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 Filosofia in tutte le scuole. Cosa ne pensate?

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MessaggioOggetto: Filosofia in tutte le scuole. Cosa ne pensate?   Mar Lug 14, 2015 11:47 am

Promemoria primo messaggio :

Vi sono due modi di concepire la Filosofia:
1) Come corpus di conoscenze da acquisire, e questo primo modo richiede buone basi culturali.
2) Come occasione per riflettere sulla propria esistenza senza appiattirsi sui luoghi comuni e gli stereotipi ( facendo comunque riferimento al corpus di cui sopra).

Noi A36 e A37 scontiamo la pena del primo modo di intendere la Filosofia, tuttavia credo sia possibile iniziare un tipo di Filosofia qualitativamente differente che faccia tesoro della filosofia degli ultimi 30 anni (Counseling filosofico e affini) per consentire l'ampliamento di questa disciplina anche alla scuola primaria (vedi philosophy for children) e soprattutto a tutte le scuole professionali, dove maggiore è avvertita l'ansia e il dolore di esistere, manifestato in atti di violenza o nello stordimento nella posticcia pace delle tecnologie di intrattenimento o delle droghe.

P.s. Vorrei evitare la polemica sulle cdc, assunzioni ecc... tanto stiamo parlando solo in teoria e nessuno ne è realmente minacciato...
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MessaggioOggetto: Re: Filosofia in tutte le scuole. Cosa ne pensate?   Mer Lug 15, 2015 10:39 am

chicca70 ha scritto:
mac67 ha scritto:
precario_acciaio ha scritto:

E' ciò che intendo, non a caso avevo sottolineato l'importanza del potenziamento prioritariamente di Musica, Arte, Filosofia ed Educazione Sportiva... poter studiare Adorno in Filosofia (secondo quadrimestre della quinta) ponendolo in relazione con la musica Dodecafonica di Schonberg spiegandola anche da un punto di vista musicale sarebbe un'esperienza culturale di primo livello...

Se vuoi che odino musica, filosofia e docente, dubito si possa fare scelta migliore.
Finalmente qualcuno ha colto nel segno! L'obbligo nella scuola media di imparare a suonare uno strumento ha portato mio figlio ad odiare la musica; non vuole ascoltare nulla. L'arte non può essere imposta, almeno la sua pratica. Costringere qualcuno a suonare o a disegnare non ha senso.

Da dove le hai tirate fuori le medie? Mi sto riferendo a un liceo classico! Alle medie non si tratterebbe Adorno...
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Filosofia in tutte le scuole. Cosa ne pensate?   Mer Lug 15, 2015 11:14 am

chicca70 ha scritto:
mac67 ha scritto:
precario_acciaio ha scritto:

E' ciò che intendo, non a caso avevo sottolineato l'importanza del potenziamento prioritariamente di Musica, Arte, Filosofia ed Educazione Sportiva... poter studiare Adorno in Filosofia (secondo quadrimestre della quinta) ponendolo in relazione con la musica Dodecafonica di Schonberg spiegandola anche da un punto di vista musicale sarebbe un'esperienza culturale di primo livello...

Se vuoi che odino musica, filosofia e docente, dubito si possa fare scelta migliore.
Finalmente qualcuno ha colto nel segno! L'obbligo nella scuola media di imparare a suonare uno strumento ha portato mio figlio ad odiare la musica; non vuole ascoltare nulla. L'arte non può essere imposta, almeno la sua pratica. Costringere qualcuno a suonare o a disegnare non ha senso.

Beh, insomma, sarei meno drastico.

Ci si prova. Una delle attività preferite dagli adolescenti è mettere su un gruppetto musicale o strimpellare da soli la chitarra. Il problema non credo che sia insegnare a suonare o disegnare, ma come lo si fa.
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Filosofia in tutte le scuole. Cosa ne pensate?   Mer Lug 15, 2015 12:38 pm

chicca70 ha scritto:
mac67 ha scritto:
precario_acciaio ha scritto:

E' ciò che intendo, non a caso avevo sottolineato l'importanza del potenziamento prioritariamente di Musica, Arte, Filosofia ed Educazione Sportiva... poter studiare Adorno in Filosofia (secondo quadrimestre della quinta) ponendolo in relazione con la musica Dodecafonica di Schonberg spiegandola anche da un punto di vista musicale sarebbe un'esperienza culturale di primo livello...

Se vuoi che odino musica, filosofia e docente, dubito si possa fare scelta migliore.
Finalmente qualcuno ha colto nel segno! L'obbligo nella scuola media di imparare a suonare uno strumento ha portato mio figlio ad odiare la musica; non vuole ascoltare nulla. L'arte non può essere imposta, almeno la sua pratica. Costringere qualcuno a suonare o a disegnare non ha senso.



Quindi il gusto non si educa? L'orecchio musicale sboccia improvvisamente come un'illuminazione sulla strada per Damasco verso i 18 anni? Far crescere i bambini nell'arte è un'idiozia? Invece di portarli alle mostre sarebbe meglio aspettare che chiedano loro di andarci?
Quanti ragazzini avrebbero mai la possibilità di suonare uno strumento se la scuola non glielo "imponesse"? La grammatica musicale non è una competenza di base? E perché mai sarebbe legittimo "imporre" lo studio della geografia e anzi solo gli intelligenti ne avvertirebbero l'importanza, mentre invece lo studio della partitura musicale o le proiezioni ortogonali sarebbe un'inutile sofferenza per i ragazzi?
Immagino che qualche specialista meglio di me saprà motivare che "disegnare" e "suonare" non sono passatempi da diporto!
Non capisco come qualcuno che abbia una formazione umanistica possa considerare in modo così settario la formazione culturale!
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MessaggioOggetto: Re: Filosofia in tutte le scuole. Cosa ne pensate?   Mer Lug 15, 2015 12:57 pm

lucetta10 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
mac67 ha scritto:
precario_acciaio ha scritto:

E' ciò che intendo, non a caso avevo sottolineato l'importanza del potenziamento prioritariamente di Musica, Arte, Filosofia ed Educazione Sportiva... poter studiare Adorno in Filosofia (secondo quadrimestre della quinta) ponendolo in relazione con la musica Dodecafonica di Schonberg spiegandola anche da un punto di vista musicale sarebbe un'esperienza culturale di primo livello...

Se vuoi che odino musica, filosofia e docente, dubito si possa fare scelta migliore.
Finalmente qualcuno ha colto nel segno! L'obbligo nella scuola media di imparare a suonare uno strumento ha portato mio figlio ad odiare la musica; non vuole ascoltare nulla. L'arte non può essere imposta, almeno la sua pratica. Costringere qualcuno a suonare o a disegnare non ha senso.



