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 Povero ragazzo ..... e poveri insegnanti.

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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Povero ragazzo ..... e poveri insegnanti.   Dom Mag 10, 2015 2:13 pm

Promemoria primo messaggio :

http://www.ansa.it/lombardia/notizie/2015/05/10/ragazzo-in-gita-scolastica-morto-in-hotel-a-milano_862a5af7-8224-4513-aee3-3e6946279448.html
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Povero ragazzo ..... e poveri insegnanti.   Dom Mag 17, 2015 12:32 pm

naneddu ha scritto:
buongiorno,
capisco il dolore dei cari del ragazzo scomparso.
capisco la situazione dei docenti accompagnatori.
non capisco perché nella mia scuola i colleghi insegnanti non solo rischiano ad accompagnare i ragazzi, ma si pagano l'intera quota di partecipazione (viaggio, vitto e alloggio)

Poi ci stupiamo che si aspettano da noi che lavoriamo per piacere, non per guadagnarci da vivere.
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naneddu



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MessaggioOggetto: Re: Povero ragazzo ..... e poveri insegnanti.   Dom Mag 17, 2015 12:36 pm

non parlo poi delle valutazioni positive da parte dei genitori che classificano i colleghi "eroi" come veri e bravissimi insegnati.
io non lo sono perchè ho sempre preteso rispetto ed educazione, anche ricevendo, in 33 anni di lavoro, critiche e delusioni.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Povero ragazzo ..... e poveri insegnanti.   Dom Mag 17, 2015 12:37 pm

naneddu ha scritto:
hai ragione chicca ma è così
io li chiamo "i nuovi eroi della scuola" :-)
E come tutti gli eroi avranno la loro bella statua, altrimenti detta "defecatoio per colombi"
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naneddu



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MessaggioOggetto: Re: Povero ragazzo ..... e poveri insegnanti.   Dom Mag 17, 2015 12:40 pm

amen.....:-)
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Povero ragazzo ..... e poveri insegnanti.   Dom Mag 17, 2015 2:15 pm

Se esistono davvero insegnanti del genere, a mio avviso dovrebbero essere messi sotto accusa per corruzione, ovvero per aver pagato di tasca propria per ottenere qualche vantaggio indebito.

Perché, francamente, uno che agisce così, non è possibile che lo faccia per puro e semplice masochismo personale: lo fa perché spera di ottenere qualche successivo vantaggio in termini di relazioni sociali e di scambio di favori nell'ambiente di lavoro.

Nel caso improbabile che possa trattarsi davvero di casi patologici di masochismo personale, beh, non è nemmeno materia da giudice, ma da psichiatra.

E tali personaggi, nel caso, essendo psichicamente disturbati, non dovrebbero essere impiegati nell'insegnamento in una scuola pubblica.


L.
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: Povero ragazzo ..... e poveri insegnanti.   Dom Mag 17, 2015 2:19 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Se esistono davvero insegnanti del genere, a mio avviso dovrebbero essere messi sotto accusa per corruzione, ovvero per aver pagato di tasca propria per ottenere qualche vantaggio indebito.

Perché, francamente, uno che agisce così, non è possibile che lo faccia per puro e semplice masochismo personale: lo fa perché spera di ottenere qualche successivo vantaggio in termini di relazioni sociali e di scambio di favori nell'ambiente di lavoro.

Nel caso improbabile che possa trattarsi davvero di casi patologici di masochismo personale, beh, non è nemmeno materia da giudice, ma da psichiatra.

E tali personaggi, nel caso, essendo psichicamente disturbati, non dovrebbero essere impiegati nell'insegnamento in una scuola pubblica.


