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 Proposta di riforma antidispersione. Dite la vostra.

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MessaggioOggetto: Proposta di riforma antidispersione. Dite la vostra.   Dom Giu 21, 2015 5:23 pm

Promemoria primo messaggio :

La sfida dell'antidispersione si sta ponendo da anni; la stessa Europa nel Trattato di Lisbona lo ha posto tra gli obiettivi fondamentali.
Per quanto mi concerne articolerei tale lotta alla dispersione nei seguenti modi:
1) Aumento del personale da impiegare nei corsi IEFP, corsi regionali triennali collegati con la scuola. Tali corsi sono già attivi, tuttavia soffrono di fatto di una forte mancanza di risorse e finiscono per diventare in alcuni casi estremi, dei ghetti. Occorrerebbe a mio avviso personale altamente qualificato, in particolare docenti con la specializzazione di sostegno, esperti di integrazione, posti come docenti curricolari nelle materie di area affine alla propria (si ricorda che i programmi sono estremamente semplificati nelle materie teoriche).
2) Introduzione obbligatoria di supporto allo studio pomeridiano per gli alunni stranieri e con alunni con insufficienze, estenendo il tempo pieno a tutti i livelli, fino all'assolvimento dell'obbligo scolastico a 16 anni; tale supporto non deve però essere un evento eccezionale relegato ai mesi di febbraio e luglio, ma deve essere costante, ogni giorno dell'anno scolastico.
3) Aumento delle ore di educazione fisica, collocandole in ogni giorno dell'anno al pomeriggio per permettere a tutti gli studenti di appassionarsi con la competizione e il gioco, alla scuola; un alunno può essere estremamente motivato dallo sport, essendo un linguaggio senza barriere, internazionale.
4) Introduzione di materie pomeridiane che possano motivare lo studente (oltre all'educazione fisica) come corsi (non necessariamente annuali) su giochi di ruolo, manga, cineforum ecc...
5) Introduzione del Counseling Scolastico, con personale formato per sostenere il ragazzo psicologicamente nelle sfide che la scuola pone.

Questo potrebbe essere un modo per collocare l'OFU qualora dovesse passare la riforma (cosa che non mi auguro e che sono certo che NON accadrà).
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lurk



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MessaggioOggetto: Re: Proposta di riforma antidispersione. Dite la vostra.   Lun Giu 22, 2015 10:26 am

Faccio presente che la dispersione scolastica coinvolge anche le fasce d'età della scuola dell'obbligo. È concepibile che a questa età si parli già di introduzione nel mondo del lavoro?

Non credo sia un falso problema quello di ragazzini di 13-15 anni che abbandonano la scuola per lavorare in nero nell'edilizia o nell'agricoltura o, peggio, per entrare nella microcriminalità o nella criminalità organizzata.
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ghirettina



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MessaggioOggetto: Re: Proposta di riforma antidispersione. Dite la vostra.   Lun Giu 22, 2015 10:34 am

L'idea illuminata sarebbe far stare dentro un ambiente che già odiano a sufficienza ragazzini che non vedono l'ora di scapparne? Questo sarebbe "antidispersivo"?
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magma



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MessaggioOggetto: Re: Proposta di riforma antidispersione. Dite la vostra.   Lun Giu 22, 2015 10:58 am

L Italia ha bisogno di risorse e investimenti da impiegare nella scuola, sono stati i tagli e il dimensionamento degli scorsi anni a distruggere la scuola italiana.

Bisognerebbe riparare ai danni fatti dalla Gelmini, assumere ripristinando le cattedre tagliate dal suo governo.

Invece si imputa ai docenti l' insuccesso scolastico e si fa una riforma punitiva contro di loro come se i docenti fossero  i colpevoli di questa situazione; sottopagati , bistrattati e ora usati anche come "capro espiatorio" per cattive politiche dei governi.


La scuola ha bisogno di più investimenti e non di presidi padroni e ulteriore sfruttamento dei docenti. Le scuole elementari italiane hanno funzionato in maniera esemplare in passato anche senza suerpresidi e pseudo innovazione aziendaliste neo barbariche.

E' anche ovvio che la scuola italiana paga lo scotto di una nazione attanagliata dalla crisi economica; tutti gli altri paesi europei con pesanti problemi economici pagano un prezzo alto (anche più del nostro) in termini di dispersione scolastica. Come possiamo paragonarci a Germania e Inghilterra?

Ma per il governo è più comodo ed "economico" usare la strategia del "capro espiatorio" e allora diamo addosso al docente...

http://www.repubblica.it/scuola/2013/12/19/news/abbandoni_scuola_italia_paesi_peggiori_europa-74002483/


Ultima modifica di magma il Lun Giu 22, 2015 11:00 am, modificato 1 volta
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Proposta di riforma antidispersione. Dite la vostra.   Lun Giu 22, 2015 10:59 am

Stellastellina1975 ha scritto:
Scusate se mi metto in posizione antitetica rispetto ai vostri interventi.

La dispersione scolastica secondo me è dovuta al degrado della società, alla mancanza di prospettive, di obiettivi, di lavoro, di futuro. Il resto sono tante belle iniziative che però non possono risolvere il problema, se non in piccola parte.

