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 Perché non adottare un BLUP anche per gli insegnanti?

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lurk



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MessaggioOggetto: Perché non adottare un BLUP anche per gli insegnanti?   Gio Mag 28, 2015 9:24 pm

Voglio riprendere un intervento che ho scritto stamattina, ispirato da quello di ufo polemico, nella prima pagina di questa discussione: http://www.orizzontescuolaforum.net/t105212-ma-se-esistono-docenti-piu-bravi-di-altri-perche-non-dovrebbero-scegliere-la-scuola-piu-adatta-a-loro

I matematici sapranno spiegare molto meglio di me cosa sia il BLUP (Best Linear Unbiased Prediction), ma per non farla troppo lunga diciamo che è un metodo statisticoefficace per l'interpolazione di dati soggetti ad un ampio margine di casualità o, più in generale, di interferenza da fattori esterni non controllabili.
La sua efficacia è tale che viene adottato nella maggior parte dei Paesi industrializzati per la stima genetica dei tori (mi riferisco a quelle bestioline con le corna) nel miglioramento genetico della produzione del latte bovino basato sul Progeny test. Per ragioni un po' troppo complicate da spiegare, la selezione per questo carattere è più efficace se si effettua sui tori (che, per definizione, non hanno mammelle che erogano latte) più che sulle vacche. E la selezione si attua in base a punteggi ricavati dinamicamente a posteriori da indici derivati dalle prestazioni delle figlie ("test di progenie") comparate a quelle di un campione rappresentativo di figlie di altri tori. Il problema è che le prestazioni delle vacche nella produzione di latte dipendono da vari fattori che interferiscono con il "fattore genetico". Per applicare il metodo, serve un modello previsionale matematico-statistico finalizzato a eliminare la varianza fenotipica nell'elaborazione della stima del valore genetico. Questo modello è il BLUP. Che sia un modello efficace lo denota il fatto che, ad esempio, in Italia la produzione media di latte di una vacca frisona è pressoché raddoppiata nell'arco di 20-30 anni, fino ad ottenere vere e proprie macchine biologiche che nelle punte di lattazione possono tirare fuori qualcosa come un quintale di latte al giorno.

Cosa c'entra tutto questo con gli insegnanti, a parte il comune denominatore che fa riferimento all'idea di "vacche da mungere"?

La capacità di un insegnante è un qualcosa di vagamente indefinito da determinare, così come il valore genetico di un toro. Ciò non significa che non sia possibile farlo, semplicemente c'è da lavorarci sopra. Ci sono voluti anni per adattare un modello previsionale statistico al miglioramento genetico delle vacche da latte, perché non si può ipotizzare una strategia a medio termine per elaborare uno strumento docimologico finalizzato al "miglioramento genetico" degli insegnanti?

Per ridurre il concetto ai minimi termini, ipotizziamo che la qualità di un insegnante sia determinata da tre variabili, x y z. x potrebbe essere, giusto per fare degli esempi terra-terra, l'anzianità di servizio, y il risultato normalizzato dei suoi studenti in performance test (tipo prove INVALSI), z il grado di soddisfazione rilevato nell'utenza. Non si entri nel merito di questi tre esempi, sono solo degli esempi. Il metodo si ridurrebbe all'elaborazione di un sistema di equazioni lineari del tipo:

w = ax + bx + cz

I parametri a b c sarebbero gli indici scaturiti dall'elaborazione comparata dei dati provenienti dal rilevamento di dati attraverso procedure standard finalizzate ad epurare gli elementi informativi dall'interferenza da parte della casualità, della soggettività, dei fattori di disturbo. Il parametro w è il punteggio complessivo, che può essere scomposto e analizzato nelle singole componenti che contribuiscono a determinarlo.

