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 Simulazione di II prova licei scientifici

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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Simulazione di II prova licei scientifici   Mer Apr 22, 2015 3:26 pm

Promemoria primo messaggio :

Come è andata?

Dunque, per chi non era direttamente coinvolto, la cronistoria è stata questa:

- a qualche punto imprecisato dell'anno scolastico, il ministero comunica che trametterà DUE testi per due prove di simulazione dei compiti d'esame, da tenersi in due date fissate, una in febbraio e una in aprile;

- tali testi, almeno per la prova scritta di matematica del liceo scientifico (per le materie di altri indirizzi di studi, non lo so), avrebbero dovuto essere simulazioni PARZIALI, da svolgersi ognuna in due ore: la prima, in febbraio, solo problemi articolati, e la seconda, in aprile, solo quesiti brevi;

- in febbraio arriva questa prima parte della prova: una pecionata indecorosa, sulla quale si è scritto di tutto e di peggio, linguaggio vergognosamente macchiettistico e infantile, contenuti banali, e anche grossolani errori di forma;

- nelle settimane successive si ripetono episodi imbarazzanti del genere con delle presunte simulazioni di prova d'esame di fisica e di chimica (ancora più surreali e incredibili di quella di matematica, improvvisate con assoluta mancanza di professionalità... tanto era scontato che quasi nessuno l'avrebbe fatta fare davvero alle proprie classi, dato che per quest'anno tali materie in seconda prova non ci sono);

- quasi tutti quelli che erano rimasti delusi dalla prima parte della prova di matematica, erano dell'idea di NON far fare alle proprie classi la seconda, pensando che fosse ancora peggio;

- improvvisamente, a pochissimi giorni dalla data fissata, arriva una comunicazione inaspettata che cambia tutte le carte in tavola, dicendo, no, kontrordine kompagni, ci eravamo sbagliati, la seconda simulazione NON sarà una prova parziale di due ore come la precedente, ma una vera prova generale di un intero compito d'esame per tutta la mattinata. Tutto questo, lo si è saputo solo una settimana fa, con tanto di difficoltà organizzative per i cambiamenti di orario, le sostituzioni e l'interferenza con altri impegni scolastici già fissati.

- ma alla fine, visto che questa veniva presentata come una simulazione "seria", hanno aderito quasi tutti.

Tornando all'esperienza personale:

casualmente, nella mia scuola ieri c'era una riunione di dipartimento per queste materie. E io mi sono permessa di dire ai colleghi:

"Ho l'impressione che abbiano imposto tutte queste novità all'ultimissimo momento solo perché  hanno ricevuto valanghe di proteste, sia per matematica, che per fisica, che per scienze naturali, e perché si sono resi conto di aver fatto una vergognosa figura da peracottari con i primi tentativi, e che quindi stiano tentando disperatamente di correggere il tiro; per cui, esiste qualche possibilità che questo compito sia un po' meno indegno dei precedenti, e che assomigli un pochino di più a un vero compito di esame di quelli consueti."

Incredibilmente ci ho preso, almeno in parte.

Ossia, almeno in parte è stato effettivamente corretto il tiro, rispetto alle porcherie che ci erano state ammannite nei mesi scorsi. E il compito, almeno nella parte di quesiti brevi, era decisamente dignitoso, e sufficientemente simile a quelli degli anni passtai. L'unico appunto critico che va fatto ai quesiti, è che c'era un eccessivo sbilanciamento verso argomenti di programma "marginali" che si fanno solo nelle ultimissime settimane e che molte classi ancora non conoscevano. Ad esempio, l'esercizio sulle serie convergenti, e anche quelli sulle equazioni differenziali, nel loro genere, erano veramente banali... e appunto, le classi che per puro caso hanno trattato l'argomento un mese fa, li hanno fatti in due minuti, mentre le altre (che magari l'avrebbero affrontato comunque, ma la settimana prossima) non sapevano nemmeno di cosa si stese parlando.

