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 esclusione idonei

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MessaggioOggetto: esclusione idonei   Gio Mag 28, 2015 9:08 am

http://www.orizzontescuola.it/news/tecnici-senato-no-chiamata-docenti-selvaggia-chieste-linee-guida-nazionali-tutto-ok-assunzioni

Si dice chiaramente che sull'art. 10 non è stato chiesto alcun cambiamento.
Mi chiedo (e me lo sto chiedendo da vari giorni) che fine abbiano fatto Di Lello e la Centemero.
Qualcuno mi sa rispondere?
Possibile che nessuno a parte Anief abbia presentato o presenterà emendamenti per anticipare la nostra assunzione, almeno quella giuridica, al 2015?
C'è di tempo fino alle ore 12.00 del 1° giugno.


Vi segnalo anche quest'articolo: http://it.blastingnews.com/lavoro/2015/05/precari-scuola-idonei-concorso-grana-per-renzi-ricorso-corte-e-assunzione-gia-nel-2015-00413685.html
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Roxy215



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MessaggioOggetto: Re: esclusione idonei   Gio Mag 28, 2015 9:28 am

paloma ha scritto:
madamolenska ha scritto:
I tecnici del Senato ritengono il capitolo assunzioni immodificabile.

http://www.orizzontescuola.it/news/tecnici-senato-no-chiamata-docenti-selvaggia-chieste-linee-guida-nazionali-tutto-ok-assunzioni

Ho visto e vediamo cosa diranno i sindacati quando sarà il loro turno.

Il turno dei sindacati era ieri. I confederati non ci hanno nominati neppure. 
Mi sembra che solo un paio di sigle minori si siano ricordate di noi
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Roxy215



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MessaggioOggetto: Re: esclusione idonei   Gio Mag 28, 2015 9:34 am

Scusate x l'assenza.... Ho letto tutto e mi sembra di capire che la lettera è stata corretta. ci sono per l'invio ai senatori.
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Roxy215



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MessaggioOggetto: Re: esclusione idonei   Gio Mag 28, 2015 9:36 am

romrom ha scritto:
Fortunatamente qualcuno ha cacciato le palle.
Abbiate fede. Cari saluti a tutti voi.

http://www.tuttoscuola.com/cgi-local/disp.cgi?ID=36150

Qualcuno?
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tania_s



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MessaggioOggetto: Re: esclusione idonei   Gio Mag 28, 2015 9:38 am

Gli iscritti nella Graduatoria di Merito del concorso 2012 sono e devono essere uniti perché hanno un obiettivo comune: l'assunzione di tutti gli idonei.
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Sabrina 74



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MessaggioOggetto: Re: esclusione idonei   Gio Mag 28, 2015 9:57 am

Giusto per inciso rispetto a chi ha"tirato fuori le palle" leggetevi per bene la lettera preparata per i senatori, andate a rileggere quella che abbiamo inviato a suo tempo alla camera, guardate le lettere preparate per i media (potete trovare il materiale anche sulla pagina della petizione):non vi sembra che abbiamo messo in luce gli stessi passaggi e usato le stesse argomentazioni? Romina Pepe prende le cose di petto e a suon di comunicati stampa...sulle modalità ci siamo già confrontati. ..sono i contenuti che è importante non cozzino fra loro.
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Roxy215



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MessaggioOggetto: Re: esclusione idonei   Gio Mag 28, 2015 10:03 am

pietros ha scritto:
_Mauro_ ha scritto:
pietros ha scritto:
Sabrina, Luigi, Mauro, voi che vi state coordinando con gli altri gruppi GM2012, mi ha sorpreso quanto dichiarato da Curia:
https://mobile.twitter.com/GiuseppeCuria/status/601960124849205248

Per quale ragione?

