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 Perché anche la mancetta da 500 euro è un capestro

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ufo polemico



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MessaggioOggetto: Perché anche la mancetta da 500 euro è un capestro   Gio Mag 14, 2015 8:55 am

Promemoria primo messaggio :

Molti insegnanti potrebbero essere portati a pensare che, assunzioni a parte, l'unico aspetto positivo del DDL è il bonus da 500 euro per ogni insegnante (non è chiaro se sarà una card, una elargizione, un bonus fiscale e quant'altro).

Vi invito però a riflettere sul rischio che quei 500 euro, che teoricamente potrebbero essere spesi anche per pagare l'abbonamento a Sky, rappresentino un'arma a doppio taglio.

Difatti nominalmente essi sarebbero da usare per attività di aggiornamento e c'è quindi da prevedere che a breve diventeranno un piccolo contributo da spendere per la frequenza di corsi di aggiornamento obbligatori e costosi, organizzati da privati.

In tal modo si privatizzerebbe ancora di più la formazione docenti, che per quel poco che viene fatta oggi si regge sui contributi di sedicenti esperti, spesso totalmente digiuni di esperienze scolastiche; l'illusione dei 500 euro in più da spendere quasi liberamente rischia di trasformarsi nell'incubo di 1000-2000 euro veri da cacciare dalle proprie tasche per pagare dei corsi di aggiornamento di dubbia efficacia come gli attuali.
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lurk



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MessaggioOggetto: Re: Perché anche la mancetta da 500 euro è un capestro   Ven Mag 15, 2015 12:18 pm

Ai tempi del compromesso storico, gli studenti extraparlamentari di sinistra scendevano in piazza e urlavano lo slogan "SacriFIGCI".
Quarant'anni dopo, gli extraparlamentari di sinistra diventati canuti insegnanti di sinistra ma ormai esautorati di un'identità politica e, beffa delle beffe, usurpati anche dell'etichetta di sinistra o centrosinistra dal parte del liberalrenzismo, scendono in piazza a urlare lo slogan "SacrifiPD".

I decenni passano, i capelli cadono o ingrigiscono, le sinapsi neurali si ossidano, ma la morale della favola è sempre la stessa: stai sereno e spalmati quella dannata e stramaledetta vaselina.
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ufo polemico



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MessaggioOggetto: Re: Perché anche la mancetta da 500 euro è un capestro   Ven Mag 15, 2015 2:44 pm

Francesca4 ha scritto:

Al centro della riforma ci sono loro (studenti), non i docenti ai quali ben può essere chiesto qualche sacrificio.

In base a quale principio ai docenti può ben essere chiesto qualche sacrificio? Forse siamo una categoria ricca? Con un ambiente di lavoro sempre favorevolissimo? Che lavora tre ore al giorno? Che fa tre mesi di vacanza?

I docenti sono sottopagati e già adesso costretti a fare del volontariato gratis: dove vogliamo arrivare? Come diceva Elio, volete pure che ci mettiamo una scopa in c.... e ramazziamo?
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sconcertato1



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MessaggioOggetto: Re: Perché anche la mancetta da 500 euro è un capestro   Ven Mag 15, 2015 3:43 pm

sconcertato1 ha scritto:
già lo vedo il merito in un ambiente dove il lavoro collegiale è essenziale per il successo scolastico.

Invidie, gelosie, musi lunghi, ricatti ed individualismi faranno da padroni.

Nelle scuole primarie, dove le maestre sono abituate al lavoro di gruppo in modo molto marcato, l'effetto sarà ancor piu' devastante.

I primi a pagare per questo odioso clima di contrapposizione saranno gli alunni, a partire da quelli più deboli e fragili.
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Perché anche la mancetta da 500 euro è un capestro   Ven Mag 15, 2015 4:14 pm

ufo polemico ha scritto:
Francesca4 ha scritto:

Al centro della riforma ci sono loro (studenti), non i docenti ai quali ben può essere chiesto qualche sacrificio.

In base a quale principio ai docenti può ben essere chiesto qualche sacrificio? Forse siamo una categoria ricca? Con un ambiente di lavoro sempre favorevolissimo? Che lavora tre ore al giorno? Che fa tre mesi di vacanza?

I docenti sono sottopagati e già adesso costretti a fare del volontariato gratis: dove vogliamo arrivare? Come diceva Elio, volete pure che ci mettiamo una scopa in c.... e ramazziamo?

Ufo componiti, non è da te usare questo linguaggio... se un certo tono non ce lo diamo noi per primi, come facciamo a pretenderlo dagli altri?
La misura del sacrificio è un discorso di carattere individuale legato alla vita che si è fatta, agli obiettivi che ci si è posti, alle aspirazioni che si vogliono realizzare ed alla forza e la volontà di volerle realizzare.
Ed è chiaro che, al momento, non siamo dalla stessa parte della barricata, ma credo non esista in natura un parametro oggettivo di riferimento per misurare il grado di sacrificio che siamo disposti a sopportare, ma di questo non abbiamo colpa né tu né io, che però, sotto altri aspetti, siamo sulla stessa lunghezza d'onda.
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lurk



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MessaggioOggetto: Re: Perché anche la mancetta da 500 euro è un capestro   Ven Mag 15, 2015 4:23 pm

Alla mia età certi discorsi rendono più pesante la digestione, vado a schiacciare un pisolino prima di cedere a tentazioni malsane. A si vedere.
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Perché anche la mancetta da 500 euro è un capestro   Ven Mag 15, 2015 5:04 pm

giobbe ha scritto:
Francesca4 ha scritto:

Al centro della riforma ci sono loro (studenti), non i docenti ai quali ben può essere chiesto qualche sacrificio.
Gli studenti sono al centro della scuola come, allo stesso modo, i malati sono al centro dcella sanità, i carcerati al centro della giustizia, i pendolari al centro del trasporto e così via. Quella di evidenziarlo come un mantra solo per la scuola è un'altra ipocrisia.
Ma alla fine è venuta fuori la reale sostanza di questo DDL. Ai docenti si chiedono ancora sacrifici in termine monetari e perdita ulteriore della loro dignità. Insomma, che sia chiaro una volta per tutte, queste immissioni in ruolo non possono e non devono essere la scusa per penalizzare ulteriormente la classe docente già in servizio. Tutte quelle menate, più musica, più arte, più questo e più quello stanno facendo perdere tempo e valore alle discpline fondanti dello scibile umano. Sono quelle fesserie di ordine pseudopedagogico che ogni (presunta) riforma porta a corredo per coprire la loro vera essenza, i continui tagli economici all'istruzione. La scuola sta diventando un edifico pieno di fronzoli ma con strutture debolissime: l'ignoranza dilaga.

