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 Perplessità su docenti di ruolo.

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teachermilano



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MessaggioOggetto: Perplessità su docenti di ruolo.   Mer Lug 29, 2015 5:31 pm

Magari non sono particolarmente informata ma mi sovviene una domanda alla quale spero di ottenere risposta.
Si sta "lottando "per inserire i diplomati magistrale di seconda fascia nelle gae.mi spiegate perché tanti di noi hanno dovuto sostenere uno o più concorsi per esservi inseriti?
Mi chiedo: c'è gente che si è diplomata negli anni '60,non ha mai insegnato,fa la domanda ed entra in seconda fascia e ora magari entra in ruolo?????
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Maryangel



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MessaggioOggetto: Re: Perplessità su docenti di ruolo.   Mer Lug 29, 2015 5:53 pm

Purtroppo sì!
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tellina



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MessaggioOggetto: Re: Perplessità su docenti di ruolo.   Mer Lug 29, 2015 7:01 pm

È l'Italia dei ricorsi e dei ricorsisti e dei più furbi...baby...
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teachermilano



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MessaggioOggetto: Re: Perplessità su docenti di ruolo.   Mer Lug 29, 2015 9:44 pm

Allora dovremmo tentare un ricorso pure tutti quegli insegnanti che,provvisti di diploma,hanno dovuto comunque sostenere uno o più concorsi per entrare in ruolo e quindi in gae.....ed avere riconosciuti gli anni di preruolo come ruolo,no?
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stefy1879



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MessaggioOggetto: Re: Perplessità su docenti di ruolo.   Mer Lug 29, 2015 11:43 pm

Me lo chiedevo anch io, in pratica,  parlo x infanzia e primaria,  potrebbero entrare in ruolo persone che non hanno mai superato un concorso , conseguito laurea ma sono in gae perche hanno conseguito il diploma prima del 2000 o giu di li, non ricordo la data. Bhe che dire l Italia dei furbi , altro che merito.......
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Perplessità su docenti di ruolo.   Gio Lug 30, 2015 9:09 am

teachermilano ha scritto:
Magari non sono particolarmente informata ma mi sovviene una domanda alla quale spero di ottenere risposta.
Si sta "lottando "per inserire i diplomati magistrale di seconda fascia nelle gae.mi spiegate perché tanti di noi hanno dovuto sostenere uno o più concorsi per esservi inseriti?
Mi chiedo: c'è gente che si è diplomata negli anni '60,non ha mai insegnato,fa la domanda ed entra in seconda fascia e ora magari entra in ruolo?????
E negli anni 60 ha preso un diploma magistrale con 36.
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teachermilano



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MessaggioOggetto: Re: Perplessità su docenti di ruolo.   Gio Lug 30, 2015 11:30 am

Sono sconvolta.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Perplessità su docenti di ruolo.   Gio Lug 30, 2015 12:31 pm

Quando si lavora male è così.

Hanno voluto impedire ai diplomati magistrale di spendere il loro titolo nel modo più stupido possibile; sarebbe bastato valutare la laurea in SFP 100 punti ed i diplomati magistrale sarebbero stati spazzati via comunque ma in maniera lecita.
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stefy1879



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MessaggioOggetto: Re: Perplessità su docenti di ruolo.   Gio Lug 30, 2015 12:54 pm

Nel sito dell usp della mia provincia sono già apparsi i ricorsi, accolti,  di 5/6  persone con il SOLO DIPLOMA MAGISTRALE , conseguito entro l a.s. 2001. 2002 per entrare in gae.......
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carla75



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MessaggioOggetto: Re: Perplessità su docenti di ruolo.   Gio Lug 30, 2015 1:01 pm

se entra in ruolo chi ha fatto il concorso nel 90, perché non puo' entrare in graduatoria pure mia nonna?
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Into the Wild



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MessaggioOggetto: Re: Perplessità su docenti di ruolo.   Gio Lug 30, 2015 1:47 pm

Capisco la perplessità di fondo ma il disprezzo no. Io ho un diploma magistrale (56/60), sono del 1979, non degli anni '60. Dopo il diploma ho conseguito una laurea VO in lingue e letterature straniere (inglese-spagnolo e portoghese) a Bergamo. Dopo aver vinto una borsa di studio all'università classica di Lisbona e aver perfezionato il mio portoghese, sono tornata in Italia e ho cominciato a insegnare come specialista d'inglese.

