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 1350 euro al mese sono pochi. Perchè fate questo lavoro? O perchè desiderate farlo?

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MessaggioOggetto: 1350 euro al mese sono pochi. Perchè fate questo lavoro? O perchè desiderate farlo?   Sab Lug 11, 2015 10:42 am

Promemoria primo messaggio :

1) Per poter trasmettere la FILOSOFIA alle giovani generazioni, salvandoli dall'ottusità del dominio della tecnica e mostrando loro la complessità irriducibile del reale.
2) Per poter impedire il bullismo tra i ragazzi e l'integrazione degli emarginati (pur nella propria DIVERSITA' che va mantenuta)
3) Per essere gratificato dai progressi che i ragazzi fanno, in qualunque campo.
4) Per avere un POSTO_FISSO!

Sto per festeggiare i 10 anni nel sistema scuola, ma ognuno di questi punti mi esalta ancora... purtroppo il DDL sta cercando di smontare tutti questi punti, ma la battaglia è ancora all'inizio.
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: 1350 euro al mese sono pochi. Perchè fate questo lavoro? O perchè desiderate farlo?   Dom Lug 12, 2015 1:57 pm

Paniscus...le ore che facciamo a casa fanno parte del monte ore sommerso, ma pagato, che va sempre ricordato a chi ci accusa di far solo diciotto ore.
Se poi quelle ore finisci per farle di domenica, avendo un orario di lavoro che copre per intero praticamente un solo giorno a settimana...francamente rientra nella tua libera scelta...scelta che diventa obbligata per chi le 40 ore le ha spalmate su sei giorni a settimana, spesso appunto, domeniche comprese.
Paragonare i nostri stipendi con chi ha costi della vita ancora più alti, all'estero, suvvia...è abbastanza assurdo.
Sto con voi se e quando dite che la stragrande maggioranza dei lavori "comuni" in Italia è sottopagata.
Il barbiere di Montecitorio rimane caso unico, schifoso e non comune, così come tutto quanto ruota attorno alla politica.
Allora se devo far conti nelle tasche altrui posso dire che con 1350 euro a milano vivi a fatica mentre magari nel sud italia vivi già da benestante contando affitto e costo alimentare inferiori...
Se vogliamo parlare di gabbie salariali...prego, avanti...alziamo lo stipendio di milano, roma, torino e Venezia e abbassiamone tanti altri?!? Qui si scatenerebbe l'inferno...
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: 1350 euro al mese sono pochi. Perchè fate questo lavoro? O perchè desiderate farlo?   Dom Lug 12, 2015 2:04 pm

Indipendentemente dalle discussioni tecniche sui numeri, e su quanto dovrebbe essere "giusto" essere pagati nel dettaglio, io rimango francamente allibita di quante persone (e presumibilmente colte, consapevoli e vissute tutta la vita in un contesto di diritti civili acquisiti) si siano ridotte, nel giro di pochissimi anni a interiorizzare tanto profondamente la mentalità del SERVO o del MENDICANTE, tanto da difenderla con orgoglio e da colpevolizzare chi non vi si è ancora adeguato.

Ripeto, è perfettamente inutile stare a discutere se siano più adeguati 1500 euro piuttosto che 1300, o se sia più giusto fare il paragone con i colleghi tedeschi o con quelli greci: il punto è che è insopportabile sentire gente che, pensando al normale stipendio dovuto per il proprio lavoro, lo considera una eccezionale fortuna piovuta dal cielo, o un regalo generoso da parte di chissà quale nobile benefattore, per cui dovremmo soltanto sbraciolarci di gratitudine commossa.

Io personalmente non credo che la mia situazione lavorativa me l'abbia regalata qualcuno, o di averla vinta alla lotteria, o tantomeno di aver approfittato di qualcosa che in realtà non meritavo.

Continuate così, e vedrete che ci tratteranno sempre peggio.

L.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: 1350 euro al mese sono pochi. Perchè fate questo lavoro? O perchè desiderate farlo?   Dom Lug 12, 2015 2:06 pm

tellina ha scritto:
Paniscus...le ore che facciamo a casa fanno parte del monte ore sommerso, ma pagato, che va sempre ricordato a chi ci accusa di far solo diciotto ore.

E infatti non mi sono affatto lamentata, di doverle fare. Ho solo fatto notare che esistono.
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MessaggioOggetto: Re: 1350 euro al mese sono pochi. Perchè fate questo lavoro? O perchè desiderate farlo?   Dom Lug 12, 2015 2:32 pm

Davide ha scritto:
Troppo facile sputare nel piatto dove si mangia. Non ti va bene?  Allora si abbia il coraggio di lasciare e cercare "di più" da altre parti. Io prendo uno stipendio di 1400. E' basso? Forse sì... chi non vorrebbe di più?Tutti!! Ma al contempo riconosco la fortuna di averlo. L'Italia che c'è fuori, guardando alla tv, è una Italia di disoccupazione di ZERO euro al mese. Io non sputo nel piatto dove mangio, cerco invece di fare qualche ora in più, qualche commissione, supplenza o non so cosa, se c'è possibilità, per arrotondare lo stipendio. Inoltre dove mettiamo le 2 settimane di Natale, la settimana di Pasqua, i ponti vari, la sede di elezione, luglio (o buona parte di luglio) e agosto in ferie. Io proprio non me la sento di dire che il mio stipendio sia basso, forse lo  è, ma non me la sento di dirlo, visto poi tutte le vacanze presenti. Non sarebbe corretto verso chi non ha lavoro, verso chi guadagna meno di 1000 euro facendo chissà quali turni senza ferie.

Parli di disoccupazione? Dai per favore, in certe cdc per i primi anni sei completamente disoccupato, io per tre anni non ho lavorato ma ho stretto i denti e ho fatto altro...
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MessaggioOggetto: Re: 1350 euro al mese sono pochi. Perchè fate questo lavoro? O perchè desiderate farlo?   Dom Lug 12, 2015 2:34 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Indipendentemente dalle discussioni tecniche sui numeri, e su quanto dovrebbe essere "giusto" essere pagati nel dettaglio, io rimango francamente allibita di quante persone (e presumibilmente colte, consapevoli e vissute tutta la vita in un contesto di diritti civili acquisiti) si siano ridotte, nel giro di pochissimi anni a interiorizzare tanto profondamente la mentalità del SERVO o del MENDICANTE, tanto da difenderla con orgoglio e da colpevolizzare chi non vi si è ancora adeguato.

Ripeto, è perfettamente inutile stare a discutere se siano più adeguati 1500 euro piuttosto che 1300, o se sia più giusto fare il paragone con i colleghi tedeschi o con quelli greci: il punto è che è insopportabile sentire gente che, pensando al normale stipendio dovuto per il proprio lavoro, lo considera una eccezionale fortuna piovuta dal cielo, o un regalo generoso da parte di chissà quale nobile benefattore, per cui dovremmo soltanto sbraciolarci di gratitudine commossa.  

