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 L'aberrazione della scuola senza voti.

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Scuola70



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MessaggioOggetto: L'aberrazione della scuola senza voti.   Lun Giu 01, 2015 2:21 pm

Promemoria primo messaggio :

Si arriverà alla scuola senza voti? Già nella discussione sul decreto "Buona scuola" c'erano alcuni parlamentari che vaneggiavano di una scuola senza voti per il primo bienno della primaria, affermando che i voti sono diseducativi, creano competizione ed ansia, non aiutano ad apprendere perchè vincolano il sapere al risultato immediato. Ma io mi chiedo: la meritocrazia dove va a finire? E' possibile che per questi signori il ragazzo svogliato e quello studioso debbano essere di fatto equiparati? La scuola deve anche premiare gli sforzi e valutare, l'esigenza di essere valutati è presente negli studenti, è giusto ed umano voler competere per emergere, perchè spegnere tutto questo? Gli psicologi che hanno sostenuto queste teorie hanno infettato il sistema scolastico, hanno distrutto il merito, in nome di astrazioni quali metodo montessoriano, creatività, autonomia, sì, tutte fandonie che stanno rovinando l'istruzione e la conoscenza: andando avanti così saremo sempre il fanalino di coda dell'Europa in quanto a livello di competenze e i nostri ragazzi, usciti dal mondo protetto e dorato di una scuola-ludoteca, dovranno fare i conti con un mondo del lavoro crudele, in cui la competizione raggiunge spesso livelli inumani.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: L'aberrazione della scuola senza voti.   Dom Giu 07, 2015 8:01 pm

cerbero97 ha scritto:
E' ora di finirla con questo pressapochismo tipicamente italiano: io proporrei dei test e dei questionari annuali anche ai docenti di ruolo: chi dimostra di non sapere nulla di legislazione e di pedagogia, deve essere licenziato in tronco. Mica l'ha detto il dottore che dobbiamo fare tutti gli insegnanti. Si cambi mestiere!

Mi glorio di avere fatto, con successo, da studente universitario, tonnellate di lezioni private con esiti favorevoli senza avere studiato una virgola di pedagogia. L'esempio dei buoni insegnanti che ho avuto (non tutti lo erano, è ovvio) e la materia grigia nel cervello valgono molto di più di un intero scaffale di metodologie didattiche.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: L'aberrazione della scuola senza voti.   Dom Giu 07, 2015 8:17 pm

cerbero97 ha scritto:
Per tua/vostra informazione, sono cambiate un po' di cose. E non è 'fuffologia' ma un concetto semplicissimo: le conoscenze sono per definizione volatili, effimere

Ah sì? E come si spiega che molti di noi, invece, le conoscenze apprese a scuola 30 o 40 anni fa non le hanno affatto perse, ma se le tengono ancora ben salde, e sono ancora capaci di gestirle e utilizzarle per imparare e costruire anche qualsos'altro?
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geo&geo



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MessaggioOggetto: Re: L'aberrazione della scuola senza voti.   Lun Giu 08, 2015 7:52 am

paniscus_2.0 ha scritto:
Altro dettaglio: ma tutti noi, ai tempi nostri, queste famose *conoscenze che una volta acquisite ci sono rimaste a lungo termine* e che quindi hanno potuto essere costruttivamente utilizzate come strumenti successivi... le abbiamo acquisite e mantenute perché le abbiamo imparate direttamente in classe (per scienza infusa o per poteri paranormali dell'insegnante carismatico), o le abbiamo acquisite e mantenute soprattutto studiandocele per conto nostro a casa, dopo averle sentite enunciare in classe?

No, perché adesso si vorrebbe far credere che tutto l'apprendimento debba avvenire in maniera completa e definitiva direttamente in classe, e che la bravura di un insegnante si misuri da quanto POCO fa studiare i suoi alunni a casa.

Al massimo la differenza tra l'insegnante più bravo e quello meno bravo sta nel fatto che gli studenti trovino maggiore o minore facilità nel "capire" i concetti al volo immediatamente quando vengono spiegati... ma l'averli "capiti" lì per lì non ha niente a cher fare con l'averli IMPARATI.

Se si rivendica che lo studente debba avere diritto a non fare nulla di impegnativo e di faticoso a titolo individuale, perché dovrebbe spettare all'insegnante l'onere di fargli imparare tutto direttamente in classe senza che ci sia più bisogno di studio individuale, si va poco lontano, con la storia dell' "efficacia" della didattica!