L'audizione l'ha chiesta il gruppo di Romina, Giuseppe ha precisato che alcune iniziative sono prese da alcuni e non da tutti, come sembrava dal tweet di Zunino.
Non mi è piaciuto il tono;  dice Curia "Io insieme ad una delegazione rappresentiamo 6000 docenti in #GMconcorso2012, le altre sono sparute minoranze improvvisate"
chi ha dato a Curia questa rappresentanza? Perchè sminuire altre iniziative che si pongono i nostri stessi obbiettivi? In fondo abbiamo capito che si tratta di altri portavoce degli intenti comuni, non di violenti improvvisati....
Si potrebbe creare un pericoloso effetto "autoscreditante" tra i vari gruppi, dando così l'impressione di confusione all'interno dei c.d. idonei. Si lascia intendere che tra di noi abbiamo obiettivi diversificati e scarsa convinzione...o peggio  che la maggioranza non ha più pretese...

Scusate, qualcuno può parlare con Curia e passargli queste impressioni?
Vi prego, non roviniamoci con le nostre stesse mani e non giochiamo a fare i politici....

L'affermazione di Curia è dettata dall'irritazione per la fuoriuscita di un bel pò di gente dal suo gruppo. Gente, tra l'altro che si sta dando molto da fare.

Ricordo che Curia è un dirigente renziano del PD nel suo paese e che da questa situazione ha ricevuto una notevole visibilità politica. Non mi stupirei di vederlo candidato tra qualche tempo.

È in questa ottica che si deve leggere la sua affermazione ed il suo modo di fare. Ricordo, tra l'altro, che al pari di Renzi, non è stato eletto da nessuno.
Considerando che gli idonei sono meno di 6000, che non tutti usano Facebook, che di gruppi di idonei ce ne sono almeno 3-4 il dubbio atroce che mi assale è: ma i 5000 e rotti seguaci della sua pagina FB saranno tutti idonei 2012??? 
La politica funziona sui grandi numeri e come disse uno che qualcosa l'aveva capita "a pensar male si fa peccato, ma non si sbaglia"...
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Roxy215



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MessaggioOggetto: Re: esclusione idonei   Gio Mag 28, 2015 10:07 am

Sabrina 74 ha scritto:
Giusto per inciso rispetto a chi ha"tirato fuori le palle" leggetevi per bene la lettera preparata per i senatori,  andate a rileggere quella che abbiamo inviato a suo tempo alla camera, guardate le lettere preparate per i media (potete trovare il materiale anche sulla pagina della petizione):non vi sembra che abbiamo messo in luce gli stessi passaggi e usato le stesse argomentazioni? Romina Pepe prende le cose di petto e a suon di comunicati stampa...sulle modalità ci siamo già confrontati. ..sono i contenuti che è importante non cozzino fra loro.

Il concetto è lo stesso espresso in maniera differente.
Andare avanti a suon di comunicati stampa è cosa buona e giusta e soprattutto dà molta visibilità cosa che abbiamo perso ultimamente. 
Non vedo ragioni per cui risentirsi.
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Sabrina 74



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MessaggioOggetto: Re: esclusione idonei   Gio Mag 28, 2015 10:14 am

Non sono affatto risentita..ci mancherebbe. Ma è importante avere una visione complessiva ed olistica della situazione.
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tania_s



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MessaggioOggetto: Re: esclusione idonei   Gio Mag 28, 2015 10:40 am

Non posso indicare il link.

Su OrizzonteScuola.it
Riforma. Bastico: Italia perde occasione. Modifiche al Senato solo parziali
di Vincenzo Brancatisano
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tania_s



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MessaggioOggetto: Re: esclusione idonei   Gio Mag 28, 2015 10:53 am


