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 L'aberrazione della scuola senza voti.

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Scuola70



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MessaggioOggetto: L'aberrazione della scuola senza voti.   Lun Giu 01, 2015 2:21 pm

Promemoria primo messaggio :

Si arriverà alla scuola senza voti? Già nella discussione sul decreto "Buona scuola" c'erano alcuni parlamentari che vaneggiavano di una scuola senza voti per il primo bienno della primaria, affermando che i voti sono diseducativi, creano competizione ed ansia, non aiutano ad apprendere perchè vincolano il sapere al risultato immediato. Ma io mi chiedo: la meritocrazia dove va a finire? E' possibile che per questi signori il ragazzo svogliato e quello studioso debbano essere di fatto equiparati? La scuola deve anche premiare gli sforzi e valutare, l'esigenza di essere valutati è presente negli studenti, è giusto ed umano voler competere per emergere, perchè spegnere tutto questo? Gli psicologi che hanno sostenuto queste teorie hanno infettato il sistema scolastico, hanno distrutto il merito, in nome di astrazioni quali metodo montessoriano, creatività, autonomia, sì, tutte fandonie che stanno rovinando l'istruzione e la conoscenza: andando avanti così saremo sempre il fanalino di coda dell'Europa in quanto a livello di competenze e i nostri ragazzi, usciti dal mondo protetto e dorato di una scuola-ludoteca, dovranno fare i conti con un mondo del lavoro crudele, in cui la competizione raggiunge spesso livelli inumani.
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ghirettina



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MessaggioOggetto: Re: L'aberrazione della scuola senza voti.   Gio Giu 04, 2015 7:06 pm

Io insegno alla primaria e questo argomento è decisamente spinoso, anche perchè non ho esperienza di come valutino altre insegnanti visto che non conosco la loro didattica, dal punto di vista dei contenuti e dei processi insegnati né come questi poi si riflettano nel voto o giudizio che si voglia. Ogni lustro si cambia idea come se questo potesse cambiare tutto il resto, prima giudizi, ora voti, in arrivo un sistema misto.

Certamente conosco le difficoltà legate all'insegnamento nelle classi dove ho operato, sempre più complesse come articolazione, bes dsa dislessici e handicap tutti assieme, e quanto sia difficile con le risorse sempre più scarne, quando addirittura assenti del personale di sostegno, differenziare "davvero" la didattica visto che il tempo quello è, gli occhi sempre due, la bocca sempre una. Certamente le richieste di un ambiente più "ludico, accogliente, materno, divertente" sono invasive e le docenti maggiormente non apprezzate sono le severe. Richieste che provengono dalla dirigenza e dal mondo dei genitori, sto ovviamente massificando, tuttavia, nella mia esperienza, genitori che apprezzino un approccio più didattico e meno giocoso, ovvero più esercitazioni e meno uscite, sono davvero delle rarità.

Come uscirne? Non lo so. Perchè lavorare remando sempre controcorrente, con dirigenza e genitori spesso armati, non è che sia una prospettiva auspicabile e comprendo perfettamente chi molla la spugna e pensa: " vi interessa solo che ci sia otto nella pagella indipendentemente da quanto vostro figlio sappia? Che otto sia così passo per la maestra -brava- e sopravvivo". Ancora non ci sono arrivata ma sono stata tentata anche io di gettare la spugna, in fondo mi disprezza, come docente, l'opinione pubblica, lo stesso ministero che mi ha assunta dopo concorso e che mi paga, insomma....

Personalmente molto mi è spiaciuto leggere le considerazioni di Dami, che ho sentito lontane e parecchio accusatorie. Vi chiedo come aiutarci, noi insegnanti della primaria, non come demolirci, anche voi.
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geo&geo



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MessaggioOggetto: Re: L'aberrazione della scuola senza voti.   Dom Giu 07, 2015 3:28 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
dami ha scritto:

Il motivo principale per cui penso che il voto numerico non sia utile all'inizio della propria carriera scolastica è che non misura quanto uno sa, ma da che famiglia vieni.
(...)

