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 Appello: un collega di diritto che ci aiuti a interpretare

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Fantaman



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MessaggioOggetto: Appello: un collega di diritto che ci aiuti a interpretare   Ven 26 Giu 2015 - 20:05

Promemoria primo messaggio :

- 96. Al piano straordinario di assunzioni partecipano i soggetti di cui al comma 95. Alle fasi di cui al comma 97, lettere b) e c), partecipano i soggetti che abbiano presentato apposita domanda di assunzione secondo le modalità e nel rispetto dei termini stabiliti dal comma 102. I soggetti che appartengono ad entrambe le categorie di cui alle lettere a) e b) del comma 95 scelgono, con la stessa domanda, per quale delle due categorie essere trattati.

- 102. Per le finalità di cui ai commi da 94 a 104 è pubblicato un apposito avviso nella Gazzetta Ufficiale. Il medesimo avviso disciplina i termini e le modalità previste per le comunicazioni con i soggetti di cui al comma 95, incluse la domanda di assunzione e l'espressione delle preferenze, la proposta di assunzione, l'accettazione o la rinuncia. L'avviso stabilisce quali comunicazioni vengono effettuate attraverso l'uso della posta elettronica certificata ovvero l'uso, anche esclusivo, del sistema informativo, gestito dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, in deroga agli articoli 45, comma 2, e 65 del codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni.


Nel testo potrebbe sembrare non essere obbligatorio presentare la domanda, ma secondo me c'è il trucco. Un esperto giurista che ci aiuti a capire?

AGGIORNAMENTO 27/06/2015

Interpellato Max Bruschi (ispettore MIUR) su FB, risponde così:

"Io aspetto le istruzioni... ma per me sì. Domanda facoltativa e senza depennamento."


Ultima modifica di Fantaman il Sab 27 Giu 2015 - 16:19, modificato 1 volta
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piccoloprincipe14



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MessaggioOggetto: Re: Appello: un collega di diritto che ci aiuti a interpretare   Ven 26 Giu 2015 - 23:47

Tieni però presente che i neoimmessi della fase A parteciperanno alla seconda fase della mobilità, quella all'interno della stessa provincia. Chi chiede trasferimento fuori provincia viene trattato successivamente, nella terza fase. Non credo quindi che chi verrà assunto in fase A dovrà cambiare provincia...
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Appello: un collega di diritto che ci aiuti a interpretare   Sab 27 Giu 2015 - 0:03

Fantaman ha scritto:
Gugu tu cosa ne pensi? Avido?
Rimango della mia idea.
Io ho interesse alla fase a e per la fase a non serve fare domanda.
Tu mi hai informato che la fase a non mi basta per essere assunto ?
Mi hai informato sulle fasi b e c di tutte le altre province ? Mi hai detto quanti hanno fatto richiesta qui e lì ?

Io leggo la legge del resto me ne posso fottere e me ne fotto.

Tra l'altro, le leggi possono entrare in vigore immediatamente se lo prevedono espressamente; questo DDL lo ha previsto ? A me non pare, ed alla camera non può cambiare, altrimenti deve tornare al senato; quindi mi sa che se ne va anche luglio; Gli basterà agosto per assumere 50000 persone con procedura nazionale ?

Ve lo dicono il 30 di agosto che il primo di settembre dovete prendere servizio al Polo Nord ?

Lavorano a cazzo !
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Annalisa70



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MessaggioOggetto: Re: Appello: un collega di diritto che ci aiuti a interpretare   Sab 27 Giu 2015 - 0:04

piccoloprincipe14 ha scritto:
Tieni però presente che i neoimmessi della fase A parteciperanno alla seconda fase della mobilità, quella all'interno della stessa provincia. Chi chiede trasferimento fuori provincia viene trattato successivamente, nella terza fase. Non credo quindi che chi verrà assunto in fase A dovrà cambiare provincia...