In genere si è portati a pensare che la dispersione scolastica sia legata allo scarso profitto e che soltanto i ragazzi di famiglie abbienti, potendosi permettere ripetizioni private, riescano a superare le difficoltà incontrate e ad andare avanti. Ma io non la penso così. Credo piuttosto che i ragazzi non associano il buon profitto scolastico alle prospettive di lavoro, perciò non hanno nessuno stimolo che li spinge a studiare.

Ergo: se in Italia aumentassero le opportunità di lavoro, la dispersione scolastica diminuirebbe molto, senza dover prendere alcun provvedimento in merito. E' abbastanza logico che sia così.

Come sono arrivata a questa conclusione? A causa di molti fattori. Ne cito solo alcuni.
1) La scarsa considerazione della cultura di questa società.
"Studiare non serve a niente". Spesso le ragazze vogliono diventare veline, i ragazzi calciatori, e non certo insegnanti sfigati che prendono uno stipendio da fame (questo me lo hanno detto alcuni dei miei studenti).
2) La domanda più ricorrente degli studenti è: "a cosa mi serve studiare questo argomento?"
Inutile rispondere che l'argomento è propedeutico ad altri successivi, oppure che se lo ritroveranno all'università. Loro vogliono sapere se gli servirà nella vita quotidiana, oppure se gli permetterà di trovare un lavoro, altrimenti non gli interessa impararlo.
3) Nonostante la scuola metta a disposizione sportelli, corsi di recupero e quant' altro, soltanto una piccola percentuale di studenti in media partecipa a questi corsi. E quelli che lo fanno, molto spesso sono costretti dai genitori, quindi non li seguono con molto impegno.


sarebbe tutto giusto se i dati della dispersione scolastica mostrassero negli ultimi decenni un aumento. Non si può prescindere dal fatto che, al di là della nostra percezione, veniamo da un passato (nemmeno troppo remoto) di società a fortissima dispersione scolastica fino anche agli anni '80.
Non è poi vero che molte prospettive di lavoro innalzano la frequenza, e lo dimostra il basso tasso di laureati nelle zone del nord-est, dove non c'è nessun bisogno di andare all'università. Non darei conferme a chi finalizza l'istruzione e la cultura alla ricerca di un lavoro.
Il tema è semmai come preservare un dato basso di dispersione dal momento che le prospettive non sono rosee per il futuro, e soprattutto come garantire un livello medio di istruzione per tutti, soprattutto nella fascia dell'obbligo, per la quale sono assolutamente contraria alla canalizzazione precoce e all'alternanza scuola-lavoro.
Con la situazione attuale, valutando i livelli raggiunti, dovremmo considerare dispersi molti studenti che di fatto frequentano la scuola anche fino al diploma. L'obiettivo dovrebbe essere allora quello di innalzare il livello, non solo di combattere la dispersione con proposte che questo livello abbassano ulteriormente o che deviano sulla formazione professionale, che è altra cosa e va benissimo, ma dopo.
Mi pare che si stia diffondendo, di fronte al drastico peggioramento del livello dell'utenza, la tendenza a derogare sul principio della garanzia a tutti del livello medio di istruzione. Classi troppo eterogenee come le nostre rendono difficilissimo promuovere l'eccellenza e anche recuperare molte carenze, ma questo non significa che si possa pensare di separare gli uni e gli altri in percorsi differenziati e proporre a un ragazzino di quattordici anni l'alternanza scuola-lavoro, non senza prima aver ottenuto il "minimo di decenza" per tutti.
Siamo nel paradosso di una scuola che parametri e certifica gli apprendimenti e i curricula fino alla tassonomia più minuziosa, e poi invece dà tanto per scontata la situazione che pensa a canalizzazioni verso il mondo del lavoro come possibile intervento di realizzazione personale di un alunno carente.
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barbaZOO



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MessaggioOggetto: Re: Proposta di riforma antidispersione. Dite la vostra.   Lun Giu 22, 2015 12:28 pm

lurk ha scritto:
Faccio presente che la dispersione scolastica coinvolge anche le fasce d'età della scuola dell'obbligo. È concepibile che a questa età si parli già di introduzione nel mondo del lavoro?

Non credo sia un falso problema quello di ragazzini di 13-15 anni che abbandonano la scuola per lavorare in nero nell'edilizia o nell'agricoltura o, peggio, per entrare nella microcriminalità o nella criminalità organizzata.

La dispersione per la fascia dell'obbligo assume altre sfumature, circoscritte geograficamente e non generalizzate come si può credere costruendo un discorso che abbraccia tutti gli ordini scolastici.
Specifico, allora, che parlavo degli abbandoni consapevoli, quelli dettati da una scelta volontaria conseguente a insoddisfazione e non da un bisogno economico.
Chi abbandona la scuola per esigenze economiche (e saranno sempre più nel tempo) lo farebbe ugualmente.
Chi si sente insoddisfatto è disposto a rivedere la sua scelta se i parametri cambiano.
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: Proposta di riforma antidispersione. Dite la vostra.   Lun Giu 22, 2015 12:49 pm

Il metodo migliore per contrastare la dispersione?  Riportare l'obbligo alla terza media. Così gli studenti che attualmente  si disperdono,  non perdono tempo a frequentare fisicamente (e non mentalmente) una scuola che a loro non interessa e possono andare direttamente a lavorare,  che è il loro vero obiettivo.
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MessaggioOggetto: Re: Proposta di riforma antidispersione. Dite la vostra.   Lun Giu 22, 2015 12:53 pm

Contro la dispersione c'è solo il creare le giuste strutture per ogni tipo di ragazzo; il 20% dei ragazzi è adatto solo a Gardaland; fate voi !
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MessaggioOggetto: Re: Proposta di riforma antidispersione. Dite la vostra.   Lun Giu 22, 2015 12:55 pm

chicca70 ha scritto:
Il metodo migliore per contrastare la dispersione?  Riportare l'obbligo alla terza media. Così gli studenti che attualmente  si disperdono,  non perdono tempo a frequentare fisicamente (e non mentalmente) una scuola che a loro non interessa e possono andare direttamente a lavorare,  che è il loro vero obiettivo.


