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 Riforma: un invito alla riflessione, senza pregiudizi

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AutoreMessaggio
Fantaman



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MessaggioOggetto: Riforma: un invito alla riflessione, senza pregiudizi   Sab Giu 13, 2015 10:20 am

Mi scuso anticipatamente per il "wall of text".

1. Mentre scrivo siamo al 13 giugno. Dopo un percorso a dir poco accidentato il DDL ( inizialmente formulato come Decreto Legge, cosa che si evince chiaramente dal primo testo approdato alla Camera), si trova nelle pastoie della burocrazia parlamentare rischiando di diventare terreno su cui scaricare conflitti e tensioni politiche. Questa contingenza riduce moltissimo la possibilità di un'analisi oggettiva, tecnica e razionale da parte dei parlamentari, esacerbandone invece l'approccio ideologico, ed esponendo il DDL ad un uso strumentale per altri fini.

2. I tempi utili. Inizialmente si doveva approvare il tutto entro il 15 aprile. Poi entro il 30 aprile, infine entro il 15 maggio. Si è passati poi al 31 maggio (data prevista nel testo iniziale come limite ultimo per la formazione dell'organico funzionale), fino a porre la scadenza ultima al 15 giugno. Arriva Renzi e "concede" altre due settimane: 30 giugno. Spontaneamente viene da chiedersi _perché_ la fretta iniziale è diventata via via molto relativa. Quali erano le ragioni della fretta iniziale e quali sono quelle della fretta relativa attuale. Un senatore PD (renziano) della commissione istruzione chiede al MIUR chiarimenti su questo aspetto, senza ottenere risposta. La sensazione è che qualcuno stia bluffando.

3. Il mondo della scuola è unito e compatto nel rifiuto della riforma. Senza elencare le ragioni dei pro e dei contro, mi limito a considerare i dati:  sciopero 5 maggio adesione all'80% (primo sciopero unitario dopo 8 anni); manifestazioni e flash-mob autoconvocati ad oltranza in tutta Italia, sciopero degli scrutini adesione dell'80% con picco del 100% in alcune scuole, scioperi della fame a staffetta in varie città. Su questi dati nulla si può dire tranne che la stragrande maggioranza dei lavoratori della scuola è contrario. Come può un governo, in un Stato democratico occidentale, non fermarsi e riflettere di fronte ad una tale mobilitazione? Come potrebbe essere vissuta dal mondo della scuola, l'imposizione forzata di una riforma profondamente osteggiata e quali conseguenze sociali e politiche avrebbe questo "strappo", essendo la scuola una delle istituzioni fondamentali della Repubblica? Illuminanti a questo proposito le parole, pronunciate durante una delle varie manifestazioni di protesta, di una giovane maestra mentre incalza un senatore PD davanti alla sede del partito: "Davvero pensate di imporre questa riforma anche se il mondo della scuola vi dice in tutti i modi di fermarvi?"

4. Assunzioni. E' il tema più controverso perché da un lato ciò che viene promesso è in forte controtendenza rispetto alla politica dei tagli del passato, dall'altro produce il più grande conflitto tra le varie categorie di precari mai visto nella storia recente. Inoltre la volontà di "esaurire" le GAE in un solo anno comporta, a livello normativo, una serie di vincoli e contropartite che modificano radicalmente le regole di reclutamento, dando luogo ad una serie di forzature (tra tutte: mobilità forzata e cancellazione dalle GAE in caso di rinuncia) che preoccupano e intimoriscono i precari. A questo va aggiunto che le assunzioni sono legate a doppio filo con i nuovi poteri del preside, configurando di fatto una chiamata diretta. Criteri draconiani di reclutamento ed esclusione di molte fasce di precari rendono il piano più una fonte di nuovi problemi che una soluzione efficace.

5. Nella scuola, anche laddove si introducevano davvero risorse e potenziamenti senza stravolgere l'impianto generale del sistema scolastico (penso ai programmi Brocca o al bilinguismo nei licei, o alle medie etc.), si è sempre proceduto in modo sperimentale, lasciando ai singoli istituti la possibilità di attivare o meno le novità proposte. Una riforma mastodontica come quella voluta da Renzi, non dovrebbe prima attraversare una fase di sperimentazioni in modo da valutarne scientificamente gli effetti, positivi o negativi che siano?

Ho cercato di esprimere i miei dubbi affidandomi a fatti e dati reali, evitando il più possibile il mio punto di vista personale, che come è noto è di forte contrarietà alla riforma. Mi auguro di leggere analisi e commenti non "ideologici" anche se so che prescindere dal proprio vissuto risulta quasi impossibile.
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angela09



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MessaggioOggetto: Re: Riforma: un invito alla riflessione, senza pregiudizi   Sab Giu 13, 2015 11:16 am

Riguardo al punto 2 ritengo che la fretta iniziale fosse dovuta alla volontà politica di fare la riforma per dare un segnale al Paese, ma visto che le proteste sono aumentate considerevolmente, credo che proprio queste hanno dato lo scossone che ha fatto arenare il tutto nei meandri di Palazzo Madama.

Riguardo al punto 3 vorrei fare un personale riferimento alle vicende che hanno portato alla approvazione della ben più disastrosa riforma GELMINI, i cui effetti devastanti sto personalmente vivendo su me stessa (taglio di ben 80 mila cattedre!!!) e ancor più sulla pelle dei miei figli che hanno visto ridurre le attività alla scuola primaria (maestro unico) e alla scuola media (tagli alle attività extrascolastiche pomeridiane!!). Anche quella pesudo riforma (ovvero solo tagli) è stata calata dall'alto, le proteste non hanno fermato l'ascesa di quelle tracighe decisioni. Quindi al momento credo che se ci sarà la volontà politica dall'alto nulla potrà fermare l'avvento di una riforma che assume 100mila precari tutti in una volta...