Quindi il gusto non si educa? L'orecchio musicale sboccia improvvisamente come un'illuminazione sulla strada per Damasco verso i 18 anni? Far crescere i bambini nell'arte è un'idiozia? Invece di portarli alle mostre sarebbe meglio aspettare che chiedano loro di andarci?
Quanti ragazzini avrebbero mai la possibilità di suonare uno strumento se la scuola non glielo "imponesse"? La grammatica musicale non è una competenza di base? E perché mai sarebbe legittimo "imporre" lo studio della geografia e anzi solo gli intelligenti ne avvertirebbero l'importanza, mentre invece lo studio della partitura musicale o le proiezioni ortogonali sarebbe un'inutile sofferenza per i ragazzi?
Immagino che qualche specialista meglio di me saprà motivare che "disegnare" e "suonare" non sono passatempi da diporto!
Non capisco come qualcuno che abbia una formazione umanistica possa considerare in modo così settario la formazione culturale!
Hai proprio frainteso. Io porto mio figlio alle mostre da quando era neonato ma non lo obbligo ad imparare la tecnica dell''affresco. Posso fargli ascoltare della musica ma non lo obbligo ad imparare uno strumento. Quello me lo deve chiedere lui. Il risultato dell'insegnamento di musica a scuola è stato che il mio bambino va a spegnere ogni volta che io o suo padre ascoltiamo un cd. A questo è servito imporgli il flauto. Invece gli piace andare per musei. Per fortuna ora, finita la terza media, è terminata anche la sua tortura. Spero che con il tempo possa apprezzare di nuovo la musica in libertà, senza obblighi.
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MessaggioOggetto: Re: Filosofia in tutte le scuole. Cosa ne pensate?   Mer Lug 15, 2015 1:28 pm

chicca70 ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
mac67 ha scritto:
precario_acciaio ha scritto:

E' ciò che intendo, non a caso avevo sottolineato l'importanza del potenziamento prioritariamente di Musica, Arte, Filosofia ed Educazione Sportiva... poter studiare Adorno in Filosofia (secondo quadrimestre della quinta) ponendolo in relazione con la musica Dodecafonica di Schonberg spiegandola anche da un punto di vista musicale sarebbe un'esperienza culturale di primo livello...

Se vuoi che odino musica, filosofia e docente, dubito si possa fare scelta migliore.
Finalmente qualcuno ha colto nel segno! L'obbligo nella scuola media di imparare a suonare uno strumento ha portato mio figlio ad odiare la musica; non vuole ascoltare nulla. L'arte non può essere imposta, almeno la sua pratica. Costringere qualcuno a suonare o a disegnare non ha senso.



Quindi il gusto non si educa? L'orecchio musicale sboccia improvvisamente come un'illuminazione sulla strada per Damasco verso i 18 anni? Far crescere i bambini nell'arte è un'idiozia? Invece di portarli alle mostre sarebbe meglio aspettare che chiedano loro di andarci?
Quanti ragazzini avrebbero mai la possibilità di suonare uno strumento se la scuola non glielo "imponesse"? La grammatica musicale non è una competenza di base? E perché mai sarebbe legittimo "imporre" lo studio della geografia e anzi solo gli intelligenti ne avvertirebbero l'importanza, mentre invece lo studio della partitura musicale o le proiezioni ortogonali sarebbe un'inutile sofferenza per i ragazzi?
Immagino che qualche specialista meglio di me saprà motivare che "disegnare" e "suonare" non sono passatempi da diporto!
Non capisco come qualcuno che abbia una formazione umanistica possa considerare in modo così settario la formazione culturale!
Hai proprio frainteso. Io porto mio figlio alle mostre da quando era neonato ma non lo obbligo ad imparare la tecnica dell''affresco. Posso fargli ascoltare della musica ma non lo obbligo ad imparare uno strumento. Quello me lo deve chiedere lui. Il risultato dell'insegnamento di musica a scuola è stato che il mio bambino va a spegnere ogni volta che io o suo padre ascoltiamo un cd. A questo è servito imporgli il flauto. Invece gli piace andare per musei. Per fortuna ora, finita la terza media, è terminata anche la sua tortura. Spero che con il tempo possa apprezzare di nuovo la musica in libertà, senza obblighi.


Non vedo perché mail il suo odio per il "suono" debba derivare dall'aver suonato il flauto e non dall'aver ascoltato con te i tuoi CD, visto che quelli rifiuta.
Che un bambino possa "chiedere" spontaneamente di essere erudito sul clarinetto piuttosto che sulla viola o sulla pittura a olio mi pare francamente un'ingenuità, e comunque mette queste attività sul piano di una partitella all'oratorio. Immagino che avrai idee diverse per l'apprendimento di una lingua. Spero tu abbia chiaro che la tua personale gerarchia dei saperi non sia LA gerarchia dei saperi.

E ancora non capisco perché l' "obbligo" vada bene e sia addirittura santo, segno del sacro fuoco dell'intelligenza per alcune discipline (non pratiche ovviamente) e non per altre. Chi "non si applica" in storia non può dirsi intelligente, chi invece prova ripulsa per la musica è brutalmente coartato dalla scuola
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Filosofia in tutte le scuole. Cosa ne pensate?   Mer Lug 15, 2015 1:51 pm

Chicca, scusa, ma non ti seguo. Tu sembri pensare che le cosiddette "arti" siano qualcosa di tanto radicalmente diverso rispetto a qualsiasi altra disciplina, da non poter essere insegnate come normali materie di studio, e da dover essere riservate solo a chi sceglie di coltivarle per pura e semplice ispirazione personale.

Ma siccome io, francamente, a livello di scuola elementare o media inferiore, non vedo nessuna differenza tra tali "arti" e qualsiasi altra attività didattica possibile, appunto per questo non ti capisco.

Sul serio, non vedo nessuna differenza sostanziale tra l'essere portati per la musica o per il disegno, o l'essere portati per la matematica o per l'espressione linguistica scritta, a quell'età.

Se si facesse come auspichi tu, con lo stesso identico criterio, si potrebbe rivendicare che non è giusto pretendere di insegnare la matematica a chi "non ci è portato", o che non è giusto pretendere la stesura di un tema o di un riassunto a chi "non è portato per la scrittura".

Quindi, già alle elementari e alle medie, ognuno dovrebbe avere il diritto di studiare e coltivare solo le discipline che già gli piacciono e in cui già riesce bene, e di essere completamente esonerato da tutte le altre alla prima difficoltà...

Io, personalmente, so di essere pochissimo dotata per il disegno (quello tecnico sì, ma quello creativo a mano libera proprio no), e sono conscia di disegnare piuttosto male... ma riconosco che se non mi fossi beccata qualche anno di disegno come materia obbligatoria a scuola, le mie capacità di disegno sarebbero decisamente ancora PEGGIO di quelle che sono adesso.

