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 Programmazione di corso vs libertà di insegnamento

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haran banjo



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MessaggioOggetto: Programmazione di corso vs libertà di insegnamento   Sab Lug 25, 2015 6:58 pm

Insegno in un I.T.I.S. con due corsi dello stesso indirizzo. Ogni anno il Consiglio di Dipartimento stabilisce gli argomenti da trattare per tutte le discipline nelle terze, quarte, quinte e la relativa scansione temporale. In tal modo, tra i tanti vantaggi, se si lavora con coscienza, i corsi di recupero che raccolgono i somari dei corsi A e B insieme possono trattare i medesimi argomenti, sia a Febbraio che a Luglio.
Il problema nasce dal fatto che un collega sedicente esperto continua a riproporre per una disciplina il programma di 20 anni fa ignorando la programmazione di corso; dice sempre: <<Sì, sì, va bene!>>. Poi puntualmente disattende gli accordi e fa ciò che gli pare, creando problemi gravi in sede di corsi di recupero, dato che io insegno la stessa disciplina nel corso B e lui nel corso A.
Senza entrare nel merito del collega, sarebbe lecito disattendere la programmazione in nome della libertà di insegnamento o quest'ultima riguarda la sola metodologia didattica?
Vorrei evitare di portare la questione dal Dirigente, anche se poi finirà così.
Grazie in anticipo a chi mi illuminerà.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Programmazione di corso vs libertà di insegnamento   Sab Lug 25, 2015 7:06 pm

haran banjo ha scritto:
Insegno in un I.T.I.S. con due corsi dello stesso indirizzo. Ogni anno il Consiglio di Dipartimento stabilisce gli argomenti da trattare per tutte le discipline nelle terze, quarte, quinte e la relativa scansione temporale. In tal modo, tra i tanti vantaggi, se si lavora con coscienza, i corsi di recupero che raccolgono i somari dei corsi A e B insieme possono trattare i medesimi argomenti, sia a Febbraio che a Luglio.
Il problema nasce dal fatto che un collega sedicente esperto continua a riproporre per una disciplina il programma di 20 anni fa ignorando la programmazione di corso; dice sempre: <<Sì, sì, va bene!>>. Poi puntualmente disattende gli accordi e fa ciò che gli pare, creando problemi gravi in sede di corsi di recupero, dato che io insegno la stessa disciplina nel corso B e lui nel corso A.
Senza entrare nel merito del collega, sarebbe lecito disattendere la programmazione in nome della libertà di insegnamento o quest'ultima riguarda la sola metodologia didattica?
Vorrei evitare di portare la questione dal Dirigente, anche se poi finirà così.
Grazie in anticipo a chi mi illuminerà.

Non seguire la programmazione di Dipartimento mi pare, come minimo, poco corretto. Se proprio vuole, il collega faccia mettere nero su bianco nella programmazione di Dipartimento che lui, e solo lui, seguirà un'altra programmazione, motivando la sua scelta. Poi se la vedrà col DS, eventualmente.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Programmazione di corso vs libertà di insegnamento   Sab Lug 25, 2015 7:12 pm

haran banjo ha scritto:
Insegno in un I.T.I.S. con due corsi dello stesso indirizzo. Ogni anno il Consiglio di Dipartimento stabilisce gli argomenti da trattare per tutte le discipline nelle terze, quarte, quinte e la relativa scansione temporale. In tal modo, tra i tanti vantaggi, se si lavora con coscienza, i corsi di recupero che raccolgono i somari dei corsi A e B insieme possono trattare i medesimi argomenti, sia a Febbraio che a Luglio.
Il problema nasce dal fatto che un collega sedicente esperto continua a riproporre per una disciplina il programma di 20 anni fa ignorando la programmazione di corso; dice sempre: <<Sì, sì, va bene!>>. Poi puntualmente disattende gli accordi e fa ciò che gli pare, creando problemi gravi in sede di corsi di recupero, dato che io insegno la stessa disciplina nel corso B e lui nel corso A.
Senza entrare nel merito del collega, sarebbe lecito disattendere la programmazione in nome della libertà di insegnamento o quest'ultima riguarda la sola metodologia didattica?
Vorrei evitare di portare la questione dal Dirigente, anche se poi finirà così.
Grazie in anticipo a chi mi illuminerà.
Nelle riunioni di Dipartimento si possono stabilire delle indicazioni generali senza imporre niente ai singoli docenti che sono liberi di programmare nel modo che ritengono più opportuno in base alla realtà della classe in cui lavorano.
Porteresti la questione dal DS per "denunciare" il collega che si avvale della sua libertà di insegnamento?
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Programmazione di corso vs libertà di insegnamento   Sab Lug 25, 2015 7:27 pm