Io personalmente non credo che la mia situazione lavorativa me l'abbia regalata qualcuno, o di averla vinta alla lotteria, o tantomeno di aver approfittato di qualcosa che in realtà non meritavo.

Continuate così, e vedrete che ci tratteranno sempre peggio.

L.

Totalmente d'accordo. Lo spirito di questa riforma tra l'altro è proprio sottolineare il fatto che dobbiamo "essere aiutati" facendo queste 100 mila immissioni a ogni costo... assomiglia più alla carità pubblica che a un provvedimento DOVUTO.
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MessaggioOggetto: Re: 1350 euro al mese sono pochi. Perchè fate questo lavoro? O perchè desiderate farlo?   Dom Lug 12, 2015 2:34 pm

chicca70 ha scritto:
giovanna onnis ha scritto:
chicca70 ha scritto:
precario_acciaio ha scritto:
tellina ha scritto:
Lenar...dai non dir caxxate che non sei il tipo...
Non conosco altri lavoratori nel pubblico, parenti e amici lavorano e lavoricchiano tutti nel privato e son pagati e trattati molto, ma molto, peggio.
È giusto questo? No di certo...ma da quando renzi ha fatto passare lo scempio della nuova riforma del lavoro io mi vergogno anche solo a lamentarmi per il mio stipendio.
Vorrei stipendi diversi per tutti, ovvio.
Ma, perdonatemi la provocazione... Ma se il nostro stipendio è così indegno ...come mai tutti voi (tutti noi) stiam facendo di tutto pur di fare questo lavoro?
No, mi dispiace, il sacro fuoco del missionario non basta come motivazione davanti ad uno stipendio che considerate totalmente insufficiente alla sopravvivenza...
Allora cercate un lavoro altrove così rimane più posto per me!
P.s. chicca anche io ne prendo meno perché spesso scelgo spezzoni pur di rimanere a lavorare vicino a casa...

E invece sì, insegnare è un sacro fuoco e non va banalizzato; per i miei bisogni monacali 1350 euro al mese sono anche troppe, ma so che non per tutti è così, in quanto c'è chi ha parenti a carico.
Il nostro esempio dovrebbe essere Socrate, che continuò a insegnare anche nel giorno della sua esecuzione, sebbene propriamente non ci sia nulla da insegnare ma si sia solo un viaggio verso il nulla... tuttavia tra la vita e il nulla resta il tempo materiale per influenzare altri esseri umani, per quanto refrattari a volte possano sembrare,
Ma quale sacro fuoco!  È proprio questa idea dell'insegnante missionario la principale causa del modo in cui veniamo trattati. Io lavoro per divertimento (e a volte mi diverto anche im modo non politicamente corretto,  ovviamente senza rendere palese), altri per lo stipendio,  altri perché amano molto la propria materia, altri perché l'insegnamento richiede poche ore di presenza sul posto di lavoro (non poco lavoro,  è diverso). Non credo a chi dice di farlo per missione perché la missione non esiste.
Non credo che Precario_acciaio intendesse parlare di "missione", forse si riferiva alla PASSIONE per il nostro lavoro per il quale abbiamo diritto ad una retribuzione adeguata o almeno paragonabile a quella di buona parte dei Paesi UE
Precario ha detto che per lui 1350 euro al mese sono anche troppi.

Evitare decontestualizzazioni.
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MessaggioOggetto: Re: 1350 euro al mese sono pochi. Perchè fate questo lavoro? O perchè desiderate farlo?   Dom Lug 12, 2015 2:37 pm

tellina ha scritto:
Ma quali giovani neoimmessi...
Purtroppo parlo, nell'ordine, limitandomi ai primi quattro cge mi vengono in mente, di:
Ing cinquantenne
Arch quaratacinquenne
Laureata in materie umanistiche trentaseienne
Altra ing quarantenne...
Persone con esperienze lavorative, sempre nel privato, decennali e ultraventennali, in fabbrica, in ufficio, in grandi catene di vendita ecc...
Gente che al momento lavora anche di sabato e domenica, senza orari fissi, senza tutele...e a volte anche per meno di 1000 euro al mese (e a volte per poco di più ma con ore e orari settimanali folli).

Volete fare paragoni solo tra pubblico impiego? Non ci sto.
I lavoratori per me sono e devono essere tutti uguali, tutti egualmente ed equamente retribuiti e tutelati.
Ma non certo abbassando gli stipendi medi in generale, sia chiaro!
E trovo anche scandaloso che nessun lavoratore pubblico sia sceso in piazza a stracciarsi le vesti e a scioperare davanti ad un jobsact così penalizzante per chi lavora e palesemente a favore dei "presunti" nobili imprenditori.

Io al sacro fuoco continuo a non credere, spiacente.
Si lavora per la pagnotta, cercando di fare il meglio possibile, certo, ma anche cercando il miglior lavoro possibile con il miglior rapporto  tra ore, orari e stipendio.
E guardando oltre i lavori pubblici... Vi assicuro che il panorana è peggio che desolante.

Chicca...secondo te quanti tra i colleghi che dichiarano il sacrofuoco, una volta vinta la lotteria...continuerebbero ad insegnare?!
Io no di certo...

Mi spiace, non senti la passione di questo lavoro allora. Io continuerei eccome a insegnare filosofia, ma non posso convincerti che le cose stiano così.
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MessaggioOggetto: Re: 1350 euro al mese sono pochi. Perchè fate questo lavoro? O perchè desiderate farlo?   Dom Lug 12, 2015 2:41 pm

chicca70 ha scritto:
precario_acciaio ha scritto:
tellina ha scritto:
Lenar...dai non dir caxxate che non sei il tipo...
Non conosco altri lavoratori nel pubblico, parenti e amici lavorano e lavoricchiano tutti nel privato e son pagati e trattati molto, ma molto, peggio.
È giusto questo? No di certo...ma da quando renzi ha fatto passare lo scempio della nuova riforma del lavoro io mi vergogno anche solo a lamentarmi per il mio stipendio.
Vorrei stipendi diversi per tutti, ovvio.
Ma, perdonatemi la provocazione... Ma se il nostro stipendio è così indegno ...come mai tutti voi (tutti noi) stiam facendo di tutto pur di fare questo lavoro?
No, mi dispiace, il sacro fuoco del missionario non basta come motivazione davanti ad uno stipendio che considerate totalmente insufficiente alla sopravvivenza...
Allora cercate un lavoro altrove così rimane più posto per me!
P.s. chicca anche io ne prendo meno perché spesso scelgo spezzoni pur di rimanere a lavorare vicino a casa...