Per quanto riguarda i problemi lunghi, erano sicuramente MEGLIO rispetto a quelli dell'altra volta, sia come contenuti che come linguaggio. Continuo tuttavia a rimanere perplessa riguardo a questa ossessione esagerata per la "modellizzazione di problemi realistici" rispetto alla richiesta di formalismo più teorico. L'unico risultato di tale "innovazione", di fatto, è quello di costringere i ragazzi a perdere un'ora in più per leggere e interpretare il testo, quando poi la sua applicazione strettamente matematica è esattamente dello stesso identico tipo di quelle classiche.

Ma santa pazienza, si sta parlando di un esame finale di un corso di matematica per un liceo scientifico, NON di matematica applicata o di statistica o di cartografia per un istituto tecnico: cosa ci sarebbe di male, se anche la formulazione rimanesse più formale e più teorica?

Quale è il messaggio che deve passare, che studiare la matematica pura è vergogna? E' inutile? E' superato? Che studiare la matematica è "giustificabile" solo se serve a gestire il flusso di entrata e di uscita da uno stadio, o il design di una fioriera, mentre la matematica di per sé non serve a niente?

Non so, sono perplessa davvero, anche se sono piacevolmente sorpresa dal miglioramento rispetto all'altra volta...

L.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Simulazione di II prova licei scientifici   Mer Apr 22, 2015 7:32 pm

E comunque insisto a chiedere come sia materialmente possibile (soprattutto nell'ottica di una proclamata "didattica per competenze") trasmettere agli studenti il concetto di equazione differenziale, senza mostrare loro nemmeno un esempio concreto di come si faccia a risolverle.

O non le si trattano proprio, oppure quando si trattano gli si spiega anche a cosa servono, quali fenomeni descrivono, e come si risolvono, almeno nei casi più semplici!

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alege76



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MessaggioOggetto: Re: Simulazione di II prova licei scientifici   Mer Apr 22, 2015 7:32 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Scusa un attimo, eh: quell'esercizio non richiedeva "la conoscenza delle diverse tecniche di risoluzione delle equazioni differenziali", e tantomeno di saper scegliere appropriatamente tra una tecnica e l'altra: richiedeva solo di saper risolvere un integrale, e anche particolarmente banale.

Se uno studente di quinta liceo scientifico, nel mese di aprile, quell'integrale non lo sa fare, e non sa nemmeno riconoscere che la soluzione è una famiglia parametrica di funzioni di cui poi bisogna individuarne una... i casi sono due, o il suo insegnante è un cialtrone che non ha fatto nulla, oppure lo studente non avrebbe dovuto stare in quinta.

E' vero che si potevano risparmiare di scrivere esplicitamente la denominazione di "problema di Cauchy", su questo concordo... ma se lo stesso identico quesito fosse stato formulato, che so, così: "tra tutte le possibili primitive di questa funzione, trovare quella il cui grafico passa per il punto P(1; 0)", l'avresti considerato ugualmente un problema insormontabile, e al di fuori delle indicazioni nazionali?

Se si pensa che la difficoltà gravissima stia solo nel fatto di non saper riconoscere un problema stranoto solo perché viene presentato con un altro NOME tecnico rispetto al solito, allora si sta caldeggiando l'esatto opposto della didattica per competenze!

L.

Se è per questo, uno studente avrebbe anche potuto citare il TFCI e scrivere y(x)=int_1^x (1/(2t-1))dt...d'altra parte gli avessero dato y'=sin(x)/x poco altro avrebbe potuto fare e la risposta è comunque corretta...

Considerando però anche quello che è successo con le simulazioni di prova invalsi di mate per le quinte (qui sono state fatte in alcune classi, giusto perché i colleghi volevano capire "di che morte dobbiamo morire"), non capisco dove si vuole arrivare...

Invalsi: probabilità e statistica come se piovesse, "veloci" ma mascherati (con la solita fuffa...)
Esame: fuffa+questionario

boh....
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Simulazione di II prova licei scientifici   Mer Apr 22, 2015 7:32 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Scusa un attimo, eh: quell'esercizio non richiedeva "la conoscenza delle diverse tecniche di risoluzione delle equazioni differenziali", e tantomeno di saper scegliere appropriatamente tra una tecnica e l'altra: richiedeva solo di saper risolvere un integrale, e anche particolarmente banale.

