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 In classe si impara un metodo, a casa si acquisiscono le conoscenze

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AutoreMessaggio
lurk



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MessaggioOggetto: In classe si impara un metodo, a casa si acquisiscono le conoscenze   Mer Giu 03, 2015 8:54 pm

Mi hanno segnalato un interessante spunto di riflessione, proposto in una "lettera al giornale", che deriva dal solito dilemma pro e contro i compiti a casa.

http://www.lastampa.it/2015/05/27/cultura/opinioni/secondo-me/in-classe-si-impara-un-metodo-a-casa-si-acquisiscono-le-conoscenze-qyfeCdjNtzKFk9R6mApLfM/pagina.html

In particolare condivido pienamente un passo di chi ha risposto alla lettera:
L’alternativa a una scuola noiosa non è una scuola divertente, con effetti speciali (la buona vecchia «parola» rimane la tecnologia più avanzata), ma una scuola «interessante», cioè in cui l’essere (-esse) dello studente è afferrato e messo dentro (inter-) qualcosa che lo aiuta a vivere meglio. Gli insegnanti capaci di creare questo collegamento tra «mondo» e «materia», abituati a trasformare ciò che insegnano in segnaletica orientativa per la vita del ragazzo, non hanno problemi di disciplina, perché il ragazzo si aggrappa a quelle parole, come bussola.

A volte mi capita di fare lezioni "noiose", spesso perché l'oggetto della lezione non offre spunti che catturano immediatamente l'attenzione dello studente. Altre volte mi capita di fare lezioni in cui ho difficoltà a contenere l'esuberanza della partecipazione. Una cosa è certa: quando si riesce a catturare l'attenzione, la disciplina non rappresenta un problema. Un'altra cosa è certa: senza un lavoro autonomo adeguato, sono pochissimi gli alunni che riescono a trarre profitto da una lezione, sia essa interessante o noiosa.
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isula.



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MessaggioOggetto: Re: In classe si impara un metodo, a casa si acquisiscono le conoscenze   Gio Giu 04, 2015 3:44 pm

Non esistono lezioni noiose, ma modi di fare lezioni, abitudini di alunni e soprattutto, CONTESTI ambientali.
Non si può lavorare con alunni abituati alla maleducazione e in contesti scolastici (corridoi e classi vicine e bidelli che in continuazione entrano in classe) di RUMORE e confusione. Anche la migliore lezione del mondo appare, in tali contesti, NOIOSA agli alunni e DIFFICOLTOSA a chi fa lezione o vuole realmente partecipare.
Per maleducazione intendo anche il voler intervenire tutti insieme e il non ascoltarsi fra gli alunni. E' questo modo italico di relazionarsi che viene definito, in modo poco appropriato, come esuberanza. Piuttosto è mancanza di educazione inculcata in vari contesti da quello familiare a quello sociale a quello mass mediatico.

Poi la moda di alunni e genitori e incompetenti vari a voler contestare i compiti a casa (utilissimi) e a non partecipare al lavoro didattico in classe (dove si apprendono i metodi di studio e di lavoro) fa tutto il resto.

Io sono, INOLTRE, scontenta dei libri di testo. In loro trovo lezioni svolte in MODO NOIOSO perchè con contenuti inutilmente espressi farraginosamente.
Più passa il tempo e più mi sento orientata a voler creare mie dispense.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: In classe si impara un metodo, a casa si acquisiscono le conoscenze   Gio Giu 04, 2015 5:51 pm

isula. ha scritto:

Poi la moda di alunni e genitori e incompetenti vari a voler contestare i compiti a casa (utilissimi) e a non partecipare al lavoro didattico in classe (dove si apprendono i metodi di studio e di lavoro) fa tutto il resto.
A proposito di compiti per casa, avete letto l'articolo su OS.it sulla petizione "Basta compiti "?

http://www.orizzontescuola.it/news/basta-compiti-vacanze-petizione-wwwchangeorg


Con la petizione “Basta Compiti” si chiede che i compiti a casa siano aboliti  nella "scuola dell'obbligo", quindi non si specifica i “compiti per le vacanze”, ma si parla di compiti a casa in generale, quindi anche durante l’anno scolastico.
Le motivazioni le trovo oltremodo discutibili!
Secondo questa campagna i compiti sarebbero:
·         Inutili
·         Dannosi
·         Discriminanti
·         Prevaricanti
·         Impropri
·         Limitanti
·         Stressanti
·         Malsani
Avete notato se tra i proponenti la petizione c’è qualcuno che lavora nella scuola e conosce bene le problematiche, le esigenze e i bisogni degli studenti??
Io vedo solo la rappresentanza del CDG, psicologi, pedagogisti, psicoterapeuti, scrittori, fumettisti e vignettisti!!
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Valerie



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MessaggioOggetto: Re: In classe si impara un metodo, a casa si acquisiscono le conoscenze   Gio Giu 04, 2015 6:23 pm

isula. ha scritto:
Io sono, INOLTRE, scontenta dei libri di testo. In loro trovo lezioni svolte in MODO NOIOSO perchè con contenuti inutilmente espressi farraginosamente.
Più passa il tempo e più mi sento orientata a voler creare mie dispense.
Standing ovation!!!
Più il tempo passa e meno i libri sono didattici.
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lurk



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MessaggioOggetto: Re: In classe si impara un metodo, a casa si acquisiscono le conoscenze   Gio Giu 04, 2015 8:12 pm

isula. ha scritto:
Non esistono lezioni noiose, ma modi di fare lezioni, abitudini di alunni e soprattutto, CONTESTI ambientali.
Parlo di confronti tra lezioni da me svolte nella stessa classe e nell'ambito della stessa materia. Quindi stesse abitudini e stesso contesto ambientale.
Ci sono argomenti che catturano l'attenzione se vengono proposti gli input adatti come ci sono argomenti che possono rivelarsi di una noia mortale.

Un esempio. Quando spiego geologia lo faccio usando la nostra regione e, quando è possibile, portando come riferimenti le località del territorio.
Quando faccio le successioni stratigrafiche, il libro mi propone le foto di suggestive falesie delle isole britanniche, meta di turisti. Io gli parlo delle colline del basso Sulcis che circondano il paese in cui abitano i miei studenti e gli spiego come si sono formate facendo la cronistoria di ciò che è successo dal cambriano al carbonifero.
Quando devo spiegare i sovrascorrimenti, il libro parla di come si sono formate le Alpi, io gli spiego come si sono formate le montagne che si estendono dal Gennargentu all'Iglesiente.
Quando devo spiegare le fosse tettoniche, il libro mi parla della Valle del Reno, io gli spiego come si è formata la pianura del Campidano.

In 25 anni mi è capitato una sola volta che una classe mi dicesse chiaro e tondo che non volevano riferimenti alla realtà territoriale e volevano solo quello che c'era nel libro. Sono rimasto basito, mai successa una cosa del genere, di solito gli studenti chiedono il contrario, una narrazione che possono toccare con mano. Contenti loro, quei bamba hanno imparato che lo Yosemite è l'affioramento di un batolite granitico, ignorando l'origine dei rilievi granitici che hanno sempre visto dai finestrini dell'autobus per quasi un'ora ogni volta che si sono recati in città.
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