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 La buona scuola e le risorse

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nakamura



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MessaggioOggetto: La buona scuola e le risorse   Sab Mag 16, 2015 7:03 pm

Ho letto diverse opinioni sull'argomento delle risorse finanziarie disponibili.

  1. Renzi dice (e tutti i media lo ripetono) che ci daranno un po' di soldi per la formazione e che useranno 200 milioni per aumentare i salari dei meritevoli.
  2. La cgil e altri sostengono che questo non è vero o, meglio, che questi soldi sono parte di quelli tolti al fondo di istituto

http://www.flcgil.it/scuola/scuola-quando-i-fatti-smentiscono-le-parole.flc

A prescindere dalle altre considerazioni, mi sapete dire dove posso trovare informazioni chiare sulle somme di cui parla Renzi? Qualcosa che possa permettere di comprendere come stanno realmente le cose
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lurk



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MessaggioOggetto: Re: La buona scuola e le risorse   Sab Mag 16, 2015 8:28 pm

nakamura ha scritto:
Ho letto diverse opinioni sull'argomento delle risorse finanziarie disponibili.

  1. Renzi dice (e tutti i media lo ripetono) che ci daranno un po' di soldi per la formazione e che useranno 200 milioni per aumentare i salari dei meritevoli.
  2. La cgil e altri sostengono che questo non è vero o, meglio, che questi soldi sono parte di quelli tolti al fondo di istituto

http://www.flcgil.it/scuola/scuola-quando-i-fatti-smentiscono-le-parole.flc

A prescindere dalle altre considerazioni, mi sapete dire dove posso trovare informazioni chiare sulle somme di cui parla Renzi? Qualcosa che possa permettere di comprendere come stanno realmente le cose

Se leggi il Documento di Economia e Finanza (DEF) a pagina 81 trovi scritto:
Citazione :

Infine, la previsione della spesa per istruzione in rapporto al PIL presenta una
sostanziale stabilità fino al 2016 poiché le misure di contenimento della spesa per
il personale previste dalla normativa vigente trovano compensazione nelle risorse
stanziate dalla Legge di Stabilità per gli interventi di riforma del settore. Negli
anni successivi, la spesa per istruzione in rapporto al PIL mostra un andamento
gradualmente decrescente che si protrae per circa un quindicennio. A partire dal
2020 tale riduzione è essenzialmente trainata dal calo degli studenti indotto dalle
dinamiche demografiche. Il rapporto riprende a crescere leggermente nella parte
finale del periodo di previsione attestandosi attorno al 3,5 per cento nel 2060.

Infatti, nella tabella nella pagina successiva vedrai scritto che la spesa pubblica per l'istruzione (in rapporto al PIL) scende gradualmente dal 3,9% del 2010 al 3,3% del quinquennio 2030-2035:

2010 3,9% del PIL
2015 3,7%
2020 3,5%
2025 3,4%
2030 3,3%
2035 3,3%

Per lo stesso periodo è previsto un tasso di crescita annuo del PIL sostanzialmente crescente, in media, del 1.3-1,4%:
2010 1,7%
2015 0,7%
2020 1,4%
2025 1,3%
2030 1,4%
2035 1,6%

In definitiva il tasso annuo di crescita della spesa per istruzione pubblica ha percentuali irrisorie, se arriva al 1% sarebbe già un buon risultato. È ovvio che qualsiasi investimento nella scuola non potrà che venire, in sostanza, da uno storno tra i componenti interni della spesa per l'istruzione.
Non so da dove verranno quei 200 milioni di premi di produttività, ma di sicuro dovranno provenire da un risparmio.

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GiovanniGTS



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MessaggioOggetto: Re: La buona scuola e le risorse   Sab Mag 16, 2015 11:00 pm

lurk ha scritto:


Per lo stesso periodo è previsto un tasso di crescita annuo del PIL sostanzialmente crescente, in media, del 1.3-1,4%:
2010  1,7%
2015  0,7%
2020  1,4%
2025  1,3%
2030  1,4%
2035  1,6%


Queste previsioni sono del tutto sballate .... basta leggere il "Quarterly Report on the Euro Area, Volume 12, N. 4"
Fino al 2023 piangeremo lacrime e sangue .... dopo non ci interessa tanto la nostra economia sarà ridotta al rango
di economia da terzo mondo .....
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lurk