Cioè, il fatto di essere stata obbligata, per un certo numero di anni (e oltretutto per una percentuale irrisoria di ore alla settimana, rispetto ad altre materie, che certamente non mi ha cambiato la vita scolastica in modo sostanziale), ha migliorato un po' le mie scarse capacità in tal senso, non le ha certo peggiorate.

E di sicuro non mi ha fatto venire l'odio viscerale per il disegno... anzi, al contrario, me l'ha fatto conoscere meglio, e percepire come una cosa decentemente abbordabile anche se a prezzo di un po' di fatica, anche se non certo l'attitudine ideale della mia vita. Ovviamente non mi sarei mai sognata di scegliere una scuola superiore o un corso universitario a indirizzo artistico, ma quel poco che sono riuscita a fare mi ha dato qualcosa in più, non certo di meno.

L.
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: Filosofia in tutte le scuole. Cosa ne pensate?   Mer Lug 15, 2015 2:49 pm

lucetta10 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
chicca70 ha scritto:
mac67 ha scritto:
precario_acciaio ha scritto:

E' ciò che intendo, non a caso avevo sottolineato l'importanza del potenziamento prioritariamente di Musica, Arte, Filosofia ed Educazione Sportiva... poter studiare Adorno in Filosofia (secondo quadrimestre della quinta) ponendolo in relazione con la musica Dodecafonica di Schonberg spiegandola anche da un punto di vista musicale sarebbe un'esperienza culturale di primo livello...

Se vuoi che odino musica, filosofia e docente, dubito si possa fare scelta migliore.
Finalmente qualcuno ha colto nel segno! L'obbligo nella scuola media di imparare a suonare uno strumento ha portato mio figlio ad odiare la musica; non vuole ascoltare nulla. L'arte non può essere imposta, almeno la sua pratica. Costringere qualcuno a suonare o a disegnare non ha senso.



Quindi il gusto non si educa? L'orecchio musicale sboccia improvvisamente come un'illuminazione sulla strada per Damasco verso i 18 anni? Far crescere i bambini nell'arte è un'idiozia? Invece di portarli alle mostre sarebbe meglio aspettare che chiedano loro di andarci?
Quanti ragazzini avrebbero mai la possibilità di suonare uno strumento se la scuola non glielo "imponesse"? La grammatica musicale non è una competenza di base? E perché mai sarebbe legittimo "imporre" lo studio della geografia e anzi solo gli intelligenti ne avvertirebbero l'importanza, mentre invece lo studio della partitura musicale o le proiezioni ortogonali sarebbe un'inutile sofferenza per i ragazzi?
Immagino che qualche specialista meglio di me saprà motivare che "disegnare" e "suonare" non sono passatempi da diporto!
Non capisco come qualcuno che abbia una formazione umanistica possa considerare in modo così settario la formazione culturale!
Hai proprio frainteso. Io porto mio figlio alle mostre da quando era neonato ma non lo obbligo ad imparare la tecnica dell''affresco. Posso fargli ascoltare della musica ma non lo obbligo ad imparare uno strumento. Quello me lo deve chiedere lui. Il risultato dell'insegnamento di musica a scuola è stato che il mio bambino va a spegnere ogni volta che io o suo padre ascoltiamo un cd. A questo è servito imporgli il flauto. Invece gli piace andare per musei. Per fortuna ora, finita la terza media, è terminata anche la sua tortura. Spero che con il tempo possa apprezzare di nuovo la musica in libertà, senza obblighi.


Non vedo perché mail il suo odio per il "suono" debba derivare dall'aver suonato il flauto e non dall'aver ascoltato con te i tuoi CD, visto che quelli rifiuta.
Rifiuta ogni tipo di musica e non dormiva la sera prima delle lezioni di musica. Quando ho capito che il livello di ansia aveva superato il limite,  gli ho detto io stessa di lasciar perdere,  di studiare quel poco di teoria richiesto e di non pensare più al flauto.  Promuovono gli analfabeti,  ovviamente promuovono anche chi ha 10 in tutte le materie tranne musica. 
La mia graduatoria delle discipline non è personale,  è oggettiva. Ci sono discipline presenti in ogni tipo di scuola superiore e su quelle non si può transigere. Sulle altre il discorso è diverso.  Vuoi fare musica anche alle superiori?  Ti iscrivi ad un liceo musicale.  Non vuoi studiare latino?  Ti iscrivi ad un indirizzo di studio senza latino.
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MessaggioOggetto: Re: Filosofia in tutte le scuole. Cosa ne pensate?   Mer Lug 15, 2015 3:00 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Chicca, scusa, ma non ti seguo. Tu sembri pensare che le cosiddette "arti" siano qualcosa di tanto radicalmente diverso rispetto a qualsiasi altra disciplina, da non poter essere insegnate come normali materie di studio, e da dover essere riservate solo a chi sceglie di coltivarle per pura e semplice  ispirazione personale.

Ma siccome io, francamente, a livello di scuola elementare o media inferiore, non vedo nessuna differenza tra tali "arti" e qualsiasi altra attività didattica possibile, appunto per questo non ti capisco.

Sul serio, non vedo nessuna differenza sostanziale tra l'essere portati per la musica o per il disegno, o l'essere portati per la matematica o per l'espressione linguistica scritta, a quell'età.

Se si facesse come auspichi tu, con lo stesso identico criterio, si potrebbe rivendicare che non è giusto pretendere di insegnare la matematica a chi "non ci è portato", o che non è giusto pretendere la stesura di un tema o di un riassunto a chi "non è portato per la scrittura".

Quindi, già alle elementari e alle medie, ognuno dovrebbe avere il diritto di studiare e coltivare solo le discipline che già gli piacciono e in cui già riesce bene, e di essere completamente esonerato da tutte le altre alla prima difficoltà...

Io, personalmente, so di essere pochissimo dotata per il disegno (quello tecnico sì, ma quello creativo a mano libera proprio no), e sono conscia di disegnare piuttosto male... ma riconosco che se non mi fossi beccata qualche anno di disegno come materia obbligatoria a scuola, le mie capacità di disegno sarebbero decisamente ancora PEGGIO di quelle che sono adesso.

Cioè, il fatto di essere stata obbligata, per un certo numero di anni (e oltretutto per una percentuale irrisoria di ore alla settimana, rispetto ad altre materie, che certamente non mi ha cambiato la vita scolastica in modo sostanziale), ha migliorato un po' le mie scarse capacità in tal senso, non le ha certo peggiorate.

E di sicuro non mi ha fatto venire l'odio viscerale per il disegno... anzi, al contrario, me l'ha fatto conoscere meglio, e percepire come una cosa decentemente abbordabile anche se a prezzo di un po' di fatica, anche se non certo l'attitudine ideale della mia vita. Ovviamente non mi sarei mai sognata di scegliere una scuola superiore o un corso universitario a indirizzo artistico, ma quel poco che sono riuscita a fare mi ha dato qualcosa in più, non certo di meno.