E invece sì, insegnare è un sacro fuoco e non va banalizzato; per i miei bisogni monacali 1350 euro al mese sono anche troppe, ma so che non per tutti è così, in quanto c'è chi ha parenti a carico.
Il nostro esempio dovrebbe essere Socrate, che continuò a insegnare anche nel giorno della sua esecuzione, sebbene propriamente non ci sia nulla da insegnare ma si sia solo un viaggio verso il nulla... tuttavia tra la vita e il nulla resta il tempo materiale per influenzare altri esseri umani, per quanto refrattari a volte possano sembrare,
Ma quale sacro fuoco!  È proprio questa idea dell'insegnante missionario la principale causa del modo in cui veniamo trattati. Io lavoro per divertimento (e a volte mi diverto anche im modo non politicamente corretto,  ovviamente senza rendere palese), altri per lo stipendio,  altri perché amano molto la propria materia, altri perché l'insegnamento richiede poche ore di presenza sul posto di lavoro (non poco lavoro,  è diverso). Non credo a chi dice di farlo per missione perché la missione non esiste.

Chiedi cos'è l'onore? Se lo chiedi significa che non lo sai, e quindi non potrai mai saperlo.

Analogamente se ridicolizzi il sacro fuoco significa che non sai di cosa si tratta, quindi meglio sorvolare.... meglio chiamarlo passione come afferma giustamente giovanna omnis, ma la sostanza non cambia...
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MessaggioOggetto: Re: 1350 euro al mese sono pochi. Perchè fate questo lavoro? O perchè desiderate farlo?   Dom Lug 12, 2015 2:49 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Indipendentemente dalle discussioni tecniche sui numeri, e su quanto dovrebbe essere "giusto" essere pagati nel dettaglio, io rimango francamente allibita di quante persone (e presumibilmente colte, consapevoli e vissute tutta la vita in un contesto di diritti civili acquisiti) si siano ridotte, nel giro di pochissimi anni a interiorizzare tanto profondamente la mentalità del SERVO o del MENDICANTE, tanto da difenderla con orgoglio e da colpevolizzare chi non vi si è ancora adeguato.

Ripeto, è perfettamente inutile stare a discutere se siano più adeguati 1500 euro piuttosto che 1300, o se sia più giusto fare il paragone con i colleghi tedeschi o con quelli greci: il punto è che è insopportabile sentire gente che, pensando al normale stipendio dovuto per il proprio lavoro, lo considera una eccezionale fortuna piovuta dal cielo, o un regalo generoso da parte di chissà quale nobile benefattore, per cui dovremmo soltanto sbraciolarci di gratitudine commossa.  

Io personalmente non credo che la mia situazione lavorativa me l'abbia regalata qualcuno, o di averla vinta alla lotteria, o tantomeno di aver approfittato di qualcosa che in realtà non meritavo.

Continuate così, e vedrete che ci tratteranno sempre peggio.

L.
Condivido tutto tutto, anche le virgole, i punti e virgola e il grassetto!!!
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MessaggioOggetto: Re: 1350 euro al mese sono pochi. Perchè fate questo lavoro? O perchè desiderate farlo?   Dom Lug 12, 2015 3:01 pm

precario_acciaio ha scritto:
chicca70 ha scritto:
precario_acciaio ha scritto:
tellina ha scritto:
Lenar...dai non dir caxxate che non sei il tipo...
Non conosco altri lavoratori nel pubblico, parenti e amici lavorano e lavoricchiano tutti nel privato e son pagati e trattati molto, ma molto, peggio.
È giusto questo? No di certo...ma da quando renzi ha fatto passare lo scempio della nuova riforma del lavoro io mi vergogno anche solo a lamentarmi per il mio stipendio.
Vorrei stipendi diversi per tutti, ovvio.
Ma, perdonatemi la provocazione... Ma se il nostro stipendio è così indegno ...come mai tutti voi (tutti noi) stiam facendo di tutto pur di fare questo lavoro?
No, mi dispiace, il sacro fuoco del missionario non basta come motivazione davanti ad uno stipendio che considerate totalmente insufficiente alla sopravvivenza...
Allora cercate un lavoro altrove così rimane più posto per me!
P.s. chicca anche io ne prendo meno perché spesso scelgo spezzoni pur di rimanere a lavorare vicino a casa...

E invece sì, insegnare è un sacro fuoco e non va banalizzato; per i miei bisogni monacali 1350 euro al mese sono anche troppe, ma so che non per tutti è così, in quanto c'è chi ha parenti a carico.
Il nostro esempio dovrebbe essere Socrate, che continuò a insegnare anche nel giorno della sua esecuzione, sebbene propriamente non ci sia nulla da insegnare ma si sia solo un viaggio verso il nulla... tuttavia tra la vita e il nulla resta il tempo materiale per influenzare altri esseri umani, per quanto refrattari a volte possano sembrare,
Ma quale sacro fuoco!  È proprio questa idea dell'insegnante missionario la principale causa del modo in cui veniamo trattati. Io lavoro per divertimento (e a volte mi diverto anche im modo non politicamente corretto,  ovviamente senza rendere palese), altri per lo stipendio,  altri perché amano molto la propria materia, altri perché l'insegnamento richiede poche ore di presenza sul posto di lavoro (non poco lavoro,  è diverso). Non credo a chi dice di farlo per missione perché la missione non esiste.

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Analogamente se ridicolizzi il sacro fuoco significa che non sai di cosa si tratta, quindi meglio sorvolare.... meglio chiamarlo passione come afferma giustamente giovanna omnis, ma la sostanza non cambia...
Onore? Chi ha parlato di onore? Io no.
Parlare di sacro fuoco e proporre come modello Socrate mi sembra francamente anomalo e penso che un po' di equilibrio non guasterebbe. Mi piacciono le mie materie,  mi piace l'ambiente della scuola,  ma la scuola non è un dono divino, ho meritato tutto,  anche il mio stipendio che è  troppo basso per i miei meriti e per il lavoro che svolgo. E comunque scuola e lavoro non sono missione,  sono una parte della vita (solo una parte).
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MessaggioOggetto: Re: 1350 euro al mese sono pochi. Perchè fate questo lavoro? O perchè desiderate farlo?   Dom Lug 12, 2015 3:04 pm

chicca70 ha scritto:
precario_acciaio ha scritto:
chicca70 ha scritto:
precario_acciaio ha scritto:
tellina ha scritto:
Lenar...dai non dir caxxate che non sei il tipo...
Non conosco altri lavoratori nel pubblico, parenti e amici lavorano e lavoricchiano tutti nel privato e son pagati e trattati molto, ma molto, peggio.
È giusto questo? No di certo...ma da quando renzi ha fatto passare lo scempio della nuova riforma del lavoro io mi vergogno anche solo a lamentarmi per il mio stipendio.
Vorrei stipendi diversi per tutti, ovvio.
Ma, perdonatemi la provocazione... Ma se il nostro stipendio è così indegno ...come mai tutti voi (tutti noi) stiam facendo di tutto pur di fare questo lavoro?
No, mi dispiace, il sacro fuoco del missionario non basta come motivazione davanti ad uno stipendio che considerate totalmente insufficiente alla sopravvivenza...
Allora cercate un lavoro altrove così rimane più posto per me!
P.s. chicca anche io ne prendo meno perché spesso scelgo spezzoni pur di rimanere a lavorare vicino a casa...