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MessaggioOggetto: Re: La buona scuola e le risorse   Sab Mag 16, 2015 11:51 pm

Sballate o meno sono le "previsioni" del governo riportate nel DEF, in base al quale si pianifica la politica economica di breve e medio periodo.
Ed è proprio questo il problema: il DEF 2015 prevede un sostanziale disimpegno dello Stato nella spesa pubblica per l'istruzione nei prossimi 25-30 anni (a dispetto delle corbellerie di Renzi e dei renziani sulla valanga di miliardi che si riverseranno sulla scuola): mentre la maggior parte degli Stati dell'OCSE, proprio in questi anni, sta investendo nella Scuola e incrementando il rapporto tra spesa per l'istruzione e PIL, il governo italiano non trova di meglio da fare che prevedere per i prossimi 30 anni una riduzione del rapporto tra spesa pubblica e PIL dal 3,9% del 2010 al 3,3% del 2030-2035! In uno stato che peraltro si trova nei bassifondi della classifica della spesa per l'istruzione in rapporto al PIL
Alla faccia della centralità della scuola!
In sostanza, alla lavagna il buffone giocherella con i gessetti raccontando di dissanguamenti a favore della scuola, nella programmazione economica ha già previsto e quantificato (in un'ottica ottimistica) un disimpegno dello stato dal sostegno all'istruzione. È proprio da qui che salta fuori il senso di alcuni articoli contemplati nel DDL, a iniziare dal 21.
Ma bando alla dietrologia, torniamo alla tua obiezione.
Il governo ha già previsto (nel DEF) di non fare salti mortali per investire nella scuola, limitandosi ad un banale tasso annuo di crescita della spesa dell'ordine del 1%. Il che significa avere l'imbarazzo della scelta su come ripartire questo incremento (in termini assoluti) di risorse finanziarie (rinnovo dei contratti, premialità, potenziamento delle dotazioni tecnologiche per la didattica, acquisto di banalissima carta igienica da mettere nei bagni, finanziamento delle paritarie, ecc.).

Tutto questo in un'ottica ottimistica: ovvero con la previsione di un tasso annuo di crescita del PIL del 1,3-1,4%. Tutto da dimostrare.
Cosa succederà se le previsioni risulteranno, in consuntivo, sballate? Non ci vuole molto a fare due più due: a quel punto entreranno in gioco le leggi di stabilità, nel cui ambito si inseriscono i correttivi di breve periodo per gli sforamenti relativi al DEF. E legge di stabilità, in caso di previsioni sballate, si traduce con *taglio lineare*. Tremontagne ha fatto scuola, in proposito, con la cultura non si mangia e se non vado errando l'applicazione del principio tremontiano di politica economica si chiama Riforma Gelmini.

Ebbene, il buffone, attualmente, nell'ottica di lungo periodo di un'era ventennale renziana che succede all'era ventennale berlusconiana, sta iniziando a pararsi il sedere con una riforma strutturale della scuola. Più avanti aggiusterà il tiro con ritocchi di "miglioramento" alla "buona scuola" (art. 21 docet) agendo sulla contrattualità e sullo status giuridico dei docenti.

Insomma, per ora siamo alla fase dei fasti, l'eliminazione del precariato e il piano intergalattico di assunzioni. Più avanti subentrerà la fase lacrime e sangue. Personalmente spero di essere andato in pensione, nel frattempo, anche se sul fronte pensioni le prospettive non sono certo migliori di quelle che riguardano la scuola.

Insomma, si tratterà di dover scegliere se è meglio essere bolliti, rosolati in forno oppure fritti in padella.

Ma nel frattempo stappiamo pure le bottiglie di spumante a straccu barattu, nell'immediato c'è da gioire, del doman non v'è certezza ma chi se ne frega, in fondo?
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: La buona scuola e le risorse   Dom Mag 17, 2015 10:25 am

lurk ha scritto:


Se leggi il Documento di Economia e Finanza (DEF) a pagina 81 trovi scritto:
Infine, la previsione della spesa per istruzione in rapporto al PIL presenta una
sostanziale stabilità fino al 2016 poiché le misure di contenimento della spesa per
il personale previste dalla normativa vigente trovano compensazione nelle risorse
stanziate dalla Legge di Stabilità per gli interventi di riforma del settore. Negli
anni successivi, la spesa per istruzione in rapporto al PIL mostra un andamento
gradualmente decrescente che si protrae per circa un quindicennio. A partire dal
2020 tale riduzione è essenzialmente trainata dal calo degli studenti indotto dalle
dinamiche demografiche. Il rapporto riprende a crescere leggermente nella parte
finale del periodo di previsione attestandosi attorno al 3,5 per cento nel 2060.

