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 trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!

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tellina



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MessaggioOggetto: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Dom Lug 26, 2015 10:30 am

Promemoria primo messaggio :

Leggendo qua e là emerge prepotentemente un bel problema che, ovviamente, ai piani alti non han minimamente preso in considerazione: stesso stipendio in ogni regione, costi aumentati causa viaggi, necessari e indispensabili tra casa e nuova sede di lavoro e differente costo della vita...
Tanto per rendere l'idea, giuro non per infierire...
Milano, città
Affitto: camera con bagno privato in casa in condivisione=€500 (in provincia con la stessa cifra ci si affitta miniappartamento)
Cibo comprato ieri al mercato (alla bancarella):
1 melone + un cestino di ciliegie (1kg circa)+ un cestino di pomodorini (sempre 1kg circa)= €9.20
1kg di pane=€3.50

Siccome anche io rischio il trasferimento altrove...ditemi i vostri prezzi...magari ci guadagno pure (sssighhhh)


Ultima modifica di tellina il Dom Lug 26, 2015 12:26 pm, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Dom Lug 26, 2015 2:40 pm

Grazie a entrambi!!!
Temo di sapere già la risposta ma formulo ugualmente la domanda: Treni?
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Dom Lug 26, 2015 2:42 pm

Trenord...li ho evitati quando possibile.
Treni pendolari che non rispettano minimamente gli orari...li ho usati solo per tornare a casa.
Per l'arrivo a scuola il rischio "ampio ritardo" era troppo alto (metti in conto viaggi da incubo, pigiati come sardine, una vera vergogna, gelo in inverno e forni in estate...leggermente meglio la metropolitana blu -passante ferroviario- che diventa trenino uscendo dalla città...)
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costanza15



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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Dom Lug 26, 2015 2:48 pm

Se si riuscisse a spuntare una provincia non proprio lontanissima e ben collegata, si potrebbe pensare a fare almeno un anno da pendolare, magari in treno. Qualcuno l'ha già fatto? Gli abbonamenti sono vantaggiosi o sarebbe un salasso anche quello?
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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Dom Lug 26, 2015 2:51 pm

Io l'ho fatto per 5 anni il pendolare, però nella zona Romagna; è davvero faticoso e puoi arrivare in ritardo (e a quel punto ti assicuro che con alcuni DS la situazione diventa brutta, anche perchè non sei giustificata per ritardi del treno).
Comunque si fa, dipende solo dal chilometraggio (quando ero a 30 km dal lavoro nessun problema, quando ne facevo 80 era tutta un'altra cosa)
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Dom Lug 26, 2015 2:53 pm

Siam seri... Nel nostro lavoro i ritardi costanti non possono proprio esistere.
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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Dom Lug 26, 2015 3:04 pm

tellina ha scritto:
Precario...ni.
Io non guido e uso solo mezzi pubblici...lavorando da anni mi è spesso capitato anche di aver spostamenti di un'ora o due ore (si sopravvive ma non si vive...non per noi che dovendo essere in classe alle otto alla fine davvero dobbiamo uscir di casa alle sei, arrghhh).
Ma io abito a milano...ecco dalla città arrivi davvero ovunque fuori e viceversa...pagando comunque un dell'abbonamento atm e prendendo anche tre, quattro mezzi differenti (funzionano bene in città, fuori tra una corsa e l'altra passa anche un'ora... E lì i problemi si sommano...).
Il colpo di fortuna per chi dovesse aver ruolo arrivando da altrove? Cattedra in provincia (non prima cinta metropolitana) e casa lì attaccata.
Certo poi sarebbe una vita casa-scuola ma sicuramente economicamente vantaggiosa...