E' vero che gli interessi in gioco sono tanti le figure coinvolte anche e non sarà facile districarsi, ma credo che la scuola italiana abbia bisogno di scrollarsi di dosso un bel pò di polvere accumulata in anni di tagli e blocchi sindacali che hanno portato solo a far lavorare i tribunali.

Sulle sperimentazioni sono d'accordo, si fanno buone pratiche in moltissime scuole, molti dei progetti finanziati PON sono un successo e potrebbero diventare prassi magari coinvolgendo il nuovo organico funzionale (qualora andasse in porto la riforma).
infine credo che il ruolo del DS debba cambiare se vogliamo avvicinare il mondo della scuola alla realtà del nostro Paese. Occorre creare però le giuste condizioni che escludano la posssibilità che il potere dei presidi diventi prepotenza o libero arbitrio incontrollato.

Personalmente spero che la riforma passi, ho lavorato nel privato e nelle scuole paritarie e conosco bene il mondo del precariato!!! Quindi la stabilizzazione non può che rendermi più tranquilla per il futuro. Ovviamente i dubbi ci sono, sopratutto riguardo alla strumentalizzazione politica che si sta facendo di questa riforma.

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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Riforma: un invito alla riflessione, senza pregiudizi   Sab Giu 13, 2015 12:08 pm

Che Renzi si rassegni, assuma chi è costretto ad assumere, se poi, per sopraggiunte variazioni di numeri, qualcuno dei nuovi assunti finisce per diventare sovrannumerario e viene assegnato al DOP, non sarà una novità, per quanto spiacevole.
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primula81



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MessaggioOggetto: Re: Riforma: un invito alla riflessione, senza pregiudizi   Sab Giu 13, 2015 12:26 pm

ma67, se conosci i numeri sai che con le assunzioni in massa ci saranno ad esempio più di 9.000 esuberi in A019, più di 5.000 esuberi in A048 re potrei continuare. Però vorrei far riflettere gli interessati che "avrebbero il ruolo" che è stato approvato da Renzi e non a caso il Jobs Act, Renzi vi assume ora e vi licenzia l'anno prossimo per esubero di personale. Le cose non sono più come prima, c'è il Jobs Act! Riflettete docenti riflettete. Così davvero questo governo svuota le GAE
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primula81



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MessaggioOggetto: Re: Riforma: un invito alla riflessione, senza pregiudizi   Sab Giu 13, 2015 12:27 pm

e manda a casa tutti contenti e gabbati
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Stellastellina1975



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MessaggioOggetto: Re: Riforma: un invito alla riflessione, senza pregiudizi   Sab Giu 13, 2015 12:35 pm

primula81 ha scritto:
ma67, se conosci i numeri sai che con le assunzioni in massa ci saranno ad esempio più di 9.000 esuberi in A019, più di 5.000 esuberi in A048 re potrei continuare. Però vorrei far riflettere gli interessati che "avrebbero il ruolo" che è stato approvato da Renzi e non a caso il Jobs Act, Renzi vi assume ora e vi licenzia l'anno prossimo per esubero di personale. Le cose non sono più come prima, c'è il Jobs Act! Riflettete docenti riflettete. Così davvero questo governo svuota le GAE

C'è l'anno di prova per i neoassunti... ci licenzieranno usando quello.

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angela09



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MessaggioOggetto: Re: Riforma: un invito alla riflessione, senza pregiudizi   Sab Giu 13, 2015 1:04 pm

Mi pare che il catastrofismo sia imperante nei vostri pensieri. buon forum a tutti io mi dissocio completamente !!!!

P.s non credo che ci possano essere 9000 esuberi in A019 se passa la norma che indroduce diritto ed economia in tutte le superiori.
E il job act non riguarda solo il privato??
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AlfredoP



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MessaggioOggetto: Re: Riforma: un invito alla riflessione, senza pregiudizi   Sab Giu 13, 2015 4:47 pm

Anche io come Angela09 non condivido i toni catastrofistici. Non mi piacciono diverse cose della riforma ma...davvero ne volete il ritiro? Nei vostri pensieri la confrontate con la vostra scuola ideale o con la scuola reale e con quella che rischiava di diventare se proseguiva la china Moratti-Gelmini?
Quanto ai "fatti e dati reali" cui si appella fantaman, vorrei segnalare l'abbaglio che rischia di provocare il contrabbandare in un certo modo i dati dell'ultimo sciopero degli scrutini.
Se, poniamo, 8 scrutini su 10 vengono bloccati (ma nelle scuole in cui insegno io i numeri sono ben più bassi) non vuol dire che c'e' stata un'ADESIONE dell'80%, ma vuol dire che l'80% degli scrutini non si e' svolto nonostante una gran parte di docenti (impossibile da quantificare) non approvasse la forma di protesta: nei 4(su 10) miei scrutini bloccati quasi tutti borbottavano o addirittura inveivano con i colleghi che avevano fatto saltare l'appuntamento, uno addirittura ha accusato gli scioperanti di "dittatura delle minoranze"...
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docentecheverrà



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MessaggioOggetto: Re: Riforma: un invito alla riflessione, senza pregiudizi   Sab Giu 13, 2015 4:51 pm

