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 PEI imposto a giugno

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Camilla13



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MessaggioOggetto: PEI imposto a giugno   Gio Giu 11, 2015 12:46 pm

Promemoria primo messaggio :

In una delle mie classi, è stata proposta (più che altro imposta) una programmazione ad obiettivi minimi per un alunno disabile che già ai test d'ingresso dimostrava lacune gravi e forti difficoltà.
L'anno è passato e la famiglia non si è mai voluta convincere della necessità di passare da obiettivi minimi a PEI...il ragazzo si è demotivato ed ha smesso di frequentare.
Arrivati a giugno, a sorpresa, si è riunito il GLI ed ha presentato un PEI per il ragazzo in questione.
Ad un giorno dallo scrutinio, ci è stato comunicato che le nostre valutazioni devono essere resettate e riformulate in base a questo PEI.

Trovo la cosa parecchio irregolare, perché mi pare di aver capito che un PEI debba/possa essere presentato entro i primi due mesi di scuola.
Sbaglio?
Dove posso trovare la normativa?
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AutoreMessaggio
Ire



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MessaggioOggetto: Re: PEI imposto a giugno   Mar Giu 16, 2015 4:51 pm

Vedi, carla, io, come Ire, non aspetterei mai a fine d'anno per definire un progetto per un ragazzo.
Non esiste proprio. E, sempre come Ire, se avessi sbagliato la decisione sugli obbiettivi non andrei mai a scuola a chiedere di fare il progetto tre giorni prima dello scrutinio e di promuovere mio figlio in base a quello. Non ne vedo il senso e non lo farei.

Se si trattasse di una delle tante situazioni che seguo, se fosse dall'inizio dell'anno, ugualmente insisterei ugualmente per il progetto iniziale e ugualmente insisterei sulla priorità della crescita del ragazzo rispetto ad una bocciatura se quanto stabilito inizialmente non fosse raggiunto perchè si dimostrasse superiore alle capacità cognitive del ragazzo. Fermo restando che tra l'inzio dell'anno e la fine ci sono nove mesi di lavoro e di continuo monitoraggio e che c'è la possibilità di modificare le previsioni in ogni momento ci si accorga dell'inadeguatezza di quanto previsto.

In terza ipotesi, se qualcuno si rivolgesse a me dicendomi che ha intenzione a maggio di far fare un pei con la modifica degli obbiettivi (o un pdp non fatto ad inizio anno per una ragione qualsiasi) e mi dicesse che intende ottenere la bocciatura o fare ricorso sulla base di questo, beh, proverei a far cambiare idea o ritirerei il mio aiuto perchè non sarei d'accordo su questa soluzione.

In sostanza, pensi male su quello che farei io.

Quanto poi al fatto che ci siano sufficienti motivi per fare ricorso in caso di differenziata fatta a maggio, ripeto: i motivi sono più che sufficienti, ma solo per il fatto che è stato commesso un grosso errore a settembre nel non documentare gli accordi intercorsi con la famiglia (se ci sono stati) o nel non fare accordi (come in realtà mi pare sia successo)
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: PEI imposto a giugno   Mar Giu 16, 2015 5:28 pm

che segui? a che titolo? sei un avvocato? sei un neuropsichiatra? con chi mi sto confrontando? sei una specialista in neuropsichiatria infantile?

lo sai in sostanza cosa prevede una programmazione differenziata e a cosa serve? qual è la funzione della scuola rispetto ad un ragazzo che non segue il programma di classe?

bene, consigliate la bocciatura, e mi auguro che, facendo ricorso , non solo si guardino le carte, ma si chiamino a testimoniare anche la ASL, la quale , giustamente ha diffidato dal bocciare.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: PEI imposto a giugno   Mar Giu 16, 2015 7:14 pm

come può la asl diffidare dal bocciare qualcuno?