Su OrizzonteScuola.it
Riforma. Bastico: Italia perde occasione. Modifiche al Senato solo parziali
di Vincenzo Brancatisano
“Non credo che al Senato cambierà granché. Posso solo dire come farei io la riforma della scuola se fossi al posto di Renzi”. La professoressa di Diritto, Mariangela Bastico, ex senatrice del Pd, viceministro dell’Istruzione nel Governo Prodi, franato nel 2008, autrice della prima legge regionale sul diritto allo studio (intitolata “Non uno di meno”) quando era assessore in Emilia Romagna, dà ora l’impressione di chi ha smesso di interloquire con il Pd.
I rapporti con la parlamentare Francesca Puglisi e i responsabili scuola del partito sono dei ricordi. “Con questa riforma e con i modi con i quali è stata condotta – aggiunge la professoressa Bastico – l’Italia ha perso una grande occasione”.
Senatrice Bastico, mi dia intanto un giudizio complessivo della Riforma.
“Il mio giudizio è negativo anche se dentro il testo ci sono elementi condivisibili. Mancano almeno due elementi strutturali, o meglio, se ci sono non sono condivisibili”.
Il primo.
“Oggi più che mai la scuola italiana avrebbe bisogno di ribadire che dovrebbe essere una scuola del ‘Non uno di meno’, poiché uno dei grandi problemi della scuola è che non riesce a insegnare a coloro che partono svantaggiati e ai ragazzi e alle ragazze che non hanno pari opportunità, tanto che il tasso di abbandono è del 17,6 per cento, un triste primato europeo. Abbiamo inoltre il tristissimo primato europeo di avere il maggior numero di ragazzi tra i 15 e i 24 anni che hanno lasciato la scuola e che nello stesso tempo non sono al lavoro”.
Vuole dire che occorreva partire da qui?
“Era questo il nucleo strategico che si doveva dare alla scuola. Era questa la missione”.
E invece?
“E invece la riforma ignora tutto ciò e si limita ad alcuni aspetti di carattere organizzativo. I quali però danno l’idea di scuola esattamente opposto al ‘Non uno di meno’. Questo è un primo grande problema strutturale”.
Veniamo al secondo elemento strutturale.
“Il governo o chi ha scritto la riforma non vuole comprendere che la scuola non è paragobabile a un altro luogo di lavoro. Non è un’azienda, né un’organizzazione gerarchica e invece si tende a pensare che sia cosi. La scuola è invece una comunità dotata di un elemento caratterizzante: la relazione quotidiana, prolungata nel tempo, per anni e anni, tra adulti e adolescenti. Ed è il luogo delle relazioni tra adulti e bambini e adolescenti. Questo aspetto, cioè che siamo dentro una comunità educante fondata su relazioni durature tra adulti e adolescenti, e tra adulti, è completamente ignorata. Si utilizzano strumenti organizzativi che sono propri di un’azienda o di una pubblica amministrazione, che invece sono diverse”.
Quali sono i principi cardine della riforma che le fanno ritenere che sia così?
“Penso al ruolo che si vuol dare al dirigente scolastico, sia per l’assunzione del docente, sia per la a valutazione di quest’ultimo. Penso all’immissione nella scuolaa i elementi di competizione, mentre nelle scuole servirebbe la collaborazione di chi vi opera. Si va insomma verso l’opposto”.
Torniamo al primo punto.
“Nel momento in cui si pensa al finanziamento delle scuole paritarie, si pensa di privilegiare e potenziare quelle scuole che hanno le migliori opportunità. Invece di attenuare le differenze, le si aumenta. Si pensi a questa storia del 5 per mille. Nella precedente legislatura io sono stata la prima a presentare una proposta di legge per creare un fondo finanziato con il 5 per mille dal quale potessero attingere le scuole con maggiori difficoltà. Le scuole, non ‘la’ scuola del proprio figlio come è stato scritto nella riforma”.
La norma è stata poi sospesa.
“Sì, la norma è stata poi stralciata”.