Giuro che non ho nessuna intenzione di apparire aggressiva e che non ho nulla di personale contro chi ha scritto, ma sinceramente, era da 30 anni, ossia da quando ero ancora nella scuola dell'obbligo io come studentessa, che non sentivo sciorinare un tale pozzo di luoghi comuni semplicistici
(...)
L.

Perché, cosa pensiamo che MISURI un voto all' "inizio della propria carriera scolastica" ? Stiamo parlando delle classi 1° e 2° della primaria: l'autonomia nello studio? le capacità individuali? Tutta questa voglia di valutare i risultati, fregandosene del contesto... salvo poi dire che è impossibile valutare noi insegnanti perché i contesti sono diversi.
Ormai luogo comune (e consolatorio) è dire che se i ragazzi escono ignoranti dalle scuole superiori è perché non li hanno bocciati ALLE SCUOLE ELEMENTARI.
(Ma perché non li bocciate alle superiori? Ah, già: poi si rischia di perdere le classi)
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: L'aberrazione della scuola senza voti.   Dom Giu 07, 2015 4:02 pm

geo&geo ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
dami ha scritto:

Il motivo principale per cui penso che il voto numerico non sia utile all'inizio della propria carriera scolastica è che non misura quanto uno sa, ma da che famiglia vieni.
(...)

Giuro che non ho nessuna intenzione di apparire aggressiva e che non ho nulla di personale contro chi ha scritto, ma sinceramente, era da 30 anni, ossia da quando ero ancora nella scuola dell'obbligo io come studentessa, che non sentivo sciorinare un tale pozzo di luoghi comuni semplicistici
(...)
L.

Perché, cosa pensiamo che MISURI un voto all' "inizio della propria carriera scolastica" ? Stiamo parlando delle classi 1° e 2° della primaria: l'autonomia nello studio? le capacità individuali? Tutta questa voglia di valutare i risultati, fregandosene del contesto... salvo poi dire che è impossibile valutare noi insegnanti perché i contesti sono diversi.
Ormai luogo comune (e consolatorio) è dire che se i ragazzi escono ignoranti dalle scuole superiori è perché non li hanno bocciati ALLE SCUOLE ELEMENTARI.
(Ma perché non li bocciate alle superiori? Ah, già: poi si rischia di perdere le classi)

I ragazzi escono ignoranti dalle scuole superiori perchè non hanno voglia di studiare e, malgrado i risultati scadenti, vengono mandati avanti con calci nel sedere e voti di consiglio.
Chiediamoci, però, il perchè non abbiano voglia di studiare, il perchè non riescano a leggere e capire ciò che leggono in maniera autonoma, il perchè non conoscano le regole più elementari del calcolo aritmetico e si perdono subito in calcoli più complessi, il perchè non abbiano un minimo di autonomia, il perchè vogliano sempre la pappa pronta e dimostrino ignoranza totale nelle regole di comportamento in classe e non sappiano niente sul senso di responsabilità di uno studente.
Sono tanti perchè, per i quali non esiste e non può esistere un'unica risposta.
Come Scuola siamo tutti responsabili, dall'Infanzia alle Superiori, ma, da docente delle superiori che ha avuto e ha attualmente esperienze di insegnamento alla scuola media, da docente che vede soprattutto la scuola media trasformata in un "fatebenefratelli", sostengo che le basi, le fondamenta con i muri portanti devono essere creati ed edificati nel 1° ciclo di istruzione (scuola Primaria e secondaria I grado)  perchè dopo diventa molto, molto più difficile!
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geo&geo



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MessaggioOggetto: Re: L'aberrazione della scuola senza voti.   Dom Giu 07, 2015 4:51 pm

giovanna onnis ha scritto:

(...)
Come Scuola siamo tutti responsabili, dall'Infanzia alle Superiori, ma, da docente delle superiori che ha avuto e ha attualmente esperienze di insegnamento alla scuola media, da docente che vede soprattutto la scuola media trasformata in un "fatebenefratelli", sostengo che le basi, le fondamenta con i muri portanti devono essere creati ed edificati nel 1° ciclo di istruzione (scuola Primaria e secondaria I grado)  perchè dopo diventa molto, molto più difficile!

