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 Scuole confessionali

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Ciccio.8



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MessaggioOggetto: Scuole confessionali   Sab Lug 25, 2015 8:35 pm

Articolo recente:
http://www.orizzontescuola.it/news/scuole-confessionali-dovranno-pagare-lici-cei-rischio-libert-educazione-giannini-c-riflettere

Ho atteso l'intera giornata prima di metterlo in evidenza, e visto che nessuno si è preso la briga lo faccio io, pronto a beccarmi tutti gli strali dei prof confeZionali.

Cosa c'entra con la riforma?
Quanti milioni si recupererebbero per la scuola pubblica solo applicando l'ICI a tutti questi baluardi della libbbertà... e quanti altri sostituendo l'ora di religggione con le discipline da potenziare?

P.S.:la tipla consonante è voluta.
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adespoton



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MessaggioOggetto: Re: Scuole confessionali   Sab Lug 25, 2015 8:44 pm

Ciccio8: prova a documentarti.

Se tu lo facessi, scopriresti che se le scuole religiose chiudessero perché costrette ad alzare le rette e quindi a perdere studenti, lo Stato per aggiungere classi, scuole, insegnanti dovrebbe sborsare molto di più di quello che prenderebbe con l'Ici.

Dunque, la situazione attuale è:

- vantaggiosa per lo Stato, che è vero non prende l'Ici, ma risparmia molto non dovendo pagare i costi per quegli studenti che scelgono la scuola privata;

- svantaggiosa per i docenti delle scuole private, perché se queste chiudessero e contemporaneamente aumentassero i posti nelle scuole statali, gli ex docenti delle private passerebbero nelle statali con con consistente aumento rispetto allo stipendio precedente.

Quindi, è la classica battaglia ideologica. Economicamente, lo Stato ci perderebbe a far pagare l'Ici alle scuole non statali.

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Ciccio.8



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MessaggioOggetto: Re: Scuole confessionali   Sab Lug 25, 2015 8:50 pm

adespoton ha scritto:
Ciccio8: prova a documentarti.

Se tu lo facessi, scopriresti che se le scuole religiose chiudessero perché costrette ad alzare le rette e quindi a perdere studenti, lo Stato per aggiungere classi, scuole, insegnanti dovrebbe sborsare molto di più di quello che prenderebbe con l'Ici.

Dunque, la situazione attuale è:

- vantaggiosa per lo Stato, che è vero non prende l'Ici, ma risparmia molto non dovendo pagare i costi per quegli studenti che scelgono la scuola privata;

- svantaggiosa per i docenti delle scuole private, perché se queste chiudessero e contemporaneamente aumentassero i posti nelle scuole statali, gli ex docenti delle private passerebbero nelle statali con con consistente aumento rispetto allo stipendio precedente.

Quindi, è la classica battaglia ideologica. Economicamente, lo Stato ci perderebbe a far pagare l'Ici alle scuole non statali.

Si, l'ho già sentita spesso questa storia.
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OrizzontePrecario



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MessaggioOggetto: Re: Scuole confessionali   Sab Lug 25, 2015 8:56 pm

Ma le scuole paritarie non cattoliche pagano l'ici?
Perché le scuole cattoliche dovrebbero avere un privilegio che le altre scuole parietarie non hanno?
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alessandroconti399



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MessaggioOggetto: Re: Scuole confessionali   Dom Lug 26, 2015 8:22 am

Quest'ultima è la domanda migliore e la meno ideologica.
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goblinga



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MessaggioOggetto: Re: Scuole confessionali   Dom Lug 26, 2015 8:27 am

Sbaglio o la riforma prevede anche grossi sgravi fiscali per chi si iscrive nelle scuole paritarie (cattoliche incluse, suppongo)? Quindi non è detto che le scuole, aumentando le rette, perdano iscritti e chiudano
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alessandroconti399