E invece sì, insegnare è un sacro fuoco e non va banalizzato; per i miei bisogni monacali 1350 euro al mese sono anche troppe, ma so che non per tutti è così, in quanto c'è chi ha parenti a carico.
Il nostro esempio dovrebbe essere Socrate, che continuò a insegnare anche nel giorno della sua esecuzione, sebbene propriamente non ci sia nulla da insegnare ma si sia solo un viaggio verso il nulla... tuttavia tra la vita e il nulla resta il tempo materiale per influenzare altri esseri umani, per quanto refrattari a volte possano sembrare,
Ma quale sacro fuoco!  È proprio questa idea dell'insegnante missionario la principale causa del modo in cui veniamo trattati. Io lavoro per divertimento (e a volte mi diverto anche im modo non politicamente corretto,  ovviamente senza rendere palese), altri per lo stipendio,  altri perché amano molto la propria materia, altri perché l'insegnamento richiede poche ore di presenza sul posto di lavoro (non poco lavoro,  è diverso). Non credo a chi dice di farlo per missione perché la missione non esiste.

Chiedi cos'è l'onore? Se lo chiedi significa che non lo sai, e quindi non potrai mai saperlo.

Analogamente se ridicolizzi il sacro fuoco significa che non sai di cosa si tratta, quindi meglio sorvolare.... meglio chiamarlo passione come afferma giustamente giovanna omnis, ma la sostanza non cambia...
Onore? Chi ha parlato di onore? Io no.
Parlare di sacro fuoco e proporre come modello Socrate mi sembra francamente anomalo e penso che un po' di equilibrio non guasterebbe. Mi piacciono le mie materie,  mi piace l'ambiente della scuola,  ma la scuola non è un dono divino, ho meritato tutto,  anche il mio stipendio che è  troppo basso per i miei meriti e per il lavoro che svolgo. E comunque scuola e lavoro non sono missione,  sono una parte della vita (solo una parte).

Era un'analogia...
Io preferisco non avere equilibrio, con l'equilibrio non si combina nulla.
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: 1350 euro al mese sono pochi. Perchè fate questo lavoro? O perchè desiderate farlo?   Dom Lug 12, 2015 3:09 pm

precario_acciaio ha scritto:
chicca70 ha scritto:
precario_acciaio ha scritto:
chicca70 ha scritto:
precario_acciaio ha scritto:
tellina ha scritto:
Lenar...dai non dir caxxate che non sei il tipo...
Non conosco altri lavoratori nel pubblico, parenti e amici lavorano e lavoricchiano tutti nel privato e son pagati e trattati molto, ma molto, peggio.
È giusto questo? No di certo...ma da quando renzi ha fatto passare lo scempio della nuova riforma del lavoro io mi vergogno anche solo a lamentarmi per il mio stipendio.
Vorrei stipendi diversi per tutti, ovvio.
Ma, perdonatemi la provocazione... Ma se il nostro stipendio è così indegno ...come mai tutti voi (tutti noi) stiam facendo di tutto pur di fare questo lavoro?
No, mi dispiace, il sacro fuoco del missionario non basta come motivazione davanti ad uno stipendio che considerate totalmente insufficiente alla sopravvivenza...
Allora cercate un lavoro altrove così rimane più posto per me!
P.s. chicca anche io ne prendo meno perché spesso scelgo spezzoni pur di rimanere a lavorare vicino a casa...

E invece sì, insegnare è un sacro fuoco e non va banalizzato; per i miei bisogni monacali 1350 euro al mese sono anche troppe, ma so che non per tutti è così, in quanto c'è chi ha parenti a carico.
Il nostro esempio dovrebbe essere Socrate, che continuò a insegnare anche nel giorno della sua esecuzione, sebbene propriamente non ci sia nulla da insegnare ma si sia solo un viaggio verso il nulla... tuttavia tra la vita e il nulla resta il tempo materiale per influenzare altri esseri umani, per quanto refrattari a volte possano sembrare,
Ma quale sacro fuoco!  È proprio questa idea dell'insegnante missionario la principale causa del modo in cui veniamo trattati. Io lavoro per divertimento (e a volte mi diverto anche im modo non politicamente corretto,  ovviamente senza rendere palese), altri per lo stipendio,  altri perché amano molto la propria materia, altri perché l'insegnamento richiede poche ore di presenza sul posto di lavoro (non poco lavoro,  è diverso). Non credo a chi dice di farlo per missione perché la missione non esiste.

Chiedi cos'è l'onore? Se lo chiedi significa che non lo sai, e quindi non potrai mai saperlo.

Analogamente se ridicolizzi il sacro fuoco significa che non sai di cosa si tratta, quindi meglio sorvolare.... meglio chiamarlo passione come afferma giustamente giovanna omnis, ma la sostanza non cambia...
Onore? Chi ha parlato di onore? Io no.
Parlare di sacro fuoco e proporre come modello Socrate mi sembra francamente anomalo e penso che un po' di equilibrio non guasterebbe. Mi piacciono le mie materie,  mi piace l'ambiente della scuola,  ma la scuola non è un dono divino, ho meritato tutto,  anche il mio stipendio che è  troppo basso per i miei meriti e per il lavoro che svolgo. E comunque scuola e lavoro non sono missione,  sono una parte della vita (solo una parte).

