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 la "giungla" delle graduatorie garantisce almeno un minimo di trasparenza

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L'ALTRO POLO



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MessaggioOggetto: la "giungla" delle graduatorie garantisce almeno un minimo di trasparenza   Gio Mag 07, 2015 9:07 am

NO ALLA CHIAMATA DIRETTA!!! Sia del Diriente o di una commissione di suoi scagnozzi...NO NO NO NO NOOOOO!!!!
Se dopo tre anni sono silurato dal Dirigente che assume l'amico dellìamico del parente, anche se sono assunt a TI e, pertanto, retribuito, cosa me ne fccio dei soldi! IO VOGLIO IL MIO LAVORO!!!
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: la "giungla" delle graduatorie garantisce almeno un minimo di trasparenza   Gio Mag 07, 2015 9:14 am

mi soffermerei in modo più pacato su quelli che tu definisci "scagnozzi", ovvero il Consiglio di Istituto.
In futuro, secondo la proposta, la componente genitori potrebbe decidere della riconferma o dell'assunzione in un determinato istituto di un insegnante. Sarebbe meglio avere degli scagnozzi espressione del dirigente!
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L'ALTRO POLO



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MessaggioOggetto: Re: la "giungla" delle graduatorie garantisce almeno un minimo di trasparenza   Gio Mag 07, 2015 9:17 am

Io non voglio fare il leccaculo di nessuno per poter lavorare ma essere scelto in base a criteri oggettivi e non alla discrezionalità di un consiglio d'istituto
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: la "giungla" delle graduatorie garantisce almeno un minimo di trasparenza   Gio Mag 07, 2015 9:25 am

Quando si fa un ragionamento, lo si dovrebbe fare dando per presupposta la buona fede di tutti.
Ecco allora che, dando per "scontata" la professionalità e imparzialità del dirigente e l'assoluta terzietà del Consiglio di Istituto, la proposta è inaccettabile non perché si innesta su un sistema già clientelare (che la scuola non lo è allo stato dei fatti, al di là di singoli episodi che pur ci saranno), ma perché al dirigente pubblico, che sulla carta sarà sordo a blandizie e raccomandazioni, non dovrebbe essere demandata la selezione del personale, che la costituzione stabilisce venga assunto per concorso; perché non ne ha la formazione, e perché su di lui graverebbe a quel unto una responsabilità che trascende le sue caratteristiche. Mi domando infatti, se si proponesse che il dirigente che ha selezionato il docente ne dovesse poi anche rispondere (sul piano amministrativo, contabile ma anche penale) in caso di eventuali lamentele, problemi ecc., i presidi sarebbero ancora tanto entusiasti?
A proposito invece del Consiglio di Istituto. Se su di lui graverà questa nuova importante funzione, non si dovrebbe chiedere anche a lui una assunzione di responsabilità maggiore? Non si dovrebbero "selezionare" anche i suoi componenti invece di sottoporli a semplice elezione?
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MessaggioOggetto: Re: la "giungla" delle graduatorie garantisce almeno un minimo di trasparenza   Gio Mag 07, 2015 9:33 am


In merito a trasparenza e imparzialità, nella stragrande maggioranza dei casi, purtroppo dò per scontato il contrario...
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MMM



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MessaggioOggetto: Re: la "giungla" delle graduatorie garantisce almeno un minimo di trasparenza   Gio Mag 07, 2015 9:41 am

lucetta10 ha scritto:
Quando si fa un ragionamento, lo si dovrebbe fare dando per presupposta la buona fede di tutti.
Ecco allora che, dando per "scontata" la professionalità e imparzialità del dirigente e l'assoluta terzietà del Consiglio di Istituto, la proposta è inaccettabile non perché si innesta su un sistema già clientelare (che la scuola non lo è allo stato dei fatti, al di là di singoli episodi che pur ci saranno), ma perché al dirigente pubblico, che sulla carta sarà sordo a blandizie e raccomandazioni, non dovrebbe essere demandata la selezione del personale, che la costituzione stabilisce venga assunto per concorso;