Sono d'accordo con te. Forse la scuola media (in cui ho fatte le mie uniche esperienze di insegnamento) dovrebbe raccordarsi meglio con la primaria e consolidare le basi che alla fine della primaria ci sono. Qualche pagina indietro avevo riportato i risultati dei test di matematica e scienze che alla fine della scuola primaria non sono male. Mediamente ci siamo (poi ciascuno avrà la sua situazione locale più o meno rosea...).
Invece mi sembra che alle medie si "scimmiotti" la scuola superiore, con la fretta di anticipare la "roba difficile" perché così si è considerati buoni docenti. Poi magari diamo le insufficienze, ma anche sulle sufficienze ci sarebbe molto da dire, dal punto di vista degli apprendimenti.

Comunque, per chiarire il mio precedente intervento al post di Paniscus:
Abbiamo (fortunatamente) buttato via l'acqua sporca di 30 anni fa, non caschiamo più nei luoghi comuni del ricco cattivo e del povero buono. Ma dentro l'acqua sporca c'era il bambino che faceva il bagno, non è che abbiamo buttato via anche lui?
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: L'aberrazione della scuola senza voti.   Dom Giu 07, 2015 4:59 pm

No, Geo&Geo, spero di no, spero che il bambino sia stato tolto dall'acqua sporca per essere poi lavato nell'acqua limpida e pulita :-)
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geo&geo



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MessaggioOggetto: Re: L'aberrazione della scuola senza voti.   Dom Giu 07, 2015 5:11 pm

giovanna onnis ha scritto:
No, Geo&Geo, spero di no, spero che il bambino sia stato tolto dall'acqua sporca per essere poi lavato nell'acqua limpida e pulita :-)

Anche io lo spero, la metafora che ho utilizzato è terrificante :-(
Fuor di metafora, sarei contento di vedere che la nostra scuola dà pari opportunità a tutti, e che provenire da una situazione svantaggiata non ha alcuna conseguenza sulla qualità del percorso scolastico.
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cerbero97



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MessaggioOggetto: Re: L'aberrazione della scuola senza voti.   Dom Giu 07, 2015 5:21 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Aggiungo: questo thread sarebbe centrato sui primi due anni della primaria; le competenze sono il punto di arrivo del processo di apprendimento, prima si forniscono conoscenze ed abilità, si sviluppano le capacità personali, poi si condensa tutto questo in competenze.
Se fosse vero che le competenze non necessitano di voti e se fosse vero che i voti sono relegati alle conoscenze ed alle abilità, allora ne dedurremmo che i primi due anni delle elementari sono il posto giusto dove usare i voti, che poi andrebbero progressivamente dismessi.

Ma come dice Giovanna, non è così.


Ti sbagli, il percorso deve essere circolare non sequenziale. Per arrivare alle competenze bisogna partire dalle competenze, mettendo da subito il ragazzo di fronte a un compito situato, nell'agito. Solo mentre affronta il compito il docente fornisce all'alunno codici e metodologie propri delle discipline di studio per la risoluzione del problema. Non lo dico io, ma la letteratura scientifica pedagogica degli ultimi vent'anni, nonché gli eccellenti risultati che negli ultimi anni hanno raggiunto le scuole anglosassoni e nordiche mediante didattiche laboratoriali e per problem solving. Ricordo a tutti che non ci si può esimere da una valutazione delle competenze come risultato di apprendimento: c'è una cogenza normativa e istituzionale nazionale ed europea in merito. E' necessario perciò abbandonare l'equivalenza valutazione = misurazione, ma attribuire un significato etimologico alla valutazione, che non deve essere più un numero ma una narrazione, per esprimere come l'alunno abbia sviluppato una determinata competenza.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: L'aberrazione della scuola senza voti.   Dom Giu 07, 2015 5:27 pm

geo&geo ha scritto:
giovanna onnis ha scritto:
No, Geo&Geo, spero di no, spero che il bambino sia stato tolto dall'acqua sporca per essere poi lavato nell'acqua limpida e pulita :-)

Anche io lo spero, la metafora che ho utilizzato è terrificante :-(
Fuor di metafora, sarei contento di vedere che la nostra scuola dà pari opportunità a tutti, e che provenire da una situazione svantaggiata non ha alcuna conseguenza sulla qualità del percorso scolastico.

