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 trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!

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tellina



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MessaggioOggetto: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Dom Lug 26, 2015 10:30 am

Leggendo qua e là emerge prepotentemente un bel problema che, ovviamente, ai piani alti non han minimamente preso in considerazione: stesso stipendio in ogni regione, costi aumentati causa viaggi, necessari e indispensabili tra casa e nuova sede di lavoro e differente costo della vita...
Tanto per rendere l'idea, giuro non per infierire...
Milano, città
Affitto: camera con bagno privato in casa in condivisione=€500 (in provincia con la stessa cifra ci si affitta miniappartamento)
Cibo comprato ieri al mercato (alla bancarella):
1 melone + un cestino di ciliegie (1kg circa)+ un cestino di pomodorini (sempre 1kg circa)= €9.20
1kg di pane=€3.50

Siccome anche io rischio il trasferimento altrove...ditemi i vostri prezzi...magari ci guadagno pure (sssighhhh)


Ultima modifica di tellina il Dom Lug 26, 2015 12:26 pm, modificato 1 volta
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michetta



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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Dom Lug 26, 2015 10:39 am

tellina, cosa ti lamenti? ti stai prendendo degli sfizi, le ciliegie sono già fuori stagione
avresti potuto prendere delle pesche e avresti risparmiato almeno 3 euro
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Dom Lug 26, 2015 11:39 am

No dippiú...€4.90! Cribbio. (Ohy però che buone...di questi tempi ho bisogno di coccole antistresss)
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pepe



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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Dom Lug 26, 2015 11:43 am

Mi dispiace per chi abita al sud, ma in questo paese ci vorrebbero le gabbie salariali: a parità di stipendio, un insegnante al nord è, scusate, un pezzente, al sud se la cava discretamente, in primis per il modico consumo di gas per riscaldamento.
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Dom Lug 26, 2015 12:04 pm

Intanto rispondete al sondaggio..sú sú sú...
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Dom Lug 26, 2015 12:15 pm

Modena ha prezzi più bassi.  
Appartamento in condivisione: 300 euro a stanza.
Appartamento in città: 500.
Spese per bollette alte in inverno. 
Se si fa la spesa all'ipercoop una persona singola spende più o meno 300 euro per cibo e prodotti casa.
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mara88



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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Dom Lug 26, 2015 12:18 pm

Consiglio: prendetevi un camper e spesa al discount !!
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Dom Lug 26, 2015 12:53 pm

pepe ha scritto:
Mi dispiace per chi abita al sud, ma in questo paese ci vorrebbero le gabbie salariali: a parità  di stipendio, un insegnante al nord è, scusate, un pezzente, al sud se la cava discretamente, in primis per il modico consumo di gas per riscaldamento.
Sicuramente sarà inferiore il consumo per il riscaldamento per ovvie ragioni climatiche, ma il gas si utilizza anche per altri scopi domestici e nel Sud il costo del gas è molto più alto.
Nella mia regione (Sardegna) il prezzo di vendita al dettaglio delle bombole di GPL per uso domestico è decisamente più elevato rispetto al resto del territorio italiano (quasi il doppio)
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knot2



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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Dom Lug 26, 2015 12:54 pm

mara88 ha scritto:
Consiglio: prendetevi un camper e spesa al discount !!
si lo.parcheggio nella.scuola
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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Dom Lug 26, 2015 12:56 pm

In Sardegna dipende molto dalle zone. Gli affitti sono mediamente piuttosto alti in provincia in centri ben messi dal punto di vista logistico: per un piccolo appartamento o una casettina ci si aggira sui 4-500 euro al mese, ovviamente senza considerare riscaldamento e utenze domestiche. In molte zone i costi di alloggio risentono della vicinanza relativa delle località turistiche. Il costo della vita è piuttosto alto, i prezzi che ha indicato Tellina sono l'ordinarietà se si va a comprare frutta e verdura decente al mercato civico, mentre con quei prezzi nei paesi rischi di comprarti roba mangia o getta. Comunque c'è molta disformità ma anche parecchia merce-spazzatura se si punta al risparmio estremo.

Gli svantaggi più grossi sono nei trasporti. In gran parte della Sardegna per un insegnante è impensabile contare sui trasporti pubblici, praticamente si è costretti a disporre di un'auto a meno di non passare buona parte della giornata fuori da casa. È chiaro che per un "trasfertista" costituisce un grosso handicap, perché per traghettare l'auto 1-2 volte l'anno c'è un bel salasso. Con gli aerei si possono trovare ottime condizioni nel low cost, al punto che ti può costare più il trasporto dal tuo domicilio all'aeroporto che la rotta in aereo. Sia in tempo sia in denaro.