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MessaggioOggetto: Re: Scuole confessionali   Dom Lug 26, 2015 8:37 am

In effetti sono due provvedimenti in contrasto tra loro. Credo che l'imu da pagare per un edificio di diecimila mq equivalga a diverse centinaia di rette (parlo di utile). Insomma, mi sembra un bilancio che non andrebbe a pari. Però non abbiamo ancor visto una riga di legge,quindi sto parlando a vanvera
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Scuole confessionali   Dom Lug 26, 2015 10:51 am

Ciccio.8 ha scritto:
Articolo recente:
http://www.orizzontescuola.it/news/scuole-confessionali-dovranno-pagare-lici-cei-rischio-libert-educazione-giannini-c-riflettere

Ho atteso l'intera giornata prima di metterlo in evidenza, e visto che nessuno si è preso la briga lo faccio io, pronto a beccarmi tutti gli strali dei prof confeZionali.

Cosa c'entra con la riforma?
Quanti milioni si recupererebbero per la scuola pubblica solo applicando l'ICI a tutti questi baluardi della libbbertà... e quanti altri sostituendo l'ora di religggione con le discipline da potenziare?

P.S.:la tipla consonante è voluta.

Ok Ciccio, come hai potuto pensare, anche solo per un minuto, che potessi sottrarmi al confronto?
La mia risposta è : è cosa santa e giusta!
Meravigliato vero?
Aspetta però di leggere il resto del ragionamento.
Innanzitutto dobbiamo distinguere tre diversi ambiti di discussione: quello tecnico giuridico, quelle ideologico e quello economico.
Nell'ambito del primo le sentenze della Suprema Corte sono assolutamente ineccepibili e coerenti con l'impostazione di fondo del nostro ordinamento che ha fatto la scelta di far pagare l'ICI a tutte le attività economiche suscettibili di produrre reddito: sentenziare in maniera opposta avrebbe voluto dire creare un ingiustificato privilegio.
Diverso è il discorso legato al pluralismo ideologico per cui lo Stato, secondo me, ma questo è ormai arcinoto, deve garantire sul suo territorio la presenza di sistemi educativi diversi sostenendoli anche economicamente: naturalmente parlo di scuole di matrice religiosa i cui insegnamenti non si pongano in netta contrapposizione con l'assetto sociale e l'ordine pubblico dello Stato in cui esercitano la loro attività (e così superiamo anche l'obiezione ricorrente del mancato finanziamento delle scuole islamiche, induiste, buddiste od altro).
Rimane il discorso economico, che sebbene negato da tanti, ha il suo legittimo perché, dato che i numeri sono quelli che sono (e la cosa stupefacente è che questa contestazione viene portata avanti anche da prof. di matematica), è innegabile che il finanziamento alle scuole paritarie porti alle casse erariali un gran risparmio in termini di eventuale esborso che lo Stato dovesse sostenere nel momento in cui dovesse fare fronte alla richiesta di offerta formativa da parte della platea di studenti che, al momento, popola le paritarie.

P.S. Sarò pure ingenua ed implume, ma due conti,con l'unica penna che ho a disposizione, sono ancora in grado di farli!
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alessandroconti399



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MessaggioOggetto: Re: Scuole confessionali   Dom Lug 26, 2015 11:24 am

Cara Francesca, il tuo è un post molto sensato, ma vorrei sapere: perché scuole buddiste, indù, islamiche sarebbero in netta contrapposizione con l'assetto sociale etc etc dello Stato? Trovo sacrosanta la battaglia per il pluralismo, ma ancora molto imperfetta la sua applicazione. Ovvero vorrei sapere cosa ne pensa Bagnasco dell'estensione dei privilegi di cui gode anche a istituti di altre confessioni.
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MessaggioOggetto: Re: Scuole confessionali   Dom Lug 26, 2015 11:37 am

