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 Forza colleghi! La battaglia paga, i neoliberisti sono alle strette.

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Indomito_2014



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MessaggioOggetto: Forza colleghi! La battaglia paga, i neoliberisti sono alle strette.   Lun Apr 27, 2015 5:22 pm

Riassumo per chi è nel sistema scuola da poco tempo, le principali battaglia affrontate dai docenti, segnalando le vittorie e le sconfitte:
1) Battaglia contro ai tagli: la neoliberista Gelmini riuscì a mettere a segno il suo piano contro ai lavoratori della scuola tagliando 90 mila posti di lavoro, e qui i docenti non seppero reagire in modo efficace, nonostante il grande sciopero di Roma.
2) Battaglia contro le 24 ore: dalla sera alla mattina il governo Monti annunciò l'innalzamento dell'orario di lavoro dei docenti a 24 ore, ma la risposta degli insegnanti fu vivace ed efficace e in tutti i collegi docenti ci fu la sollevazione generale con il blocco dei progetti e la conseguente ritirata dei neoliberisti.
3) Battaglia contro all'innalzamento dell'età pensionabile: in questo caso la sconfitta fu totale, di tutti i lavoratori, che si fecero irretire dalle affermazioni dei neoliberisti, che sostenevano una necessità non prorogabile di questa riforma.
4) Prima battaglia contro la chiamata diretta: nel 2013 venne bloccata la chiamata diretta grazie all'intervento della corte costituzionale.
http://banner.orizzontescuola.it/Corte-Costituzionale-Sentenza-n.-76-2013.pdf

5) Ricorso per l'assunzione di tutti i precari: gigantesca ed epica vittoria dei precari ottenuta grazie all'Unione Europea attualmente a rischio a causa della astuta strategia dei neoliberisti che intendono far passare un DDL che intende trasformare la scuola in un'azienda. Non confondiamo le assunzioni con la vecchia CHIAMATA DIRETTA a cui dovremo sempre dire NO!!!
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ufo polemico



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MessaggioOggetto: Re: Forza colleghi! La battaglia paga, i neoliberisti sono alle strette.   Lun Apr 27, 2015 5:36 pm

astuti questi neoliberisti...
bisogna solo confidare sul fatto che spesso sopravvalutino le proprie forze, sia politiche che intellettive.
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mirco81



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MessaggioOggetto: Re: Forza colleghi! La battaglia paga, i neoliberisti sono alle strette.   Lun Apr 27, 2015 6:54 pm

un' altra discreta vittoria contro i neoliberisti è stata la conservazione degli scatti d' anzianità ... ricordate? fino a pochi mesi fa erano ancora inseriti nella propsta di riforma, anche lì c'è stata una battaglia vinta dalla scuola...

certo che ci provano sempre questi neoliberisti!

ma io dico.. perchè li votiamo??

oramai dovrebbe essere chiaro a tutti che PD E PDL sono due volti della stessa medaglia neoliberista appunto.


Ultima modifica di mirco81 il Lun Apr 27, 2015 6:59 pm, modificato 1 volta
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Indomito_2014



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MessaggioOggetto: Re: Forza colleghi! La battaglia paga, i neoliberisti sono alle strette.   Lun Apr 27, 2015 6:56 pm

Hai ragione, anche quella fu una sconfitta per loro! Non li ho mai votati e ne vado fiero, ho sempre votato IDV!
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mirco81



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MessaggioOggetto: Re: Forza colleghi! La battaglia paga, i neoliberisti sono alle strette.   Lun Apr 27, 2015 7:32 pm


Scuola, Gelmini canta vittoria: “La riforma Renzi è nostra”

http://ilmanifesto.info/scuola-gelmini-la-riforma-renzi-e-una-vittoria-di-berlusconi/


Istruzione. Quando la sinistra impone le riforme della destra liberista. L'ex ministro dell'Istruzione rivendica il "patto educativo" presentato dall'attuale presidente del Consiglio. Merito, valutazione, aziendalizzazione e privati, la critica del 68. Valori "berlusconiani" applicati dal Pd




Chia­ma­tela riforma Renzi-Gelmini. Per­ché ieri l’ex mini­stro dell’Istruzione Maria Stella Gel­mini, colei che ha tagliato 8,4 miliardi di euro alla scuola e 1,1 all’università nel 2008, ha assi­mi­lato il «patto edu­ca­tivo» pro­po­sto dall’attuale pre­si­dente del Con­si­glio e dal suo mini­stro dell’Istruzione Ste­fa­nia Gian­nini alla «tra­di­zione di Forza Italia».

«Alla fine il tempo ci ha dato ragione: dopo anni di bat­ta­glie per risol­le­vare un sistema edu­ca­tivo intor­bi­dito dalla coda del ’68, ora anche la sini­stra final­mente ha dovuto dare atto ai governi Ber­lu­sconi di aver agito nella dire­zione giu­sta per ripor­tare la scuola ita­liana ai fasti che merita — ha detto Gel­mini — Parole quali merito, car­riera dei docenti, valu­ta­zione, pre­mia­lità, rac­cordo scuole-impresa, modi­fica degli organi col­le­giali della scuola, sono state por­tate alla ribalta dal cen­tro­de­stra, sep­pur subendo le cen­sure e le aspre cri­ti­che da parte di sini­stra e sindacati».