Nel sisetma proposto le selezione del personale è affidata ad un concorso! Ciò che è affidato ai ds è l'assegnazione degli incarichi.


lucetta10 ha scritto:
perché non ne ha la formazione,

Se il ds non si sente in grado di proporre un incarico, nulla gli vieta di farsi assistere (tanto più che, negli emendamenti - a quanto pare - una commissione interna viene sempre formlamente prevista) né di astenersi dallo scegliere (nel qual caso le proposte di incarico vengono gestite dall'USR).


lucetta10 ha scritto:
e perché su di lui graverebbe a quel punto una responsabilità che trascende le sue caratteristiche. Mi domando infatti, se si proponesse che il dirigente che ha selezionato il docente ne dovesse poi anche rispondere (sul piano amministrativo, contabile ma anche penale) in caso di eventuali lamentele, problemi ecc., i presidi sarebbero ancora tanto entusiasti?

Proprio perché c'è un individuo che decide c'è anche un responsabile delle scelte. E' evidente che il ds ne dovrà rispondere - innnanzitutto di fronte al CdI in cui sono rappresentate tutte le componenti rilevanti. Nel sistema attuale invece, in cui l'assegnazione della sede di titolarità viene affidata ad un meccanismo rigido, non ci sono scelte (al di là di quella di affidarsi a questo meccanismo e a quelle coinvolte nella sua corretta applicazione) e dunque non ci sono responsabili.


lucetta10 ha scritto:
A proposito invece del Consiglio di Istituto. Se su di lui graverà questa nuova importante funzione, non si dovrebbe chiedere anche a lui una assunzione di responsabilità maggiore? Non si dovrebbero "selezionare" anche i suoi componenti invece di sottoporli a semplice elezione?

La "semplice elezione" è considerato il metodo più democratico di selezione dei rappresentanti di un gruppo sociale. Cosa proporresti - forse un concorso interno per selezionare i rappresentanti di docenti, genitori, studenti e personale ATA? Poi magari si dovrebbe anche stare a discutere su chi "ha la formazione" e dunque i requisiti per essere membro delle commissioni del concorso interno...[/quote]


Ultima modifica di MMM il Gio Mag 07, 2015 9:52 am, modificato 2 volte
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: la "giungla" delle graduatorie garantisce almeno un minimo di trasparenza   Gio Mag 07, 2015 9:42 am

L'ALTRO POLO ha scritto:

In merito a trasparenza e imparzialità, nella stragrande maggioranza dei casi, purtroppo dò per scontato il contrario...


... e quindi scegli di ridimensionare le ragioni della protesta di un milione di lavoratori pubblici, e ridurle a piccole beghe di bottega che hanno te stesso e le tue personali esperienze e impressioni (donde trai cotanta autorevolezza?) come unica misura dei fenomeni
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MessaggioOggetto: Re: la "giungla" delle graduatorie garantisce almeno un minimo di trasparenza   Gio Mag 07, 2015 9:46 am

MMM ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Quando si fa un ragionamento, lo si dovrebbe fare dando per presupposta la buona fede di tutti.
Ecco allora che, dando per "scontata" la professionalità e imparzialità del dirigente e l'assoluta terzietà del Consiglio di Istituto, la proposta è inaccettabile non perché si innesta su un sistema già clientelare (che la scuola non lo è allo stato dei fatti, al di là di singoli episodi che pur ci saranno), ma perché al dirigente pubblico, che sulla carta sarà sordo a blandizie e raccomandazioni, non dovrebbe essere demandata la selezione del personale, che la costituzione stabilisce venga assunto per concorso;

Nel sisetma proposto le selezione del personale è affidata ad un concorso! Ciò che è affidato ai ds è l'assegnazione degli incarichi.