Scusami Giobbe ma questi tagli in termini monetari, di cui vai parlando, non li vedo proprio, anche perché potrai dirmi che gli aumenti siano insignificanti, e su questo ti seguirei pure, ma non puoi sostenere che ci siano state riduzioni sugli scatti di anzianità o altro.
Però dai tuoi ragionamenti un dato mi sembra ricorrente e perciò ti chiedo di confermarmelo.
A me sembra che tu viva questa riforma come una sorta di grimaldello usato per forzare e rompere gli equilibri di un sistema perfetto agli occhi di chi è dentro, quel sistema che la riforma tenderebbe a smantellare.
Allora fammi usare la forza e la sincerità di chi quell'assetto lo vede da fuori, a volte questo punto di osservazione, sebbene trascurato e duramente contestato,può essere utile per portare le cose ad essere valutate con più equilibrio.
Ritengo che questo sistema che difendi non funzioni: sono troppe le sue falle, a cominciare dalla precarietà di tanti docenti che non possono contare neanche sul fatto di portare a casa lo stipendio ogni mese, che sono avviliti dal fatto di non poter progettare, non dico una vita familiare, sarebbe troppo, ma neanche una vacanza, con contratti, che se tutto va bene, scadono il 30/6 di ogni anno per ricominciare due mesi dopo.
O che trascorrono anni ad aspettare una chiamata che non arriva, soprattutto quando non hanno l'alternativa di un altro lavoro.
Allora di quale dignità mi parli?
Non giriamoci intorno, qui la contrapposizione si gioca tra chi appartiene al mondo di dentro temendo solo, e a torto, di perdere presunti diritti acquisiti, e chi scalpita per entrare in quel mondo dal quale è respinto da anni di politica scolastica fallimentare.
I termini del confronto, se come dici, vuoi escludere i ragazzi dal discorso, sono esattamente questi.


Ultima modifica di Francesca4 il Ven Mag 15, 2015 5:30 pm, modificato 1 volta
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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: Perché anche la mancetta da 500 euro è un capestro   Ven Mag 15, 2015 5:10 pm

Francesca4 ha scritto:
ufo polemico ha scritto:
Francesca4 ha scritto:

Al centro della riforma ci sono loro (studenti), non i docenti ai quali ben può essere chiesto qualche sacrificio.

In base a quale principio ai docenti può ben essere chiesto qualche sacrificio? Forse siamo una categoria ricca? Con un ambiente di lavoro sempre favorevolissimo? Che lavora tre ore al giorno? Che fa tre mesi di vacanza?

I docenti sono sottopagati e già adesso costretti a fare del volontariato gratis: dove vogliamo arrivare? Come diceva Elio, volete pure che ci mettiamo una scopa in c.... e ramazziamo?

Francesca4 ha scritto:
Ufo componiti, non è da te usare questo linguaggio... se un certo tono non ce lo diamo noi per primi, come facciamo a pretenderlo dagli altri?
Siamo gli unici ad essere rimasti ancora "relativamente" composti. Purtroppo certe espressioni rendono meglio di qualsiasi altra argomentazione la fine che faranno gli insegnanti di questo passo.
Francesca4 ha scritto:
La misura del sacrificio è un discorso di carattere individuale legato alla vita che si è fatta, agli obiettivi che ci si è posti, alle aspirazioni che si vogliono realizzare ed alla forza e la volontà di volerle realizzare.
Ma qua i sacrifici si chiedono ad altri, cioé ai docenti. Mi pare che la classe politica, in primis, sia allergica ai sacrifici.
Francesca4 ha scritto:
Ed è chiaro che, al momento, non siamo dalla stessa parte della barricata, ma credo non esista in natura un parametro oggettivo di riferimento per misurare il grado di sacrificio che siamo disposti a sopportare, ma di questo non abbiamo colpa né tu né io, che però, sotto altri aspetti, siamo sulla stessa lunghezza d'onda.
Certo, uno si può inclinare a 45°, a 90°, i più disponibili anche a 150°. Io penso però, che TUTTI quelli che ci tengono ancora un minimo alla propria dignità hanno il diritto di stare con la schiena dritta.
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Perché anche la mancetta da 500 euro è un capestro   Ven Mag 15, 2015 5:16 pm

lurk ha scritto:
Alla mia età certi discorsi rendono più pesante la digestione, vado a schiacciare un pisolino prima di cedere a tentazioni malsane. A si vedere.

Chissà perché quando leggo i tuoi interventi e poi  rileggo quelli miei che precedono, questi ultimi sembrano assumere un  significato assolutamente diverso rispetto a quello originario.
Sarà che mi stai influenzando?
E ora ci si mette persino giobbe a rincarare la dose.
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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: Perché anche la mancetta da 500 euro è un capestro   Ven Mag 15, 2015 5:57 pm

Francesca4 ha scritto:
giobbe ha scritto:
Francesca4 ha scritto:

Al centro della riforma ci sono loro (studenti), non i docenti ai quali ben può essere chiesto qualche sacrificio.
Gli studenti sono al centro della scuola come, allo stesso modo, i malati sono al centro dcella sanità, i carcerati al centro della giustizia, i pendolari al centro del trasporto e così via. Quella di evidenziarlo come un mantra solo per la scuola è un'altra ipocrisia.
Ma alla fine è venuta fuori la reale sostanza di questo DDL. Ai docenti si chiedono ancora sacrifici in termine monetari e perdita ulteriore della loro dignità. Insomma, che sia chiaro una volta per tutte, queste immissioni in ruolo non possono e non devono essere la scusa per penalizzare ulteriormente la classe docente già in servizio. Tutte quelle menate, più musica, più arte, più questo e più quello stanno facendo perdere tempo e valore alle discpline fondanti dello scibile umano. Sono quelle fesserie di ordine pseudopedagogico che ogni (presunta) riforma porta a corredo per coprire la loro vera essenza, i continui tagli economici all'istruzione. La scuola sta diventando un edifico pieno di fronzoli ma con strutture debolissime: l'ignoranza dilaga.