...ed è giusto che un quattordicenne persegua liberamente il proprio obiettivo di andare a zappare? Non sarebbe meglio sdoganare i pizzoni
per costringere tutti a studiare?
Chissà quanti figli di avvocato si sentiranno finalmente liberi di scegliere la vita agreste lasciando i bravi contadini sapienti a fare lezione in pace!

Suggerisco di correggere "Così gli studenti che attualmente  si disperdono,  non perdono tempo a frequentare fisicamente (e non mentalmente) e mi fanno fare lezione in pace"


https://www.youtube.com/watch?v=bfOE8O3PGzA


Ultima modifica di lucetta10 il Lun Giu 22, 2015 1:02 pm, modificato 2 volte
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MessaggioOggetto: Re: Proposta di riforma antidispersione. Dite la vostra.   Lun Giu 22, 2015 12:57 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Contro la dispersione c'è solo il creare le giuste strutture per ogni tipo di ragazzo; il 20% dei ragazzi è adatto solo a Gardaland; fate voi !


potremmo affiancare gardaland a stupidoland secchionaland zappaland... niente scelta ovviamente: smistamento coatto. Non vorrei che il predestinato dello stupidoland si affacci a gardaland!
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MessaggioOggetto: Re: Proposta di riforma antidispersione. Dite la vostra.   Lun Giu 22, 2015 1:50 pm

lucetta10 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
Il metodo migliore per contrastare la dispersione?  Riportare l'obbligo alla terza media. Così gli studenti che attualmente  si disperdono,  non perdono tempo a frequentare fisicamente (e non mentalmente) una scuola che a loro non interessa e possono andare direttamente a lavorare,  che è il loro vero obiettivo.


...ed è giusto che un quattordicenne persegua liberamente il proprio obiettivo di andare a zappare? Non sarebbe meglio sdoganare i pizzoni
per costringere tutti a studiare?
Chissà quanti figli di avvocato si sentiranno finalmente liberi di scegliere la vita agreste lasciando i bravi contadini sapienti a fare lezione in pace!

Suggerisco di correggere "Così gli studenti che attualmente  si disperdono,  non perdono tempo a frequentare fisicamente (e non mentalmente) e mi fanno fare lezione in pace"


https://www.youtube.com/watch?v=bfOE8O3PGzA
Sdoganare i pizzoni da parte di chi? Le famiglie i pizzoni non li vogliono dare. La mia proposta prende atto della realtà: alcuni alunni (nelle mie prime liceo circa 3/4 per classe,  nei professionali molti di più) si iscrivono solo per ottemperare all'obbligo,  con la dichiarata volontà di ritirarsi appena compiuti 16 anni. Certi me l'hanno detto chiaro e tondo in faccia. Fanno continue assenze, vengono lo stretto indispensabile per non essere considerati inadempienti. Bocciati, si reiscrivono nella stessa sezione fino al fatidico compleanno,  poi addio. Che senso ha questa tortura? 
Io non mi lamento della loro presenza in classe,  per lo più sono abulici, sonnecchiano, si guardano le unghie.  Non disturbano la lezione ma mi dispiace per loro. Si comportano esattamente come mi comporterei io se mi costringessero ad assistere per 5 ore al giorno a partite di basket ( di cui non mi importa nulla).
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MessaggioOggetto: Re: Proposta di riforma antidispersione. Dite la vostra.   Lun Giu 22, 2015 2:35 pm

chicca70 ha scritto:
alcuni alunni (nelle mie prime liceo circa 3/4 per classe,  nei professionali molti di più) si iscrivono solo per ottemperare all'obbligo,  con la dichiarata volontà di ritirarsi appena compiuti 16 anni
Ho avuto 30 secondi di turbamento, il tempo di capire che con "3/4" intendevi 3 - 4 e non tre quarti.
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MessaggioOggetto: Re: Proposta di riforma antidispersione. Dite la vostra.   Lun Giu 22, 2015 2:40 pm

chicca70 ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
Il metodo migliore per contrastare la dispersione?  Riportare l'obbligo alla terza media. Così gli studenti che attualmente  si disperdono,  non perdono tempo a frequentare fisicamente (e non mentalmente) una scuola che a loro non interessa e possono andare direttamente a lavorare,  che è il loro vero obiettivo.


...ed è giusto che un quattordicenne persegua liberamente il proprio obiettivo di andare a zappare? Non sarebbe meglio sdoganare i pizzoni
per costringere tutti a studiare?
Chissà quanti figli di avvocato si sentiranno finalmente liberi di scegliere la vita agreste lasciando i bravi contadini sapienti a fare lezione in pace!