Infatti, nella tabella nella pagina successiva vedrai scritto che la spesa pubblica per l'istruzione (in rapporto al PIL) scende gradualmente dal 3,9% del 2010 al 3,3% del quinquennio 2030-2035:

2010  3,9% del PIL
2015  3,7%
2020  3,5%
2025  3,4%
2030  3,3%
2035  3,3%

Per lo stesso periodo è previsto un tasso di crescita annuo del PIL sostanzialmente crescente, in media, del 1.3-1,4%:
2010  1,7%
2015  0,7%
2020  1,4%
2025  1,3%
2030  1,4%
2035  1,6%

In definitiva il tasso annuo di crescita della spesa per istruzione pubblica ha percentuali irrisorie, se arriva al 1% sarebbe già un buon risultato. È ovvio che qualsiasi investimento nella scuola non potrà che venire, in sostanza, da uno storno tra i componenti interni della spesa per l'istruzione.
Non so da dove verranno quei 200 milioni di premi di produttività, ma di sicuro dovranno provenire da un risparmio.


Wow come ignorare tanto impegno nella ricerca?
So che non ti piace essere valutato ma il mio giudizio sarebbe ... 10 e lode prof.
E' esattamente questo il contesto storico-economico in cui si cala la riforma e ad esso è legata indissolubilmente.
Questo è il motivo per cui dobbiamo tutti spingere a far crescere il PIL oltre le previsioni, e questo si realizza attraverso una ripresa degli investimenti.
Per convincere gli investitori occorre ripensare a tutto il nostro sistema economico e riorganizzarlo intorno alla centralità della dimensione umana.
Si tratterebbe di una rivoluzione culturale nella quale il sistema creditizio andrebbe totalmente rivisto, attraverso una netta separazione tra attività puramente finanziarie ed attività di erogazione dei mutui a sostegno degli investimenti alle imprese e non solo.
Si tratterebbe di premiare ed investire nelle idee dei nostri giovani che, quanto a creatività, non sono secondi a nessuno.
Di qui la centralità della scuola quale fucina dei nostri ragazzi,oltre alla necessità dell'aggiornamento professionale e dell'uso delle nuove tecnologie per tutti.
Ma più di ogni altra cosa per formare i nostri ragazzi occorre un corpo docente all'altezza della situazione, è quello che fa davvero la differenza in termini di qualità e di quantità dell'apprendimento.
Questo è il motivo per cui ritengo la classe docente investita di un ruolo strategico e illuminata da un'aura quasi divina, questo è il motivo per cui ne esalto la  funzione.


Ultima modifica di Francesca4 il Dom Mag 17, 2015 10:32 am, modificato 2 volte
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ghirettina



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MessaggioOggetto: Re: La buona scuola e le risorse   Dom Mag 17, 2015 10:30 am

Qua di esaltato si leggono solo proclami fuffa in cui un aura divina dovrebbe risolvere un problema economico con buoni propositi di deriva propagandistica.

Come si possa crescere stando a dieta perenne è un mistero misterioso degno di kazzenger.

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lurk



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MessaggioOggetto: Re: La buona scuola e le risorse   Dom Mag 17, 2015 10:31 am

Francesca4 ha scritto:

Questo è il motivo per cui dobbiamo tutti spingere a far crescere il PIL oltre le previsioni, e questo si realizza attraverso una ripresa degli investimenti.
[YAWN]

Al porto canale di cagliari cercano laureati per spingere navi portacontainer ingolfate, così di riflesso si può spingere il PIL oltre le previsioni. Se decidi di recarti lì, stai attenta a quando attraversi la superstrada, perché rischi l'investimento.

Non ho letto il resto, mi basta lo sbadiglio che ho fatto all'inizio.
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: La buona scuola e le risorse   Dom Mag 17, 2015 3:43 pm

lurk ha scritto:
Francesca4 ha scritto:

Questo è il motivo per cui dobbiamo tutti spingere a far crescere il PIL oltre le previsioni, e questo si realizza attraverso una ripresa degli investimenti.
[YAWN]

Al porto canale di cagliari cercano laureati per spingere navi portacontainer ingolfate, così di riflesso si può spingere il PIL oltre le previsioni. Se decidi di recarti lì, stai attenta a quando attraversi la superstrada, perché rischi l'investimento.

