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mac67



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MessaggioOggetto: Pubblicità AID   Dom Apr 19, 2015 8:36 pm

Ho appena visto in TV la pubblicità dell'AID (Associazione Italiana Dislessia).

Se volevano farmi venire dubbi sulla loro serietà, ce l'hanno fatta. Anzi no, ora ho la certezza che non sono seri.
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ufo polemico



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MessaggioOggetto: Re: Pubblicità AID   Dom Apr 19, 2015 8:45 pm

https://www.youtube.com/watch?v=tz6PVWUmG6c

Se avete un figlio dislessico sappiate che è destinato a diventare un genio
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michetta



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MessaggioOggetto: Re: Pubblicità AID   Dom Apr 19, 2015 8:56 pm

cosa sono, battute?
è la verità
http://www.donodislessia.it/difficolta-e-successo.html
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Pubblicità AID   Dom Apr 19, 2015 8:57 pm

michetta ha scritto:
cosa sono, battute?
è la verità
http://www.donodislessia.it/difficolta-e-successo.html

Spero sia ironico.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Pubblicità AID   Dom Apr 19, 2015 9:45 pm

ufo polemico ha scritto:
https://www.youtube.com/watch?v=tz6PVWUmG6c

Se avete un figlio dislessico sappiate che è destinato a diventare un genio
Se la pubblicità è questa non la vedrei così nera; è vero che hanno esagerato indicando nomi illustri che non è assolutamente detto fossero dislessici, tuttavia il messaggio non era "sei dislessico quindi diventi un genio" ma "sei dislessico, potresti comunque diventare un genio ..... in un certo ambito".

Le tre regole per i ragazzi problematici sono:

1) incoraggiare
2) incoraggiare
3) incoraggiare.

La pubblicità va in quella direzione.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Pubblicità AID   Dom Apr 19, 2015 9:46 pm

michetta ha scritto:
cosa sono, battute?
è la verità
http://www.donodislessia.it/difficolta-e-successo.html
Ecco, questa è una puttanata.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Pubblicità AID   Dom Apr 19, 2015 9:58 pm

avidodinformazioni ha scritto:
ufo polemico ha scritto:
https://www.youtube.com/watch?v=tz6PVWUmG6c

Se avete un figlio dislessico sappiate che è destinato a diventare un genio
Se la pubblicità è questa non la vedrei così nera; è vero che hanno esagerato indicando nomi illustri che non è assolutamente detto fossero dislessici, tuttavia il messaggio non era "sei dislessico quindi diventi un genio" ma "sei dislessico, potresti comunque diventare un genio ..... in un certo ambito".

Le tre regole per i ragazzi problematici sono:

1) incoraggiare
2) incoraggiare
3) incoraggiare.

La pubblicità va in quella direzione.

A me pare menzognera. Il messaggio è "queste persone erano dislessiche".
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ufo polemico



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MessaggioOggetto: Re: Pubblicità AID   Dom Apr 19, 2015 10:31 pm

Tutte persone certificate? ASL o privato?

Curioso che Leonardo sia tra gli scienziati e non tra gli artisti
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Pubblicità AID   Lun Apr 20, 2015 8:28 am

Non è pubblicità destinata a voi insegnanti questa, è una buona pubblicità per le famiglie che hanno ragazzi forse dislessici e che se ne vergognano. Ce ne sono tante, purtroppo.

E' una pubblicità che vuole tranquillizzare, una pubblicità che dice che se ne può parlare, una pubblicità che serve a fare in modo che dsa non sia un problema.

Non è niente di speciale essere dsa, e questo messaggio in fin dei conti, aiuta anche la scuola: se i genitori cominciano a rendersi conto che la dislessia è normale, non è un morbo che richiede chissà che, non è una cosa contagiosa, non è un attacco alla salute del figlio, la smetteranno di pretendere che al figlio sia concesso tutto in risarcimento dell'onta subita dalla vita.

Questo messaggio dice che non c'è nulla che non va (quindi se ne parla, quindi si cerca il modo, quindi ci si rimboccano le maniche perchè dottori in fisica si diventa se si studia e ci si laurea) questo messaggio dice che si può.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Pubblicità AID   Lun Apr 20, 2015 3:55 pm

michetta ha scritto:
cosa sono, battute?
è la verità
http://www.donodislessia.it/difficolta-e-successo.html

Riferendomi allo schema dei dislessici famosi che hai postato Michetta, sarebbe interessante sapere quale sia stato l’iter diagnostico per personaggi quali Michelangelo Buonarroti, Raffaello Sanzio, Giulio Cesare, Mozart, George Washington, Napoleone Bonaparte, Leonardo da Vinci, Charles Darwin e altri inseriti nello schema.