giovanna onnis ha scritto:
Nelle riunioni di Dipartimento si possono stabilire delle indicazioni generali senza imporre niente ai singoli docenti che sono liberi di programmare nel modo che ritengono più opportuno in base alla realtà della classe in cui lavorano.
Porteresti la questione dal DS per "denunciare" il collega che si avvale della sua libertà di insegnamento?

Mi pare che qui parliamo di contenuti, non di metodi.

Se un collega di scienze al liceo scientifico non insegnasse i contenuti previsti dal nuovo ordinamento e riproponesse gli argomenti dell'ordinamento precedente, non credo proprio che potrebbe trincerarsi dietro la libertà d'insegnamento.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Programmazione di corso vs libertà di insegnamento   Sab Lug 25, 2015 7:43 pm

Chiaramente mi riferisco anche ai contenuti, ma quelli previsti dai nuovi ordinamenti così come indicati nelle Linee guida e non a quelli ormai superati dei precdenti ordinamenti.
Ci sono discipline per le quali è materialmente impossibile completare il programma trattando tutti gli argomenti previsti, per cui il docente può fare delle scelte ed è libero di farle in totale autonomia come espliciterà nella sua programmazione
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haran banjo



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MessaggioOggetto: Re: Programmazione di corso vs libertà di insegnamento   Sab Lug 25, 2015 8:33 pm

é proprio su questa totale autonomia che mi interrogo: ci saranno dei limiti. Se non si riesce a fare tutto si farà una parte, non un pezzo del programma più altre cose vecchie e poi non rimane tempo per terminare.
Non intendo portare la questione dal DS, ma ci penseranno gli studenti che con 6h di corso di recupero si troveranno un docente che farà i salti mortali per affrontare due programmazioni incommensurabilmente differenti.
In quella sede voglio essere tutelato.
Il nuovo DS dell'anno prossimo dirà: "perché i programmi sono diversi?" e potremmo finire nei problemi in due.
Pensate che il libro di testo viene adottato, ma poi non seguito e agli studenti vengono date fotocopie di un vecchio libro (non più in commercio) con linguaggio parauniversitario. Io invece lo seguo per quanto possibile e consegno nelle mani dei ragazzi fotocopie di dispense scritte da me e poi spiegate a lezione per gli argomenti non presenti nel testo.
Alla fine continuo a chiedermi se la libertà di insegnamento possa riguardare i contenuti prevalendo sulla programmazione del dipartimento.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Programmazione di corso vs libertà di insegnamento   Sab Lug 25, 2015 9:25 pm

haran banjo ha scritto:

Il nuovo DS dell'anno prossimo dirà: "perché i programmi sono diversi?" e potremmo finire nei problemi in due.

Non vedo perché dovresti trovarti in difficoltà pure tu.

Nella tua programmazione dì esplicitamente che gli obiettivi specifici di apprendimento sono quelli contenuti nelle Indicazioni Nazionali, come immagino che siano, e sei in una botte di ferro.

Ci sono discipline in cui il docente ha maggiore autonomia: lettere, filosofia, arte si prestano a un varietà di scelte (Primo Levi invece di D'Annunzio, Adorno invece di Wittgenstein, Morandi anziché Dalì) da parte del docente. In matematica, invece, che scelte vuoi fare? Gli argomenti non stanno in piedi senza le conoscenze precedenti su cui si basano, lì hai poco da scegliere, e se il collega che ti ha preceduto non ha completato gli argomenti previsti, ti tocca pure fare lavoro in più.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Programmazione di corso vs libertà di insegnamento   Sab Lug 25, 2015 10:23 pm

scusate, non c'entro assolutamente nulla, lo so.