Concordo con gli ultimi colleghi che hanno scritto.
Leggo però di questa notizia che Renzi non vorrebbe assumerci. Mi spiace molto, avevo affidato le certezze della mia vita a questa assunzioni. Sapere che alcuni colleghi, non so se di ruolo e quindi sicuri del loro stipendio o abbastanza ricchi per non avere preoccupazioni, potrebbero sacrificare la mia vita professionale per motivi poco chiari mi fa molto male. Ma debbo accettare queste diverse opinioni, seppure con grandissima apprensione per la mia vita.
Vi saluto tutto, mi collegherò fra qualche giorno se qualcosa cambierà.
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Stellastellina1975



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MessaggioOggetto: Re: Riforma: un invito alla riflessione, senza pregiudizi   Sab Giu 13, 2015 4:54 pm

@Alfredo:
Sul fatto che questa riforma non sia peggiore di altre, perché almeno contiene le assunzioni, sono perfettamente d'accordo con te. Ma questo non significa che dobbiamo accettare qualsiasi ricatto temendo che in futuro potrebbe accadere qualcosa di molto peggiore, come ad esempio un licenziamento di massa... Cavolo, e poi saremmo noi quelli catastrofici?!
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barbaZOO



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MessaggioOggetto: Re: Riforma: un invito alla riflessione, senza pregiudizi   Dom Giu 14, 2015 8:26 am

2) l'approvazione della riforma è solo momentaneamente rinviata a dopo gli esami per motivi di opportunità (evitare altre contestazioni che potrebbero creare maggiori disservizi)

3) non è il governo a volere questa riforma, ma è solo l'esecutore (qualsiasi ideatore della riforma si fermerebbe a dialogare realmente con chi protesta in tal modo)

4) la dichiarata assunzione di massa svela il trucco: assumere migliaia di lavoratori non fa alcuna differenza dal momento che in breve si può giungere al licenziamento. L'assunzione nell'organico dello Stato dovrebbe essere garantita da meccanismi trasparenti e oggettivi, cosa che non accadrà più nel nome "dell'esigenza formativa dell'istituto".


Ultima modifica di barbaZOO il Dom Giu 14, 2015 6:09 pm, modificato 1 volta
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barbaZOO



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MessaggioOggetto: Re: Riforma: un invito alla riflessione, senza pregiudizi   Dom Giu 14, 2015 8:33 am

AlfredoP ha scritto:
Anche io come Angela09 non condivido i toni catastrofistici. Non mi piacciono diverse cose della riforma ma...davvero ne volete il ritiro? Nei vostri pensieri la confrontate con la vostra scuola ideale o con la scuola reale e con quella che rischiava di diventare se proseguiva la china Moratti-Gelmini?
Quanto ai "fatti e dati reali" cui si appella fantaman, vorrei segnalare l'abbaglio che rischia di provocare il contrabbandare in un certo modo i dati dell'ultimo sciopero degli scrutini.
Se, poniamo, 8 scrutini su 10 vengono bloccati (ma nelle scuole in cui insegno io i numeri sono ben più bassi) non vuol dire che c'e' stata un'ADESIONE dell'80%, ma vuol dire che l'80% degli scrutini non si e' svolto nonostante una gran parte di docenti (impossibile da quantificare) non approvasse la forma di protesta: nei 4(su 10) miei scrutini bloccati quasi tutti borbottavano o addirittura inveivano con i colleghi che avevano fatto saltare l'appuntamento, uno addirittura ha accusato gli scioperanti di "dittatura delle minoranze"...


In merito alla forma di protesta degli scrutini: il "metro di misura" non è quanti insegnanti hanno scioperato ma quanti scrutini sono stati fermati.
Far scioperare molti docenti per ogni consiglio di classe non serve a nulla perché l'obiettivo è fermare lo scrutinio (per la quale cosa basta un solo docente).

Fra qualche anno (a riforma approvata) coloro che parlano di dittatura di minoranza avranno molto pane per i loro denti.
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barbaZOO



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MessaggioOggetto: Re: Riforma: un invito alla riflessione, senza pregiudizi   Dom Giu 14, 2015 8:40 am

docentecheverrà ha scritto:
Concordo con gli ultimi colleghi che hanno scritto.
Leggo però di questa notizia che Renzi non vorrebbe assumerci. Mi spiace molto, avevo affidato le certezze della mia vita a questa assunzioni. Sapere che alcuni colleghi, non so se di ruolo e quindi sicuri del loro stipendio o abbastanza ricchi per non avere preoccupazioni, potrebbero sacrificare la mia vita professionale per motivi poco chiari mi fa molto male. Ma debbo accettare queste diverse opinioni, seppure con grandissima apprensione per la mia vita.
Vi saluto tutto, mi collegherò fra qualche giorno se qualcosa cambierà.

Non è ancora abbastanza chiaro che fra pochi anni (dalla riforma approvata) non ci saranno più differenze fra ruolo e ruolo?
Qui si parla di contratto a tempo indeterminato per il solo intento di modificare il nome del "precario".
Che differenza c'è fra un supplente annuale di oggi e un cotratto a T.I. di domani? Il primo se ha la cattedra prende il posto e può sfamare i figli per un anno intero facendo il suo lavoro con dignità, il secondo se ha il posto deve compiacere ogni giorno chi avrà il diritto di confermargli il posto.
Decidete voi cosa vi aggrada di più...
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magma



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MessaggioOggetto: Re: Riforma: un invito alla riflessione, senza pregiudizi   Dom Giu 14, 2015 9:04 am

e cosa vogliamo dire delle deleghe in bianco....

e dell' abolizione del contratto collettivo nazionale ?

http://it.blastingnews.com/lavoro/2015/06/con-la-riforma-scuola-e-pa-addio-al-contratto-nazionale-di-lavoro-di-docenti-e-ata-00425519.html

Con la riforma scuola e Pa addio al contratto nazionale di lavoro di docenti e Ata? Retribuzioni, orari di lavoro, apprendistato: tutto sarà regolato dalla Buona Scuola di Renzi e dalla riforma della Pa. Scuola, a rischio la contrattazione di lavoro.