Applicando lo stesso principio, lo stato potrebbe ad esempio risparmiare:
1) smantellando una consistente parte del servizio sanitario nazionale consentendo lo scaricamento del 50% delle spese sanitarie
2) smantellando una parte del servizio di pubblica sicurezza e consentendo l'autodifesa dei cittadini e la costituzione di forze di polizia basate sul volontariato
3) smantellando il servizio di controllo dell'ambiente, ad esempio smantellando l'organizzazione autonoma del Corpo Forestale dello Stato e delle guardie costiere... ah no, mi dicono che lo sta già facendo
4) smantellando i servizi di assistenza ai disabili e invalidi mantenendo l'onere sulle famiglie... ah no, mi dicono che ci hanno già pensato in parte negli scorsi anni
5) smantellando il servizio di previdenza sociale e lasciando ai singoli cittadini l'onere di provvedere alla propria vecchiaia... oddìo, in parte si sta già facendo da diversi anni
6) smantellando la difesa... no, quello no, 'un si sa mai che cinesi musulmani e rettiliani ci invadessero...
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Scuole confessionali   Dom Lug 26, 2015 3:08 pm

alessandroconti399 ha scritto:
Cara Francesca, il tuo è un post molto sensato, ma vorrei sapere: perché scuole buddiste, indù, islamiche sarebbero in netta contrapposizione con l'assetto sociale etc etc dello Stato? Trovo sacrosanta la battaglia per il pluralismo, ma ancora molto imperfetta la sua applicazione. Ovvero vorrei sapere cosa ne pensa Bagnasco dell'estensione dei privilegi di cui gode anche a istituti di altre confessioni.

E' giusta e legittima la tua richiesta di precisazioni, perciò intendo soddisfarla.
Volevo dire che intanto lo Stato potrebbe prendere in considerazione la possibilità di finanziare queste scuole, in quanto le stesse si impegnassero ad improntare i loro insegnamenti al rispetto dell'ordine sociale e pubblico direttamente scaturente dall'assetto del nostro sistema costituzionale;diversamente non ci sarebbe né spazio e meno che mai finanziamento per organizzazioni che intendano minare le fondamenta del nostro Stato di diritto.
Naturalmente il fatto che assumano l'impegno è assolutamente insufficiente, ragion per cui queste scuole dovrebbero essere soggette, quanto e più delle altre, a controlli amministrativi oltre che ad attività ispettive della polizia giudiziaria che verifichino il rispetto della normativa vigente; anche in questo caso il loro rifiuto ad assoggettarsi al controllo potrebbe essere motivo sufficiente per determinarne la chiusura attraverso provvedimenti anche di natura prefettizia.
Quanto a Bagnasco non so che risponderti, dovresti chiedere a lui.


Ultima modifica di Francesca4 il Dom Lug 26, 2015 3:22 pm, modificato 1 volta
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Scuole confessionali   Dom Lug 26, 2015 3:18 pm

Giancarlo Dessì ha scritto:
Applicando lo stesso principio, lo stato potrebbe ad esempio risparmiare:
1)  smantellando una consistente parte del servizio sanitario nazionale consentendo lo scaricamento del 50%  delle spese sanitarie
2) smantellando una parte del servizio di pubblica sicurezza e consentendo l'autodifesa dei cittadini e la costituzione di forze di polizia basate sul volontariato
3) smantellando il servizio di controllo dell'ambiente, ad esempio smantellando l'organizzazione autonoma del Corpo Forestale dello Stato e delle guardie costiere... ah no, mi dicono che lo sta già facendo
4) smantellando i servizi di assistenza ai disabili e invalidi mantenendo l'onere sulle famiglie... ah no, mi dicono che ci hanno già pensato in parte negli scorsi anni
5) smantellando il servizio di previdenza sociale e lasciando ai singoli cittadini l'onere di provvedere alla propria vecchiaia... oddìo, in parte si sta già facendo da diversi anni
6) smantellando la difesa... no, quello no, 'un si sa mai che cinesi musulmani e rettiliani ci invadessero...