Però leggendovi mi viene una domanda: per quale motivo parlarne col ds significa "denunciare"?
non è proprio possibile rivolgersi a questa figura che ha alla fine la responsabilità della gestione della scuola per un consiglio e basta?

Ho sempre l'impressione che molte cose vengano fatte alle spalle dei vari ds che poi si trovano a dover dirimere questioni di cui non sapevano nulla. Il ds sa cosa può pretendere da un docente e cosa invece deve essere lasciato alla sua autonomia
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MessaggioOggetto: Re: Programmazione di corso vs libertà di insegnamento   Sab Lug 25, 2015 11:59 pm

Ire ha scritto:
scusate, non c'entro assolutamente nulla, lo so.

Però leggendovi mi viene una domanda:  per quale motivo parlarne col ds significa "denunciare"?
non è proprio possibile rivolgersi a questa figura che ha alla fine la responsabilità della gestione della scuola per un consiglio e basta?

Ho sempre l'impressione che molte cose vengano fatte alle spalle dei vari ds che poi si trovano a dover dirimere questioni di cui non sapevano nulla.  Il ds sa cosa può pretendere da un docente e cosa invece deve essere lasciato alla sua autonomia

Nel caso in questione, haranbanjo non deve, secondo me, andare dal DS a dire nulla. Se al momento dei corsi di recupero trova inconciliabile il programma del collega con quello del resto dei docenti, nello scrivere la relazione finale del corso metterà in evidenza che agli alunni della classe X non ha potuto dedicare molto tempo in quanto il loro programma diferiva sostanzialmente da quello degli altri, che sono la maggioranza.

Il DS, tra le altre cose, presiede i consigli di classe, può e deve controllare i registri, leggersi le programmazioni e le relazioni finali. In sostanza, se ne dovrebbe accorgere da solo di quello che succede, senza che nessuno debba andarglielo a dire.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Programmazione di corso vs libertà di insegnamento   Dom Lug 26, 2015 12:40 am

Io continuo a sostenere la piena autonomia del docente nella sua programmazione e il DS non può mettere bocca su questa, così come un collega non può sostenere che la sua programmazione è più valida della mia e per questo andare a lamentarsi con il DS.
In sede di Dipartimento disciplinare è impensabile programmare nel dettaglio i vari argomenti con relativa scansione temporale. Si possono stabilire a grandi linee i macroargomenti all'interno dei quali ci può essere un ampio ventaglio di scelte che il singolo docente può effettuare.
Il discorso dei corsi di recupero per me non sta in piedi anche perchè spesso gli studenti devono recuperare non l'intero programma, ma una sola parte che può essere sicuramente diversa da quella che dovrà recuperare un altro studente e così via. Fare un corso di recupero non dovrebbe significare per il docente che lo tiene rispiegare tutto il programma (cosa materialmente impossibile), ma aiutare gli studenti a colmare le lacune che non possono essere uguali per tutti (mi sembra impossibile), quindi la pretesa di programmazioni identiche per classi parallele la trovo molto molto discutibile
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Programmazione di corso vs libertà di insegnamento   Dom Lug 26, 2015 8:25 am

Citazione :
Nel caso in questione, haranbanjo non deve, secondo me, andare dal DS a dire nulla. Se al momento dei corsi di recupero trova inconciliabile il programma del collega con quello del resto dei docenti, nello scrivere la relazione finale del corso metterà in evidenza che agli alunni della classe X non ha potuto dedicare molto tempo in quanto il loro programma diferiva sostanzialmente da quello degli altri, che sono la maggioranza.

Il DS, tra le altre cose, presiede i consigli di classe, può e deve controllare i registri, leggersi le programmazioni e le relazioni finali. In sostanza, se ne dovrebbe accorgere da solo di quello che succede, senza che nessuno debba andarglielo a dire.