Per applicarlo è necessario definire le procedure standard di rilevamento delle variabili, i criteri da applicare per la normalizzazione dei dati, i fattori di correzione che assegnano a ciascuna variabile il peso effettivo sullo sviluppo dell'equazione (quanto peso ha l'anzianità? quanto peso ha il risultato di un test di performance? quanto peso ha il feedback dell'utenza?). Una volta definito un serio modello matematico, si dispone di un punteggio per ciascun insegnante utile per ogni uso e consumo con molteplici vantaggi. Ne cito dieci:
1) è oggettivo perché la stima non deriva da una generica valutazione soggettiva da parte di singole persone
2) è strutturato perché la stima si basa su una ponderazione predefinita delle variabili concorrenti
3) è normalizzato perché l'elaborazione prescindere dall'interferenza della casualità e della specificità
4) è dinamico perché i parametri vengono rielaborati con l'aggiornamento periodico (annuale) dei dati di input
5) è comparativo perché il modello misura effettivamente il grado di plusvarianza in positivo o in negativo per ciascun parametro
6) è omogeneo, perché il risultato dello sviluppo delle matrici prescinde dal peso delle singole componenti: in altri termini il punteggio w permette la comparazione tra le "proprietà" di un neoimmesso dopo il primo anno e quelle di un "anziano" dopo 30 anni di servizio
7) è poco falsificabile perché l'elaborazione riduce al minimo l'interferenza da parte di manipolazioni in malafede
8 ) è automatizzabile su scala nazionale perché l'immissione delle variabili può appoggiarsi a procedure telematiche e l'elaborazione affidata a macchine dotate di sufficiente capacità di calcolo, tecnologie che oggigiorno non costituiscono certo un limite
9) è implementabile perché l'analisi comparata dei dati di breve o medio periodo offre informazioni che permettono una rimodulazione in itinere del modello anche con effetto retroattivo
10) è diagnostico perché offre a chiunque, a iniziare dal singolo insegnante, la possibilità di individuare i punti di forza e i punti di debolezza ai fini di un potenziamento delle capacità individuali.

Ovviamente la progettazione e l'elaborazione di questo modello non deve essere affidata ai soli minus habens ma devono derivare da un progetto di ricerca a breve termine (basterebbero pochissimi anni) che mette in gioco un team composito di esperti in materia di pedagogia, didattica, statistica, matematica, psicologia, sociologia, microeconomia, ecc. Una cosa è certa: i risultati potrebbero rivelarsi efficaci anche nell'arco di un decennio o di un quindicennio, eliminando almeno una delle componenti negative della qualità dell'istruzione. Che poi, allo stato attuale, è quella su cui viene scaricata gran parte della responsabilità almeno nell'immaginario collettivo creato ad arte dalla propaganda denigratoria sviluppata negli ultimi decenni.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Perché non adottare un BLUP anche per gli insegnanti?   Gio Mag 28, 2015 9:46 pm

Mi riprometto di leggerlo meglio appena ho un po' di tempo, molto interessante (per la parte matematica e di genetica). Per ora posso solo ipotizzare che

1) in Sardegna iniziare a fare molto caldo e ci hai dato dentro con il mirto
2) hai mangiato troppo o assunto sostanze psicotrope
3) sei stressato, appena finisci gli scrutini datti malato e vai in una spa
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ufo polemico



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MessaggioOggetto: Re: Perché non adottare un BLUP anche per gli insegnanti?   Gio Mag 28, 2015 9:59 pm

la cosa mi piace, ma vai a spiegare agli insegnanti che li valuterà un BLUP dei tori da monta della plusvarianza!
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lurk



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MessaggioOggetto: Re: Perché non adottare un BLUP anche per gli insegnanti?   Gio Mag 28, 2015 10:29 pm

mac67 ha scritto:
Mi riprometto di leggerlo meglio appena ho un po' di tempo, molto interessante (per la parte matematica e di genetica). Per ora posso solo ipotizzare che

Citazione :
1) in Sardegna iniziare a fare molto caldo e ci hai dato dentro con il mirto
No, in questo periodo si sta abbastanza bene, c'ho pure il climatizzatore spento! E poi sono un po' d'anni che non faccio più il mirto :-D

Citazione :
2) hai mangiato troppo o assunto sostanze psicotrope
La prima sicuramente, è una condizione di default (sigh), anche se ancora non ho magnato.
La seconda no, fanno già il loro scoordinato e disonesto lavoro disonesto i neurotrasmettitori prodotti dai miei neuroni, non è il caso di incasinare ulteriormente le sinapsi anche con psicotropi esogeni :-D

