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 La "durezza del vivere"

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Babbeus



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MessaggioOggetto: La "durezza del vivere"   Sab Mag 23, 2015 10:51 am

Promemoria primo messaggio :

Credo che la filosofia che guida la "buona scuola" sia ben sintetizzata da questa citazione di Padoa Schioppa del 2003:

"Nell'Europa continentale, un programma completo di riforme strutturali deve oggi spaziare nei campi delle pensioni, della sanità, del mercato del lavoro, della scuola e in altri ancora. Ma dev' essere guidato da un unico principio: attenuare quel diaframma di protezioni che nel corso del Ventesimo secolo hanno progressivamente allontanato l'individuo dal contatto diretto con la durezza del vivere, con i rovesci della fortuna, con la sanzione o il premio ai suoi difetti o qualità."

(fonte: Corriere della Sera)
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MessaggioOggetto: Re: La "durezza del vivere"   Sab Mag 23, 2015 7:02 pm

MMM ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
per MMM: ti pregherei di farla finita con le polemiche pretestuose.

Spero che ora almeno ti sembrino meno "pretestuose"...

pretestuosissime e ridicole
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: La "durezza del vivere"   Sab Mag 23, 2015 7:03 pm

Babbeus ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:

1) Ha ragione Padoa Schioppa, le civiltà si succedono perchè quelle "precedenti" vanno in decadenza e quelle "successive" le soppiantano; vi ricordo che i romani hanno soppiantato i greci che al loro apice erano meglio ed i barbari hanno soppiantato i romani, che al loro apice erano meglio.
Fra un po' assisteremo agli orientali che soppianteranno gli europeri, che al loro apice erano meglio.
Tornare alle origini ci allungherebbe la vita.

Non mi risulta sia in corso una guerra o un'invasione di un popolo asiatico che impone nuove istituzioni con la forza come avveniva negli esempi citati.
Non mi pare neppure di individuare alcun asiatico nella cerchia dei poteri economici e politici che stanno spingendo per lo smantellamento progressivo di tutte le conquiste sociali in europa.

Citazione :

2) Forse siamo noi che dobbiamo iniziare a dare ai politici il buon esempio, togliendogli a forza i loro privilegi; come ? Se lo dicessi apertamente sarebbe istigazione a delinquere.

I politici sono esecutori di mandanti con più privilegi di loro, primo fra tutti quello di non essere esposti all'ira del popolo che stanno sottomettendo.
Esistono molti tipi di forza, c'è chi usa le unghie, chi i pugni, chi la lancia, chi il gladio, chi il fucile, chi il drone, chi il denaro; ognuno usa l'arma più potente che ha.

Posso ricordarti che la Cina ha minacciato di boicottare l'expo se milano avesse ricevuto il Dalai Lama ?
Sai che la Cina (non i privati cinesi) acquista terreni fertili in tutto il mondo ?
Sai che la Cina acquista aziende strategiche in tutto il mondo ?
Sai che il lavoro che è venuto a mancare in Italia lo puoi ritrovare in gran parte in Cina ?

La guerra economica è una guerra; pensi che la vinceranno gli alunni italiani che hanno il diritto di fare non più di una verifica al giorno e il diritto a metodi compensativi e dispensativi se i loro genitori litigano oppure gli alunni cinesi che si comprano i libri costruendo (a 10 anni, di sera, dopo aver studiato il pomeriggio) i giocattoli con i quali giocheranno gli alunni italiani ?

Non dico che ci dobbiamo cinesizzare, dico che ci dobbiamo attendere una colonizzazione cinese entro 50 anni; godiamoci la libertà che abbiamo, finchè dura, ma non neghiamo l'evidenza.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: La "durezza del vivere"   Sab Mag 23, 2015 7:04 pm

per MMM: se il tuo obiettivo è di far chiudere il thread strillando accuse di antisemitismo, credo di aver fatto abbastanza per "decostruirle".

Considerato che personalmente io (come presumibilmente anche parecchi altri) non avevo la più pallida idea se il signor Padoa Schioppa fosse ebreo o meno, ma il thread era focalizzato sull'interpretazione e sul commento delle sue specifiche affermazioni;

considerato che le sue affermazioni erano appunto SUE, e che a suo tempo si sarebbe dovuto richiedere di prendersi la responsabilità indivuale di quelle affermazioni a LUI in persona, e non certo alla "lobby ebraica" o allo "stato di Israele";

....si può tornare a discutere su quelle affermazioni medesime, senza cercare una scusa pretestuosa per stroncare la discussione?