Avevo letto che con la mobilità straordinaria si sarebbe data la priorità agli immessi in ruolo fino all'anno 2014, a prescindere dalle fasi. Però se è come dici tu meglio così per chi entrerà in ruolo quest'anno.
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MessaggioOggetto: Re: Appello: un collega di diritto che ci aiuti a interpretare   Sab 27 Giu 2015 - 0:11

Francesca4 ha scritto:
sembrerebbe che le gae rimangano aperte fino al loro naturale esaurimento, tanto è vero che permarranno quali modalità di immissione in ruolo anche quando verranno banditi i nuovi concorsi,che naturalmente non riguarderanno quelle c.d.c. per le quali le GAE non fossero ancora state esaurite( art.108).
I concorsi verranno banditi anche in presenza di GaE, solo che le GaE continueranno a prendere la metà dei ruoli.
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piccoloprincipe14



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MessaggioOggetto: Re: Appello: un collega di diritto che ci aiuti a interpretare   Sab 27 Giu 2015 - 0:17

Annalisa70 ha scritto:
piccoloprincipe14 ha scritto:
Tieni però presente che i neoimmessi della fase A parteciperanno alla seconda fase della mobilità, quella all'interno della stessa provincia. Chi chiede trasferimento fuori provincia viene trattato successivamente, nella terza fase. Non credo quindi che chi verrà assunto in fase A dovrà cambiare provincia...


Avevo letto che con la mobilità straordinaria si sarebbe data la priorità agli immessi in ruolo fino all'anno 2014, a prescindere dalle fasi. Però se è come dici tu meglio così per chi entrerà in ruolo quest'anno.

aAche io avevo letto così. Però nel maxiemendamento si dice che i neoassunti della fase b e c solo successivamente prenderanno parte alle operazioni di mobilità. Non quelli delle fa se A . O mi sbalgio?
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MessaggioOggetto: Re: Appello: un collega di diritto che ci aiuti a interpretare   Sab 27 Giu 2015 - 0:19

scusate gli errori di battitura....è la stanchezza!!!
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MessaggioOggetto: Re: Appello: un collega di diritto che ci aiuti a interpretare   Sab 27 Giu 2015 - 2:24

Francesca4 ha scritto:
Premettendo il fatto che la situazione potrebbe riservare ancora altre sorprese, e che molti di voi hanno una esperienza empirica nel campo dell'applicazione della legislazione scolastica superiore alla mia, secondo me, l'interpretazione maggiormente condivisibile è quella secondo la quale partecipano alle fasi b e c (solo) i soggetti che abbiano presentato domanda di assunzione, e questo perché, sempre a mio modesto avviso, si tratterebbe dell'unico modo di superare il fatto che fino ad oggi le graduatorie erano su base provinciale, e solo con il consenso del docente, attraverso l'indicazione delle altre province di preferenza, potrebbe essere superata la sicura violazione di legge qualora alla scelta procedesse arbitrariamente il Miur senza alcuna indicazione.
In sintesi l'indicazione delle province da parte del docente potrebbe equivalere ad una sorta di prestazione di consenso ad essere trasferito in quelle province legittimando a priori l'assegnazione della sede da parte del Miur.
Naturalmente le mie sono solo congetture destinate ad essere superate da altre che abbiano la stessa dignità o dall'effettivo evolversi ulteriore della situazione.
Per cui ritengo sia obbligatoria la presentazione della domanda se si voglia partecipare al piano assunzionale, fermo restando il fatto che secondo il combinato disposto dell'art.96 con quelle successive, sembrerebbe che le gae rimangano aperte fino al loro naturale esaurimento, tanto è vero che permarranno quali modalità di immissione in ruolo anche quando verranno banditi i nuovi concorsi,che naturalmente non riguarderanno quelle c.d.c. per le quali le GAE non fossero ancora state esaurite( art.108).

Non mi sembra affatto naturale visto che l'articolo 399, comma 1, del decreto legislativo 16 aprile 1994 n. 297, citato nel comma 108 dell'attuale disegno di legge, prescrive la suddivisione dei ruoli al 50% tra Gae e concorso, quindi è chiaro che verranno banditi concorsi anche per le cdc per cui le Gae non sono esaurite.