Ti faccio un esempio. Io abito a Sarroch, negli ultimi 4 anni ho lavorato in utilizzazione a 40 km, a Teulada (le ubicazioni le puoi trovare su Google Maps per farti un'idea). In auto impiego 35-40 minuti (ci sono circa 15 km di tornanti da fare). L'auto mi consente di essere autonomo a prescindere dall'orario, a meno che non condivida il mezzo con altri colleghi, in quel caso ci scappa qualche ora buca la settimana (che viene compensata dal risparmio). Se dovessi usare il mezzo pubblico sarei costretto ogni giorno a prendere l'autobus alle 7 del mattino e tornare alle 15 a prescindere dall'orario di ingresso e da quello di uscita.
Per due anni, inoltre, completavo in un altro centro, Santadi, che dista da Teulada circa 25 km. Da dove abito, Santadi dista in linea d'aria circa 20 km, ma i due paesi sono separati dai monti del Sulcis. Per arrivarci devo fare 64 km passando da Teulada oppure 54 km passando all'interno dei monti con 25 km di strada sterrata. Senza l'auto non avrei la possibilità di arrivarci perché non esiste un mezzo pubblico che mi permetta di fare il pendolare, neppure cambiando mezzi (in pratica dovrei partire il giorno precedente).
Situazioni del genere sono l'ordinarietà se abiti in provincia, perché la maggior parte dei collegamenti partono dai nodi principali (Cagliari, Carbonia, Iglesias, Senorbì, Sanluri, Villacidro) a raggiera. In molti casi spostarsi trasversalmente di 30 km con i mezzi pubblici è oggettivamente impossibile. Nell'interno della Sardegna la situazione è anche peggiore.

Pensa che per ovviare a questo problema, nella maggior parte dei centri provinciali della regione molte persone senza mezzo sono costrette a ricorrere al "noleggio con conducente" anche per percorrenze dell'ordine di 80-100 km per raggiungere i capoluoghi di provincia quando devono recarsi in qualche ufficio della pubblica amministrazione o in qualche struttura sanitaria.

Il trovare casa vicino alla scuola in provincia è un discorso valido se parliamo della primaria e della secondaria di primo grado, ma le superiori sono per la maggior parte dislocate in baricentri logistici, dove comunque i costi di alloggio sono relativamente alti.
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goblinga



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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Dom Lug 26, 2015 3:05 pm

precario_acciaio, abbiamo alcuni trenini che coprono alcune zone della Sardegna ma non in maniera capillare. Non conosco gente che prenda il treno, è troppo lento e le corse sono pochissime. Portati la macchina, fai prima
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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Dom Lug 26, 2015 3:16 pm

precario_acciaio ha scritto:
Grazie a entrambi!!!
Temo di sapere già la risposta ma formulo ugualmente la domanda: Treni?
LOL!

La rete ferroviaria in Sardegna fa ridere. La rete principale (trenitalia) è composta da un asse che collega Cagliari a Sassari-Porto Torres, con due derivazioni: una nel Sud per Carbonia-Iglesias e una nel Nord per Olbia. Oltre a queste ci sono alcune linee a scartamento ridotto che stanno via via sopprimendo a causa dei costi di gestione (restano Sassari-Alghero, Sassari-Tempio, Macomer-Nuoro, Macomer-Bosa, Cagliari-Mandas).
Nel mio primo anno di insegnamento, per fare 60 km dovevo prendere l'autobus fino a Cagliari (30 km) e da qui prendere un trenino che impiegava un'ora e mezzo per fare 50 km. Stavo fuori tutto il giorno! Con il primo stipendio mi sono comprato un catorcio che consumava più olio che gasolio. ma almeno mi permetteva di impiegare solo un'oretta per il viaggio.
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M@ri



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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Dom Lug 26, 2015 4:23 pm

Tellina: Alessandria.

No per piacere, non fraintendere: ricca viziata, mai pensato. Se però leggo di certi prezzi per determinati prodotti, mi sembra quasi "terrorismo psicologico". Del tipo:"Oh, non venite a Milano perchè la frutta è cara!" :-(.. Sai, tipo:"Oh se vai a Palermo, non mangiare le banane!". Scusa, ma l'ho interpretata così :-D.


Per l'affitto invece.. 'sticavoli! Ma per una stanza sola!? Se mi rispondessi "eh, sì.. e pure in nero.."..



Per Dessì: frutta e verdura di qualità, arrivano dalla Romagna e le compro sfuse. Mai buttato via nulla.

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Francesca4



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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Dom Lug 26, 2015 4:38 pm

Giancarlo Dessì ha scritto:
In Sardegna dipende molto dalle zone. Gli affitti sono mediamente piuttosto alti in provincia in centri ben messi dal punto di vista logistico: per un piccolo appartamento o una casettina ci si aggira sui 4-500 euro al mese, ovviamente senza considerare riscaldamento e utenze domestiche. In molte zone i costi di alloggio risentono della vicinanza relativa delle località turistiche. Il costo della vita è piuttosto alto, i prezzi che ha indicato Tellina sono l'ordinarietà se si va a comprare frutta e verdura decente al mercato civico, mentre con quei prezzi nei paesi rischi di comprarti roba mangia o getta. Comunque c'è molta disformità ma anche parecchia merce-spazzatura se si punta al risparmio estremo.