La asl, nella figura del npi, può forse suggerire che una bocciatura per un ragazzo potrebbe forse essere dannosa per quanto riguarda l'equilibrio psichico.
Non può assolutamente mettere bocca sugli apprendimenti e sul raggiungimento o meno degli stessi, valutazione, questa, di esclusiva competenza della scuola.

E, anche andando al ricorso e chiamando a testimoniare l'asl, cosa direbbe: In maggio ho fatto firmare un pei che indicava un percorso differenziato che si sarebbe dovuto attivare nel settembre precedente e sulla base di quel percorso non attivato ho consigliato alla scuola di rivedere le valutazioni delle verifiche predisposte per om rapportandole a differenziata, senza naturalmente che le stesse verifiche fossero preparate adeguatamente perchè non si torna indietro, ho detto è tutto da rifare e questo alunno va promosso sulla base di obbiettivi non raggiunti ma che avrebbe raggiunto se fossero stati differenziati così' come se fosse stata differenziata la didattica per lui. E' questo che andrebbe a dire la Asl al giudice del TAR? Io, se fossi npi, me ne guarderei bene dall'andarci perchè temerei davvero di essere chiamato in giudizio dalla scuola per apologia di reato (falsità ideologica)
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: PEI imposto a giugno   Mar Giu 16, 2015 7:17 pm

Poi il prossimo anno potranno anche mettere come obbiettivo quello di imparare a lavarsi il viso o di stare dieci minuti buono da solo, e potranno lavorarci un anno su quell'obbiettivo e se il ragazzo ce la farà avrà diritto ad essere promosso e ad ottenere la sua bella certificazione delle competenze

Ma il prossimo anno, con un lavoro fatto apposta per lui, non inventato a fine anno.
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: PEI imposto a giugno   Mar Giu 16, 2015 9:51 pm

Ire ha scritto:
come può la asl diffidare dal bocciare qualcuno?

La asl, nella figura del npi, può forse suggerire che una bocciatura per un ragazzo potrebbe forse essere dannosa per quanto riguarda l'equilibrio psichico.
Non può assolutamente mettere bocca sugli apprendimenti e sul raggiungimento o meno degli stessi, valutazione, questa, di esclusiva competenza della scuola.
la asl non puo' dire di promuove o bocciare, ma quando parliamo di un differenziato il parere di un neuropsichiatra fa la differenza, perché il pei diventa strumento complesso, fatto di dinamiche prima di tutto medico-sanitarie.

E, anche andando al ricorso e chiamando a testimoniare l'asl, cosa direbbe:  In maggio ho fatto firmare un pei che indicava un percorso differenziato che si sarebbe dovuto attivare nel settembre precedente e sulla base di quel percorso non attivato ho consigliato alla scuola di rivedere le valutazioni delle verifiche predisposte per om rapportandole a differenziata, senza naturalmente che le stesse verifiche fossero preparate adeguatamente perchè non si torna indietro, ho detto è tutto da rifare e questo alunno va promosso sulla base di obbiettivi non raggiunti ma che avrebbe raggiunto se fossero stati differenziati così' come se fosse stata differenziata la didattica per lui. E' questo che andrebbe a dire la Asl al giudice del TAR?  Io, se fossi npi, me ne guarderei bene dall'andarci perchè temerei davvero di essere chiamato in giudizio dalla scuola per apologia di reato  (falsità ideologica)
la Asl non ha fatto firmare un bel niente alla famiglia. forse e' questo che non avete capito. E' la scuola che propone per legge e che ha proposto nel caso specifico la programmazione differenziata e poi pero' decide di bocciare l'alunno sulla base della programmazione semplificata!!!
poiché non si torna indietro la scuola poteva al massimo dare un termine alla famiglia, cosa che non ha fatto e che, in realta' non e' previsto nemmeno dalla legge. ben si puo' invece nell'interesse della persona disabile, sentita la asl, provvedere a passare alla differenziata, non rifacendo il pei ma facendo una verifica finale sullo stesso e rimodulando la valutazione delle verifiche gia' effettuate considerandole sufficienti sulla base della nuova programmazione, rimandano all'anno successivo la redazione di un piano piu' attinente alle capacita' dell'alunno. nulla di illegale, e si salva il povero ragazzo dagli errori degli adulti che gli stanno intorno. un giudice valuta sempre l'interesse del minore, e non credo che il suo sia quello di fargli perdere l'anno.
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MessaggioOggetto: Re: PEI imposto a giugno   Mer Giu 17, 2015 8:13 am