Con l'approvazione del disegno di legge sulla Buona Scuola voluto dal Governo Renzi, il contratto collettivo nazionale di lavoro dei docenti e del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (Ata) si prepara ad andare in pensione.
Infatti, il Governo potrà regolamentare tutto il rapporto di lavoro del personale della scuola semplicemente adottando dei decreti legislativi che rivedranno gli orari di lavoro, le assenze, i permessi e, finanche, le retribuzioni. Questa è la situazione prospettata dall'articolo numero 22 del Ddl 1934 che è stato approvato lo scorso 22 maggio ed è attualmente in discussione alla VII Commissione del Senato.


Ccnl Scuola, il Ddl Buona scuola sta cancellando il contratto nazionale
Mentre i docenti ed il personale della scuola stanno protestando contro il Ddl del Governo Renzi relativo alla figura del preside-sceriffo, alla chiamata diretta e all'abolizione della titolarità di sede, la cancellazione del contratto nazionale di lavoro della scuola sta passando quasi in secondo piano. Si può già immaginare che il governo potrà decidere, unilateralmente, condizioni e situazioni sfavorevoli del rapporto di lavoro all'interno della scuola.

Nonostante l'allarme più volte lanciato dai sindacati, si va, ad esempio, verso una contrattazione sulla mobilità che riguarderà appena poche disposizioni sugli spostamenti e l'aumento a cinquanta ore all'anno delle attività funzionali all'insegnamento.

Ma con le deleghe che il Parlamento sta per conferire al Governo previste nel Ddl Buona scuola, quest'ultimo potrà variare le condizioni di lavoro fino a ritoccare le retribuzioni e gli orari di lavoro dei prof apprendisti e dei lavoratori delle scuole italiane situate fuori dai confini nazionali, almeno da quanto si apprende dall'articolo 22 del Disegno di legge attualmente al Senato.

Il rischio è, dunque, quello di avere una scuola dove tutto sarà regolamentato per decreto. Quindi l'eliminazione della contrattazione di lavoro non sarebbe altro che l'ultimo step di un disegno che punta ad accentrare unilateralmente le norme che regolano la scuola.

Riforma Pa, il Governo Renzi punta alla revisione della normativa sulla PA
L'addio al contratto nazionale di lavoro nella scuola non sarà determinato solo dall'approvazione della riforma scolastica: allo stesso risultato punta anche la riforma della Pubblica amministrazione.

In particolare, è obiettivo del Governo la revisione di tutta la normativa riguardante il rapporto di lavoro nell'impiego pubblico e, dunque, anche nella scuola. E a questo risultato si arriverà attraverso il disfacimento del Dl 165 del 2001 espressamente previsto dal progetto di legge numero 3098 che attualmente è all'esame del Senato.
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Procopio



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MessaggioOggetto: Re: Riforma: un invito alla riflessione, senza pregiudizi   Dom Giu 14, 2015 11:48 am

magma ha scritto:
e cosa vogliamo dire delle deleghe in bianco....

e dell' abolizione del contratto collettivo nazionale ?

http://it.blastingnews.com/lavoro/2015/06/con-la-riforma-scuola-e-pa-addio-al-contratto-nazionale-di-lavoro-di-docenti-e-ata-00425519.html

Con la riforma scuola e Pa addio al contratto nazionale di lavoro di docenti e Ata? Retribuzioni, orari di lavoro, apprendistato: tutto sarà regolato dalla Buona Scuola di Renzi e dalla riforma della Pa. Scuola, a rischio la contrattazione di lavoro.

Con l'approvazione del disegno di legge sulla Buona Scuola voluto dal Governo Renzi, il contratto collettivo nazionale di lavoro dei docenti e del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (Ata) si prepara ad andare in pensione.
Infatti, il Governo potrà regolamentare tutto il rapporto di lavoro del personale della scuola semplicemente adottando dei decreti legislativi che rivedranno gli orari di lavoro, le assenze, i permessi e, finanche, le retribuzioni. Questa è la situazione prospettata dall'articolo numero 22 del Ddl 1934 che è stato approvato lo scorso 22 maggio ed è attualmente in discussione alla VII Commissione del Senato.


Ccnl Scuola, il Ddl Buona scuola sta cancellando il contratto nazionale
Mentre i docenti ed il personale della scuola stanno protestando contro il Ddl del Governo Renzi relativo alla figura del preside-sceriffo, alla chiamata diretta e all'abolizione della titolarità di sede, la cancellazione del contratto nazionale di lavoro della scuola sta passando quasi in secondo piano. Si può già immaginare che il governo potrà decidere, unilateralmente, condizioni e situazioni sfavorevoli del rapporto di lavoro all'interno della scuola.

Nonostante l'allarme più volte lanciato dai sindacati, si va, ad esempio, verso una contrattazione sulla mobilità che riguarderà appena poche disposizioni sugli spostamenti e l'aumento a cinquanta ore all'anno delle attività funzionali all'insegnamento.

