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 riforma sostegno obbligo 10 anni

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AutoreMessaggio
asanisimasa



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MessaggioOggetto: riforma sostegno obbligo 10 anni   Gio Mag 07, 2015 8:13 pm

Vi allego il link agli emendamenti presentati per quanto riguarda la revisione del ruolo dell'insegnante di sostegno (art. 21, comma 2 lettera e). Vogliono innalzare l'obbligo a 10 anni!

http://documenti.camera.it/leg17/resoconti/commissioni/bollettini/pdf/2015/05/05/leg.17.bol0438.data20150505.com07.pdf
L'emendamento in questione è a firma d Laura Coccia (PD) 21. 179.

Non vi è traccia sulla possibile retroattività della norma, anche se vi è uno specifico emendamento a firma di Pannarale (SEL) 21. 1143. che lo vieterebbe. L'emendamento ha buone probabilità di passare! Facciamoci sentire!

P.S. Non sono riuscito a trovare riscontro su quanto riportato dall'articolo su OS
http://www.orizzontescuola.it/news/riforma-docente-sostegno-potr-passare-cattedra-solo-se-ci-sar-sostituto-organico

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michetta



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MessaggioOggetto: Re: riforma sostegno obbligo 10 anni   Gio Mag 07, 2015 8:51 pm

letto, a pag. 324
purtroppo non è una novità
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: riforma sostegno obbligo 10 anni   Gio Mag 07, 2015 9:28 pm

Già lo sapete...io qui vi remo contro.
Son decisamente a favore.
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michetta



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MessaggioOggetto: Re: riforma sostegno obbligo 10 anni   Gio Mag 07, 2015 9:31 pm

si tellina, già lo sappiamo
visto che ci siamo, facciamo non 10 anni, ma a vita
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: riforma sostegno obbligo 10 anni   Gio Mag 07, 2015 9:41 pm

No a vita è troppo.
Sono favorevole alla giusta alternanza...
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asanisimasa



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MessaggioOggetto: Re: riforma sostegno obbligo 10 anni   Ven Mag 08, 2015 3:59 pm

Vi aggiorno con l'emendamento in questione che è stato approvato "fortunatamente" con una nuova formulazione che è meno perentoria della precedente, perché si parla di una generica continuità da preservare per un ciclo scolastico. [emendamento 21. 179. pag. 50]

http://www.camera.it/leg17/824?tipo=A&anno=2015&mese=05&giorno=07&view=&commissione=07#data.20150507.com07.allegati.all00010

Forse le nostre pressioni saranno pur servite, anche se la battaglia non è ancora finita ed il governo vorrà metterci ancora lo zampino! Ciao a tutti!
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pagnottella



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MessaggioOggetto: Re: riforma sostegno obbligo 10 anni   Ven Mag 08, 2015 4:50 pm

Quindi una neoimmessa in ruolo che ha la fortuna di avere un bimbo di prima resta nella scuola e una collega con vent'anni di servizio con un bimbo in uscita è perdente posto?
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asanisimasa



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MessaggioOggetto: Re: riforma sostegno obbligo 10 anni   Ven Mag 08, 2015 6:41 pm

Presumo che potrebbe anche succedere questo se nella stessa scuola non vi sono altri posti disponibili! La delega che il Parlamento ha approvato è che nel futuro decreto legislativo del MIUR si dovrà dare probabilmente priorità alla continuità didattica piuttosto che alla continuità professionale di un docente all'interno della stessa istituzione scolastica. Comunque questo sarebbe il minore dei mali rispetto alla prospettiva di chiedere il trasferimento su materia ogni cinque o più anni!! Il punto di fondo è che cercando di tutelare un diritto (peraltro discutibilissimo) quale quello della continuità si sacrifica un altro pienamente legittimo che è quello della mobilità, creando così un'assurda disparità di trattamento rispetto ai colleghi di disciplina!