Sono d'accordo con te, come spero che la situazione svantaggiata non sia causa di "pietismo" e rappresenti la patente senza merito alla promozione gratuita.
Dico questo perchè sento e ho sentito colleghi che sostengono "Poverino la sua situazione esterna alla scuola è tale che non possiamo pretendere niente dall'alunno dal punto di vista didattico, tanto.....".
Sono questi i discorsi che mi fanno arrabbiare come se uno studente non potesse trovare a scuola le armi per riscattarsi anche socialmente. Siamo noi docenti che dobbiamo "armare" questi studenti con le armi della conoscenza, non con il pietismo ed i "poverino" che lo condannerebbero all'ignoranza perpetua con tutte le conseguenze per il suo futuro. Condannato ad essere sottomesso e a non riuscire a far valere i propri diritti.
La scuola è importante, l'istruzione è importante, non solo per il voto, ma per il loro futuro e, questo, gli studenti lo devono capire. Se riuscissimo a trasmettre loro questa consapevolezza (utopia?) anche le bocciature verrebbero comprese meglio non solo da loro, ma anche dalle loro famiglie.

Forse sembra il discorso di un "cavaliere solitario", ma, ti giuro, che in 29 anni di insegnamento ho sempre "predicato" in questi termini nelle mie classi, a volte è stata quasi una lotta contro i mulini a vento, ma in altri casi sono riuscita a svegliare gli studenti dal loro torpore.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: L'aberrazione della scuola senza voti.   Dom Giu 07, 2015 5:31 pm

cerbero97 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Aggiungo: questo thread sarebbe centrato sui primi due anni della primaria; le competenze sono il punto di arrivo del processo di apprendimento, prima si forniscono conoscenze ed abilità, si sviluppano le capacità personali, poi si condensa tutto questo in competenze.
Se fosse vero che le competenze non necessitano di voti e se fosse vero che i voti sono relegati alle conoscenze ed alle abilità, allora ne dedurremmo che i primi due anni delle elementari sono il posto giusto dove usare i voti, che poi andrebbero progressivamente dismessi.

Ma come dice Giovanna, non è così.


Ti sbagli, il percorso deve essere circolare non sequenziale. Per arrivare alle competenze bisogna partire dalle competenze, mettendo da subito il ragazzo di fronte a un compito situato, nell'agito. Solo mentre affronta il compito il docente fornisce all'alunno codici e metodologie propri delle discipline di studio per la risoluzione del problema. Non lo dico io, ma la letteratura scientifica pedagogica degli ultimi vent'anni, nonché gli eccellenti risultati che negli ultimi anni hanno raggiunto le scuole anglosassoni e nordiche mediante didattiche laboratoriali e per problem solving. Ricordo a tutti che non ci si può esimere da una valutazione delle competenze come risultato di apprendimento: c'è una cogenza normativa e istituzionale nazionale ed europea in merito. E' necessario perciò abbandonare l'equivalenza valutazione = misurazione, ma attribuire un significato etimologico alla valutazione, che non deve essere più un numero ma una narrazione, per esprimere come l'alunno abbia sviluppato una determinata competenza.

Mi viene un dubbio Cerbero, hai letto il mio post di risposta nella pag.2?
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: L'aberrazione della scuola senza voti.   Dom Giu 07, 2015 5:47 pm

Ma esiste qualche prova concreta che "le scuole anglosassoni" ottengano risultati migliori? Forse le scuole private di eccellenza, in cui vanno ragazzi che provengono da famiglie già selezionate alla fonte. Ma che il livello medio di uscita della popolazione generale dalle scuole anglosassoni considerate trasversalmente sia migliore del nostro, mi pare piuttosto implausibile!

L.
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cerbero97



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MessaggioOggetto: Re: L'aberrazione della scuola senza voti.   Dom Giu 07, 2015 5:55 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Ma esiste qualche prova concreta che "le scuole anglosassoni" ottengano risultati migliori? Forse le scuole private di eccellenza, in cui vanno ragazzi che provengono da famiglie già selezionate alla fonte. Ma che il livello medio di uscita della popolazione generale dalle scuole anglosassoni considerate trasversalmente sia migliore del nostro, mi pare piuttosto implausibile!

