come il tuo) ad alfano. Finchè non sarà modificato l'articolo 67 della costituzione andare a votare non serve a nulla.


Il mio voto, per fortuna, è andato al M5s e non passa giorno in cui non si rafforza in me l'idea di aver fatto bene e di continuare a farlo.
Hanno ragione quelli del M5s che aspettano noi italiani al guado, perchè hanno capito che tanti rimbecilliti dalle fedi di partito e dell'uomo unico, devono avere prima il sedere bruciato prima di capire che è meglio aiutare quale movimento politico è veramente onesto.
Come dicono loro DUE LEGISLATURE E POI A CASA per evitare la carriera di parssita politico.
E ancora: dimezzarsi lo stipendio e dare il resto alla gente (Microcreditom5s alle imprese) e via chi non rispetta i patti.
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mirco81



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MessaggioOggetto: Re: BRUCIARE le tessere del PD , blocco scrutuini e voto contro il Pd   Sab Apr 18, 2015 7:51 pm

Scuola, flash mob dei docenti

http://www.ilsitoditalia.com/index.php/lista-di-cronaca/358-scuola-flash-mob-dei-docenti-edilizia-scolastica-sicilia-assente-nella-nuova-anagrafe-2

Tutte vestite di nero, con un fiocco azzurro e un libro di testo in mano: è andato in scena così, sotto gli occhi di passanti e turisti, il flash mob organizzato dagli insegnanti palermitani sulla scalinata del Teatro Massimo. Un tam tam partito dal web, come sempre più spesso accade, per riportare sotto i riflettori la protesta dei docenti contro il Ddl scuola e soprattutto contro la "chiamata diretta" prevista tra le nuove norme.



Di immissioni in ruolo ha parlato oggi anche il sottosegretario all'Istruzione Davide Faraone che oggi alla scuola "Ninni Cassarà" di Palermo ha incontrato dirigenti scolastici e insegnanti. "Concorsi ed edilizia scolastica restano le nostre priorità", ha detto Faraone.

Il sottosegretario ha annunciato anche la creazione dell'anagrafe dell'edilizia scolastica italiana, mai realizzata prima, che il 22 aprile sarà presentata ufficialmente: "Contiene una serie di informazioni che il ministero aveva secretato - ha detto Faraone - e che molto spesso venivano fornite da una serie di associazioni ambientaliste. Adesso ci sarà un ente istituzionale che fornirà notizie veritiere sul sito Miur".

Ma non tutte le scuole italiane saranno censite in questa anagrafe: non ci saranno le scuole di alcune Regioni e la Sicilia e' tra queste "perché - ha detto lo stesso Faraone - non ha fornito informazioni".
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MessaggioOggetto: Re: BRUCIARE le tessere del PD , blocco scrutuini e voto contro il Pd   Sab Apr 18, 2015 10:56 pm

Leggere i commenti del Fatto quotidiano informa più degli articoli stessi.

Ecco parte del commento di un utente di nome Salvatore sul Presidente megagalattico Renzi:

lo sapevate che dal 2 Aprile con un decreto del governo non sono più punibili i furti, le truffe, gli atti persecutori (stalking), le violenze private, la corruzione, la frode alimentare, la diffamazione, il concorso agli associati (anche mafiosi), il favoreggiamento, l'evasione (anche domiciliare), la malversazione ai danni dello Stato, il peculato, l'abuso d'ufficio, le lesioni personali anche dolose, il commercio di medicine scadute o alterate, il danneggiamento, accesso abusivo a sistemi informatici ed altri cento reati di cui potete benissimo? Ma di questo chi ne ha parlato? Andate a fare denuncia, tanto il giudice non potrà più farci niente. Meditate gente, meditate o voi renziani convinti che quest'uomo sta cambiando veramente il paese, come anni or sono disse un certo cavaliere.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/04/18/ddl-buona-scuola-sciopero-dei-lavoratori-5-maggio-servono-modifiche/1602253/
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MessaggioOggetto: Re: BRUCIARE le tessere del PD , blocco scrutuini e voto contro il Pd   Dom Apr 19, 2015 10:25 am

isula. ha scritto:
Leggere i commenti del Fatto quotidiano informa più degli articoli stessi.