Suggerisco di correggere "Così gli studenti che attualmente  si disperdono,  non perdono tempo a frequentare fisicamente (e non mentalmente) e mi fanno fare lezione in pace"


https://www.youtube.com/watch?v=bfOE8O3PGzA
Sdoganare i pizzoni da parte di chi? Le famiglie i pizzoni non li vogliono dare. La mia proposta prende atto della realtà: alcuni alunni (nelle mie prime liceo circa 3/4 per classe,  nei professionali molti di più) si iscrivono solo per ottemperare all'obbligo,  con la dichiarata volontà di ritirarsi appena compiuti 16 anni. Certi me l'hanno detto chiaro e tondo in faccia. Fanno continue assenze, vengono lo stretto indispensabile per non essere considerati inadempienti. Bocciati, si reiscrivono nella stessa sezione fino al fatidico compleanno,  poi addio. Che senso ha questa tortura? 
Io non mi lamento della loro presenza in classe,  per lo più sono abulici, sonnecchiano, si guardano le unghie.  Non disturbano la lezione ma mi dispiace per loro. Si comportano esattamente come mi comporterei io se mi costringessero ad assistere per 5 ore al giorno a partite di basket ( di cui non mi importa nulla).


La fotografia della realtà mi pare piuttosto ovvia e la condividiamo tutti.

Le risposte a questa situazione mi sconcertano per la poca "creatività", perché sono tutte imperniate al ritorno al passato, a buttare al gabinetto battaglie di civiltà come l'elevamento dell'obbligo e l'introduzione della media unica.

Si dice in buona sostanza che la situazione RIMARRA' così, e che quindi hanno vinto loro: arrendiamoci al fallimento dell'elevamento della base culturale del paese (che questo è l'elevamento dell'obbligo e dovrebbe interessare tutti) e torniamo all'obbligo a 14 anni, rispolveriamo una forma più soft di avviamento professionale e mettiamoci quelli che "si annoiano". Nessuno sconcerto se abbassando le pretese ci sarà bisogno di rimettere mano tra qualche anno. Non sarebbe più produttivo prendere a calci nel culo quelli che si annoiano? Le famiglie non daranno ceffoni ma non mi pare che la scuola ultimamente brilli per perfidia o accanimento.

Applicate in scala la stessa logica che nella scuola ha prodotto questi bei risultati. Pochi arrivano a livelli normali. Invece di interrogarci e cambiare metodi per tutti (i calci nel culo hanno anche alcune versioni "didattiche"), salvaguardando i contenuti (parola bandita!), siamo piuttosto disponibili a personalizzare per pochi, abbassiamo le pretese, semplifichiamo. Dopo tanta personalizzazione ci accorgiamo che alcuni, proprio quelli per cui abbiamo ridimensionato, non hanno i requisiti minimi e cosa proponiamo? Mettiamoli sotto il tappeto.

Ditemi voi se non è questa la filosofia del prof. Mortillaro!
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MessaggioOggetto: Re: Proposta di riforma antidispersione. Dite la vostra.   Lun Giu 22, 2015 2:47 pm

Oltre che classificarla sei anche capace di dimostrare che sia una filosofia scorretta ?

A casa mia chi sbaglia paga, tu ed i tuoi avete sbagliato a trasformare la mia scuola dove chi non aveva voglia non si iscriveva, nella tua scuola dove l'obbligo è innalzato ma chi non ha voglia non impara comunque.

Avendo tu la colpa, spetterebbe a te proporre qualche correttivo; è ovvio che il correttivo mio (e di quelli come me) è di dire "torniamo indietro".
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MessaggioOggetto: Re: Proposta di riforma antidispersione. Dite la vostra.   Lun Giu 22, 2015 2:53 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Oltre che classificarla sei anche capace di dimostrare che sia una filosofia scorretta ?

A casa mia chi sbaglia paga, tu ed i tuoi avete sbagliato a trasformare la mia scuola dove chi non aveva voglia non si iscriveva, nella tua scuola dove l'obbligo è innalzato ma chi non ha voglia non impara comunque.

Avendo tu la colpa, spetterebbe a te proporre qualche correttivo; è ovvio che il correttivo mio (e di quelli come me) è di dire "torniamo indietro".



mai stata per la scuola dell'inclusione. diciamo che ce la siamo ritrovata così tutti e due.

Reggetevi forte perché sto per aprirvi gli occhi su una realtà sconvolgente: il fancazzismo non sorge con la pubertà!
Non ci crederai ma esistono creature imberbi già senza voglia, già "annoiate".
Per coerenza dovresti concepire una sorta di scuola facoltativa. O non vorrai che si pensi che solo ai gradi inferiori spetti la rogna di tenersi quelli che non hanno voglia?

Il correttivo che propongo sono i calci in culo, variamente declinati
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MessaggioOggetto: Re: Proposta di riforma antidispersione. Dite la vostra.   Lun Giu 22, 2015 4:26 pm

lucetta10 ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Oltre che classificarla sei anche capace di dimostrare che sia una filosofia scorretta ?

A casa mia chi sbaglia paga, tu ed i tuoi avete sbagliato a trasformare la mia scuola dove chi non aveva voglia non si iscriveva, nella tua scuola dove l'obbligo è innalzato ma chi non ha voglia non impara comunque.