Gli svantaggi più grossi sono nei trasporti. In gran parte della Sardegna per un insegnante è impensabile contare sui trasporti pubblici, praticamente si è costretti a disporre di un'auto a meno di non passare buona parte della giornata fuori da casa. È chiaro che per un "trasfertista" costituisce un grosso handicap, perché per traghettare l'auto 1-2 volte l'anno c'è un bel salasso. Con gli aerei si possono trovare ottime condizioni nel low cost, al punto che ti può costare più il trasporto dal tuo domicilio all'aeroporto che la rotta in aereo. Sia in tempo sia in denaro.

C'è da considerare anche l'eventualità di essere colpiti dal mal di Sardegna, che è un po' simile al mal d'Africa. Conosco diversi colleghi che vengono da regioni del sud Italia che alla fine si sono impiantati stabilmente in Sardegna.

Della parte evidenziata ne sono più che certa!
Quindici anni, prima ed unica vacanza indimenticabile in Sardegna,casa locata vicino alla spiaggetta di Sa Tiacca, mi sembra in località Villasimius, ma comunque vicino Cagliari: acqua dalle tonalità indimenticabili, in compagnia della famiglia e dell' amica del cuore, anche lei insieme alla sua famiglia.
Esperienza primo campeggio in compagnia di cugini dell'amica del cuore :ragazzi autoctoni,divertenti ed assolutamente educati e gentili.
Unico handicap: la visita quotidiana dei miei genitori che, con la scusa di portare vettovaglie, controllavano molto da vicino la situazione.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Dom Lug 26, 2015 5:26 pm

precario_acciaio ha scritto:
Grazie a entrambi!!!
Temo di sapere già la risposta ma formulo ugualmente la domanda: Treni?
I trasporti pubblici in Sardegna lasciano molto a desiderare, quindi anche il trasporto ferroviario caratterizzato da costanti ritardi e frequenti sopressioni.
Considera che io abito in un paese dove c'è la stazione ferroviaria e potrei prendere il treno per andare nella mia scuola di titolarità che dista 50 km dal comune in cui abito. Sicuramente risparmierei molti soldi in quanto viaggio sola non essendoci altri colleghi che fanno il mio stesso percorso, ma sarebbe garantito il ritardo giornaliero nel mio ingresso a scuola e questo come puoi ben capire non è possibile e non fa parte del mio modo di essere in quanto amo la puntualità e non posso pensare di poter essere ripresa dal DS perchè arrivo in ritardo , non esiste proprio, quindi utilizzo la mia macchina percorrendo 100 km al giorno per andare a scuola!!

PS) Sarebbe auspicabile che il MIUR prevedesse un "piccolo" rimborso spese per i docenti pendolari, ma........
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Dom Lug 26, 2015 7:31 pm

M@ri ha scritto:
Tellina: Alessandria.

No per piacere, non fraintendere: ricca viziata, mai pensato. Se però leggo di certi prezzi per determinati prodotti, mi sembra quasi "terrorismo psicologico". Del tipo:"Oh, non venite a Milano perchè la frutta è cara!" :-(..  Sai, tipo:"Oh se vai a Palermo, non mangiare le banane!". Scusa, ma l'ho interpretata così :-D.


Per l'affitto invece.. 'sticavoli! Ma per una stanza sola!? Se mi rispondessi "eh, sì.. e pure in nero.."..



Per Dessì: frutta e verdura di qualità, arrivano dalla Romagna e le compro sfuse. Mai buttato via nulla.  