Scusami Giobbe ma questi tagli in termini monetari, di cui vai parlando, non li vedo proprio, anche perché potrai dirmi che gli aumenti siano insignificanti, e su questo ti seguo pure, ma non puoi sostenere che ci siano state riduzioni sugli scatti di anzianità o altro.
Però dai tuoi ragionamenti un dato mi sembra ricorrente e perciò ti chiedo di confermarmelo.
A me sembra che tu viva questa riforma come una sorta di grimaldello usato per forzare e rompere gli equilibri di un sistema perfetto agli occhi di chi è dentro, quel sistema che la riforma tenderebbe a smantellare.
Allora fammi usare la forza e la sincerità di chi quell'assetto lo vede da fuori, a volte questo punto di osservazione, sebbene trascurato e duramente contestato,può essere utile per portare le cose ad essere valutate con più equilibrio.
Ritengo che questo sistema che difendi non funzioni: sono troppe le sue falle, a cominciare dalla precarietà di tanti docenti che non possono contare neanche sul fatto di portare a casa lo stipendio ogni mese, che sono avviliti dal fatto di non poter progettare, non dico una vita familiare, sarebbe troppo, ma neanche una vacanza, con contratti, che se tutto va bene, scadono il 30/6 di ogni anno per ricominciare due mesi dopo.
O che trascorrono anni ad aspettare una chiamata che non arriva, soprattutto quando non hanno l'alternativa di un altro lavoro.
Allora di quale dignità mi parli?
Non giriamoci intorno, qui la contrapposizione si gioca tra chi appartiene al mondo di dentro temendo solo, e a torto, di perdere presunti diritti acquisiti, e chi scalpita per entrare in quel mondo dal quale è respinto da anni di politica scolastica fallimentare.
I termini del confronto, se come dici, vuoi escludere i ragazzi dal discorso, sono esattamente questi.
Ti dico io quello che secondo me non va nella scuola oggi.
I DIRIGENTI. Ne ho conosciuti tanti in 40 anni di insegnamento. Alcuni sono stati miei ex colleghi, mediocri docenti però molto vicini alla politica e/o alla Chiesa. Me li sono ritrovati DS, mediocri DS. Ho avuto anche DS in gamba e con loro la scuola funzionava, a prescindere dai docenti che vi arrivavano...I DS di oggi pensano quasi tutti a promuovere gli alunni, a tenersi buone le famiglie e a formare le classi per avere la sicurezza del posto di dirigenza. Personalmente ho lavorato bene e mi sono sentito gratificato e sono stato gratificato proprio dai DS con la schiena dritta (pochi).
I DOCENTI. Nella scuola i docenti over 50 sono ancora i prevalenti. Molti, quelli ancora più anziani, proprio non ce la fanno più fisicamente. Negli istituti professionali la gran parte dei docenti sono persone passate direttamente dal banco alla cattedra (i tecno pratici e/o di laboratorio). Il crisma della docenza qua lascia molto a desiderare. La stessa cosa si può dire degli insegnanti diplomati ancora presenti nella scuola. Ovviamente non sono tutti da sfiduciare ma la maggior parte si. Molti insegnanti stanno sempre con la testa a casa loro. Cercano di affaticarsi a scuola il meno possibile e, essendo questi in buona percentuale, condizionano le valutazioni finali dei docenti più seri e impegnati, tra l'altro già condizionati pure dai DS per i motivi di cui sopra. Ma mentre chi ha lavorato seriamente per tutto l'anno vuole tirare le somme in modo onesto (non matematico ma da vero insegnante) gli altri che hanno fatto poco durante l'anno promuovono tutti e si coprono le spalle...
LE FAMIGLIE. Queste si dividono in tre categorie: le famiglie che mettono becco su tutto (il 30%) perché vedono negli insegnanti i loro baby sitter, insegnanti che devono solo lodare i loro figli. Perché i figli di questi genitori hanno sempre ragione. C'è gente che si rivolge direttamente ai carabinieri se, contro la tua volontà, hai starnutito in faccia al figlio. Sia ben chiaro il figlio di 15-16 anni può benissimo prenderti a calci nel sedere perché sicuramente avrà avuto i suoi buoni motivi. E poi, in fin dei conti, sono ragazzi. Questi genitori hanno la denuncia facile perché sono spalleggiati da un'opinione pubblica compiacente e da una magistratura molto spesso sorprendente. Poi ci sono le famiglie che mantengono un dialogo collaborativo e costante con gli insegnanti rispettandone i ruoli e la figura (il 40%). Infine le famiglie completamente assenti (altro 30%).
GLI ALUNNI. Non fanno più un ...... (immagina una parola pesante che non posso dire) perché glielo permette il sistema: genitori, DS, insegnanti, legislatore.

Poi c'è la "supplentite" e la miriade di graduatorie che nella sostanza sono una palla al piede agli stessi docenti e una lotta tra poveri.