Comunque riporto il testo dell'emendamento approvato:
"Al comma 2, lettera e), sostituire il
punto 2) con il seguente:
2) la revisione dei criteri di inserimento
nei ruoli per il sostegno didattico, al
fine di garantire la continuità del diritto
allo studio degli alunni con disabilità, in
modo da rendere possibile allo studente lo
stesso insegnante di sostegno per l’intero
ordine o grado di istruzione"
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dami



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MessaggioOggetto: Re: riforma sostegno obbligo 10 anni   Dom Mag 10, 2015 8:27 am

La cosa peggiore è che si vuole che gli insegnanti di sostegno si specializzino nel "trattare" singoli disturbi. Quindi una volta che uno si sarà fatto un certo numero di anni con studenti con una certa disfunzione, verrà in linea di massima ripescato per l'assistenza (uso volutamente questo termine) di studenti con problemi analoghi.
Inoltre la revisione dei criteri di inserimento nei ruoli non è nient'altro che la formazione separata (con connessa classe di concorso separata) con aggiunta di tutte le priorità possibili per far sì che chi si specializza in un determinato disturbo venga utilizzato sempre per fornire "assistenza" su quel disturbo. Fino a ieri la divisione degli incarichi era su materia, da domani lo sarà per disfunzione.
Ecco perché i pedagogisti della SIPES sono contrari alla riforma dell'inclusione: anche l'insegnamento universitario verterà sulle patologie varie e non più sulla didattica. E amen...
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michetta



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MessaggioOggetto: Re: riforma sostegno obbligo 10 anni   Dom Mag 10, 2015 8:33 am

dami, leggi in home page
http://www.orizzontescuola.it/news/ddl-scuola-anief-10-motivi-avviare-ricorsi
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michetta



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MessaggioOggetto: Re: riforma sostegno obbligo 10 anni   Dom Mag 10, 2015 8:51 am

@dami
il discorso che fai varrebbe o meglio varrà solo in presenza di specializzazioni ad hoc
La normativa che regolamenta l'attuale corso Tfa sostegno (il I che è già terminato ed il II che sta per iniziare) non prevede insegnamenti così specifici mirati alla cura (non in senso terapeutico) di singole disabilità, ma offre una preparazione polivalente nell'ambito di una logica e di una filosofia inclusiva.
Nessuno di noi ha preparazione specifica su singole patologie, ma, generale su di un ampio ventaglio di patologie. Quanto all'esperienza, c'è anche chi, come me, non ce l'ha. Se il prossimo anno al 1° settembre mi verrà assegnato un bambino non vedente, non è che si potrà dire che al 30 di giugno avrò acquisito una solida esperienza con alunni ciechi, per cui sarò diventata specialista in questo tipo di disabilità. Se il miur e le associazioni vogliono questo, deve essere avviato un percorso di formazione differente dall'attuale, oltre al cambiamento delle regole (classe separata).
A prescindere dai rilievi tecnici, la logica inclusiva promossa da ICF, Convenzione Onu, regolamenti e direttive varie andrebbe a farsi friggere. Ci sarebbe un'involuzione in tema di diversità che cozza con l'inclusione propugnata da ICF, convenzione Onu ecc. Dubito che i pedagogisti di Sipes, Disability Studies e atenei vari, accetterebbero una specializzazione "per patologia"
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dami



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MessaggioOggetto: Re: riforma sostegno obbligo 10 anni   Dom Mag 10, 2015 8:55 am

michetta ha scritto:
dami, leggi in home page
http://www.orizzontescuola.it/news/ddl-scuola-anief-10-motivi-avviare-ricorsi

Sì, le posizioni di ANIEF sono note.
Naturalmente, però, si tratta di ricorsi.
Sicuramente, oltre a quelli citati, ve ne potranno essere anche altri, per arginare pure altre situazioni critiche.
Il peggio comunque deve ancora venire: è la delega per la riforma dell'inclusione.
Ricordatevi che, se anche non si fosse assunti prioritariamente su sostegno, con un titolo di specializzazione in mano, con le nuove regole, sempre lì si andrebbe a lavorare...
Infatti, anche se non vi fosse più la priorità, la situazione rimarrebbe invariata per migliaia di docenti: non è che togliendo la priorità si risolve tutto! Cambierebbe solo questo particolare: invece di poter accedere a materia da posizioni intermedie delle GaE, si accederebbe a materia dalle prime posizioni (con maggior punteggio). Certo, sarebbe più giusto: tenete però conto che comunque in gran parte chi ha la specializzazione andrà lo stesso a lavorare su sostegno. Questo perché i dirigenti potranno utilizzare come vogliono (per esigenze scolastiche) gli insegnanti in servizio nelle proprie scuole.
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dami