Citazione :
3) sei stressato, appena finisci gli scrutini datti malato e vai in una spa
No, stranamente quest'anno sono in perfetta forma psichica (di solito maggio è il mio mese maledetto, vado in tilt). Tant'è che sto facendo da sostegno morale a qualche collega un po' messo/a a dura prova. Saranno gli effetti dell'abbuonascuola?
Scrutini? ohibò, tanto per cambiare mi faccio gli esami anche quest'anno anche se da interno. Insomma, ne ho ancora per oltre un mese. Comunque no hay problemas, durante il periodo degli esami sono sempre di ottimo umore e in perfetta forma fisica e psichica: per qualche mistero della natura, il giorno della seduta plenaria riacquisto le energie e mi riprendo sempre dallo stress della fine dell'anno.[/quote]
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lurk



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MessaggioOggetto: Re: Perché non adottare un BLUP anche per gli insegnanti?   Gio Mag 28, 2015 10:42 pm

ufo polemico ha scritto:
la cosa mi piace, ma vai a spiegare agli insegnanti che li valuterà un BLUP dei tori da monta della plusvarianza!

LOL
in realtà l'ho preso come esempio per far capire che anche una grandezza composita, complessa e di non facile valutazione può essere convertita in numeri e applicata in modo razionale e oggettivo senza ricorrere a scempiaggini come i test invalsi o le boiate introdotte da questo DDL.

La cosa può sembrare demenziale se non una trollata, ma in realtà faccio un discorso piuttosto serio. Il principio sarebbe quello di arrivare "schede individuali" elaborate sulla falsariga di questa pagina: http://www.intermizoo.it/index.aspx?m=82&f=2&marca=IT020990213928&idr=3
Ovviamente cambiano le finalità, i parametri valutati e tutta la metodologia, eh. Anche se poi, i nostri politici, ci considerano alla stregua di vacche da mungere e da portare al macello possibilmente prima della fine della carriera.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Perché non adottare un BLUP anche per gli insegnanti?   Ven Mag 29, 2015 1:20 am

C'è una cosa che mi lascia perplesso, a "produrre" un diplomato concorrono numerosi professori.

Il BLUP funziona bene forse anche perchè per fare una mucca da latte si "applica" un toro solo; se la mamma della mucca (che notoriamente è una gran vacca) avesse partecipato ad una gangbang il potere predittivo del BLUP rimarrebbe intatto ?

Non ho scherzato.
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lurk



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MessaggioOggetto: Re: Perché non adottare un BLUP anche per gli insegnanti?   Ven Mag 29, 2015 1:40 am

avidodinformazioni ha scritto:
C'è una cosa che mi lascia perplesso, a "produrre" un diplomato concorrono numerosi professori.
Esattamente come a determinare la produzione di latte concorre il regime alimentare, la razione, le condizioni di governo della stalla, il microclima, ecc.
La metodologia adottata (non entro nel merito perché è un approfondimento complesso) nel caso specifico serve a eliminare l'interferenza di questi fattori. Uno studio adeguato servirebbe a eliminare dal dato il contributo degli altri professori. La metodologia statistica lo consente: l'escamotage, se così vogliamo chiamarlo, è detto "normalizzazione".

Citazione :
Il BLUP funziona bene forse anche perchè per fare una mucca da latte si "applica" un toro solo; se la mamma della mucca (che notoriamente è una gran vacca) avesse partecipato ad una gangbang il potere predittivo del BLUP rimarrebbe intatto ?

Non ho scherzato.
Hai una visione troppo bucolica della sessualità dei bovini negli allevamenti intensivi. Tagliamola corta e in modo brutale: quei tori prestanti, a dispetto delle migliaia di figlie che hanno, passano l'intera vita senza sentire neppure l'odore di una vacca e quelle vacche con le mammelle prosperose si ritrovano gravide senza neppure essere state sfiorate da un toro. Negli allevamenti intensivi si fa tutto in fecondazione artificiale da decenni, la monta naturale è riservata solo ai casi in cui ci sono dei limiti operativi. E anche in questi casi il toro è condannato a sbavare rinchiuso quotidianamente nel suo box davanti a centinaia di vacche e manze, in attesa di un accoppiamento programmato.
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Perché non adottare un BLUP anche per gli insegnanti?   Ven Mag 29, 2015 8:10 am