Ma con le deleghe che il Parlamento sta per conferire al Governo previste nel Ddl Buona scuola, quest'ultimo potrà variare le condizioni di lavoro fino a ritoccare le retribuzioni e gli orari di lavoro dei prof apprendisti e dei lavoratori delle scuole italiane situate fuori dai confini nazionali, almeno da quanto si apprende dall'articolo 22 del Disegno di legge attualmente al Senato.

Il rischio è, dunque, quello di avere una scuola dove tutto sarà regolamentato per decreto. Quindi l'eliminazione della contrattazione di lavoro non sarebbe altro che l'ultimo step di un disegno che punta ad accentrare unilateralmente le norme che regolano la scuola.

Riforma Pa, il Governo Renzi punta alla revisione della normativa sulla PA
L'addio al contratto nazionale di lavoro nella scuola non sarà determinato solo dall'approvazione della riforma scolastica: allo stesso risultato punta anche la riforma della Pubblica amministrazione.

In particolare, è obiettivo del Governo la revisione di tutta la normativa riguardante il rapporto di lavoro nell'impiego pubblico e, dunque, anche nella scuola. E a questo risultato si arriverà attraverso il disfacimento del Dl 165 del 2001 espressamente previsto dal progetto di legge numero 3098 che attualmente è all'esame del Senato.
Come volevasi dimostrare: se tutto ciò che è stato qui scritto fosse vero (e non vedo perché non dovrebbe esserlo) siamo al "de profundis" della scuola!
Altro che riconoscimento della funzione sociale ed educativa della scuola: vedrete che prima o poi nelle ore in cui non siamo impegnati nell'insegnamento ci faranno pulire i bagni o aprire la porta ai genitori!
Ecco perché chi può, blocchi questa seconda catastrofe: abbiamo già sopportato gli 80.00 licenziamenti di "beata ignoranza" e del suo datore di lavoro (il signor B., insieme al suo compagno di merenda che pagava il dentista coi soldi del suo partito e di cognome faceva e fa B. anche lui)
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Babbeus



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MessaggioOggetto: Re: Riforma: un invito alla riflessione, senza pregiudizi   Dom Giu 14, 2015 11:59 am

AlfredoP ha scritto:
Anche io come Angela09 non condivido i toni catastrofistici. Non mi piacciono diverse cose della riforma ma...davvero ne volete il ritiro?

Io credo che la richiesta di ritiro sia quella della stragrande maggioranza dei docenti.

Citazione :

Nei vostri pensieri la confrontate con la vostra scuola ideale o con la scuola reale e con quella che rischiava di diventare se proseguiva la china Moratti-Gelmini?

Questa riforma segue e porta all'estremo esattamente quello stesso solco tracciato da Berlinguer e Moratti: aziendalizzazione, vertcizzazione, introduzione di privati, riduzione degli standard richiesti agli studenti.
A questo si aggiungono adesso degli abomini prima inimmaginabili come la precarietà permanente della sede e la subordinazione dell'assegnazione degli incarichi alla discrezionalità di un dirigente che acquista in tal modo poteri ricattatori che non aveva mai avuto prima.

Citazione :

Quanto ai "fatti e dati reali" cui si appella fantaman, vorrei segnalare l'abbaglio che rischia di provocare il contrabbandare in un certo modo i dati dell'ultimo sciopero degli scrutini.
Se, poniamo, 8 scrutini su 10 vengono bloccati (ma nelle scuole in cui insegno io i numeri sono ben più bassi) non vuol dire che c'e' stata un'ADESIONE dell'80%, ma vuol dire che l'80% degli scrutini non si e' svolto nonostante una gran parte di docenti (impossibile da quantificare) non approvasse la forma di protesta: nei 4(su 10) miei scrutini bloccati quasi tutti borbottavano o addirittura inveivano con i colleghi che avevano fatto saltare l'appuntamento, uno addirittura ha accusato gli scioperanti di "dittatura delle minoranze"...

La contrarietà praticamente unanime dei docenti alla riforma si è comunque vista con le adesioni allo sciopero del 5, senza bisogno di mettersi a ragionare sugli scrutini.
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Sasha73



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MessaggioOggetto: Re: Riforma: un invito alla riflessione, senza pregiudizi   Dom Giu 14, 2015 12:09 pm

Fantaman ha scritto:
Mi scuso anticipatamente per il "wall of text".

1. Mentre scrivo siamo al 13 giugno. Dopo un percorso a dir poco accidentato il DDL ( inizialmente formulato come Decreto Legge, cosa che si evince chiaramente dal primo testo approdato alla Camera), si trova nelle pastoie della burocrazia parlamentare rischiando di diventare terreno su cui scaricare conflitti e tensioni politiche. Questa contingenza riduce moltissimo la possibilità di un'analisi oggettiva, tecnica e razionale da parte dei parlamentari, esacerbandone invece l'approccio ideologico, ed esponendo il DDL ad un uso strumentale per altri fini.

2. I tempi utili. Inizialmente si doveva approvare il tutto entro il 15 aprile. Poi entro il 30 aprile, infine entro il 15 maggio. Si è passati poi al 31 maggio (data prevista nel testo iniziale come limite ultimo per la formazione dell'organico funzionale), fino a porre la scadenza ultima al 15 giugno. Arriva Renzi e "concede" altre due settimane: 30 giugno. Spontaneamente viene da chiedersi _perché_ la fretta iniziale è diventata via via molto relativa. Quali erano le ragioni della fretta iniziale e quali sono quelle della fretta relativa attuale. Un senatore PD (renziano) della commissione istruzione chiede al MIUR chiarimenti su questo aspetto, senza ottenere risposta. La sensazione è che qualcuno stia bluffando.