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MessaggioOggetto: Re: riforma sostegno obbligo 10 anni   Dom Mag 10, 2015 9:06 am

michetta ha scritto:
@dami
il discorso che fai varrebbe o meglio varrà solo in presenza di specializzazioni ad hoc
La normativa che regolamenta l'attuale corso Tfa sostegno (il I che è già terminato ed il II che sta per iniziare) non prevede insegnamenti così specifici mirati alla cura (non in senso terapeutico) di singole disabilità, ma offre una preparazione polivalente nell'ambito di una logica e di una filosofia inclusiva.
Nessuno di noi ha preparazione specifica su singole patologie, ma, generale su di un ampio ventaglio di patologie. Quanto all'esperienza, c'è anche chi, come me, non ce l'ha. Se il prossimo anno al 1° settembre mi verrà assegnato un bambino non vedente, non è che si potrà dire che al 30 di giugno avrò acquisito una solida esperienza con alunni ciechi, per cui sarò diventata specialista in questo tipo di disabilità. Se il miur e le associazioni vogliono questo, deve essere avviato un percorso di formazione differente dall'attuale, oltre al cambiamento delle regole (classe separata).
A prescindere dai rilievi tecnici, la logica inclusiva promossa da ICF, Convenzione Onu, regolamenti e direttive varie andrebbe a farsi friggere. Ci sarebbe un'involuzione in tema di diversità che cozza con l'inclusione propugnata da ICF, convenzione Onu ecc. Dubito che i pedagogisti di Sipes, Disability Studies e atenei vari, accetterebbero una specializzazione "per patologia"

Sicuramente il discorso varrà per le nuove specializzazioni. Siccome però gli attuali insegnanti di sostegno non le hanno, quando i dirigenti dovranno scegliere gli specializzati su sostegno per gli incarichi, non potranno che andare a vedere dove si è lavorato in precedenza. Dato che si sarà legati a uno studente disabile tramite la continuità didattica, la prima esperienza di lavoro che capiterà per caso sarà determinante per il prosieguo della propria carriera lavorativa.
E' assurdo, lo so: ma il retropensiero delle persone che si stanno occupando della legge sull'inclusione è questo.
Tieni anche presente che chi entra su sostegno sarà soggetto per legge a formazione sulle disfunzioni dello studente in carico (insieme ai propri colleghi di classe): si fa presto a divenire specialisti, agli occhi dei vari dirigenti (e relative commissioni) su una certa patologia o disturbo.
Tutto l'impianto è molto subdolo.
Come infatti ho già esposto, SIPES e pedagogisti vari sono contrari alla riforma, ma hanno anche paura di venir sostituiti nei corsi da nuove figure provenienti dal settore medico e della neuropsichiatria.
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michetta



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MessaggioOggetto: Re: riforma sostegno obbligo 10 anni   Dom Mag 10, 2015 9:07 am

[quote="dami"]
michetta ha scritto:
dami, leggi in home page
http://www.orizzontescuola.it/news/ddl-scuola-anief-10-motivi-avviare-ricorsi

Sì, le posizioni di ANIEF sono note.
Naturalmente, però, si tratta di ricorsi.


si, naturalmente.
Ho postato qui il link all'articolo di OS, perché si parla di sostegno. L'ho postato anche nel topic sul "parere legale", dove ha certamente più ragione di essere evidenziato.
Quanto alla tua affermazione è del tutto ragionevole. Il ricorso che comunque è stato solo annunciato e che se proseguirà richiederà tempi assai lunghi per vedere il suo esito, potrebbe risolvere (a posteriori) solo le posizioni di coloro che sono alti in gae sulla propria materia e che non si vedranno riconosciuta la possibilità di scelta riconosciuta invece a coloro che, nelle medesime condizioni, sono stati assunti fino ad ora.
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michetta



