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 problema di gestione di una classe

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crstinaxxx



Messaggi : 74
Data d'iscrizione : 01.06.11

MessaggioOggetto: problema di gestione di una classe   Mer Giu 01, 2011 5:33 pm

Gentili Colleghi,

sono una supplente di scuola primaria.
Vi scrivo per ricevere dei consigli sui miei problemi di gestione di una classe seconda della scuola primaria poichè non so veramente che fare, sono molto avvilita e scoraggiata.

Sono iscritta all'università, all'ultimo anno di Scienze della Formazione primaria per diventare insegnante e da qualche mese ho iniziato le mie prime supplenze in un istituto comprensivo che raccoglie quattro scuole della zona in cui abito.

Sono state esperienze brevi, in genere di 3/4 giorni, al massino una settimana, per sostituire le maestre assenti. Da Aprile ho girato in ben 11 classi delle quattro diverse scuole e mi sono scontrata con realtà molto eterogennee: classi in cui si riusciva a lavorare con facilità e gli alunni mi seguivano e nasceva un buon rapporto, classi più "difficili" con qualche alunno particolarmente vivace che avevo difficoltà a gestire dal punto di vista della disciplina e della condotta.

Ora mi trovo per tre settimane, fino alla fine dell'anno scolastico, in una classe seconda e sono più che mai avvilita e scoraggiata: è una classe molto vivace con 5 bambini che non riesco assolutamente a gestire e rendono molto difficoltoso il mio lavoro.

Tra questi 5 alunni un bambino, fin da quando sono arrivata una settimana fa, non fa altro che opporsi alle mie proposte sulle attività da svolgere in classe, spesso si rifiuta di lavorare, si alza durante le lezioni, pasticcia la lavagna, canta, una volta addirittura si è tolto le scarpe e le ha usate come porta-biro, un'altra volta si è permesso di cantarmi "Maestra buuu".

Anche un altro spesso e volentieri si rifiuta di lavorare e si alza di continuo e devo più volte riprenderlo e invitarlo a tornare al suo posto. Inoltre non sa relazionarsi con i compagni, alza spesso le mani verso di loro e idem un altro bambino di quei cinque citati: picchia tutti e a nulla valgono in entrambi i casi i miei richiami contro tali atteggiamenti, dopo poco ricominciano a litigare e a picchiare i compagni.

Anche gli altri due dei cinque alunni "terribili" spesso si alzano durante le lezioni, prendono in giro gli altri, parlano ad alta voce e disturbano tutti, pasticciano la lavagna, si permettono di toccare il mio materiale senza consenso.

Inoltre è una classe molto competitiva: i bambini non si rispettano, litigano, si prendono in giro, quando cerco di intavolare una discussione che coinvolge il gruppo non sono interessati a ciò che dicono i compagni e si distraggono oppure intervengono a sproposito.

Spesso mentre parlo mi interrompono con interventi non pertinenti, alcuni parlano senza alzare la mano e senza rispettare i turni sovrastando il compagno che stava parlando.

I primi giorni ho cercato di mantenere la calma e di non arrabbiarmi, cercando di discutere con loro serenamente sui comportamenti non adeguati. I bambini mi promettevano che si sarebbero comportati "bene" ma poi imancabilmente dopo poco la situazione degenerava di nuovo.

Un giorno le cose sono precipitate del tutto: uno dei cinque bambini che non riesco a gestire ha portato in classe dei palloncini e ha iniziato a giocarci durante la lezione di italiano, l'ho invitato più volte con calma e tranquillità a metterli via, non ha rispettato la mia richiesta e li ha dati ad altri due dei cinque "famosi" bambini.

Dopo che ho sequestrato qualche palloncino, uno dei soliti bambini "terribili" ha iniziato a prendermi in giro sfidandomi apertamente, soffiandomi contro i palloncini, facendomi la linguaccia e un altro bambino dei cinque si è tolto le scarpe e le ha usate come portapenne come ho già descritto sopra.
Non riuscivamo più a lavorare perchè ho passato tutte le due ore della lezione a riprendere e a richiamare tali alunni. Alla fine esasperata ho mandato uno di questi bambini nell'altra sezione dove c'era la loro maestra di matematica poichè non ci consentiva di lavorare e la classe si lamentava e mi diceva di mandarlo via.

L'insegnante di matematica è intervenuta per sgridarli e per riprenderli e le ho lasciato tre dei cinque alunni per recarmi con il resto della classe in palestra per svolgere la lezione di educazione motoria.

Dopo quegli episodi ho deciso di cambiare atteggiamento: ho iniziato ad urlare, ad arrabbiarmi, a dare punizioni tipo saltare la lezione di educazione motoria, e ad un alunno ho scritto una nota poichè continuava a disturbare mentre spiegavo e a nulla servivavano i miei richiami.