L.


E' una questione di motivazioni, il 40% dei nostri ragazzi arriva al secondo anno della scuola superiore e non ne può più della scuola e ne scappa come si fuggirebbe da una prigione. Colpa di una scuola obsoleta, enciclopedica e nozionistica, per colpa dei docenti (il vero cancro della scuola italiana, altro che poveri studenti, qui persino tacciati di essere degli 'svogliati': se lo sono forse non è responsabilità nostra?), abituati per comodità a ripetere le stesse identiche lezioni che avevano a loro volta udito da studenti trent'anni fa. Per Giovanna, ho letto il tuo intervento: hai riportato una dei tanti pasticci che si leggono nelle Indicazioni, valutare una competenza con un numero è un non-sense ermeneutico. E comunque ricordo sempre che sono indicazioni, non programmi, c'è una bella differenza. I voti numerici dovrebbero valutare solo conoscenze e abilità, strumenti per il processo di sviluppo delle competenze.
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geo&geo



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MessaggioOggetto: Re: L'aberrazione della scuola senza voti.   Dom Giu 07, 2015 5:57 pm

giovanna onnis ha scritto:
(...)
La scuola è importante, l'istruzione è importante, non solo per il voto, ma per il loro futuro e, questo, gli studenti lo devono capire. Se riuscissimo a trasmettere loro questa consapevolezza (utopia?) anche le bocciature verrebbero comprese meglio non solo da loro, ma anche dalle loro famiglie.

Sono d'accordo, e odio i pietismi.
Se a casa so che non combinerai nulla e nessuno te ne chiederà conto, nelle mie ore ti faccio lavorare di più, non di meno. L'importante è che tu non arrivi già convinto che non ce la farai mai,   questa è la cosa che trovo più difficile da affrontare come insegnante. Anche perché i "rinforzi positivi" mi sembrano delle prese in giro, che offendono l'amor proprio degli studenti (io almeno mi offenderei)
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MessaggioOggetto: Re: L'aberrazione della scuola senza voti.   Dom Giu 07, 2015 6:08 pm

cerbero97 ha scritto:
E' una questione di motivazioni, il 40% dei nostri ragazzi arriva al secondo anno della scuola superiore e non ne può più della scuola e ne scappa come si fuggirebbe da una prigione. Colpa di una scuola obsoleta, enciclopedica e nozionistica, per colpa dei docenti (il vero cancro della scuola italiana, altro che poveri studenti, qui persino tacciati di essere degli 'svogliati': se lo sono forse non è responsabilità nostra?), abituati per comodità a ripetere le stesse identiche lezioni che avevano a loro volta udito da studenti trent'anni fa.

Trollometro a fondo scala.

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MessaggioOggetto: Re: L'aberrazione della scuola senza voti.   Dom Giu 07, 2015 6:17 pm

cerbero97 ha scritto:
Per Giovanna, ho letto il tuo intervento: hai riportato una dei tanti pasticci che si leggono nelle Indicazioni, valutare una competenza con un numero è un non-sense ermeneutico. E comunque ricordo sempre che sono indicazioni, non programmi, c'è una bella differenza. I voti numerici dovrebbero valutare solo conoscenze e abilità, strumenti per il processo di sviluppo delle competenze.

Ok, adesso ho capito, non seguiamo le Indicazioni, quando sei stato tu stesso a citare l'EQF 2008, non seguiamo le circolari esplicative del MIUR, ma seguimo solo i Programmi e, precisamente i Programmi di Cerbero.....mi indichi il Link così vado subito a leggerli, dove sta scritto quanto dici sui voti numerici??

Se conoscenze e abilità sono strumenti per il processo di sviluppo delle competenze e valuti abilità e conoscenze con voti numerici, chiaramente e conseguentemente i voti numerici sono indispensabili per arrivare alla valutaziione delle competenze in quanto valutano gli strumenti utilizzati per poterlo fare
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MessaggioOggetto: Re: L'aberrazione della scuola senza voti.   Dom Giu 07, 2015 6:20 pm

geo&geo ha scritto:
giovanna onnis ha scritto:
(...)
La scuola è importante, l'istruzione è importante, non solo per il voto, ma per il loro futuro e, questo, gli studenti lo devono capire. Se riuscissimo a trasmettere loro questa consapevolezza (utopia?) anche le bocciature verrebbero comprese meglio non solo da loro, ma anche dalle loro famiglie.