Ma, come si suol dire, basta il pensiero…
“Diciamo che è il tipico esempio di ribaltamento del pensiero”.
Come si è arrivati a tutto questo, secondo Lei? Come mai il Partito democratico è arrivato a disegnare una riforma con le caratteristiche che si delineano?
“In questo disegno di legge entrano diverse cose. Io penso che il governo Renzi abbia voluto portare nella scuola l’idea del capo, nel senso del sindaco, del capo del governo, in questo caso del capo d’istituto, che deve accentrare tutto. L’idea che ci sia un responsabile che nel bene e nel male decida le cose. E’ un meccanismo applicato in divesi ambiti e ora s’è voluto applicarlo alla scuola. Questa è l’applicazione del pensiero renziano ma è da un po’ che si pensa che i sindacati e i corpi intermedi non servano”.
Un problema però ci sarà stato.
“Certo, quelle renziane sono anche risposte a problemi veri che l’Italia ha, ma sono risposte non giuste. Intorno a questo principio del capo gira il ragionamento della meritocrazia e della valutazione dove il bravo deve essere premiato, secondo un modello che avevano già visto con la Moratti e in parte con la Gelmini”.
A proposito di Gelmini. Magari dietro la riforma c’è solo una straordinaria esigenza di tagliare la spesa.
“Mah, non vedo qui la logica gelminiana del taglio alla spesa, ma l’atteggiamento di dare una risposta che si colloca in un sistema che viene applicato ad altri ambiti, come dicevo prima. Tagli non ne vedo. E anzi vedo positivamente le assunzioni dei precari anche se attorno alle assunzioni vedo anche problemi applicativi molto grossi”.
Vediamo.
“Quando nel 2006 programmammo con il governo Prodi il piano triennale di 150.000 immissioni in ruolo, avevo fatto un po’ di conti. Quel piano in tre anni avrebbe dato un bel colpo alle graduatorie che allora si chiamavano permanenti. Purtroppo questo piano, a causa della caduta del governo, non andò in porto e si bloccò. Oggi anche le 100.000 assunzioni programmate da Renzi non risolvono il problema della precarietà. Del resto, se hai un problema grande che risolvi parzialmente non puoi dire che lo hai risolto. Citando Giuseppe Bagni, il presidente del Cidi (Centro di iniziativa democratica insegnanti, ndr), sarebbe come pretendere di bonificare un terreno togliendo solo una parte dell’acqua: è ovvio che rimane la palude. C’è un evidente passo avanti, ma il problema non è certo risolto e vedo anche tante discriminazioni”.
Si introduce l’organico funzionale.
“Questo è un aspetto interessante. Ma segnalo che l’organico funzionale non è una novità. Nacque con l’autonomia nel 2000 e adesso anche questo organico, beh, non può risolvere il problema delle supplenze perché non è ancora chiaro quanti docenti si daranno all’organico delle autonomie”.
I più critici sostengono che l’organico funzionale nasconda in realtà l’esigenza di eliminare le supplenze.
“Io penso che una parte dell’organico possa essere usata per le supplenze e non sarebbe neanche scandaloso, ma non è praticabile che tutte le supplenze siano risolte così. Anche perché l’organico delle autonomie dovrebbe costituire la risorsa aggiuntiva per il sostegno dei ragazzi in difficoltà, per le iniziative che creano opportunità nelle scuole, e se invece lo si usasse per le supplenze sarebbe poco utile”.
Ci saranno altri aspetti positivi, oltre alle immissioni in ruolo.
“Altra cosa positiva è stata recuperare discipline come musica e storia dell’arte, ma attenzione: stiamo solo aggiungendo un’ora qui e là. A partire dalla scuola media c’è un aumento di discipline rispetto alla scuola primaria con un numero ridottissimo di ore settimanali, specie alle superiori, tanto che il loro insegnamento rischia di disperdersi. Il fatto di aumentare il numero delle materie ma con poche ore non serve se non ad aumentare la frammentazione”.