Mac, non mi ero assolutamente fermata a pensare a quello che secondo me dovrebbe fare haran banjo. Non ho abbastanza conoscenze sull'argomento da potermi permettere di proferire parola.

Il mio discorso era un po' più generale: perchè in un contesto lavorativo istituzionalizzato come il vostro dove c'è un garante primo almeno del diritto allo studio, dove le tante autonomie professionali di libertà di insegnamento confluiscono nel servizio garantito dallo Stato del quale è in prima persona responsabile il dirigente scolastico, questi venga tenuto all'oscuro di quanto succede, o comunque ne venga messo al corrente solo quando il problema superi il limite di guardia oltre il quale si prevedano proteste degli utenti.

Dici che deve partecipare e che può leggere e che quindi può rendersi conto da solo, ma quante classi ha da seguire un ds? come può da solo fare bene tutto? Deve poter contare sui collaboratori e sottoposti per lavorare bene, non è ubiquo. Lo sai quali siano le sue mille responsabilità e i mille ambiti in cui deve intervenire.

(Mi sembra un po' di sentire, leggendoti, un genitore che chieda la personalizzazione e la massima attenzione per il suo figlio con dsa, e il professore che risponda: non ho solo suo figlio, ne ho altri novanta da seguire, se non vi date una mossa, se non mi aiutate, io non ce la faccio)

Sbaglio, Mac?
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MessaggioOggetto: Re: Programmazione di corso vs libertà di insegnamento   Dom Lug 26, 2015 9:29 am

Mi chiedo dunque: la libertà di insegnamento può permettere al docente di non rispettare il programma ministeriale? A mio parere no, anche perché essa è esercitata nell'interesse del conseguimento degli obiettivi da parte degli studenti, quindi il programma in qualche modo va svolto.
Nella realtà il problema si concretizza nei corsi di recupero per i quali le ore sono già pochissime, le due classi sono accorpate, i programmi sono diversi e il docente non sa cosa fare in quelle poche ore. Il problema è stato portato alla dirigenza che però l'anno prossimo cambierà e di fatto tutto è stato rimandato all'anno prossimo.
Penso che mi comporterò così:
1)proporrò per iscritto al dipartimento una programmazione.
2)parlerò ancora con il collega a chiare lettere, cercando un punto di incontro senza derogare dalla programmazione ministeriale.
3)immagino che il dipartimento approverà la programmazione da me proposta, magari con alcune piccole modifiche.
4)cercherò di evitare in prima istanza di portare la cosa alla dirigenza perché dopo si complicano i rapporti tra colleghi
5)se non ci sono alternative e ai corsi di recupero è tutto diverso chiederò un consiglio al D.S..
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MessaggioOggetto: Re: Programmazione di corso vs libertà di insegnamento   Dom Lug 26, 2015 9:45 am

http://www.tecnicadellascuola.it/item/5796-liberta-d-insegnamento-messa-in-discussione-per-l-insipienza-di-alcuni-docenti.html

Non dà molte risposte, ma orientamenti sì. In sostanza concorda con quanto sostieni tu.

Capisco i tuoi punti 4 e 5 in risposta alla mia domanda di prima, haran, ma anche questa è una cosa che dovrebbe essere cambiata, la prevenzione è la miglior cura e parlare dei propri dubbi con chi ha almeno interesse ad accontare sia i sottoposti che l'utenza, a chi insomma ha come obbiettivo concreto quello di far quadrare il cerchio dovrebbe diventare la prassi.
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haran banjo



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MessaggioOggetto: Re: Programmazione di corso vs libertà di insegnamento   Dom Lug 26, 2015 9:56 am