Ecco parte del commento di un utente di nome Salvatore sul Presidente megagalattico Renzi:

lo sapevate che dal 2 Aprile con un decreto del governo non sono più punibili i furti, le truffe, gli atti persecutori (stalking), le violenze private, la corruzione, la frode alimentare, la diffamazione, il concorso agli associati (anche mafiosi), il favoreggiamento, l'evasione (anche domiciliare), la malversazione ai danni dello Stato, il peculato, l'abuso d'ufficio, le lesioni personali anche dolose, il commercio di medicine scadute o alterate, il danneggiamento, accesso abusivo a sistemi informatici ed altri cento reati di cui potete benissimo? Ma di questo chi ne ha parlato? Andate a fare denuncia, tanto il giudice non potrà più farci niente. Meditate gente, meditate o voi renziani convinti che quest'uomo sta cambiando veramente il paese, come anni or sono disse un certo cavaliere.
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Va bene che Renzi è capace di tutto e di più, ma quali sarebbero le fonti di questa allarmante notizia? Ti risulta che sia VERO addrittura che sia stato depenalizzato il furto e il pestaggio? Guarda che se dai troppo spago ai troll, poi si rischia che non si veda più la differenza, eh...

L.
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MessaggioOggetto: Re: BRUCIARE le tessere del PD , blocco scrutuini e voto contro il Pd   Dom Apr 19, 2015 11:01 am

Paniscus, se hai altre informazioni ben vengano.

Intanto posto altri due link che riguardano la depenalizzazione di tanti reati.
Se i governi da Berlusconi all'attuale hanno combinato tanti danni alla scuola, non mi meraviglio più tanto se hanno causato disastri anche in altri comparti come l'economia e anche nell'ambito del codice penale. Pd, Pdl e Lega a far dei piaceri al papa e ai radicali sono sempre pronti e non solo per la scuola privata, ma anche per i soldoni alle Coop per gli immigrati (anche Maroni lo ha fatto per Roma) e per le depenalizzazioni...

http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/11729321/Giustizia--il-governo-Renzi-depenalizza.html

http://www.miglioverde.eu/ecco-lelenco-dei-reati-che-renzi-ha-depenalizzato/
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raganella



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MessaggioOggetto: Re: BRUCIARE le tessere del PD , blocco scrutuini e voto contro il Pd   Dom Apr 19, 2015 4:20 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
isula. ha scritto:
Leggere i commenti del Fatto quotidiano informa più degli articoli stessi.

Ecco parte del commento di un utente di nome Salvatore sul Presidente megagalattico Renzi:

lo sapevate che dal 2 Aprile con un decreto del governo non sono più punibili i furti, le truffe, gli atti persecutori (stalking), le violenze private, la corruzione, la frode alimentare, la diffamazione, il concorso agli associati (anche mafiosi), il favoreggiamento, l'evasione (anche domiciliare), la malversazione ai danni dello Stato, il peculato, l'abuso d'ufficio, le lesioni personali anche dolose, il commercio di medicine scadute o alterate, il danneggiamento, accesso abusivo a sistemi informatici ed altri cento reati di cui potete benissimo? Ma di questo chi ne ha parlato? Andate a fare denuncia, tanto il giudice non potrà più farci niente. Meditate gente, meditate o voi renziani convinti che quest'uomo sta cambiando veramente il paese, come anni or sono disse un certo cavaliere.
/

Va bene che Renzi è capace di tutto e di più, ma quali sarebbero le fonti di questa allarmante notizia? Ti risulta che sia VERO addrittura che sia stato depenalizzato il furto e il pestaggio? Guarda che se dai troppo spago ai troll, poi si rischia che non si veda più la differenza, eh...

L.