Giancarlo sai che ti stimo per la tua capacità di guardare oltre le cose, perciò quanto tempo pensi che possa passare prima che, data l'enorme affluenza di extracomunitari, non dovremo cominciare almeno a pensare che anche loro possano voler istituire scuole di matrice religiosa congeniale al loro credo.
L'unica via sensata per uscire dall'impasse è l'apertura al dialogo ed al confronto nel rispetto di regole chiare e precise.
La contrapposizione e la chiusura possono essere foriere solo di rivolte sociali, che la politica dovrebbe saper prevedere e scongiurare sul nascere.
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lucylucy



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MessaggioOggetto: Re: Scuole confessionali   Dom Lug 26, 2015 3:22 pm

Scusa, ma perché in una scuola buddista o dei Testimoni di Geova dovrebbero essere fatti tutti questi controlli e in una cattolica no? Se attività ispettiva va fatta, va fatta per tutti.
Per quanto riguarda gli sgravi fiscali, a onor del vero, mia figlia ha frequentato la scuola dell'infanzia in un asilo parrocchiale e non ho potuto scaricare un euro in tre anni. Datemi informazioni, per favore: non è che ha sbagliato quel genio del consulente? L'anno prox manderò lì anche l"altra bimba...grazie!!
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Albith



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MessaggioOggetto: Re: Scuole confessionali   Dom Lug 26, 2015 3:29 pm

Una scuola privata che fa pagare una retta fa tutto secondo legge, è una precisa attività commerciale in quanto appunto fornisce un servizio a pagamento. E' come una clinica privata a cui decido liberamente di andare, pagandone i costi. Ospedali e scuole private quindi non possono esimersi dal pagare l'ICI: non basta un'edicola sacra o una cappella per dichiararli luoghi di culto ed essere così esentati. Posso accettare che quei metri quadri destinati a culto siano esentati in quanto esiste preciso accordo, ma il resto della struttura è di tipo commerciale e su questo non si discute.

Poi se vogliono fare 20 ore di religione a pagamento, credo che i genitori debbano sentirsi liberi di mandare i figli in scuole siffatte: non vedo minimamente alcun contrasto. Dato che esiste una grande variabilità da scuola a scuola, da Nord a Sud e anche da Est a Ovest in Italia su come si porta avanti il programma di tutte le materie, non vedo perché una scuola confessionale non possa insegnare tutte le materie sotto l'ottica del testo sacro di turno e del magistero religioso, se esistente. Appunto, non vedo il problema con le scuole cristiane, cattoliche e non, scuole coraniche, scuole rabbiniche ecc.
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Ciccio.8



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MessaggioOggetto: Re: Scuole confessionali   Dom Lug 26, 2015 3:30 pm

In realtà questo thread non dovrebbe condurre a un vero e proprio confronto, almeno secondo me e secondo la mia personalissima voglia (e pazienza) di addentrarmi in discorsi che non portano a nulla.
Sono sufficienti delle considerazioni sparse, rammaricandosi di quanto si continua a fare oggi di assurdo, anche quando le famose "necessità della scuola" - ma io direi di tutta la nazione - dovrebbero essere (sempre secondo me) individuate in valori, metodi, istituzioni differenti, distanti da qualsivoglia credo e/o superstizione.