Ok...sfatato il mito della " parishilton de noialtèr" ('nnaggia in biondo, secchetta e più giovane già mi ci vedevo parecchio uff...), è anche giusto sottolineare come il mio thread puntasse più che al terrorismo psicologico all'eventuale rasserenamento personale (punto alla fase A...dovessi finire in C, nella mia cdc la B si salta, ditemi almeno che rischio d'esser deportata ma ricca altrove -ok non in sardegna uff, peccato...-).
Temo che molti affitti siano in nero...quelli che conosco personalmente però sono in regola (assurdamente il prezzo temo sia comunque poco variabile).
Qui a milano (come a roma, da quanto ne so) non c'è solo la frutta cara...purtroppo.
Giusto avvisare, giusto metterlo in conto.
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marco1970



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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Dom Lug 26, 2015 10:06 pm

Le scelte non sono sicuramente facili: scegliere un posto perchè costa meno? Ci può stare ma ci devi anche arrivare e a meno che tu non sia un eremita almeno due o tre volte in un anno devo tornare a casa, e allora devi controllare se ci sono collegamenti ferroviari o addirittura aerei con compagnie low cost se scegli sardegna o sicilia. Il tutto non va sottovalutato specie si si lascia a casa marito/moglie o peggio figli. Trovo questo post inutile e ipocrita: dove trovi una persona, magari con pochi punti, che ti dice "dai vieni qui da me che si sta bene e la frutta costa solo un euro".... ? Probabilmente l'affitto e il mangiare possa realmente interessare a ben pochi, ovvero a giovani senza famiglia pronti a nuove avventure. Io vivo in Sardegna. Credete che nella scelta della provincia mi interessi realmente quanto costa un kg. di fragole? Se parto lascio qui la mia famiglia e pertanto cercherò per primi quei pochi posti collegati con voli low cost come roma, milano, bologna e venezia. Tutti gli altri posti mi costerebbero più di 500 euro di aereo (andata e ritorno). Senza parlare poi della cultura che si andrà ad incontrare cambiando terra. Come si può barattare il proprio modo di vivere con 1 kg. di fragole? Questo ddl sta imbarbarendo la nostra cultura e misurando in euro la nostra soddisfazione lavorativa. Come chi verrà in Sardegna correrà il forte rischio di andare in piccoli paesi dove la vita non è affatto facile, in tutti i sensi, cosi non sarà semplice per un sardo o un calabrese andare a Bergamo o a Verona. Scusate lo sfogo ma la scuola sta diventando davvero un assumificio dal momento che ormai la missione insegnante sta passando in secondo piano davanti al solo "finto" miraggio di un posto fisso. Chi non farà domanda probabilmente non farà il proprio bene ma avrà fatto un atto di coraggio e di onor proprio.
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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Dom Lug 26, 2015 10:21 pm

marco1970 ha scritto:
Le scelte non sono sicuramente facili: scegliere un posto perchè costa meno? Ci può stare ma ci devi anche arrivare e a meno che tu non sia un eremita almeno due o tre volte in un anno devo tornare a casa, e allora devi controllare se ci sono collegamenti ferroviari o addirittura aerei con compagnie low cost se scegli sardegna o sicilia. Il tutto non va sottovalutato specie si si lascia a casa marito/moglie o peggio figli. Trovo questo post inutile e ipocrita: dove trovi una persona, magari con pochi punti, che ti dice "dai vieni qui da me che si sta bene e la frutta costa solo un euro".... ? Probabilmente l'affitto e il mangiare possa realmente interessare a ben pochi, ovvero a giovani senza famiglia pronti a nuove avventure. Io vivo in Sardegna. Credete che nella scelta della provincia mi interessi realmente quanto costa un kg. di fragole? Se parto lascio qui la mia famiglia e pertanto cercherò per primi quei pochi posti collegati con voli low cost come roma, milano, bologna e venezia. Tutti gli altri posti mi costerebbero più di 500 euro di aereo (andata e ritorno). Senza parlare poi della cultura che si andrà ad incontrare cambiando terra. Come si può barattare il proprio modo di vivere con 1 kg. di fragole? Questo ddl sta imbarbarendo la nostra cultura e misurando in euro la nostra soddisfazione lavorativa. Come chi verrà in Sardegna correrà il forte rischio di andare in piccoli paesi dove la vita non è affatto facile, in tutti i sensi, cosi non sarà semplice per un sardo o un calabrese andare a Bergamo o a Verona. Scusate lo sfogo ma la scuola sta diventando davvero un assumificio dal momento che ormai la missione insegnante sta passando in secondo piano davanti al solo "finto" miraggio di un posto fisso. Chi non farà domanda probabilmente non farà il proprio bene ma avrà fatto un atto di coraggio e di onor proprio.