Grazie Ire del link. Quanto dici è corretto, forse sono eccessivamente prudente, ma sono il più giovane e il collega di cui parlo è il più anziano del dipartimento. In quell'ambiente devo rimanere in ogni modo (e comunque a parte alcuni piccoli problemi ci si sta bene) e non voglio rendere ancora più critici i rapporti con quella persona dato che dovrò comunque averci a che fare ancora per diversi anni.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Programmazione di corso vs libertà di insegnamento   Dom Lug 26, 2015 11:40 am

giovanna onnis ha scritto:
Io continuo a sostenere la piena autonomia del docente nella sua programmazione e il DS non può mettere bocca su questa, così come un collega non può sostenere che la sua programmazione è più valida della mia e per questo andare a lamentarsi con il DS.
In sede di Dipartimento disciplinare è impensabile programmare nel dettaglio i vari argomenti con relativa scansione temporale. Si possono stabilire a grandi linee i macroargomenti all'interno dei quali ci può essere un ampio ventaglio di scelte che il singolo docente può effettuare.
Il discorso dei corsi di recupero per me non sta in piedi anche perchè spesso gli studenti devono recuperare non l'intero programma, ma una sola parte che può essere sicuramente diversa da quella che dovrà recuperare un altro studente e così via. Fare un corso di recupero non dovrebbe significare per il docente che lo tiene rispiegare tutto il programma (cosa materialmente impossibile), ma aiutare gli studenti a colmare le lacune che non possono essere uguali per tutti (mi sembra impossibile), quindi la pretesa di programmazioni identiche per classi parallele la trovo molto molto discutibile

Giovanna, qui purtroppo parliamo troppo in generale per poterci capire. Andiamo sul concreto.

Scienze al liceo scientifico. I contenuti del nuovo ordinamento sono fortemente diversi, come pure la loro collocazione negli anni di corso.

Può un docente di scienze, al quinto anno del liceo scientifico, insegnare geografia astronomica (contenuto del vecchio ordinamento, ma non del nuovo) in nome della libertà d'inegnamento? Per me, no.
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MessaggioOggetto: Re: Programmazione di corso vs libertà di insegnamento   Dom Lug 26, 2015 11:45 am

Sarà che sono maschio e pure abituato a 2 + 2 = 4, ma tra

Ire ha scritto:


Mac, non mi ero assolutamente fermata a pensare a quello che secondo me dovrebbe fare haran banjo. Non ho abbastanza conoscenze sull'argomento da potermi permettere di proferire parola.


e

Ire ha scritto:


Il mio discorso era un po' più generale: perchè in un contesto lavorativo istituzionalizzato come il vostro dove c'è un garante primo almeno del diritto allo studio, dove le tante autonomie professionali di libertà di insegnamento confluiscono nel servizio garantito dallo Stato del quale è in prima persona responsabile il dirigente scolastico, questi venga tenuto all'oscuro di quanto succede, o comunque ne venga messo al corrente solo quando il problema superi il limite di guardia oltre il quale si prevedano proteste degli utenti.


scorgo una contraddizione insanabile.
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MessaggioOggetto: Re: Programmazione di corso vs libertà di insegnamento   Dom Lug 26, 2015 11:53 am

haran banjo ha scritto:
Mi chiedo dunque: la libertà di insegnamento può permettere al docente di non rispettare il programma ministeriale? A mio parere no, anche perché essa è esercitata nell'interesse del conseguimento degli obiettivi da parte degli studenti, quindi il programma in qualche modo va svolto.
Haran non so se sono io a non spiegarmi bene o sei tu a non voler capire quanto dico.
Non ho parlato di non rispetto dei programmi ministeriali, anzi ho parlato di programmi svolti in linea con le Linee Guida dei nuovi ordinamenti.
La tua frase "il programma in qualche modo va svolto" è corretta teoricamente, ma (ripeto quanto già detto) ci sono discipline con poche ore settimanali per le quali è impossibile materialmente svolgere tutto il programma, per cui il docente deve effettuare delle scelte che saranno legate al contesto classe in cui lavora. La programmazione viene predisposta sulla classe e sugli studenti e non sono gli studenti che devono adattarsi alla programmazione, è esattamente il contrario, per cui possono esserci nella scuola classi parallele con programmazioni non identiche non solo come impostazione metodologica, ma anche a livello di contenuti specifici all'interno dei singoli macroargomenti comuni stabiliti in sede di Dipartimenti disciplinari.