Se uno studente di quinta liceo scientifico, nel mese di aprile, quell'integrale non lo sa fare, e non sa nemmeno riconoscere che la soluzione è una famiglia parametrica di funzioni di cui poi bisogna individuarne una... i casi sono due, o il suo insegnante è un cialtrone che non ha fatto nulla, oppure lo studente non avrebbe dovuto stare in quinta.

E' vero che si potevano risparmiare di scrivere esplicitamente la denominazione di "problema di Cauchy", su questo concordo... ma se lo stesso identico quesito fosse stato formulato, che so, così: "tra tutte le possibili primitive di questa funzione, trovare quella il cui grafico passa per il punto P(1; 0)", l'avresti considerato ugualmente un problema insormontabile, e al di fuori delle indicazioni nazionali?

Se si pensa che la difficoltà gravissima stia solo nel fatto di non saper riconoscere un problema stranoto solo perché viene presentato con un altro NOME tecnico rispetto al solito, allora si sta caldeggiando l'esatto opposto della didattica per competenze!

L.

No, nel mio primo commento avevo letto male l'equazione e mi sembrava necessario separare le variabili. Poi mi sono reso conto che basta trovare la primitiva. Ritengo comunque che parlare di "problema di Cauchy" sia errato: di certo non lo menzionerei a lezione quando tratto le equazioni differenziali. Quest'anno mi toccherà farlo, visto questo quesito.

E sull'ultima parte, non sono d'accordo, se nomini qualcosa che lo studente non conosce, non è onesto. Penserà che non sapendo che cos'è un problema di Cauchy, il quesito non lo può risolvere.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Simulazione di II prova licei scientifici   Mer Apr 22, 2015 7:42 pm

Tanto per sapere, dal momento che ho un figlio che oggi ha affrontato la simulazione di cui state parlando, i vostri studenti come l'hanno affrontata? L'hanno giudicata facile o difficile? L'hanno svolta integralmente o solo in parte?
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Simulazione di II prova licei scientifici   Mer Apr 22, 2015 7:43 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
E comunque insisto a chiedere come sia materialmente possibile (soprattutto nell'ottica di una proclamata "didattica per competenze") trasmettere agli studenti il concetto di equazione differenziale, senza mostrare loro nemmeno un esempio concreto di come si faccia a risolverle.

O non le si trattano proprio, oppure quando si trattano gli si spiega anche a cosa servono, quali fenomeni descrivono, e come si risolvono, almeno nei casi più semplici!


Esempio: riprendi il sistema massa - molla e scrivi:

"a=-(k/m)*x=-w^2*x

Ricordate quest'equazione? Riscriviamo l'equazione in linguaggio differenziale:

d^2x/dt^2=-w^2*x

Stiamo quindi cercando una funzione la cui derivata seconda è la funzione stessa, moltiplicata per un fattore negativo? Qualcuno ha la soluzione? Quale funzione, derivata due volte, ridà se stessa, con un segno meno, e un fattore?"

E magari gli ricordi che "nel moto armonico, la legge oraria è .... ?"

E concludi con: "ogni volta che avete un'equazione

d^2y/dx^2=-w^2*y

la soluzione si può scrivere come

y=A*cos(w*x+phi)"
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Simulazione di II prova licei scientifici   Mer Apr 22, 2015 7:45 pm

giovanna onnis ha scritto:
Tanto per sapere, dal momento che ho un figlio che oggi ha affrontato la simulazione di cui state parlando, i vostri studenti come l'hanno affrontata? L'hanno giudicata facile o difficile? L'hanno svolta integralmente o solo in parte?

Vista l'esperienza di febbraio, ho preferito non impiegare 2 preziosissime ore per una prova che non conoscevo. A posteriori, andava bene come compito. Ma solo i problemi, per me. La tratterò in classe nelle prossime settimane.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Simulazione di II prova licei scientifici   Mer Apr 22, 2015 7:59 pm

Le ore impegnate non sono state 2 , ma 5.
Grazie per la risposta e, se ti va, mi piacerebbe sapere come l'affronteranno i tuoi studenti
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Simulazione di II prova licei scientifici   Mer Apr 22, 2015 7:59 pm

mac67 ha scritto:

Esempio: riprendi il sistema massa - molla e scrivi:

"a=-(k/m)*x=-w^2*x

Ricordate quest'equazione? Riscriviamo l'equazione in linguaggio differenziale:

d^2x/dt^2=-w^2*x

Stiamo quindi cercando una funzione la cui derivata seconda è la funzione stessa, moltiplicata per un fattore negativo? Qualcuno ha la soluzione? Quale funzione, derivata due volte, ridà se stessa, con un segno meno, e un fattore?"