L.
Non discuto l'opportunità di 2 ore di educazione musicale alle medie,  discuto l'idea che si va diffondendo in alcuni di una importanza del potenziamento della musica in ogni tipo di scuola. Dopo che alle medie gli studenti hanno avuto un'infarinatura della disciplina (a volte con esiti felici o neutri, talvolta con stati d'ansia), sono in grado di scegliere da soli se sono o meno interessati.  Lo stesso discorso non può valere per le discipline di base, che hanno una ben diversa utilità. Esprimersi in modo scorretto è certamente più grave che non saper disegnare. Negarlo penso sia ipocrisia.
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MessaggioOggetto: Re: Filosofia in tutte le scuole. Cosa ne pensate?   Mer Lug 15, 2015 3:05 pm

Mi meraviglio di come sia possibile subire tanta ansia e tanta insicurezza proprio dal corso di musica, visto che notoriamente, alle medie, è proprio una di quelle materie in cui vengono regalati voti altissimi a tutti anche se i risultati sono nulli, e che servono apposta ad alzare la media rispetto alle altre discipline.

Ovvero, la norma è che chi ha 4 in matematica, 5 in italiano, 4 in inglese e 5 in scienze, viene ugualmente promosso con la media del 7 perché prende 9 in musica, 10 in arte, 9 in tecnologia e 10 in educazione fisica...
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MessaggioOggetto: Re: Filosofia in tutte le scuole. Cosa ne pensate?   Mer Lug 15, 2015 3:29 pm

paniscus_2.0 ha scritto:
Mi meraviglio di come sia possibile subire tanta ansia e tanta insicurezza proprio dal corso di musica, visto che notoriamente, alle medie, è proprio una di quelle materie in cui vengono regalati voti altissimi a tutti anche se i risultati sono nulli, e che servono apposta ad alzare la media rispetto alle altre discipline.

Ovvero, la norma è che chi ha 4 in matematica, 5 in italiano, 4 in inglese e 5 in scienze, viene ugualmente promosso con la media del 7 perché prende 9 in musica, 10 in arte, 9 in tecnologia e 10 in educazione fisica...
È possibile. Un ragazzino abituato ad impegnarsi molto e ad ottenere ottimi risultati può entrare in uno stato di forte ansia quando si accorge di ottenere risultati pessimi  in una singola disciplina,  pur sforzandosi moltissimo. Non hs il senso del ritmo,  non riesce a coordinare i movimenti delle dita, ascoltarlo è effettivamente uno strazio per le orecchie. Studiava perfettamente la parte teorica ma nella pratica era una catastrofe. Di fronte a questo,  mi domando che senso abbia insistere in casi come questo. Il problema non è mai stato il voto, sempre più che sufficiente,  ma lo stress derivante dalla consapevolezza della propria incapacità.
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MessaggioOggetto: Re: Filosofia in tutte le scuole. Cosa ne pensate?   Mer Lug 15, 2015 3:42 pm

Scusate, ma pur essendo appassionata di filosofia (e di Storia della filosofia) non vedo l'utilità di andarli a inserire trasversalmente o meno nei curricula di altre scuole che non siano i licei.

Già mi vedo alle scuole dell'obbligo andare a spiegare un Aristotele o un Gorgia con tutto il corollario di posizioni a favore o a sfavore di quelli successivi, insieme all'educazione alimentare, sessuale, stradale, di genere e compagnia bella.  Di già non sopporto la Religione figuriamoci tutto il resto. Posso, al limite, capire l'inserimento dell'insegnamento dello strumento musicale in una scuola dell'obbligo in quanto collima con la disciplina tradizionale musica.
Di già per i ragazzini che transitano dalle primarie alle medie vi è lo shock di un aumento di professori. Poi quante le dobbiamo far diventare le discipline da insegnare? Tredici? Quattordici? Diciotto? In quante ore scolastiche???? Tempo pieno, dalle 8 di mattina alle 8 di sera???
Oppure vorrei capire a cosa serve la Filosofia o la Storia della filosofia in un Istituto tecnico oppure professionale . Lì non è meglio concentrarsi nei laboratori pratici pertinenti all'indirizzo?
Ma stiamo scherzando? Questa la chiamo frammentazione del sapere e licealizzazione degli istituti tecnici e professionali che di già è stato un fallimento

Se è un'occasione per creare cattedre di Filosofia, ditelo chiaro.

Ma, per gli indirizzi scolastici e a riguardo le discipline da insegnare in essi, non è meglio andare all'essenziale e al pertinente?
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MessaggioOggetto: Re: Filosofia in tutte le scuole. Cosa ne pensate?   Mer Lug 15, 2015 4:08 pm

isula. ha scritto:
Scusate, ma pur essendo appassionata di filosofia (e di Storia della filosofia) non vedo l'utilità di andarli a inserire trasversalmente o meno nei curricula di altre scuole che non siano i licei.

Già mi vedo alle scuole dell'obbligo andare a spiegare un Aristotele o un Gorgia con tutto il corollario di posizioni a favore o a sfavore di quelli successivi, insieme all'educazione alimentare, sessuale, stradale, di genere e compagnia bella.  Di già non sopporto la Religione figuriamoci tutto il resto. Posso, al limite, capire l'inserimento dell'insegnamento dello strumento musicale in una scuola dell'obbligo in quanto collima con la disciplina tradizionale musica.
Di già per i ragazzini che transitano dalle primarie alle medie vi è lo shock di un aumento di professori. Poi quante le dobbiamo far diventare le discipline da insegnare? Tredici? Quattordici? Diciotto? In quante ore scolastiche???? Tempo pieno, dalle 8 di mattina alle 8 di sera???
Oppure vorrei capire a cosa serve la Filosofia o la Storia della filosofia in un Istituto tecnico oppure professionale . Lì non è meglio concentrarsi nei laboratori pratici pertinenti all'indirizzo?
Ma stiamo scherzando? Questa la chiamo frammentazione del sapere e licealizzazione degli istituti tecnici e professionali che di già è stato un fallimento

Se è un'occasione per creare cattedre di Filosofia, ditelo chiaro.

Ma, per gli indirizzi scolastici e a riguardo le discipline da insegnare in essi, non è meglio andare all'essenziale e al pertinente?


questo è un compendio o un commento?
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MessaggioOggetto: Re: Filosofia in tutte le scuole. Cosa ne pensate?   Mer Lug 15, 2015 4:28 pm

chicca70 ha scritto:
paniscus_2.0 ha scritto:
Mi meraviglio di come sia possibile subire tanta ansia e tanta insicurezza proprio dal corso di musica, visto che notoriamente, alle medie, è proprio una di quelle materie in cui vengono regalati voti altissimi a tutti anche se i risultati sono nulli, e che servono apposta ad alzare la media rispetto alle altre discipline.