camilla13 ha scritto:
Ho cercato la normativa online e pare che l'unico riferimento ad una scadenza temporale sia quello legato alle verifiche degli obiettivi (ottobre-novembre, prima tappa).
1) fermo restando che non ha senso fare programmazione a giugno (in sede di valutazione).
2) può l'asl imporre programmazione e valutazione?
3) cosa fare, in sede di scrutinio, trovandosi in una situazione del genere? Io ho le mie valutazioni ed anche i colleghi...che facciamo? Annulliamo tutto e promuoviamo?
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Carla, questo è quanto scrive camilla, se ne deduce che il tutto è partito dalla famiglia che ha attivato l'asl.

Può l'asl imporre programmazione e valutazione?

Manteniamoci sul caso concreto, Carla, qui, a prescindere da tutto, è un errore dietro l'altro ed è un tentativo di riparare commettendo veri e propri reati. E non è giusto. Quel ragazzo ha perso un anno per volere di non si sa chi, ma ci deve essere, per tutti, la certezza del diritto e del rispetto delle norme altrimenti ogni volta chiunque può dire che "sì, però..." altrimenti ogni volta chiunque può tentare di imporre la sua propria volontà.
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MessaggioOggetto: Re: PEI imposto a giugno   Mer Giu 17, 2015 10:36 am

la asl non impone nulla. ma formalmente non e' stata la ASL (che avra' sicuramente consigliato), ma la scuola. Infatti Camilla parla del coinvolgimento del Gruppo h e del Preside.

puo' darsi che la richiesta sia partita dalla famiglia, ma di fatto FORMALMENTE, la scuola ha proposto la differenziazione, perché ci sara' un verbale con delle firme, anche dei componenti della scuola.

Da un punto di vista formale non esiste un termine per la verifica dello stesso. ed e' vero che siamo in un caso limite, ma quello che a mio avviso il cdc deve considerare e' l'impatto che la bocciatura potrebbe avere sulla stima del ragazzo, che si vede frustrato e poi bocciato. cosa ha fatto la scuola per lui? quali interventi dopo il suo ritiro?
purtroppo, e tu Ire ancora non non ci credi, quando capitano queste cose la responsabilita' e' sempre della scuola. non ci si chiede mai cosa ha fatto la famiglia.
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MessaggioOggetto: Re: PEI imposto a giugno   Mer Giu 17, 2015 1:57 pm

Ok, non ha troppo senso continuare visto che io rimango della mia idea e tu della tua che non mi sembra incentrata sul caso attuale. Ma, tant'è, non è la prima volta che succede ;-)

Tieni solo presente, Carla, che questo ragazzo si è praticamente ritirato dalla scuola ad inizio del secondo quadrimestre. Non ha certo costruito un rapporto coi compagni tanto forte da far pensare che il cambio gli possa nuocere, e, essendo in bilico tra om e differenziata fa supporre che sia comunque in grado di comprendere che un ritiro da scuola come ha di fatto attuato lui non può permettere una promozione. Anche lui è in grado di comprendere la realtà dei fatti. Dovrebbe inoltre essere in grado di comprendere l'impegno di scuola e famiglia nella promessa di un lavoro su misura per lui a partire da un nuovo inizio il prossimo anno. Lavoro che potrà portarlo al successo che ora è compromesso da tutta una serie di fattori esterni alle sue capacità. (Nessuno ha fatto nulla per lui)

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MessaggioOggetto: Re: PEI imposto a giugno   Mer Giu 17, 2015 2:35 pm

Ire ha scritto:
Ok, non ha troppo senso continuare visto che io rimango della mia idea e tu della tua che non mi sembra incentrata sul caso attuale. Ma, tant'è, non è la prima volta che succede  ;-)

e va bene.