3. Il mondo della scuola è unito e compatto nel rifiuto della riforma. Senza elencare le ragioni dei pro e dei contro, mi limito a considerare i dati:  sciopero 5 maggio adesione all'80% (primo sciopero unitario dopo 8 anni); manifestazioni e flash-mob autoconvocati ad oltranza in tutta Italia, sciopero degli scrutini adesione dell'80% con picco del 100% in alcune scuole, scioperi della fame a staffetta in varie città. Su questi dati nulla si può dire tranne che la stragrande maggioranza dei lavoratori della scuola è contrario. Come può un governo, in un Stato democratico occidentale, non fermarsi e riflettere di fronte ad una tale mobilitazione? Come potrebbe essere vissuta dal mondo della scuola, l'imposizione forzata di una riforma profondamente osteggiata e quali conseguenze sociali e politiche avrebbe questo "strappo", essendo la scuola una delle istituzioni fondamentali della Repubblica? Illuminanti a questo proposito le parole, pronunciate durante una delle varie manifestazioni di protesta, di una giovane maestra mentre incalza un senatore PD davanti alla sede del partito: "Davvero pensate di imporre questa riforma anche se il mondo della scuola vi dice in tutti i modi di fermarvi?"

4. Assunzioni. E' il tema più controverso perché da un lato ciò che viene promesso è in forte controtendenza rispetto alla politica dei tagli del passato, dall'altro produce il più grande conflitto tra le varie categorie di precari mai visto nella storia recente. Inoltre la volontà di "esaurire" le GAE in un solo anno comporta, a livello normativo, una serie di vincoli e contropartite che modificano radicalmente le regole di reclutamento, dando luogo ad una serie di forzature (tra tutte: mobilità forzata e cancellazione dalle GAE in caso di rinuncia) che preoccupano e intimoriscono i precari. A questo va aggiunto che le assunzioni sono legate a doppio filo con i nuovi poteri del preside, configurando di fatto una chiamata diretta. Criteri draconiani di reclutamento ed esclusione di molte fasce di precari rendono il piano più una fonte di nuovi problemi che una soluzione efficace.

5. Nella scuola, anche laddove si introducevano davvero risorse e potenziamenti senza stravolgere l'impianto generale del sistema scolastico (penso ai programmi Brocca o al bilinguismo nei licei, o alle medie etc.), si è sempre proceduto in modo sperimentale, lasciando ai singoli istituti la possibilità di attivare o meno le novità proposte. Una riforma mastodontica come quella voluta da Renzi, non dovrebbe prima attraversare una fase di sperimentazioni in modo da valutarne scientificamente gli effetti, positivi o negativi che siano?

Ho cercato di esprimere i miei dubbi affidandomi a fatti e dati reali, evitando il più possibile il mio punto di vista personale, che come è noto è di forte contrarietà alla riforma. Mi auguro di leggere analisi e commenti non "ideologici" anche se so che prescindere dal proprio vissuto risulta quasi impossibile.

Analisi molto interessante. La verità è che Renzi & company, questa riforma infatti presenta un contributo decisivo di Scelta Civica se non è forse la forza politica che l'ha addirittura ideata, hanno una visione della scuola come un assembramento in buona parte di sfaticati, di lavativi, che vanno messi in riga dal preside padrone, per cercare di migliorarne le prestazioni. Il preside padrone oggi come capo azienda che può scegliere e giudicare i docenti, domani, e in tanti spingono perchè questo passaggio avvenga quanto prima, ma un passo alla volta preferiscono i più prudenti, con anche la possibilità di licenziamento senza giusta causa come avviene già nel privato. Alle obiezioni risponderanno che è per uniformare i trattamenti tra pubblico e privato, togliendo anacronistici privilegi. La precarizzazione come orizzonte di vita per tutti, tranne che per chi sta "in alto". Per far digerire una pillola così amara un'infornata di assunzioni, in controtendenza con la "stitichezza" manifestata negli ultimi anni. La scuola non ha abboccato e giustamente si difende.
Alla fine, visti i tempi così stretti, non se ne farà nulla, almeno per quest'anno. La colpa di Renzi sarà quella di aver deciso di buttare tutto a mare, il bambino, ossia le assunzioni con il potenziamento dell'offerta formativa, e l'acqua sporca, ossia il preside-padrone, glia lbi territoriali, ecc.. In questo, purtroppo, è lontanissimo dal rappresentare lui la "buona politica".
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MessaggioOggetto: Re: Riforma: un invito alla riflessione, senza pregiudizi   Dom Giu 14, 2015 12:30 pm

Sasha73 ha scritto:


Analisi molto interessante. La verità è che Renzi & company, questa riforma infatti presenta un contributo decisivo di Scelta Civica se non è forse la forza politica che l'ha addirittura ideata, hanno una visione della scuola come un assembramento in  buona parte di sfaticati, di lavativi, che vanno messi in riga dal preside padrone, per cercare di migliorarne le prestazioni. Il preside padrone oggi come capo azienda che può scegliere e giudicare i docenti, domani, e in tanti spingono perchè questo passaggio avvenga quanto prima, ma un passo alla volta preferiscono i più prudenti, con anche la possibilità di licenziamento senza giusta causa come avviene già nel privato. Alle obiezioni risponderanno che è per uniformare i trattamenti tra pubblico e privato, togliendo anacronistici privilegi. La precarizzazione come orizzonte di vita per tutti, tranne che per chi sta "in alto". Per far digerire una pillola così amara un'infornata di assunzioni, in controtendenza con la "stitichezza" manifestata negli ultimi anni. La scuola non ha abboccato e giustamente si difende.
Alla fine, visti i tempi così stretti, non se ne farà nulla, almeno per quest'anno. La colpa di Renzi sarà quella di aver deciso di buttare tutto a mare, il bambino, ossia le assunzioni con il potenziamento dell'offerta formativa, e l'acqua sporca, ossia il preside-padrone, glia lbi territoriali, ecc.. In questo, purtroppo, è lontanissimo dal rappresentare lui la "buona politica".