Poi, per venire incontro alle esigenze di una scuola sempre più multietnica mi sono laureata a Milano per la seconda volta in mediazione linguistica e culturale. In arabo e cinese. Ho studiato all'università Renmin di Pechino e ho fatto corsi di arabo per italiano e di italiano per arabofoni. Insomma una vera capra... Ho scelto la primaria perchè amo insegnare ai bambini, secondo voi dovrei investire altri cinque anni per una terza laurea in SFP? Poi magari il concorso a 43 anni e un quindicina d'anni di contributi li metto via anche io, che dite? Il mio titolo di scuola superiore mi abilita, e allora? A voi personalmente che danno arreca? In questi anni i centinaia di migliaia di maestri diplomati hanno rovinato intere generazioni di bambini? L'anello debole è da sempre la scuola secondaria di primo grado, lì cominciano i problemi. Andate nelle scuole primarie e vedrete fior di maestre che con un semplice diploma mandano avanti la baracca con entusiasmo e passione e vengono ricordate con affetto per molti anni ancora da alunni ormai maggiorenni. Infine, disprezzo per disprezzo, io, laureata in lingue, come dovrei giudicare le neolaureate in SFP che insegnano inglese con pronunce a dir poco imbarazzanti ? Ragazzi i diplomati spesso sono molto più che vecchi ruderi. Hanno ben altri e alti titoli. Disprezzarli facendo di tutta l'erba un fascio, non fa di voi persone migliori nè influirà minimamente sulle sentenze dei giudici ma metterà in luce solo la vostra pochezza (Avido, sempre così saggio, con la tua sciocca rispostina idiota, mi hai dimostrato solo che mi sbagliavo su di te). Ps. Per tranquillizzarvi, tenterò il concorso, se il mio ricorso non verrà accolto; sono sicura che così, entrando in ruolo con tutti i sacri crismi come avete fatto voi, la notte dormirete tutti più sereni ;-)
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Into the Wild



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MessaggioOggetto: Re: Perplessità su docenti di ruolo.   Gio Lug 30, 2015 2:01 pm

Ah, dimenticavo... Dato che parliamo di voti e merito:

-110/110 prima laurea a Bergamo
-110 e lode seconda laurea a Milano
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kappa27



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MessaggioOggetto: Re: Perplessità su docenti di ruolo.   Gio Lug 30, 2015 4:26 pm

avidodinformazioni ha scritto:
teachermilano ha scritto:
Magari non sono particolarmente informata ma mi sovviene una domanda alla quale spero di ottenere risposta.
Si sta "lottando "per inserire i diplomati magistrale di seconda fascia nelle gae.mi spiegate perché tanti di noi hanno dovuto sostenere uno o più concorsi per esservi inseriti?
Mi chiedo: c'è gente che si è diplomata negli anni '60,non ha mai insegnato,fa la domanda ed entra in seconda fascia e ora magari entra in ruolo?????
E negli anni 60 ha preso un diploma magistrale con 36.
se voleva essere una battuta sei completamente fuori strada

1) negli anni 60 non esisteva il 36. ti diplomavi con tutti i voti di tutte le materie e se non prendevi almeno il 6/10 in tutte le materie ripetevi l'anno (sei libero di non crederci ma io conosco anziani diplomati in quegli anni che hanno dovuto ripetere l'anno perchè avevano 5 in educazione fisica). Il voto in sessantesimi è venuto fuori dal 69 in poi.

2) ti assicuro che diplomarsi negli anni 60 (qualunque diploma) era molto più difficile che laurearsi adesso con queste lauree 3+2 che vengono regalate a chiunque, anche a chi è stato bocciato più di una volta alle superiori. Oggi scopri che chi va all'università era un incompreso a scuola ed è diventato un genio all'università. Ovviamente il motivo è che all'università le iscrizioni sono in forte calo e soprattutto lì serve gente che paghi. Oggi non importa se sei bravo, basta che paghi le tasse universitarie e diventerai un genio.

In conclusione io mi fido molto di più di un diplomato degli anni 60 (ante 68) che di un laureato attuale.
Ovvio che i tempi sono cambiati e che uno diplomato di quell'epoca dovrebbe aggiornarsi, ma io sono convinto che sarebbe molto più in grado lui di aggiornarsi che un attuale laureato in SFP di fare il maestro.