Se ne è parlato, poco ma se ne parlato: di alcune delle depenalizzazioni riportate nell'articolo ho sentito parlarene in un programma radiofonico nazionale (raistereotre)
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mirco81



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MessaggioOggetto: Re: BRUCIARE le tessere del PD , blocco scrutuini e voto contro il Pd   Dom Apr 19, 2015 6:34 pm

guardate questo video: LA RABBIA DEI DOCENTI !




https://www.facebook.com/bond5stellebari/videos/vb.1379475025632641/1539573366289472/?type=2&theater




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jeppo1



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MessaggioOggetto: Re: BRUCIARE le tessere del PD , blocco scrutuini e voto contro il Pd   Dom Apr 19, 2015 9:34 pm

ma questo link non funziona
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MessaggioOggetto: Re: BRUCIARE le tessere del PD , blocco scrutuini e voto contro il Pd   Lun Apr 20, 2015 8:46 am

Scuola, fermiamo il treno in corsa

http://ilmanifesto.info/la-scuola-dice-la-sua/
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mirco81



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MessaggioOggetto: Re: BRUCIARE le tessere del PD , blocco scrutuini e voto contro il Pd   Mar Apr 21, 2015 4:49 pm

L'opposizione al DDL Scuola anche dai Comitati dei Genitori

http://www.orizzontescuola.it/news/lopposizione-al-ddl-scuola-anche-dai-comitati-dei-genitori

Il Comitato Genitori dell’Istituto Comprensivo Loredana Campanari di Monterotondo (RM), consultatosi sul DDL n. 2994, “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”, comunemente denominato “La buona scuola”, presentato dal Governo alla Camera dei Deputati il 27 marzo u.s., vogliono esprimere in merito la propria valutazione, con il più profondo interesse e preoccupazione per la formazione e l’educazione dei propri figli e delle future generazioni.

Pertanto esprimono una valutazione fortemente negativa nei confronti del progetto di riforma della scuola, condividendo gli aspetti per i quali si sono già espresse molteplici esponenti di vari Istituti italiani, anche alla luce degli oltre 1800 emendamenti presentati in Commissione Cultura della Camera il 20/04/2015 u.s. Si riportano i punti chiave delle nostre riflessioni.

NO alla pressoché totale esautorazione degli Organi Collegiali nei processi decisionali della scuola. Chiediamo che nella Legge di riforma degli Organi Collegiali nella scuola, siano previsti/confermati i seguenti punti:

centralità del Consiglio di Istituto negli indirizzi, nell’adozione e nella valutazione del POF, indipendentemente dall’iniziativa del dirigente scolastico
istituzione o mantenimento nei nuclei di valutazione delle scuole dell’autonomia, della presenza di genitori (e gli studenti), in quanto espressione dei cittadini e degli utenti del servizio pubblico, nonché principali finanziatori dell’offerta formativa
in Consiglio di classe presenza di rappresentanti dei genitori e degli studenti con espressione di pareri anche sulla programmazione dell’attività didattica
promozione e sostegno, da parte delle istituzioni scolastiche, dell’associazionismo dei genitori, degli studenti, degli insegnanti
confermare la pariteticità di rappresentanza fra genitori/studenti e tutto il personale della scuola; presidenza del Consiglio di Istituto affidata a un genitore;
NO al depotenziamento del Collegio dei Docenti. Il Comitato dei Genitori non condivide il rafforzamento del ruolo del dirigente scolastico così come richiamato all'art. 2. L’autonomia scolastica si rafforza dando centralità alla didattica come “garanzia di libertà di insegnamento e di pluralismo culturale” (DPR. 275); la progettazione dell’attività educativa nella vera scuola dell’autonomia rientra nelle competenze del collegio dei docenti (le cui funzioni devono essere rafforzate e modernizzate) e non può essere concentrata tutta nella figura del dirigente scolastico. Nel DDL, il Collegio Docenti, in particolare, nella materia attualmente di sua competenza, ovvero l'aspetto didattico-progettuale, è relegato ad un ruolo soltanto consultivo. Le decisioni in tale materia sono attribuite interamente al Dirigente Scolastico, unico responsabile “delle scelte didattiche e formative” (art. 7, comma 1) indicate nel “Piano Triennale dell'Offerta Formativa” e del conseguente “Organico dell'Autonomia”, “funzionale alle esigenze didattiche, organizzative e progettuali delle istituzioni scolastiche come emergenti dal piano triennale” (art. 2, comma 1).