L.
Concordo su tutta la linea.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Povero ragazzo ..... e poveri insegnanti.   Dom Mag 17, 2015 3:52 pm

A me, invece la linea di Paniscus mi pare esagerata.
Personalmente non sto a giudicare i colleghi che decidono di comportarsi come quelli di Naneddu, accompagnano gli studenti in viaggio d'istruzione, pagano di tasca loro la quota, si assumono tutte le responsabilità che questa decisione comporta......ma saranno affari loro????
Io mi sono sempre rifiutata di accompagnare gli studenti in qualsiasi viaggio d'istruzione, ma non mi sono mai messa a sindacare niente sulle decisioni degli altri colleghi.
Definire i colleghi di Naneddu o comunque colleghi che si comportano come loro persone che "dovrebbero essere messi sotto accusa per corruzione" oppure "casi patologici di masochismo personale" che avrebbero bisogno di uno psichiatra o ancora "personaggi psichicamente disturbati che (ADDIRITTURA) non dovrebbero essere impiegati nell'insegnamento in una scuola pubblica" lo trovo decisamente offensivo.
Chi non si comporta come me o la pensa diversamente da me è degno ugualmente di rispetto.
Perchè criticare e giudicare dei colleghi in questo modo che reputo orribile e senza una reale cognizione di causa?
Ho avuto anche io colleghi che si sono pagati il viaggio, rinunciando alla gratuità a vantaggio di studenti disagiati dal punto di vista econominco che altrimenti non avrebbero potuto partecipare al viaggio d'uistruzione? Io qusti colleghi non li ho MAI reputati masochisti, potenziali corruttori o disturbati psichicamente....anzi!!
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Povero ragazzo ..... e poveri insegnanti.   Dom Mag 17, 2015 4:12 pm

Ok, allora esaltiamo come eroi dell'abnegazione professionale quelli che non solo si accollano responsabilità enormi non obbligatorie con relativi rischi, ma che addirittuta PAGANO di tasca propria per accollarsele.

Poi, nel giro di pochi anni, quanto staremo a concludere che la "normalità" dovrebbe essere quella, e che chi vi si sottrae è da considerare un lavoratore inadeguato?

L.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Povero ragazzo ..... e poveri insegnanti.   Dom Mag 17, 2015 5:09 pm

Continui ad essere esagerata e travisi il mio intervento. Non sto idolatrando nessuno e non considero nessuno un eroe... dove lo avrei scritto?
Considero solo degno di rispetto chi agisce in questo modo, come è sempre da rispettare chi non agisce così, è solo una questione di punti di vista diversi che non possono portare a giudizi come quelli formulati da te...ovviamente sempre in base a come la penso io, poi tu sei libera di formulare tutte le considerazioni che ritieni opportune e sulle quali ho polemizzato.

Non sta scritto da nessuna parte che questi comportamenti, per te discutibili, debbano diventare "normalità" e, quindi, utili per valutarci professionisti seri. Per me una cosa del genere non esiste proprio!
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Lenar



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MessaggioOggetto: Re: Povero ragazzo ..... e poveri insegnanti.   Dom Mag 17, 2015 7:52 pm

naneddu ha scritto:
hai ragione chicca ma è così
io li chiamo "i nuovi eroi della scuola" :-)

Per me pirla calza maggiormente.

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Lenar



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MessaggioOggetto: Re: Povero ragazzo ..... e poveri insegnanti.   Dom Mag 17, 2015 8:02 pm

giovanna onnis ha scritto:
A me, invece la linea di Paniscus mi pare esagerata.
Personalmente non sto a giudicare i colleghi che decidono di comportarsi come quelli di Naneddu, accompagnano gli studenti in viaggio d'istruzione, pagano di tasca loro la quota, si assumono tutte le responsabilità che questa decisione comporta......ma saranno affari loro????

Purtroppo no Giovanna, non sono affari loro.

Se nella mia fabbrica di iPad dove lavorano 1000 cinesi sottopagati, nasce una setta religiosa che professa come dogma il fatto che non solo si deve lavorare gratis ma, addirittura, si deve remunerare il padrone per il privilegio di sgobbare alla catena di montaggio di quei meravigliosi oggetti con sopra la mela, secondo te le probabilità che i 1000 cinesi sottopagati divengano 1000 cinesi trattati degnamente aumentano o diminuiscono?