lucetta10 ha scritto:
perché non ne ha la formazione,

Se il ds non si sente in grado di proporre un incarico, nulla gli vieta di farsi assistere (tanto più che, negli emendamenti - a quanto pare - una commissione interna viene sempre formlamente prevista) né di astenersi dallo scegliere (nel qual caso le proposte di incarico vengono gestite dall'USR).


lucetta10 ha scritto:
e perché su di lui graverebbe a quel punto una responsabilità che trascende le sue caratteristiche. Mi domando infatti, se si proponesse che il dirigente che ha selezionato il docente ne dovesse poi anche rispondere (sul piano amministrativo, contabile ma anche penale) in caso di eventuali lamentele, problemi ecc., i presidi sarebbero ancora tanto entusiasti?

Proprio perché c'è un individuo che decide c'è anche un responsabile delle scelte. E' evidente che il ds ne dovrà rispondere - innnanzitutto di fronte al CdI in cui sono rappresentate tutte le componenti rilevanti.


lucetta10 ha scritto:
A proposito invece del Consiglio di Istituto. Se su di lui graverà questa nuova importante funzione, non si dovrebbe chiedere anche a lui una assunzione di responsabilità maggiore? Non si dovrebbero "selezionare" anche i suoi componenti invece di sottoporli a semplice elezione?

La "semplice elezione" è considerato il metodo più democratico di selezione dei rappresentanti di un gruppo sociale. Cosa proporresti - forse un concorso interno per selezionare i rappresentanti di docenti, genitori, studenti e personale ATA? Poi magari si dovrebbe anche stare a discutere su chi "ha la formazione" e dunque i requisiti per essere membro delle commissioni del concorso interno...

Pur di entrare di ruolo a settembre 2015 si è disposti anche a negare ogni evidenza...
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MessaggioOggetto: Re: la "giungla" delle graduatorie garantisce almeno un minimo di trasparenza   Gio Mag 07, 2015 9:48 am

Vorrei sommessamente far notare che con il sistema delle graduatorie di anzianità la grande trasparenza si paga al prezzo di un'estrema rigidità che rende inefficiente il sistema. La trasparenza fine a sé stessa non può essere il criterio principe. Il problema è quello di costruire un sistema che sia tanto efficiente almeno quanto è trasparente.
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MessaggioOggetto: Re: la "giungla" delle graduatorie garantisce almeno un minimo di trasparenza   Gio Mag 07, 2015 9:49 am

lucetta10 ha scritto:
L'ALTRO POLO ha scritto:

In merito a trasparenza e imparzialità, nella stragrande maggioranza dei casi, purtroppo dò per scontato il contrario...


... e quindi scegli di ridimensionare le ragioni della protesta di un milione di lavoratori pubblici, e ridurle a piccole beghe di bottega che hanno te stesso e le tue personali esperienze e impressioni (donde trai cotanta autorevolezza?) come unica misura dei fenomeni

Non mi sembra affatto affar da poco...altrochè beghe da bottega...
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MessaggioOggetto: Re: la "giungla" delle graduatorie garantisce almeno un minimo di trasparenza   Gio Mag 07, 2015 9:50 am

MMM ha scritto:
Vorrei sommessamente far notare che con il sistema delle graduatorie di anzianità la grande trasparenza si paga al prezzo di un'estrema rigidità che rende inefficiente il sistema. La trasparenza fine a sé stessa non può essere il criterio principe. Il problema è quello di costruire un sistema che sia  tanto efficiente almeno quanto è trasparente.
Ma si', meglio i raccomandati...
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MessaggioOggetto: Re: la "giungla" delle graduatorie garantisce almeno un minimo di trasparenza   Gio Mag 07, 2015 9:53 am