DIGNITA' DELLA CLASSE DOCENTE MESSA SOTTO I PIEDI E CONCLAMATA DALLE BASSISSIME RETRIBUZIONI:

Questa è la fotografia della scuola di oggi. E' da questa realtà che si deve partire. Nella prossima puntata ti dirò come dovrebbe essere la scuola secondo me riferito a tutte le sue componenti e al sistema di reclutamento.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Perché anche la mancetta da 500 euro è un capestro   Ven Mag 15, 2015 6:02 pm

giobbe ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
giobbe ha scritto:
Una riforma che sicuramente li sottopone ad una maggiore sudditanza che, considerati tanti docenti fancazzisti, posso anche capire. Ma gli altri, quelli che lavorano seriamente e che dovranno comunque sottostare alla probabile "chiamata", cosa avranno in più? 20 euro al mese. Un'offesa alla categoria.
Spezziamo una lancia in favore di Renzi: i 200 milioni non devono essere distribuiti a pioggia, il comitato di valutazione se vuole e se sa farlo può premiare seriamente chi lo merita; lo farà ? Non mi pronuncio, ma se non lo farà sarà colpa sua, non di Renzi.

Avido, ma dove eri?
Finalmente, grazie a te, ed alla tua lealtà, comincio a scorgere una luce in fondo ... ma molto in fondo al tunnel!
Mi aspettavo una risposta del genere da parte di Francesca4 e, quindi, avevo già pronta la controrisposta. Mi spiace che tu, sveglio come sei, non ci sia arrivato da solo. Non voglio una premialità a pioggia, tutt'altro. Ma anche nell'ipotesi più selettiva, ad esempio premiando solo un terzo dei docenti, gli aumenti non andrebbero oltre i 60 euro al mese....ogni 3 anni (sic)! Immagina uno stipendio di un docente meritevole che passa, dopo tre anni, da 1500 a 1560 euro al mese...Questo sarebbe ridare dignità ALMENO ai docenti meritevoli?
Nelle aziende sane, come quella dove ho lavorato e che ora ha chiuso (pensa quanto era sana !), ogni anno si premia meno del 10% dei dipendenti, con aumenti di stipendio che rimangono per il resto della vita.
Con una simile impostazione l'aumento sarebbe di 200 € mensili.

Bisogna però dire che il DDL non garantisce pari sforzi economici per il futuro.

La coperta è corta, si sa.
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MessaggioOggetto: Re: Perché anche la mancetta da 500 euro è un capestro   Ven Mag 15, 2015 6:28 pm

Francesca4 ha scritto:

Al centro della riforma ci sono loro (studenti), non i docenti ai quali ben può essere chiesto qualche sacrificio.

prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr

(quando ce vo' ce vo')
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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: Perché anche la mancetta da 500 euro è un capestro   Ven Mag 15, 2015 8:28 pm

avidodinformazioni ha scritto:


Bisogna però dire che il DDL non garantisce pari sforzi economici per il futuro.

La coperta è corta, si sa.
I politici non rimangono mai con i piedi fuori.... ;-)
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Perché anche la mancetta da 500 euro è un capestro   Ven Mag 15, 2015 9:48 pm

giobbe ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:


Bisogna però dire che il DDL non garantisce pari sforzi economici per il futuro.

La coperta è corta, si sa.
I politici non rimangono mai con i piedi fuori.... ;-)
Loro lavorano duramente 24 ore su 24 e si sa che lavorando ci si scalda.

Si OK, c'è qualche eccezione

https://www.youtube.com/watch?v=vMWWcOlXXvo

Ma per coprire lui la coperta che abbiamo basta.
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Perché anche la mancetta da 500 euro è un capestro   Ven Mag 15, 2015 9:59 pm

giobbe ha scritto:

Questa è la fotografia della scuola di oggi. E' da questa realtà che si deve partire. Nella prossima puntata ti dirò come dovrebbe essere la scuola secondo me riferito a tutte le sue componenti e al sistema di reclutamento.

Grazie per l'articolato discorso, davvero illuminante sullo stato dell'arte.
Però grida vendetta la richiesta di dignità dei precari, cui hai dedicato solo un rigo e mezzo di considerazioni.
Naturalmente attendo con ansia la seconda puntata nella quale, se ti è possibile,  ti chiedo di approfondire anche la problematica relativa all'eventualità di comportamenti discriminatori da parte di tutte le componenti del sistema scuola nei confronti dei precari: Ds, personale amministrativo , genitori , alunni e naturalmente colleghi.
Ti ringrazio anticipatamente.

P.S. Volevo solo avvertirti che le risposte che mi darai le utilizzerò per farmi un'idea su come stiano effettivamente le cose, e pertanto ti chiedo fin d'ora il permesso di poterla manifestare liberamente , se invece ritieni che possano essere strumentalizzate ai miei fini, ti prego di non rispondere.


Ultima modifica di Francesca4 il Ven Mag 15, 2015 10:49 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Perché anche la mancetta da 500 euro è un capestro   Ven Mag 15, 2015 10:36 pm

Francesca4 ha scritto:

Però grida vendetta la richiesta di dignità dei precari, cui hai dedicato solo un rigo e mezzo di considerazioni.
Naturalmente attendo con ansia la seconda puntata nella quale, se ti è possibile,  ti chiedo di approfondire anche la problematica relativa all'eventualità di comportamenti discriminatori da parte di tutte le componenti del sistema scuola nei confronti dei precari: Ds, personale amministrativo , genitori , alunni e naturalmente colleghi.

Che roba è? il soggetto di un nuovo serial televisivo "Precari contro tutti"?

Ma da dove te le inventi queste angherie di massa contro i precari? Daje al precario!

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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Perché anche la mancetta da 500 euro è un capestro   Ven Mag 15, 2015 11:17 pm

lurk ha scritto:
Francesca4 ha scritto:

Però grida vendetta la richiesta di dignità dei precari, cui hai dedicato solo un rigo e mezzo di considerazioni.
Naturalmente attendo con ansia la seconda puntata nella quale, se ti è possibile,  ti chiedo di approfondire anche la problematica relativa all'eventualità di comportamenti discriminatori da parte di tutte le componenti del sistema scuola nei confronti dei precari: Ds, personale amministrativo , genitori , alunni e naturalmente colleghi.

Che roba è? il soggetto di un nuovo serial televisivo "Precari contro tutti"?

Ma da dove te le inventi queste angherie di massa contro i precari? Daje al precario!