Con questi discorsi, soprattutto in considerazione dei protagonisti, chi volete si azzardi ad entrare nel topic?
Dante Inf. III vv.1-9.
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Babbeus



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MessaggioOggetto: Re: Perché non adottare un BLUP anche per gli insegnanti?   Ven Mag 29, 2015 8:55 am

lurk ha scritto:

Per ridurre il concetto ai minimi termini, ipotizziamo che la qualità di un insegnante sia determinata da tre variabili, x y z. x potrebbe essere, giusto per fare degli esempi terra-terra, l'anzianità di servizio, y il risultato normalizzato dei suoi studenti in performance test (tipo prove INVALSI), z il grado di soddisfazione rilevato nell'utenza. Non si entri nel merito di questi tre esempi, sono solo degli esempi. Il metodo si ridurrebbe all'elaborazione di un sistema di equazioni lineari del tipo:

w = ax + bx + cz

I parametri a b c sarebbero gli indici scaturiti dall'elaborazione comparata dei dati provenienti dal rilevamento di dati attraverso procedure standard finalizzate ad epurare gli elementi informativi dall'interferenza da parte della casualità, della soggettività, dei fattori di disturbo. Il parametro w è il punteggio complessivo, che può essere scomposto e analizzato nelle singole componenti che contribuiscono a determinarlo.

Se ho capito bene vorresti stimare i coefficienti a posteriori a partire da un certo campione di dati su cui conosci a priori la "qualità" w?
Avrebbe senso se ci fosse un buon metodo di assegnare a priori valori a w, cosa che però manca.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Perché non adottare un BLUP anche per gli insegnanti?   Ven Mag 29, 2015 11:09 am

Insisto con la mia obiezione; un docente "di lungo corso" inetto posto in un cdc "di lungo corso" eccellente, operando sugli stessi studenti finirebbe con il ricevere la premialità che merita il cdc e non i calci nel sedere che merita lui; viceversa il docente serio inserito in un cdc "da quattro soldi".

I medici non vengono giudicati per i risultati che ottengono ma per le procedure che applicano, se sono conformi o meno ai protocolli previsti dall' OMS.

L'espressione "l'intervento è perfettamente riuscito e il paziente è morto" fa sorridere (riso amaro) ma è ineccepibile; il medico che applica le procedure corrette non sarà sanzionato anche se il paziente gli muore per complicanze; sarà sanzionato il medico che metta a rischio la vita del paziente con procedure estemporanee, anche se ha la fortuna di vederlo guarire.
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lurk



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MessaggioOggetto: Re: Perché non adottare un BLUP anche per gli insegnanti?   Ven Mag 29, 2015 12:35 pm

Babbeus ha scritto:
lurk ha scritto:

Per ridurre il concetto ai minimi termini, ipotizziamo che la qualità di un insegnante sia determinata da tre variabili, x y z. x potrebbe essere, giusto per fare degli esempi terra-terra, l'anzianità di servizio, y il risultato normalizzato dei suoi studenti in performance test (tipo prove INVALSI), z il grado di soddisfazione rilevato nell'utenza. Non si entri nel merito di questi tre esempi, sono solo degli esempi. Il metodo si ridurrebbe all'elaborazione di un sistema di equazioni lineari del tipo:

w = ax + bx + cz

I parametri a b c sarebbero gli indici scaturiti dall'elaborazione comparata dei dati provenienti dal rilevamento di dati attraverso procedure standard finalizzate ad epurare gli elementi informativi dall'interferenza da parte della casualità, della soggettività, dei fattori di disturbo. Il parametro w è il punteggio complessivo, che può essere scomposto e analizzato nelle singole componenti che contribuiscono a determinarlo.

Se ho capito bene vorresti stimare i coefficienti a posteriori a partire da un certo campione di dati su cui conosci a priori la "qualità" w?
Avrebbe senso se ci fosse un buon metodo di assegnare a priori valori a w, cosa che però manca.