La tua analisi mi pare abbastanza contraddittoria.
Se la riforma che si vuole è quella di destra, mi pare che l'entrata in maggioranza a giorni di una parte di FI potrebbe farla approvare così come è, anche in tempi veloci.
E rimane comunque aperta la possibilità delle nomine giuridiche, sempre possibili.
Ovviamente il tutto va poi legato alla situazione personale di ogni utente che scrive.
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MessaggioOggetto: Re: Riforma: un invito alla riflessione, senza pregiudizi   Dom Giu 14, 2015 12:34 pm

Sasha73 ha scritto:

Alle obiezioni risponderanno che è per uniformare i trattamenti tra pubblico e privato, togliendo anacronistici privilegi. La precarizzazione come orizzonte di vita per tutti, tranne che per chi sta "in alto"
E' questo il vero anacronismo: la difesa ad oltranza dei privilegi dei politici i quali non vogliono rinunciare a nulla, ma vogliono che gli altri rinuncino a tutto.
Una sola considerazione che spero "puzzi" di ovvietà: questi politici che oggi ci governano, ma anche quelli che li hanno preceduti (nessuno escluso!), sbandierando la frase fatta "si tratta di diritti acquisiti" conservano vitalizi, doppi e tripli incarichi e continuano a rimanere immobili al loro posto, come se non fossero altrettanto acquisiti i diritti di che è entrato in ruolo con una legge sulla pensione e un po' alla volta si è visto cambiare in corso d'opera la normativa agitando lo spauracchio della "crisi". Se la crisi c'è dovrebbe richiedere sacrifici da parte di tutti, politici inclusi, o sbaglio?
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Sasha73



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MessaggioOggetto: Re: Riforma: un invito alla riflessione, senza pregiudizi   Dom Giu 14, 2015 12:50 pm

gugu ha scritto:
Sasha73 ha scritto:


Analisi molto interessante. La verità è che Renzi & company, questa riforma infatti presenta un contributo decisivo di Scelta Civica se non è forse la forza politica che l'ha addirittura ideata, hanno una visione della scuola come un assembramento in  buona parte di sfaticati, di lavativi, che vanno messi in riga dal preside padrone, per cercare di migliorarne le prestazioni. Il preside padrone oggi come capo azienda che può scegliere e giudicare i docenti, domani, e in tanti spingono perchè questo passaggio avvenga quanto prima, ma un passo alla volta preferiscono i più prudenti, con anche la possibilità di licenziamento senza giusta causa come avviene già nel privato. Alle obiezioni risponderanno che è per uniformare i trattamenti tra pubblico e privato, togliendo anacronistici privilegi. La precarizzazione come orizzonte di vita per tutti, tranne che per chi sta "in alto". Per far digerire una pillola così amara un'infornata di assunzioni, in controtendenza con la "stitichezza" manifestata negli ultimi anni. La scuola non ha abboccato e giustamente si difende.
Alla fine, visti i tempi così stretti, non se ne farà nulla, almeno per quest'anno. La colpa di Renzi sarà quella di aver deciso di buttare tutto a mare, il bambino, ossia le assunzioni con il potenziamento dell'offerta formativa, e l'acqua sporca, ossia il preside-padrone, glia lbi territoriali, ecc.. In questo, purtroppo, è lontanissimo dal rappresentare lui la "buona politica".


La tua analisi mi pare abbastanza contraddittoria.
Se la riforma che si vuole è quella di destra, mi pare che l'entrata in maggioranza a giorni di una parte di FI potrebbe farla approvare così come è, anche in tempi veloci.
E rimane comunque aperta la possibilità delle nomine giuridiche, sempre possibili.
Ovviamente il tutto va poi legato alla situazione personale di ogni utente che scrive.
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Sì, ma Renzi, che prima era disposto a infischiarsene dei voti del mondo della scuola, adesso sta ritornando un po' sui suoi passi per via della sberla elettorale, perchè ha capito che buttare nel cesso migliaia di voti quando la destra incassa voti in continuazione con l'emergenza immigrazione non è poi un'idea così geniale, per questo tergiversa cercando di trovare il bandolo della matassa, cosa che non è fattibile. Per questo la riforma probabilmente verrà rimandata a data da destinarsi perchè questo prendere tempo risulterà alla fine determinante. L'appoggio della destra che c'è già stato alla Camera potrebbe quindi non risultare decisivo, visti i tempi così stretti. Circa la scappatoia delle nomine giuridiche, può anche darsi che esista, ma qui ti lascio la parola, perchè sei certamente più esperto di me sull'argomento.
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MessaggioOggetto: Re: Riforma: un invito alla riflessione, senza pregiudizi   Dom Giu 14, 2015 12:53 pm

Sasha73 ha scritto:

Sì, ma Renzi, che prima era disposto a infischiarsene dei voti del mondo della scuola, adesso sta ritornando un po' sui suoi passi per via della sberla elettorale, perchè ha capito che buttare nel cesso migliaia di voti quando la destra incassa voti in continuazione con l'emergenza immigrazione non è poi un'idea così geniale, per questo tergiversa cercando di trovare il bandolo della matassa, cosa che non è fattibile. Per questo la riforma probabilmente verrà rimandata a data da destinarsi perchè questo prendere tempo risulterà alla fine determinante. L'appoggio della destra che c'è già stato alla Camera potrebbe quindi non risultare decisivo, visti i tempi così stretti. Circa la scappatoia delle nomine giuridiche, può anche darsi che esista, ma qui ti lascio la parola, perchè sei certamente più esperto di me sull'argomento.