L.

Non so se stai indirettamente rispondendo a me, sulla questione dello studio individuale a casa.    Se fosse così, chiarisco che io i compiti a casa li faccio fare, e li correggo anche.
Il mio riferimento al lavorare di più in classe era a quei ragazzi che a casa fanno poco non (solo?) perché svogliati ma perché a casa hanno situazioni più o meno disastrose. Non li considero "poverini" e non regalo pacche sulle spalle e sufficienze, ma sicuramente li tengo d'occhio perché non si perdano un grammo di quello che viene fatto in classe.  
Poi ci sono quelli che lavorano in classe, studiano a casa, sono "capaci", e tra 30 anni scriveranno sui forum che la loro scuola era migliore perché loro si ricordano tutto ed hanno una formazione completa di tutte le conoscenze al loro posto, e passano i concorsi senza studiare. A occhio, direi il 10% dei miei alunni di oggi, il 10% dei miei compagni di scuola di ieri, il 10% della tua classe di liceo di 30 anni fa.
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geo&geo



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MessaggioOggetto: Re: L'aberrazione della scuola senza voti.   Lun Giu 08, 2015 8:18 am

avidodinformazioni ha scritto:
geo&geo ha scritto:


Perché, cosa pensiamo che MISURI un voto all' "inizio della propria carriera scolastica" ? Stiamo parlando delle classi 1° e 2° della primaria: l'autonomia nello studio? le capacità individuali? Tutta questa voglia di valutare i risultati, fregandosene del contesto... salvo poi dire che è impossibile valutare noi insegnanti perché i contesti sono diversi.
Ormai luogo comune (e consolatorio) è dire che se i ragazzi escono ignoranti dalle scuole superiori è perché non li hanno bocciati ALLE SCUOLE ELEMENTARI.
(Ma perché non li bocciate alle superiori? Ah, già: poi si rischia di perdere le classi)
Non è vero che non si possono valutare gli insegnanti, solo non si possono confrontare tra loro in base agli apprendimenti degli alunni.

Il contadino della val Padana produce di più del contadino del monte Bianco, senza essere più bravo; la qualità del terreno conta.

Cioè stiamo dicendo la stessa cosa? 
Per come la vedo io, nei primi due anni di scuola si "mettono i voti" proprio alla qualità del terreno (famiglia, ambiente, condizioni al contorno), non alle piantine che crescono né a quanto crescono rispetto alla tabella dell'agricoltore

avidodinformazioni ha scritto:
Se bocciamo i ragazzi alle superiori pensi che imparino quel che non hanno imparato alle elementari e noi non gli spieghiamo più ?
Non ne ho idea, io ho già detto di essere convinto che mediamente alle elementari le cose si imparino.
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Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: L'aberrazione della scuola senza voti.   Lun Giu 08, 2015 4:23 pm

cerbero97 ha scritto:
L'educazione - missione del nostro lavoro - deve riguardare l'essere e dunque la competenza, i bisogni e i desideri di tutti e di ciascuno.
L'istruzione è il nostro lavoro. Il contributo all'educazione propriamente detta (che spetta alla famiglia) dovrebbe essere un effetto collaterale.

Quanto alle scuole anglosassoni, c'è di tutto. Il loro maggior "pragmatismo" metodologico è spesso un vantaggio come punto di partenza, ma se non unito ad altri approcci che sistemino gli apprendimenti a livello astratto, non si finisce bene. E' anche molto indicativo che le scuole d'élite in questi sistemi spesso abbiano più in comune con un liceo italiano all'antica (programmi molto strutturati e connessi tra di loro, il latino, il quadro umanistico che associa alla storia anche la storia dell'arte e la filosofia ecc.) che non con le scuole per i comuni mortali in quegli stessi paesi.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: L'aberrazione della scuola senza voti.   Lun Giu 08, 2015 6:35 pm

mac67 ha scritto:
giovanna onnis ha scritto:

Io da insegnante dell'era Mesozoica (...si fa per dire...sono "giovanissima" :-) ), non punto sulla "modernità" dei miei interventi didattici in classe, ma sull'utilità per gli studenti!
Giovannissima, vorrai dire!
:-))))
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: L'aberrazione della scuola senza voti.   Lun Giu 08, 2015 6:41 pm

cerbero97 ha scritto:
ripeto non sono io a dirlo, c'è un vincolo normativo. Sei tu, caro Avido, che dovresti svegliarti e aggiornarti sulla legislazione scolastica italiana ed europea degli ultimi 12 anni. Per tua/vostra informazione, sono cambiate un po' di cose. E non è 'fuffologia' ma un concetto semplicissimo: le conoscenze sono per definizione volatili, effimere (soprattutto in ambito umanistico), riguardano semplicemente il 'cosa' e non potranno mai appassionare il 100% di una classe (se va bene il 15%). L'educazione - missione del nostro lavoro - deve riguardare l'essere e dunque la competenza, i bisogni e i desideri di tutti e di ciascuno. Ma sono solo uno di quei 25enni che ha passato il tfa e ha approfondito i contenuti dei corsi che venivano proposti durante il percorso di tirocinio. Tu invece, caro avido, ti vanti di non aver studiato per la selezione (e dunque di non essere aggiornato sulla tua disciplina), figuriamoci se avrai studiato durante il percorso: ecco perché non sai. E' ora di finirla con questo pressapochismo tipicamente italiano: io proporrei dei test e dei questionari annuali anche ai docenti di ruolo: chi dimostra di non sapere nulla di legislazione e di pedagogia, deve essere licenziato in tronco. Mica l'ha detto il dottore che dobbiamo fare tutti gli insegnanti. Si cambi mestiere!
La parte evidenziata rientra nel famoso "Programma di Cerbero" del quale si parlava in un precedente post e del quale ti ho chiesto cortesemente il link senza avere risposta?
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mordekayn



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MessaggioOggetto: Re: L'aberrazione della scuola senza voti.   Mer Giu 10, 2015 7:16 pm

Dico la mia, premetto di non essere un docente.

Gli individui tendono a muoversi per due finalità: minaccia di una punizione/speranza di una ricompensa.
Non è che togliendo i voti (e limitando se non eliminando le bocciature) si corre il rischio di affidarsi esclusivamente alla volontà del singolo, che può anche non essere responsabile?
Perchè togliere al bambino di 7 anni la speranza di essere "superbravissimo" o la minaccia di essere solo "bravino" ?

Cosa ne pensano i moderni pedagoghi ^_^?
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ufo polemico



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MessaggioOggetto: Re: L'aberrazione della scuola senza voti.   Gio Giu 11, 2015 9:11 am

cerbero97 ha scritto:


Ti sbagli, il percorso deve essere circolare non sequenziale. Per arrivare alle competenze bisogna partire dalle competenze, mettendo da subito il ragazzo di fronte a un compito situato, nell'agito. Solo mentre affronta il compito il docente fornisce all'alunno codici e metodologie propri delle discipline di studio per la risoluzione del problema. Non lo dico io, ma la letteratura scientifica pedagogica degli ultimi vent'anni, nonché gli eccellenti risultati che negli ultimi anni hanno raggiunto le scuole anglosassoni e nordiche mediante didattiche laboratoriali e per problem solving. Ricordo a tutti che non ci si può esimere da una valutazione delle competenze come risultato di apprendimento: c'è una cogenza normativa e istituzionale nazionale ed europea in merito. E' necessario perciò abbandonare l'equivalenza valutazione = misurazione, ma attribuire un significato etimologico alla valutazione, che non deve essere più un numero ma una narrazione, per esprimere come l'alunno abbia sviluppato una determinata competenza.

Gli "eccellenti risultati che negli ultimi anni hanno raggiunto le scuole anglosassoni e nordiche" sono un mito da sfatare; nelle scuole anglosassoni i risultati eccellenti sono raggiunti nelle scuole per ricchi, mentre nelle nordiche i risultati eccellenti sono molto meno eccellenti di quanto si voglia far credere: il vituperato studio astratto e l'altrettanto vituperato "trasferimento di nozioni" sono le basi della costruzione di qualsiasi competenza e cittadinanza. A tal proposito consiglio la lettura di qualche post di Giorgio Israel.

I termini che usi, la narrazione che fai sono termini di una persona che si è erudita su alcuni filoni della pedagogia moderna, ma che probabilmente conosce poco della scuola attuale e dei bisogni dei ragazzi odierni.
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L'aberrazione della scuola senza voti.
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