E allora?
“Allora occorreva mettere mano a quello che aveva tagliato la Gelmini, Si pensi ai laboratori, tagliati, negli istituti professionali”.
Bene. Allora mi dica come farebbe, Lei, la Buona scuola, se fosse oggi al posto di Renzi.
“Punterei su tre direzioni. La prima cosa che avrei fatto al posto di Renzi sarebbe stata una discussione capace di coinvolgere gli intellettuali di questo paese, i fisici, i filosofi, le università, per definire i livelli di competenza che servono oggi. Abbiamo un urgente bisogno di stabilire che cosa un ragazzo entro i sedici anni deve sapere e saper fare, nella lingua italiana, nella musica, nella lingua straniera e così via. Da quello poi si sarebbe programmata una vera organizzazione con i vari raggruppamenti disciplinari. La seconda sarebbe stata ripristinare l’obbigo d’istruzione a sedici anni”.
La terza?
“Occorreva e occorre impegnarsi sull’innovazione e la didattitica, con modalità nuove di insegnamento, più legate ai laboratori e con modalità che riescano a catturare l’attenzione e le motivazioni dei ragazzi, mentre ora noi continuiamo a disperderli. Ci voleva il coraggio di aprire un dibattuito che sulla scuola non c’è. Stiamo perdendo un’occasione davvero grande e mi rammarico perché anche nel dibattito parlamentare non si è riusciti a produrre un coinvolgimento nazionale. In Finlandia e in Inghilterra ad esempio si è riusciti. Occorre sapere che tipo di scuola si vuole nel 2015 e poi trovare strumenti e contenuti adeguati a questi saperi”.
Una consultazione c’è stata, pare.
“È stata una cosa così. Non ho visto una volontà vera di coinvolgere e di ascoltare e le cose non sono cambiate. Non sono stati sentiti gli intellettuali, i filosofi e le Università, che pure sono chiamate a formare i nuovi docenti. Mi sembra che la scuola continui a essere lasciata da parte. Io sento che chi scrive e parla di scuola pensa alla scuola che ha fatto da piccolo. In Francia, ripeto, hanno fatto un dibattito nel Paese. Qui no. Sento una mancanza del mondo della cultura verso la scuola. Vogliamo dire cosa deve insegnare la scuola a ragazzi in questa epoca dell’informatica mentre abbiamo programmi del novecento e dell’ottocento? Non vede? Si allarga il disinteresse dei ragazzi verso le cose che si fanno alle superiori. Occorreva partire da qui e non da concetti come organizzazione, capo, responsabilità. Come si fa a pensare che il dirigente scolastico possa essere il resposabile del risultato educativo e di istruzione all’interno di una scuola dove invece il risultato scaturisce dalla relazione tra docenti e alunni? È proprio un travisamento. Gli elementi di contrarietà sono molti e profondi. Peraltro non ho visto aumentare il fondo per le scuole e l’incentivazione del 5 per cento introduce elementi di competitività e criticità”.
Come giudica la risposta data dai docenti e dal personale Ata con lo sciopero del 5 maggio?
“La risposta è stata molto forte. E, se posso dire, è stata addirittura più forte di quella data ai tempi dei tagli, a riprova che probabilmente si è colto che c’è un disegno preciso”.
I poteri affidati al dirigente hanno evidentemente scosso i lavoratori della scuola.
“Il fatto che il dirigente possa scegliersi i docenti potrebbe creare privilegi, discriminazioni e sono aspetti che speriamo non si verifichino. Però c’è un pericolo vero: quello di far perdere un elemento essenziale, cioè il pluralismo, poiché è chiaro che un dirigente che ha una determinata visione, pur senza voler fare alcuna discriminazione illegittima, finirà obiettivamente per privilegiare quell’insegnante rispetto all’altro in base a una ideologia, come si fa legittimamente nella scuola privata. Ma nella scuola pubblica la Costituzione vuole invece che il ragazzo si formi in un ambiente pluralistico. Se il dirigente potrà sempre più scegliere è chiaro che il pluralismo sarà limitato. E questo è un elemento fortemente modificativo dell’attuale sistema”.