Sono d'accordo, e odio i pietismi.
Se a casa so che non combinerai nulla e nessuno te ne chiederà conto, nelle mie ore ti faccio lavorare di più, non di meno. L'importante è che tu non arrivi già convinto che non ce la farai mai,   questa è la cosa che trovo più difficile da affrontare come insegnante. Anche perché i "rinforzi positivi" mi sembrano delle prese in giro, che offendono l'amor proprio degli studenti (io almeno mi offenderei)
Siamo sulla stessa lunghezza d'onda!
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MessaggioOggetto: Re: L'aberrazione della scuola senza voti.   Dom Giu 07, 2015 6:23 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
cerbero97 ha scritto:
E' una questione di motivazioni, il 40% dei nostri ragazzi arriva al secondo anno della scuola superiore e non ne può più della scuola e ne scappa come si fuggirebbe da una prigione. Colpa di una scuola obsoleta, enciclopedica e nozionistica, per colpa dei docenti (il vero cancro della scuola italiana, altro che poveri studenti, qui persino tacciati di essere degli 'svogliati': se lo sono forse non è responsabilità nostra?), abituati per comodità a ripetere le stesse identiche lezioni che avevano a loro volta udito da studenti trent'anni fa.

Trollometro a fondo scala.

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Forse non è un troll, ma certamente la frase che ho evidenziato mi fa pensare!
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MessaggioOggetto: Re: L'aberrazione della scuola senza voti.   Dom Giu 07, 2015 6:50 pm

geo&geo ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
dami ha scritto:

Il motivo principale per cui penso che il voto numerico non sia utile all'inizio della propria carriera scolastica è che non misura quanto uno sa, ma da che famiglia vieni.
(...)

Giuro che non ho nessuna intenzione di apparire aggressiva e che non ho nulla di personale contro chi ha scritto, ma sinceramente, era da 30 anni, ossia da quando ero ancora nella scuola dell'obbligo io come studentessa, che non sentivo sciorinare un tale pozzo di luoghi comuni semplicistici
(...)
L.

Perché, cosa pensiamo che MISURI un voto all' "inizio della propria carriera scolastica" ? Stiamo parlando delle classi 1° e 2° della primaria: l'autonomia nello studio? le capacità individuali? Tutta questa voglia di valutare i risultati, fregandosene del contesto... salvo poi dire che è impossibile valutare noi insegnanti perché i contesti sono diversi.
Ormai luogo comune (e consolatorio) è dire che se i ragazzi escono ignoranti dalle scuole superiori è perché non li hanno bocciati ALLE SCUOLE ELEMENTARI.
(Ma perché non li bocciate alle superiori? Ah, già: poi si rischia di perdere le classi)
Non è vero che non si possono valutare gli insegnanti, solo non si possono confrontare tra loro in base agli apprendimenti degli alunni.

Il contadino della val Padana produce di più del contadino del monte Bianco, senza essere più bravo; la qualità del terreno conta.

Se bocciamo i ragazzi alle superiori pensi che imparino quel che non hanno imparato alle elementari e noi non gli spieghiamo più ?
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MessaggioOggetto: Re: L'aberrazione della scuola senza voti.   Dom Giu 07, 2015 6:52 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Ma esiste qualche prova concreta che "le scuole anglosassoni" ottengano risultati migliori? Forse le scuole private di eccellenza, in cui vanno ragazzi che provengono da famiglie già selezionate alla fonte. Ma che il livello medio di uscita della popolazione generale dalle scuole anglosassoni considerate trasversalmente sia migliore del nostro, mi pare piuttosto implausibile!

L.

Infatti. A quel che mi risulta, sono tutt'altro che un modello, se guardiamo a come escono gli studenti. Non parliamo poi dell'organizzazione, che spazia da scuole pessime a scuole prestigiosissime: questione di soldi di papà e mammà.