NO al finanziamento delle scuole private. Il Comitato ritiene inoltre inaccettabile che mentre si pensa di modificare profondamente la scuola pubblica, che garantisce il servizio ad oltre il 95% degli alunni italiani, si continuino a sovvenzionare con oltre 480 milioni di euro, le scuole private che, tranne alcune limitate realtà, continuano a perdere iscrizioni.

NO all'attribuzione al Dirigente Scolastico della facoltà di conferire incarichi per chiamata diretta al personale docente, attingendo ad “albi territoriali” (art. 7, comma 4), incarichi “di durata triennale rinnovabili” affidati a docenti selezionati “tenuto conto del curriculum” (comma 3).
In questo il provvedimento in discussione riprende un punto centrale del DDL Aprea del 2012 (n. 953), all'epoca aspramente criticato da esponenti dell'attuale maggioranza (allora opposizione) che oggi sostengono questa proposta di legge.

La creazione dei suddetti “albi territoriali”, cui inizialmente sono destinati i soli assunti a partire dal prossimo anno scolastico, ma nei quali confluiranno tutti i docenti già di ruolo interessati dalla mobilità territoriale e professionale, ossia tutti i docenti trasferiti (anche soprannumerari). A questi ultimi verrà pertanto estesa la disciplina dell'incarico triennale per chiamata diretta del Dirigente (art. 7, comma 4). In questo modo, privando i docenti della possibilità di richiedere le singole scuole per i trasferimenti, viene modificata per legge in modo sostanziale la disciplina contrattuale della mobilità scolastica.

NO all'attribuzione al solo Dirigente Scolastico della facoltà di assegnare ai docenti “meritevoli” una somma, definita “bonus” (art. 11, commi 2 e 3), della cui entità peraltro il DDL non fa menzione. La cosiddetta autovalutazione della scuola verrebbe così a risolversi in un meccanismo premiale rivolto ai singoli docenti con decisione unilaterale ed esclusiva del Dirigente.

L'esclusione dal “piano straordinario di assunzioni” per l'anno scolastico 2015/2016 (art. di coloro che, pur in possesso di abilitazione e con più di 36 mesi di insegnamento alle spalle, non sono inclusi nelle graduatorie ad esaurimento (GAE), in contraddizione con la sentenza della Corte di Giustizia Europea del 26/11/2014 che ha dichiarato illegittima la reiterazione dei contratti a termine oltre i 36 mesi. Il DDL sembra invece tener conto della sentenza della Corte laddove all'art. 12 fissa a 36 mesi (“anche non continuativi”) la durata massima complessiva dei “contratti di lavoro a tempo determinato stipulati con il personale docente, educativo, amministrativo, tecnico ed ausiliario” (art. 12 comma 1).

NO alla totale esclusione del personale ATA, che pure è interessato dalla limitazione dei contratti a tempo determinato, dal “piano straordinario di assunzioni” previsto per l'anno prossimo. Personale la cui presenza è invece fondamentale sia per il normale funzionamento della scuola, sia per il “potenziamento dell'offerta formativa” e “l'apertura pomeridiana delle scuole” che il DDL si prefigge (art. 2, comma 3, lettera m), senza indicare chiaramente con quali risorse umane e finanziarie.

I cambiamenti previsti dal DDL in parola sembrano ispirati semplicemente dalla volontà di voler cambiare la scuola “comunque e subito” e che, di conseguenza, evidenziano il carattere dell’improvvisazione nella stesura di un testo continuamente rimaneggiato e che sembra reggersi soprattutto sulla convinzione che per fare funzionare meglio la Scuola sia sufficiente e necessario modificare la governance, aumentando i poteri del Preside-manager al quale affidare, in assoluta solitudine, la gestione burocratico-organizzativa nonché la pianificazione didattica.

Pertanto il Comitato dei Genitori dell’Istituto Comprensivo Loredana Campanari di Monterotondo (RM) chiedono l'apertura di un confronto che su questi temi coinvolga realmente il mondo della scuola.