C'è da considerare anche l'eventualità di essere colpiti dal mal di Sardegna, che è un po' simile al mal d'Africa. Conosco diversi colleghi che vengono da regioni del sud Italia che alla fine si sono impiantati stabilmente in Sardegna.
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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Dom Lug 26, 2015 1:01 pm

giovanna onnis ha scritto:
pepe ha scritto:
Mi dispiace per chi abita al sud, ma in questo paese ci vorrebbero le gabbie salariali: a parità  di stipendio, un insegnante al nord è, scusate, un pezzente, al sud se la cava discretamente, in primis per il modico consumo di gas per riscaldamento.
Sicuramente sarà inferiore il consumo per il riscaldamento per ovvie ragioni climatiche, ma il gas si utilizza anche per altri scopi domestici e nel Sud il costo del gas è molto più alto.
Nella mia regione (Sardegna) il prezzo di vendita al dettaglio delle bombole di GPL per uso domestico è decisamente più elevato rispetto al resto del territorio italiano (quasi il doppio)

Senza considerare che anche in Sardegna la casa te la devi riscaldare e se come spesso capita la coibentazione lascia a desiderare, alla fine il riscaldamento ti costa più che al nord italia.
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M@ri



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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Dom Lug 26, 2015 1:25 pm

michetta ha scritto:
tellina, cosa ti lamenti? ti stai prendendo degli sfizi, le ciliegie sono già fuori stagione
avresti potuto prendere delle pesche e avresti risparmiato almeno 3 euro


Quoto in pieno michetta. Sempre a lamentarsi con la pancia piena.. ma imparare a fare la spesa, no eh?

In questo periodo ci sono ottime pesche e peschenoci sfuse a 1 euro al kg, pomodori un po' ovunque alla stessa cifra (ma in promo anche a 79cents al kg), meloni idem ma li puoi trovare anche sui 70 cents al kg. E potrei continuare.


Ipercoop io la sconsiglio, prezzi assurdi, molto meglio Carrefour e altri; da sola, per cibo e prodotti (solo prodotti di marca) per l'igiene personale e la casa, così spendi non più di 190 euro al mese.


Capotolo riscaldamento: stufa a pellet. Così il gas lo usi solo per cucinare. Se il pellet lo compri in estate costa meno.


Affitti: sì, sono cari.. Ma, vi prego: NON ACCETTATE DI AFFITTARE in nero.



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tellina



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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Dom Lug 26, 2015 2:02 pm

M@ri...con i prezzi dicci anche da dove scrivi... (Io al mercato i pomodori a quel prezzo non li vedo...e nemmeno le pesche...).
Fatemi capire...almeno il costo del pane (qualità normale, non lavorati o robe strane...ciabattine/michette...)


Ultima modifica di tellina il Dom Lug 26, 2015 2:07 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Dom Lug 26, 2015 2:04 pm

Un piccolo chiarimento sul discorso "frutta fuori stagione". Posso capire che si considerino fuori stagione le ciliegie comprate a dicembre, ma che si considerino alla stregua di primizie quelle in commercio a luglio ce ne passa.
Fatta eccezione per una parte del commercio locale, gran parte della frutta e della verdura acquistata nei centri urbani passa attraverso la filiera della catena del freddo: ovvero, raccolta e conservata in frigo per pochissimi giorni o per un tempo più o meno lungo in funzione della conservabilità del prodotto.
Non capisco perché nessuno si scandalizzi se si acquista una mela o una pera frigoconservata, mentre è uno scandalo se si acquistano le ciliegie. Pere e mele sono conservabili in refrigerazione per 6 mesi, le ciliegie al massimo per circa un mese. È questo il motivo per cui siamo abituati erroneamente a considerare mele e pere frutta di stagione, anche se raccolte sei mesi prima, mentre le ciliegie comprate un mese dopo la raccolta sono considerate alla stregua di una primizia.

Ben vengano gli acquisti di questo genere, servono a migliorare l'elasticità sia dell'offerta sia della rigidità della domanda di merci deperibili e rendere più stabili i prezzi sia alla produzione sia al consumo. Se nessuno comprasse le ciliegie a 4-5 euro il kilo a fine luglio non si sarebbe alcuna convenienza a conservarle, si commercializzerebbero solo a giugno per il consumo "fresco", ma a prezzi esorbitanti e a scapito della sostenibilità economica del comparto agricolo.