MMM ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Quando si fa un ragionamento, lo si dovrebbe fare dando per presupposta la buona fede di tutti.
Ecco allora che, dando per "scontata" la professionalità e imparzialità del dirigente e l'assoluta terzietà del Consiglio di Istituto, la proposta è inaccettabile non perché si innesta su un sistema già clientelare (che la scuola non lo è allo stato dei fatti, al di là di singoli episodi che pur ci saranno), ma perché al dirigente pubblico, che sulla carta sarà sordo a blandizie e raccomandazioni, non dovrebbe essere demandata la selezione del personale, che la costituzione stabilisce venga assunto per concorso;

Nel sisetma proposto le selezione del personale è affidata ad un concorso! Ciò che è affidato ai ds è l'assegnazione degli incarichi.


lucetta10 ha scritto:
perché non ne ha la formazione,

Se il ds non si sente in grado di proporre un incarico, nulla gli vieta di farsi assistere (tanto più che, negli emendamenti - a quanto pare - una commissione interna viene sempre formlamente prevista) né di astenersi dallo scegliere (nel qual caso le proposte di incarico vengono gestite dall'USR).


lucetta10 ha scritto:
e perché su di lui graverebbe a quel punto una responsabilità che trascende le sue caratteristiche. Mi domando infatti, se si proponesse che il dirigente che ha selezionato il docente ne dovesse poi anche rispondere (sul piano amministrativo, contabile ma anche penale) in caso di eventuali lamentele, problemi ecc., i presidi sarebbero ancora tanto entusiasti?</quote>

Proprio perché c'è un individuo che decide c'è anche un responsabile delle scelte. E' evidente che il ds ne dovrà rispondere - innnanzitutto di fronte al CdI in cui sono rappresentate tutte le componenti rilevanti.


lucetta10 ha scritto:
A proposito invece del Consiglio di Istituto. Se su di lui graverà questa nuova importante funzione, non si dovrebbe chiedere anche a lui una assunzione di responsabilità maggiore? Non si dovrebbero "selezionare" anche i suoi componenti invece di sottoporli a semplice elezione?

La "semplice elezione" è considerato il metodo più democratico di selezione dei rappresentanti di un gruppo sociale. Cosa proporresti - forse un concorso interno per selezionare i rappresentanti di docenti, genitori, studenti e personale ATA? Poi magari si dovrebbe anche stare a discutere su chi "ha la formazione" e dunque i requisiti per essere membro delle commissioni del concorso interno...


Se le mansioni cambieranno, non mi pare illegittimo chiedere che gli organismi preposti vengano sottoposti a modifiche, cosa non prevista nel DDL.
La responsabilità della scelta degli incarichi da parte del DS non è per esempio nemmeno menzionata. Ti pongo il caso di un dirigente che selezioni un insegnante che si riveli poi un pazzo omicida: la responsabilità penale è personale e per carità, ma il selezionatore non risponde in quel caso in nessun modo, nemmeno disciplinare, almeno allo stato dei fatti. Propongo di inserire nel DDL l'immediato allontanamento/demansionamento/licenziamento del Dirigente nel caso di selezioni che si rivelino inadeguate. Cosa risponderebbe l'associazione presidi ora tanto contenta?
Poniamo il secondo caso, più diffuso, dei continui ricorsi al TAR per le bocciature. Al TAR, si sa, si vince sempre (o quasi sempre). Anche in quel caso al dirigente non si fa nessun addebito diretto. Se ha selezionato lui il cdc dovrebbe invece essere prevista (e per ora non lo è) una sua responsabilità diretta sul piano amministrativo. Anche in quel caso: una vittoria del ricorso da parte della famiglia dovrebbe comportare un provvedimento disciplinare contro il dirigente. E chiedo poi sommessamente: quale sarebbe, di fronte a questo rischio, la posizione del DS durante gli scrutini? 
Il CI. Come si può pensare che l'organismo così com'è possa/voglia sobbarcarsi di un tale onere? Basta un principio di rappresentanza per i nuovi incarichi? Democratico è non solo essere eletti, ma anche essere giudicati da un organismo competente!