La riforma comprende l’assunzione di oltre centomila precari. Siamo quasi in giugno, ce la faranno?
“Io avrei auspicato che ci fosse lo stralcio del piano di assunzioni, da attuare con decreto legge. Conosco bene i tempi delle assunzioni e posso assicurare che siamo al limite estremo. Sarebbe stato molto più opportuno lo stralcio e poi dare un tempo differente per la discussione sulla riforma, stimolando un dibattito nel paese per definire i livelli essensiali del sapere”.
Qualcuno paventa rischi al Senato.
“Da quel poco che ne so, non mi risulta che ci siano state aperture che modifichino la riforma. Le modifiche saranno parziali”.
Veniamo al piano straordinario della mobilità, atteso da decine di migliaia di docenti.
“Lo faranno? Non lo so. Non conosco questo aspetto”.
Qualcuno pensa già a ricorsi contro la Buona scuola,
“Penso che spazi per ricorsi ci saranno e i ricorsi saranno tanti. Ma per la scuola i ricorsi non sono certo una novità”.
Quali sono le criticità, secondo Lei?
“Riguardano proprio il tema delle assunzioni. Ci sono discriminazioni. C’è chi entra e chi rimane escluso. Una volta chiuse le Ssis, non c’erano altre possibilità di abilitarsi se non seguendo certi percorsi. E chi li ha fatti è perché non c’erano altre possibiluità. Il tema è che prima di arrivare al ricorso si poteva trovare il dialogo con i sindacati e con le associazioni che portasse a dei risultati. Ci sono stati documenti sindacali unitari, mai visti prima, finalizzati ad aprire un tavolo di discussione e di condivisione che inveve non c’è stato”.
C’è la sensazione che si voglia fare in fretta.
“Il fatto è che si pensa di guadagnare tempo ma poi nella scuola tra ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato il tempo lo perdi dopo. La ricerca di consenso la devi fare dopo, non prima”.
Ai tempi del governo Prodi, tra il 2006 e il 2008, s’era aperto un vero spiraglio per i precari con il piano straordinario di 150 mila assunzioni diviso in tre tranches annuali da 50.000 assunzioni per anno. Nel 2008, dopo la prima quota e alla vigilia della caduta del vostro governo, avete bloccato la seconda tranche di assunzioni che forse avrebbero evitato tanti guai. Molti non ve l’hanno perdonato. Avete qualcosa da rimproverarvi?
“Quel piano lo volevamo fare sul serio e infatti abbiamo fatto un piano serio. Abbiamo spinto per la seconda tranche ma poi non abbiamo ricevuto l’autorizzazione dal Ministero dell’Economia e da Palazzo Chigi”.
Chi, di preciso, ha bloccato la seconda quota del piano, che pure era stato deciso con la Legge finanziaria del 2007?
“Chi garantiva la distinzione tra l’ordinaria e la straordinaria amministrazione ce l’ha etichettata come attività di straordinaria amministrazione.Ci siamo accampati nel Ministero dell’economia per sostenere quelle assunzioni. Quando hanno visto che ci sarebbe stata la caduta del governo, la parte diciamo economica del governo stesso ha stabilito che si poteva aspettare per la seconda tranche, per risparmiare, mentre la parte giuridica, cioè noi del Miur, l’avremmo portata avanti, ci credevamo davvero. Ma è stata giudicata come un’operazione straordinaria troppo tirata e ci hanno fermati”.
E ora ce lo chiede l’Europa…
“I tagli successivi sarebbero stati meno duri, ci sarebbero stati meno ricorsi e sarebbe stata meno dura anche la Corte di Giustizia di Lussemburgo, che ha chiesto le assunzioni. E con quello che è accaduto dopo, il rammarico è stato grosso”.
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tania_s