Ultima modifica di kappa27 il Gio Lug 30, 2015 4:31 pm, modificato 1 volta
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kappa27



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MessaggioOggetto: Re: Perplessità su docenti di ruolo.   Gio Lug 30, 2015 4:30 pm

carla75 ha scritto:
se entra in ruolo chi ha fatto il concorso nel 90, perché non puo' entrare in graduatoria pure mia nonna?
se tua nonna ha superato il concorso certo che può entrare in graduatoria.
se non lo ha superato non vedo perchè la paragoni a chi invece il concorso lo ha superato. Questi ragionamenti campati per aria fatti da chi aspira ad essere un docente sono veramente la vergogna della categoria.
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Into the Wild



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MessaggioOggetto: Re: Perplessità su docenti di ruolo.   Gio Lug 30, 2015 4:36 pm

Pienamente d'accordo con Kappa27 e aggiungerei una bella finezza ripresa da Travaglio e che ben si addice a questa riforma: "ci pisciano in testa e dicono che piove" e noi, invece di aprire gli ombrelli, ci scanniamo/scandalizziamo, ci stracciamo le vesti per questo o quel titolo, per questo o quell'inserimento e intanto affoghiamo...
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stefy1879



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MessaggioOggetto: Re: Perplessità su docenti di ruolo.   Gio Lug 30, 2015 7:50 pm

La mia opinione è che oggi il solo diploma non è sufficiente x insegnare alla primaria, non per motivi di onore, titoli o orgoglio, ma perché,  sempŕe secondo me, ci vuole un minimo di conoscenza teorico pratica per questa professione ed infatti in tale corso di laurea sono previsti laboratori e tirocini.  Poi l esperienza pratica in classe ci vuole è chiaro.ed è anche ovvio che un ruolo importante nella nostra professione lo giocano il carattere e le competenze relazionali.Oppure  se voi la pensate "ma cosa vuoi che sia insegnare a dei bambini così piccoli"andatevi a leggere tutti i casi di burnout che esplodono oggi di cui la stampa da ampia documentazione. 
Con questa buona scuola potrebbe entrare in gae e poi ruolo una diplomata degli anni 60 o 70 che x anni ha fatto tutt altro , tipo la commessa ( senza disprezzo x la categoria) che non gliene importa nulla dei bambini , scuola eccc, ma solo del posto fisso STATALE. La vorreste x i vostri figli ????Già ora , nelle graduatorie d istituto ci sono questi personaggi,  ad esempio da me è arrivata una supplente che aiuta il marito nella gestione di un esercizio commerciale  si è iscritta tanto x arrotondare visti la crisì nnel commercio. Tanto di cappello into the wild x i tuoi titoli ma altri hannno titoli e intenti meno nobili del tuoi!!!
Poi che ci siano brave docenti , assunte in passato, colo solo diploma NON giustifica il fatto che adesso dobbiamo torñare indietro a livello legislativo e meritrocatico e buttare tutti dentro
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MessaggioOggetto: Re: Perplessità su docenti di ruolo.   Gio Lug 30, 2015 10:31 pm

Into the Wild ha scritto:
Capisco la perplessità di fondo ma il disprezzo no. Io ho un diploma magistrale (56/60),


(Avido, sempre così saggio, con la tua sciocca rispostina idiota, mi hai dimostrato solo che mi sbagliavo su di te).
La risposta idiota è quella del 36/60 o quella dei 100 punti ?

Tu hai preso 56/60 (il mio stesso voto all'ITIS) ma le tue compagne di classe erano tutte brave come te ? I miei no ! Noi eravamo tre bravi, 3 così così e gli altri meglio lasciar perdere.
Sappi che anche chi ha preso 36/60 ha diritto ad entrare in GaE (perchè il diritto ce l'ha, eccome se ce l'ha !); pur essendo una capra invereconda.

Se ti riferisci ai 100 punti, non ho mai frequentato SFP, può darsi che sia una laurea inutile, ma confido che non sia dannosa; mi sembra normale che chi abbia conseguito quella laurea debba avere precedenza su chi non l'ha conseguita.
Se così non fosse non bisognerebbe equiparare chi ha quella laurea a chi non ce l'ha, bisognerebbe eliminare quella laurea e sostituirla con qualcosa di più serio.
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MessaggioOggetto: Re: Perplessità su docenti di ruolo.   Gio Lug 30, 2015 10:45 pm

kappa27 ha scritto:

1) negli anni 60 non esisteva il 36. ti diplomavi con tutti i voti di tutte le materie e se non prendevi almeno il 6/10 in tutte le materie ripetevi l'anno (sei libero di non crederci ma io conosco anziani diplomati in quegli anni che hanno dovuto ripetere l'anno perchè avevano 5 in educazione fisica). Il voto in sessantesimi è venuto fuori dal 69 in poi.