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MessaggioOggetto: Re: riforma sostegno obbligo 10 anni   Dom Mag 10, 2015 9:13 am

dami ha scritto:
michetta ha scritto:
@dami
il discorso che fai varrebbe o meglio varrà solo in presenza di specializzazioni ad hoc
La normativa che regolamenta l'attuale corso Tfa sostegno (il I che è già terminato ed il II che sta per iniziare) non prevede insegnamenti così specifici mirati alla cura (non in senso terapeutico) di singole disabilità, ma offre una preparazione polivalente nell'ambito di una logica e di una filosofia inclusiva.
Nessuno di noi ha preparazione specifica su singole patologie, ma, generale su di un ampio ventaglio di patologie. Quanto all'esperienza, c'è anche chi, come me, non ce l'ha. Se il prossimo anno al 1° settembre mi verrà assegnato un bambino non vedente, non è che si potrà dire che al 30 di giugno avrò acquisito una solida esperienza con alunni ciechi, per cui sarò diventata specialista in questo tipo di disabilità. Se il miur e le associazioni vogliono questo, deve essere avviato un percorso di formazione differente dall'attuale, oltre al cambiamento delle regole (classe separata).
A prescindere dai rilievi tecnici, la logica inclusiva promossa da ICF, Convenzione Onu, regolamenti e direttive varie andrebbe a farsi friggere. Ci sarebbe un'involuzione in tema di diversità che cozza con l'inclusione propugnata da ICF, convenzione Onu ecc. Dubito che i pedagogisti di Sipes, Disability Studies e atenei vari, accetterebbero una specializzazione "per patologia"

Sicuramente il discorso varrà per le nuove specializzazioni. Siccome però gli attuali insegnanti di sostegno non le hanno, quando  i dirigenti dovranno scegliere gli specializzati su sostegno per gli incarichi, non potranno che andare a vedere dove si è lavorato in precedenza. Dato che si sarà legati a uno studente disabile tramite la continuità didattica, la prima esperienza di lavoro che capiterà per caso sarà determinante per il prosieguo della propria carriera lavorativa.
E' assurdo, lo so: ma il retropensiero delle persone che si stanno occupando della legge sull'inclusione è questo.
Tieni anche presente che chi entra su sostegno sarà soggetto per legge a formazione sulle disfunzioni dello studente in carico (insieme ai propri colleghi di classe): si fa presto a divenire specialisti, agli occhi dei vari dirigenti (e relative commissioni) su una certa patologia o disturbo.
Tutto l'impianto è molto subdolo.
Come infatti ho già esposto, SIPES e pedagogisti vari sono contrari alla riforma, ma hanno anche paura di venir sostituiti nei corsi da nuove figure provenienti dal settore medico e della neuropsichiatria.

non saprei, riguardo all'evidenziato. Se fosse così occorrerebbe cambiare tutta la normativa in tema di formazione (DM 10.09.2010, 04.09.2011 ecc) e far mutuare gli insegnamenti non da Scienze delle formazione ma da Medicina ed anche il sistema dei cfu dovrebbe essere variato, non più la maggior parte di cfu in Pedagogia e Didattica Speciale, ma in Neuropsichiatria
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dami



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MessaggioOggetto: Re: riforma sostegno obbligo 10 anni   Dom Mag 10, 2015 9:42 am

