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 Proposta di riforma antidispersione. Dite la vostra.

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MessaggioOggetto: Proposta di riforma antidispersione. Dite la vostra.   Dom Giu 21, 2015 5:23 pm

Promemoria primo messaggio :

La sfida dell'antidispersione si sta ponendo da anni; la stessa Europa nel Trattato di Lisbona lo ha posto tra gli obiettivi fondamentali.
Per quanto mi concerne articolerei tale lotta alla dispersione nei seguenti modi:
1) Aumento del personale da impiegare nei corsi IEFP, corsi regionali triennali collegati con la scuola. Tali corsi sono già attivi, tuttavia soffrono di fatto di una forte mancanza di risorse e finiscono per diventare in alcuni casi estremi, dei ghetti. Occorrerebbe a mio avviso personale altamente qualificato, in particolare docenti con la specializzazione di sostegno, esperti di integrazione, posti come docenti curricolari nelle materie di area affine alla propria (si ricorda che i programmi sono estremamente semplificati nelle materie teoriche).
2) Introduzione obbligatoria di supporto allo studio pomeridiano per gli alunni stranieri e con alunni con insufficienze, estenendo il tempo pieno a tutti i livelli, fino all'assolvimento dell'obbligo scolastico a 16 anni; tale supporto non deve però essere un evento eccezionale relegato ai mesi di febbraio e luglio, ma deve essere costante, ogni giorno dell'anno scolastico.
3) Aumento delle ore di educazione fisica, collocandole in ogni giorno dell'anno al pomeriggio per permettere a tutti gli studenti di appassionarsi con la competizione e il gioco, alla scuola; un alunno può essere estremamente motivato dallo sport, essendo un linguaggio senza barriere, internazionale.
4) Introduzione di materie pomeridiane che possano motivare lo studente (oltre all'educazione fisica) come corsi (non necessariamente annuali) su giochi di ruolo, manga, cineforum ecc...
5) Introduzione del Counseling Scolastico, con personale formato per sostenere il ragazzo psicologicamente nelle sfide che la scuola pone.

Questo potrebbe essere un modo per collocare l'OFU qualora dovesse passare la riforma (cosa che non mi auguro e che sono certo che NON accadrà).
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Proposta di riforma antidispersione. Dite la vostra.   Mar Giu 23, 2015 3:30 pm

E la LOTTA alla dispersione è una guerra
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isula.



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MessaggioOggetto: Re: Proposta di riforma antidispersione. Dite la vostra.   Mar Giu 23, 2015 3:38 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Tra le possibili "cattive", mi auguro che gli spazi per chi non possiede un titolo di studio "sufficiente" (penso ad esempio a chi ha raggiunto i 16 anni senza aver raggiunto nemmeno la terza media) si restringano sempre più. L'abbandono scolastico deve diventare ostativo al raggiungimento di ogni posizione lavorativa. Questo ci darebbe un'arma in più contro i nostri "fancazzisti".

Assolutamente no, avrebbe solo l'effetto esattamente contrario: ovvero, la responsabilità del fatto che i ragazzi raggiungano effettivamente quei titoli di studio o meno, ricadrebbe esclusivamente sulla scuola e sugli insegnanti, e mai e poi mai sui ragazzi stessi. Inevitabilmente, la scuola e gli insegnanti si sentirebbero moralmente obbligati a regalare promozioni e titoli di studio a tutti, anche a chi è lontanissimo dall'aver raggiunto gli obiettivi minimi, pur di non sentirsi in colpa per "avergli precluso qualche strada futura". Per i fancazzisti sarebbe un paradiso assoluto, ancora di più di quanto non lo sia già.

L.

Ritorniamo alla buona e santa bocciatura.
Bocciare significa aiutare sia chi non è fancazzista sia chi lo è.
Avremo risolto anche il problema comportamento. Eviteremo il problema sottolineato da Paniscus dell'abbassamento degli obiettivi. Si innalzerebbe il grado di preparazione degli alunni che tanto ci serve per essere un paese all'avanguardia.
Certo che in India e in Cina non si pongono neanche il problema di andare a far promossi gente fancazzista! Lì gli studenti fanno a gara a chi è il più preparato ed educato!


Sono favorevole al ritorno delle scuole di avviamento professionale. Non hanno nulla di che diverso come importanza dai Licei, dei tecnici e dei Professionali. Lasciamo il diritto di scegliersi il destino migliore! Mica tutti possono desiderare di andare in un Liceo oppure di arrivare fino a 18 anni a scuola!

E nelle scuole dell'obbligo più laboratori pratici e richieste rigide di studio per tutte le discipline.

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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Proposta di riforma antidispersione. Dite la vostra.   Mar Giu 23, 2015 3:43 pm

Guarda che la bocciatura non è mica il confino. Siamo tutti per una maggiore severità ma si boccia per ricondurre a più miti propositi mica per allontanare gli studenti dalla scuola
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isula.