Pensa che fino a qualche anno fa non c'era nemmeno una prova nazionale di matematica a fine ciclo scolastico. E la prova che ho visto in rete tempo fa (non so quanto attendibile come esemplare-tipo) è di una semplicità disarmante.
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MessaggioOggetto: Re: L'aberrazione della scuola senza voti.   Dom Giu 07, 2015 7:01 pm

avidodinformazioni ha scritto:

Se bocciamo i ragazzi alle superiori pensi che imparino quel che non hanno imparato alle elementari e noi non gli spieghiamo più ?

No, non lo penso affatto: ma non penso nemmeno che promuoverli lo stesso anche quando non sanno nulla li aiuti di più a imparare qualcosa, tutto lì.
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MessaggioOggetto: Re: L'aberrazione della scuola senza voti.   Dom Giu 07, 2015 7:03 pm

cerbero97 ha scritto:
E' una questione di motivazioni, il 40% dei nostri ragazzi arriva al secondo anno della scuola superiore e non ne può più della scuola e ne scappa come si fuggirebbe da una prigione. Colpa di una scuola obsoleta, enciclopedica e nozionistica, per colpa dei docenti (il vero cancro della scuola italiana, altro che poveri studenti, qui persino tacciati di essere degli 'svogliati': se lo sono forse non è responsabilità nostra?), abituati per comodità a ripetere le stesse identiche lezioni che avevano a loro volta udito da studenti trent'anni fa.
Trent'anni fa i miei professori hanno dimostrato che ll loro modo d'insegnare era valido; infatti almeno uno dei loro studenti, io, è uscito imparando qualcosa e così profondamente da ricordarlo ancora.
I fuffologi di oggi propongono metodi nuovi, ma alla riprova dei fatti su 120 candidati alle selezioni del TFA io ho passato il turno senza studiare ed i miei rivali 25enni no.

Vorrà dire qualcosa ?

Se sei un ragazzo ti suggerisco di rimboccarti le maniche, se sei un docente ti suggerisco di svegliarti, se sei un pirla qualsiasi trovati una ragazza che ti diverti di più.
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MessaggioOggetto: Re: L'aberrazione della scuola senza voti.   Dom Giu 07, 2015 7:05 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:

Se bocciamo i ragazzi alle superiori pensi che imparino quel che non hanno imparato alle elementari e noi non gli spieghiamo più ?

No, non lo penso affatto: ma non penso nemmeno che promuoverli lo stesso anche quando non sanno nulla li aiuti di più a imparare qualcosa, tutto lì.
Aiuta noi a fare le classi, come è stato scritto nel post al quale rispondevo.
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MessaggioOggetto: Re: L'aberrazione della scuola senza voti.   Dom Giu 07, 2015 7:16 pm

avidodinformazioni ha scritto:
cerbero97 ha scritto:
E' una questione di motivazioni, il 40% dei nostri ragazzi arriva al secondo anno della scuola superiore e non ne può più della scuola e ne scappa come si fuggirebbe da una prigione. Colpa di una scuola obsoleta, enciclopedica e nozionistica, per colpa dei docenti (il vero cancro della scuola italiana, altro che poveri studenti, qui persino tacciati di essere degli 'svogliati': se lo sono forse non è responsabilità nostra?), abituati per comodità a ripetere le stesse identiche lezioni che avevano a loro volta udito da studenti trent'anni fa.
Trent'anni fa i miei professori hanno dimostrato che ll loro modo d'insegnare era valido; infatti almeno uno dei loro studenti, io, è uscito imparando qualcosa e così profondamente da ricordarlo ancora.
I fuffologi di oggi propongono metodi nuovi, ma alla riprova dei fatti su 120 candidati alle selezioni del TFA io ho passato il turno senza studiare ed i miei rivali 25enni no.

Vorrà dire qualcosa ?

Se sei un ragazzo ti suggerisco di rimboccarti le maniche, se sei un docente ti suggerisco di svegliarti, se sei un pirla qualsiasi trovati una ragazza che ti diverti di più.