Quoto
Io ho fatto il vero e proprio eremita per un anno. Al mio ritorno un mio amico ha detto che sembravo il nonno di Heidi.

Per sorridere un po':
https://lh6.googleusercontent.com/-poKxGE35Emc/UvkWIGJ86qI/AAAAAAADoyI/tzWwSK1b0QM/w600-h450/Heidi.jpg

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crotone



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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Dom Lug 26, 2015 11:22 pm

Vorrei sapere gli affitti medi di Lombardia, Toscana e Veneto
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libra77



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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Lun Lug 27, 2015 12:20 am

Anche a me interessa il Veneto! Chi mi fa una sintesi su come si vive (e i costi medi) nelle varie province?
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marco1970



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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Lun Lug 27, 2015 6:13 am

Crotone, libra77 ... per gli affitti vi consiglio di cercare su subito.it o altri siti. Qui avreste solo notizie non sempre aderenti alla realtà.
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marco1970



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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Lun Lug 27, 2015 6:34 am

Ad esempio: su subito.it ho cercato appartamenti nel veneto in affitto da 300 a 400 euro. Ne ho trovati tanti. Monolocale di 30 mq nel centro di padova a 350 euro o tanti altri. Il tutto dipende molto dalla destinazione finale o non dalla provincia. Se sei nel capoluogo o in una grossa cittadina ovviamente gli affitti sono un pò più cari ma.... Ho fatto la stessa ricerca per Cagliari e i prezzi sono più o meno simili, forse a causa di un'offerta minore, ma l'affitto più conveniente era un monolocale di 30 mq a muravera (60 km di curve da cagliari) a 280 euro. L'altro punto, come già scritto, è la destinazione finale. Guardate le nomine in ruolo fase 0/A per Cagliari, noterete che su 60 solo due o tre sono a Cagliari città, mentre le altre sono sparse in altri paesi dove spesso le nomine sono su plessi distaccati in paesini o frazioni lontane (dove non è sempre facile vivere specie per una donna che venga da fuori, purtroppo).
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A0quarantasette



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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Lun Lug 27, 2015 7:46 am

giovanna onnis ha scritto:
pepe ha scritto:
Mi dispiace per chi abita al sud, ma in questo paese ci vorrebbero le gabbie salariali: a parità  di stipendio, un insegnante al nord è, scusate, un pezzente, al sud se la cava discretamente, in primis per il modico consumo di gas per riscaldamento.
Sicuramente sarà inferiore il consumo per il riscaldamento per ovvie ragioni climatiche, ma il gas si utilizza anche per altri scopi domestici e nel Sud il costo del gas è molto più alto.
Nella mia regione (Sardegna) il prezzo di vendita al dettaglio delle bombole di GPL per uso domestico è decisamente più elevato rispetto al resto del territorio italiano (quasi il doppio)

confermo!

il prezzo del gas al Sud è molto più alto, quando vivevo in Puglia spendevo in riscaldamento molto più che in Lombardia
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A0quarantasette



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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Lun Lug 27, 2015 8:06 am

crotone ha scritto:
Vorrei sapere gli affitti medi di Lombardia, Toscana e Veneto

Non conosco la Toscana. Gli affitti in Lombardia sono più alti che in Veneto, però per qualità della vita preferisco la Lombardia (più eventi culturali, maggiori possibilità di integrare lo stipendio misero con lezioni private, collegamenti migliori con il Sud, gente più aperta, ...). Ti sconsiglio di considerare solo il prezzo degli affitti. Pensa che rischi di restare lontano da casa molto tempo, quindi scegli un posto che ti piaccia.
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Sill



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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Lun Lug 27, 2015 9:22 am

... Marco70, cosa intendi con vita difficile, specialmente x una donna che venga da fuori?!?
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lucylucy



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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Lun Lug 27, 2015 9:50 am

Non conosco la realtà della Sardegna, ma davvero far riferimento a "culture differenti" mi sembra esagerato. Col mio trasferimento ho coperto più o meno la massima distanza possibile nel territorio nazionale. Ho trovato abitudini un po' diverse, questo sì, ma addirittura cultura diversa non direi. Non aggrappiamoci ai cliché, per favore. Né nella mia zona di origine né in quella di arrivo ho riscontrato mai particolari difficoltà per una donna sola, se non quelle, immagino egualmente spalmate in tutta Italia, di trovare il modo di conciliare lavoro e cura dei figli. Difficoltà ben note del resto anche alle coniugate:-)
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kuky78



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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Lun Lug 27, 2015 10:06 am

precario_acciaio ha scritto:
A me del topic di Tellina agghiaccia il prezzo dell'affitto, per quella cifra si trova perfino nella costosa Bologna un monolocale non condiviso!!!
Tellina la possibilità di prendere casa fuori Milano e fare su e giù (immagino che i collegamenti siano ovunque) è da prendere in considerazione? Ti parlo anche di un'ora di viaggio, io non avrei problemi a farlo...