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MessaggioOggetto: Re: Proposta di riforma antidispersione. Dite la vostra.   Mar Giu 23, 2015 3:47 pm

lucetta10 ha scritto:
Guarda che la bocciatura non è mica il confino. Siamo tutti per una maggiore severità ma si boccia per ricondurre a più miti propositi mica per allontanare gli studenti dalla scuola

Sono d'accordo con te. Vai a farlo capire a certe teste dure di colleghi!
E comunque le mie proposte non vanno ad allontanare chicchessia e non sono richieste di confino. La formazione è imprescindibile anche nelle scuole di avviamento professionale. O qualcuno pensa che lì non vi sia scuola e formazione?
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Proposta di riforma antidispersione. Dite la vostra.   Mar Giu 23, 2015 8:30 pm

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/06/23/scuola-80-dei-liceali-va-alluniversita-ma-solo-11-dei-professionali-ci-arriva/1808112/

A me sembrava ovvio anche prima, ma comunque:

Il focus elaborato da viale Trastevere, sui dati Istat, rivela un ulteriore dato: guardando i grafici si scopre che più alto è il titolo di studio dei genitori, maggiore è la percentuale dei ragazzi che si iscrivono al liceo. Se mamma e papà hanno frequentato un ateneo è praticamente impossibile che il loro pargolo finisca in un professionale. La scala sociale è bloccata dalla questione famigliare e dal voto agli esami di terza media: “La percentuale di ragazzi che si iscrive al liceo – cita il focus – è direttamente proporzionale al voto ottenuto. Il 44, 1% degli studenti che escono con un “sei” finisce nei tecnici e il 34,4% ai professionali. Solo con l’otto si invertono le tendenze: il 63,2% sceglie il liceo; il 30,8% i tecnici e il 6% le scuole professionali”.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Proposta di riforma antidispersione. Dite la vostra.   Mer Giu 24, 2015 1:39 am

E comunque, scusate se per l'ennesima volta faccio la figura delle "impopolare" o della "arretrata", ma se si decide che una certa azione o un certo impegno debba essere un OBBLIGO, l'unico modo per farlo rispettare è quello di prevedere delle sanzioni dirette per chi non lo rispetta, tutto lì.

Quando c'era la leva militare obbligatoria, se qualcuno non voleva andarci, cosa si faceva? Lo si andava a cercare e lo si sanzionava individualmente, non è che si andassero a punire al posto suo i responsabili militari del suo distretto, colpevoli di "non averlo motivato abbastanza" o di "non essere stati abbastanza inclusivi". Se c'era l'obbligo, c'era l'obbligo, e la responsabilità di assolvere l'obbligo gravava sulla singola persona e non certo sul sistema che doveva accattivarla e blandirla fino a fare in modo che l'obbligo le piacesse.

Ora, lo so benissimo che il servizio militare è cosa diversa dalla scuola, ma se si continua ad accettare il concetto di "obbligo", perché non essere coerenti con il suo significato effettivo?

L'obbligo della leva militare è stato abolito, ma l'obbligo scolastico ancora no.

Si vuole davvero che la scuola sia un obbligo? E allora, per coerenza, la dispersione scolastica (cioè, l'evasione dall'obbligo) la si può combattere solo sanzionando di brutto chi non rispetta l'obbligo, esattamente come si faceva in passato con il servizio militare.

Altrimenti non è affatto un obbligo, ma è solo un'attività "consigliata" o "augurata", ma il concetto di obbligo è un'altra cosa.

Oppure, si sceglie di adottare altri criteri?
Benissimo, sono accettabili anche quelli.
Ma a quel punto non si venga più a parlare di "obbligo", no?

Si dica onestamente che andare a scuola non è affatto un obbligo, ma è solo una cosa che "è meglio fare perché socialmente si usa così", ma tanto anche se non la si fa non si rischia niente, e si è più onesti!


L.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Proposta di riforma antidispersione. Dite la vostra.   Mer Giu 24, 2015 8:01 am