Da quando si è sviluppata la tecnica di conservazione delle ciliegie è aumentata la produzione e, quindi, l'offerta, con indubbi benefici sull'andamento dei prezzi. 25 anni fa compravo la Barracocca (una varietà sarda di durone) a 20 mila lire il kilo perché l'offerta era rigidissima e limitata a un periodo ristrettissimo. Oggi si trovano sul mercato per oltre due mesi varietà di duroni per metà del prezzo nominale (5 euro).

PS: anche le pesche e le nettarine comprate in "piena stagione" sono frigoconservate, eh. A meno che non vada a comprarle direttamente in azienda o in qualche mercatino locale. Danno l'impressione di essere in piena stagione perché con il miglioramento genetico si è riusciti a espandere più a lungo la stagione di produzione rispetto alle ciliegie.
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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Dom Lug 26, 2015 2:15 pm

A me del topic di Tellina agghiaccia il prezzo dell'affitto, per quella cifra si trova perfino nella costosa Bologna un monolocale non condiviso!!!
Tellina la possibilità di prendere casa fuori Milano e fare su e giù (immagino che i collegamenti siano ovunque) è da prendere in considerazione? Ti parlo anche di un'ora di viaggio, io non avrei problemi a farlo...

Cesena - Faenza- Ravenna- Forlì -Modena , città
Affitto: monolocale = €450
Cibo = uguale che a Milano

Bologna - Ravenna, città zone centrali
Affitto: monolocale = €650
Cibo = uguale che a Milano

Bologna - Ravenna, città zona periferica
Affitto: monolocale = €650
Cibo = uguale che a Milano

N.B. Nelle zone dell'emilia romagna accollandosi qualche disagio (pendolarismo) si possono trovare, nei paesi piccoli, offerte notevoli; a Bologna per chi ha MOLTA capacità di adattamento si possono trovare anche singole da 150 euro (ma in appartamenti con studenti in zone periferiche e con le blatte come animali domestici.



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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Dom Lug 26, 2015 2:19 pm

Giancarlo Dessì ha scritto:
In Sardegna dipende molto dalle zone. Gli affitti sono mediamente piuttosto alti in provincia in centri ben messi dal punto di vista logistico: per un piccolo appartamento o una casettina ci si aggira sui 4-500 euro al mese, ovviamente senza considerare riscaldamento e utenze domestiche. In molte zone i costi di alloggio risentono della vicinanza relativa delle località turistiche. Il costo della vita è piuttosto alto, i prezzi che ha indicato Tellina sono l'ordinarietà se si va a comprare frutta e verdura decente al mercato civico, mentre con quei prezzi nei paesi rischi di comprarti roba mangia o getta. Comunque c'è molta disformità ma anche parecchia merce-spazzatura se si punta al risparmio estremo.

Gli svantaggi più grossi sono nei trasporti. In gran parte della Sardegna per un insegnante è impensabile contare sui trasporti pubblici, praticamente si è costretti a disporre di un'auto a meno di non passare buona parte della giornata fuori da casa. È chiaro che per un "trasfertista" costituisce un grosso handicap, perché per traghettare l'auto 1-2 volte l'anno c'è un bel salasso. Con gli aerei si possono trovare ottime condizioni nel low cost, al punto che ti può costare più il trasporto dal tuo domicilio all'aeroporto che la rotta in aereo. Sia in tempo sia in denaro.

C'è da considerare anche l'eventualità di essere colpiti dal mal di Sardegna, che è un po' simile al mal d'Africa. Conosco diversi colleghi che vengono da regioni del sud Italia che alla fine si sono impiantati stabilmente in Sardegna.

Quindi da come affermi non sono prezzi da capogiro come nel nord... intendi 400-500 per casa condivisa o monolocale? Io mi muovo solo con mezzi pubblici, non ho l'auto; vorrei quindi farti una domanda stupida: se io fossi chiamato in Sardegna, ad esempio a Nuoro, prenderei casa lì, che bisogno avrei di fare pendolarismo? Quest'anno mi sono tarsferito e ho preso casa davanti alla scuola, mi sfugge qualcosa?
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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Dom Lug 26, 2015 2:20 pm

tellina ha scritto:
M@ri...con i prezzi dicci anche da dove scrivi...