Il dato giuridico è chiaro, anche se come al solito giunto con tempi biblici, vista anche la vicenda.
Quello ideologico è un serpente che si morde la coda se poi la libertà e il pluralismo si traducono in puro sostegno economico distribuito in modo proporzionale ai soliti poteri storicamente definiti.
Infatti proprio l'aspetto economico, liberato dalle ideologie confessionali e basato invece su un principio laico fondamentale, dovrebbe essere gestito in modo da spendere giustamente di più e meglio per la scuola pubblica, in modo da guadagnarci poi in modo esponenziale tramite una crescita culturale realmente libera. Affidarsi ancora a certe istituzioni comporta perdite enormi da tutti i punti di vista, alla lunga anche economici.
A chi mi parla di pluralità e arricchimento dico semplicemente: SI, certo, come NO!
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Scuole confessionali   Dom Lug 26, 2015 3:40 pm

lucylucy ha scritto:
Scusa, ma perché in una scuola buddista o dei Testimoni di Geova dovrebbero essere fatti tutti questi controlli e in una cattolica no?  Se attività ispettiva va fatta, va fatta per tutti.
Per quanto riguarda gli sgravi fiscali, a onor del vero, mia figlia ha frequentato la scuola dell'infanzia in un asilo parrocchiale e non ho potuto scaricare un euro in tre anni. Datemi informazioni, per favore: non è che ha sbagliato quel genio del consulente? L'anno prox manderò lì anche l"altra bimba...grazie!!
 

La paritaria cattolica è già assoggettabile ai controlli di natura amministrativa ed eventualmente di polizia giudiziaria qualora ne ricorrano i presupposti; il fatto è che non mi risulta che pretenda di essere impermeabile ai controlli statali che  ritengo siano irrinunciabili se vogliamo mantenere il controllo dell'ordine pubblico.
Diversamente, ma vorrei essere smentita, più di una volta le organizzazioni, soprattutto d'ispirazione musulmana, si sono mostrate insofferenti rispetto ai controlli statali (pensiamo alle moschee)con episodi che sono sfociati talvolta nell'intolleranza e in qualche caso hanno dato origine a vere e proprie rivolte sociali.
Quanto alla possibilità di scaricare le spese della scuola dell'infanzia, penso che possa cominciare a farlo dall'anno venturo e nel limite di quattrocento euro l'anno, comunque per sicurezza chiedi ad un patronato, la consulenza dovrebbe essere gratuita.
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MessaggioOggetto: Re: Scuole confessionali   Dom Lug 26, 2015 3:45 pm

In un Paese civile e multietnico, lo Stato garantisce ai suoi cittadini l'istruzione laica. Il credo religioso sono cacchi del singolo cittadino e il suo costo non deve pesare sulla collettività.

Se voglio fondare una scuola che rispetti i dettami del dio Motumbo ho il pieno diritto di farlo a meno che questi dettami non contravvengano alle leggi dello stato. Ma non ho alcun diritto di pretendere che lo stato mi finanzi la scuola.

Il resto sono solo cazzate. La mia filosofia è: vuoi la scuola cattolica? pagatela con i tuoi soldi, non con i miei.
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Ciccio.8



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MessaggioOggetto: Re: Scuole confessionali   Dom Lug 26, 2015 3:52 pm

Giancarlo Dessì ha scritto:
In un Paese civile e multietnico, lo Stato garantisce ai suoi cittadini l'istruzione laica. Il credo religioso sono cacchi del singolo cittadino e il suo costo non deve pesare sulla collettività.

Se voglio fondare una scuola che rispetti i dettami del dio Motumbo ho il pieno diritto di farlo a meno che questi dettami non contravvengano alle leggi dello stato. Ma non ho alcun diritto di pretendere che lo stato mi finanzi la scuola.

Il resto sono solo cazzate. La mia filosofia è: vuoi la scuola cattolica? pagatela con i tuoi soldi, non con i miei.

Oooh!
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MessaggioOggetto: Re: Scuole confessionali   Dom Lug 26, 2015 4:03 pm

Giancarlo Dessì ha scritto:
In un Paese civile e multietnico, lo Stato garantisce ai suoi cittadini l'istruzione laica. Il credo religioso sono cacchi del singolo cittadino e il suo costo non deve pesare sulla collettività.