Ultima modifica di lucetta10 il Gio Mag 07, 2015 9:56 am, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: la "giungla" delle graduatorie garantisce almeno un minimo di trasparenza   Gio Mag 07, 2015 9:55 am

L'ALTRO POLO ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
L'ALTRO POLO ha scritto:

In merito a trasparenza e imparzialità, nella stragrande maggioranza dei casi, purtroppo dò per scontato il contrario...


... e quindi scegli di ridimensionare le ragioni della protesta di un milione di lavoratori pubblici, e ridurle a piccole beghe di bottega che hanno te stesso e le tue personali esperienze e impressioni (donde trai cotanta autorevolezza?) come unica misura dei fenomeni

Non mi sembra affatto affar da poco...altrochè beghe da bottega...



non è affar da poco per te che sostieni una cosa con la pretesa che sia il Vangelo, solo perché lo dici tu.
Posizioni come la tua fanno male alla causa
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lucetta10 ha scritto:
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In merito a trasparenza e imparzialità, nella stragrande maggioranza dei casi, purtroppo dò per scontato il contrario...


... e quindi scegli di ridimensionare le ragioni della protesta di un milione di lavoratori pubblici, e ridurle a piccole beghe di bottega che hanno te stesso e le tue personali esperienze e impressioni (donde trai cotanta autorevolezza?) come unica misura dei fenomeni

Lo sai anche tu che in Italia è troppo spesso così e non lo dico io...
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MessaggioOggetto: Re: la "giungla" delle graduatorie garantisce almeno un minimo di trasparenza   Gio Mag 07, 2015 9:59 am

L'ALTRO POLO ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
L'ALTRO POLO ha scritto:

In merito a trasparenza e imparzialità, nella stragrande maggioranza dei casi, purtroppo dò per scontato il contrario...


... e quindi scegli di ridimensionare le ragioni della protesta di un milione di lavoratori pubblici, e ridurle a piccole beghe di bottega che hanno te stesso e le tue personali esperienze e impressioni (donde trai cotanta autorevolezza?) come unica misura dei fenomeni

Lo sai anche tu che in Italia è troppo spesso così e non lo dico io...



Quanti interventi ci vogliono per dire "è tutto un magna magna"? Ora anche disponibile in formato "lo dicono tutti"...
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MessaggioOggetto: Re: la "giungla" delle graduatorie garantisce almeno un minimo di trasparenza   Gio Mag 07, 2015 10:12 am

Basta guardare mafia capitale o le recenti dimissioni del Ministro delle infrastrutture per le questioni fiorentine...che sono la punta di un iceberg di chissà quale schifo
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MessaggioOggetto: Re: la "giungla" delle graduatorie garantisce almeno un minimo di trasparenza   Gio Mag 07, 2015 10:16 am

L'ALTRO POLO ha scritto:
Basta guardare mafia capitale o le recenti dimissioni del Ministro delle infrastrutture per le questioni fiorentine...che sono la punta di un iceberg di chissà quale schifo


direi proprio che "è tutto un magna magna". Non credi? Non mi stupirei di trovare qualche DS tra gli indagati di mafia capitale
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MessaggioOggetto: Re: la "giungla" delle graduatorie garantisce almeno un minimo di trasparenza   Gio Mag 07, 2015 10:19 am

Ma nella scuola gli asini presto voleranno
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MessaggioOggetto: Re: la "giungla" delle graduatorie garantisce almeno un minimo di trasparenza   Gio Mag 07, 2015 10:21 am