michetta ha scritto:
dami ha scritto:
michetta ha scritto:
@dami
il discorso che fai varrebbe o meglio varrà solo in presenza di specializzazioni ad hoc
La normativa che regolamenta l'attuale corso Tfa sostegno (il I che è già terminato ed il II che sta per iniziare) non prevede insegnamenti così specifici mirati alla cura (non in senso terapeutico) di singole disabilità, ma offre una preparazione polivalente nell'ambito di una logica e di una filosofia inclusiva.
Nessuno di noi ha preparazione specifica su singole patologie, ma, generale su di un ampio ventaglio di patologie. Quanto all'esperienza, c'è anche chi, come me, non ce l'ha. Se il prossimo anno al 1° settembre mi verrà assegnato un bambino non vedente, non è che si potrà dire che al 30 di giugno avrò acquisito una solida esperienza con alunni ciechi, per cui sarò diventata specialista in questo tipo di disabilità. Se il miur e le associazioni vogliono questo, deve essere avviato un percorso di formazione differente dall'attuale, oltre al cambiamento delle regole (classe separata).
A prescindere dai rilievi tecnici, la logica inclusiva promossa da ICF, Convenzione Onu, regolamenti e direttive varie andrebbe a farsi friggere. Ci sarebbe un'involuzione in tema di diversità che cozza con l'inclusione propugnata da ICF, convenzione Onu ecc. Dubito che i pedagogisti di Sipes, Disability Studies e atenei vari, accetterebbero una specializzazione "per patologia"

Sicuramente il discorso varrà per le nuove specializzazioni. Siccome però gli attuali insegnanti di sostegno non le hanno, quando  i dirigenti dovranno scegliere gli specializzati su sostegno per gli incarichi, non potranno che andare a vedere dove si è lavorato in precedenza. Dato che si sarà legati a uno studente disabile tramite la continuità didattica, la prima esperienza di lavoro che capiterà per caso sarà determinante per il prosieguo della propria carriera lavorativa.
E' assurdo, lo so: ma il retropensiero delle persone che si stanno occupando della legge sull'inclusione è questo.
Tieni anche presente che chi entra su sostegno sarà soggetto per legge a formazione sulle disfunzioni dello studente in carico (insieme ai propri colleghi di classe): si fa presto a divenire specialisti, agli occhi dei vari dirigenti (e relative commissioni) su una certa patologia o disturbo.
Tutto l'impianto è molto subdolo.
Come infatti ho già esposto, SIPES e pedagogisti vari sono contrari alla riforma, ma hanno anche paura di venir sostituiti nei corsi da nuove figure provenienti dal settore medico e della neuropsichiatria.

non saprei, riguardo all'evidenziato. Se fosse così occorrerebbe cambiare tutta la normativa in tema di formazione (DM 10.09.2010, 04.09.2011 ecc) e far mutuare gli insegnamenti non da Scienze delle formazione ma da Medicina ed anche il sistema dei cfu dovrebbe essere variato, non più la maggior parte di cfu in Pedagogia e Didattica Speciale, ma in Neuropsichiatria

Credi che avranno problemi a fare ciò?
In passato hanno fregato bellamente tutti i laureati in Scienze dell'educazione, indirizzo "professionale", istituendo un corso per Educatori professionali afferente a Medicina. In base a questa differenziazione le università di Scienze dell'educazione hanno dovuto in larga parte sopprimere gli indirizzi "professionali", in quanto chi usciva da questi non poteva lavorare nella Pubblica Amministrazione o negli ospedali.
In pratica migliaia di studenti non hanno mai potuto concorrere per i ruoli per cui in teoria si erano formati, in quanto non risultavano in possesso del titolo giusto. Al loro posto sono stati assunti come veri e propri educatori professionali solo i laureati che avevano frequentato il corso nelle Facoltà di Medicina.
All'epoca la cosa suscitò scandalo, ma forse ora non la ricorda più nessuno.
Cito l'esempio proprio perché gli addetti ai lavori in pedagogia già una volta si sono visti espropriare dalle proprie università un corso di studi. E' ovvio che adesso sono in allerta: per loro significa ancora una volta perdere posti di lavoro...
Sono le associazioni dei disabili e i politici che vogliono un corso più "medicalizzato" e, anche quelli che sarebbero d'accordo per un mantenimento del corso nell'ambito della pedagogia speciale, in questo momento politico hanno poco peso.
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michetta



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MessaggioOggetto: Re: riforma sostegno obbligo 10 anni   Dom Mag 10, 2015 9:51 am

quello che hai espresso è un problema scandaloso di cui ci fu parlato anche al nostro corso e visto in generale come vanno le cose è un rischio estremamente possibile, anche alla luce del caso specifico di cui hai parlato, di cui non ero a conoscenza.
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