L.
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udl



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MessaggioOggetto: Re: La "durezza del vivere"   Sab Mag 23, 2015 7:12 pm

Non sono un genetista e/o un biologo, probabilmente ho usato il termine "razza" in modo improprio.
Mi ritiro dalla discussione prima di venire bannato.
Tutto avrei pensato fuorché di essere accusato di antisemitismo, io che nelle discussioni con amici sono sempre passato per filoisraeliano
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MessaggioOggetto: Re: La "durezza del vivere"   Sab Mag 23, 2015 7:12 pm

MMM ha scritto:
http://it.wikipedia.org/wiki/Lobby_ebraica

"l'ipotesi che gli ebrei abbiano un potere e un'influenza sproporzionata sul processo decisionale, è ciò che trasforma una realtà descrittiva della politica in un argomento antisemita riguardante la supremazia ebraica"

E chi ha mai detto che la loro influenza è sproporzionata ? La loro influenza è proporzionata al denaro che muovono, grande, ma non infinita.

Siamo quindi ancora nell'ambito della realtà descrittiva.
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Babbeus



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MessaggioOggetto: Re: La "durezza del vivere"   Sab Mag 23, 2015 8:26 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Babbeus ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:

1) Ha ragione Padoa Schioppa, le civiltà si succedono perchè quelle "precedenti" vanno in decadenza e quelle "successive" le soppiantano; vi ricordo che i romani hanno soppiantato i greci che al loro apice erano meglio ed i barbari hanno soppiantato i romani, che al loro apice erano meglio.
Fra un po' assisteremo agli orientali che soppianteranno gli europeri, che al loro apice erano meglio.
Tornare alle origini ci allungherebbe la vita.

Non mi risulta sia in corso una guerra o un'invasione di un popolo asiatico che impone nuove istituzioni con la forza come avveniva negli esempi citati.
Non mi pare neppure di individuare alcun asiatico nella cerchia dei poteri economici e politici che stanno spingendo per lo smantellamento progressivo di tutte le conquiste sociali in europa.

Citazione :

2) Forse siamo noi che dobbiamo iniziare a dare ai politici il buon esempio, togliendogli a forza i loro privilegi; come ? Se lo dicessi apertamente sarebbe istigazione a delinquere.

I politici sono esecutori di mandanti con più privilegi di loro, primo fra tutti quello di non essere esposti all'ira del popolo che stanno sottomettendo.
Esistono molti tipi di forza, c'è chi usa le unghie, chi i pugni, chi la lancia, chi il gladio, chi il fucile, chi il drone, chi il denaro; ognuno usa l'arma più potente che ha.

Posso ricordarti che la Cina ha minacciato di boicottare l'expo se milano avesse ricevuto il Dalai Lama ?
Sai che la Cina (non i privati cinesi) acquista terreni fertili in tutto il mondo ?
Sai che la Cina acquista aziende strategiche in tutto il mondo ?
Sai che il lavoro che è venuto a mancare in Italia lo puoi ritrovare in gran parte in Cina ?

La guerra economica è una guerra; pensi che la vinceranno gli alunni italiani che hanno il diritto di fare non più di una verifica al giorno e il diritto a metodi compensativi e dispensativi se i loro genitori litigano oppure gli alunni cinesi che si comprano i libri costruendo (a 10 anni, di sera, dopo aver studiato il pomeriggio) i giocattoli con i quali giocheranno gli alunni italiani ?

Non dico che ci dobbiamo cinesizzare, dico che ci dobbiamo attendere una colonizzazione cinese entro 50 anni; godiamoci la libertà che abbiamo, finchè dura, ma non neghiamo l'evidenza.