E' vero che il programma va svolto, ma non in un qualsiasi modo, anche correndo, senza dare la possibilità agli studenti di capire e soffermarsi sulle tematiche che si stanno affrontando. La quantità non sempre va a braccetto con la qualità. Il tuo ragionamento mi ricorda una collega che con "orgoglio" a fine anno diceva di aver completato tutto il programma, ma di questo gli studenti ne conoscevano solo il 50%. Alle loro richieste di ulteriori spiegazioni per un argomento "ostico" la sua risposta era "Non c'è tempo per spiegare di nuovo, bisogna andare avanti con il programma" senza capire o voler capire, in questo modo, che gli studenti sarebbero sicuramente rimasti indietro.
A questo punto ti chiedo è più importante fare "bella figura" su un programma svolto in parte solo per se stessi o adeguarsi ai tempi e alle necessità dei ragazzi?

Mi piacerebbe che tu mi rispondessi alle seguenti domande, per poter capire meglio:
1- Quale materia insegni?
2- Che ruolo ha per te l'analisi dei pre-requisiti per la predisposizione della programmazione annuale?
3- La programmazione per te è un "documento" statico che si fossilizza nel momento in cui viene predisposto, cioè a inizio anno scolastico, o è un "documento" dinamico che può essere modificato o aggiornato in corso d'opera in sintonia con le necessità ed esigenze che possono emergere in classe nel corso dell'anno scolastico?
haran banjo ha scritto:
Nella realtà il problema si concretizza nei corsi di recupero per i quali le ore sono già pochissime, le due classi sono accorpate, i programmi sono diversi e il docente non sa cosa fare in quelle poche ore.
Corsi di recupero per classi accorpate sono fattibili se il numero di studenti per classe è basso, ma se ho 8 studenti in una classe, 8 in un'altra e 6 in un'altra ancora create un gruppo di 22 studenti per il recupero?
Ripeto, inoltre, che nel corso di recupero non dovrebbe essere ripetuto l'intero programma svolto, ma si dovrebbe lavorare in modo mirato sulle lacune degli studenti che non potranno essere identiche e riguardare obbligatoriamente gli stessi argomenti.
L'attività di recupero dovrebbe essere in ogni caso diversificata anche all'interno dello stesso gruppo, sia che i programmi svolti siano differenti o identici. Quindi considerando e organizzando in questo modo il corso di recupero il problema che segnali tu non si pone proprio
haran banjo ha scritto:
Penso che mi comporterò così:
1)proporrò per iscritto al dipartimento una programmazione.
2)parlerò ancora con il collega a chiare lettere, cercando un punto di incontro senza derogare dalla programmazione ministeriale.
3)immagino che il dipartimento approverà la programmazione da me proposta, magari con alcune piccole modifiche.
4)cercherò di evitare in prima istanza di portare la cosa alla dirigenza perché dopo si complicano i rapporti tra colleghi
5)se non ci sono alternative e ai corsi di recupero è tutto diverso chiederò un consiglio al D.S..
Abbiamo sicuramente una visione diversa di come si lavori in Dipartimento

1- La proposta di programmazione deve scaturire non dal singolo docente, ma da una discussione condivisa in sede di Dipartimento e se come dici nel 3° punto, immagini che il dipartimento approverà la programmazione da te proposta significa che siete abituati in questo modo.....

2- Il parlare e confrontarsi mi pare sia doveroso e indispensabile altrimenti che senso avrebbero le riunioni di Dipartimento?

4 e 5- Perchè andare a lamentarsi dal DS se il punto d'incontro dovete trovarlo voi?

Per capire meglio potresti chiarire in che modo e con quali specifici argomenti il collega in questione non si attiene alle Linee guida ("programmi ministeriali")?
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Programmazione di corso vs libertà di insegnamento   Dom Lug 26, 2015 12:05 pm