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MessaggioOggetto: Re: esclusione idonei   Gio Mag 28, 2015 10:57 am

Scusate ... Non mi sembrava un testo così spazioso.
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MessaggioOggetto: Re: esclusione idonei   Gio Mag 28, 2015 7:40 pm

http://www.orizzontescuola.it/news/scuola-graduatorie-merito-concorso-chi-deroga-alla-legge-ferisce-deroga-perisce
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alessandrapier74



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MessaggioOggetto: Re: esclusione idonei   Gio Mag 28, 2015 7:46 pm

http://www.orizzontescuola.it/news/puglisi-pd-stato-ha-dovere-assumere-ma-non-sotto-casa-no-graduazione-albi-territoriali


Senza parole...
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MessaggioOggetto: Re: esclusione idonei   Gio Mag 28, 2015 7:47 pm

Quindi il fatto che io abbia scelto una determinata regione per il concorso e una determinata provincia per le Gae non conta nulla...
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pietros



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MessaggioOggetto: Re: esclusione idonei   Gio Mag 28, 2015 10:27 pm

Conviene non fare caso alle sparate a cui ormai, proprio chi più da vicino "dirige" il DDL, ci ha purtroppo abituato....
Riguardo alle iniziative dei vari gruppi, senza intenzione di disperdere energie in dibattiti su chi ha il diritto/pretesa di rappresentarci, semplicemente mi sento di riconoscere a Romina Pepe il merito, in questo momento, di mantenere alta l'attenzione sulle testate di categoria e non solo....
Senza dubbio questo gruppo (soprattutto alcuni) ha avuto il grande merito di contribuire a recuperare la nostra posizione all'interno della riforma, e questo è un FATTO CONCRETO...
Spero che chiunque ne abbia la possibilità continui, con tutte le proprie forze e i propri mezzi, nel lavoro di coinvolgimento nei confronti di chi (senatori e non) ha voce in capitolo per le ultime modifiche al DDL.
GIOCHIAMOCELA TUTTI FINO ALLA FINE E NON LASCIAMO NIENTE DI INTENTATO
e ricordiamoci che i ricorsi sono lunghi e incerti....
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luigino39



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MessaggioOggetto: Re: esclusione idonei   Gio Mag 28, 2015 11:03 pm

pietros stanne certo...sono dell'opinione solo i media riescono a far ragionare la politica. Per questo sono state sensibilizzate come per la camera tutte le trasmissioni radiotelevisive e tutti le testate giornalistiche del paese...
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Nivea



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MessaggioOggetto: Re: esclusione idonei   Ven Mag 29, 2015 12:10 am

Buonanotte amiche e amici!!
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Nivea



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MessaggioOggetto: Re: esclusione idonei   Ven Mag 29, 2015 12:11 am

Uniti, coordinati, si smuovono montagne!!
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MessaggioOggetto: Re: esclusione idonei   Ven Mag 29, 2015 7:23 am

http://temi.repubblica.it/micromega-online/noi-docenti-idonei-esclusi-dal-piano-assunzioni/?h=0

http://it.blastingnews.com/lavoro/2015/05/ddl-scuola-presidi-e-precari-imposimato-puglisi-botta-e-risposta-su-incostituzionalita-00415133.html
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alessandrapier74



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MessaggioOggetto: Re: esclusione idonei   Ven Mag 29, 2015 8:48 am

http://www.peppinoimpastato.com/visualizza.asp?val=2521

E' un appello in difesa della scuola pubblica ai senatori...
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alessandrapier74



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MessaggioOggetto: Re: esclusione idonei   Ven Mag 29, 2015 8:49 am

http://www.peppinoimpastato.com/visualizza.asp?val=2521

E' un appello in difesa della scuola pubblica ai senatori...
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paloma



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MessaggioOggetto: Re: esclusione idonei   Ven Mag 29, 2015 11:35 am

http://www.flcgil.it/files/pdf/20150528/elaborazione-flc-cgil-riepilogo-situazione-organico-scuola-secondaria-di-i-grado-2015-2016-dopo-i-trasferimenti-maggio-2015.pdf

Buongiorno,
cosa dobbiamo dedurre noi, inseriti nelle GM 2012, incrociando  disponibilità di posti e gae esaurite?
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MessaggioOggetto: Re: esclusione idonei   Ven Mag 29, 2015 5:29 pm