Non sono conciliabili i due punti.
Le nomine giuridiche sono sempre esistite e ne se potrà fare uso senza problemi, salvaguardando appunto la vita lavorativa di 100mila persone subito.
La tua idea invece è che la riforma non avverrà, per cui le 100mila persone non avranno alcun ruolo o lavoro.
Non mi pare sia posizione diverse su un problema tecnico, ma speranze opposte su una questione sostanziale.
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Procopio



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MessaggioOggetto: Re: Riforma: un invito alla riflessione, senza pregiudizi   Dom Giu 14, 2015 1:12 pm

gugu ha scritto:
Sasha73 ha scritto:

Sì, ma Renzi, che prima era disposto a infischiarsene dei voti del mondo della scuola, adesso sta ritornando un po' sui suoi passi per via della sberla elettorale, perchè ha capito che buttare nel cesso migliaia di voti quando la destra incassa voti in continuazione con l'emergenza immigrazione non è poi un'idea così geniale, per questo tergiversa cercando di trovare il bandolo della matassa, cosa che non è fattibile. Per questo la riforma probabilmente verrà rimandata a data da destinarsi perchè questo prendere tempo risulterà alla fine determinante. L'appoggio della destra che c'è già stato alla Camera potrebbe quindi non risultare decisivo, visti i tempi così stretti. Circa la scappatoia delle nomine giuridiche, può anche darsi che esista, ma qui ti lascio la parola, perchè sei certamente più esperto di me sull'argomento.

Non sono conciliabili i due punti.
Le nomine giuridiche sono sempre esistite e ne se potrà fare uso senza problemi, salvaguardando appunto la vita lavorativa di 100mila persone subito.
La tua idea invece è che la riforma non avverrà, per cui le 100mila persone non avranno alcun ruolo o lavoro.
Non mi pare sia posizione diverse su un problema tecnico, ma speranze opposte su una questione sostanziale.
Siamo alle solite: la scuola come una città assediata in cui chi sta dentro non vede l'ora di uscire fuori e chi sta fuori non vede l'ora di entrare dentro, per entrambi la città non conta più nulla!
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Perplessa



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MessaggioOggetto: Re: Riforma: un invito alla riflessione, senza pregiudizi   Dom Giu 14, 2015 1:52 pm

docentecheverrà ha scritto:
Concordo con gli ultimi colleghi che hanno scritto.
Leggo però di questa notizia che Renzi non vorrebbe assumerci. Mi spiace molto, avevo affidato le certezze della mia vita a questa assunzioni. Sapere che alcuni colleghi, non so se di ruolo e quindi sicuri del loro stipendio o abbastanza ricchi per non avere preoccupazioni, potrebbero sacrificare la mia vita professionale per motivi poco chiari mi fa molto male. Ma debbo accettare queste diverse opinioni, seppure con grandissima apprensione per la mia vita.
Vi saluto tutto, mi collegherò fra qualche giorno se qualcosa cambierà.
Gugu, ma falla finita!
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lurk



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MessaggioOggetto: Re: Riforma: un invito alla riflessione, senza pregiudizi   Dom Giu 14, 2015 2:12 pm

Perplessa ha scritto:
docentecheverrà ha scritto:
Concordo con gli ultimi colleghi che hanno scritto.
Leggo però di questa notizia che Renzi non vorrebbe assumerci. Mi spiace molto, avevo affidato le certezze della mia vita a questa assunzioni. Sapere che alcuni colleghi, non so se di ruolo e quindi sicuri del loro stipendio o abbastanza ricchi per non avere preoccupazioni, potrebbero sacrificare la mia vita professionale per motivi poco chiari mi fa molto male. Ma debbo accettare queste diverse opinioni, seppure con grandissima apprensione per la mia vita.
Vi saluto tutto, mi collegherò fra qualche giorno se qualcosa cambierà.
Gugu, ma falla finita!

Mi dispiace dissentire, Gugu non si abbasserebbe mai a trollare su argomenti così delicati.
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Perplessa



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MessaggioOggetto: Re: Riforma: un invito alla riflessione, senza pregiudizi   Dom Giu 14, 2015 2:25 pm

lurk ha scritto:
Perplessa ha scritto:
docentecheverrà ha scritto:
Concordo con gli ultimi colleghi che hanno scritto.
Leggo però di questa notizia che Renzi non vorrebbe assumerci. Mi spiace molto, avevo affidato le certezze della mia vita a questa assunzioni. Sapere che alcuni colleghi, non so se di ruolo e quindi sicuri del loro stipendio o abbastanza ricchi per non avere preoccupazioni, potrebbero sacrificare la mia vita professionale per motivi poco chiari mi fa molto male. Ma debbo accettare queste diverse opinioni, seppure con grandissima apprensione per la mia vita.
Vi saluto tutto, mi collegherò fra qualche giorno se qualcosa cambierà.
Gugu, ma falla finita!

Mi dispiace dissentire, Gugu non si abbasserebbe mai a trollare su argomenti così delicati.
:-D
hai ragione, non è da lui. No no.
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