Ultima modifica di Dec il Sab 27 Giu 2015 - 2:27, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Appello: un collega di diritto che ci aiuti a interpretare   Sab 27 Giu 2015 - 2:26

Annalisa70 ha scritto:
Mi permetto di darvi un consiglio in modo obiettivo. Io non rinuncerei al ruolo anche a fronte di sacrifici, perchè se è vero che le GAE non esaurite non decadranno è anche vero che dal 2016 si immetteranno in ruolo solo i vincitori di concorso.

Questo non è vero, come ho scritto nel post precedente.
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MessaggioOggetto: Re: Appello: un collega di diritto che ci aiuti a interpretare   Sab 27 Giu 2015 - 2:29

piccoloprincipe14 ha scritto:
Annalisa70 ha scritto:
piccoloprincipe14 ha scritto:
Tieni però presente che i neoimmessi della fase A parteciperanno alla seconda fase della mobilità, quella all'interno della stessa provincia. Chi chiede trasferimento fuori provincia viene trattato successivamente, nella terza fase. Non credo quindi che chi verrà assunto in fase A dovrà cambiare provincia...


Avevo letto che con la mobilità straordinaria si sarebbe data la priorità agli immessi in ruolo fino all'anno 2014, a prescindere dalle fasi. Però se è come dici tu meglio così per chi entrerà in ruolo quest'anno.

aAche io avevo letto così. Però nel maxiemendamento si dice che i neoassunti della fase b e c solo successivamente prenderanno parte alle operazioni di mobilità. Non quelli delle fa se A . O mi sbalgio?

Non sbagli.
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Appello: un collega di diritto che ci aiuti a interpretare   Sab 27 Giu 2015 - 6:48

Dec ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
Premettendo il fatto che la situazione potrebbe riservare ancora altre sorprese, e che molti di voi hanno una esperienza empirica nel campo dell'applicazione della legislazione scolastica superiore alla mia, secondo me, l'interpretazione maggiormente condivisibile è quella secondo la quale partecipano alle fasi b e c (solo) i soggetti che abbiano presentato domanda di assunzione, e questo perché, sempre a mio modesto avviso, si tratterebbe dell'unico modo di superare il fatto che fino ad oggi le graduatorie erano su base provinciale, e solo con il consenso del docente, attraverso l'indicazione delle altre province di preferenza, potrebbe essere superata la sicura violazione di legge qualora alla scelta procedesse arbitrariamente il Miur senza alcuna indicazione.
In sintesi l'indicazione delle province da parte del docente potrebbe equivalere ad una sorta di prestazione di consenso ad essere trasferito in quelle province legittimando a priori l'assegnazione della sede da parte del Miur.
Naturalmente le mie sono solo congetture destinate ad essere superate da altre che abbiano la stessa dignità o dall'effettivo evolversi ulteriore della situazione.
Per cui ritengo sia obbligatoria la presentazione della domanda se si voglia partecipare al piano assunzionale, fermo restando il fatto che secondo il combinato disposto dell'art.96 con quelle successive, sembrerebbe che le gae rimangano aperte fino al loro naturale esaurimento, tanto è vero che permarranno quali modalità di immissione in ruolo anche quando verranno banditi i nuovi concorsi,che naturalmente non riguarderanno quelle c.d.c. per le quali le GAE non fossero ancora state esaurite( art.108).

Non mi sembra affatto naturale visto che l'articolo 399, comma 1, del decreto legislativo 16 aprile 1994 n. 297, citato nel comma 108 dell'attuale disegno di legge, prescrive la suddivisione dei ruoli al 50% tra Gae e concorso, quindi è chiaro che verranno banditi concorsi anche per le cdc per cui le Gae non sono esaurite.