Detto diversamente, se io cerco di vendere una certa merce (il mio lavoro) richiedendo un prezzo equo e una banda di squinternati fan dello schiavismo come modello sociale si offre sul mercato a costo zero (o, nel caso in esame, addirittura negativo), il prezzo di mercato del mio lavoro cala.

Le azioni del mio collega che valuta il proprio lavoro talmente poco da chiedere di pagare per lavorare deprezzano anche il mio lavoro e, aggiungerei, il mio prestigio sociale. Perché uno che fa un lavoro che "non vale nulla" vuol dire che ha una professionalità "che non vale nulla". Molto meglio un caldaista o un tornitore che, almeno, sanno che la loro professionalità vale qualcosa.
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ghirettina



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MessaggioOggetto: Re: Povero ragazzo ..... e poveri insegnanti.   Dom Mag 17, 2015 8:15 pm

Lenar ha scritto:
giovanna onnis ha scritto:
A me, invece la linea di Paniscus mi pare esagerata.
Personalmente non sto a giudicare i colleghi che decidono di comportarsi come quelli di Naneddu, accompagnano gli studenti in viaggio d'istruzione, pagano di tasca loro la quota, si assumono tutte le responsabilità che questa decisione comporta......ma saranno affari loro????

Purtroppo no Giovanna, non sono affari loro.

Se nella mia fabbrica di iPad dove lavorano 1000 cinesi sottopagati, nasce una setta religiosa che professa come dogma il fatto che non solo si deve lavorare gratis ma, addirittura, si deve remunerare il padrone per il privilegio di sgobbare alla catena di montaggio di quei meravigliosi oggetti con sopra la mela, secondo te le probabilità che i 1000 cinesi sottopagati divengano 1000 cinesi trattati degnamente aumentano o diminuiscono?

Detto diversamente, se io cerco di vendere una certa merce (il mio lavoro) richiedendo un prezzo equo e una banda di squinternati fan dello schiavismo come modello sociale si offre sul mercato a costo zero (o, nel caso in esame, addirittura negativo), il prezzo di mercato del mio lavoro cala.

Le azioni del mio collega che valuta il proprio lavoro talmente poco da chiedere di pagare per lavorare deprezzano anche il mio lavoro e, aggiungerei, il mio prestigio sociale. Perché uno che fa un lavoro che "non vale nulla" vuol dire che ha una professionalità "che non vale nulla". Molto meglio un caldaista o un tornitore che, almeno, sanno che la loro professionalità vale qualcosa.

Quoto, biquoto e triquoto.
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: Povero ragazzo ..... e poveri insegnanti.   Dom Mag 17, 2015 8:20 pm

Ho smesso da anni di accompagnare alunni in gita di più giorni...
Ma da sempre faccio uscite sul territorio in musei vari in città o appena fuori.
Più vi leggo più mi sto convincendo di non fare nemmeno più uscite di due ore...
I miei alunni poi son pure minorenni...io avrei problemi penali oltre che civili.
E questa cosa mi rattrista come non mai...quelle uscite han sempre fatto parte integrante del mio programma scolastico...per molti miei alunni son stati il primo, unico e ultimo contatto con un museo...
Vi prego trovatemi una scappatoia legale...
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ghirettina



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MessaggioOggetto: Re: Povero ragazzo ..... e poveri insegnanti.   Dom Mag 17, 2015 8:31 pm

tellina ha scritto:
Ho smesso da anni di accompagnare alunni in gita di più giorni...
Ma da sempre faccio uscite sul territorio in musei vari in città o appena fuori.
Più vi leggo più mi sto convincendo di non fare nemmeno più uscite di due ore...
I miei alunni poi son pure minorenni...io avrei problemi penali oltre che civili.
E questa cosa mi rattrista come non mai...quelle uscite han sempre fatto parte integrante del mio programma scolastico...per molti miei alunni  son stati il primo, unico e ultimo contatto con un museo...
Vi prego trovatemi una scappatoia legale...