Non si tratta di dimostrare eventuali angherie, ma solo di mettere il luce la reale condizione di vita dei precari la cui dignità ad oggi non è nemmeno lontanamente paragonabile alla presunta lesa dignità dei docenti a tempo indeterminato.
E naturalmente non mi riferisco solo al rapporto che hanno con gli altri docenti, ma anche alla considerazione di cui godono presso le altre componenti del sistema scuola, ed infine anche alla loro instabilità economica che pregiudica seriamente la  possibilità di condurre un' esistenza libera e dignitosa.
Penso che alcuni di loro si considerino, naturalmente sbagliando, addirittura  docenti di serie B.
Se poi vuoi sostenere che le mie siano solo le fantasie di una stupida sprovveduta che viene da Marte e non ha  alcuna cognizione del mondo della scuola, fai pure.
Lo so che questo è lo sport che preferiscono giocare in molti con me,e che tu sia il capofila, ma non rinuncerò per questo a manifestare il mio pensiero.
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MessaggioOggetto: Re: Perché anche la mancetta da 500 euro è un capestro   Sab Mag 16, 2015 1:01 am

Francesca4 ha scritto:
Non si tratta di dimostrare eventuali angherie, ma solo di mettere il luce la reale condizione di vita dei precari la cui dignità ad oggi non è nemmeno lontanamente paragonabile alla presunta lesa dignità dei docenti a tempo indeterminato.
Saresti veramente offensiva, se non fosse per il fatto che tu dentro la scuola non ci sei. Quindi quello che scrivi in questo forum, per quel che mi riguarda, ha la stessa rilevanza di una cazzata scritta a caratteri cubitali nell'acqua. Per quel che mi riguarda fa testo il rispetto che hanno i colleghi precari nei miei confronti e il rispetto che nutro per loro. La condizione dei precari io la conosco - sia pure di riflesso - molto meglio di quanto la conosca tu, perché con i precari ci vivo a stretto contatto di gomito tutti i giorni, a scuola, in auto, in trattoria, attraverso le email, le telefonate e i messaggini che ci scambiamo quotidianamente quando non siamo a tu per tu. Da loro raccolgo sfoghi, perplessità, opinioni. A loro dispenso sfoghi, perplessità, opinioni. Loro sanno tutto di me e io so tutto di loro. Perché condividiamo non solo il lavoro, ma anche la nostra vita fuori dalla scuola. Di tanti precari conosco i loro problemi e tanti precari conoscono i miei problemi molto più di quanto possa farlo tu, che vivi solo un mondo di riflesso presentato dalla tua situazione personale e da quello che traspare dai messaggi in un forum.

Te l'ho detto tante volte, scendi da un piedistallo che non ti compete. Sei solo un'iscritta in una graduatoria che non ha mai messo piede in una scuola (e i motivi sinceramente non m'interessano). Quindi non arrogarti la pretesa di erudirmi sulla scuola, perché nella scuola ci vivo da quasi 26 anni. E la conosco meglio di te da tutti i punti di vista, compreso il tuo presunto punto di vista.

Citazione :
E naturalmente non mi riferisco solo al rapporto che hanno con gli altri docenti, ma anche alla considerazione di cui godono presso le altre componenti del sistema scuola
Ma che cacchio ne sai della considerazione di cui godono? Davvero pensi di leggere nel pensiero di un collaboratore scolastico? nel pensiero di uno studente? nel pensiero di un collega? La considerazione di cui gode un insegnante, che sia precario o di ruolo, è solo la naturale conseguenza, in un rapporto causa-effetto, della sua personalità e della sua relazionalità. E se la mia esperienza non è grasso che cola, posso assicurarti che la tua relazionalità, se il tuo modo di porti in questo forum è uno specchio della tua personalità, all'interno di un'aula o nel corridoio di una scuola non farebbe altro che generare conflittualità e ilarità. Esattamente come genera conflittualità e ilarità il tuo modo di porti in questo forum.

Citazione :
ed infine anche alla loro instabilità economica che pregiudica seriamente la  possibilità di condurre un' esistenza libera e dignitosa.
Ancora una volta pecchi di eccessiva generalizzazione. Potrei scriverti un libro sulle condizioni economiche e sulle condizioni di vita dei precari. Perché ogni precario è una realtà specifica. Dal giovane che vive presso i genitori perché non ha una stabilità economica propria, al cinquantenne che ha una famiglia propria, con coniuge che lavora, che può permettersi l'auto nuova, l'appartamento in città e il viaggio annuale di rito a Praga o a Marrakesh. Smettiamola con questa leggenda metropolitana dei precari che non sanno come sbarcare il lunario: il mondo dei precari della scuola è una realtà variegata, che si estende dal disperato che ha moglie e figli a carico al coniuge di un presidente del consiglio di uno stato simbolo dello sviluppo economico avanzato. Di precari ne ho conosciuto personalmente diverse centinaia. Di diverse decine ne conosco la vita privata, conosco il nome dei loro figli, del loro gatto o del loro cane. So cosa hanno mangiato a natale o dove sono stati in vacanza ad agosto. Perciò risparmiami la litania sulla vita dei precari, perché con i precari ci vivo tutti i giorni, dieci mesi l'anno, da 26 anni.

Citazione :
Penso che alcuni di loro si considerino, naturalmente sbagliando, addirittura  docenti di serie B.
Nella maggior parte dei casi c'è chi si considera all'altezza del ruolo che occupa: un docente precario ma docente, per quanto precario. Poi c'è chi si affida all'esperienza di chi nella scuola ci lavora da più tempo e chi, indipendentemente dall'esperienza, si considera un unto del Signore. Come ti ho detto, il mondo della scuola è troppo variegato per estrapolarne una legge fisica. Io, conoscendolo, evito di fare generalizzazioni, tu, non conoscendolo le fai. Mah...