Ok lo ammetto, quest'ultimo punto era solo un mio desiderio, perché speravo che le assunzioni da gae dovessero precedere in futuro quelle da concorso e non concorrere con esse.
Anche questo sarebbe stato un argomento sul quale aprire un confronto, ... evidentemente ora è troppo tardi.
Penso però che sul resto dell'analisi possiamo concordare.
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Appello: un collega di diritto che ci aiuti a interpretare   Sab 27 Giu 2015 - 7:04

avidodinformazioni ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
sembrerebbe che le gae rimangano aperte fino al loro naturale esaurimento, tanto è vero che permarranno quali modalità di immissione in ruolo anche quando verranno banditi i nuovi concorsi,che naturalmente non riguarderanno quelle c.d.c. per le quali le GAE non fossero ancora state esaurite( art.108).
I concorsi verranno banditi anche in presenza di GaE, solo che le GaE continueranno a prendere la metà dei ruoli.

OK Avido, penso che per l'aspetto evidenziato abbia ragione tu, per il resto non concordo, come ho sopra spiegato.

PS Scusami se ti posso essere sembrata un po' fredda in questi ultimi giorni, si tratta solo di un mio problema: perché quando si chiede ed ottiene dagli altri estrema lealtà, così come ho fatto, non ci si può poi lamentare se la manifestazione del pensiero altrui, anche se non corrisponda alla verità dei fatti, ci possa in qualche modo ferire.
Ma questo è solo un mio limite che, col tempo, tendo a superare razionalizzando, spero perciò tu possa continuare a scrivermi sempre quello che pensi, naturalmente nei limiti della buona educazione, come con me hai sempre fatto.
Alla prossima.
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Fantaman



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MessaggioOggetto: Re: Appello: un collega di diritto che ci aiuti a interpretare   Sab 27 Giu 2015 - 9:44

Chiedo a tutti gli interessati, cerchiamo di ottenere un parere legale autorevole su questo aspetto della possibilità di rimanere in GAE pur non presentando domanda di assunzione per fasi b) e c)... qualcuno conosce avvocati che si occupano di legislazione scolastica?
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Fantaman



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MessaggioOggetto: Re: Appello: un collega di diritto che ci aiuti a interpretare   Sab 27 Giu 2015 - 10:53

Per chi fosse interessato, è nato un gruppo Facebook, cercate:

"NO a domanda obbligatoria di assunzione, SI alla permanenza in GAE"
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MessaggioOggetto: Re: Appello: un collega di diritto che ci aiuti a interpretare   Sab 27 Giu 2015 - 11:55

Francesca4 ha scritto:
OK Avido, penso che per l'aspetto evidenziato abbia ragione tu, per il resto non concordo, come ho sopra spiegato.
Ho evidenziato solo quel pezzo perchè penso che il resto sia giusto; io ho detto che non è obbligatorio presentare domanda per le fasi b e c, tu ha spiegato (interpretato) il perchè, e mi sembra plausibile.
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Fantaman



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MessaggioOggetto: Re: Appello: un collega di diritto che ci aiuti a interpretare   Sab 27 Giu 2015 - 11:59

Dubbio:

103. Per le finalità di cui ai commi da 95
a 105
è pubblicato un apposito avviso nella
Gazzetta Ufficiale. Il medesimo avviso disciplina
i termini e le modalità previste
per le comunicazioni con i soggetti di cui
al comma 96, incluse la domanda di assunzione
e l’espressione delle preferenze, la
proposta di assunzione, l’accettazione o la
rinuncia. L’avviso stabilisce quali comunicazioni
vengono effettuate a mezzo di posta
elettronica certificata ovvero attraverso
l’uso, anche esclusivo, del sistema informativo,
gestito dal Ministero dell’istruzione,
dell’università e della ricerca, in deroga
agli articoli 45, comma 2, e 65 del codice
dell’amministrazione digitale, di cui al decreto
legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive
modificazioni"

Da qui sembra di capire che anche per partecipare alla fase A) sia necessario fare domanda di assunzione.