mac67 ha scritto:
giovanna onnis ha scritto:
Io continuo a sostenere la piena autonomia del docente nella sua programmazione e il DS non può mettere bocca su questa, così come un collega non può sostenere che la sua programmazione è più valida della mia e per questo andare a lamentarsi con il DS.
In sede di Dipartimento disciplinare è impensabile programmare nel dettaglio i vari argomenti con relativa scansione temporale. Si possono stabilire a grandi linee i macroargomenti all'interno dei quali ci può essere un ampio ventaglio di scelte che il singolo docente può effettuare.
Il discorso dei corsi di recupero per me non sta in piedi anche perchè spesso gli studenti devono recuperare non l'intero programma, ma una sola parte che può essere sicuramente diversa da quella che dovrà recuperare un altro studente e così via. Fare un corso di recupero non dovrebbe significare per il docente che lo tiene rispiegare tutto il programma (cosa materialmente impossibile), ma aiutare gli studenti a colmare le lacune che non possono essere uguali per tutti (mi sembra impossibile), quindi la pretesa di programmazioni identiche per classi parallele la trovo molto molto discutibile

Giovanna, qui purtroppo parliamo troppo in generale per poterci capire. Andiamo sul concreto.

Scienze al liceo scientifico. I contenuti del nuovo ordinamento sono fortemente diversi, come pure la loro collocazione negli anni di corso.

Può un docente di scienze, al quinto anno del liceo scientifico, insegnare geografia astronomica (contenuto del vecchio ordinamento, ma non del nuovo) in nome della libertà d'inegnamento? Per me, no.
Anche per me sicuramente No, sono pienamente d'accordo.
Il mio discorso si riferisce, considerando il tuo esempio, al programma di Scienze del Liceo scientifico nuovo ordinamento per il quale i due docenti delle classi parallele fanno scelte differenti dal punto di vista contenutistico rimanendo all'interno dei macroargomenti stabiliti in comune in sede di Dipartimento.
La libertà di insegnamento non può chiaramente significare stravolgimento dei programmi, ma autonomia di scelta, scelta che deve essere funzionale alla classe
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MessaggioOggetto: Re: Programmazione di corso vs libertà di insegnamento   Dom Lug 26, 2015 12:26 pm

Citazione :
scorgo una contraddizione insanabile.

e sarebbe?

Molto spesso è capitato in passato che io e te non ci si capisse per questioni di forma.

Magari è contraddittorio il mio discorso, non vedo dove ma magari lo appare. Prima di decretare l'insanabilità magari proviamo a curare.

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MessaggioOggetto: Re: Programmazione di corso vs libertà di insegnamento   Dom Lug 26, 2015 12:31 pm

Ire ha scritto:
Citazione :
scorgo una contraddizione insanabile.

e sarebbe?


Sarebbe che da una parte auspichi che il DS sia informato e non tenuto all'oscuro, dall'altra affermi di non avere minimamente voluto consigliare a haranbanjo di andare dal DS.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Programmazione di corso vs libertà di insegnamento   Dom Lug 26, 2015 12:33 pm

giovanna onnis ha scritto:
Anche per me sicuramente No, sono pienamente d'accordo.
Il mio discorso si riferisce, considerando il tuo esempio, al programma di Scienze del Liceo scientifico nuovo ordinamento per il quale i due docenti delle classi parallele fanno scelte differenti dal punto di vista contenutistico rimanendo all'interno dei macroargomenti stabiliti in comune in sede di Dipartimento.
La libertà di insegnamento non può chiaramente significare stravolgimento dei programmi, ma autonomia di scelta, scelta che deve essere funzionale alla classe

Haran banjo afferma che il collega spiega contenuti di 20 anni fa (ne deduco, quindi, non più attuali).
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MessaggioOggetto: Re: Programmazione di corso vs libertà di insegnamento   Dom Lug 26, 2015 12:38 pm

Ok Mac e in virtù di questo, nel mio precedente post, ho fatto ad Haran la seguente domanda per la quale attendo risposta:

Per capire meglio potresti  chiarire in che modo e con quali specifici argomenti il collega in questione non si attiene alle Linee guida ("programmi ministeriali")?


Così come aspetto le risposte per le altre domande che gli ho fatto in modo da poter comprendere meglio senza restare sul generico che, come dici correttamente tu, rende difficile capirsi
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MessaggioOggetto: Re: Programmazione di corso vs libertà di insegnamento   Dom Lug 26, 2015 1:55 pm

Citazione :
Sarebbe che da una parte auspichi che il DS sia informato e non tenuto all'oscuro, dall'altra affermi di non avere minimamente voluto consigliare a haranbanjo di andare dal DS.