La situazione sembrava essere migliorata: con il "pugno duro" tutti mi seguivano di più e lavoravano meglio.

Ma il tutto è durato due giorni poi la situazione oggi è degenerata di nuovo: i bambini non prendono più in considerazione nemmeno le mie urla, alcuni dei cinque continuano a sfidarmi, e la cosa che mi ferisce profondamente è che gli altri bambini dicono che solo quando ci sono io succedono queste scene, con le altre maestre le cose vanno meglio.

A volte quando riprendo uno di questi cinque bambini per il suo comportamento la classe continua imperterrita a chiacchierare oppure anche mentre spiego, come se i miei interventi non avessero alcuna efficacia.

Sono veramente delusa e amareggiata, mi sento un fallimento completo e mi dispiace tantissimo. Ero andata lì pena di belle speranze, felice di stare con i bambini, desiderosa di aiutarli, di accompagnarli, animata da tanta buona volontà ed è veramente frustrante vedere che molti non mi ascoltano, non mi seguono, non hanno alcun rispetto di me. Torno a casa dopo quattro o sei ore in quella classe senza voce e più che mai avvilita, mi viene da piangere. Perchè io credo davvero nella missione dell'insegnamento, amo questo lavoro e stare con i bambini, poterli aiutare ed essere una guida ed un punto di riferimento per loro, mi sto impegnando molto negli studi all'università ma ora sono davvero scoraggiata e demoralizzata per la situazione che si è creata, penso che tutte le altre maestre siano più brave di me e saprebbero fare meglio e mi sento anche molto in imbarazzo nei confronti delle colleghe perchè non so gestire i bambini e temo che sparlino alle mie spalle per la situazione che si è creata in quella classe.

Tali colleghe sono per la maggior parte anziane e con lunga esperienza. Inoltre temo che dopo tale esperienza non mi richiameranno più in quell'istituto comprensivo a fare supplenze. Insomma, mi sento un fallimento completo!

Conosco l'insegnante che sto sostituendo poichè lavorava già in questa scuola primaria quando ero io stessa

un'alunna: è la classica maestra molto rigida, severa, austera, che urla sempre.
Ricordo che da bambina mi incuteva molto timore.

Io invece mi sono presentata alla classe con un approccio più "amichevole", inoltre sono giovane e inesperta e i bambini secondo me se ne approfittano, non ho alcuna autorevolezza.

Alcuni per spiegarmi il comportamento dei loro compagni più indisciplinati mi hanno detto che sono troppo buona e gentile e cercano di "difendermi" quando i soliti si comportano male dicendo loro che non è giusto, che devono comportarsi come quando c'è l'altra maestra.

Non so davvero più cosa fare per cambiare la situazione. Vi chiedo pertanto qualche consiglio perchè sono veramente demoralizzata e triste e mi sento un fallimento e mi dispiace tanto nei confronti dei bambini.

Mi scuso se mi sono dilungata.

Grazie a tutti, Marina.


Ultima modifica di crstinaxxx il Gio Ott 13, 2011 6:08 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: problema di gestione di una classe   Mer Giu 01, 2011 6:08 pm

Prima di tutto non demoralizzarti troppo e non sentirti un fallimento. A 24 anni e al primo anno di insegnamento è abbastanza normale che sia così e anche le colleghe che adesso tengono benissimo la classe avranno avuto le stesse difficoltà. Vogliono sparlarti dietro le spalle? Lasciale fare. Sono loro che mancano di solidarietà e di umanità; la cosa non deve farti soffrire. Non ti richiameranno più? Eh, no, non possono: ancora vige il sistema delle graduatorie, perciò quando sarà il tuo turno dovranno chiamarti per forza. Io non insegno alle elementari e non sono nemmeno al primo anno, ma i problemi più o meno sono sempre quelli. La scuola è anche questo e non le belle cose che si insegnano all'università; perciò, se davvero vuoi continuare ad insegnare, non colpevolizzarti, fai quello puoi, con gli anni probabilmente migliorerai e comunque per forza di cose il tuo aspetto diventerà meno amichevole. Ricette facili secondo me non ce ne sono, ma ci sono vari topic, anche se mi sembra non specificamente relativi alla scuola primaria, in cui vari colleghi scrivono più o meno le stesse cose e qualcuno ha dato dei consigli. Io non mi permetto, perchè ho anch'io i miei problemi. L'unica cosa che posso dirti è di non pensarci troppo: più ti colpevolizzi, più ti senti insicura, più loro lo percepiscono e la situazione peggiorerà. Fa' quello che puoi e poi ci sarà un'altra supplenza e una classe forse migliore, come quelle che hai già trovato. Considera anche che a fine anno scolastico tutte le classi tendono a peggiorare e non voler fare più niente: è abbastanza fisiologico.
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sweetdream