Di quale evidenza parliamo?
Dove starebbe questo impoverimento "dell'europa"?
1) Dati alla mano l'europa ha avuto fino al 2007 (fallimento Leeman Brothers e conseguente contrazione mondiale) un progressivo aumento del PIL.
L'europa del welfare state "dalla culla alla tomba" aveva un PIL ed uno sviluppo tecnologico drammaticamente inferiore a quello attuale. L'idea che il welfare state venga abbattuto per via di un impoverimento non sta in piedi.
2) L'idea che si debba peggiorare le condizioni dei lavoratori per raggiungere la competitività dei lavoratori cinesi e rimanere sul mercato non sta in piedi: se ci fosse un problema di competitività che fa drenare risorse verso la Cina allora dovremmo avere in Europa un saldo commerciale e un saldo delle partite correnti negativi, cosa che non è: l'europa ha raggiunto recentemente un SURPLUS commerciale maggiore della Cina.
3) E' ben strana l'idea che si debba cinesizzarsi per quanto riguarda le condizioni dei lavoratori ma al contempo si adotta deliberatamente una moneta artificialmente forte (per noi) come l'euro? Dobbiamo fare concorrenza o no alla Cina? E la fai rivalutando artificialmente la moneta?!?
4) Gli accordi di libero scambio con paesi come la cina sono scelte politiche a cui concorrono interessi di soggetti che vogliono premere per un sistema più liberista, prima ancora che gli interessi della Cina.


Aggiungo che il tema della globalizzazione e della Cina è spesso usato a sproposito da politici che portano avanti delle agende liberiste (di riduzione di tutele e diritti del cittadino medio a favore di elite economiche). Di fronte a crisi auto-alimentate da politiche recessive (come quella europea) vengono prodotte regolarmente diagnosi pretestuose e manifestamente errate dei problemi economici imputandoli ad un deficit nell'offerta quando invece si tratta di un deficit di domanda interna.
Si veda ad esempio questo recente articolo su come il governo giustifica l'introduzione dell'alternanza scuola lavoro:
http://temi.repubblica.it/micromega-online/la-scuola-che-piace-a-confindustria/


Ultima modifica di Babbeus il Dom Mag 24, 2015 9:46 am, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: La "durezza del vivere"   Sab Mag 23, 2015 8:55 pm

nel momento in cui gli stati europei non possono più battere moneta,  il "walfare state" o te lo paghi con il PIL  o nisba ..

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MessaggioOggetto: Re: La "durezza del vivere"   Dom Mag 24, 2015 2:07 pm

udl ha scritto:
[
Per quanto riguarda i non trascurabili interessi che persone di origine e razza ebraica hanno nel mondo della finanza
Udl, forse è meglio che tu eviti di fare ulteriori riferimenti alla questione, perché dopo ogni intervento la tua posizione peggiora. Quello che hai appena scritto ha un tono fortemente antisemita, che tu te ne renda conto o no. La "razza ebraica" non esite, esistono cittadini di religione ebraica. Il riferimento alla "razza ebraica" si trova nelle Leggi Razziali del 1938 e in tutta la letteratura fascista e nazista. Se vuoi criticare Padoa Schioppa, criticalo per le sue idee, non per una presunta appartenenza a questa o quella lobby. Capisco che la presa di posizione di MMM possa essere intesa da alcuni come strumentale, e magari lo è, la mia però no. Certe tue affermazioni urtano profondamente la mia sensibilità. Spero che questo basti per ricondurre la discussione a toni più civili.
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MessaggioOggetto: Re: La "durezza del vivere"   Dom Mag 24, 2015 2:13 pm

udl ha scritto:
Non sono un genetista e/o un biologo, probabilmente ho usato il termine "razza" in modo improprio.
Mi ritiro dalla discussione prima di venire bannato.
Tutto avrei pensato fuorché di essere accusato di antisemitismo, io che nelle discussioni con amici sono sempre passato per filoisraeliano
Non vedo la relazione tra le due cose. Israele è uno stato sovrano il cui governo in carica sta attuando una politica di destra, di stampo segregazionista. Si può criticarlo essendo ebrei (Grossman, Yehoshua, solo per fare due nomi) e appoggiarlo essendo fascisti (vedi buona parte la nostra destra ex-msi) e persino antisemiti (qualche simpatico elemento di Casapound, ad esempio).
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MessaggioOggetto: Re: La "durezza del vivere"   Dom Mag 24, 2015 2:37 pm

Su Yehoshua posso anche condividere... ma Grossman (che peraltro considero uno scrittore ILLEGGIBILE, enormemente sopravvalutato da decenni per non so quali altre ragioni) ha cominciato a criticare la politica del governo del suo paese solo dopo che è toccato a lui perdere un figlio in guerra, altrimenti prima gli andava bene.