Ti confesso come faccio io? Io offro la possibilità, il giorno in cui l'ingresso è gratuito, di andarci al di fuori dell'orario scolastico e i bambini vengono accompagnati dai genitori. Lo faccio per scelta e nessuno mi obbliga, quest'anno ho usato tre domeniche. Non vengono tutti ma quelli interessati si.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Povero ragazzo ..... e poveri insegnanti.   Dom Mag 17, 2015 8:39 pm

Lenar ha scritto:
giovanna onnis ha scritto:
A me, invece la linea di Paniscus mi pare esagerata.
Personalmente non sto a giudicare i colleghi che decidono di comportarsi come quelli di Naneddu, accompagnano gli studenti in viaggio d'istruzione, pagano di tasca loro la quota, si assumono tutte le responsabilità che questa decisione comporta......ma saranno affari loro????

Purtroppo no Giovanna, non sono affari loro.

Se nella mia fabbrica di iPad dove lavorano 1000 cinesi sottopagati, nasce una setta religiosa che professa come dogma il fatto che non solo si deve lavorare gratis ma, addirittura, si deve remunerare il padrone per il privilegio di sgobbare alla catena di montaggio di quei meravigliosi oggetti con sopra la mela, secondo te le probabilità che i 1000 cinesi sottopagati divengano 1000 cinesi trattati degnamente aumentano o diminuiscono?

Detto diversamente, se io cerco di vendere una certa merce (il mio lavoro) richiedendo un prezzo equo e una banda di squinternati fan dello schiavismo come modello sociale si offre sul mercato a costo zero (o, nel caso in esame, addirittura negativo), il prezzo di mercato del mio lavoro cala.

Le azioni del mio collega che valuta il proprio lavoro talmente poco da chiedere di pagare per lavorare deprezzano anche il mio lavoro e, aggiungerei, il mio prestigio sociale. Perché uno che fa un lavoro che "non vale nulla" vuol dire che ha una professionalità "che non vale nulla". Molto meglio un caldaista o un tornitore che, almeno, sanno che la loro professionalità vale qualcosa.
Però, Lenar, dovresti quotare tutto il mio intervento e non solo la parte iniziale che se isolata dal contesto potrebbe essere travisata. Se leggi bene tutto capirai che non era assolutamente mia intenzione sponsorizzare il lavoro gratuito e sottopagato in modo da svalutare la nostra categoria. Ti garantisco che il mio pensiero  è tutt'altro e le mie argomentazioni erano specifiche per dare risposta ai giudizi di Paniscus.
Ti pregherei, quindi, di non mettermi in bocca parole che non ho detto e di non travisare i miei interventi. Preciso che ti dico questo con molto rispetto nei tuoi confronti e senza nessun risentimento, mi piace chiarire, non essere fraintesa e non mi piace che si pensi di me cose che non sono. Grazie per avermi dato a possibiltà di farlo :-)
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: Povero ragazzo ..... e poveri insegnanti.   Dom Mag 17, 2015 8:40 pm

Ghirettina...Ingressi gratuiti qui son rari se non inesistenti e in quei giorni van messe in conto un paio d'ore di coda (che non faccio manco da sola figuriamoci in branco...).
Genitori accompagnatori...ad occhio e croce su una trentina di ragazzi ne verrebbero due (in quel caso gli altri minori, soli ma con me presente) sarebbero comunque sotto la mia responsabilità o ne sarei completamente esonerata? (Penalmente...perché poi una volta presente...col cavolo che riuscirei a fregarmene della loro sicurezza e quindi stressarmi gratuitamente e fuori orario sarebbe un po' troppo da masochista per i miei gusti...).
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Povero ragazzo ..... e poveri insegnanti.   Dom Mag 17, 2015 8:42 pm

ghirettina ha scritto:
tellina ha scritto:
Ho smesso da anni di accompagnare alunni in gita di più giorni...
Ma da sempre faccio uscite sul territorio in musei vari in città o appena fuori.
Più vi leggo più mi sto convincendo di non fare nemmeno più uscite di due ore...
I miei alunni poi son pure minorenni...io avrei problemi penali oltre che civili.
E questa cosa mi rattrista come non mai...quelle uscite han sempre fatto parte integrante del mio programma scolastico...per molti miei alunni  son stati il primo, unico e ultimo contatto con un museo...
Vi prego trovatemi una scappatoia legale...