Non ho letto il resto, mi basta lo sbadiglio che ho fatto all'inizio.

E speri davvero che ci creda?
Ti immagino ancora gongolante per il 10 e lode, come è possibile che proprio tu non abbia letto fino in fondo?
Il fatto è che nonostante ti sforzi in maniera sovrumana a negarlo, sei pienamente consapevole dell'importanza del tuo lavoro solo che, nonostante la tua esibita sfrontatezza, hai un grande pudore ad ammetterlo.

P.S. L'attraversamento della superstrada potrebbe essere un' occasione per togliermi dai piedi, perciò ti consiglio di non trascurare questa opportunità, potresti persino fare prima di Ufo.
Ma vi consiglio di sbrigarvi... le assunzioni sono alle porte.
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lurk



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MessaggioOggetto: Re: La buona scuola e le risorse   Dom Mag 17, 2015 3:53 pm

Francesca4 ha scritto:

E speri davvero che ci creda?
Ti immagino ancora gongolante per il 10 e lode, come è possibile che proprio tu non abbia letto fino in fondo?
Il fatto è che nonostante ti sforzi in maniera sovrumana a negarlo, sei pienamente consapevole  dell'importanza del tuo lavoro solo che, nonostante la tua esibita sfrontatezza, hai un grande pudore ad ammetterlo.  

Rimetti il miele nel vasetto, cara, sono sordo alle cazzate e alle sviolinate,
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MessaggioOggetto: Re: La buona scuola e le risorse   Dom Mag 17, 2015 4:02 pm

lurk ha scritto:
Francesca4 ha scritto:

Questo è il motivo per cui dobbiamo tutti spingere a far crescere il PIL oltre le previsioni, e questo si realizza attraverso una ripresa degli investimenti.
[YAWN]

Al porto canale di cagliari cercano laureati per spingere navi portacontainer ingolfate, così di riflesso si può spingere il PIL oltre le previsioni. Se decidi di recarti lì, stai attenta a quando attraversi la superstrada, perché rischi l'investimento.

Non ho letto il resto, mi basta lo sbadiglio che ho fatto all'inizio.

ahahahahahahahahahahahahahahahahah
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MessaggioOggetto: Re: La buona scuola e le risorse   Dom Mag 17, 2015 4:34 pm

ma il fondo di istituto non esisterà piu'?

Se fosse vero ci sarebbe una riduzione enorme dei fondi per le scuole e per gli insegnanti piu' impegnati.
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lurk



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MessaggioOggetto: Re: La buona scuola e le risorse   Dom Mag 17, 2015 4:39 pm

sconcertato1 ha scritto:
ma il fondo di istituto non esisterà piu'?

Se fosse vero ci sarebbe una riduzione enorme dei fondi per le scuole e per gli insegnanti piu' impegnati.

del fondo di istituto non c'è menzione. E' uno dei fantasmi di questa riforma.

Se devo dare sfogo al mio pessimismo cosmico ho paura che i 200 milioni stanziati per premiare il merito saranno stornati dagli stanziamenti per il MOF.
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MessaggioOggetto: Re: La buona scuola e le risorse   Dom Mag 17, 2015 4:42 pm

lurk ha scritto:
Francesca4 ha scritto:

E speri davvero che ci creda?
Ti immagino ancora gongolante per il 10 e lode, come è possibile che proprio tu non abbia letto fino in fondo?
Il fatto è che nonostante ti sforzi in maniera sovrumana a negarlo, sei pienamente consapevole  dell'importanza del tuo lavoro solo che, nonostante la tua esibita sfrontatezza, hai un grande pudore ad ammetterlo.  

Rimetti il miele nel vasetto, cara, sono sordo alle cazzate e alle sviolinate,

Per le prime penso tu sia una sorta di recordman e perciò non proverei nemmeno il confronto, partirei battuta in partenza.
Quanto alle seconde, perché mai dovrei compiacerti?
Quale sarebbe il mio interesse, se non dire quello di cui sono convinta?
Penso proprio che tu abbia capito davvero poco di me!
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MessaggioOggetto: Re: La buona scuola e le risorse   Dom Mag 17, 2015 4:46 pm

Francesca4 ha scritto:
lurk ha scritto:
Francesca4 ha scritto:

E speri davvero che ci creda?
Ti immagino ancora gongolante per il 10 e lode, come è possibile che proprio tu non abbia letto fino in fondo?
Il fatto è che nonostante ti sforzi in maniera sovrumana a negarlo, sei pienamente consapevole  dell'importanza del tuo lavoro solo che, nonostante la tua esibita sfrontatezza, hai un grande pudore ad ammetterlo.  