Ovvero, la norma è che chi ha 4 in matematica, 5 in italiano, 4 in inglese e 5 in scienze, viene ugualmente promosso con la media del 7 perché prende 9 in musica, 10 in arte, 9 in tecnologia e 10 in educazione fisica...
È possibile. Un ragazzino abituato ad impegnarsi molto e ad ottenere ottimi risultati può entrare in uno stato di forte ansia quando si accorge di ottenere risultati pessimi  in una singola disciplina,  pur sforzandosi moltissimo. Non hs il senso del ritmo,  non riesce a coordinare i movimenti delle dita, ascoltarlo è effettivamente uno strazio per le orecchie. Studiava perfettamente la parte teorica ma nella pratica era una catastrofe. Di fronte a questo,  mi domando che senso abbia insistere in casi come questo. Il problema non è mai stato il voto, sempre più che sufficiente,  ma lo stress derivante dalla consapevolezza della propria incapacità.


Questo prescinde assolutamente dal tipo di disciplina, e naturalmente dall'intelligenza.
L'educazione fisica è presente in tutti gli ordini e i gradi di scuola, quindi in base ai tuoi parametri, una "disciplina di base", eppure la "pratica" risulta ad alcuni difficile per le stesse ragioni che adduci per lo strumento (ammesso che il flauto dolce possa dirsi strumento).

La stessa cosa potrebbe capitare con tutte le materie, in particolare alle scuole medie, che non sono una scuola di indirizzo e dove serve che i ragazzi sperimentino le proprie attitudini per poter scegliere il proprio percorso futuro.
L'educazione al ritmo, anche per chi non ne ha il senso (forse soprattutto per loro) è assolutamente di base, così come lo è il disegno, che non veicola certo il solo banale apprendimento delle tecniche dell'affresco. Io ho una bambina piccola, e non riesco a immaginare che non si consideri di base la sua capacità di espressione "artistica", iconica. E' forse l'unica strategia comunicativa che padroneggi con sicurezza. Tellina sicuramente saprebbe argomentare meglio.
 
Ci sono ragazzi incapaci in matematica che, con l'impegno, riescono a raggiungere tranquillamente la sufficienza, obiettivo che veramente è alla portata dell'impegno di tutti.
L'ansia da prestazione prescinde assolutamente dalle attitudini personali e dalla performance, ma ha molto a che fare con la rappresentazione di sé e con le aspettative che gli altri hanno sui ragazzi. Alcune volte da un insegnante inadeguato, mai dalla disciplina in sé. Sto dicendo una banalità.
Un mio studente bravissimo è assolutamente incapace in scienze motorie, non sa nemmeno sollevarsi da terra, è assolutamente scoordinato. Fa quello che gli si chiede (in genere male) e ne ride, ama le ore in palestra come tutti gli altri.

Gli insegnanti di musica sono dei musicisti con diploma di conservatorio. Se a noi poveri laureati pesa la distanza tra quello su cui ci siamo formati e quello che insegniamo in classe, per loro la cosa è sicuramente amplificata. Eppure non ne ho mai visto nessuno pretendere dai ragazzi performance da concertista o valutare secondo il bel canto
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MessaggioOggetto: Re: Filosofia in tutte le scuole. Cosa ne pensate?   Mer Lug 15, 2015 4:40 pm

A proposito dell'insegnamento della filosofia al di fuori dei licei, faccio notare che, se mi fanno insegnare geografia alle scuole medie e superiori con due esami, e cittadinanza e costituzione solo in virtù del mio buon senso non necessariamente la proposta di precario porterebbe a un maggior impiego degli abilitati A36 A37, ma potrebbe ricadere sui molti insegnanti di lettere con esami di filosofia nel curriculum
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MessaggioOggetto: Re: Filosofia in tutte le scuole. Cosa ne pensate?   Mer Lug 15, 2015 4:50 pm

lucetta10 ha scritto:
isula. ha scritto:
Scusate, ma pur essendo appassionata di filosofia (e di Storia della filosofia) non vedo l'utilità di andarli a inserire trasversalmente o meno nei curricula di altre scuole che non siano i licei.

Già mi vedo alle scuole dell'obbligo andare a spiegare un Aristotele o un Gorgia con tutto il corollario di posizioni a favore o a sfavore di quelli successivi, insieme all'educazione alimentare, sessuale, stradale, di genere e compagnia bella.  Di già non sopporto la Religione figuriamoci tutto il resto. Posso, al limite, capire l'inserimento dell'insegnamento dello strumento musicale in una scuola dell'obbligo in quanto collima con la disciplina tradizionale musica.
Di già per i ragazzini che transitano dalle primarie alle medie vi è lo shock di un aumento di professori. Poi quante le dobbiamo far diventare le discipline da insegnare? Tredici? Quattordici? Diciotto? In quante ore scolastiche???? Tempo pieno, dalle 8 di mattina alle 8 di sera???
Oppure vorrei capire a cosa serve la Filosofia o la Storia della filosofia in un Istituto tecnico oppure professionale . Lì non è meglio concentrarsi nei laboratori pratici pertinenti all'indirizzo?
Ma stiamo scherzando? Questa la chiamo frammentazione del sapere e licealizzazione degli istituti tecnici e professionali che di già è stato un fallimento

Se è un'occasione per creare cattedre di Filosofia, ditelo chiaro.

Ma, per gli indirizzi scolastici e a riguardo le discipline da insegnare in essi, non è meglio andare all'essenziale e al pertinente?


questo è un compendio o un commento?

Vero. Quello che ho scritto, in fin dei conti, è il mio compendio. E su di esso si può discutere e discettare all'infinito, essere d'accordo o non d'accordo, come per qualsiasi altro argomento e affermazione, come ogni filosofo sa fare e anche chi non sa di esserlo comunque.
Ma io ho più paura che la filosofia che si vorrebbe insegnare ai ragazzi in ore apposite sia, come disse Achenbach: " non più o non ancora pratica sopravvive in un ghetto accademico, dove ha perduto il rapporto con qualsiasi problema che opprime realmente gli uomini".

Ma, inoltre, parlare di filosofia in quanto tale (sempre discettando all'interno del mio compendio) e di tutti gli aggrovigliamenti che comporta, a che serve in un istituto tecnico o professionale e in una scuola dell'obbligo?
Dobbiamo farli ancor più confondere questi ragazzi? Dobbiamo aggiungere altri pesi sul groppone?
Non è meglio educarli e istruirli dell'essenziale?
Il troppo, storpia e conduce all'ignoranza e ne abbiamo di già esperienza con i percorsi sperimentali nuovi che hanno SUBITO (e sì!) gli indirizzi della scuola secondaria, con le riforme dell'università e le aggiunte di discipline alle scuole dell'obbligo. Che tipo di alunni hanno prodotto questo tipo di percorso di istruzione?