Se voglio fondare una scuola che rispetti i dettami del dio Motumbo ho il pieno diritto di farlo a meno che questi dettami non contravvengano alle leggi dello stato. Ma non ho alcun diritto di pretendere che lo stato mi finanzi la scuola.

Il resto sono solo cazzate. La mia filosofia è: vuoi la scuola cattolica? pagatela con i tuoi soldi, non con i miei.

La pensavo esattamente come te, prima di scoprire che l'unico asilo nido nel raggio di 50 Km che applicasse una retta inferiore alle 500 euro mensili era una sezione primavera di una scuola parrocchiale e che, appena arrivata in altra regione, non potevo iscrivere la mia bimba di tre anni alla materna statale per mancanza di posti. A quel punto, visto che sono OBBLIGATA a rivolgermi a scuole confessionali perché le statali non ci sono o non accolgono i miei figli, lo sgravio lo pretenderei.
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Scuole confessionali   Dom Lug 26, 2015 4:03 pm

Giancarlo Dessì ha scritto:
In un Paese civile e multietnico, lo Stato garantisce ai suoi cittadini l'istruzione laica. Il credo religioso sono cacchi del singolo cittadino e il suo costo non deve pesare sulla collettività.

Se voglio fondare una scuola che rispetti i dettami del dio Motumbo ho il pieno diritto di farlo a meno che questi dettami non contravvengano alle leggi dello stato. Ma non ho alcun diritto di pretendere che lo stato mi finanzi la scuola.

Il resto sono solo cazzate. La mia filosofia è: vuoi la scuola cattolica? pagatela con i tuoi soldi, non con i miei.

Ok Giancarlo, come al solito non concordiamo.
Ne prendo atto, però ti chiedo di chiarirmi il tuo pensiero sull'insegnamento della religione cattolica nelle scuole, naturalmente solo se ne hai voglia e tempo.
Il fatto è che la storia della nostra cultura è indissolubilmente legata ai valori della dottrina cattolica e ne è stata, volente o nolente, influenzata, con alterne fortune; ma ciò che penso sia innegabile è la presenza in essa del valore della tolleranza e del rispetto verso i sentimenti ed il credo del prossimo, senza alcuna pretesa impositiva.
Possiamo dire lo stesso delle altre confessioni?
Credo che la risposta a questa domanda dipenda anzitutto dalla conoscenza approfondita delle altre religioni,e dalla misura della tolleranza che riservano alle altre confessioni, ed a me pare, ma potrei sbagliarmi, che le cronache quotidiane possano essere un parametro abbastanza oggettivo sul quale potersi fare un' idea.
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MessaggioOggetto: Re: Scuole confessionali   Dom Lug 26, 2015 4:20 pm

Anche se la domanda era rivolta a Giancarlo, vorrei provare a dire la mia, spinta dal tono dell'intervento fi Francesca4 e dal fatto che leggo sempre con piacere i suoi post chiari e ben scritti.
Non sono d"accordo sul fatto che la dottrina cattolica abbia in sé garanzia di tolleranza: il messaggio evangelico è un messaggio di tolleranza, rispetto e libertà. La dottrina cattolica direi meno: già il termine "cattolico" è in sé un po' arrogante:-)
LaCerto la Chiesa cattolica non caldeggia (più) metodi violenti e non pretende di legarsi (più) a doppia mandata al potere politico: questi passi avanti, però, mi paiono più merito dell'evoluzione politica occidentale che della Chiesa in s, i cui metodi restano autocratici (esiste una Confederazione per la dottrina della fede che ha condannato teologi di fama mondiale e che, soprattutto, continua a sostenere che la via cattolica è l'unica giusta).
Poi la Chiesa è tanto altro di più e, come ho avuto modo di dire parlando della mia esperienza personale, sopperisce ad alcune gravi mancanze del pubblico.
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MessaggioOggetto: Re: Scuole confessionali   Dom Lug 26, 2015 4:46 pm