Rimetti il miele nel vasetto, cara, sono sordo alle cazzate e alle sviolinate,

Per le prime penso tu sia una sorta di recordman e perciò non proverei nemmeno il confronto, partirei battuta in partenza.
Quanto alle seconde, perché mai dovrei compiacerti?
Quale sarebbe il mio interesse, se non dire quello di cui sono convinta?
Penso proprio che tu abbia capito davvero poco di me!

basta. leggervi è mieloso, mentre la conversazione era interessante. prego francesca4 di attenersi agli argomenti, ultimo avvertimento.
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MessaggioOggetto: Re: La buona scuola e le risorse   Dom Mag 17, 2015 4:52 pm

Lurk

se tu sei un pessimista cosmico e lo temi, io che invece ne sono certa cosa sono? (i 200 milioni della "meritocrazia" stornati dal fondo d'istituto)

Anche perchè i numeri del DEF quelli sono e fino al 2030 SCENDONO, ergo pare certo che il personale assunto ora come ofu dovrà sostituire i docenti che andranno presto in pensione, e non sono pochini quelli alla fine del blocco fornero (si è nome proprio ne sono consapevole)

Peggio ancora sarebbe pensare che, visto che i numeri del DEF scendono, stiano valutando un decremento salariale così come altri stati sotto il gioco della troika sono stati "invitati" a fare, verso i dipendenti pubblici.
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MessaggioOggetto: Re: La buona scuola e le risorse   Dom Mag 17, 2015 5:11 pm

ghirettina ha scritto:
Lurk

se tu sei un pessimista cosmico e lo temi, io che invece ne sono certa cosa sono? (i 200 milioni della "meritocrazia" stornati dal fondo d'istituto)

Anche perchè i numeri del DEF quelli sono e fino al 2030 SCENDONO, ergo pare certo che il personale assunto ora come ofu dovrà sostituire i docenti che andranno presto in pensione, e non sono pochini quelli alla fine del blocco fornero (si è nome proprio ne sono consapevole)

Peggio ancora sarebbe pensare che, visto che i numeri del DEF scendono, stiano valutando un decremento salariale così come altri stati sotto il gioco della troika sono stati "invitati" a fare, verso i dipendenti pubblici.

Due rilievi (spero di non essere frainteso):

1) un conto è formulare una eventualita in base al proprio pessimismo, un altro è prospettare una certezza o una deduzione in base ad una relazione causa-effetto. Il fondo di istituto non è mai menzionato in questo progetto di riforma e questo non implica necessariamente che sarà mantenuto o che sarà soppresso.

2) il trend della spesa per l'istruzione previsto nel DEF non implica tagli salariali, evitiamo di fare terrorismo gratuito. Nel DEF, il governo non prevede di dissanguare gli insegnanti (almeno in via ufficiale). Anche perché la spesa per l'istruzione, in valore assoluto, è prevista in leggera crescita, dell'ordine dell'1% o poco meno, sempre che il PIL abbia effettivamente questo trend di crescita.

Ora entro nel dettaglio: l'andamento decrescente del rapporto spesa-istruzione/PIL ha una motivazione di fondo, nella logica del governo (peraltro esplicitata proprio nel DEF): la popolazione scolastica nei prossimi decenni è destinata a ridursi progressivamente e questo, nei piani del governo, porta ad una riduzione dei fabbisogni di spesa per l'istruzione. In altri termini, nei prossimi decenni il numero di classi diminuirà progressivamente e sarà perciò richiesta una spesa minore per il turn over.
Cosa significa? che fino al 2035 il governo prevede di risparmiare perché ci saranno meno insegnanti da assumere e da pagare. Detto in parole povere.
Ovviamente, lungi dalla mente lungimirante del governo l'idea di investire il risparmio nella scuola: il risparmio si tradurra (in linea teorica) in un alleggerimento del bilancio dello Stato. Ovvero, il governo non ha intenzione di impegnarsi nell'investimento sull'istruzione, bensì fare cassa.
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MessaggioOggetto: Re: La buona scuola e le risorse   Dom Mag 17, 2015 5:21 pm