Era un'analogia...
Io preferisco non avere equilibrio, con l'equilibrio non si combina nulla.
Con l'equilibrio si conclude molto di più sotto ogni aspetto. Anche nel lavoro a scuola.  Chi è troppo appassionato della propria materia spiega peggio perché si lascia prendere dal sentimento e finisce con l'essere meno chiaro nelle lezioni. Essere troppo appassionati porta a parlare per se stessi e non per gli studenti.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: 1350 euro al mese sono pochi. Perchè fate questo lavoro? O perchè desiderate farlo?   Dom Lug 12, 2015 3:12 pm

Davide ha scritto:
Vai a fare sto stesso discorso in Grecia e vediamo poi cosa ti dicono i colleghi europei della Grecia. chissà perchè si guarda sempre chi sta meglio come in Germania.  La visione globale la si ha guardando tutto, meglio e peggio.
Sicuramente e la visione globale di cui parli, sicuramente non favorisce i docenti italiani.

http://www.lettera43.it/economia/macro/scuola-e-stipendi-insegnanti-italiani-maglia-nera-ue_43675119406.htm

Rispetto ai colleghi tedeschi noi percepiamo quasi il 50% in meno e rispetto alla media Ocse il nostro stipendio è inferiore di circa il 30%

Trovo molto interessante ed esplicativo questo articolo pubblicato da OS:

http://www.orizzontescuola.it/news/italia-docenti-lavorano-gi-come-colleghi-europei-ma-hanno-stipendio-inferiore
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: 1350 euro al mese sono pochi. Perchè fate questo lavoro? O perchè desiderate farlo?   Dom Lug 12, 2015 3:15 pm

chicca70 ha scritto:
precario_acciaio ha scritto:
chicca70 ha scritto:
precario_acciaio ha scritto:
tellina ha scritto:
Lenar...dai non dir caxxate che non sei il tipo...
Non conosco altri lavoratori nel pubblico, parenti e amici lavorano e lavoricchiano tutti nel privato e son pagati e trattati molto, ma molto, peggio.
È giusto questo? No di certo...ma da quando renzi ha fatto passare lo scempio della nuova riforma del lavoro io mi vergogno anche solo a lamentarmi per il mio stipendio.
Vorrei stipendi diversi per tutti, ovvio.
Ma, perdonatemi la provocazione... Ma se il nostro stipendio è così indegno ...come mai tutti voi (tutti noi) stiam facendo di tutto pur di fare questo lavoro?
No, mi dispiace, il sacro fuoco del missionario non basta come motivazione davanti ad uno stipendio che considerate totalmente insufficiente alla sopravvivenza...
Allora cercate un lavoro altrove così rimane più posto per me!
P.s. chicca anche io ne prendo meno perché spesso scelgo spezzoni pur di rimanere a lavorare vicino a casa...

E invece sì, insegnare è un sacro fuoco e non va banalizzato; per i miei bisogni monacali 1350 euro al mese sono anche troppe, ma so che non per tutti è così, in quanto c'è chi ha parenti a carico.
Il nostro esempio dovrebbe essere Socrate, che continuò a insegnare anche nel giorno della sua esecuzione, sebbene propriamente non ci sia nulla da insegnare ma si sia solo un viaggio verso il nulla... tuttavia tra la vita e il nulla resta il tempo materiale per influenzare altri esseri umani, per quanto refrattari a volte possano sembrare,
Ma quale sacro fuoco!  È proprio questa idea dell'insegnante missionario la principale causa del modo in cui veniamo trattati. Io lavoro per divertimento (e a volte mi diverto anche im modo non politicamente corretto,  ovviamente senza rendere palese), altri per lo stipendio,  altri perché amano molto la propria materia, altri perché l'insegnamento richiede poche ore di presenza sul posto di lavoro (non poco lavoro,  è diverso). Non credo a chi dice di farlo per missione perché la missione non esiste.
Io credo che tu stia continuando a travisare il discorso di Precariio_acciaio

Chiedi cos'è l'onore? Se lo chiedi significa che non lo sai, e quindi non potrai mai saperlo.

Analogamente se ridicolizzi il sacro fuoco significa che non sai di cosa si tratta, quindi meglio sorvolare.... meglio chiamarlo passione come afferma giustamente giovanna omnis, ma la sostanza non cambia...
Onore? Chi ha parlato di onore? Io no.
Parlare di sacro fuoco e proporre come modello Socrate mi sembra francamente anomalo e penso che un po' di equilibrio non guasterebbe. Mi piacciono le mie materie,  mi piace l'ambiente della scuola,  ma la scuola non è un dono divino, ho meritato tutto,  anche il mio stipendio che è  troppo basso per i miei meriti e per il lavoro che svolgo. E comunque scuola e lavoro non sono missione,  sono una parte della vita (solo una parte).
A parer mio continui a travisare ciò che sostiene Precario_acciaio


Ultima modifica di giovanna onnis il Dom Lug 12, 2015 3:23 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: 1350 euro al mese sono pochi. Perchè fate questo lavoro? O perchè desiderate farlo?   Dom Lug 12, 2015 3:16 pm

chicca70 ha scritto:
precario_acciaio ha scritto:
chicca70 ha scritto:
precario_acciaio ha scritto:
chicca70 ha scritto:
precario_acciaio ha scritto:
tellina ha scritto:
Lenar...dai non dir caxxate che non sei il tipo...
Non conosco altri lavoratori nel pubblico, parenti e amici lavorano e lavoricchiano tutti nel privato e son pagati e trattati molto, ma molto, peggio.
È giusto questo? No di certo...ma da quando renzi ha fatto passare lo scempio della nuova riforma del lavoro io mi vergogno anche solo a lamentarmi per il mio stipendio.
Vorrei stipendi diversi per tutti, ovvio.
Ma, perdonatemi la provocazione... Ma se il nostro stipendio è così indegno ...come mai tutti voi (tutti noi) stiam facendo di tutto pur di fare questo lavoro?
No, mi dispiace, il sacro fuoco del missionario non basta come motivazione davanti ad uno stipendio che considerate totalmente insufficiente alla sopravvivenza...
Allora cercate un lavoro altrove così rimane più posto per me!
P.s. chicca anche io ne prendo meno perché spesso scelgo spezzoni pur di rimanere a lavorare vicino a casa...

E invece sì, insegnare è un sacro fuoco e non va banalizzato; per i miei bisogni monacali 1350 euro al mese sono anche troppe, ma so che non per tutti è così, in quanto c'è chi ha parenti a carico.
Il nostro esempio dovrebbe essere Socrate, che continuò a insegnare anche nel giorno della sua esecuzione, sebbene propriamente non ci sia nulla da insegnare ma si sia solo un viaggio verso il nulla... tuttavia tra la vita e il nulla resta il tempo materiale per influenzare altri esseri umani, per quanto refrattari a volte possano sembrare,
Ma quale sacro fuoco!  È proprio questa idea dell'insegnante missionario la principale causa del modo in cui veniamo trattati. Io lavoro per divertimento (e a volte mi diverto anche im modo non politicamente corretto,  ovviamente senza rendere palese), altri per lo stipendio,  altri perché amano molto la propria materia, altri perché l'insegnamento richiede poche ore di presenza sul posto di lavoro (non poco lavoro,  è diverso). Non credo a chi dice di farlo per missione perché la missione non esiste.

Chiedi cos'è l'onore? Se lo chiedi significa che non lo sai, e quindi non potrai mai saperlo.