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MessaggioOggetto: Re: problema di gestione di una classe   Mer Giu 01, 2011 6:09 pm

Punto uno: mai alzare la voce. Io me ne guardo bene. Perché mai devi rovinarti? Attenzione!!! L'apparato fonatorio è delicato! ;-)
Punto due: se si alza la voce ma non si prendono provvedimenti, sarai sempre derisa ed umiliata (esperienza personale).
Punto tre: mai farsi vedere scoraggiata o chiedere l'intervento di altri docenti. Vai direttamente al sodo: convoca i genitori e fai presente la situazione al DS.
Alla primaria una mia collega aveva un caso simillimo al tuo, e scoperse che il bambino aveva un disadattamento con disabilità intellettive, e quindi necessitava di sostegno. Questo per dirti che l'ambiente familiare può essere determinante per questi problemi, quindi i genitori vanno convocati per capire cosa c'è che non va.
Punto quattro: puoi essere pure Crudelia De Mon, sei sempre una supplente, ai loro occhi sei il nulla. Sta a te far capire loro chi comanda, alle note fai seguire votazioni basse, stai sempre col fiato sul collo e non dar loro tregua. Niente minacce o urla: fatti, fatti, e ancora fatti.

Ti racconto questo: sono supplente anch'io, ma alle medie, giovane pure io. Sostituii una collega di italiano, e avendo le due ore, decisi - su consiglio anche della collega - di far fare una verifica in classe.
Trovai poi molti compiti copiati, di sana pianta, e compiti di gruppo.
Niente urla, niente strilli, calma piatta...andai dal DS e feci presente tutta la situazione. Dissi che quel comportamento nei miei riguardi era stato scorretto, che avevano scambiato le ore di supplenza per ore di gioco, insomma dissi per filo e per segno tutto.
La classe era già nota per intemperanze varie, e così, tra DS, altri colleghi di classe e io, decidemmo di tagliare la gita della settimana dopo.

Entrai in classe con una calma zen.
Deposi i compiti e dissi come erano andati. Feci loro la lavata di capo, e poi annunciai la cancellazione della gita, dettando l'avviso della presidenza. Ci fu un mormorio, io andai avanti a dettare. Alla fine dissi: "questo succede a chi cerca di sfidarmi. Perde. Sempre".

Da allora hanno mutato atteggiamento, ma mi rendo conto che ho potuto fare così perché sono più grandi. I tuoi sono più piccoli e devono essere guidati, perciò dico che il primo passo è avvisare la famiglia.

Ah, un'altra cosa: le supplenze si fanno sulla base delle graduatorie, non sulla base delle amicizie o delle simpatie. Anzi, se fosse vera la seconda ipotesi, hai più possibilità di essere richiamata se ti dimostri forte e ferrea, piuttosto che debole e remissiva.
Forza maestra! Io sono con te! ;-)
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: problema di gestione di una classe   Mer Giu 01, 2011 7:16 pm

Scusami, non ti offendere Cri, mi fai una grande tenerezza.
Sono solo una mamma, che qui c'entra poco, mi intrometto ogni tanto e i tuoi colleghi mi tollerano

Ma sono una mamma che pensa che la scuola abbia valore, sono una mamma che pensa che la scuola debba essere fatta
da bravi insegnanti, la tua voglia di fare, il tuo entusiasmo mi dicono che sarai una di quelli.

E' difficile per una ragazza giovane rapportarsi con dei bambini che per loro stessa natura provano dove possono arrivare.
sono tanti, tu avevi pensato di fare tante cose belle con loro e............

so che non è educato, ma quando il discolo usa le scarpe come portamatite, lascia stare, fingi di non vedere, continua la lezione, se qualcuno ride, chiamalo alla lavagna e "interrogalo". Se per caso osasse protestare metti un brutto voto sul registro e anche sul diario da far firmare ai genitori (arriveranno a protestare che non capisci nulla, stai tranquilla )

Portano i palloncini? obbligali a gonfiarne 10 in un minuto (o simili) se non ci riescono "interrogali" e procedi come sopra..

Nessun grido, nessun pianto, no punizioni del tipo di togliere la motoriai , perchè la motoria è materia ministeriale.
In palestra non lasciare loro il tempo di scatenarsi, 10 giri di palestra, 5 flessioni
brutti voti per chi non lo fa.

Fai gnnastica insieme a loro, giocate a ruba bandiera, coinvolgili,
chi fa l'asino, brutto voto e giro di palestra.

E cerca di sopravvivere questo tempo. ce la farai
In bocca al lupo
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