Un ulteriore chiarimento. Quello che ho appena detto non implica che saranno rose e fiori e che gli stipendi degli insegnanti siano al sicuro.
Un DEF è impostato sempre con un obiettivo di crescita, un DEF che prevede la decrescita sarebbe improponibile (almeno in Europa). Ovviamente le previsioni positive possono essere disattese, come spesso accade, e questo richiede i necessari correttivi, con la riformulazione periodica del DEF e, soprattutto, con le leggi di stabilità.
Se c'è da aspettarsi il peggio del peggio, questo dobbiamo aspettarcelo dalla legge di stabilità, soprattutto se si attuano politiche di contenimento dell'imposizione fiscale compensate da provvedimenti di risparmio della spesa pubblica (ovvero "taglio", oggi elegantemente tradotta con "spending review"). E se il taglio deve essere lineare, è inevitabile che nei provvedimenti che scaturiranno dalle deleghe previste nell'art. 21 del DDL saranno previsti gli strumenti che permetteranno, se necessario, di intervenire con la forbice.
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ghirettina



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MessaggioOggetto: Re: La buona scuola e le risorse   Dom Mag 17, 2015 5:26 pm

Lurk

sono una ghira, ma non dormo perennemente... non c'è motivo di fraintendere, anche perchè ti spieghi in modo eccellente.

Non intendevo fare terrorismo, ne esprimere certezze legislative, mof e fis sono al momento dispersi. Ho letto anche io le previsioni riguardo la decrescita causata dal minor numero di studenti e vorrei proprio sperare sia in questi termini. Ovviamente augurando lunga vita e soprattutto crescita al pil (guarda cosa mi tocca scrivere...)

Rispetto al secondo post, tu hai elegantemente esplicitato ciò che io ho sinteticamente condensato. Ma come disse qualcuno, nel lungo periodo saremo tutti morti, ergo mi hai convinto a prenotare un low cost per luglio, almeno per quest'anno.
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MessaggioOggetto: Re: La buona scuola e le risorse   Dom Mag 17, 2015 5:53 pm

ghirettina ha scritto:
Lurk

sono una ghira, ma non dormo perennemente... non c'è motivo di fraintendere, anche perchè ti spieghi in modo eccellente.

grazie :-)

comunque non intendevo assolutamente "bacchettarti", semplicemente fare delle precisazioni per evitare che si generino fraintendimenti o leggende metropolitane scaturiti dalle mie considerazioni personali: sul Web anche una semplice considerazione o perplessità o bufala rischia di diventare una verità assoluta se propagata in un certo modo. Da questo deriva il mio riferimento al "terrorismo".
Su questo DDL, purtroppo, si stanno facendo molta propaganda agiografica e molto terrorismo, non mi sembra il caso di aggiungere altra carne sul fuoco se non adeguatamente marinata.
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MessaggioOggetto: Re: La buona scuola e le risorse   Dom Mag 17, 2015 5:58 pm

ghirettina ha scritto:
Rispetto al secondo post, tu hai elegantemente esplicitato ciò che io ho sinteticamente condensato.

Ovviamente quella è un'eventualità da mettere in preventivo. Anche perché la storia insegna che spesso e volentieri le previsioni di spesa e di entrata sballano e si deve ricorrere alle cosiddette manovre correttive o a leggi di stabilità che più o meno si traducono in una logica di lacrime e sangue. Purtroppo siamo in Italia, non siamo in Germania.
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: La buona scuola e le risorse   Dom Mag 17, 2015 6:10 pm

lallaorizzonte ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
lurk ha scritto:
Francesca4 ha scritto:

E speri davvero che ci creda?
Ti immagino ancora gongolante per il 10 e lode, come è possibile che proprio tu non abbia letto fino in fondo?
Il fatto è che nonostante ti sforzi in maniera sovrumana a negarlo, sei pienamente consapevole  dell'importanza del tuo lavoro solo che, nonostante la tua esibita sfrontatezza, hai un grande pudore ad ammetterlo.  