https://www.facebook.com/max.bruschi/posts/391053731087638

Max Bruschi
Ieri alle 7.34 ·
‪#‎predicheforseinutili‬, Capitolo secondo, ‪#‎gmconcorso2012‬, ‪#‎svuotagraduatorie‬ e, più in generale, il piano straordinario di assunzioni. Qualche chiarimento breve mi sembra d'obbligo, visto che leggo di tutto e di più.
1) Le assunzioni straordinarie per l'anno scolastico 2015/16 sono in deroga al Testo Unico, art. 399 (e 400) per gli insegnanti "di ogni ordine e grado" (noto per inciso che gli "ordini" non esistono più da quasi vent'anni, ma tant'è). Per cui sono limitate, per quanto riguarda le GM 2012, ai soli "vincitori".
2) Gli interessati indicano la preferenza per il sostegno/posto comune (comma 5) e l'ordine di preferenza territoriale. Ora, il comma 4 parla di "regione/provincia in cui sono iscritti"; mentre il comma 5 parla di "ordine di preferenza fra tutti gli albi terriroriali". Andrebbe chiarito che il disposto di cui al comma 5 funziona solo per i resti, nel caso non ci sia posto nella regione/provincia di appartenenza. Se rifiutano la proposta, qualcuno dovrebbe chiarire (PER LEGGE) se sono "espunti" dalle graduatorie di appartenenza (come asserito al comma 5: "I soggetti che non accettano la proposta di assunzione di cui al presente articolo sono definitivamente espunti dalle relative graduatorie") oppure dal solo piano straordinario (come previsto dal comma 7: "In
caso di mancata accettazione, nel termine e con le modalità predetti, i soggetti di cui al comma 2 non possono essere destinatari di ulteriori proposte di assunzione a tempo indeterminato ai sensi del piano straordinario di assunzioni").
3) Le GAE (comma 10) "se esaurite perdono efficacia, per i gradi di istruzione della scuola secondaria, ai fini dell’assunzione con contratti di qualsiasi tipo e durata". Capisco la finalità. Ma scritto così è buffo. E' ovvio... visto che non si saprebbe a chi assegnare incarichi da graduatorie vuote... Il che vuol dire, però, che quelle ancora in piedi conservano efficacia tanto ai fini delle immissioni in ruolo a decorrere dall'anno successivo, quanto ai fini dell'attribuzione delle supplenze annuali e fino al termine del servizio, quanto ai fini dell'aggiornamento triennale, qualora non dovessero esaurirsi. Forse sarebbe meglio modificare e integrare il comma 13... E, magari, prestare attenzione al rilievo di costituzionalità posto dal TAR Lazio, sez. III bis, all'articolo 1, comma 4-quinquies del decreto legge 25 settembre 2009, n. 134, in base al quale "a decorrere dall'anno scolastico 2010-2011, non è consentita la permanenza nelle graduatorie ad esaurimento dei docenti che hanno già stipulato contratto a tempo indeterminato per qualsiasi tipologia di posti di insegnamento o classi di concorso".
4) Le GM 2012 con residui restano in piedi, ai sensi del comma 18, sino al loro totale esaurimento. Trattasi della famosa "pezza". Attenzione, perché c'è un esplicito richiamo, per le assunzioni a decorrere da 2016/17 alle "modalità e fasi di assunzione previste dalla presente legge per i soggetti di cui al comma 2, lettera a), del presente articolo". Non so se sia voluto o meno, ma ciò implica una "replica" delle fasi dell'assunzione straordinaria per gli anni successivi. Sicuramente ciò può "sveltire" la pratica di esaurimento delle GM: ma spero si sia consapevoli che questa modalità riguarderebbe solo le GM, e non gli eventuali residui in GAE, se non con una forzatura interpretativa "per analogiam". Il secondo aspetto riguarda il concorso 2015. Posto che non ho motivo di dubitare dei "numeri" abbondanti in termini assoluti, qualcuno mi vorrebbe spiegare come si fa ad attribuirli alle regioni (per di più con la clausola del "10% di idonei": norma mai messa non per ottusità del vecchio legislatore, ma perché ingestibile rispetto alla mobilità del settore scuola) prima di ottobre, visto che tanto la successiva mobilità "superstraordinaria" quanto il particolare meccanismo di assunzione da GM 2012 impatterà sui numeri previsti?
In conclusione: ciascun parlamentare dovrebbe interrogare la propria coscienza (e google, per i precedenti) sulla congruità della sospensione dell'art. 399 per un solo anno, a fronte della mancata cancellazione delle GAE residuali. Su questo punto, non torno più.
Sarebbe però bene che quantomeno un emendamento governativo "risistemi" le criticità più evidenti di tipo tecnico (e non politico), per non aprire un altro Vietnam giudiziario del quale, davvero, gli unici a trarre beneficio sarebbero gli avvocati.
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madamolenska



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MessaggioOggetto: Re: esclusione idonei   Ven Mag 29, 2015 8:24 pm

http://it.blastingnews.com/lavoro/2015/05/precari-scuola-idonei-concorso-grana-per-renzi-ricorso-corte-e-assunzione-gia-nel-2015-00413685.html

Ma dai?!
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esclusione idonei
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