Però nell'articolo 98 si legge:
"a) i soggetti di cui al comma 96, lettere
a) e b), sono assunti entro il 15 settembre
2015, nel limite dei posti vacanti e disponibili
in organico di diritto di cui al primo periodo
del comma 95, secondo le ordinarie
procedure di cui all’articolo 399 del testo
unico
di cui al decreto legislativo 16 aprile
1994, n. 297, e successive modificazioni,
di competenza degli uffici scolastici regionali;

Ordinarie procedure significa che gli USP non tengono conto della domanda di assunzione?

Cerchiamo di capire insieme
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MessaggioOggetto: Re: Appello: un collega di diritto che ci aiuti a interpretare   Sab 27 Giu 2015 - 12:12

Purtroppo è difficile avere certezze in questo momento sulle procedure di reclutamento e su che cosa finirà nelle varie fasi. Mi auguro che i politici capiscano che quanto prima devono fornire informazioni e chiarimenti a riguardo perchè non possono pretendere che migliaia di persone stiano attaccate al computer anche per tutta l'estate, dopo questa "snervante" primavera.
Spero ci siano buone nuove quanto prima sulla fase a, dove mi auguro convergano anche le cattedre al 30 giugno, che è poi la versione della Tecnica della Scuola e non di Orizzontre Scuola, che invece propende per le sole cattedre in OD.
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MessaggioOggetto: Re: Appello: un collega di diritto che ci aiuti a interpretare   Sab 27 Giu 2015 - 14:41

Francesca4 ha scritto:
Dec ha scritto:
Francesca4 ha scritto:
Premettendo il fatto che la situazione potrebbe riservare ancora altre sorprese, e che molti di voi hanno una esperienza empirica nel campo dell'applicazione della legislazione scolastica superiore alla mia, secondo me, l'interpretazione maggiormente condivisibile è quella secondo la quale partecipano alle fasi b e c (solo) i soggetti che abbiano presentato domanda di assunzione, e questo perché, sempre a mio modesto avviso, si tratterebbe dell'unico modo di superare il fatto che fino ad oggi le graduatorie erano su base provinciale, e solo con il consenso del docente, attraverso l'indicazione delle altre province di preferenza, potrebbe essere superata la sicura violazione di legge qualora alla scelta procedesse arbitrariamente il Miur senza alcuna indicazione.
In sintesi l'indicazione delle province da parte del docente potrebbe equivalere ad una sorta di prestazione di consenso ad essere trasferito in quelle province legittimando a priori l'assegnazione della sede da parte del Miur.
Naturalmente le mie sono solo congetture destinate ad essere superate da altre che abbiano la stessa dignità o dall'effettivo evolversi ulteriore della situazione.
Per cui ritengo sia obbligatoria la presentazione della domanda se si voglia partecipare al piano assunzionale, fermo restando il fatto che secondo il combinato disposto dell'art.96 con quelle successive, sembrerebbe che le gae rimangano aperte fino al loro naturale esaurimento, tanto è vero che permarranno quali modalità di immissione in ruolo anche quando verranno banditi i nuovi concorsi,che naturalmente non riguarderanno quelle c.d.c. per le quali le GAE non fossero ancora state esaurite( art.108).

Non mi sembra affatto naturale visto che l'articolo 399, comma 1, del decreto legislativo 16 aprile 1994 n. 297, citato nel comma 108 dell'attuale disegno di legge, prescrive la suddivisione dei ruoli al 50% tra Gae e concorso, quindi è chiaro che verranno banditi concorsi anche per le cdc per cui le Gae non sono esaurite.

Ok lo ammetto, quest'ultimo punto era solo un mio desiderio, perché speravo che le assunzioni da gae dovessero precedere in futuro quelle da concorso e non concorrere con esse.
Anche questo sarebbe stato un argomento sul quale aprire un confronto, ... evidentemente ora è troppo tardi.
Penso però che sul resto dell'analisi possiamo concordare.  