Avendo tu la colpa, spetterebbe a te proporre qualche correttivo; è ovvio che il correttivo mio (e di quelli come me) è di dire "torniamo indietro".



mai stata per la scuola dell'inclusione. diciamo che ce la siamo ritrovata così tutti e due.

Reggetevi forte perché sto per aprirvi gli occhi su una realtà sconvolgente: il fancazzismo non sorge con la pubertà!
Non ci crederai ma esistono creature imberbi già senza voglia, già "annoiate".
Per coerenza dovresti concepire una sorta di scuola facoltativa. O non vorrai che si pensi che solo ai gradi inferiori spetti la rogna di tenersi quelli che non hanno voglia?

Il correttivo che propongo sono i calci in culo, variamente declinati

Certamente! Con la nuova riforma e i DS mega-direttori galattici sarà facile a tutti gli insegnanti strigliare gli alunni svogliati. Così in breve tempo il governo raggiungerà l'obiettivo della riduzione di spesa pubblica entro i parametri EU.
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MessaggioOggetto: Re: Proposta di riforma antidispersione. Dite la vostra.   Lun Giu 22, 2015 5:12 pm

chicca70 ha scritto:
Sdoganare i pizzoni da parte di chi? Le famiglie i pizzoni non li vogliono dare. La mia proposta prende atto della realtà: alcuni alunni (nelle mie prime liceo circa 3/4 per classe,  nei professionali molti di più) si iscrivono solo per ottemperare all'obbligo,  con la dichiarata volontà di ritirarsi appena compiuti 16 anni. Certi me l'hanno detto chiaro e tondo in faccia. Fanno continue assenze, vengono lo stretto indispensabile per non essere considerati inadempienti. Bocciati, si reiscrivono nella stessa sezione fino al fatidico compleanno,  poi addio. Che senso ha questa tortura? 
Io non mi lamento della loro presenza in classe,  per lo più sono abulici, sonnecchiano, si guardano le unghie.  Non disturbano la lezione ma mi dispiace per loro. Si comportano esattamente come mi comporterei io se mi costringessero ad assistere per 5 ore al giorno a partite di basket ( di cui non mi importa nulla).

Ho visto parecchi alunni che si sono iscritti così, perché tanto dovevano iscriversi. Alcuni hanno ben presto mollato, alti hanno proseguito. Qualcuno ha proseguito anche all'università. Ho anche avuto alunni in età avanzata, che hanno ripreso un percorso abbandonato molti anni prima. Ho anche visto adulti che hanno rimpianto mille mila volte di aver abbandonato.

L'obbligo scolastico ha anche questo obiettivo: tutelare giovani che, per la loro età, non sono ancora in grado d'intendere e di volere. A 15 anni 10 euro per una giornata lavorativa di 10 ore possono sembrare una cifra esorbitante. In realtà è uno specchietto per allodole, perché a 40 anni con 10 euro al giorno non ci campi e tanto meno ci fai campare una famiglia.

Ripeto. In una società che vuole definirsi civile è quanto meno doveroso porsi l'obiettivo di dare un livello d'istruzione - sia pur minimo - a chiunque. E questo non significa mettersi a fare da baby sitter. Ho visto troppi alunni crescere e migliorare da 13 a 19 anni per pensare di abbandonarli alla prima difficoltà.
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MessaggioOggetto: Re: Proposta di riforma antidispersione. Dite la vostra.   Lun Giu 22, 2015 5:23 pm

lucetta10 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
Il metodo migliore per contrastare la dispersione?  Riportare l'obbligo alla terza media. Così gli studenti che attualmente  si disperdono,  non perdono tempo a frequentare fisicamente (e non mentalmente) una scuola che a loro non interessa e possono andare direttamente a lavorare,  che è il loro vero obiettivo.


...ed è giusto che un quattordicenne persegua liberamente il proprio obiettivo di andare a zappare? Non sarebbe meglio sdoganare i pizzoni
per costringere tutti a studiare?
Chissà quanti figli di avvocato si sentiranno finalmente liberi di scegliere la vita agreste lasciando i bravi contadini sapienti a fare lezione in pace!

Suggerisco di correggere "Così gli studenti che attualmente  si disperdono,  non perdono tempo a frequentare fisicamente (e non mentalmente) e mi fanno fare lezione in pace"


https://www.youtube.com/watch?v=bfOE8O3PGzA
Sdoganare i pizzoni da parte di chi? Le famiglie i pizzoni non li vogliono dare. La mia proposta prende atto della realtà: alcuni alunni (nelle mie prime liceo circa 3/4 per classe,  nei professionali molti di più) si iscrivono solo per ottemperare all'obbligo,  con la dichiarata volontà di ritirarsi appena compiuti 16 anni. Certi me l'hanno detto chiaro e tondo in faccia. Fanno continue assenze, vengono lo stretto indispensabile per non essere considerati inadempienti. Bocciati, si reiscrivono nella stessa sezione fino al fatidico compleanno,  poi addio. Che senso ha questa tortura? 
Io non mi lamento della loro presenza in classe,  per lo più sono abulici, sonnecchiano, si guardano le unghie.  Non disturbano la lezione ma mi dispiace per loro. Si comportano esattamente come mi comporterei io se mi costringessero ad assistere per 5 ore al giorno a partite di basket ( di cui non mi importa nulla).