Tieni solo presente, Carla, che questo ragazzo si è praticamente ritirato dalla scuola ad inizio del secondo quadrimestre.  Non ha certo costruito un rapporto coi compagni tanto forte da far pensare che il cambio gli possa nuocere, e, essendo in bilico tra om e differenziata fa supporre che sia comunque in grado di comprendere che un ritiro da scuola come ha di fatto attuato lui non può permettere una promozione.  Anche lui è in grado di comprendere la realtà dei fatti.  Dovrebbe inoltre essere in grado di comprendere l'impegno di scuola e famiglia nella promessa di un lavoro su misura per lui a partire da un nuovo inizio il prossimo anno. Lavoro che potrà portarlo al successo che ora è compromesso da tutta una serie di fattori esterni alle sue capacità.  (Nessuno ha fatto nulla per lui)

non posso tenere presente quello che tu dici perché io questo ragazzo non lo conosco e non so cosa comprende, cosa percepisce e come interpreta la realta'. stiamo parlando di un ragazzo (forse) vessato dalla famiglia, umiliato dalla scuola (senz'altro non per colpa dei docenti che si sono visti costretti ad agire in tal senso) che oggi rifiuta la scuola stessa. e la scuola che fa? lo boccia (sapendo che e' ad oggi un ragazzo con una programmazione differenziata).
e va bene pure questo.
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MessaggioOggetto: Re: PEI imposto a giugno   Mer Giu 17, 2015 3:51 pm

Non lo conosco neppure io, se è per questo, ma mi baso su quello che ha detto camilla che è l'unica cosa su cui ci si possa basare.

Un ragazzo per cui nessuno ha fatto nulla e che non va a scuola dall'inizio del secondo quadrimestre
Un ragazzo che è arrivato bene o male fino ad ora con una programmazione per om, quindi sicuramente un ragazzo non esageratamente inadeguato dal punto di vista cognitivo
Una domanda da parte della tua collega sul "è possibile che la programmazione e la valutazione vengano imposte dall'asl" che fa ritenere che l'asl abbia cercato di imporre un documento dubbio e una rivalutazione arbitraria e fondata su non si sa bene cosa di prove somministrate da mesi e già valutate sull'allora vigente programmazione per om.

Un ragazzo che deve essere accompagnato e acquisire progressivamente competenze a lui idonee, un ragazzo abbandonato da tutti e la scuola cosa fa? lo promuove per togliersi dall'impiccio privandolo di un anno di possibilità di crescita seguita?

A te sembra andar bene questo, a me no.
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MessaggioOggetto: Re: PEI imposto a giugno   Mer Giu 17, 2015 4:09 pm

Ire ha scritto:
Non lo conosco neppure io, se è per questo, ma mi baso su quello che ha detto camilla che è l'unica cosa su cui ci si possa basare.

Un ragazzo per cui nessuno ha fatto nulla e che non va a scuola dall'inizio del secondo quadrimestre
Un ragazzo che è arrivato bene o male fino ad ora con una programmazione per om, quindi sicuramente un ragazzo non esageratamente inadeguato dal punto di vista cognitivo
Una domanda da parte della tua collega sul "è possibile che la programmazione e la valutazione vengano imposte dall'asl" che fa ritenere che l'asl abbia cercato di imporre un documento dubbio e una rivalutazione arbitraria e fondata su non si sa bene cosa di prove somministrate da mesi e già valutate sull'allora vigente programmazione per om.

Un ragazzo che deve essere accompagnato e acquisire progressivamente competenze a lui idonee, un ragazzo abbandonato da tutti e la scuola cosa fa?  lo promuove per togliersi dall'impiccio privandolo di un anno di possibilità di crescita seguita?  