E magari gli ricordi che "nel moto armonico, la legge oraria è .... ?"

E concludi con: "ogni volta che avete un'equazione

d^2y/dx^2=-w^2*y

la soluzione si può scrivere come

y=A*cos(w*x+phi)"

Ah, perché questo non si faceva GIA'?

Molto ma molto prima che le indicazioni nazionali prevedessero i "cenni alle equazioni differenziali"?
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Simulazione di II prova licei scientifici   Mer Apr 22, 2015 8:06 pm

Ho trovato molto ma molto peggio l'ultimo quesito, quello della probabilità dell'arrivo dei treni...
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Simulazione di II prova licei scientifici   Mer Apr 22, 2015 8:11 pm

Paniscus i tuoi studenti come l'hanno affrontata?
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Simulazione di II prova licei scientifici   Mer Apr 22, 2015 8:28 pm

Francamente, i dettagli non li so, perché non c'ero io a fare sorveglianza alla prova, io ero a fare regolarmente lezione in altre classi, e sono andata solo due o tre volte, nei momenti liberi, a controllare che aria tirasse e ad accertarmi se avessero bisogno di chiarimenti.

In generale, non credo che l'abbiano affrontata come una cosa tanto importante, perché è capitata in un periodo in cui erano già strapieni di impegni con altre materie, e perché hanno avuto la conferma di doverla fare solo una settimana fa, per cui non c'è nemmeno stato tempo di fare delle lezioni di preparazione apposita.

Parlandone dopo in maniera informale, mi è sembrato che abbiano mediamente reagito in modo non diverso da come reagiscono a qualsiasi altro compito ordinario... almeno, non si sono lamentati che le richieste fossero terribilmente diverse dal solito, quello proprio no.

L.
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MessaggioOggetto: Re: Simulazione di II prova licei scientifici   Mer Apr 22, 2015 8:43 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Ho trovato molto ma molto peggio l'ultimo quesito, quello della probabilità dell'arrivo dei treni...

Ah, si, concordo.
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MessaggioOggetto: Re: Simulazione di II prova licei scientifici   Mer Apr 22, 2015 8:44 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
mac67 ha scritto:

Esempio: riprendi il sistema massa - molla e scrivi:

"a=-(k/m)*x=-w^2*x

Ricordate quest'equazione? Riscriviamo l'equazione in linguaggio differenziale:

d^2x/dt^2=-w^2*x

Stiamo quindi cercando una funzione la cui derivata seconda è la funzione stessa, moltiplicata per un fattore negativo? Qualcuno ha la soluzione? Quale funzione, derivata due volte, ridà se stessa, con un segno meno, e un fattore?"

E magari gli ricordi che "nel moto armonico, la legge oraria è .... ?"

E concludi con: "ogni volta che avete un'equazione

d^2y/dx^2=-w^2*y

la soluzione si può scrivere come

y=A*cos(w*x+phi)"

Ah, perché questo non si faceva GIA'?

Molto ma molto prima che le indicazioni nazionali prevedessero i "cenni alle equazioni differenziali"?

Se tu ci riuscivi anche prima, chapeau.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Simulazione di II prova licei scientifici   Mer Apr 22, 2015 9:50 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Francamente, i dettagli non li so, perché non c'ero io a fare sorveglianza alla prova, io ero a fare regolarmente lezione in altre classi, e sono andata solo due o tre volte, nei momenti liberi, a controllare che aria tirasse e ad accertarmi se avessero bisogno di chiarimenti.

In generale, non credo che l'abbiano affrontata come una cosa tanto importante, perché è capitata in un periodo in cui erano già strapieni di impegni con altre materie, e perché hanno avuto la conferma di doverla fare solo una settimana fa, per cui non c'è nemmeno stato tempo di fare delle lezioni di preparazione apposita.