Citazione :
Se poi vuoi sostenere che le mie siano solo le fantasie di una stupida sprovveduta che viene da Marte e non ha  alcuna cognizione del mondo della scuola, fai pure.
No, non sostengo che le tue siano fantasie di una stupida sprovveduta. Se fossi una stupida sprovveduta ti avrei smontato da tempo. A mio modesto parere, e lo dico in tutta franchezza, ti percepisco come una presuntuosa che gode di eccessiva autostima e di falsa modestia. Doti che ti permettono di salire su una cattedra e di trattare chiunque, in un perverso gioco di ruolo, come l'ultimo dei discenti. Quello che non sai è che il mio modo rozzo e brutale di relazionarmi conquista il rispetto e soprattutto la stima degli studenti, mentre il tuo modo affabile, cortese e distaccato, di solito genera una reazione incontrollata nelle classi ordinarie. Vuoi sapere perché? Perché contrariamente a te cerco un protocollo di comunicazione compatibile, non cerco di imporlo.

Citazione :
Lo so che questo è lo sport che preferiscono giocare in molti con me,e che tu sia il capofila, ma non rinuncerò per questo a manifestare il mio pensiero.
Ecco, persisti nel tuo atteggiamento egocentrico. Continua pure a stare sul tuo piedistallo a difenderti dagli attacchi. L'hai scelto tu, io ho rinunciato da tempo a fartelo capire, con le buone e con le cattive.
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MessaggioOggetto: Re: Perché anche la mancetta da 500 euro è un capestro   Sab Mag 16, 2015 6:29 am

E' la seconda volta che Francesca4, per ignoranza o per malafede, argomenta sulle attuali ingiustizie nella scuola: prima sul mancato rispetto delle graduatorie per le supplenze, oggi sulle presunte vessazioni subite dai colleghi precari, sulle quali ha abbondantemente risposto lurk.

Nel ricordare le storture della scuola attuale, da persona che ammette candidamente di NON conoscere la scuola, Francesca4 sembra suggerire che il DDL scuola risolverà tutti i problemi o, in subordine, che la scuola che uscirà fuori dalla riforma Renzi non potrà essere tanto peggio di quell'inferno di ingiustizie che è la scuola attuale.

Seguiamola nei suoi ragionamenti, dandole ragione a priori: è vero, esistono DS che trovano il modo di bypassare le graduatorie nelle supplenze brevi, compiendo veri e propri abusi; ed è altrettanto vero che la condizione di precario non è propriamente una condizione auspicabile (tanto che tutti i precari, almeno fino a qualche mese fa, avevano il ruolo come propria massima aspirazione). Sorvolerei sulle "angherie" subite dai precari.

Il DDL scuola cosa fa a riguardo? Per quello che riguarda gli abusi del DS che chiama Tizio anziché Caio che lo sopravanza in graduatoria la soluzione è la liberalizzazione della chiamata dall'albo, in modo che il DS possa scegliere i docenti che gli sono più simpatici, o quelli segnalati da qualcuno -dall'idraulico al politico-, o quelli che potranno ripagare in natura, o quelli che sono accompagnati dalla fama di regala-voti, in ossequio all'utenza, le famiglie. Ciò che prima era abuso domani sarà non solo legale, ma addirittura esempio di virtù e di autonomia; c'è da levarsi il cappello di fronte a tanta genialità.

Per quanto riguarda invece la difficile situazione di precarietà, il mancato pagamento dei mesi estivi, l'utilizzo a singhiozzo, l'incertezza della sede, il doversi piegare a compromessi, il dover tenere la testa bassa gli estensori del DDL giudicano tutto ciò talmente nefasto da imporre una situazione simile a tutti i docenti, compresi quelli di ruolo: che perderanno il diritto alla sede, il diritto a tenere la schiena dritta, anche a fronte i veri e propri abusi da parte di DS e colleghi, che dovranno pendere dalle labbra del governo per sapere in che modo le deleghe che si è riservato incideranno sulle proprie condizioni concrete di lavoro, dagli stipendi, agli orari ai diritti. Anche qui va ammirata l'inventiva degli estensori, che "risolvono" un problema di una parte degli insegnanti mettendo nella stessa situazione, per assunto non invidiabile, tutti gli altri.

E' invece a mia memoria almeno la terza volta che Francesca4 cita altri utenti strumentalizzandone le loro affermazioni e ribaltandone il senso; ribadisco che mi sembra un modo molto scorretto di sostenere le proprie tesi.
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Perché anche la mancetta da 500 euro è un capestro   Sab Mag 16, 2015 7:46 am

avidodinformazioni ha scritto:
giobbe ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:


Bisogna però dire che il DDL non garantisce pari sforzi economici per il futuro.

La coperta è corta, si sa.
I politici non rimangono mai con i piedi fuori.... ;-)
Loro lavorano duramente 24 ore su 24 e si sa che lavorando ci si scalda.

Si OK, c'è qualche eccezione

https://www.youtube.com/watch?v=vMWWcOlXXvo

Ma per coprire lui la coperta che abbiamo basta.

Sei sicuro che basti Avido?
A certi politici nella coperta piace farsi più di un giro e rimanerne completamente avviluppati.
A quel punto la loro statura... naturalmente politica,diventa assolutamente irrilevante.
Ci vuole la coperta lunga anzi ...extralarge.
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MessaggioOggetto: Re: Perché anche la mancetta da 500 euro è un capestro   Sab Mag 16, 2015 8:29 am