L'ALTRO POLO ha scritto:
Ma nella scuola gli asini presto voleranno


e una rondine non fa primavera
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MessaggioOggetto: Re: la "giungla" delle graduatorie garantisce almeno un minimo di trasparenza   Gio Mag 07, 2015 10:21 am

lucetta10 ha scritto:
MMM ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Quando si fa un ragionamento, lo si dovrebbe fare dando per presupposta la buona fede di tutti.
Ecco allora che, dando per "scontata" la professionalità e imparzialità del dirigente e l'assoluta terzietà del Consiglio di Istituto, la proposta è inaccettabile non perché si innesta su un sistema già clientelare (che la scuola non lo è allo stato dei fatti, al di là di singoli episodi che pur ci saranno), ma perché al dirigente pubblico, che sulla carta sarà sordo a blandizie e raccomandazioni, non dovrebbe essere demandata la selezione del personale, che la costituzione stabilisce venga assunto per concorso;

Nel sisetma proposto le selezione del personale è affidata ad un concorso! Ciò che è affidato ai ds è l'assegnazione degli incarichi.


lucetta10 ha scritto:
perché non ne ha la formazione,

Se il ds non si sente in grado di proporre un incarico, nulla gli vieta di farsi assistere (tanto più che, negli emendamenti - a quanto pare - una commissione interna viene sempre formlamente prevista) né di astenersi dallo scegliere (nel qual caso le proposte di incarico vengono gestite dall'USR).


lucetta10 ha scritto:
e perché su di lui graverebbe a quel punto una responsabilità che trascende le sue caratteristiche. Mi domando infatti, se si proponesse che il dirigente che ha selezionato il docente ne dovesse poi anche rispondere (sul piano amministrativo, contabile ma anche penale) in caso di eventuali lamentele, problemi ecc., i presidi sarebbero ancora tanto entusiasti?</quote>

Proprio perché c'è un individuo che decide c'è anche un responsabile delle scelte. E' evidente che il ds ne dovrà rispondere - innnanzitutto di fronte al CdI in cui sono rappresentate tutte le componenti rilevanti.


lucetta10 ha scritto:
A proposito invece del Consiglio di Istituto. Se su di lui graverà questa nuova importante funzione, non si dovrebbe chiedere anche a lui una assunzione di responsabilità maggiore? Non si dovrebbero "selezionare" anche i suoi componenti invece di sottoporli a semplice elezione?

La "semplice elezione" è considerato il metodo più democratico di selezione dei rappresentanti di un gruppo sociale. Cosa proporresti - forse un concorso interno per selezionare i rappresentanti di docenti, genitori, studenti e personale ATA? Poi magari si dovrebbe anche stare a discutere su chi "ha la formazione" e dunque i requisiti per essere membro delle commissioni del concorso interno...


Se le mansioni cambieranno, non mi pare illegittimo chiedere che gli organismi preposti vengano sottoposti a modifiche, cosa non prevista nel DDL.
La responsabilità della scelta degli incarichi da parte del DS non è per esempio nemmeno menzionata. Ti pongo il caso di un dirigente che selezioni un insegnante che si riveli poi un pazzo omicida: la responsabilità penale è personale e per carità, ma il selezionatore non risponde in quel caso in nessun modo, nemmeno disciplinare, almeno allo stato dei fatti. Propongo di inserire nel DDL l'immediato allontanamento/demansionamento/licenziamento del Dirigente nel caso di selezioni che si rivelino inadeguate. Cosa risponderebbe l'associazione presidi ora tanto contenta? Poniamo il secondo caso, più diffuso, dei continui ricorsi al TAR per le bocciature. Al TAR, si sa, si vince sempre (o quasi sempre). Anche in quel caso al dirigente non si fa nessun addebito diretto. Se ha selezionato lui il cdc dovrebbe invece essere prevista (e per ora non lo è) una sua responsabilità diretta sul piano amministrativo. Anche in quel caso: una vittoria del ricorso da parte della famiglia dovrebbe comportare un provvedimento disciplinare contro il dirigente. E chiedo poi sommessamente: quale sarebbe, di fronte a questo rischio, la posizione del DS durante gli scrutini?