Sostenendo che "è la verità", sei seria o ironica??
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Pubblicità AID   Lun Apr 20, 2015 4:01 pm

Ire ha scritto:
Non è pubblicità destinata a voi insegnanti questa, è una buona pubblicità per le famiglie che hanno ragazzi forse dislessici e che se ne vergognano.  Ce ne sono tante, purtroppo.


Quella pubblicità è truffaldina perché fa pensare a chi la vede che Einstein, Picasso, ecc., fossero dislessici.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Pubblicità AID   Lun Apr 20, 2015 4:11 pm

Probabilmente non c'è certezza che lo fossero, ma nemmeno che non lo fossero.

La truffa, ha come sua connotazione, il danno a qualcuno: pensi che Picasso, Einstein o Carlo Magno abbiano un danno ad essere additati come geni dislessici?

Sei sicuro che non lo siano?

Dov'è il problema vero, Mac? perchè che lo siano stati o non lo siano stati non è un problema.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Pubblicità AID   Lun Apr 20, 2015 4:13 pm

Ire ha scritto:
Probabilmente non c'è certezza che lo fossero, ma nemmeno che non lo fossero.

La truffa, ha come sua connotazione, il danno a qualcuno: pensi che Picasso, Einstein o Carlo Magno abbiano un danno ad essere additati come geni dislessici?

Sei sicuro che non lo siano?

Dov'è il problema vero, Mac?  perchè che lo siano stati o non lo siano stati  non è un problema.

Ah ah ah! Grazie, di cuore. Che si dicano verità o menzogne, non è un problema. Mi sono fatto la migliore risata, per oggi. Grazie ancora.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Pubblicità AID   Lun Apr 20, 2015 4:19 pm

Non hai assolutamente la certezza che siano menzogne.

Come puoi tu sostenere che non lo fossero? Credo che tu abbia meno competenze di quelli che, studiando le caratteristiche di questi personaggi del passato, affermano che lo fossero.

Quindi, per me, stai ridendo senza motivo. Ma è bello così, ridere fa bene al cuore e sono lieta che tu abbia trovato nelle mie parole motivo di divertimento.

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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Pubblicità AID   Lun Apr 20, 2015 4:34 pm

Ire ha scritto:

Come puoi tu sostenere che non lo fossero?  Credo che tu abbia meno competenze di quelli che, studiando le caratteristiche di questi personaggi del passato, affermano che lo fossero.


Anche questa non è male. Ora l'onere della prova tocca a chi deve smentire qualcuno che inventa notizie.

Mettiamoci d'accordo: o l'accertamento della dislessia richiede un rigoroso test, frutto di anni di studio e perfezionamento, oppure no. Nel primo caso, Einstein e compagnia non sono stati sottoposti ai test, quindi che li lascino stare (tra l'altro, tutte persone morte, nello spot: chiedere a uno dei tanti vivi un contributo gratuito alla causa non era meglio?). Nel secondo, non ripetiamo quanto già detto e ridetto in altre circostanze.

Vorrei poi capire che cosa ci guadagna, nel senso pratico del termine, un dislessico a sentirsi dire che Einstein lo era. Einstein ha studiato nella severissima scuola prussiana di fine '800, altro che PDP. Verrebbe da dire: se ce l'ha fatta lui ed è diventato quel che è diventato, i PDP non servono.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Pubblicità AID   Lun Apr 20, 2015 4:56 pm

Citazione :
Anche questa non è male. Ora l'onere della prova tocca a chi deve smentire qualcuno che inventa notizie



Da sempre, Mac.

Per quanto riguarda cosa ci guadagna un dislessico, provo a spiegartelo: un dislessico generalmente si sente stupido se qualcuno non gli spiega che non è così. Un dislessico si accorge di non riuscire a fare le cose che fanno gli altri fino a quando nessuno gli dice che forse può provare diversamente.

L'impressione di essere stupido segna molto un ragazzino che sta costruendo la propria identità e forse sapere che qualcuno ce l'ha fatta lo può aiutare, o forse di più, come dicevo all'inizio, può aiutarei destinatari del messaggio che sono quelli che si trovano una diagnosi in mano e che pensano sia una catastrofe, che pensano sia la fine di tutte le speranze, che pensano che il figlio sia un povero bimbo (oltre a quelli che secondo voi cercano la diagnosi per avere sconti, ci sono quelli cui i docenti segnalano il problema, che vanno a fare la valutazione e che si trovano sta cosa tra le mani) Ecco, forse serve proprio a loro, alle famiglie. Che problema ti da?