Certo (anche se non so cosa accadrà a chi non presenterà domanda e su questo sono meno ottimista di te) e naturalmente capisco il tuo desiderio. Quando è stato bandito il concorso del 2012, tanti inseriti nelle Gae (le cui classi di concorso non avevano vecchie Gm) speravano che il concorso non venisse bandito per avere il 100% dei posti da Gae. Non si è fatto allora e non si farà con il prossimo concorso, purtroppo.
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MessaggioOggetto: Re: Appello: un collega di diritto che ci aiuti a interpretare   Sab 27 Giu 2015 - 14:44

Fantaman ha scritto:
Per chi fosse interessato, è nato un gruppo Facebook, cercate:

"NO a domanda obbligatoria di assunzione, SI alla permanenza in GAE"

Fate un thread specifico, così si mette evidenza.
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Fantaman



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MessaggioOggetto: Re: Appello: un collega di diritto che ci aiuti a interpretare   Sab 27 Giu 2015 - 14:49

Un'ulteriore riflessione che porta a concludere che il trasferimento in altra provincia deve essere necessariamente VOLONTARIO:

I dipendenti pubblici di altri settori (sanità, forze armate, etc.) nel caso vengano trasferiti non volontariamente, ricevono INDENNIZZI e SERVIZI per compensare le ulteriori spese dovute al trasferimento. Esempi di servizi: locali in cui risiedere, risarcimenti per la benzina, etc.
Inoltre, questi trasferimenti forzati sono solitamente legati o ad avanzamenti di carriera, o al contrario come sanzione.

Nessuna di queste condizioni riguarda i lavoratori della scuola: al trasferimento forzato non sarebbe legato alcun indennizzo ma solo una diversa tipologia di contratto (a T.I.). il MIUR dovrebbe quindi dimostrare che l'aumento di stipendio dovuto alla differenza fra T.D. e T.I. sia sufficiente, ad esempio, a sostenere le spese per l'affitto di un alloggio e tutte le spese connesse ad un trasloco.

A ciò è collegato il fatto che non si possa essere cancellati dalle GAE se non si esprime la volontà di partecipare alle fasi b) e c), poiché significherebbe, da parte del MIUR, eliminare il diritto - che si possedeva all'atto dell'iscrizione o rinnovo delle GAE - di essere destinatari di un contratto anche a T.I. nella provincia di iscrizione. Mi pare, ma potrei sbagliarmi , che esista un principio del diritto che impedisce al legislatore di introdurre e imporre norme retroattive e peggiorative rispetto alle norme vigenti. Quindi la mobilità dev'essere considerata come una POSSIBILITA' scelta dal candidato e non come una punizione (rappresentata appunto da maggiori spese e disagi di varia natura, anche morale, tutte cose da portare davanti al giudice). La mancata adesione a questa POSSIBILITA' non può nemmeno, per il principio espresso sopra, costituire una punizione e una diminuzione dei diritti del singolo, attualmente in vigore (permanenza nelle GAE volontaria all'atto di iscrizione-rinnovo nel 2014).

Sintetizzando: il MIUR non può imporre una nuova condizione, che implica spese e disagi, SENZA il CONSENSO dell'interessato, e non può nemmeno privarlo del diritto acquisito di lavorare nella propria provincia in presenza di disponibilità di contratti (a T.I. o a T.D. ) se appunto non presta il suo consenso al trasferimento forzato. Tanto più che è chiaro a tutti che l'OF rimarrà pressoché intatto anche a piano straordinario realizzato.

Non sono un avvocato quindi mi esprimo con un linguaggio assai profano e in modo un po' contorto ma spero sia chiaro il concetto.
Io non so cosa dirà la gazzetta ufficiale sulla relazione tra domanda di assunzione e permanenza in GAE, ma so che mai mi piegherò ad un possibile abuso e per la prima volta nella mia vita, a costo di spendere una fortuna, mi rivolgerò ai migliori avvocati per far valere i miei diritti. Sperando che mi seguano in tanti.