Quindi rimando alla speculazione collettiva la mia affermazione:
"All'alunno dell'Istituto Tecnico commerciale o della scuola dell'obbligo, quale utilità ha il sapere tutte le disquisizioni filosofiche dai presocratici ad oggi, togliendo tempo e forze allo studio delle materie del proprio indirizzo?
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MessaggioOggetto: Re: Filosofia in tutte le scuole. Cosa ne pensate?   Mer Lug 15, 2015 4:53 pm

lucetta10 ha scritto:
A proposito dell'insegnamento della filosofia al di fuori dei licei, faccio notare che, se mi fanno insegnare geografia alle scuole medie e superiori con due esami, e cittadinanza e costituzione solo in virtù del mio buon senso non necessariamente la proposta di precario porterebbe a un maggior impiego degli abilitati A36 A37, ma potrebbe ricadere sui molti insegnanti di lettere con esami di filosofia nel curriculum

Verissimo. Solo aggiunta di rogne in più per i docenti di ruolo di Lettere. E sarà idem pure per l'eventuale insegnamento della Filosofia che non sarà con ore apposite, ma penso piuttosto in modo trasversale (stesso trucchetto usato per l'Educazione alla convivenza civile).
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MessaggioOggetto: Re: Filosofia in tutte le scuole. Cosa ne pensate?   Mer Lug 15, 2015 8:43 pm

isula. ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
A proposito dell'insegnamento della filosofia al di fuori dei licei, faccio notare che, se mi fanno insegnare geografia alle scuole medie e superiori con due esami, e cittadinanza e costituzione solo in virtù del mio buon senso non necessariamente la proposta di precario porterebbe a un maggior impiego degli abilitati A36 A37, ma potrebbe ricadere sui molti insegnanti di lettere con esami di filosofia nel curriculum

Verissimo. Solo aggiunta di rogne in più per i docenti di ruolo di Lettere. E sarà idem pure per l'eventuale insegnamento della Filosofia che non sarà con ore apposite, ma penso piuttosto in modo trasversale (stesso trucchetto usato per l'Educazione alla convivenza civile).



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MessaggioOggetto: Re: Filosofia in tutte le scuole. Cosa ne pensate?   Mer Lug 15, 2015 8:45 pm

isula. ha scritto:
lucetta10 ha scritto:
isula. ha scritto:
Scusate, ma pur essendo appassionata di filosofia (e di Storia della filosofia) non vedo l'utilità di andarli a inserire trasversalmente o meno nei curricula di altre scuole che non siano i licei.

Già mi vedo alle scuole dell'obbligo andare a spiegare un Aristotele o un Gorgia con tutto il corollario di posizioni a favore o a sfavore di quelli successivi, insieme all'educazione alimentare, sessuale, stradale, di genere e compagnia bella.  Di già non sopporto la Religione figuriamoci tutto il resto. Posso, al limite, capire l'inserimento dell'insegnamento dello strumento musicale in una scuola dell'obbligo in quanto collima con la disciplina tradizionale musica.
Di già per i ragazzini che transitano dalle primarie alle medie vi è lo shock di un aumento di professori. Poi quante le dobbiamo far diventare le discipline da insegnare? Tredici? Quattordici? Diciotto? In quante ore scolastiche???? Tempo pieno, dalle 8 di mattina alle 8 di sera???
Oppure vorrei capire a cosa serve la Filosofia o la Storia della filosofia in un Istituto tecnico oppure professionale . Lì non è meglio concentrarsi nei laboratori pratici pertinenti all'indirizzo?
Ma stiamo scherzando? Questa la chiamo frammentazione del sapere e licealizzazione degli istituti tecnici e professionali che di già è stato un fallimento

Se è un'occasione per creare cattedre di Filosofia, ditelo chiaro.

Ma, per gli indirizzi scolastici e a riguardo le discipline da insegnare in essi, non è meglio andare all'essenziale e al pertinente?


questo è un compendio o un commento?

Vero. Quello che ho scritto, in fin dei conti, è il mio compendio. E su di esso si può discutere e discettare all'infinito, essere d'accordo o non d'accordo, come per qualsiasi altro argomento e affermazione, come ogni filosofo sa fare e anche chi non sa di esserlo comunque.
Ma io ho più paura che la filosofia che si vorrebbe insegnare ai ragazzi in ore apposite sia, come disse Achenbach: " non più o non ancora pratica sopravvive in un ghetto accademico, dove ha perduto il rapporto con qualsiasi problema che opprime realmente gli uomini".

Ma, inoltre, parlare di filosofia in quanto tale (sempre discettando all'interno del mio compendio) e di tutti gli aggrovigliamenti che comporta, a che serve in un istituto tecnico o professionale e in una scuola dell'obbligo?
Dobbiamo farli ancor più confondere questi ragazzi? Dobbiamo aggiungere altri pesi sul groppone?
Non è meglio educarli e istruirli dell'essenziale?
Il troppo, storpia e conduce all'ignoranza e ne abbiamo di già esperienza con i percorsi sperimentali nuovi che hanno SUBITO (e sì!) gli indirizzi della scuola secondaria, con le riforme dell'università e le aggiunte di discipline alle scuole dell'obbligo. Che tipo di alunni hanno prodotto questo tipo di percorso di istruzione?

Quindi rimando alla speculazione collettiva la mia affermazione:
"All'alunno dell'Istituto Tecnico commerciale o della scuola dell'obbligo, quale utilità ha il sapere tutte le disquisizioni filosofiche dai presocratici ad oggi, togliendo tempo e forze allo studio delle materie del proprio indirizzo?



Di tuo non c'è una riga. E' un resoconto di quello che si è detto nel corso della discussione. Per trovare la risposta, leggi indietro. Come saprai, non esistono materie di indirizzo nella "scuola dell'obbligo". Nessuno, per ovvie ragioni, ha proposto un'idiozia come insegnare "tutte le disquisizioni filosofiche dai presocratici ad oggi", come non si insegna tutta la storia mondiale, la geografia di ogni luogo, tutta la letteratura, credo nemmeno tutta la matematica, la fisica...
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MessaggioOggetto: Re: Filosofia in tutte le scuole. Cosa ne pensate?   Mer Lug 15, 2015 9:29 pm

lucetta10 ha scritto:

Come saprai, non esistono materie di indirizzo nella "scuola dell'obbligo". Nessuno, per ovvie ragioni, ha proposto un'idiozia come insegnare "tutte le disquisizioni filosofiche dai presocratici ad oggi", come non si insegna tutta la storia mondiale, la geografia di ogni luogo, tutta la letteratura, credo nemmeno tutta la matematica, la fisica...