La Presidente del Comitato Genitori

F.to Dr.ssa Vanessa Forneris
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MessaggioOggetto: Re: BRUCIARE le tessere del PD , blocco scrutuini e voto contro il Pd   Mar Apr 21, 2015 7:40 pm

La scuola e la restaurazione neo-autoritaria di Renzi

http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=17830

C’è una logica perversa dietro la pervicacia con cui il partito-governo sta portando avanti il suo tentativo di smantellamento della scuola pubblica. Uso volutamente il termine “partito-governo”  per significare la totale identificazione del PD con l’esecutivo guidato da Renzi, fino alla sovrapposizione dei ruoli e alla reciproca sostituzione nelle funzioni istituzionali. Fatto, questo, che non ha precedenti nella storia della Repubblica e che ricorda molto da vicino il ventennio fascista. Basti pensare alla gestione della finta “consultazione” sulle proposte del governo, la cosiddetta “Buona scuola”, che ha visto drappelli di parlamentari e perfino esponenti della segreteria del PD impegnati in prima persona a sostenerle, ovviamente senza contraddittorio, non in pubbliche assemblee legittimamente promosse da quel partito bensì in riunioni convocate dall’amministrazione scolastica, istituzionali per l’appunto. Consultazione che, malgrado il massiccio schieramento di forze, ha dato un risultato inequivocabile: un dissenso massiccio, radicale e diffuso espresso anche dalle centinaia di pronunciamenti dei Collegi dei docenti e dalle tante forme con le quali la protesta si è manifestata in questi mesi. Di fronte al quale, tuttavia, il “partito-governo” non ha ceduto di un millimetro. Anzi, ha accentuato il carattere arrogante dei suoi comportamenti, prima ritardando di tre settimane la presentazione del suo disegno di legge, poi peggiorando i punti della sua proposta maggiormente contestati e, infine, arrivando ad imporre al Parlamento tempi di discussione che, se rispettati, negherebbero ogni parvenza di percorso democratico. Si riduce così quello che dovrebbe essere il massimo organismo di rappresentanza democratica, il Parlamento, al ruolo di obbediente passacarte del governo, arrivando perfino a stravolgere le regole che presiedono al suo funzionamento. Un solo esempio: l’Ufficio di presidenza della Commissione cultura della Camera, cui il provvedimento è stato assegnato per competenza, ha deciso il calendario delle audizioni un giorno prima che il disegno di legge fosse ufficialmente trasmesso dal governo alla presidenza della Camera e ha negato la possibilità di essere audito a chi, come noi del PRC, lo ha chiesto nei tempi canonici. Alla base di questa accelerazione, come è noto, c’è l’uso spregiudicato e ricattatorio delle assunzioni dei precari, unica vera urgenza, per far passare in tempi brevissimi tutto il peggio che di altro è contenuto nel ddl, dal preside padrone assoluto ai finanziamenti alle scuole private, dalla privatizzazione delle scuole e della stessa didattica alla delega in bianco su qualunque aspetto dell’organizzazione scolastica.
Non mi soffermo per brevità su questi argomenti sui quali si sono registrate critiche ed opposizioni pressoché unanimi. Voglio, invece, affrontare due punti sui quali il fumo propagandistico rischia di far velo alla realtà.
Il primo è quello degli investimenti, sbandierati come la svolta nelle politiche scolastiche. A darci l’esatta misura di quello che accadrà è il Documento di Economia e Finanza (DEF) approvato dal governo pochi giorni fa nel qual si prevede per i prossimi vent’anni un calo costante della spesa per l’istruzione in rapporto al PIL, già scandalosamente bassa, che si attesterà al 3,3%  nel 2035 con una perdita di 0.4 punti pari a quasi 7 miliardi. Stessa sorte per i fondi per l’edilizia scolastica, malgrado i soffitti che crollano sulla testa di studenti e professori, quasi mezzo miliardo in meno per il prossimo anno. Sarebbe questa l’inversione di tendenza?
Il secondo punto riguarda il tema delle assunzioni. Già il loro numero, 100.701 (si noti quel “1”), vuol fare intendere che è stato effettuato un calcolo rigoroso delle effettive necessità delle scuole. Nulla di più falso. Non solo sono molte meno delle circa 150.000 annunciate a settembre, ma, come dimostrano i dati dello stesso Miur, sono molto distanti dal numero delle cattedre scoperte, almeno altre 60.000, sulle quali non c’è alcun titolare e per le quali sarà necessario ancora ricorrere a contratti precari. Altro che eliminazione del precariato! I “fortunati” che saranno assunti, per giunta, saranno ridotti a tappabuchi, demansionati come i lavoratori privati con il Jobs Act, sottoposti all’arbitrio dei dirigenti scolastici tanto per la prima assunzione che per il superamento dell’anno di prova. Da lavoratori precari a lavoratori obbligati alla sottomissione e all’asservimento. Per gli altri nulla, la cancellazione della loro stessa esistenza come docenti, specie se – e sono tantissimi – hanno sulle spalle più di trentasei mesi di servizio, giusto per aggirare la sentenza della Corte di Giustizia europea.
Fuori dalle chiacchiere propagandistiche, il cuore del disegno renziano è il completamento della ristrutturazione del sistema scolastico avviato dalla Moratti e proseguito dalla Gelmini -, delle cui controriforme ordinamentali non una virgola viene modificata – sull’unico terreno non ancora toccato dopo il fallimento imposto dal movimento alla legge Aprea che, non a caso, il PD aveva contribuito a far approvare da una delle Camere nella passata legislatura: la revisione dello status giuridico dei docenti.