A te sembra andar bene questo, a me no.

ho visto ragazzi che non sanno scrivere una frase di senso compiuto arrivare in terza e prendere la qualifica con o.m., conosco ragazzi che non sanno allacciarsi le scarpe e lavarsi che sono stati promossi a giugno, sempre con o.m. quello che succede dentro alle scuole, anche a causa delle pressioni delle famiglie, della compiacenza di dirigenti, asl e colleghi tu non puoi capirlo.
sulla domanda della collega ho risposto. La ASL non puo' imporre nulla. ma quello che conta non e' quello che decide la ASl, ma quello che decide la famiglia. se la famiglia ha deciso che il figlio deve seguire una programmazione per om. la scuola non puo' fare nulla.

e non si promuove per toglierlo dall'impiccio, ma per evitare (ma si dovrebbe valutare il caso specifico) che il ragazzo rifiuti ancora di piu' di tornare a scuola.

ps. una volta ti dissi che avevo consigliato alla mamma di una mia alunna dislessica di iscrivere la figlia ad un altro indirizzo. aveva scelto il tecnico turistico, scuola che prevede lo studio di tre lingue straniere per un numero di ore molto corposo, percorso faticosissimo per lei. mi rispondesti che un ragazzo dislessico puo' fare tutto, anche studiare tre lingue straniere.
la ragazza si diploma quest'anno , con un percorso fatto di scontri, odio nei confronti di scuola, compagne, professori. ma la mamma non ha mai cambiato indirizzo alla figlia. quando si toccano i figli........
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MessaggioOggetto: Re: PEI imposto a giugno   Mer Giu 17, 2015 4:30 pm

In ogni caso, che la colpa sia della scuola, della famiglia, del governo ladro, del buco nell'ozono, degli Illuminati di Baviera, delle scie chimiche o degli ufi, c'è una questione di fondo che non è per niente chiara: come accidenti si dovrebbe fare a "riformulare le valutazioni" in base ai nuovi criteri dei PEI, se questo ragazzo per tutto il secondo quadrimestre non era mai stato valutato, avendo smesso di venire a scuola?

Le valutazioni si riformulano quando ci sono, ma in questo caso quali sarebbero le valutazioni da riformulare?

E soprattutto: a meno che non avesse già un orario ridotto personalizzato anche nel PEI originario, come si fa a porsi il problema di promuovere o bocciare questo ragazzo, visto che non dovrebbe nemmeno avere accesso allo scrutinio, per eccesso di assenze?
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MessaggioOggetto: Re: PEI imposto a giugno   Mer Giu 17, 2015 4:35 pm

Non so se sia vero, ma qualche anno fa mi hanno detto che chi ha il sostegno, anche se segue una programmazione per obiettivi minimi, non è tenuto a rispettare il limite del 75% di ore di presenza, perché la certificazione vale già come un certificato medico che "giustifica" le assenze. Certo in questo caso non si tratta di un piccolo sforamento, ma di mesi di assenza.
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MessaggioOggetto: Re: PEI imposto a giugno   Mer Giu 17, 2015 4:47 pm

Citazione :
anche a causa delle pressioni delle famiglie, della compiacenza di dirigenti, asl e colleghi tu non puoi capirlo.


Ed è proprio questo il punto: anche nel caso che stiamo discutendo, facendo quello che dici tu, cioè promuovere un ragazzo senza che ci sia il minimo appoggio normativo per farlo, addirittura arrivando a compiere falsi ideologici su verifiche valutate a posteriori su una programmazione non attuata all'epoca dei fatti, si creerebbe un altro di quei casi in cui "ho visto cose che voi umani..."