Analogamente se ridicolizzi il sacro fuoco significa che non sai di cosa si tratta, quindi meglio sorvolare.... meglio chiamarlo passione come afferma giustamente giovanna omnis, ma la sostanza non cambia...
Onore? Chi ha parlato di onore? Io no.
Parlare di sacro fuoco e proporre come modello Socrate mi sembra francamente anomalo e penso che un po' di equilibrio non guasterebbe. Mi piacciono le mie materie,  mi piace l'ambiente della scuola,  ma la scuola non è un dono divino, ho meritato tutto,  anche il mio stipendio che è  troppo basso per i miei meriti e per il lavoro che svolgo. E comunque scuola e lavoro non sono missione,  sono una parte della vita (solo una parte).

Era un'analogia...
Io preferisco non avere equilibrio, con l'equilibrio non si combina nulla.
Con l'equilibrio si conclude molto di più sotto ogni aspetto. Anche nel lavoro a scuola.  Chi è troppo appassionato della propria materia spiega peggio perché si lascia prendere dal sentimento e finisce con l'essere meno chiaro nelle lezioni. Essere troppo appassionati porta a parlare per se stessi e non per gli studenti.

Sarà come dici tu, chiederò ai miei ragazzi! E per farmi piacere meno la filosofia farò solo Husserl, che non mi piace.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: 1350 euro al mese sono pochi. Perchè fate questo lavoro? O perchè desiderate farlo?   Dom Lug 12, 2015 3:21 pm

chicca70 ha scritto:

Con l'equilibrio si conclude molto di più sotto ogni aspetto. Anche nel lavoro a scuola.  Chi è troppo appassionato della propria materia spiega peggio perché si lascia prendere dal sentimento e finisce con l'essere meno chiaro nelle lezioni. Essere troppo appassionati porta a parlare per se stessi e non per gli studenti.
Con questo vuoi dire che equilibrio e passione non possono coesistere??
Scusa se mi permetto Chicca, ma ciò che sostieni a parer mio è una colossale fesseria.
Il docente che insegna la sua materia con entusiasmo e passione riesce sicuramente a trasmettere meglio le conoscenze ai propri studenti, stimolando maggiormente il loro interesse e la loro curiosità per la disciplina.

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Lenar



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MessaggioOggetto: Re: 1350 euro al mese sono pochi. Perchè fate questo lavoro? O perchè desiderate farlo?   Dom Lug 12, 2015 4:12 pm

precario_acciaio ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
Indipendentemente dalle discussioni tecniche sui numeri, e su quanto dovrebbe essere "giusto" essere pagati nel dettaglio, io rimango francamente allibita di quante persone (e presumibilmente colte, consapevoli e vissute tutta la vita in un contesto di diritti civili acquisiti) si siano ridotte, nel giro di pochissimi anni a interiorizzare tanto profondamente la mentalità del SERVO o del MENDICANTE, tanto da difenderla con orgoglio e da colpevolizzare chi non vi si è ancora adeguato.

Ripeto, è perfettamente inutile stare a discutere se siano più adeguati 1500 euro piuttosto che 1300, o se sia più giusto fare il paragone con i colleghi tedeschi o con quelli greci: il punto è che è insopportabile sentire gente che, pensando al normale stipendio dovuto per il proprio lavoro, lo considera una eccezionale fortuna piovuta dal cielo, o un regalo generoso da parte di chissà quale nobile benefattore, per cui dovremmo soltanto sbraciolarci di gratitudine commossa.  

Io personalmente non credo che la mia situazione lavorativa me l'abbia regalata qualcuno, o di averla vinta alla lotteria, o tantomeno di aver approfittato di qualcosa che in realtà non meritavo.

Continuate così, e vedrete che ci tratteranno sempre peggio.

L.

Totalmente d'accordo. Lo spirito di questa riforma tra l'altro è proprio sottolineare il fatto che dobbiamo "essere aiutati" facendo queste 100 mila immissioni a ogni costo... assomiglia più alla carità pubblica che a un provvedimento DOVUTO.

Quoto Paniscus in toto.

Condivido al 100 per 100 il suo punto di vista.


Ultima modifica di Lenar il Dom Lug 12, 2015 4:40 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: 1350 euro al mese sono pochi. Perchè fate questo lavoro? O perchè desiderate farlo?   Dom Lug 12, 2015 4:22 pm

giovanna onnis ha scritto:
chicca70 ha scritto:

Con l'equilibrio si conclude molto di più sotto ogni aspetto. Anche nel lavoro a scuola.  Chi è troppo appassionato della propria materia spiega peggio perché si lascia prendere dal sentimento e finisce con l'essere meno chiaro nelle lezioni. Essere troppo appassionati porta a parlare per se stessi e non per gli studenti.
Con questo vuoi dire che equilibrio e passione non possono coesistere??
Scusa se mi permetto Chicca, ma ciò che sostieni a parer mio è una colossale fesseria.
Il docente che insegna la sua materia con entusiasmo e passione riesce sicuramente a trasmettere meglio le conoscenze ai propri studenti, stimolando maggiormente il loro interesse e la loro curiosità per la disciplina.

Ho detto "chi è troppo appassionato" non "chi è appassionato". La differenza è enorme. La materia che insegni ti deve piacere,  ti deve appassionare,è ovvio,  ma non deve essere una ragione di vita.  Quando lo diventa, l'equilibrio viene meno e, con esso, la chiarezza dell'insegnamento che, per me, è l'aspetto più importante. Nella mia esperienza di studentessa ho ascoltato lezioni appassionate ed entusiasmanti che, alla fine,  non mi hanno lasciato nulla perché il docente affascinava ma non insegnava. Questo è un pericolo che non voglio correre.
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MessaggioOggetto: Re: 1350 euro al mese sono pochi. Perchè fate questo lavoro? O perchè desiderate farlo?   Dom Lug 12, 2015 4:36 pm

Chicca se sei così cortese da spiegarmela mi piacerebbe capire la differenza e come la "troppa" passione potrebbe pregiudicare negativamente l'attività didattica
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MessaggioOggetto: Re: 1350 euro al mese sono pochi. Perchè fate questo lavoro? O perchè desiderate farlo?   Dom Lug 12, 2015 4:52 pm

precario_acciaio ha scritto:
tellina ha scritto:
Lenar...dai non dir caxxate che non sei il tipo...
Non conosco altri lavoratori nel pubblico, parenti e amici lavorano e lavoricchiano tutti nel privato e son pagati e trattati molto, ma molto, peggio.
È giusto questo? No di certo...ma da quando renzi ha fatto passare lo scempio della nuova riforma del lavoro io mi vergogno anche solo a lamentarmi per il mio stipendio.
Vorrei stipendi diversi per tutti, ovvio.
Ma, perdonatemi la provocazione... Ma se il nostro stipendio è così indegno ...come mai tutti voi (tutti noi) stiam facendo di tutto pur di fare questo lavoro?
No, mi dispiace, il sacro fuoco del missionario non basta come motivazione davanti ad uno stipendio che considerate totalmente insufficiente alla sopravvivenza...
Allora cercate un lavoro altrove così rimane più posto per me!
P.s. chicca anche io ne prendo meno perché spesso scelgo spezzoni pur di rimanere a lavorare vicino a casa...