Del resto, quanto si cerca di fare sulla scuola è del tutto coerente con la visione politica di Renzi e del PD: un uomo solo al comando, che si tratti del governo del Paese, della fabbrica o dell’ufficio e, dunque, anche della scuola. In questa visione, democrazia e partecipazione sono solo fastidi di cui liberarsi. Vale per il Parlamento, svuotato di funzioni ancor prima che le riforme istituzionali siano approvate, vale per i diritti dei lavoratori consegnati all’arbitrio del padrone, varrà per la scuola con l’esaltazione dei poteri dei dirigenti scolastici e la definitiva cancellazione degli organi collegiali.


Come ha acutamente osservato Pasquale Voza, l’intervento sulla scuola è un ulteriore tassello del disegno di ristrutturazione neo-autoritaria dell’intera società che assume l’ideologia liberista come principio ordinatore supremo. Un siffatto assetto sociale e istituzionale non può tollerare una scuola che rimanga presidio di democrazia ed educhi al pensiero critico; è questa la ragione profonda di questo scellerato intervento.


C’è tuttavia, in questo quadro desolante un elemento di novità che fa ben sperare. Negli ultimi giorni la protesta, che aveva attraversato tutto l’inverno in forma disorganica e non continuativa, animata soprattutto dagli studenti, da gruppi di docenti, RSU, dai lavoratori autoconvocati e dai “Comitati per la riproposizione della LIP”, è cresciuta fino ad assumere una dimensione potenzialmente di massa.