La certezza del diritto, le regole note e condivise e comagnia bella servono proprio a fare in modo che tutti gli umani sappiano cosa bisogna fare e cosa succede se non lo si fa.
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MessaggioOggetto: Re: PEI imposto a giugno   Mer Giu 17, 2015 5:49 pm

Citazione :
e non si promuove per toglierlo dall'impiccio, ma per evitare (ma si dovrebbe valutare il caso specifico) che il ragazzo rifiuti ancora di piu' di tornare a scuola

scusa, Carla, c'è un fraintendimento, la promozione, nel caso ci fosse sulle basi evidenziate, non sarebbe certo per togliere il ragazzo dall'impiccio, ma per togliere la scuola che come minimo non ha documentato ad inizio d'anno la proposta di differenziata ed il rifiuto della famiglia.
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MessaggioOggetto: Re: PEI imposto a giugno   Mer Giu 17, 2015 6:16 pm

se volessimo fare i precisi dovremmo bocciare annualmente una mandria di ragazzi bes, dsa, normodotati che non riescono a raggiungere minimamente gli obiettivi minimi, nemmeno delle elementari. eppure abbiamo pacchi di compiti che dimostrano questo e promuoviamo lo stesso. sai quanti falsi in atto pubblico! e abbiamo norme su norme dalla nostra parte.

ma no, noi stiamo cercando il cavillo giuridico per bocciare un ragazzo disabile la cui famiglia ha accettato una programmazione differenziata. perche' il problema e' fare un dispetto al preside e alla famiglia, perché ripeto noi non ci chiediamo minimamente in che situazione si trova il ragazzo.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: PEI imposto a giugno   Mer Giu 17, 2015 6:43 pm

Nel momento in cui i giochi sono fatti, continuiamo a parlarne per amore di confronto e perchè magari ci piace avere l'ultima parola.

Generalmente desidero l'ultima parola sia per dire: visto, in fin dei conti avevo ragione io, sia per dire, sì, in effetti quello che dici mi convince.
A te piace l'ultima parola immagino per le stesse motivazioni per cui....

Non mi sembra proprio, Carla, che tu possa dire che non mi sono chiesta in che situazione si trova il ragazzo, penso che rileggendo quello che ho scritto tu possa trovare sia che ho azzardato ipotesi sulle sue capacità cognitive sia sul fatto che comunque è stato abbandonato da tutti, sia sul fatto che avendo lasciato la scuola quattro o cinque mesi fa non ha un rapporto stretto coi compagni sia sul fatto che abbia necessità di una crescita accompagnata per arrivare al successo nell'acquisizione delle competenze che la sua capacità gli consente.

Non ho affatto trascurato di pensare a come sta questo ragazzo.

Non mi interessa assolutamente nulla del preside e di fargli un dispetto, non lo conosco.
Mi interessa molto invece vivere in un mondo in cui non si possa dire mai............
"tu, che sei un esterno, non potrai mai capire cosa succede qui " e mi interessa perchè voglio che ci siano risposte chiare, univoche e territorialmente uguali da parte della Pubblica Amministrazione nei confronti dei cittadini, degli utenti, delle persone cui fornisce un servizio.

Ferma restando, naturalmente, la possibilità e il dovere di trovare soluzioni legittime, anche originali, a problemi particolari. Ma soluzioni legittime, non in contrasto con tutte le norme.
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MessaggioOggetto: Re: PEI imposto a giugno   Mer Giu 17, 2015 8:22 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
In ogni caso, che la colpa sia della scuola, della famiglia, del governo ladro, del buco nell'ozono, degli Illuminati di Baviera, delle scie chimiche o degli ufi, c'è una questione di fondo che non è per niente chiara: come accidenti si dovrebbe fare a "riformulare le valutazioni" in base ai nuovi criteri dei PEI, se questo ragazzo per tutto il secondo quadrimestre non era mai stato valutato, avendo smesso di venire a scuola?

Le valutazioni si riformulano quando ci sono, ma in questo caso quali sarebbero le valutazioni da riformulare?

E soprattutto: a meno che non avesse già un orario ridotto personalizzato anche nel PEI originario, come si fa a porsi il problema di promuovere o bocciare questo ragazzo, visto che non dovrebbe nemmeno avere accesso allo scrutinio, per eccesso di assenze?



il collegio docenti può concedere deroga al numero massimo di assenze (DPR n.122/2009)... certo, in questo caso non c'è stata deroga
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PEI imposto a giugno
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