E invece sì, insegnare è un sacro fuoco e non va banalizzato; per i miei bisogni monacali 1350 euro al mese sono anche troppe, ma so che non per tutti è così, in quanto c'è chi ha parenti a carico.
Il nostro esempio dovrebbe essere Socrate, che continuò a insegnare anche nel giorno della sua esecuzione, sebbene propriamente non ci sia nulla da insegnare ma si sia solo un viaggio verso il nulla... tuttavia tra la vita e il nulla resta il tempo materiale per influenzare altri esseri umani, per quanto refrattari a volte possano sembrare,
"bisogni monacali"? volevo forse dire "bisogni maniacali" cioè quello di sopravvalutare il tuo lavoro!oramai l'insegnamento non è come nel diciannovesimo secolo, o nel primo ventesimo, la società è cambiata la capacità di influenzare lo sviluppo della più classiche delle agenzie educative è molto ridimensionata, in realtà andrebbe ripensato del tutto il concetto di scuola tradizionale magari trasformandolo in qualcosa di diverso, non so cosa ma certo così come è la scuola non serve ad un cazzo per cui concordo con chi dice che 1350 euri che ti danno sono pure troppi!
P.S.
AH dimenticavo io faccio l'insegnante perché non ho avuto alternative, mi sono laureato in fisica e purtroppo in italia è un errore questo che puoi pagare caro, io lo sto facendo vivendo quotidianamente un confronto impari con delle capre ignoranti e irrecuperabili!
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MessaggioOggetto: Re: 1350 euro al mese sono pochi. Perchè fate questo lavoro? O perchè desiderate farlo?   Dom Lug 12, 2015 4:58 pm

Lo stipendio non andrebbe confrontato come valore assoluto, ma rapportato alla "ricchezza pro capite" di ciascun paese. Cercando in rete si trova uno studio recente Eurydice sugli stipendi degli insegnanti nei paesi europei (istruzione primaria e secondaria).
Certo, gli insegnanti tedeschi e spagnoli godono di uno stipendio che è sempre maggiore della ricchezza media (sia all'inizio che alla fine della carriera) mentre il nostro stipendio minimo è leggermente inferiore alla media, ma il massimo è significativamente maggiore. Questo avviene (per l'istruzione secondaria) anche in Francia, UK, Austria ecc.
My two cents



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Ultima modifica di geo&geo il Lun Lug 13, 2015 7:49 am, modificato 2 volte
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MessaggioOggetto: Re: 1350 euro al mese sono pochi. Perchè fate questo lavoro? O perchè desiderate farlo?   Dom Lug 12, 2015 5:07 pm

giovanna onnis ha scritto:
Chicca se sei così cortese da spiegarmela mi piacerebbe capire la differenza e come la "troppa" passione potrebbe pregiudicare negativamente l'attività didattica
L'eccessiva passione ti fa perdere di vista il fatto che in classe parli per gli studenti,  non per te stesso. Finché mantieni questa consapevolezza,  la passione per il proprio lavoro è una buona cosa, altrimenti no. Ho assistito a troppe bellissime lezioni prive di costrutto: discorsi affascinanti, l'ora di lezione che trascorre talmente rapidamente e piacevolmente. ..poi guardavo gli appunti: 4 righe striminzite. Pochi giorni dopo non ricordavo più nulla di ciò che avevo ascoltato. Ho assistito a lezioni meno affascinanti, più terra terra,  per così dire: da quei docenti ho imparato con più facilità per la loro chiarezza
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MessaggioOggetto: Re: 1350 euro al mese sono pochi. Perchè fate questo lavoro? O perchè desiderate farlo?   Dom Lug 12, 2015 5:09 pm

astronotus ha scritto:
precario_acciaio ha scritto:
tellina ha scritto:
Lenar...dai non dir caxxate che non sei il tipo...
Non conosco altri lavoratori nel pubblico, parenti e amici lavorano e lavoricchiano tutti nel privato e son pagati e trattati molto, ma molto, peggio.
È giusto questo? No di certo...ma da quando renzi ha fatto passare lo scempio della nuova riforma del lavoro io mi vergogno anche solo a lamentarmi per il mio stipendio.
Vorrei stipendi diversi per tutti, ovvio.
Ma, perdonatemi la provocazione... Ma se il nostro stipendio è così indegno ...come mai tutti voi (tutti noi) stiam facendo di tutto pur di fare questo lavoro?
No, mi dispiace, il sacro fuoco del missionario non basta come motivazione davanti ad uno stipendio che considerate totalmente insufficiente alla sopravvivenza...
Allora cercate un lavoro altrove così rimane più posto per me!
P.s. chicca anche io ne prendo meno perché spesso scelgo spezzoni pur di rimanere a lavorare vicino a casa...

E invece sì, insegnare è un sacro fuoco e non va banalizzato; per i miei bisogni monacali 1350 euro al mese sono anche troppe, ma so che non per tutti è così, in quanto c'è chi ha parenti a carico.
Il nostro esempio dovrebbe essere Socrate, che continuò a insegnare anche nel giorno della sua esecuzione, sebbene propriamente non ci sia nulla da insegnare ma si sia solo un viaggio verso il nulla... tuttavia tra la vita e il nulla resta il tempo materiale per influenzare altri esseri umani, per quanto refrattari a volte possano sembrare,
"bisogni monacali"? volevo forse dire "bisogni maniacali" cioè quello di sopravvalutare il tuo lavoro!oramai l'insegnamento non è come nel diciannovesimo secolo, o nel primo ventesimo, la società è cambiata la capacità di influenzare lo sviluppo della più classiche delle agenzie educative è molto ridimensionata, in realtà andrebbe ripensato del tutto il concetto di scuola tradizionale magari trasformandolo in qualcosa di diverso, non so cosa ma certo così come è la scuola non serve ad un cazzo per cui concordo con chi dice che 1350 euri che ti danno sono pure troppi!
P.S.
AH dimenticavo io faccio l'insegnante perché non ho avuto alternative, mi sono laureato in fisica e purtroppo in italia è un errore questo che puoi pagare caro, io lo sto facendo vivendo quotidianamente un confronto impari con delle capre ignoranti e irrecuperabili!