Sono prezzi che puoi trovare un po' dovunque. Pesche e nettarine a 1 euro il kg li puoi trovare in zone vocate, comprate a km zero, ma spesso ti rifilano delle sòle perché si tratta di frutta di scarto facilmente deperibile. Sinceramente, comprare a metà prezzo un kg di pesche per buttarne via la metà il giorno dopo non so quanto valga la pena. Io e mia moglie compriamo la frutta in genere una volta la settimana a 30 km di distanza, la paghiamo anche di più, ma ne buttiamo ben poca. I pomodori a 1 euro il kg o anche meno li puoi trovare nelle zone vocate (Emilia e un po' dovunque nel sud Italia) ma soprattutto si tratta di pomodoro da industria (il "perino", per intenderci) perché coltivato in regime intensivo in pieno campo. Per chi ne apprezza le qualità (io sono uno di quelli) è comunque un signor pomodoro. Trovare insalatari decenti per quel prezzo mi pare improbabile. Non che si trovino, ma si tratta di pomodori da battaglia prodotti a basso costo, magari con l'aiuto di laute concimazioni azotate per spingere sulla quantità. Quando andiamo su insalatari di pregio, difficilmente trovi roba decente per meno di 2,5-3 euro il kg.
I prezzi dei meloni, poi, crollano in tarda estate. Il melone verde te lo lanciano addosso per 80c - 1 euro, i retati per 20-30c in più, ma siamo lì.
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Dom Lug 26, 2015 2:23 pm

Precario...ni.
Io non guido e uso solo mezzi pubblici...lavorando da anni mi è spesso capitato anche di aver spostamenti di un'ora o due ore (si sopravvive ma non si vive...non per noi che dovendo essere in classe alle otto alla fine davvero dobbiamo uscir di casa alle sei, arrghhh).
Ma io abito a milano...ecco dalla città arrivi davvero ovunque fuori e viceversa...pagando comunque un dell'abbonamento atm e prendendo anche tre, quattro mezzi differenti (funzionano bene in città, fuori tra una corsa e l'altra passa anche un'ora... E lì i problemi si sommano...).
Il colpo di fortuna per chi dovesse aver ruolo arrivando da altrove? Cattedra in provincia (non prima cinta metropolitana) e casa lì attaccata.
Certo poi sarebbe una vita casa-scuola ma sicuramente economicamente vantaggiosa...
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goblinga



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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Dom Lug 26, 2015 2:24 pm

Scusate ma in Sardegna le ciliegie buone costano €10 al kg a inizio stagione, solo verso fine giugno le si trova a 4 € al discount. E' chiaro che se si impara a fare la spesa si risparmia molto; estremizzando il concetto potremmo anche dire che basterebbe un balcone spazioso per coltivare lattughini, pomodori e persino zucchine, ma non è quello il punto. Non credo sia peccato mortale per un adulto che lavora togliersi qualche sfizio una volta ogni tanto, e di sicuro non sarà la buona scuola a costringermi a vivere nella deprivazione (di risorse ma anche di affetti) con un trasloco che non desidero.
Sul costo della vita in Sardegna i miei conterranei hanno già detto quasi tutto, aggiungo solo per chi pensasse di ritrovarsi in una perenne estate patinata che anche qui nevica spesso e che la viabilità non è sempre garantita.
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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Dom Lug 26, 2015 2:25 pm

P.s. Io quest'anno ho provato ha risolvere il costo del gas Filosoficamente. Seguendo la scuola stoica ho deciso di sopportare il disagio, convinto che si può essere felici anche nell'estremo disagio... sono stato bravo e ho resistito fino al 1 di Febbraio (stiamo parlando di alta collina) ma poi la Vita ha vinto sulla Filosofia, anche perchè la temperatura è scesa sotto lo zero e c'era l'obbligo di accenderli...
Non lo consiglio a nessuno comunque, e viva Epicuro.
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Dom Lug 26, 2015 2:25 pm

Gobli...io in terrazzo a milano manco il basilico...con lo smog che già respiro evito di mangiarmelo...argh
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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Dom Lug 26, 2015 2:28 pm

tellina ha scritto:
Precario...ni.
Io non guido e uso solo mezzi pubblici...lavorando da anni mi è spesso capitato anche di aver spostamenti di un'ora o due ore (si sopravvive ma non si vive...non per noi che dovendo essere in classe alle otto alla fine davvero dobbiamo uscir di casa alle sei, arrghhh).
Ma io abito a milano...ecco dalla città arrivi davvero ovunque fuori e viceversa...pagando comunque un dell'abbonamento atm e prendendo anche tre, quattro mezzi differenti (funzionano bene in città, fuori tra una corsa e l'altra passa anche un'ora... E lì i problemi si sommano...).
Il colpo di fortuna per chi dovesse aver ruolo arrivando da altrove? Cattedra in provincia (non prima cinta metropolitana) e casa lì attaccata.
Certo poi sarebbe una vita casa-scuola ma sicuramente economicamente vantaggiosa...