Agli scioperi già convocati da gran parte del sindacalismo di base (24 aprile) e dai Cobas (5, 6 e 12 maggio, in coincidenza con le prove Invalsi) si è aggiunto lo sciopero del 5 maggio dell’intero schieramento sindacale “rappresentativo” (Flc, Cisl, Uil, Snals e Gilda).
Tre settimane di scioperi che registrano ancora una intollerabile frammentazione che non raccoglie la forte spinta unitaria espressa a gran voce in tutte le assemblee e le iniziative che si sono svolte; non ancora, dunque, quello di cui ci sarebbe bisogno. Ed è significativo che i sindacati più grandi abbiano indetto lo sciopero del 5, superando una iniziale ritrosia difficile da spiegare, sulla spinta della propria stessa base.
È un’agitazione non priva di limiti, tanto nella piattaforma quanto soprattutto nella scelta di non convocare una grande manifestazione centrale in favore di manifestazioni locali. Il rischio è di rendere meno evidente e leggibile la dimensione del movimento d’opposizione alla scuola di Renzi.
Ma sarebbe un grave errore sottovalutare l’importanza della chiamata allo sciopero di tutti i sindacati maggiori e non cogliere il dato fondamentale: non ci sarà un solo sindacato che non avrà mobilitato i suoi iscritti e simpatizzanti contro questo gravissimo attacco alla scuola pubblica.
Può darsi che il governo faccia qualche piccola concessione, che però lascerebbe inalterata la sostanza del provvedimento, e non si può escludere che qualcuno, come già è avvenuto in passato, possa abboccare a questa esca avvelenata. Proprio per questo bisogna impegnarsi a fondo perché gli scioperi, tutti, riescano e perché rappresentino solo l’inizio di una stagione che non può essere breve.
Anche se il partito-governo riuscisse a far rispettare la scadenza che sta cercando di imporre alla Camera, cosa peraltro non scontata, c’è ancora da percorrere l’iter nell’altro ramo del Parlamento. Ed è evidente che al Senato, dove la strada per la maggioranza è più impervia, un movimento saldamente in piedi farebbe da volano all’efficacia dell’opposizione parlamentare.
Le settimane che abbiamo davanti saranno perciò decisive per la possibilità di fermare la pessima scuola di Renzi e per far sì che questo avvenga su una linea chiara: stralcio delle assunzioni da effettuare su tutti i posti privi di titolare e nel rispetto della sentenza della Corte europea, ritiro di tutto il resto del provvedimento in quanto inemendabile.
In ballo non ci sono questioni secondarie ma il destino della scuola pubblica e il rispetto della sua funzione costituzionale, uno dei fondamenti dell’assetto democratico del Paese.
La sua difesa attiene, dunque, ad una battaglia di ordine generale che non può essere lasciata ai soli “addetti ai lavori” ma deve essere collocata in un quadro di larghe alleanze sociali.
Ciascuno di noi deve sentire come proprio questo impegno.

Vito Meloni – Responsabile scuola PRC-SE
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MessaggioOggetto: Re: BRUCIARE le tessere del PD , blocco scrutuini e voto contro il Pd   Mer Apr 22, 2015 8:12 am

Piazza Scala diventa un’aula

http://milano.corriere.it/foto-gallery/cronaca/15_aprile_21/piazza-scala-diventa-aula-classe-protesta-scuola-8a67a76a-e850-11e4-97a5-c3fccabca8f9.shtml



Martedì pomeriggio in piazza Scala si è «materializzata» una strana classe di scuola con tanto di banchi e cattedra. Dopo il suono della campanella, alle 19, docenti precari e di ruolo hanno tenuto una «lezione» su come cambierà la scuola se dovesse essere approvato il disegno di legge che è in Parlamento, la cosiddetta «Buona scuola». Tra i banchi erano seduti esponenti della società civile, della cultura e della politica, tra cui Vittorio Agnoletto e Paola Macchi del Movimento 5 Stelle. L’iniziativa, che anticipa lo sciopero generale della scuola del 24 aprile, è stata organizzata da Usb, Cub, Il Sindacato è un’altra cosa - Opposizione Cgil e Coordinamento Lavoratori della scuola «3ottobre». Protesta anche nei confronti del Comune che, secondo Usb, «ha sempre rifiutato il confronto vero rispetto alla grave condizione dei servizi» nelle scuole d’infanzia.
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jeppo1



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MessaggioOggetto: Re: BRUCIARE le tessere del PD , blocco scrutuini e voto contro il Pd   Mer Apr 22, 2015 12:35 pm

mirco sei grande. Grazie perché ci tieni informati.
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Robert Bruce



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MessaggioOggetto: Re: BRUCIARE le tessere del PD , blocco scrutuini e voto contro il Pd   Mer Apr 22, 2015 12:38 pm

jeppo1 ha scritto:
mirco sei grande. Grazie perché ci tieni informati.

Concordo!
Continua così! :-)
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Precario001



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MessaggioOggetto: Re: BRUCIARE le tessere del PD , blocco scrutuini e voto contro il Pd   Mer Apr 22, 2015 3:04 pm

Ma le tessere sindacali le teniamo? Dovrebbero essere le prime a saltare...
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BRUCIARE le tessere del PD , blocco scrutuini e voto contro il Pd
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