Ti squalifichi da solo con l'ultima frase, quindi evito qualunque replica... se dovevi scegliere un lavoro per disperazione era meglio l'ata, che almeno richiede meno anni di studio e uno stipendio non di molto inferiore... ripensaci finchè sei ancora in tempo che di docenti demotivati ce ne sono già abbastanza.
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MessaggioOggetto: Re: 1350 euro al mese sono pochi. Perchè fate questo lavoro? O perchè desiderate farlo?   Dom Lug 12, 2015 5:10 pm

chicca70 ha scritto:
giovanna onnis ha scritto:
Chicca se sei così cortese da spiegarmela mi piacerebbe capire la differenza e come la "troppa" passione potrebbe pregiudicare negativamente l'attività didattica
L'eccessiva passione ti fa perdere di vista il fatto che in classe parli per gli studenti,  non per te stesso. Finché mantieni questa consapevolezza,  la passione per il proprio lavoro è una buona cosa, altrimenti no. Ho assistito a troppe bellissime lezioni prive di costrutto: discorsi affascinanti, l'ora di lezione che trascorre talmente rapidamente e piacevolmente. ..poi guardavo gli appunti: 4 righe striminzite. Pochi giorni dopo non ricordavo più nulla di ciò che avevo ascoltato. Ho assistito a lezioni meno affascinanti, più terra terra,  per così dire: da quei docenti ho imparato con più facilità per la loro chiarezza

Semplicemente chi è davvero appassionato sa alternare la lezione affascinante e quella semplice ed essenziale, perchè ha come primo obiettivo lo sviluppo dei ragazzi e in questo consiste il sacro fuoco.
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giobbe



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MessaggioOggetto: Re: 1350 euro al mese sono pochi. Perchè fate questo lavoro? O perchè desiderate farlo?   Dom Lug 12, 2015 5:32 pm

I problemi della scuola, relativamente alla sua classe docente, li ritrovo costantemente in questi post.
Scusatemi se pecco di presunzione ma io ho moglie e figlio che ancora insegnano ed io stesso sono stato docente. Conosco, quindi, tutti i gradi di scuola. Una docente dell'infanzia o della primaria ha obiettivi, metodi e finalità che non sono comuni a quelli dei docenti che insegnano nella scuola secondaria di secondo grado. In questo forum, un dialogo su questi temi, tra insegnanti "diversi", non ha senso. Ecco perché ritengo che un'insegnante quando interviene debba sempre dire in quale grado di scuola insegna.
Ma veniamo allo stipendio degli insegnanti.
"Secondo il report di Eurydice (portale ufficiale dell'UE), gli stipendi  -  e le indennità  -  degli insegnanti di scuola materna, elementare e media italiani, dal 2009 al 2014, hanno perso l'8 per cento del loro potere d'acquisto.
I salari dei prof di scuola superiore sono rimasti quasi invariati, ma decrescono anche questi: dell'1 per cento appena.
"In quasi tutti i paesi europei  -  spiegano da Bruxelles  -  i salari degli insegnanti sono cresciuti". In Italia no. Blocco del contratto, scaduto nel 2009, congelamento degli scatti stipendiali e taglio alle risorse per le attività aggiuntive hanno prodotto un calo dello stipendio reale dei docenti italiani di cui, probabilmente, chi è in servizio non ricorda precedenti."
Questo è solo un passaggio dell'articolo pubblicato su Repubblica
http://www.repubblica.it/scuola/2014/10/31/news/insegnanti_sempre_pi_poveri-99407019/?refresh_ce
Ora leggere insegnanti che si dichiarano contenti del proprio stipendio e altri che si dichiarano, di questi tempi (sic!), addirittura ben pagati, fa veramente pena.
Ho letto certe riflessioni, se è lecito chiamarle così, e ho provato un senso di vergogna. Vergogna per ciò che è diventato il corpo docente con il quale ho lavorato per quaranta anni, contribuendo, nel mio piccolo, a redigere il programma per la scuola, l'orario degli insegnanti, l'organizzazione dei viaggi d'istruzione, della settimana scientifica, l'utilizzo nella didattica delle nuove tecnologie (per me già dal 1987, praticamente un pioniere), ecc.; vergogna per come sono cambiate determinate persone, disposte ad accettare leggi e riforme contro le quali un tempo sarebbero scese in piazza insieme a questo sventurato mondo; vergogna per aver capito in ritardo che avevo a che fare, specie in alcuni casi, con gente pronta a vendersi l'anima per un posto qualunque esso fosse; vergogna perché in questo raffronto impietoso fra argomentazioni più che discutibili e le preoccupazioni sincere e tangibili di persone che pensano ancora che il docente debba comunque sostenere una propria dignità, numericamente i primi prevalgono sempre di più sui secondi. Vedo la divisione netta, forse insanabile, fra quello che viene pomposamente definito il “Paese reale” e i palazzi del potere nei quali dovrebbe esprimersi la sua rappresentanza. Vergogna, sgomento e dolore perché ancora molti docenti non percepiscono questa "riforma" come l’ennesima ingiustizia: un affronto vigliacco, un farsi leva con i più deboli, contro chi anela ad avere ancora una dignità da difenderse.
Il precario percepito dai governanti come l'extracomunitario che raccoglie i pomodori, che vuole solo il posto fisso a qualsiasi prezzo e stigmatizza il sussulto di rivendicazione della proprio dignità da parte dei docenti già in ruolo. Renzi mirava proprio a questo, a dividere la categoria, e c'è riuscito (come molti interventi dimostrano).
Però questi docenti ancora non hanno capito che quando uno può fare a meno anche della propria dignità allora è un perdente di fatto. Solo con il senno di poi (come tantissimi alunni) si accorgerà che quello stipendio da quasi fame lo ha svilito di fronte all'opinione pubblica. Allora, demotivato e depresso (tra poco anche mobbizzato) tirerà i remi in barca e si limiterà solo ad accontentare DS, famiglie e studenti....sommessamente, pacatamente, pensando solo ai 1400 euro al mese, questa volta insufficienti anche per lui. Ma allora sarà troppo tardi. Perché questa è la scuola che hanno voluto gli stessi insegnanti.

P.S. Aggiungo ora, leggendo i tanti post da dove spuntano fuori tutte le incompenze, competenze e altissimi livelli professionali che dovrebbe avere un docente. Orbene, per un docente di siffatto livello non esiste stipendio che tenga ma almeno 3000 euro al mese (netti) li dovrebbe prendere. per un fancazzista 1300 euro al mese sono più che sufficienti. Il punto sta dove uno merita di stare...


Ultima modifica di giobbe il Dom Lug 12, 2015 7:04 pm, modificato 1 volta
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