Ci credo, ho scritto anni 60 semplicemente riportando quanto scritto sopra, la sostanza però non cambia; si è aperto le GaE e l'insegnamento alle maestre diplomate, quelle brave diplomate col massimo e quelle diplomate col minimo, qualunque fosse il minimo.

2) ti assicuro che diplomarsi negli anni 60 (qualunque diploma) era molto più difficile che laurearsi adesso con queste lauree 3+2 che vengono regalate a chiunque, anche a chi è stato bocciato più di una volta alle superiori. Oggi scopri che chi va all'università era un incompreso a scuola ed è diventato un genio all'università. Ovviamente il motivo è che all'università le iscrizioni sono in forte calo e soprattutto lì serve gente che paghi. Oggi non importa se sei bravo, basta che paghi le tasse universitarie e diventerai un genio.

Si quello che dici non è completamente sbagliato, ma santo cielo, stiamo paragonando una laurea ad un diploma, se veramente quella laurea non vale nulla allora chiudiamola.

In conclusione io mi fido molto di più di un diplomato degli anni 60 (ante 68) che di un laureato attuale.
Ovvio che i tempi sono cambiati e che uno diplomato di quell'epoca dovrebbe aggiornarsi, ma io sono convinto che sarebbe molto più in grado lui di aggiornarsi che un attuale laureato in SFP di fare il maestro.

Soffermandosi a ragionare sull'anno di diploma, immagino che stiamo parlando di persone di non oltre 50 anni (sebbene potrebbero essere anche 65enni), diplomate 30 anni fa ovvero nei primi anni 80.
Io mi sono diplomato nell'85, le mie compagne di classe migliori si erano iscritte al liceo (come ora), le altre un po' al tecnico commerciale (ora ITES) che allora tirava di brutto, ed un po' al magistrale.
Stiamo quindi parlando di mie coetanee e non delle migliori (se non in minima parte)

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kappa27



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MessaggioOggetto: Re: Perplessità su docenti di ruolo.   Gio Lug 30, 2015 10:46 pm

Il tuo discorso (mi riferisco a stefy1879) non ha alcun senso con quello che stiamo dicendo. le tue opinioni personali sono basate su informazioni errate. Prima di esprimere opinioni bisognerebbe documentarsi e non avere la presunzione (tipica dei giovincelli viziati di questi tempi) di sapere cose che non si sanno.

1) i tirocini di cui parli chi si è diplomato negli anni 60 li ha fatti molto più di chi si è laureato in SFP. Il tirocinio, la preparazione e la conduzione di lezioni nella scuola elementare dell'epoca erano previste nella materia chiamata "didattica" che era obbligatoria negli ultimi due anni di corso. Se no svolgevi il tirocinio eri automaticamente bocciato. Non parliamo di come era l'esame di abilitazione dell'epoca (si perchè si chiamava proprio così esame di "abilitazione" magistrale, abilitazione che qualche imbecille del miur amico dei baroni universitari voleva disconoscere a queste persone per fare un favore a chi gestisce le università e le nuove lauree in SPF)n L'esame di laurea dell'attuale spf in confronto è una barzelleta.

2) di gente interessata al posto fisso statale come dici tu ce n'è in tutti gli ordini di scuola, non solo nella primaria. Non capisco perchè costoro che sono giàò abilitati oggi vengano denigrati da altri che hanno un titolo a mio avviso di gran lunga inferiore (laurea in sfp che fa ridere) come difficoltà di conseguimento rispetto a coloro che hanno un titolo abilitante conseguito quando la scuola era ancora una cosa seria e selettiva.