Ti confesso come faccio io? Io offro la possibilità, il giorno in cui l'ingresso è gratuito, di andarci al di fuori dell'orario scolastico e i bambini vengono accompagnati dai genitori. Lo faccio per scelta e nessuno mi obbliga, quest'anno ho usato tre domeniche. Non vengono tutti ma quelli interessati si.
Era proprio su questa libertà di scelta, per me sacrosanta, che si basava il mio intervento che è stato frainteso
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: Povero ragazzo ..... e poveri insegnanti.   Dom Mag 17, 2015 8:49 pm

Purtroppo questa libertà di scelta di alcuni può creare aspettative e quindi ledere la libertà e la dignità professionale degli altri. Se c'è chi paga per lavorare,  come possono gli altri pretendere giustamente di vedere retribuito il proprio lavoro?
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ghirettina



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MessaggioOggetto: Re: Povero ragazzo ..... e poveri insegnanti.   Dom Mag 17, 2015 8:57 pm

Giovanna

se domani fosse ventilata l'idea che si possa favorire la difficile condizione economica dei discenti e quindi per agevolarli proporre le uscite fuori dall'orario scolastico quando sono gratuite io smetterei di farlo. Non faccio uscite didattiche non perchè non le trovi utili, ma perchè i rischi legali sono elevatissimi. Se sono io a decidere di dedicare alla mia classe un'ora in più non vado a dire che questo sarebbe auspicabile farlo, meno che mai mi metto a mormorare su chi  fa e chi non fa, anzi se qualcuno lo ventilasse come desiderabile, io smetterei. Senza alcuna nota di merito ci sono mie colleghe che fanno molto, ma molto più di quanto non sia richiesto e fino a qui chissene e quando di questo fanno una nota di merito che personalmente mi urto.  Alcune comprano anche  cose che servono agli alunni. Cosa che per me è impensabile. Per chiarire che non sono una martire del "PIU' ".

Edit spero di aver risposto anche a Chicca
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Povero ragazzo ..... e poveri insegnanti.   Lun Mag 18, 2015 8:59 am

chicca70 ha scritto:
Purtroppo questa libertà di scelta di alcuni può creare aspettative e quindi ledere la libertà e la dignità professionale degli altri. Se c'è chi paga per lavorare, come possono gli altri pretendere giustamente di vedere retribuito il proprio lavoro?

questo ragionamento si porta immancabilmente alle situazioni in cui un dipendente di un qualsiasi datore di lavoro, con coscienza e personale senso di responsabilità si approccia al lavoro dando il meglio di se stesso, magari anche dando una mano agli altri: quante volte viene boicottato dai colleghi, quante volte gli vengono fatti dispetti e quante volte le scarpe?

Perchè? perchè il suo coscienzioso lavoro mette gli altri in difficoltà. Perchè il suo coscienzioso lavoro evidenzia il non lavoro degli altri...

C'è la facoltà di scegliere se accompagnare o meno, anche se accompagnare significa pagare di propria tasca l'albergo o l'ingresso al museo. Nessuno lo può imporre, nessuno lo può vietare.

Ognuno è responsabile di ciò che fa ed è libero di fare ciò che si sente di fare, fino a quando la legge lo consente. Non si deve sentire una accusa del tipo se tu lo fai sono costretto a farlo anche io quindi tu sei uno @@@@@zo!