Parlandone dopo in maniera informale, mi è sembrato che abbiano mediamente reagito in modo non diverso da come reagiscono a qualsiasi altro compito ordinario... almeno, non si sono lamentati che le richieste fossero terribilmente diverse dal solito, quello proprio no.

L.
Quindi per loro è risultata semplice, di media difficoltà o difficilissima?
Mi interessa molto sapere le reazioni degli studenti
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Simulazione di II prova licei scientifici   Mer Apr 22, 2015 10:24 pm

mac67 ha scritto:
No, nel mio primo commento avevo letto male l'equazione e mi sembrava necessario separare le variabili. Poi mi sono reso conto che basta trovare la primitiva. Ritengo comunque che parlare di "problema di Cauchy" sia errato: di certo non lo menzionerei a lezione quando tratto le equazioni differenziali. Quest'anno mi toccherà farlo, visto questo quesito.

Veramente a me è toccato parlare esplicitamente di "problema di Cauchy" già un mese fa, non perché sia uscito il quesito, ma perché il libro di testo lo tratta esattamente a questo modo. Ora, io non è che sia una fanatica dell'interpretazione letterale dei libri di testo, tutt'altro, di solito preferisco spiegare a braccio e usare direttamente materiale mio. Ma siccome questo è il primo anno in assoluto che si è posto il problema di parlare davvero di equazioni differenziali a livelli seri, mentre gli anni scorsi al massimo si facevano i famigerati "cenni", ho ritenuto opportuno seguire il libro (anche se non ho fatto proprio tutto e ho saltato diverse cose), perché di materiale mio ne avevo veramente poco.

E se ti trovi davanti un intero capitolo del libro in cui la prima cosa che ti viene detta è che quel particolare tipo di problema si chiama così, che fai, glielo tieni nascosto? Io avrei preferito di gran lunga definirglielo appunto come ho detto prima, ovvero "di tutte le possibili funzioni che soddisfano questa uguaglianza, quale è quella che in più passa anche per il punto P (x,y)? " Ma non potevo mica censurare il libro!

L.

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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Simulazione di II prova licei scientifici   Mer Apr 22, 2015 10:29 pm

giovanna onnis ha scritto:
Quindi per loro è risultata semplice, di media difficoltà o difficilissima?
Mi interessa molto sapere le reazioni degli studenti

Ripeto che non lo so ancora nemmeno io, me lo diranno nei prossimi giorni (e me lo diranno i loro stessi compiti quando li correggerò). Io in classe non c'ero con loro, avevo lezione in altre classi che non c'entravano niente con la prova di esame, ho avuto solo qualche velocissimo commento informale ai cambi dell'ora!

Comunque, quello che ho percepito è che in media l'abbiano trovata in linea con la difficoltà dei compiti soliti che prepariamo noi, e che al massimo siano rimasti un po' esasperati e seccati dal dover perdere tutto quel tempo per interpretare il testo...
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MessaggioOggetto: Re: Simulazione di II prova licei scientifici   Mer Apr 22, 2015 10:32 pm

Grazie per la risposta
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MessaggioOggetto: Re: Simulazione di II prova licei scientifici   Mer Apr 22, 2015 11:42 pm

Ho appena finito di risolvere (o quasi) i due problemi.

Incongruenze: quasi nessuna. L'eccezione è il primo quesito del primo problema, che ha poco a che fare con gli argomenti del quinto anno.

A me questi due problemi piacciono abbastanza come idea (il primo più del secondo).

Difficoltà dei problemi: media tendente ad alta. Anche perché i numeri sono un po' rognosi. Questa cosa è però inevitabile in questo tipo di problemi.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Simulazione di II prova licei scientifici   Mer Apr 22, 2015 11:58 pm

giovanna onnis ha scritto:
Le ore impegnate non sono state 2 , ma 5.
Grazie per la risposta e, se ti va, mi piacerebbe sapere come l'affronteranno i tuoi studenti