Veroooooooo! Devo, con mio rammarico darti ragione. Ho letto troppo velocemente l'argomento del topic.
Ma comunque mi rifiuto lo stesso di andare  a pensare sull'utilità di aggiungere un'altra disciplina anche trasversale all'attuale curriculo di studi degli alunni della scuola dell'obbligo o degli istituti superiori. Come ho già detto non vedo utilità in altre discipline trasversali e anche in questa proposta in topic e preferirei che si cominciasse a pensare all'essenziale e più consono all'istruzione.
Quindi anche se l'argomento è riferito ad un tipo di filosofia per i ragazzi che riguardi "l'ansia e il dolore di esistere, manifestato in atti di violenza o nello stordimento nella posticcia pace delle tecnologie di intrattenimento o delle droghe" è lo stesso.
Precario mi perdonerà, ma non ne vedo affatto nessuna utilità. Meglio spedire i ragazzi dallo psicologo invece di chiacchiere e terapie di gruppo in classe come catarsi. (Scusami!)
Oppure questo tipo di lezioni è meglio affidarle ad uno psicologo che li svolgerà in progetti pomeridiani non troppo pesanti e non ad un docente che insegna filosofia.

Quindi rimodulo la mia affermazione e dico:
"All'alunno dell'Istituto Tecnico commerciale o della scuola dell'obbligo, quale utilità ha il sapere tutte le disquisizioni filosofiche contemporanee riguardanti l'ansia e il dolore di esistere, manifestato in atti di violenza o nello stordimento nella posticcia pace delle tecnologie di intrattenimento o delle droghe, togliendo tempo e forze allo studio delle materie del proprio indirizzo?
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MessaggioOggetto: Re: Filosofia in tutte le scuole. Cosa ne pensate?   Mer Lug 15, 2015 9:57 pm

isula. ha scritto:
lucetta10 ha scritto:

Come saprai, non esistono materie di indirizzo nella "scuola dell'obbligo". Nessuno, per ovvie ragioni, ha proposto un'idiozia come insegnare "tutte le disquisizioni filosofiche dai presocratici ad oggi", come non si insegna tutta la storia mondiale, la geografia di ogni luogo, tutta la letteratura, credo nemmeno tutta la matematica, la fisica...

Veroooooooo! Devo, con mio rammarico darti ragione. Ho letto troppo velocemente l'argomento del topic.
Ma comunque mi rifiuto lo stesso di andare  a pensare sull'utilità di aggiungere un'altra disciplina anche trasversale all'attuale curriculo di studi degli alunni della scuola dell'obbligo o degli istituti superiori. Come ho già detto non vedo utilità in altre discipline trasversali e anche in questa proposta in topic e preferirei che si cominciasse a pensare all'essenziale e più consono all'istruzione.
Quindi anche se l'argomento è riferito ad un tipo di filosofia per i ragazzi che riguardi "l'ansia e il dolore di esistere, manifestato in atti di violenza o nello stordimento nella posticcia pace delle tecnologie di intrattenimento o delle droghe" è lo stesso.
Precario mi perdonerà, ma non ne vedo affatto nessuna utilità. Meglio spedire i ragazzi dallo psicologo invece di chiacchiere e terapie di gruppo in classe come catarsi. (Scusami!)
Oppure questo tipo di lezioni è meglio affidarle ad uno psicologo che li svolgerà in progetti pomeridiani non troppo pesanti e non ad un docente che insegna filosofia.

Quindi rimodulo la mia affermazione e dico:
"All'alunno dell'Istituto Tecnico commerciale o della scuola dell'obbligo, quale utilità ha il sapere tutte le disquisizioni filosofiche contemporanee riguardanti l'ansia e il dolore di esistere, manifestato in atti di violenza o nello stordimento nella posticcia pace delle tecnologie di intrattenimento o delle droghe, togliendo tempo e forze allo studio delle materie del proprio indirizzo?

La Filosofia, insegnata in modo dialogico, coincide con la vita stessa, riguardando i problemi esistenziali, che vengono avvertiti nella stessa maniera da un alunno dei professionali, dei tecnici o dei licei; l'ansia di vivere e le grandi domande sono una prerogativa di tutta l'umanità e si avvertono in modo più vivo nell'adolescenza; naturalmente sarebbe opportuno una semplificazione sia nei contenuti sia nei metodi di questa straordinaria disciplina.
Epicuro nel suo Giardino ammetteva gli schiavi, le donne e i barbari perchè aveva compreso che nessuno è escluso dai Grandi Problemi dell'uomo e non è mai troppo tardi o troppo presto per Filosofare.
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MessaggioOggetto: Re: Filosofia in tutte le scuole. Cosa ne pensate?   Mer Lug 15, 2015 10:05 pm

precario_acciaio ha scritto:


La Filosofia, insegnata in modo dialogico, coincide con la vita stessa, riguardando i problemi esistenziali, che vengono avvertiti nella stessa maniera da un alunno dei professionali, dei tecnici o dei licei; l'ansia di vivere e le grandi domande sono una prerogativa di tutta l'umanità e si avvertono in modo più vivo nell'adolescenza; naturalmente sarebbe opportuno una semplificazione sia nei contenuti sia nei metodi di questa straordinaria disciplina.
Epicuro nel suo Giardino ammetteva gli schiavi, le donne e i barbari perchè aveva compreso che nessuno è escluso dai Grandi Problemi dell'uomo e non è mai troppo tardi o troppo presto per Filosofare.

Precario, non so che dirti, ma ai tempi dei tempi la filosofia sostituiva (per quello che poteva) la scienza, la psicologia e la sociologia.
Oggi una proposta del tipo che hai fatto va ad essere interpretata come terapia di gruppo psicologica-filosofica più che come  semplici lezioni adatte ad un contesto scuola.
E mi sa tanto che le affiderebbero ai docenti di Lettere.
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MessaggioOggetto: Re: Filosofia in tutte le scuole. Cosa ne pensate?   Mer Lug 15, 2015 10:10 pm

isula. ha scritto:
precario_acciaio ha scritto:


La Filosofia, insegnata in modo dialogico, coincide con la vita stessa, riguardando i problemi esistenziali, che vengono avvertiti nella stessa maniera da un alunno dei professionali, dei tecnici o dei licei; l'ansia di vivere e le grandi domande sono una prerogativa di tutta l'umanità e si avvertono in modo più vivo nell'adolescenza; naturalmente sarebbe opportuno una semplificazione sia nei contenuti sia nei metodi di questa straordinaria disciplina.
Epicuro nel suo Giardino ammetteva gli schiavi, le donne e i barbari perchè aveva compreso che nessuno è escluso dai Grandi Problemi dell'uomo e non è mai troppo tardi o troppo presto per Filosofare.

Precario, non so che dirti, ma ai tempi dei tempi la filosofia sostituiva (per quello che poteva) la scienza, la psicologia e la sociologia.
Oggi una proposta del tipo che hai fatto va ad essere interpretata come terapia di gruppo psicologica-filosofica più che come  semplici lezioni adatte ad un contesto scuola.
E mi sa tanto che le affiderebbero ai docenti di Lettere.