Naturalmente il ds non può essere ritenuto responsabile di qualunque cosa faccia il docente ha cui ha proposto un incarico e che lo ha accettato. Quanto a ciò che è rilevante, ti vorrei ricordare che i docenti a cui il ds può proporre un incarico sono stati abilitati all'insegnamento da un percorso di formazione specifica e sono stati immessi in albo in seguito al superamento di un concorso pubblico. La responsabilità di quel che fa o non fa un docente è solo del docente. Sul ds ricade la responsabilità della scelta ma è il primo a pagare le conseguenze di (una serie di) scelte che si rivelano inefficienti e dunque rendono l'istituto disfunzionale sulla base dei criteri di monitoraggio e valutazione dell'operato dei ds elaborato dall'INVALSI. Peraltro la posizione del ds agli scrutini è probabile che rimanga quella che è sempre stata - a favore dello studente pressoché a prescindere dal merito. Ciò si traduce operativamente nel criterio che le decisioni del cdc prese a maggioranza siano sufficientemente condivise.

 
lucetta10 ha scritto:
Il CI. Come si può pensare che l'organismo così com'è possa/voglia sobbarcarsi di un tale onere? Basta un principio di rappresentanza per i nuovi incarichi? Democratico è non solo essere eletti, ma anche essere giudicati da un organismo competente!

Per gli organi rappresentativi elettivi l'organismo competente a giudicare è il corpo elettorale. Fermo restando che non c'è alcun obbligo di elettorato passivo e quindi, chi non vuole obbarcarsi l'onere, semplicemente non si candida. Peraltro la riforma degli organi collegiali è un punto a cui lo stesso ddl fa riferimento (art. 21, f - delega sull'adeguamento, semplificazione e riordino della governance della scuola e degli organi collegiali).


Ultima modifica di MMM il Gio Mag 07, 2015 10:28 am, modificato 2 volte
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MessaggioOggetto: Re: la "giungla" delle graduatorie garantisce almeno un minimo di trasparenza   Gio Mag 07, 2015 10:27 am

L'ALTRO POLO ha scritto:
Basta guardare mafia capitale o le recenti dimissioni del Ministro delle infrastrutture per le questioni fiorentine...che sono la punta di un iceberg di chissà quale schifo

alla faccia della rondine...
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MessaggioOggetto: Re: la "giungla" delle graduatorie garantisce almeno un minimo di trasparenza   Gio Mag 07, 2015 10:32 am

Qui si discute se un organismo con tali nuove mansioni debba ancora essere un organo rappresentativo elettivo. Le nuove mansioni meritano un ripensamento.
Per quanto riguarda il DS, la sua responsabilità non sta nell'aver vagliato la capacità del docente, ma di avere valutato opportuna la sua collocazione in un determinato luogo/contesto, aspetto di cui dovrebbe rispondere in caso di disfunzioni "ambientali".
La responsabilità è solo del docente se il sistema rimane quello attuale, nel nuovo assetto, a maggiori poteri del DS rispetto al personale dovrebbe corrispondere maggiore assunzione di responsabilità. La valutazione dell'INVALSI invece mi pare di capire comporterà minore/maggiore disponibilità di risorse.
Senza parlare del fatto che il DS dovrà anche valutare il merito degli insegnanti e quindi il loro adeguamento contrattuale, anche questo senza nessuna ricaduta di responsabilità (come nella pubblica amministrazione dove questo sistema è già in vigore per gli incentivi)


Ultima modifica di lucetta10 il Gio Mag 07, 2015 10:36 am, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: la "giungla" delle graduatorie garantisce almeno un minimo di trasparenza   Gio Mag 07, 2015 10:33 am

L'ALTRO POLO ha scritto:
L'ALTRO POLO ha scritto:
Basta guardare mafia capitale o le recenti dimissioni del Ministro delle infrastrutture per le questioni fiorentine...che sono la punta di un iceberg di chissà quale schifo

alla faccia della rondine...