Cesena - Faenza- Ravenna- Forlì -Modena , città
Affitto: monolocale = €450
Cibo = uguale che a Milano

Bologna - Ravenna, città zone centrali
Affitto: monolocale = €650
Cibo = uguale che a Milano

Bologna - Ravenna, città zona periferica
Affitto: monolocale = €650
Cibo = uguale che a Milano

N.B. Nelle zone dell'emilia romagna accollandosi qualche disagio (pendolarismo) si possono trovare, nei paesi piccoli, offerte notevoli; a Bologna per chi ha MOLTA capacità di adattamento si possono trovare anche singole da 150 euro (ma in appartamenti con studenti in zone periferiche e con le blatte come animali domestici.




Bologna ho tanti amici....monolocale in centro o vicino alle grandi via di comunicazione 650/700 euro e in provincia piu o meno i prezzi sono gli stessi (in alcune è addirittura piu caro, vedi casalecchio, san lazzaro, castel maggiore). Le stanze singole sono a 300 euro (non un euro di meno...basta andare in zona universitaria per vedere i prezzi).
Poi, aspetto fondamentale, Bologna se ti mettono in una scuola che nn sia nel centro, è obbligatorio avere la MACCHINA (e questo comporta benzinza, spese per multe...e poi se devi prendere l'auto nelle ore di punta (dalle 7 alle 9 prepararsi per la fila che si trova ovunque, tangenziale in primis).

Costo della vita...bhe basta guardare le statistiche....tra le città piu care di Italia....
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Perplessa



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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Lun Lug 27, 2015 10:17 am

crotone ha scritto:
Vorrei sapere gli affitti medi di Lombardia, Toscana e Veneto
In Toscana, in città, per un appartamento decente in zona senza coprifuoco (ossia non in palazzi con appartamenti affittati a 12 extracomunitari per stanza e risse in strada a colpi di bottiglie) con meno di 600€ trovi poco, spese condominiiali escluse. Nei paesi dell'interno, quelli delle zone isolate, tipo l'Alta Valdi di Cecina e l'Amiatino, un po' meno. A Firenze, meglio non pensarci. A Pisa trovi appartamenti in condivisione,
studenti e ospedalieri, ma i prezzi delle stanze sono comnque alti. Comunque, fatti un giro su subito.it, kijiji, vivastreet, easystanza etc e vedi un po'.
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gni



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MessaggioOggetto: Re: trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!   Lun Lug 27, 2015 10:52 am

Perplessa ha scritto:
crotone ha scritto:
Vorrei sapere gli affitti medi di Lombardia, Toscana e Veneto
In Toscana, in città, per un appartamento decente in zona senza coprifuoco (ossia non in palazzi con appartamenti affittati a 12 extracomunitari per stanza e risse in strada a colpi di bottiglie) con meno di 600€ trovi poco, spese condominiiali escluse. Nei paesi dell'interno, quelli delle zone isolate, tipo l'Alta Valdi di Cecina e l'Amiatino, un po' meno. A Firenze, meglio non pensarci. A Pisa trovi appartamenti in condivisione,
studenti e ospedalieri, ma i prezzi delle stanze sono comnque alti. Comunque, fatti un giro su subito.it, kijiji, vivastreet, easystanza etc e vedi un po'.

per quel che può valere, i miei amici del sud dicono sempre che il nord costa di più, indifferente se torino o trieste. io sono del nord e non sguazzo nell'oro con le mie entrate. a quanto mi dicono i miei colleghi meridionali, la vita da noi costa di più rispetto che giù. io questo l'ho verificato poi direttamente dalla vacanze che ho fatto giù, dove la spesa x il cibo costa meno, così i vestiti
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trasferimenti forzati e costo della vita, sondaggio!
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