Einstein ha vissuto sì nella dura scuola prussiana e sì non ha avuto pdp, ma per la società di allora, per i genitori e per la possibilità di trovare un lavoro non aveva nessuna importanza avere un diploma,essere istruiti o cose così. Lui era come era e andava bene a tutti qualsiasi cosa fosse. La sua intelligenza gli ha permesso di studiare come gli pareva quello che gli piaceva. Non si può fare un confronto di questo tipo rapportando ad ora una situazione che non c'è più- Il messaggio importante è che non è un dramma essere dsa. Basta, non c'è altro.

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MessaggioOggetto: Re: Pubblicità AID   Lun Apr 20, 2015 5:02 pm

Ire, per favore... questa argomentazione del "non ci sono prove che sia falso" (e non certo riguardo alla dislessia, ma riguardo a QUALSIASI argomento di discussione) è una bufala, una fallacia logica delle più trite e ritrite, smontata in TUTTI i modi possibili da svariati secoli, di quelle che stanno in tutti i manuali di logica come esempio evidentissimo di errore da evitare.

Il meccanismo del "non ci sono prove che sia falso, quindi per me è vero, perché a me piace considerarlo vero" può valere (parzialmente) se ALMENO ci sono dei robusti indizi a sostegno dell'ipotesi positiva. Ma non vuol dire che valga sempre, per qualsiasi affermazione campata in aria e inventata di sana pianta senza alcuna argomentazione positiva a sostegno.

L'idea che, se di una certa cosa non si sa nulla, allora ognuno ha il diritto di riempirla di quello che gli pare in libertà, a caso e senza motivare l'ipotesi, pretendendo che sia presa sul serio perché tanto "non ci sono prove che sia falsa" è oggettivamente RIDICOLA, da un punto vista logico, e anche etico.

Cioè, faccio un esempio: immaginiamo che uno studioso debba ricostruire il testo di un documento del passato antico di cui si ha solo un reperto, in cui diverse pagine MANCANO. Cosa vuol dire, che lo studioso ha il diritto di inventarsele di sana pianta secondo la sua fantasia personale, mettendoci dentro delle affermazioni completamente immotivate, e magari incoerenti con il resto, e di spacciarle come possibilità scientifica seria? Solo perché tanto "non ci sono prove che sia falso", e quindi ognuno ha il diritto di considerare vero quello che gli pare, in base a puri e semplici gusti personali? Ma non scherziamo, questa è mistificazione bella e buona!

Per il resto, io ho già detto come la penso, e non mi importa di rendermi impopolare: l'uso retorico del mito dei DSA come "caratteristica in più", come condizione affascinante e commovente, e addirittura come "dono" o come privilegio che renderebbe le persone migliori, più sensibili, più dotate... è una vergognosa mistificazione.

Il DSA è una condizione di svantaggio, punto.

Nella maggior parte dei casi non è drammatico, non è invalidante, è perfettamente gestibile, e non impedisce a nessuno di fare una vita normale, ma è comunque uno svantaggio.

Altrimenti, se non fosse uno svantaggio (e se addirittura fosse un dono privilegiato), non ci sarebbe bisogno di compensare e di dispensare da nulla, i ragazzi con DSA farebbero tutto allo stesso modo degli altri, e magari anche meglio... e voi paladini crociati della causa dei DSA non stareste a sbattervi così tanto per rivendicare che siano loro dati degli aiuti, delle facilitazioni, dei percorsi speciali, perché appunto non ne avrebbero bisogno.

Una persona che è portatrice di uno svantaggio deve essere aiutata, per quanto possibile, a superarlo e a compensarlo... ma trovo eticamente vergognoso nascondere loro la realtà, e mistificarla con patetiche favolette consolatorie, che sortono l'effetto esattamente contrario.

Si può sapere come dovrebbe fare una persona a fronteggiare dignitosamente una situazione di svantaggio, se praticamente non sa di averla (cioè, si fa di tutto per fargli credere che in realtà non sia uno svantaggio, ma una caratteristica POSITIVA che lo mette un gradino al di sopra degli altri)?

Fermo restando che non c'è assultamente niente di cui vergognarsi, ad avere uno svantaggio... ma proprio per questo, perché mai non ammetterlo con trasparenza, invece di ammantarlo di fuffa zuccherosa new age e di bugie pietose?

Manipolare dei ragazzi che sono oggettivamente portatori di svantaggio, e fare di tutto per far credere loro il contrario, non è etico, tutto qui.

Capisco che possa essere, appunto, una favoletta consolatoria per sentirsi meglio, che i genitori raccontano in primo luogo a se stessi, e poi solo in seconda battuta anche ai figli... ma quando mi rendo conto che tale favoletta viene usata a man bassa da professionisti, diagnosti, terapeuti, formatori, divulgatori, aggiornatori ed educatori, per metterla deliberatamente in testa a ragazzi e genitori che vivono il problema, mi parte veramente la brocca.