bellissimo! affermi in base all'autorità della tua precedente affermazione: ti stai accartocciando sul tuo stesso ego
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MessaggioOggetto: Re: la "giungla" delle graduatorie garantisce almeno un minimo di trasparenza   Gio Mag 07, 2015 10:38 am

Mi credi se ti dico che vorrei tanto che avessi ragione tu...? Non c'è nulla per cui vantarsi nell'affrmare tutto ciò...anzi: se tutto ciò è anche avallato da un DDLdel governo mi vergogno di essere italiano
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MessaggioOggetto: Re: la "giungla" delle graduatorie garantisce almeno un minimo di trasparenza   Gio Mag 07, 2015 11:24 am

lucetta10 ha scritto:
Qui si discute se un organismo con tali nuove mansioni debba ancora essere un organo rappresentativo elettivo. Le nuove mansioni meritano un ripensamento.

Vuoi dire che, secondo te, il CdI non dovrebbe più essere un organo elettivo (non credo che tu metta in dubbio che debba essere rappresentativo)? Ripeto - qual è la tua proposta, che venga slezionato per concorso? O pe sorteggio? O nominato da qualcuno ritenuto super partes che sceglie tra le varie componenti i loro rappresentanti in base ad insidacabile giudizio? Insomma, che cosa stai suggerendo?


lucetta10 ha scritto:
Per quanto riguarda il DS, la sua responsabilità non sta nell'aver vagliato la capacità del docente, ma di avere valutato opportuna la sua collocazione in un determinato luogo/contesto, aspetto di cui dovrebbe rispondere in caso di disfunzioni "ambientali".

Ma è chiaro che l'incapacità di un ds a compiere buone scelte può essere controllata solo sulla base di un'evidenza rappresentativa ovvero che si rivelano inadeguate (rispetto alla qualità del servizio) con una certa sistematicità, non sulla base di singoli episodi in cui, come nel tuo esempio, il ds non è stato in grado di prevedere le intenzioni omicidiarie del docente, magari a due anni e mezzo di distanza dall'assegnazione dell'incarico.


lucetta10 ha scritto:
La responsabilità è solo del docente se il sistema rimane quello attuale, nel nuovo assetto, a maggiori poteri del DS rispetto al personale dovrebbe corrispondere maggiore assunzione di responsabilità. La valutazione dell'INVALSI invece mi pare di capire comporterà minore/maggiore disponibilità di risorse.

Sì, di risorse personali del ds, che invece proprio "nel nuovo assetto" potrà subire decurtazioni della stipendio nel corso dei tre anni di incarico e infine la revoca dell'incarico al termine dei tre anni, nel caso in cui il suo operato venisse giudicato inadeguato.


lucetta10 ha scritto:
Senza parlare del fatto che il DS dovrà anche valutare il merito degli insegnanti e quindi il loro adeguamento contrattuale, anche questo senza nessuna ricaduta di responsabilità (come nella pubblica amministrazione dove questo sistema è già in vigore per gli incentivi)

c.s. e sempre tenendo conto del fatto che in entrambi i casi il ds è assistito da un comitato di valutazione che ne informa e dunque in qualche modo ne supervisiona le decisioni. La responsabilità naturalmente è solo di chi decide, ma è chairo che una decisione del ds difforme dal giudizio del comitato di valutazione potrà essere facilmente posta all'attenzione degli organismi che hanno un potere effettivo di controllo. (Mentre le decisioni del ds conformi al giudizio del comitato verranno probabilmente approvate senza troppe discussioni dal CdI, rispetto alle scelte difformi questo potrà chiedere al ds ulteriori ragioni e potrà eventualmente non approvarle. Un ds che troppo spesso si veda contestate le proprie scelte dal CdI e cominci dunque a perderne la fiducia sarà evidentemente oggetto di particolare attenzione dell'USR e, più precisamente, del suo organo di valutazione dei ds).
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