Con questo post rispondo ad entrambe: Gian e Ufo.
Non ho mai pensato di erudire nessuno sulla scuola, anzi è vero proprio il contrario, dato che mi ricordate sovente che" dentro la scuola io non ci sono" e penso questa sia l'arma più potente che vi abbia fornito per demolire tutte le mie opinioni( altro che pistola Ufo).
Questo è il motivo  per cui chiedo informazioni, cercando di farmi un'idea della situazione, convinta, al contrario di quanto voi sosteniate, di poter portare al forum anche il contributo di chi è fuori, e perciò non essendone direttamente coinvolto, può avere una visione altra delle cose, né migliore, né peggiore, né obiettiva, solamente diversa.
E' davvero dura leggere certi vostri post che mi dipingono per questo  presuntuosa, egocentrica se non addirittura in malafede, perché queste "qualità" le persone che conosco non me le hanno mai riconosciute.
Sono entrata nel vostro mondo in punta di piedi, educatamente e rispettando chiunque,e con una tale considerazione della vostro lavoro che mi avete accusata persino di una eccessiva idealizzazione della professione, solo per questo non avreste dovuto trattarmi così duramente.
Ma se pretendete che debba stare in silenzio ad ascoltare le vostre" lezioni" di come si stia al mondo, senza poter approfondire le problematiche che mi interessano, mi dispiace ma non ci sto.
Una cosa però vi esorto a fare: siate leali e non accusatemi  di strumentalizzazioni che sono solo nella vostra mente, ditelo chiaramente che non sono gradite opinioni diverse dalle vostre.
Se accetterete di farlo, educatamente mi toglierò dai piedi e vi lascerò liberi di trastullarvi nel pensiero unico ed assorbente in barba  al pluralismo ed al rispetto delle posizioni altrui.
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MessaggioOggetto: Re: Perché anche la mancetta da 500 euro è un capestro   Sab Mag 16, 2015 8:51 am

Francesca4 ha scritto:
Con questo post rispondo ad entrambe: Gian e Ufo.
Non ho mai pensato di erudire nessuno sulla scuola, anzi è vero proprio il contrario, dato che mi ricordate sovente che" dentro la scuola io non ci sono" e penso questa sia l'arma più potente che vi abbia fornito per demolire tutte le mie opinioni( altro che pistola Ufo).
Questo è il motivo  per cui chiedo informazioni, cercando di farmi un'idea della situazione, convinta, al contrario di quanto voi sosteniate, di poter portare al forum anche il contributo di chi è fuori, e perciò non essendone direttamente coinvolto, può avere una visione altra delle cose, né migliore, né peggiore, né obiettiva, solamente diversa.
E' davvero dura leggere certi vostri post che mi dipingono per questo  presuntuosa, egocentrica se non addirittura in malafede, perché queste "qualità" le persone che conosco non me le hanno mai riconosciute.
Sono entrata nel vostro mondo in punta di piedi, educatamente e rispettando chiunque,e con una tale considerazione della vostro lavoro che mi avete accusata persino di una eccessiva idealizzazione della professione, solo per questo non avreste dovuto trattarmi così duramente.
Ma se pretendete che debba stare in silenzio ad ascoltare le vostre" lezioni" di come si stia al mondo, senza poter approfondire le problematiche che mi interessano, mi dispiace ma non ci sto.
Una cosa però vi esorto a fare: siate leali e non accusatemi  di strumentalizzazioni che sono solo nella vostra mente, ditelo chiaramente che non sono gradite opinioni diverse dalle vostre.
Se accetterete di farlo, educatamente mi toglierò dai piedi e vi lascerò liberi di trastullarvi nel pensiero unico ed assorbente in barba  al pluralismo ed al rispetto delle posizioni altrui.

Lealmente, non ti si sta chiedendo di toglierti dai piedi, non ti si sta chiedendo di tacere, non ti si sta chiedendo di fare la brava scolaretta, non ti si sta chiedendo di reprimere le tue opinioni.
Più semplicemente, ti si sta chiedendo di non offendere la nostra intelligenza e di evitare di fare falsa informazione. Se vuoi farla hai tanti spazi ad hoc, puoi intasare le sezioni dei commenti dei quotidiani on line come sta facendo da giorni e giorni un esercito di denigratori scatenati contro il mondo della scuola per rafforzare il mantra mediatico di questo DDL che migliorerà la scuola. Evita di farlo in un forum di insegnanti se non vuoi che ti si risponda smontando sistematicamente le tue acrobazie dialettiche.

PS:
Citazione :
penso questa sia l'arma più potente che vi abbia fornito per demolire tutte le mie opinioni
Ma guarda che non c'era bisogno che ce lo confessassi. Gli insegnanti li riconosco dall'odore, eh, la loro puzza si diffonde in un raggio di 100 metri, si infila nei router, arriva fino al mio computer.
Quindi risparmiami anche la litania della sincerità mal riposta perché perdi il tuo tempo.
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MessaggioOggetto: Re: Perché anche la mancetta da 500 euro è un capestro   Sab Mag 16, 2015 8:55 am

Francesca4 ha scritto:
Con questo post rispondo ad entrambe: Gian e Ufo.
Non ho mai pensato di erudire nessuno sulla scuola, anzi è vero proprio il contrario, dato che mi ricordate sovente che" dentro la scuola io non ci sono" e penso questa sia l'arma più potente che vi abbia fornito per demolire tutte le mie opinioni( altro che pistola Ufo).
Questo è il motivo  per cui chiedo informazioni, cercando di farmi un'idea della situazione, convinta, al contrario di quanto voi sosteniate, di poter portare al forum anche il contributo di chi è fuori, e perciò non essendone direttamente coinvolto, può avere una visione altra delle cose, né migliore, né peggiore, né obiettiva, solamente diversa.
E' davvero dura leggere certi vostri post che mi dipingono per questo  presuntuosa, egocentrica se non addirittura in malafede, perché queste "qualità" le persone che conosco non me le hanno mai riconosciute.
Sono entrata nel vostro mondo in punta di piedi, educatamente e rispettando chiunque,e con una tale considerazione della vostro lavoro che mi avete accusata persino di una eccessiva idealizzazione della professione, solo per questo non avreste dovuto trattarmi così duramente.
Ma se pretendete che debba stare in silenzio ad ascoltare le vostre" lezioni" di come si stia al mondo, senza poter approfondire le problematiche che mi interessano, mi dispiace ma non ci sto.
Una cosa però vi esorto a fare: siate leali e non accusatemi  di strumentalizzazioni che sono solo nella vostra mente, ditelo chiaramente che non sono gradite opinioni diverse dalle vostre.
Se accetterete di farlo, educatamente mi toglierò dai piedi e vi lascerò liberi di trastullarvi nel pensiero unico ed assorbente in barba  al pluralismo ed al rispetto delle posizioni altrui.