Nessuno costringe nessuno.
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MessaggioOggetto: Re: Povero ragazzo ..... e poveri insegnanti.   Lun Mag 18, 2015 9:31 am

Ire

se si fa qualcosa di EXTRA questo non è lavoro coscienzioso è un "di più". Il "di più" non deve, NON DEVE, assolutamente pesare su chi fa il suo e lo fa con coscienza. Che non è lo stesso che dire, con le tue parole :"evidenzia il non lavoro degli altri".
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MessaggioOggetto: Re: Povero ragazzo ..... e poveri insegnanti.   Lun Mag 18, 2015 9:45 am

Accompagnare un ragazzo in gita non è lavoro extra.

Fino a quando le gite sono consentite e fino a quando un docente può scegliere se accompagnare o meno.

Poi se un docente ha la coda di paglia perchè si sente i difficoltà davanti ai genitori ed ai ragazzi che sparlottano dicendo "quello è un antipatico perchè non accompagna...." (o dicendo anche peggio)

questo è solo un problema di quel docente che non è in grado di dire "sì, sono antipatico ma esercito il mio diritto di scelta" e se ne va sereno magari anche querelando chi esageri con le proteste.

Non è lavoro extra che non compete. E' lavoro che compete a chi decida di farlo che, ripeto, non deve sentirsi accusato di rovinare la possibilità degli altri di non farlo. Esttamente come chi non lo fa non deve sentirsi in qualche modo accusato o in difetto. E' una libera scelta sulla quale gli altri non hanno alcuna possibilità di mettere bocca e se lo fanno, il docente fermo e sicuro di sè sa che aprono bocca è perchè vogliono dare aria ai denti.
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MessaggioOggetto: Re: Povero ragazzo ..... e poveri insegnanti.   Lun Mag 18, 2015 9:51 am

Accompagnare una classe in gita è lavoro extra.

1 Perchè non è previsto come obbligo dal contratto.
2 perchè prevede un aumento di ore lavorate a costo zero.

Il resto è, appunto, aria ai denti
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Povero ragazzo ..... e poveri insegnanti.   Lun Mag 18, 2015 10:34 am

Voglio venirti incontro: accompagnare una classe in gita è lavoro extra, visto come lo vedi tu, ma è assolutamente facoltà di ciascuno decidere o meno di accollarselo rimanendo nella legalità e nella libera facoltà di insindacabile scelta individuale-

Ti vengo ancora incontro e sono d'accordo con te: il resto è aria ai denti.

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MessaggioOggetto: Re: Povero ragazzo ..... e poveri insegnanti.   Lun Mag 18, 2015 2:22 pm

Accompagnare una gita è lavoro extra; invece, PAGARE di tasca propria qualcosa che non è obbligatorio e che si fa "solo per offrire qualcosa a qualcun altro" non è lavoro, ma è esclusivamente volontariato personale, che non ha nulla a che fare col lavoro. E chi vuole fare volontariato è liberissimo di farlo, ma dovrebbe stare un po' più attento a non sovrapporre e a non confondere i due ambiti, che dovrebbero rimanere separati.

Se poi l'insegnante ci tiene talmente tanto ad andare in gita da pagare di tasca sua, la spiegazione più semplice è che la gita la faccia soprattutto perché piace a lui e ci si diverte lui, NON perché sia tanto più generoso e più premuroso degli altri riguardo al "bene dei ragazzi".

Ma in tal caso non sta facendo un lavoro extra, sta semplicemente facendo una vacanza (che comunque, anche se è pagata di tasca sua, sicuramente gli costa di meno rispetto a quello che spenderebbe prenotandosi da solo un normale viaggio individuale).

Se pur di farsi una vacanza in più accetta il rischio di responsabilità enormi, sono fatti suoi, però...

a) non veniamo a raccontarci che la cosa abbia una valenza educativa per i ragazzi, visto che l'accompagnatore stesso è il primo a considerarla una vacanza e non un'attività di lavoro come insegnante;

b) non veniamo a raccontarci che la cosa sia da considerare meritevole sul piano professionale;

c) non veniamo a raccontarci che la cosa si limiti a una scelta personale senza conseguenze e che NON DANNEGGI i colleghi, perché li danneggia eccome, per i motivi già ben spiegati da altri.
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