Questa non è affatto inclusione, accoglienza, incoraggiamento o supporto, è semplicemente disonestà.

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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Pubblicità AID   Lun Apr 20, 2015 6:03 pm

Ire ha scritto:
Citazione :
Anche questa non è male. Ora l'onere della prova tocca a chi deve smentire qualcuno che inventa notizie

Da sempre, Mac.


L'Aid esibisca il certificato di dislessia; se non è in grado di farlo, smetta di propagare notizie false su persone
che non possono smentire.

Ire ha scritto:

Per quanto riguarda cosa ci guadagna un dislessico, provo a spiegartelo:  un dislessico generalmente si sente stupido se qualcuno non gli spiega che non è così.  Un dislessico si accorge di non riuscire a fare le cose che fanno gli altri fino a quando nessuno gli dice che forse può provare diversamente.

Invece sapere che Einstein era dislessico (ma non lo era) e riusciva a diventare il più grande scienziato della storia dell'umanità, mentre lui/lei arranca su una semplice frase, questo sì che lo/la fa sentire intelligente.


Ultima modifica di mac67 il Lun Apr 20, 2015 6:12 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Pubblicità AID   Lun Apr 20, 2015 6:09 pm

Ire ha scritto:
Citazione :
Anche questa non è male. Ora l'onere della prova tocca a chi deve smentire qualcuno che inventa notizie
Da sempre, Mac.


Ma su quale pianeta?

L'onere della prova spetta a chi fa l'affermazione, non a chi "vuole dimostrare che non è vera".

E quanto più le affermazioni sono "straordinarie", tanto più le prove devono essere robuste.

Ed è sempre stato così, sia in campo scientifico, che giuridico, ma SOPRATTUTTO in campo scientifico.

Se veramente non lo sapevi, il problema è tuo, non di chi creca di fartelo notare.
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MessaggioOggetto: Re: Pubblicità AID   Lun Apr 20, 2015 7:09 pm

Ire ha scritto:

La truffa, ha come sua connotazione, il danno a qualcuno: pensi che Picasso, Einstein o Carlo Magno abbiano un danno ad essere additati come geni dislessici?

Magari, dico per dire, il danno è a carico di chi si rivolge a millantatori...ma anche del fatto che siano o non siano millantatori non si avrà mai la prova...il mondo del non falsificabile oggi si è arricchito di continenti nuovi di zecca...c'è posto per tutti...
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MessaggioOggetto: Re: Pubblicità AID   Lun Apr 20, 2015 7:22 pm

Il danno è a carico di quei ragazzi che vengono ILLUSI con belle parole romanzesche e retoriche invece di essere aiutati concretamente, e delle loro famiglie che saranno sempre più invogliate a buttare via i soldi nelle mani di questi ciarlatani, tutto lì.

L.
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ufo polemico



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MessaggioOggetto: Re: Pubblicità AID   Lun Apr 20, 2015 7:24 pm

L'onere della prova spetta a entrambi: chi fornisce la notizia deve verificarla, chi non ci crede deve falsificarla. Purtroppo la notizia fornita non è né verificabile né falsificabile, quindi totalmente priva di fondamento.
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alege76



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MessaggioOggetto: Re: Pubblicità AID   Lun Apr 20, 2015 7:28 pm

Sembra che il concetto di "pubblicità ingannevole" sia antiquato...qualche pedagogista deve averlo depennato dalla lista dei concetti accettabili nella società dell'inclusione...
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MessaggioOggetto: Re: Pubblicità AID   Lun Apr 20, 2015 7:36 pm

Beh, comunque non potrebbe essere che lo svantaggio del DSA sia in qualche modo compensato in un soggetto con abilità maggiore in altre aree cognitive? Spesso in natura il "male" è compensato dal "bene" e viceversa, i confini non sono mai netti, ad esempio un non vedente può avere più sviluppato, proprio grazie alla cecità, il senso del tatto o avere una capacità di orientamento che manca a chi è naturalmente fornito del bene della vista.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Pubblicità AID   Lun Apr 20, 2015 7:37 pm

ufo polemico ha scritto:
L'onere della prova spetta a entramb

Veramente no. Altrimenti ci tocca pure falsificare, per esempio, l'esistenza degli gnomi.

E comunque, è molto semplice: Einstein è nato nel 1879. C'erano test per la dislessia allora? No. Quindi, fine della storia. Per non parlare di quelli nati prima ancora. Questa faccenda non ha, semplicemente, alcun fondamento.
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Pubblicità AID
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