P.S. non sono né un diplomato magistrale né tanto meno sono così vecchio da essermi diplomato negli anni 60 ma penso che prima di parlare a vanvera bisognerebbe documentarsi.
Se io fossi un laureato in sfp anzichè andarmela a prendere con i diplomati magistrali che hanno un titolo abilitante regolarmente conseguito ai quali è stato fatto il torto di escluderli dalle gae per favorire i baroni universitari che si vedevano gente iscritta all'università per abilitarsi in qualcosa nella quale era già abilitata, io me la prenderei con il miur, che fa un torto a chi aveva prima dato una abilitazione (giustamente conseguita e riconosciuta dal miur stesso) e poi voleva disconoscere questa stessa abilitazione. Se si permette al miur di fare ciò a qualcuno poi non ci si deve lamentare se un domani sfp come laurea viene "disabilitata" per favorire qualche altro barone universitario. Se oggi si appoggia un torto contro qualcuno domani questo stesso torto sarà molto semplice farlo ad altri.
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MessaggioOggetto: Re: Perplessità su docenti di ruolo.   Gio Lug 30, 2015 10:53 pm

avidodinformazioni ha scritto:
kappa27 ha scritto:

1) negli anni 60 non esisteva il 36. ti diplomavi con tutti i voti di tutte le materie e se non prendevi almeno il 6/10 in tutte le materie ripetevi l'anno (sei libero di non crederci ma io conosco anziani diplomati in quegli anni che hanno dovuto ripetere l'anno perchè avevano 5 in educazione fisica). Il voto in sessantesimi è venuto fuori dal 69 in poi.

Ci credo, ho scritto anni 60 semplicemente riportando quanto scritto sopra, la sostanza però non cambia; si è aperto le GaE e l'insegnamento alle maestre diplomate, quelle brave diplomate col massimo e quelle diplomate col minimo, qualunque fosse il minimo.

2) ti assicuro che diplomarsi negli anni 60 (qualunque diploma) era molto più difficile che laurearsi adesso con queste lauree 3+2 che vengono regalate a chiunque, anche a chi è stato bocciato più di una volta alle superiori. Oggi scopri che chi va all'università era un incompreso a scuola ed è diventato un genio all'università. Ovviamente il motivo è che all'università le iscrizioni sono in forte calo e soprattutto lì serve gente che paghi. Oggi non importa se sei bravo, basta che paghi le tasse universitarie e diventerai un genio.

Si quello che dici non è completamente sbagliato, ma santo cielo, stiamo paragonando una laurea ad un diploma, se veramente quella laurea non vale nulla allora chiudiamola.

In conclusione io mi fido molto di più di un diplomato degli anni 60 (ante 68) che di un laureato attuale.
Ovvio che i tempi sono cambiati e che uno diplomato di quell'epoca dovrebbe aggiornarsi, ma io sono convinto che sarebbe molto più in grado lui di aggiornarsi che un attuale laureato in SFP di fare il maestro.

Soffermandosi a ragionare sull'anno di diploma, immagino che stiamo parlando di persone di non oltre 50 anni (sebbene potrebbero essere anche 65enni), diplomate 30 anni fa ovvero nei primi anni 80.
Io mi sono diplomato nell'85, le mie compagne di classe migliori si erano iscritte al liceo (come ora), le altre un po' al tecnico commerciale (ora ITES) che allora tirava di brutto, ed un po' al magistrale.
Stiamo quindi parlando di mie coetanee e non delle migliori (se non in minima parte)

la tua prima risposta vale anche per i luareati.Non ne capisco il senso.Si apre la gae a quelli laureati con il massimo e con il minimo.
per la seconda infatti io ho già detto che lòa luarea in sfp non ha alcun senso se non quello di arricchire i baroni universitari. Il diploma magistrale fatto come andava fatto una volta bastava e avanzava. ma tu conosci la luarea in sfp? Io si e ti dico che fa ridere, non ha nulla di più di quello che era un buon magistrale (con gli aggiornamenti del tempo ovviamente).
Non conosco le tue coetanee ma tu fa un ragionamento con preguidizio ossia vuoi intendere che chi andava al magistrale era una capra. Bene , se le cose stanno come dici tu allora non vedo perchè chi oggi fa sfp sia più di una capra.
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MessaggioOggetto: Re: Perplessità su docenti di ruolo.   Gio Lug 30, 2015 11:14 pm

kappa27 ha scritto:

la tua prima risposta vale anche per i luareati.Non ne capisco il senso.Si apre la gae a quelli laureati con il massimo e con il minimo.
per la seconda infatti io ho già detto che lòa luarea in sfp non ha alcun senso se non quello di arricchire i baroni universitari. Il diploma magistrale fatto come andava fatto una volta bastava e avanzava. ma tu conosci la luarea in sfp? Io si e ti dico che fa ridere, non ha nulla di più di quello che era un buon magistrale (con gli aggiornamenti del tempo ovviamente).
Non conosco le tue coetanee ma tu fa un ragionamento con preguidizio ossia vuoi intendere che chi andava al magistrale era una capra. Bene , se le cose stanno come dici tu allora non vedo perchè chi oggi fa sfp sia più di una capra.
Ragiono con la mia esperienza, forse faccio male; in uscita da ingegneria non ci sono stati molti 66/110, forse nessuno, e comunque in uscita da ingegneria forse c'era gente che ne sapeva poco, misurata come ingegnere, ma certamente ne sapeva tanto misurata come perito.

Mi dispiace se non si può dire altrettanto di SFP (che non conosco).

Al magistrale non ci andavano solo capre, ed al liceo non ci andavano solo eccellenze; se però parliamo di incidenza delle capre ed incidenza delle eccellenze .......
Una cosa però va detta per essere completamente onesti, a quel tempo esisteva anche l'opzione "non mi iscrivo alle superiori", che era la più gettonata dalle caprissime.
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stefy1879



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MessaggioOggetto: Re: Perplessità su docenti di ruolo.   Gio Lug 30, 2015 11:20 pm

Scusa kappa27, ma le informazioni errate sono  le tue. Le insegnanti prive di conoscenze in termini di psicologia , metodologia , didattica sono proprio quelle uscite dalle vecchie magistrali.  Che poi tra queste ce ne siano alcune particolarmente dotate che con la pratica e la passione per il proprio lavoro siano riuscite benissimo a colmare le loro lacune è un altro discorso. La maggior parte di loro sono donne che applicano a scuola gli stessi principi e metod i educativi della loro famiglia,  in modo inconsapevole è chiaro.Alcune non conoscono nemmeno le principali tappe di sviluppo del bambino.PER LAVORARE COI BAMBINI BISOGNA SAPERE , ALMENO UN PO COME FUNZIONANO. Adesso vuoi dirmi che una che è uscita dal magistrale nel 85, e per anni ha fatto altro sarebbe in grado di gestire una classe della primaria? Il discorso va centrato sull utenza , famiglie e bambini,  che necessitano di figure preparate. Come facoltà inutili in Italia da sopprimere ce ne sono almeno 20 prima di di SFP.
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Into the Wild



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MessaggioOggetto: Re: Perplessità su docenti di ruolo.   Ven Lug 31, 2015 10:52 am

Sono d'accordo con Stefy1879. È fondamentale conoscere "come funzionano" i bambini per poterci lavorare (il suo accenno alle problematiche del burnout che emergono nel sottovalutare la complessità di questa professione centra nel segno) ciò tuttavia non toglie che tali conoscenze le sappia anche chi ha fatto le buone vecchie magistrali che didattica/psicologia/metodologia le doveva studiare. Naturalmente tutto va aggiornato. Io giusto in questi giorni mi sto rileggendo il bel manuale di storia della pedagogia del Cambi oltre a un paio di ottimi libri della Oxford sulla didattica della lingua inglese. Nessuno che lavori nella scuola può mai dirsi arrivato. Guai se fosse così.

Quello che però intendo ribadire, specialmente per chi come noi fa dell'educazione la propria vita e il proprio lavoro, è che generalizzare e procedere per stereotipi è sempre un errore. Ci sono certamente fior di capre con il diploma magistrale (e ne avevo in classe, Avido) ma non si sono mai sognate di mettere piede in una scuola; la odiavano da studentesse figuriamoci da insegnanti. Le altre, quelle che stavano a galla, sono state eliminate da una spietata selezione "naturale" che le ha messe di fronte ad un lavoro complesso non alla loro portata. E hanno lasciato dopo poche supplenze. Ma accanto a loro c'erano e ci sono elementi davvero validi che hanno proseguito con corsi di specializzazione e lauree. Tra cui SFP (come ben racconta Gloria Andreani ad OS nella sua lettera che vi invito a rileggere). E dopo anni di egregio lavoro si vedono schiacciate da una riforma ingiusta contro cui tentano di opporsi. Nessuno merita disprezzo. Men che meno loro.
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MessaggioOggetto: Re: Perplessità su docenti di ruolo.   Ven Lug 31, 2015 5:09 pm