Gel­mini fa torto alla «sini­stra» che nel suo lin­guag­gio viene assi­mi­lata all’attuale Par­tito Demo­cra­tico. Nel 2008, quando pre­sentò la dop­pia pro­po­sta di riforma dell’università e della scuola (la legge Aprea) il centro-sinistra era d’accordo. Ma cam­biò idea solo per­chè milioni di inse­gnanti, mae­stri, stu­denti sce­sero in piazza. Stesso discorso vale per la seconda parte di una vicenda che ter­minò con il voto in Senato del 23 dicem­bre 2010. Invece di con­te­stare il voto irre­go­lare su alcuni emen­da­menti, auto­riz­zati da una memo­ra­bile Rosi Mauro (Lega Nord) allora in pre­si­denza dell’aula, la capo­gruppo Pd Anna Finoc­chiaro si distinse per un lungo discorso auto-critico sul 68. Quello della «sini­stra» non è dun­que uno «sdo­ga­na­mento» dell’ideologia del merito e della valu­ta­zione, ma il com­pi­mento di un lungo per­corso ini­ziato nel 2006 quando a viale Tra­ste­vere c’era Fabio Mussi.

Forza Ita­lia resta scet­tica sulle coper­ture finan­zia­rie per l’assunzione di 150 mila pre­cari nel 2015, in tempi in cui il governo non rie­sce a tro­vare 416 milioni per man­dare in pen­sione i «Quota 96». «Se Renzi pensa di cavare un solo cen­te­simo da nuove tasse — sostiene Gel­mini — tro­verà in Fi un’opposizione irriducibile».

Gel­mini rie­sce anche a iden­ti­fi­care una vec­chia regola delle poli­ti­che dell’istruzione, del lavoro e della cono­scenza in Ita­lia. Le “riforme” ci sono quando è la sini­stra a stare al governo. Quella “sini­stra” che si vanta ancora di avere un rap­porto di con­cer­ta­zione o con­ti­guità con i sin­da­cati, o comun­que un potere di inter­di­zione. Senza con­tare — par­ti­co­lare non secon­da­rio — che molti degli inse­gnanti come dei pre­cari con­ti­nuano a votarla.

Nelle pros­sime set­ti­mane si capirà se reg­gerà que­sto legame con le “vestali del ceto medio”, citando il titolo dispre­gia­tivo di un’analisi in realtà clas­sica di Mar­zio Bar­ba­gli sulla scuola ita­liana negli anni Ses­santa. Ci sono altri fat­tori da con­si­de­rare. Nel 2008 il mondo dell’istruzione insorse, ma c’era al governo Ber­lu­sconi (da poco tor­nato a Palazzo Chigi) e l’anti-berlusconismo (e le cam­pa­gne anti-casta) sta­vano diven­tando la gram­ma­tica dell’opposizione.

Oggi c’è Renzi che gode di una buona salute media­tica, seb­bene gli edi­to­ria­li­sti di tutti i gior­nali non abbiano nasco­sto cri­ti­che e per­ples­sità sul suo modo di gover­nare. Nel frat­tempo l’opposizione stu­den­te­sca e sin­da­cale è stata fiac­cata, anche dalla crisi e dalla pre­ca­rietà dila­gante. Ele­menti pro­ble­ma­tici che non lasce­reb­bero, al momento, spa­zio per un movi­mento para­go­na­bile al 2008 e, ancor più, al 2010. In ogni caso, gli stu­denti medi con­fer­mano la loro prima data di con­te­sta­zione: il 10 otto­bre in cen­ti­naia di piazze in tutto il paese.
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Forza colleghi! La battaglia paga, i neoliberisti sono alle strette.   Lun Apr 27, 2015 7:43 pm

Siete davvero ridicoli!
E' questa la vostra idea di pluralismo informativo?
Cantarvela e suonarvela da soli?
E va bene, però, non venitemi a citare Voltaire, e le sue presunte affermazioni.
Perché allora si rasenterebbe anche la malafede!
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ghirettina



Messaggi : 602
Data d'iscrizione : 21.03.15

MessaggioOggetto: Re: Forza colleghi! La battaglia paga, i neoliberisti sono alle strette.   Lun Apr 27, 2015 7:50 pm

Francesca4 ha scritto:
Siete davvero ridicoli!
E' questa la vostra idea di pluralismo informativo?
Cantarvela e suonarvela da soli?
E va bene, però, non venitemi a citare Voltaire, e le sue presunte affermazioni.
Perché allora si rasenterebbe anche la malafede!

Perchè scusa? Non sei ancora qui ad osannare questa riforma e i suoi innumerevoli vantaggi?

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Forza colleghi! La battaglia paga, i neoliberisti sono alle strette.
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