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 Perché abbiamo (quasi) perso

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AutoreMessaggio
Loxias



Messaggi : 76
Data d'iscrizione : 05.11.12

MessaggioOggetto: Perché abbiamo (quasi) perso   Mer Mag 20, 2015 9:06 pm

Ci sono diversi modi per spiegare l'avanzamento di questa schifezza.
Innanzitutto, la mancanza di una coscienza politica radicata nella società. Si è partiti da lontano, con la delegittimazione della politica di per sé: "tanto sono tutti uguali" si traduce in "almeno questo qui fa le cose". Poi la delegittimazione dell'opposizione e dei sindacati: "vecchi legati al passato, nemici del nuovo". In uno scenario privo di dignità e di luce, si finisce per apprezzare l'uomo forte.
A questa assenza di coscienza c'è da aggiungere il senso di estraneità, se non di ostilità, dell'opinione pubblica nei confronti dei docenti (privilegiati che hanno il posto fisso (?!), lavorano mezza giornata ed hanno tre mesi di vacanze, hanno osato mettere 4 a mio figlio...). Troppe volte non siamo stati in grado di farci capire.
E soprattutto, una mancanza di compattezza dei docenti, anche di fronte al peggio. Al di là della bellissima (e temo unica) prova del 5 Maggio, ho trovato colleghi soddisfatti e compiaciuti della riforma ("non si può dire sempre di no, bisogna pur cambiare"). Normalmente, questi colleghi sono funzioni strumentali o referenti di progetti ed hanno già poteri ed entrate superiori al docente-non-meritevole: trascorrono le giornate a scuola, sempre lontani dalle classi, tengono contatti, sono già un tutt'uno con il preside. Una volta all'anno vanno in crociera a riposarsi (a spese della scuola). Guai a parlar male di loro.
Ma ci sono altre tipologie 'disgreganti'. Oggi ho incrociato commenti del tipo "Mannaggia, consentono agli abilitati sul sostegno di scegliere la disciplina! Così mi danneggiano...".
Ho ascoltato mummie sonnolente, che poco o nulla fanno in classe e che non hanno ambizione di carriera: "Non mi piace questa riforma, ma tanto io sono di ruolo e non mi voglio trasferire. Io sono qui da quindici anni e non mi sposta nessuno".
Ho sentito tanti colleghi spaventati dal semplice suono della parola 'precettazione' ("Che vuol dire?" "Che ti dicono che devi andare a scuola!" "E se non ci vado?" "Non puoi" "Ma se non ci vado?" "Non si può").
Spero di sbagliarmi, io sono pessimista di natura. Ma ho paura che Renzi conosca l'opportunismo e la viltà che anima gran parte della classe docente, e che faccia leva su questo. Ditemi che sbaglio, vi prego.
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madamolenska



Messaggi : 562
Data d'iscrizione : 24.03.14

MessaggioOggetto: Re: Perché abbiamo (quasi) perso   Mer Mag 20, 2015 9:11 pm

Non ti sbagli. Ma purtroppo Renzi sta cercando di premiare esattamente coloro che hanno atteggiamenti di "poggiapianismo e lassismo", gente che diceva che non aveva voglia di studiare per provare il concorso e gente che, dall'alto del suo piedistallo, se ne frega di cosa sta succedendo a chi la scuola la porta avanti, a centinaia di km da casa, senza un contratto fisso.
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ghirettina



Messaggi : 602
Data d'iscrizione : 21.03.15

MessaggioOggetto: Re: Perché abbiamo (quasi) perso   Mer Mag 20, 2015 9:17 pm

Non posso. Perchè non posso dirti che puoi annegare in cielo e volare in mare.

A me fanno più paura quelli dotati di "medietà" che lavorano con impegno e sono convinti che questo basterà a tutelarli, quando si scontreranno con il fatto che il lassista raccomandato parente dell'assessore, il nipote de sovvenzionatore della scuola saranno bellamente ignorati nel loro disimpegno e il carico di lavoro, compresi i lavaggi di capo e le pretese, resteranno a carico di chi il suo lo fa, perchè la baracca comunque qualcuno avanti deve portarla.
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