La fotografia della realtà mi pare piuttosto ovvia e la condividiamo tutti.

Le risposte a questa situazione mi sconcertano per la poca "creatività", perché sono tutte imperniate al ritorno al passato, a buttare al gabinetto battaglie di civiltà come l'elevamento dell'obbligo e l'introduzione della media unica.

Si dice in buona sostanza che la situazione RIMARRA' così, e che quindi hanno vinto loro: arrendiamoci al fallimento dell'elevamento della base culturale del paese (che questo è l'elevamento dell'obbligo e dovrebbe interessare tutti) e torniamo all'obbligo a 14 anni, rispolveriamo una forma più soft di avviamento professionale e mettiamoci quelli che "si annoiano". Nessuno sconcerto se abbassando le pretese ci sarà bisogno di rimettere mano tra qualche anno. Non sarebbe più produttivo prendere a calci nel culo quelli che si annoiano? Le famiglie non daranno ceffoni ma non mi pare che la scuola ultimamente brilli per perfidia o accanimento.

Applicate in scala la stessa logica che nella scuola ha prodotto questi bei risultati. Pochi arrivano a livelli normali. Invece di interrogarci e cambiare metodi per tutti (i calci nel culo hanno anche alcune versioni "didattiche"), salvaguardando i contenuti (parola bandita!), siamo piuttosto disponibili a personalizzare per pochi, abbassiamo le pretese, semplifichiamo. Dopo tanta personalizzazione ci accorgiamo che alcuni, proprio quelli per cui abbiamo ridimensionato, non hanno i requisiti minimi e cosa proponiamo? Mettiamoli sotto il tappeto.

Ditemi voi se non è questa la filosofia del prof. Mortillaro!
Guarda che hai proprio frainteso. Io sono favorevole ad una scuola di contenuti,  non personalizzo e non semplifico, contribuisco a bocciare. L'unica arma della scuola è la bocciatura e la relativa minaccia.  Il resto spetta alle famiglie. Il mio discorso si riferisce alla scuola superiore perché non si possono lasciare gli alunni totalmente analfabeti, non si può pensare di eliminare l'obbligo scolastico. Purtroppo alle elementari ed alle medie non si boccia praticamente mai (anche se qualche rara avis bocciata alle medie mi è poi arrivata in prima liceo), ed è lì che l'approccio dovrebbe cambiare. Diversamente,  e senza l'appoggio delle famiglie,  non rimane che una diminuzione dell'obbligo.
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MessaggioOggetto: Re: Proposta di riforma antidispersione. Dite la vostra.   Lun Giu 22, 2015 5:32 pm

lurk ha scritto:
chicca70 ha scritto:
Sdoganare i pizzoni da parte di chi? Le famiglie i pizzoni non li vogliono dare. La mia proposta prende atto della realtà: alcuni alunni (nelle mie prime liceo circa 3/4 per classe,  nei professionali molti di più) si iscrivono solo per ottemperare all'obbligo,  con la dichiarata volontà di ritirarsi appena compiuti 16 anni. Certi me l'hanno detto chiaro e tondo in faccia. Fanno continue assenze, vengono lo stretto indispensabile per non essere considerati inadempienti. Bocciati, si reiscrivono nella stessa sezione fino al fatidico compleanno,  poi addio. Che senso ha questa tortura? 
Io non mi lamento della loro presenza in classe,  per lo più sono abulici, sonnecchiano, si guardano le unghie.  Non disturbano la lezione ma mi dispiace per loro. Si comportano esattamente come mi comporterei io se mi costringessero ad assistere per 5 ore al giorno a partite di basket ( di cui non mi importa nulla).

Ho visto parecchi alunni che si sono iscritti così, perché tanto dovevano iscriversi. Alcuni hanno ben presto mollato, alti hanno proseguito. Qualcuno ha proseguito anche all'università. Ho anche avuto alunni in età avanzata, che hanno ripreso un percorso abbandonato molti anni prima. Ho anche visto adulti che hanno rimpianto mille mila volte di aver abbandonato.

L'obbligo scolastico ha anche questo obiettivo: tutelare giovani che, per la loro età, non sono ancora in grado d'intendere e di volere. A 15 anni 10 euro per una giornata lavorativa di 10 ore possono sembrare una cifra esorbitante. In realtà è uno specchietto per allodole, perché a 40 anni con 10 euro al giorno non ci campi e tanto meno ci fai campare una famiglia.

Ripeto. In una società che vuole definirsi civile è quanto meno doveroso porsi l'obiettivo di dare un livello d'istruzione - sia pur minimo - a chiunque. E questo non significa mettersi a fare da baby sitter. Ho visto troppi alunni crescere e migliorare da 13 a 19 anni per pensare di abbandonarli alla prima difficoltà.
Il mio punto di vista è quello di un liceo,  scuola che presuppone un percorso lungo almeno dieci anni. Chi si iscrive senza una reale motivazione,  e senza le basi minime, semplicemente per passare quel paio d'anni obbligatorio in un ambiente socialmente decoroso, abbandona. Alcuni cambiano scuola e se ne perdono le tracce. È possibile che, fra questi,  ci sia qualcuno che, nel corso del tempo, assume un atteggiamento più attivo e responsabile.
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lurk



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MessaggioOggetto: Re: Proposta di riforma antidispersione. Dite la vostra.   Lun Giu 22, 2015 5:55 pm

chicca70 ha scritto:
Il mio punto di vista è quello di un liceo,  scuola che presuppone un percorso lungo almeno dieci anni. Chi si iscrive senza una reale motivazione,  e senza le basi minime, semplicemente per passare quel paio d'anni obbligatorio in un ambiente socialmente decoroso, abbandona. Alcuni cambiano scuola e se ne perdono le tracce. È possibile che, fra questi,  ci sia qualcuno che, nel corso del tempo, assume un atteggiamento più attivo e responsabile.