Posso già dirtelo ora: saranno terrorizzati. Ho già lasciato una verifica con problemi "per competenze" e non è che sia stata un successo. Ma trattandosi di classe modesta, non è che una prova tradizionale sarebbe andata molto meglio.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Simulazione di II prova licei scientifici   Gio Apr 23, 2015 12:05 am

paniscus_2.0 ha scritto:

Veramente a me è toccato parlare esplicitamente di "problema di Cauchy" già un mese fa, non perché sia uscito il quesito, ma perché il libro di testo lo tratta esattamente a questo modo. Ora, io non è che sia una fanatica dell'interpretazione letterale dei libri di testo, tutt'altro, di solito preferisco spiegare a braccio e usare direttamente materiale mio. Ma siccome questo è il primo anno in assoluto che si è posto il problema di parlare davvero di equazioni differenziali a livelli seri, mentre gli anni scorsi al massimo si facevano i famigerati "cenni", ho ritenuto opportuno seguire il libro (anche se non ho fatto proprio tutto e ho saltato diverse cose), perché di materiale mio ne avevo veramente poco.

E se ti trovi davanti un intero capitolo del libro in cui la prima cosa che ti viene detta è che quel particolare tipo di problema si chiama così, che fai, glielo tieni nascosto? Io avrei preferito di gran lunga definirglielo appunto come ho detto prima, ovvero "di tutte le possibili funzioni che soddisfano questa uguaglianza, quale è quella che in più passa anche per il punto P (x,y)? " Ma non potevo mica censurare il libro!

L.


Qui tocchi un punto dolente: i libri di testo. Naturalmente un libro di testo tende a rimanere nel solco della tradizione e a dare una trattazione completa, o quantomeno ampia, degli argomenti che presenta. Se poi si tratta di argomenti che fino all'anno scorso erano ignorati, l'aderenza allo stile "classico" è totale. Credo che ben pochi abbiano compreso il significato di quanto c'è scritto sulle Indicazioni Nazionali (anche perché non è che siano sempre cristalline).

Credo che negli anni prossimi, quando si avranno un maggior numero di esempi di prove tipo da esami, i libri di testo cambieranno in modo significativo.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Simulazione di II prova licei scientifici   Gio Apr 23, 2015 12:10 am

Ma si può sapere, giusto per chiarire una questione puramente lessicale, cosa si intende esattamente per "problemi per competenze", e quali sarebbero le caratteristiche distintive SPECIFICHE che li differenziano dai problemi "tradizionali"?

Perché finora mi sembra che l'unico messaggio che stia passando, a tale proposito, sia questo:

il problema tradizionale è scarno, asciutto, diretto, impersonale, e magari anche "troppo difficile" concettualmente...

...mentre il "problema per competenze" deve essere molto più discorsivo, descrittivo, possibilmente ammiccante e affabulante dal punto di vista narrativo, deve rassicurare il lettore con toni amichevoli e confidenziali, deve tenerlo vincolato per ore allo sforzo di fare "analisi del testo", ma alla fine deve essere molto più facile e prevedibile come contenuti effettivi.


Ma siamo veramente sicuri che sia un progresso culturale, questo?

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kirserk



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MessaggioOggetto: Re: Simulazione di II prova licei scientifici   Gio Apr 23, 2015 12:47 am

mac67 ha scritto:


In diversi Laender tedeschi, le prove d'esame sono realistiche e non le hanno affatto rigettate.

Ciao, non è che hai qualche link da suggerirci? io ho provato a cercare qualcosa ma ho trovato poco. Sarà per ogni Lander ha il suo sistema scolastico...
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kirserk



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MessaggioOggetto: Re: Simulazione di II prova licei scientifici   Gio Apr 23, 2015 12:51 am

alege76 ha scritto:

Nulla contro le prove realistiche (e quelle che citi sono formulate abbastanza bene).
Ci sono anche, pochi (in effetti ne conosco solo uno...), libri di matematica per le superiori che ne propongono di molto belle,
ma 1) non artificiali e 2) non lunghe due pagine.