E se resti sempre nei confini di Milano, senza uscire (quindi una zona coperta dalla metro) ma in periferia, i prezzi sono i medesimi? Comunque la cosa che mi spaventa è che tu parli di 550 IN CONDIVISIONE! Da quante stanzeè l'appartamento che condividete?
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Dom Lug 26, 2015 2:34 pm

Guarda...se ci arriva la metro la differenza di costo della casa la trovi solo con il centro storico extralusso...
Purtroppo il costo casa qui temo sia davvero lo scoglio maggiore.
Quante stanze? Mah sentendo i colleghi in affitto...due camere.
Il problema del prezzo è dato dai tanti studenti fuorisede che tengono alti i prezzi (due ragazze convivono anche in modo divertente in una stessa stanza...un adulto...no!).
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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Dom Lug 26, 2015 2:34 pm

precario_acciaio ha scritto:
Giancarlo Dessì ha scritto:
In Sardegna dipende molto dalle zone. Gli affitti sono mediamente piuttosto alti in provincia in centri ben messi dal punto di vista logistico: per un piccolo appartamento o una casettina ci si aggira sui 4-500 euro al mese, ovviamente senza considerare riscaldamento e utenze domestiche. In molte zone i costi di alloggio risentono della vicinanza relativa delle località turistiche. Il costo della vita è piuttosto alto, i prezzi che ha indicato Tellina sono l'ordinarietà se si va a comprare frutta e verdura decente al mercato civico, mentre con quei prezzi nei paesi rischi di comprarti roba mangia o getta. Comunque c'è molta disformità ma anche parecchia merce-spazzatura se si punta al risparmio estremo.

Gli svantaggi più grossi sono nei trasporti. In gran parte della Sardegna per un insegnante è impensabile contare sui trasporti pubblici, praticamente si è costretti a disporre di un'auto a meno di non passare buona parte della giornata fuori da casa. È chiaro che per un "trasfertista" costituisce un grosso handicap, perché per traghettare l'auto 1-2 volte l'anno c'è un bel salasso. Con gli aerei si possono trovare ottime condizioni nel low cost, al punto che ti può costare più il trasporto dal tuo domicilio all'aeroporto che la rotta in aereo. Sia in tempo sia in denaro.

C'è da considerare anche l'eventualità di essere colpiti dal mal di Sardegna, che è un po' simile al mal d'Africa. Conosco diversi colleghi che vengono da regioni del sud Italia che alla fine si sono impiantati stabilmente in Sardegna.

Quindi da come affermi non sono prezzi da capogiro come nel nord... intendi 400-500 per casa condivisa o monolocale? Io mi muovo solo con mezzi pubblici, non ho l'auto; vorrei quindi farti una domanda stupida: se io fossi chiamato in Sardegna, ad esempio a Nuoro, prenderei casa lì, che bisogno avrei di fare pendolarismo? Quest'anno mi sono tarsferito e ho preso casa davanti alla scuola, mi sfugge qualcosa?

Nei centri grossi i prezzi sono alti. A Cagliari difficilmente trovi una sistemazione decente per 500 euro, tolto qualche monolocale ricavato da scantinati. A Nuoro non so, ma non credo che ci sia molto da scialare. Prezzi più accessibili puoi trovarli in paesi ubicati in posizioni un po' disagiate, magari a 20-30 km dai centri in cui sono ubicati i plessi scolastici. Attenzione che in Sardegna 20-30 km possono rappresentare una distanza interstellare.
In ogni caso scordati di trovare l'abitazione davanti a scuola: di solito nei centri in cui sono collocate le scuole i prezzi degli affitti sono molto più alti perché si tratta di centri con un certo grado di urbanizzazione e concentrazione di servizi o, addirittura, di centri a vocazione turistica. Spesso le disponibilità si trovano proprio in questi ultimi perché meno ambiti dagli insegnanti della provincia (parlo della provincia di Cagliari) perché la maggior parte risiede nell'hinterland cagliaritano o dei maggiori centri del Sulcis-Iglesiente. Nelle altre province, in particolare Nuoro e Sassari, ci sono situazioni piuttosto complesse ed eterogenee, in merito sia alla disponibilità di posti sia alla logistica.
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goblinga



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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Dom Lug 26, 2015 2:36 pm

precario_acciaio, se vieni chiamato a Nuoro e trovi casa in città nessun problema; se vieni chiamato in provincia di Nuoro, nelle zone più montuose, potresti dover fare i conti con temperature che di notte toccano i -20 e dovresti anche adattarti ad una vita forse un po' monacale. La provincia è vasta e le strade non sono un granché, comunque so da una collega calabrese che da loro sono messe peggio. Niente di insuperabile con un po' di spirito di adattamento, ma meglio saperlo
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