C'è anche chi si iscrive in un liceo perché attratto da una pubblicità ingannevole. C'è anche chi si iscrive in un liceo perché l'alternativa è a 50 km da casa e implica spendere tre ore quotidiane della tua giovinezza alle fermate di pulman pieni che tardano a passare. C'è anche chi si iscrive in un liceo perché la famiglia non può sostenere il costo del pendolarismo.

E poi, dove è scritto che un istituto tecnico o un istituto professionale debba raccogliere la spazzatura della gioventù italiana? Forse aveva ragione un mio ex preside quando diceva che l'insegnante con le palle è quello che insegna in un professionale e non quello che insegna in un liceo.
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catiusciagr



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MessaggioOggetto: Re: Proposta di riforma antidispersione. Dite la vostra.   Lun Giu 22, 2015 6:24 pm

lurk ha scritto:

In una società che vuole definirsi civile è quanto meno doveroso porsi l'obiettivo di dare un livello d'istruzione - sia pur minimo - a chiunque. E questo non significa mettersi a fare da baby sitter. Ho visto troppi alunni crescere e migliorare da 13 a 19 anni per pensare di abbandonarli alla prima difficoltà.

chi non può concordare?
ok, lurk!
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Proposta di riforma antidispersione. Dite la vostra.   Lun Giu 22, 2015 7:16 pm

chicca70 ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
Il metodo migliore per contrastare la dispersione?  Riportare l'obbligo alla terza media. Così gli studenti che attualmente  si disperdono,  non perdono tempo a frequentare fisicamente (e non mentalmente) una scuola che a loro non interessa e possono andare direttamente a lavorare,  che è il loro vero obiettivo.


...ed è giusto che un quattordicenne persegua liberamente il proprio obiettivo di andare a zappare? Non sarebbe meglio sdoganare i pizzoni
per costringere tutti a studiare?
Chissà quanti figli di avvocato si sentiranno finalmente liberi di scegliere la vita agreste lasciando i bravi contadini sapienti a fare lezione in pace!

Suggerisco di correggere "Così gli studenti che attualmente  si disperdono,  non perdono tempo a frequentare fisicamente (e non mentalmente) e mi fanno fare lezione in pace"


https://www.youtube.com/watch?v=bfOE8O3PGzA
Sdoganare i pizzoni da parte di chi? Le famiglie i pizzoni non li vogliono dare. La mia proposta prende atto della realtà: alcuni alunni (nelle mie prime liceo circa 3/4 per classe,  nei professionali molti di più) si iscrivono solo per ottemperare all'obbligo,  con la dichiarata volontà di ritirarsi appena compiuti 16 anni. Certi me l'hanno detto chiaro e tondo in faccia. Fanno continue assenze, vengono lo stretto indispensabile per non essere considerati inadempienti. Bocciati, si reiscrivono nella stessa sezione fino al fatidico compleanno,  poi addio. Che senso ha questa tortura? 
Io non mi lamento della loro presenza in classe,  per lo più sono abulici, sonnecchiano, si guardano le unghie.  Non disturbano la lezione ma mi dispiace per loro. Si comportano esattamente come mi comporterei io se mi costringessero ad assistere per 5 ore al giorno a partite di basket ( di cui non mi importa nulla).


La fotografia della realtà mi pare piuttosto ovvia e la condividiamo tutti.

Le risposte a questa situazione mi sconcertano per la poca "creatività", perché sono tutte imperniate al ritorno al passato, a buttare al gabinetto battaglie di civiltà come l'elevamento dell'obbligo e l'introduzione della media unica.

Si dice in buona sostanza che la situazione RIMARRA' così, e che quindi hanno vinto loro: arrendiamoci al fallimento dell'elevamento della base culturale del paese (che questo è l'elevamento dell'obbligo e dovrebbe interessare tutti) e torniamo all'obbligo a 14 anni, rispolveriamo una forma più soft di avviamento professionale e mettiamoci quelli che "si annoiano". Nessuno sconcerto se abbassando le pretese ci sarà bisogno di rimettere mano tra qualche anno. Non sarebbe più produttivo prendere a calci nel culo quelli che si annoiano? Le famiglie non daranno ceffoni ma non mi pare che la scuola ultimamente brilli per perfidia o accanimento.

Applicate in scala la stessa logica che nella scuola ha prodotto questi bei risultati. Pochi arrivano a livelli normali. Invece di interrogarci e cambiare metodi per tutti (i calci nel culo hanno anche alcune versioni "didattiche"), salvaguardando i contenuti (parola bandita!), siamo piuttosto disponibili a personalizzare per pochi, abbassiamo le pretese, semplifichiamo. Dopo tanta personalizzazione ci accorgiamo che alcuni, proprio quelli per cui abbiamo ridimensionato, non hanno i requisiti minimi e cosa proponiamo? Mettiamoli sotto il tappeto.