ma tutti i tuoi post sono io,io,io.... :-)
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MessaggioOggetto: Re: Perché anche la mancetta da 500 euro è un capestro   Sab Mag 16, 2015 9:13 am

lallaorizzonte ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
Con questo post rispondo ad entrambe: Gian e Ufo.
Non ho mai pensato di erudire nessuno sulla scuola, anzi è vero proprio il contrario, dato che mi ricordate sovente che" dentro la scuola io non ci sono" e penso questa sia l'arma più potente che vi abbia fornito per demolire tutte le mie opinioni( altro che pistola Ufo).
Questo è il motivo  per cui chiedo informazioni, cercando di farmi un'idea della situazione, convinta, al contrario di quanto voi sosteniate, di poter portare al forum anche il contributo di chi è fuori, e perciò non essendone direttamente coinvolto, può avere una visione altra delle cose, né migliore, né peggiore, né obiettiva, solamente diversa.
E' davvero dura leggere certi vostri post che mi dipingono per questo  presuntuosa, egocentrica se non addirittura in malafede, perché queste "qualità" le persone che conosco non me le hanno mai riconosciute.
Sono entrata nel vostro mondo in punta di piedi, educatamente e rispettando chiunque,e con una tale considerazione della vostro lavoro che mi avete accusata persino di una eccessiva idealizzazione della professione, solo per questo non avreste dovuto trattarmi così duramente.
Ma se pretendete che debba stare in silenzio ad ascoltare le vostre" lezioni" di come si stia al mondo, senza poter approfondire le problematiche che mi interessano, mi dispiace ma non ci sto.
Una cosa però vi esorto a fare: siate leali e non accusatemi  di strumentalizzazioni che sono solo nella vostra mente, ditelo chiaramente che non sono gradite opinioni diverse dalle vostre.
Se accetterete di farlo, educatamente mi toglierò dai piedi e vi lascerò liberi di trastullarvi nel pensiero unico ed assorbente in barba  al pluralismo ed al rispetto delle posizioni altrui.

ma tutti i tuoi post sono io,io,io.... :-)

Scusa ma quale esperienza dovrei portare?
Quella che non ho, forse?
Quella sarebbe falsità e mistificazione della realtà.
Il punto di vista che esprimo è quello di chi è fuori e vorrebbe entrare, e al massimo può offrire il suo contributo nel mettere a disposizione di tutti le esperienze e le conoscenze di cui è portatore.
E l'ho fatto.
Anche se ti ricordo sommessamente che anche  questo mio apporto è stato spesso messo in discussione perché secondo alcuni... non saprei scrivere... non saprei leggere... non saprei interpretare le norme... e per finire non avrei neanche alcuna competenza in economia.
Ma non mi lamento e non mi lascerò certo scoraggiare da questi atteggiamenti.
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MessaggioOggetto: Re: Perché anche la mancetta da 500 euro è un capestro   Sab Mag 16, 2015 9:25 am

Francesca4 ha scritto:
lallaorizzonte ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
Con questo post rispondo ad entrambe: Gian e Ufo.
Non ho mai pensato di erudire nessuno sulla scuola, anzi è vero proprio il contrario, dato che mi ricordate sovente che" dentro la scuola io non ci sono" e penso questa sia l'arma più potente che vi abbia fornito per demolire tutte le mie opinioni( altro che pistola Ufo).
Questo è il motivo  per cui chiedo informazioni, cercando di farmi un'idea della situazione, convinta, al contrario di quanto voi sosteniate, di poter portare al forum anche il contributo di chi è fuori, e perciò non essendone direttamente coinvolto, può avere una visione altra delle cose, né migliore, né peggiore, né obiettiva, solamente diversa.
E' davvero dura leggere certi vostri post che mi dipingono per questo  presuntuosa, egocentrica se non addirittura in malafede, perché queste "qualità" le persone che conosco non me le hanno mai riconosciute.
Sono entrata nel vostro mondo in punta di piedi, educatamente e rispettando chiunque,e con una tale considerazione della vostro lavoro che mi avete accusata persino di una eccessiva idealizzazione della professione, solo per questo non avreste dovuto trattarmi così duramente.
Ma se pretendete che debba stare in silenzio ad ascoltare le vostre" lezioni" di come si stia al mondo, senza poter approfondire le problematiche che mi interessano, mi dispiace ma non ci sto.
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Se accetterete di farlo, educatamente mi toglierò dai piedi e vi lascerò liberi di trastullarvi nel pensiero unico ed assorbente in barba  al pluralismo ed al rispetto delle posizioni altrui.

ma tutti i tuoi post sono io,io,io.... :-)

Scusa ma quale esperienza dovrei portare?
Quella che non ho, forse?
Quella sarebbe falsità e mistificazione della realtà.
Il punto di vista che esprimo è quello di chi è fuori e vorrebbe entrare, e al massimo può offrire il suo contributo nel mettere a disposizione di tutti le esperienze e le conoscenze di cui è portatore.
E l'ho fatto.
Anche se ti ricordo sommessamente che anche  questo mio apporto è stato spesso messo in discussione perché secondo alcuni... non saprei scrivere... non saprei leggere... non saprei interpretare le norme... e per finire non avrei neanche alcuna competenza in economia.
Ma non mi lamento e non mi lascerò certo scoraggiare da questi atteggiamenti.

certo non sarò io ad insegnarti come stare al mondo :-)
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MessaggioOggetto: Re: Perché anche la mancetta da 500 euro è un capestro   Sab Mag 16, 2015 10:14 am

Francesca4 ha scritto:
(altro che pistola Ufo)

Ho usato il termine "pistola" una sola volta, parafrasando Cechov e ritenendo che all'interno del DDL ci siano molte pistole pronte a sparare addosso ai professori, dalla chiamata dall'albo, al superpotere ai DS fino a quella più potente di tutte, la delega in bianco che il governo si autoattribuisce con l'articolo 21.
Quindi mi dispiace deluderti, ma in questo caso il termine non aveva alcun riferimento alla tua persona.
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