Ottimi consigli Avido :-)

Anche io sono una ex-studentessa che ha imparato dai suoi insegnanti "tradizionali" che hanno lavorato puntando sulle CONOSCENZE che una volta acquisite sono rimaste nel mio bagaglio culturale e mi hanno consentito di disporre di strumenti adeguati nella vita sociale e professionale.
La "fuffologia" moderna va a discapito di questi risultati......basta riempirsi la bocca di paroloni dei quali, chi li propone, non sempre ne conosce il significato, ma pronunciarli e far finta di parlarne è "moderno"!

Io da insegnante dell'era Mesozoica (...si fa per dire...sono "giovanissima" :-) ), non punto sulla "modernità" dei miei interventi didattici in classe, ma sull'utilità per gli studenti!
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: L'aberrazione della scuola senza voti.   Dom Giu 07, 2015 7:28 pm

giovanna onnis ha scritto:

Io da insegnante dell'era Mesozoica (...si fa per dire...sono "giovanissima" :-) ), non punto sulla "modernità" dei miei interventi didattici in classe, ma sull'utilità per gli studenti!
Giovannissima, vorrai dire!
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: L'aberrazione della scuola senza voti.   Dom Giu 07, 2015 7:36 pm

Altro dettaglio: ma tutti noi, ai tempi nostri, queste famose *conoscenze che una volta acquisite ci sono rimaste a lungo termine* e che quindi hanno potuto essere costruttivamente utilizzate come strumenti successivi... le abbiamo acquisite e mantenute perché le abbiamo imparate direttamente in classe (per scienza infusa o per poteri paranormali dell'insegnante carismatico), o le abbiamo acquisite e mantenute soprattutto studiandocele per conto nostro a casa, dopo averle sentite enunciare in classe?

No, perché adesso si vorrebbe far credere che tutto l'apprendimento debba avvenire in maniera completa e definitiva direttamente in classe, e che la bravura di un insegnante si misuri da quanto POCO fa studiare i suoi alunni a casa.

Al massimo la differenza tra l'insegnante più bravo e quello meno bravo sta nel fatto che gli studenti trovino maggiore o minore facilità nel "capire" i concetti al volo immediatamente quando vengono spiegati... ma l'averli "capiti" lì per lì non ha niente a cher fare con l'averli IMPARATI.

Se si rivendica che lo studente debba avere diritto a non fare nulla di impegnativo e di faticoso a titolo individuale, perché dovrebbe spettare all'insegnante l'onere di fargli imparare tutto direttamente in classe senza che ci sia più bisogno di studio individuale, si va poco lontano, con la storia dell' "efficacia" della didattica!

L.
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cerbero97



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MessaggioOggetto: Re: L'aberrazione della scuola senza voti.   Dom Giu 07, 2015 7:45 pm

ripeto non sono io a dirlo, c'è un vincolo normativo. Sei tu, caro Avido, che dovresti svegliarti e aggiornarti sulla legislazione scolastica italiana ed europea degli ultimi 12 anni. Per tua/vostra informazione, sono cambiate un po' di cose. E non è 'fuffologia' ma un concetto semplicissimo: le conoscenze sono per definizione volatili, effimere (soprattutto in ambito umanistico), riguardano semplicemente il 'cosa' e non potranno mai appassionare il 100% di una classe (se va bene il 15%). L'educazione - missione del nostro lavoro - deve riguardare l'essere e dunque la competenza, i bisogni e i desideri di tutti e di ciascuno. Ma sono solo uno di quei 25enni che ha passato il tfa e ha approfondito i contenuti dei corsi che venivano proposti durante il percorso di tirocinio. Tu invece, caro avido, ti vanti di non aver studiato per la selezione (e dunque di non essere aggiornato sulla tua disciplina), figuriamoci se avrai studiato durante il percorso: ecco perché non sai. E' ora di finirla con questo pressapochismo tipicamente italiano: io proporrei dei test e dei questionari annuali anche ai docenti di ruolo: chi dimostra di non sapere nulla di legislazione e di pedagogia, deve essere licenziato in tronco. Mica l'ha detto il dottore che dobbiamo fare tutti gli insegnanti. Si cambi mestiere!
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L'aberrazione della scuola senza voti.
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