Chi dice il contrario? È quello che intendevo con calci nel culo. Non ci vedo niente di impopolare.
nel caso specifico però mi sento di contestare quegli insegnanti che non si sono accorti per anni che si era esteso l'obbligo e esattamente come i ragazzi non hanno fatto altro che aspettare i 16 anni. Che niente sia cambiato nella scuola dopo l'elevamento dell'obbligo spero che potremo serenamente condividerlo
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MessaggioOggetto: Re: Proposta di riforma antidispersione. Dite la vostra.   Mer Giu 24, 2015 8:28 am

lucetta10 ha scritto:
Sì tratta di creare conflitto di interessi.
Se non hai un livello minimo di istruzione come lo richiede la società sei fuori dalla società e condannato alla fame. La guerra è guerra
La mera frequenza scolastica non garantisce nessun livello minimo di istruzione.  E l'obbligo riguarda la frequenza: fino a 16 anni sei obbligato a presentarti a scuola con una certa regolarità. Ciò non implica l'obbligo di imparare alcunché perché questo dipende dalla volontà e dalle propensioni intellettive del singolo. Quindi potresti anche elevare l'obbligo scolastico a 45 anni ma ciò non comporterebbe alcun miglioramento del livello di istruzione di chi non vuol essere istruito. Combattere la dispersione scolastica equivale a regalare promozioni per far in modo che,  nominalmente,  il livello scolastico della popolazione cresca. Solo nominalmente,  però.
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Stellastellina1975



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MessaggioOggetto: Re: Proposta di riforma antidispersione. Dite la vostra.   Mer Giu 24, 2015 8:48 am

isula. ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
Guarda che la bocciatura non è mica il confino. Siamo tutti per una maggiore severità ma si boccia per ricondurre a più miti propositi mica per allontanare gli studenti dalla scuola

Sono d'accordo con te. Vai a farlo capire a certe teste dure di colleghi!
E comunque le mie proposte non vanno ad allontanare chicchessia e non sono richieste di confino. La formazione è imprescindibile anche nelle scuole di avviamento professionale. O qualcuno pensa che lì non vi sia scuola e formazione?

Bocciare?? State parlando del nulla assoluto. Con l'approvazione del ddl le scuole pubbliche diventeranno dei diplomifici. Ricordatevi che l'operato del DS verrà valutato in base al numero dei promossi, e anche noi verremo valutati in base a quello, visto che genitori e studenti faranno parte del comitato. Di conseguenza non potremo più bocciare proprio nessuno!

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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Proposta di riforma antidispersione. Dite la vostra.   Mer Giu 24, 2015 8:58 am

Chicca70. Si è già detto. È forse il solo punto su cui concordiamo tutti
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Proposta di riforma antidispersione. Dite la vostra.   Mer Giu 24, 2015 11:33 am

Comunque, io ho l'impressione che, a dimostrare una certa presunzione classista, siano proprio le posizioni di chi è accanitamente contrario ai percorsi di formazione professionale, e vorrebbe che tutti fossero spinti a stare sui libri a tutti i costi per più tempo possibile... e non certo il contrario. L'idea che svolgere attività pratiche sia "roba da sfigati" e che sottragga qualcosa alla dignità complessiva della persona, proprio non la condivido.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Proposta di riforma antidispersione. Dite la vostra.   Mer Giu 24, 2015 11:39 am

Non è roba da sfigati, ma potremo spero condividere, che è roba da adulti. Per i ragazzi, anche quelli che vorranno in futuro lavorare con le mani deve essere garantito "stare sui libri".
Non capisco invece la posizione di chi ritiene che chi lavora con le mani abbia per questo in odio i libri, questa forse è una presunzione leggermente classista.
E sia chiaro che non stiamo parlando di istituti professionali, ma di avviamento professionale, che è cosa ben diversa
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Proposta di riforma antidispersione. Dite la vostra.   Mer Giu 24, 2015 3:10 pm

Mi viene in mente un'ultima cosa.
Ho l'impressione che quando si parla di "attività pratiche" si voglia suggerire l'immagine oleografica del soffiatore di vetro di Murano. Spero abbiamo chiaro che, con l'avviamento professionale a 14 anni, invece, la maggior parte sarebbe destinata alle cucine, ai cantieri, alle serre sotto al sole
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Proposta di riforma antidispersione. Dite la vostra.   Mer Giu 24, 2015 4:25 pm

Scusa, ma i CFP non esistono già?

E non sono GIA' aperti anche ai ragazzi di 14 anni, subito dopo la licenza media?
E allora di che stiamo a parlare?

In alcune regioni non è consentito (oppure è consentito ma è pesantemente scoraggiato di fatto, con il risultato che al CFP ci vanno solo quelli che sono già stati bocciati due o tre volte in qualsiasi altro tipo di scuola), ma in altre sì, e sono anche parecchio affollati. A quanto mi consta, in Lombardia e in Piemonte è considerata una scelta assolutamente normale e accettabile, non "l'ultima spiaggia per derelitti che non sono riusciti a fare nient'altro". Specialmente in alcuni indirizzi specifici la gente preferisce andare direttamente al CFP piuttosto che iscriversi controvoglia a un istitituto professionale vero e proprio. Nel campo della cucina e ristorazione, ad esempio, non è infrequente il caso di ragazzi che fin dall'inizio preferiscono andare al corso professionale della regione piuttosto che iscriversi all'alberghiero...
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