Gradirei inoltre il parere di qualcuno ferrato in diritto civile o diritto del lavoro (Francesca4?)
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MessaggioOggetto: Re: Appello: un collega di diritto che ci aiuti a interpretare   Sab 27 Giu 2015 - 14:50

Sasha73 ha scritto:
Mi auguro che i politici capiscano che quanto prima devono fornire informazioni e chiarimenti a riguardo perchè non possono pretendere che migliaia di persone stiano attaccate al computer anche per tutta l'estate, dopo questa "snervante" primavera.

Non mi farei troppe illusioni. Fino alla pubblicazione della legge sulla Gazzetta Ufficiale (metà luglio?) sicuramente non uscirà nulla, poi cominceranno ad uscire i provvedimenti ministeriali, ma al ritmo del miur. Hanno perfino spostato il termine delle assunzioni provinciali su organico di diritto dal 31 agosto al 15 settembre, perché temono in un mese e mezzo di non fare in tempo.
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mara88



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MessaggioOggetto: Re: Appello: un collega di diritto che ci aiuti a interpretare   Sab 27 Giu 2015 - 15:09

Fantaman ha scritto:
Un'ulteriore riflessione che porta a concludere che il trasferimento in altra provincia deve essere necessariamente VOLONTARIO:

I dipendenti pubblici di altri settori (sanità, forze armate, etc.) nel caso vengano trasferiti non volontariamente, ricevono INDENNIZZI e SERVIZI per compensare le ulteriori spese dovute al trasferimento. Esempi di servizi:  locali in cui risiedere, risarcimenti per la benzina, etc.
Inoltre, questi trasferimenti forzati sono solitamente legati o ad avanzamenti di carriera, o al contrario come sanzione.

Nessuna di queste condizioni riguarda i lavoratori della scuola: al trasferimento forzato non sarebbe legato alcun indennizzo ma solo una diversa tipologia di contratto (a T.I.). il MIUR dovrebbe quindi dimostrare che l'aumento di stipendio dovuto alla differenza fra T.D. e T.I. sia sufficiente, ad esempio, a sostenere le spese per l'affitto di un alloggio e tutte le spese connesse ad un trasloco.

A ciò è collegato il fatto che non si possa essere cancellati dalle GAE se non si esprime la volontà di partecipare alle fasi b) e c), poiché significherebbe, da parte del MIUR, eliminare il diritto - che si possedeva all'atto dell'iscrizione o rinnovo delle GAE - di essere destinatari di un contratto anche a T.I. nella provincia di iscrizione. Mi pare, ma potrei sbagliarmi , che esista un principio del diritto che impedisce al legislatore di introdurre e imporre norme retroattive e peggiorative rispetto alle norme vigenti. Quindi la mobilità dev'essere considerata come una POSSIBILITA' scelta dal candidato e non come una punizione (rappresentata appunto da maggiori spese e disagi di varia natura, anche morale, tutte cose da portare davanti al giudice). La mancata adesione a questa POSSIBILITA' non può nemmeno, per il principio espresso sopra, costituire una punizione e una diminuzione dei diritti del singolo, attualmente in vigore (permanenza nelle GAE volontaria all'atto di iscrizione-rinnovo nel 2014).

Sintetizzando: il MIUR non può imporre una nuova condizione, che implica spese e disagi, SENZA il CONSENSO dell'interessato, e non può nemmeno privarlo del diritto acquisito di lavorare nella propria provincia in presenza di disponibilità di contratti (a T.I. o a T.D. ) se appunto non presta il suo consenso al trasferimento forzato. Tanto più che è chiaro a tutti che l'OF rimarrà pressoché intatto anche a piano straordinario realizzato.

Non sono un avvocato quindi mi esprimo con un linguaggio assai profano e in modo un po' contorto ma spero sia chiaro il concetto.
Io non so cosa dirà la gazzetta ufficiale sulla relazione tra domanda di assunzione e permanenza in GAE, ma so che mai mi piegherò ad un possibile abuso e per la prima volta nella mia vita, a costo di spendere una fortuna, mi rivolgerò ai migliori avvocati per far valere i miei diritti. Sperando che mi seguano in tanti.