A quale testo ti riferisci? (ammesso che sia lecito citarlo sul forum di OS, spero di sì).
Noi utilizziamo il Sasso, a me piace molto, ma su queste tipologie non è che ci sia tanto.
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kirserk



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MessaggioOggetto: Re: Simulazione di II prova licei scientifici   Gio Apr 23, 2015 1:03 am

Io non ho trovato particolarmente ''fastidiosi'' né i quesiti sulle equaz. diff. (EDO) né quello di prob.: le EDO sono citate nelle indicazioni e penso che nel momento in cui le si tratti a qualsiasi livello, al di là di dire che cosa sia una EDO (e quindi anche che cosa si intenda per problema di Cauchy), è plausibile che qualche esempio di EDO a variabili separabili venga trattato (anche perché poi in fisica per risolvere i circuiti RC o RL saltano fuori...). Allo stesso modo sono citate espressamente le distribuzioni di prob. (normale, di Bernoulli e anche di Poisson).
Invece sono rimasto sorpreso dal vedere il quesito sulla serie: sarà anche una semplice serie di Mengoli/telescopica, ma sta nelle indicazioni????
Tra l'altro, per come è formulata la domanda, pare che a loro dire gli studenti dovrebbero saper decidere il carattere di una serie, quindi immagino che dal ministero pensino che i nostri studenti sappiano stabilire, ad esempio, che la serie di termine generale (2n+3)/(n^4+1) converge; be', i miei studenti no, perché io ho visto solo la serie geometrica e mi pareva già di aver fatto tanto sull'argomento.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Simulazione di II prova licei scientifici   Gio Apr 23, 2015 8:53 am

paniscus_2.0 ha scritto:
Ma si può sapere, giusto per chiarire una questione puramente lessicale, cosa si intende esattamente per "problemi per competenze", e quali sarebbero le caratteristiche distintive SPECIFICHE che li differenziano dai problemi "tradizionali"?

Perché finora mi sembra che l'unico messaggio che stia passando, a tale proposito, sia questo:

il problema tradizionale è scarno, asciutto, diretto, impersonale, e magari anche "troppo difficile" concettualmente...

...mentre il "problema per competenze" deve essere molto più discorsivo, descrittivo, possibilmente ammiccante e affabulante dal punto di vista narrativo, deve rassicurare il lettore con toni amichevoli e confidenziali, deve tenerlo vincolato per ore allo sforzo di fare "analisi del testo", ma alla fine deve essere molto più facile e prevedibile come contenuti effettivi.


Ma siamo veramente sicuri che sia un progresso culturale, questo?


Premetto che per me la scoperta delle competenze equivale alla scoperta dell'acqua tiepida ...

In soldoni: hai imparato delle cose, ora ti assegno un compito da svolgere, trova tu la soluzione usando quello che sai e sai fare. Come la trovi è affare tuo, puoi usare il metodo che vuoi, ciò che importa è che trovi il modo di espletare il compito affidato.

Se qui nei post scrivo "per competenze" è solo per evitare un lungo giro di parole, usandolo nel senso che gli danno quelli che con queste cose ci si guadagnano da vivere (traduzione: non significa che lo condivida).

La questione vera non il testo lungo. Il testo serve (dovrebbe servire) per avere chiaro il contesto, cosa non trascurabile, visto che la consegna non è "studia la derivata della funzione f(x)" ma "determina in quale istante è massima l'affluenza dei visitatori allo stadio".

Che sia più facile, non direi proprio. Forse hai alunni molto bravi, io no, e a sentire un po' in giro, mi sembra che i miei siano più vicini alla media nazionale. Messi di fronte a un problema "per competenze" stentano, in molti, a capire quale strumento matematico è adatto a trovare la risposta al quesito. E questo è qualcosa di più che viene loro richiesto, non di meno, non diverso. Se ripropongo lo stesso problema, in forma tradizionale, se la cavano meglio. Lo ripeterò fino alla noia: lo studente medio vede la matematica come una serie di nozioni, tecniche di calcolo e rotture di scatole fine a se stesse senza alcun legame con la realtà.

Possiamo poi discutere sui gusti, ma già i latini dicevano che non era il caso.

Infine: ritengo un progresso culturale, nel senso più ampio del termine, portare i miei alunni a sapere usare la matematica che hanno studiato per la modellizzazione di fenomeni realistici, molto più che imparare la matematica per la matematica, in modo tradizionale. Ma non pretendo certo che tutti la vedano come me.
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