Chiariamo: il ragionamento che fai tu implica la definizione di un valore assoluto di riferimento w. In realtà w (e le sue componenti a, b, c, ecc.) sono valori differenziali. La metodologia non ha la finalità di determinare un valore assoluto (cosa impensabile) bensì un valore che si colloca in una distribuzione a campana.

Il problema non è trovare il metodo che assegna a priori dei valori a w, quanto trovare un metodo affidabile per la ponderazione dei vari parametri. Ed è qui che entra in gioco un lavoro di ricerca e progettazione che coinvolga diverse competenze. Tutto questo non porterebbe a realizzare uno strumento docimologico assoluto quanto uno strumento comparativo che è da un lato oggettivo per la sua sistematicità e da un altro dinamico perché soggetto ad un continuo aggiornamento.
Purtroppo non sono in grado di spiegarne i dettagli anche perché avendo solo delle basi elementari di statistica non ho né la competenza né la conoscenza per farlo. So però che la metodologia applicata in certi campi (es. il miglioramento genetico) è efficacissima e produce risultati sorprendenti nel medio e lungo periodo. Si tratta "solo" di adattare la metodologia ad un sistema specifico e definire protocolli e procedure standard di acquisizione dei dati.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Perché non adottare un BLUP anche per gli insegnanti?   Ven Mag 29, 2015 12:51 pm

E con questo, possiamo dichiarare che la discussione è stata definitivamente mandata in vacca : - )
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lurk



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MessaggioOggetto: Re: Perché non adottare un BLUP anche per gli insegnanti?   Ven Mag 29, 2015 12:55 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Insisto con la mia obiezione; un docente "di lungo corso" inetto posto in un cdc "di lungo corso" eccellente, operando sugli stessi studenti finirebbe con il ricevere la premialità che merita il cdc e non i calci nel sedere che merita lui; viceversa il docente serio inserito in un cdc "da quattro soldi".
L'obiezione sarebbe pertinente se entrano in gioco poche variabili, sulle quali possono influire singoli fattori (il consiglio di classe, il dirigente scolastico, ecc.). Ma il metodo si dovrebbe basare su matrici che usano come input molte variabili, in cui entrano in gioco sia componenti aggregate sia componenti individuali.

Per capirlo, ti faccio un esempio: come fai a derivare il valore genetico di una popolazione sulla base di un dato fenotipico (la produzione) sulla quale influiscono anche fattori ambientali? es. le caratteristiche degli allevamenti, la qualità dell'alimentazione, lo stato di igiene, ecc. In realtà queste influenze interferenti vengono annullate nel metodo di interpolazione del BLUP.
È una metodologia complessa da sviluppare e realizzare, richiede una mole di dati non trascurabile e una cospicua capacità di calcolo, ma a mio parere è fattibile, raggiunge in breve tempo alti livelli di affidabilità che sono peraltro destinati ad aumentare nel tempo.

Citazione :
I medici non vengono giudicati per i risultati che ottengono ma per le procedure che applicano, se sono conformi o meno ai protocolli previsti dall' OMS.
Protocolli e standard procedurali sono fondamentali. Questi non servono però a definire valori assoluti, bensì valori di riferimento.
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lurk



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MessaggioOggetto: Re: Perché non adottare un BLUP anche per gli insegnanti?   Ven Mag 29, 2015 1:00 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
E con questo, possiamo dichiarare che la discussione è stata definitivamente mandata in vacca  : - )
Maddai, ammetto che l'esempio di riferimento fa sorridere, però chiedo di riflettere sul principio.

A meno che non vogliamo considerare più affidabile, ai fini della valutazione del singolo, i risultati scaturiti da un mero test di performance dato indistintamente a cani e porci (leggi prove invalsi) o il giudizio arbitrario e soggettivo di una persona o di un gruppetto di persone. Allora sì che possiamo mandare in vacca ogni velleità.
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: Perché non adottare un BLUP anche per gli insegnanti?   Ven Mag 29, 2015 1:49 pm

Leggo di tori e monte... di llllungho coso ops coRso...e posteriori...
In più continuo a leggere il titolo del thread come: ".......burp anche per gli insegnanti"...
Qua più che birretta, sesso sfrenato e rutto libero non leggo.
Noncelapossofare
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Perché non adottare un BLUP anche per gli insegnanti?
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