Questo è probabile, ma non voglio nemmeno pensarci.
E' un dato di fatto che la Filosofia non coincide con la Scienza, Psicologia e Sociologia, perchè è il sapere globale sui grandi temi dell'uomo... chiaramente è sempre un rischio lo scivolamento in una terapia di gruppo, ma è anche vero che la Filosofia negli ultimi 30 anni si è configurata anche come terapia esistenziale (anche di gruppo in effetti).
Se dovessimo parlare di competenze indicherei per questo compito non solo gli A37, ma anche gli A37 con una formazione specifica sul Counseling.
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MessaggioOggetto: Re: Filosofia in tutte le scuole. Cosa ne pensate?   Mer Lug 15, 2015 10:13 pm

precario_acciaio ha scritto:
isula. ha scritto:
precario_acciaio ha scritto:


La Filosofia, insegnata in modo dialogico, coincide con la vita stessa, riguardando i problemi esistenziali, che vengono avvertiti nella stessa maniera da un alunno dei professionali, dei tecnici o dei licei; l'ansia di vivere e le grandi domande sono una prerogativa di tutta l'umanità e si avvertono in modo più vivo nell'adolescenza; naturalmente sarebbe opportuno una semplificazione sia nei contenuti sia nei metodi di questa straordinaria disciplina.
Epicuro nel suo Giardino ammetteva gli schiavi, le donne e i barbari perchè aveva compreso che nessuno è escluso dai Grandi Problemi dell'uomo e non è mai troppo tardi o troppo presto per Filosofare.

Precario, non so che dirti, ma ai tempi dei tempi la filosofia sostituiva (per quello che poteva) la scienza, la psicologia e la sociologia.
Oggi una proposta del tipo che hai fatto va ad essere interpretata come terapia di gruppo psicologica-filosofica più che come  semplici lezioni adatte ad un contesto scuola.
E mi sa tanto che le affiderebbero ai docenti di Lettere.

Questo è probabile, ma non voglio nemmeno pensarci.
E' un dato di fatto che la Filosofia non coincide con la Scienza, Psicologia e Sociologia, perchè è il sapere globale sui grandi temi dell'uomo... chiaramente è sempre un rischio lo scivolamento in una terapia di gruppo, ma è anche vero che la Filosofia negli ultimi 30 anni si è configurata anche come terapia esistenziale (anche di gruppo in effetti).
Se dovessimo parlare di competenze indicherei per questo compito non solo gli A37, ma anche gli A37 con una formazione specifica sul Counseling.

Idea bellissima, ma non credo che siamo ancora pronti.
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MessaggioOggetto: Re: Filosofia in tutte le scuole. Cosa ne pensate?   Mer Lug 15, 2015 10:19 pm

precario_acciaio ha scritto:
isula. ha scritto:
precario_acciaio ha scritto:


La Filosofia, insegnata in modo dialogico, coincide con la vita stessa, riguardando i problemi esistenziali, che vengono avvertiti nella stessa maniera da un alunno dei professionali, dei tecnici o dei licei; l'ansia di vivere e le grandi domande sono una prerogativa di tutta l'umanità e si avvertono in modo più vivo nell'adolescenza; naturalmente sarebbe opportuno una semplificazione sia nei contenuti sia nei metodi di questa straordinaria disciplina.
Epicuro nel suo Giardino ammetteva gli schiavi, le donne e i barbari perchè aveva compreso che nessuno è escluso dai Grandi Problemi dell'uomo e non è mai troppo tardi o troppo presto per Filosofare.

Precario, non so che dirti, ma ai tempi dei tempi la filosofia sostituiva (per quello che poteva) la scienza, la psicologia e la sociologia.
Oggi una proposta del tipo che hai fatto va ad essere interpretata come terapia di gruppo psicologica-filosofica più che come  semplici lezioni adatte ad un contesto scuola.
E mi sa tanto che le affiderebbero ai docenti di Lettere.

Questo è probabile, ma non voglio nemmeno pensarci.
E' un dato di fatto che la Filosofia non coincide con la Scienza, Psicologia e Sociologia, perchè è il sapere globale sui grandi temi dell'uomo... chiaramente è sempre un rischio lo scivolamento in una terapia di gruppo, ma è anche vero che la Filosofia negli ultimi 30 anni si è configurata anche come terapia esistenziale (anche di gruppo in effetti).
Se dovessimo parlare di competenze indicherei per questo compito non solo gli A37, ma anche gli A37 con una formazione specifica sul Counseling.
Penso che un insegnamento filosofico attuato in questa modalità,  pur interessantissimo, porterebbe con sé molte complicazioni con le famiglie,  che potrebbero sentire minacciate le proprie prerogative educative. È un terreno minato.
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MessaggioOggetto: Re: Filosofia in tutte le scuole. Cosa ne pensate?   Mer Lug 15, 2015 10:20 pm

isula. ha scritto:
precario_acciaio ha scritto:
isula. ha scritto:
precario_acciaio ha scritto:


La Filosofia, insegnata in modo dialogico, coincide con la vita stessa, riguardando i problemi esistenziali, che vengono avvertiti nella stessa maniera da un alunno dei professionali, dei tecnici o dei licei; l'ansia di vivere e le grandi domande sono una prerogativa di tutta l'umanità e si avvertono in modo più vivo nell'adolescenza; naturalmente sarebbe opportuno una semplificazione sia nei contenuti sia nei metodi di questa straordinaria disciplina.
Epicuro nel suo Giardino ammetteva gli schiavi, le donne e i barbari perchè aveva compreso che nessuno è escluso dai Grandi Problemi dell'uomo e non è mai troppo tardi o troppo presto per Filosofare.

Lo saremo.

Precario, non so che dirti, ma ai tempi dei tempi la filosofia sostituiva (per quello che poteva) la scienza, la psicologia e la sociologia.
Oggi una proposta del tipo che hai fatto va ad essere interpretata come terapia di gruppo psicologica-filosofica più che come  semplici lezioni adatte ad un contesto scuola.
E mi sa tanto che le affiderebbero ai docenti di Lettere.

Questo è probabile, ma non voglio nemmeno pensarci.
E' un dato di fatto che la Filosofia non coincide con la Scienza, Psicologia e Sociologia, perchè è il sapere globale sui grandi temi dell'uomo... chiaramente è sempre un rischio lo scivolamento in una terapia di gruppo, ma è anche vero che la Filosofia negli ultimi 30 anni si è configurata anche come terapia esistenziale (anche di gruppo in effetti).
Se dovessimo parlare di competenze indicherei per questo compito non solo gli A37, ma anche gli A37 con una formazione specifica sul Counseling.

Idea bellissima, ma non credo che siamo ancora pronti.
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