E garantisco che questo non ha niente a che fare con l'essere ebreo, ma solo con l'essere un egocentrico che non vede al di là dell'esperienza personale sua e dei propri cari.

Come quelli che sono "contrari ai farmaci sperimentati su animali" solo fino a che non si ammalano loro, o che sono "contrari all'aborto" solo finché a beccarsi la gravidanza indesiderata non è la propria figlia o la propria amante...
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MessaggioOggetto: Re: La "durezza del vivere"   Dom Mag 24, 2015 3:18 pm

Io Daniel Grossman non lo conosco così bene da poter esprimere un giudizio sulle motivazioni del suo dissenso. E in ogni caso la perdita di un figlio è un evento di una portata talmente sconvolgente che potrebbe cambiare persino la mentalità di un ebreo ortodosso, figuriamoci quella di un intellettuale E al di là di come scriva e del fatto che sia o meno sopravvalutato, egli è cmq un intellettuale israeliano di spicco che si esprime apertamente contro la politica del suo paese. Invece del suo nome avrei potuto citare quello di Amos Oz, ma sarebbe cambiato poco. Il punto è che quando si mischia la fede religiosa con la politica i risultati sono quelli che sappiamo. E quando si associa ad un'appartenenza religiosa la parola "razza" il pericolo aumenta. Se vogliamo criticare un'economista e le sue idee, facciamolo sulla base di ciò che sostiene, non utilizzando le sue origini/fede per rispolverare per l'ennesima volta la teoria del complotto pluto-giudaico-massonico. Che oltretutto non spiega nulla delle vicende che ci interessano, se realmente ci interessa comprendere qualcosa.
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MessaggioOggetto: Re: La "durezza del vivere"   Dom Mag 24, 2015 6:30 pm

Perplessa ha scritto:
Se vogliamo criticare un'economista e le sue idee, facciamolo sulla base di ciò che sostiene, non utilizzando le sue origini/fede per rispolverare per l'ennesima volta la teoria del complotto pluto-giudaico-massonico.

E infatti io ho CRITICATO chi l'ha fatto, non mi sono certo accodata alla sua linea. Oltretutto ribadisco che non lo sapevo proprio, se l'economista criticato fosse ebreo o no, e non ho mai pensato che fosse rilevante al discorso.

E comunque hai dimenticato il demo-giudo-pluto-pippo-paperino-qui-quo-qua  : - )
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MessaggioOggetto: Re: La "durezza del vivere"   Dom Mag 24, 2015 8:24 pm

Che mi risulti per legge un anno fa è stato sancito che Israele è lo Stato della Nazione Ebraica .
Se quindi Israele fa i suoi interessi  , allora fa gli interessi di ?

No perchè da certi  discorsi sembra che israele sia uno stato laico occasionalmente governato dagli arabi o dai cristiani che liberamente vivono sul suo territorio :-)

ps
digressione assolutamente scollegata dal post iniziale
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MessaggioOggetto: Re: La "durezza del vivere"   Lun Mag 25, 2015 9:30 am

MMM ha scritto:
Alla fine l'antisemitismo vien sempre fuori da qualche parte. Dove sono i moderatori?

Quale antisemitismo? per caso la moneta unica appartiene a qualche etnia in particolare?
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MessaggioOggetto: Re: La "durezza del vivere"   Lun Mag 25, 2015 1:48 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Perplessa ha scritto:
Se vogliamo criticare un'economista e le sue idee, facciamolo sulla base di ciò che sostiene, non utilizzando le sue origini/fede per rispolverare per l'ennesima volta la teoria del complotto pluto-giudaico-massonico.

E infatti io ho CRITICATO chi l'ha fatto, non mi sono certo accodata alla sua linea. Oltretutto ribadisco che non lo sapevo proprio, se l'economista criticato fosse ebreo o no, e non ho mai pensato che fosse rilevante al discorso.

E comunque hai dimenticato il demo-giudo-pluto-pippo-paperino-qui-quo-qua  : - )
infatti io non mi riferivo a te, ma a UDL.
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