Gradirei inoltre il parere di qualcuno ferrato in diritto civile o diritto del lavoro  (Francesca4?)

A livello giuridico il vostro NON è un trasferimento. Per trasferimento si intende lo spostamento da una data SEDE FISSA E STABILE stabilita nel contratto individuale di lavoro a T.I. ad un'altra. Voi non avete mai avuto una sede di lavoro fissa. La provincia scelta in GAE non equivale ad una sede.
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MessaggioOggetto: Re: Appello: un collega di diritto che ci aiuti a interpretare   Sab 27 Giu 2015 - 15:11

Mi spiace Fantaman doverti contraddire ma purtroppo l'accostamento che tu fai con i militari ed altre categ. di dip. pubblici è errato nè ho conoscenza diretta per dei parenti. Infatti gli indennizzi di cui parli sono disciplinati da una Legge nr.100 (non ricordo l'anno) che prevede degli indennizzi qualora il dipendente venga trasferito d'autorità ad altra sede ma presuppone che il militare sia nello stato di serv. permanente effettivo che per gli insegnanti corrisponderebbe al ruolo. Nel caso invece che il militare chieda il trasferimento volontariamente allora non gli spetta niente ed ecco perchè ai docenti fanno fare la domanda in modo tale che ci sia una intenzionalità ad accettare altra sede stai certo che si sono documentati. E' evidente che comunque conviene sempre per chi non vuole spostarsi consultare un legale esperto nel settore perchè potrebbero esserci sfaccettature o carenze nella legge.
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MessaggioOggetto: Re: Appello: un collega di diritto che ci aiuti a interpretare   Sab 27 Giu 2015 - 15:43

Ma infatti io sostengo che la domanda dev'essere volontaria. E il RICATTO di essere cancellati dalla GAE se non si fa domanda equivale a mio avviso a un'imposizione, e quindi impugnabile legalmente. Tutto qui. Vedremo cosa dirà il tribunale se questi criminali del MIUR continueranno con questi assurdi abusi.
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MessaggioOggetto: Re: Appello: un collega di diritto che ci aiuti a interpretare   Sab 27 Giu 2015 - 15:47

mara88 ha scritto:
 Voi non avete mai avuto una sede di lavoro fissa. La provincia scelta in GAE non equivale ad una sede.

Non è una sede ma è un'entità territoriale per l'accesso a contratti di lavoro. Quindi il ricatto c'è.
Ecco l'abuso:
Non fai domanda? Ti cancelliamo dalle GAE= ti priviamo del diritto a ricevere contratti di lavoro nella provincia scelta in base alle leggi precedenti.

Ergo ti OBBLIGHIAMO a cambiare condizioni di vita che implicano spese e disagi, senza alcun indennizzo. Pena la perdita di un diritto.

---> provvedimento retroattivo e peggiorativo inaccettabile ( lo stipendio del contratto a TDI è inferiore, al netto delle spese sostenuto per il trasferimento, rispetto a quello che avrei col contratto a TD che pur avrei ricevuto rimanendo in gae. E non mi permette una vita dignitosa. Aggiungendo oltretutto i disagi morali provocati dalla separazione dalla famiglia etc)

La domanda per le fasi b e c dev'essere volontaria (e non implicare una perdita di diritti), oppure si va tutti in tribunale.
Anche perché posso dimostrare senza problemi che nella mia provincia continueranno ad offrire incarichi a T.D. e quindi il tutto si costituisce come una perdita di diritti (ed economica!!) a cui sono stato ricattato.
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MessaggioOggetto: Re: Appello: un collega di diritto che ci aiuti a interpretare   Sab 27 Giu 2015 - 16:20

Aggiornato il post iniziale con parere di Max Bruschi
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