Rimetti il miele nel vasetto, cara, sono sordo alle cazzate e alle sviolinate,

Per le prime penso tu sia una sorta di recordman e perciò non proverei nemmeno il confronto, partirei battuta in partenza.
Quanto alle seconde, perché mai dovrei compiacerti?
Quale sarebbe il mio interesse, se non dire quello di cui sono convinta?
Penso proprio che tu abbia capito davvero poco di me!

basta. leggervi è mieloso, mentre la conversazione era interessante. prego francesca4 di attenersi agli argomenti, ultimo avvertimento.

Lalla,penso che mi abbia fraintesa, perciò provo a spiegarmi meglio.
Non si tratta di un discorso tra me e Gian, volevo solo dimostrare,  rispetto alla motivazione all'insegnamento dei docenti, quanto certi asseriti atteggiamenti di disinteresse tanto "in voga" non corrispondano, nei fatti, al reale sentire della maggior parte di loro, aldilà delle loro stesse ammissioni, e questo non per distorcere le loro dichiarazioni, ma perché, frequentando questo forum, mi sono convinta che la maggior parte dei nostri insegnanti ne sia abbondantemente fornita.
Questo è il motivo per cui vorrei che lo ammettessero prima con se stessi, altrimenti ci facciamo del male da soli, ed alimentiamo la convinzione sbagliata di tutti quelli che vedono il corpo docente come pigro, svogliato, indolente ed incapace ad impegnarsi realmente nella sfida alla formazione dei ragazzi.
Questo è il pregiudizio da abbattere, rispetto al quale non ci sarà alcuna riforma in grado di risollevare la condizione ed il ruolo sociale del docente rispetto al generalizzato sentimento di disaffezione e disistima nei confronti degli insegnanti  che pervade, a torto, tanta parte dell'opinione pubblica.
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nakamura



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MessaggioOggetto: Re: La buona scuola e le risorse   Sab Mag 23, 2015 4:56 pm

Grazie Lurk

Sbaglierò, ma viene da pensare che se Renzi avesse potuto fare propaganda citando il fondo di istituto l'avrebbe fatto

Ricordo a tutti che il 21 di cui parla Lurk è passato a 23

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lurk



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MessaggioOggetto: Re: La buona scuola e le risorse   Sab Mag 23, 2015 5:04 pm

nakamura ha scritto:

Ricordo a tutti che il 21 di cui parla Lurk è passato a 23
Giusto :-)
Io sono un po' lento e sono fermo ancora ai numeri degli articoli del DDL non emendato :-)
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GiovanniGTS



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MessaggioOggetto: Re: La buona scuola e le risorse   Dom Mag 24, 2015 6:53 pm

lurk ha scritto:
Sballate o meno sono le "previsioni" del governo riportate nel DEF, in base al quale si pianifica la politica economica di breve e medio periodo.

Innanzitutto la mia non era una critica al tuo post che apprezzo molto ma era una critica alle previsioni del DEF. Quelle previsioni sono ottimistiche a scopo propagandistico .....

lurk ha scritto:

Ed è proprio questo il problema: il DEF 2015 prevede un sostanziale disimpegno dello Stato nella spesa pubblica per l'istruzione nei prossimi 25-30 anni (a dispetto delle corbellerie di Renzi e dei renziani sulla valanga di miliardi che si riverseranno sulla scuola)

Purtroppo non solo nella scuola. L'idea neo-liberale della struttura socio-economica degli stati è quella di uno Stato "minimale" nel quale i principi del libero mercato siano gli unici ad essere validi e degli di tutela. Un simile approccio, ripudiato dalla nostra Costituzione ma abbracciato in pieno dalla VERA mafia (BCE+FMI+CE), ci sta portando alla rovina. In quest'ottica, la distruzione della scuola è un tassello fondamentale per la realizzazione di un piano scellerato.
La soluzione ci sarebbe, la scienza macroeconomica ha elaborato strumenti per l'uscita da crisi come quella attuale da almeno 50 anni ma:
1) i politici di vertice sono troppo collusi e attaccati alla poltrona per cercare di sovvertire il sistema;
2) i politici "gregari" sono troppo ignoranti per capirci qualcosa;
3) purtroppo, la gente è troppo ignorante per rendersi conto di ciò che sta avvenendo (e non parlo solo della gente comune ma anche, e soprattutto, di giovani neolaureati in economia);
4) il sistema dell'informazione è formato da giornalisti o in mala fede o estremamente ignoranti (delle due l'una).

La soluzione c'è ma in questo quadro verrà tirata fuori quando l'intero sistema ormai sarà crollato e la gente ridotta allo stremo ...
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