Ditemi voi se non è questa la filosofia del prof. Mortillaro!
Guarda che hai proprio frainteso. Io sono favorevole ad una scuola di contenuti,  non personalizzo e non semplifico, contribuisco a bocciare. L'unica arma della scuola è la bocciatura e la relativa minaccia.  Il resto spetta alle famiglie. Il mio discorso si riferisce alla scuola superiore perché non si possono lasciare gli alunni totalmente analfabeti, non si può pensare di eliminare l'obbligo scolastico. Purtroppo alle elementari ed alle medie non si boccia praticamente mai (anche se qualche rara avis bocciata alle medie mi è poi arrivata in prima liceo), ed è lì che l'approccio dovrebbe cambiare. Diversamente,  e senza l'appoggio delle famiglie,  non rimane che una diminuzione dell'obbligo.


Il concetto di analfabetismo dovrebbe essere modificato a seconda dello sviluppo della società. L'alfabetizzazione di chi usciva dalle scuole medie andava bene per diventare impiegato negli anni '60. Oggi non basta a fare niente ed è giusto così. Domani non basterà nemmeno il biennio e mi auguro si arrivi all'obbligo a 18. Si chiama "progresso" e dicono sia una cosa positiva.
Sempre che si metta mano alla questione e si lavori ad innalzare il livello medio di una società che, condividiamo tutti, sta andando verso lo svacco totale, con lo sguaiato compiacimento di alcuni, la pigra rassegnazione di altri.

La tua scuola di contenuti è una scuola di contenuti sprecati, mentre nostro obiettivo dovrebbe essere quello di raggiungere con i nostri contenuti il maggior numero possibile di studenti. I calci nel culo non servono a riaffermare la propria severità, ma a imprimere un cambiamento e impedire che si sonnecchi in classe. Le famiglie non collaborano e lo sappiamo, anche in questo caso, la tua soluzione è la rassegnazione e ne prendo atto.

Continuare a discutere del problema dispersione facendo l'esempio del liceo è totalmente inutile. Al liceo c'è l'utenza non dispersa: nessuno abbandona, tutt'al più si trasferisce, ma non mi dire che il liceo è selettivo come una volta perché mi metto a ridere (non basta dire che alle medie non si boccia, bisogna anche considerare quanto si bocciava 20 anni fa al ginnasio e quanto si boccia ora!). Al liceo non arrivano ripetenti delle medie (il tuo unico esemplare è anche troppo) ma solo ragazzini che riescono bene. Al liceo non ci sono situazioni di disagio (handicap, stranieri, derelitti vari)
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Proposta di riforma antidispersione. Dite la vostra.   Lun Giu 22, 2015 8:22 pm

lucetta10 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
Il metodo migliore per contrastare la dispersione?  Riportare l'obbligo alla terza media. Così gli studenti che attualmente  si disperdono,  non perdono tempo a frequentare fisicamente (e non mentalmente) una scuola che a loro non interessa e possono andare direttamente a lavorare,  che è il loro vero obiettivo.


...ed è giusto che un quattordicenne persegua liberamente il proprio obiettivo di andare a zappare? Non sarebbe meglio sdoganare i pizzoni
per costringere tutti a studiare?
Chissà quanti figli di avvocato si sentiranno finalmente liberi di scegliere la vita agreste lasciando i bravi contadini sapienti a fare lezione in pace!

Suggerisco di correggere "Così gli studenti che attualmente  si disperdono,  non perdono tempo a frequentare fisicamente (e non mentalmente) e mi fanno fare lezione in pace"


https://www.youtube.com/watch?v=bfOE8O3PGzA

Ti informo che i figli degli avvocati non sono poi così diversi dagli altri!
Pensa, ne conosco una che pur amando dedicarsi all'orto, come la madre, quest'anno ha dovuto a malincuore rinunciarvi, perché, siccome è particolarmente cocciuta, si è messa in testa di essere ammessa agli esami di terza media con 10 in tutte le materie... e naturalmente ci è riuscita.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Proposta di riforma antidispersione. Dite la vostra.   Lun Giu 22, 2015 8:31 pm

Ok, ma se la ragazzina, coerentemente con la sua grande passione di dedicarsi all'orto, dopo gli esami di terza media superati con tutti 10, si fosse impuntata a volersi iscrivere all'istituto agrario, la madre avvocato avrebbe rispettato questa sua scelta senza troppi patemi, o avrebbe fatto di tutto per spingerla a iscriversi al liceo, perché "per l'agrario sarebbe sprecata"?


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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Proposta di riforma antidispersione. Dite la vostra.   Lun Giu 22, 2015 8:37 pm

La prossima volta faccio l'esempio con i commercialisti
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michetta



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MessaggioOggetto: Re: Proposta di riforma antidispersione. Dite la vostra.   Lun Giu 22, 2015 8:39 pm

lucetta10 ha scritto:
La prossima volta faccio l'esempio con i commercialisti

grassa risata, grazie.
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Proposta di riforma antidispersione. Dite la vostra.
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