Non sono in grado di consigliare qualcosa ad haran banjo in merito alla domanda specifica perchè non ho mai approfondito abbastanza la questione della libertà di insegnamento e non sono in grado di dire con sicurezza qualcosa sull'argomento.

Anche se poi la mia curiosità ha prevalso e sto cercando qualche riferimento per farmene una idea

La mia considerazione era più generale sui ds che sono i garanti del rispetto della legge, della conformità del pof alla reale offerta formativa, del diritto allo studio, insomma sono i primi responsabili dell'andamento del istituto scolastico che dirigono e sono sempre gli ultimi a sapere le cose perchè l'idea generale è che se si parla con loro di qualcosa che fa un collega si diventa delatori.

L'idea dovrebbe essere invece che le cose vanno fatte in un certo modo, secondo quanto stabilito, se qualcuno fa diversamente lo fa consapevolmente e non ha problemi a sostenerlo davanti al ds e non ha problemi col collega che non ottenendo sufficienti o soddisfacenti risposte dopo averne parlato con lui vada dal ds a chiedere rassicurazioni.

Se ha problemi col collega è perchè probabilmente quello che fa non lo potrebbe fare e se non lo potrebbe fare non ha senso, per principio, permetterglielo a discapito di altri preminenti interessi.

Capisco però haran banjo che, in quanto ultimo arrivato o quasi, cerca di muoversi con cautela.
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haran banjo



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MessaggioOggetto: Re: Programmazione di corso vs libertà di insegnamento   Dom Lug 26, 2015 2:02 pm

@giovanna onnis: mi spiace davvero avere dato un'immagine di me come quella che dipingi.
1-Insegno Sistemi nel corso di Elettronica e generalmente la maggior parte degli studenti delle mie classi riesce a seguire bene le mie lezioni perseguendo gli obiettivi (mi capita di dare 10 se i ragazzi sono validi e hanno lavorato duramente, come, molto raramente, di dare 3 o 4 se hanno rifiutato la disciplina).
2-cambio quasi tutti gli anni le modalità di approccio in base alla classe che mi trovo di fronte cercando di trovare le strategie che meglio si adattano alle stesse.
3-con il nuovo ordinamento stiamo aggiustando di anno in anno la programmazione così da renderla più interessante e spendibile nel mondo del lavoro.

Il mio "immagino", forse troppo ermetico è dovuto al fatto che gli altri tre colleghi del dipartimento e gli I.T.P. concordano con il mio modo di vedere. Diverse classi hanno contestato anche per iscritto il mio collega per la programmazione e la metodologia dopo assemblee di classe; non entro nel dettaglio.

In dipartimento discutiamo, ma anche se troviamo una soluzione poi tizio applica quanto crede e si rifiuta di fare i corsi di recupero. L'anno scorso il vecchio DS tolse i corsi al collega dopo le proteste dei genitori e li assegnò a me, così cercai di fare il possibile per aiutare entrambe le classi, ma fu difficile con così poche ore lavorare con qualità.
Quest'anno mi sono rifiutato e i corsi sono stati assegnati a un altro mio collega.
Credo che al di là delle modalità con cui si affronta una disciplina sia corretto rimanere nei due corsi almeno con gli stessi nuclei fondanti.
Preciso che il mio collega non si è mai trincerato dietro la libertà di insegnamento, ma non voglio io prevaricare la sua, pertanto mi sto avvalendo della vostra consulenza per capire meglio.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Programmazione di corso vs libertà di insegnamento   Dom Lug 26, 2015 5:39 pm

Potresti farmi capire con un esempio in che modo il collega "devia" radicalmente rispetto ai contenuti stabiliti in sede di Dipartimento e opera non in sintonia con le Linee guida?
Questo chiarimento è essenziale, altrimenti non è possibile capire bene il problema.
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Programmazione di corso vs libertà di insegnamento
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