Se fossimo un paese veramente laico, il problema non si porrebbe nemmeno, e non staremmo qui a parlare di conflitto ideologico. Il garantismo che nella politica si ostenta per le istituzioni paritarie altro non è che una medievale sudditanza alla Chiesa. Né si capisce perché una paritaria abbia avuto fino ad ora i finanziamenti dallo stato e poi abbia assunto con regole sue (leggasi, conoscenze e non graduatorie). Come altrettanto assurda è la posizione dei docenti di religione nelle scuole: cooptati dal vescovo, calati dall'alto e stipendiati dallo stato, al pari di chi è entrato in una scuola dopo laurea, specializzazione o concorso, anni di precariato, punteggio accumulato. Che la nostra sia una cultura cattolica sono d'accordo, né approvo questo eccesso di aperture che ci fa dimenticare le nostre origini (trovo assurda, per esempio, la polemica sul Crocefisso in classe...siamo in Italia, siamo cattolici, se uno non crede affare suo). Ma da qui a dire che se non si finanziano le paritarie si mettono in crisi i territori, ce ne passa. Il problema è a monte: perché non si conduce una politica veramente laica, volta a promuovere gli investimenti nel pubblico? Non ci sarebbe bisogno di compensare con le private. Chi vuole la sua scuola religiosa, se la paghi. E si riprstini il vecchio nome "Ministero della Pubblica Istruzione": si nomina sunt consequentia rerum....


Ultima modifica di Kkimba il Lun Lug 27, 2015 5:18 am, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: Scuole confessionali   Dom Lug 26, 2015 6:16 pm

Francesca4 ha scritto:
Il fatto è che la storia della nostra cultura è indissolubilmente legata ai valori della dottrina cattolica e ne è stata, volente o nolente, influenzata, con alterne fortune; ma ciò che penso sia innegabile è la presenza in essa del valore della tolleranza e del rispetto verso i sentimenti ed il credo del prossimo, senza alcuna pretesa impositiva.
Possiamo dire lo stesso delle altre confessioni?
No, la storia della [nostra?] cultura è stata influenzata da secoli di imposizione violenta di dogmi che hanno distrutto culture, arrestato lo sviluppo e la diffusione del sapere, ribaltato principi e valori. Leggi medioevo. Leggi civilizzazione e colonizzazione. Leggi imperialismo e assoggettamento economico.

Tutto il resto è un corollario.
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lucylucy



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MessaggioOggetto: Re: Scuole confessionali   Dom Lug 26, 2015 11:42 pm

In realtà siamo in Italia, ma non tutti gli Italiani sono cattolici. Per cui, al di là di ogni polemica, non sento l'esigenza di simboli religiosi nei luoghi in cui dovrebbero riconoscersi tutti gli italiani.
Per il resto sono d'aaccordo con Kkimba: se le paritarie riempiono un vuoto colpevole del pubblico, sarebbe bene riempire questo vuoto. Io non mando i miei figli alla materna religiosa perché chiedo per loro un'istruzione religiosa. Lo faccio perché l'asilo pubblico non era in grado di accoglierli e anche perché il servizio è ottimo con costi abbordabili. Prova ne è che per la primaria ho scelto una scuola pubblica. Come del resto hanno fatto i genitori degli altri bambini. Se poi qualcuno gradisce, per qualche ragione, una scuola confessionale, è cosa buona e giusta che se la paghi da sé, ma questo vale solo se il pubblico mi dà un buon servizio.

Quanto all'ora di religione a scuola, come sempre, dipende: può essere un'occasione di crescita personale come anche una perdita di tempo.Certo non condivido il metodo di selezione dei docenti.
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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: Scuole confessionali   Lun Lug 27, 2015 8:56 am

Sul metodo di selezione dei docenti di religione concordo pienamente, ancora mi sono oscuri i metodi di selezione, e pare ci siano trattamenti economici più vantaggiosi per loro,ma non sono bene informata.
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