stefy1879 ha scritto:
Scusa kappa27, ma le informazioni errate sono  le tue. Le insegnanti prive di conoscenze in termini di psicologia , metodologia , didattica sono proprio quelle uscite dalle vecchie magistrali.
 Ho già detto che prima di parlare ti devi informare. da come parli deduco che non conosci neanche quali erano le materie che si insegnavano in quella scuola e pretendi pure di giudicare chi l'ha fatta. Psicologia era una materia di quella scuola, didattica era una materia di quella scuola con voto in pagella. I tirocinnmi erano obbligatori per due anni. Se continui a sparare baggianate di questo tipo non credo sia più possibile risponderti. Vai ad informarti prima di scrivere robe del genere.
stefy1879 ha scritto:
Che poi tra queste ce ne siano alcune particolarmente dotate che con la pratica e la passione per il proprio lavoro siano riuscite benissimo a colmare le loro lacune è un altro discorso. La maggior parte di loro sono donne che applicano a scuola gli stessi principi e metod i educativi della loro famiglia,  in modo inconsapevole è chiaro. Alcune non conoscono nemmeno le principali tappe di sviluppo del bambino.PER LAVORARE COI BAMBINI BISOGNA SAPERE , ALMENO UN PO COME FUNZIONANO.
IDEM COME SOPRA informarsi prima di spararle grosse: la psicologia dell'età evolutiva e gli scritti di piaget li conosce molto meglio la mia maestra delle elementari che adesso avrà più di settanta anni e che la ha studiata nel suo istituto magistrale che le giovani laureate in sfp di oggi. Parlo per esperienza pesonale, perchè quamdo la mia vecchia maestra mi spiega qualcosa sulla psicologia e su piaget io capisco, quando lo chiedo alle giovani laureate in sfp non sanno spiegari un tubo.
stefy1879 ha scritto:
Adesso vuoi dirmi che una che è uscita dal magistrale nel 85, e per anni ha fatto altro sarebbe in grado di gestire una classe della primaria? Il discorso va centrato sull utenza , famiglie e bambini,  che necessitano di figure preparate.
e chi sarebbero le figure preparate?? gli attuali laureati in sfp???
https://www.youtube.com/watch?v=fa3a50pLmu8
Comunque sei fuori tema: il discorso non è partito da una che si è diplomata nell'85 ma da chi si è diplomato negli anni 60. In ogni caso le materie credo che fossero le stesse, quindi il pregiudizio su chi si è diplomato nell'85 rispetto a chi si è laureato in sfp (laurea ridicola come ho già detto) non è legittimo.


P.S. il tuo discorso che ha come unico scopo quello di denigrare a tuo vantaggio il titolo di studio di qualcun altro non ha alcun senso. Forse non mi sono spiegato bene: il titolo di studio di queste persone , che ti piaccia o no era ed è abilitante per l'insegnamento nella scuola primaria. I discorsi volti a denigrare ciò che altri possiedono solo perchè arrecano a noi un danno per fortuna non sono presi in considerazione dai giudici. Molto spesso si dimentica che a noi (a te ed ai laureati in sfp) è stato dato un vantaggio illegittimo arrecando loro un danno quando qualcuno gli ha "disabilitato" il titolo di studio.  Questa filosofia di denigrare gli altri e di dire che non poso fare il lavoro per il quale il miur stesso aveva dato assenso è molto pericolosa perchè ben presto si ritorcerà contro di noi: se istituissero oggi un nuovo corso di laurea che costa il doppio di sfp e lasciassero la facoltà di sfp ad esaurimento, permettendo solo a chi è già iscritto di terminare gli studi ma impedendo ad altri di iscriversi, vedrai che fra 10 anni salterebbe fuori un dirigente del miur che "disabiliterebbe" i laureati in sfp. Il concetto che ho appena esposto l'avevo già spiegato e non voglio ripetermi. Ragionare in questi termini è molto pericolo e tanto per fare un esempio recente, i precari che appoggiavano questa ultima riforma se ne sono già accorti.
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stefy1879



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MessaggioOggetto: Re: Perplessità su docenti di ruolo.   Ven Lug 31, 2015 6:14 pm

Qual è il metro di giudizio che utilizzi kappa27 per giudicare una laurea ridicola?
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Perplessità su docenti di ruolo.
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