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 Insegnamento di religione

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Dulcamara



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MessaggioOggetto: Insegnamento di religione   Dom Ago 02, 2015 6:24 pm

Promemoria primo messaggio :

A latere del fatto che a mio parere dovrebbe essere tolto dalla scuola pubblica almeno non contasse nella media dei voti. Quest'anno ho partecipato al primo scrutinio e sono rimasta esterrefatta, i voti vanno invariabilmente dall'otto al dieci, con media probabilmente superiore a nove. E' assolutamente scorretto verso chi non la frequenta, essendo materia opzionale non dovrebbe entrare nel computo.

Anche quella robaccia relativa alle competenze, robaccia già di loro, stile "costituzione" non dovrebbe entrare in media. Ci si lamenta poi che i voti, soprattutto nelle secondarie di primo grado siano troppo alti. E ci credo se vengono alzati dalle materie "aria fritta"...
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Insegnamento di religione   Gio Ago 27, 2015 1:36 pm

aku ha scritto:
No, questa non è la scuola dei miei figli ma quella dove lavoravo io. Si, è vero quello che dici, era attività di classe insieme ai compagni che, l'ora successiva, andavano a fare religione, ma non si sarebbe potuto fare diversamente dato che non ci sono abbastanza maestre. Probabilmente allora si può dire che all'asilo non esiste attività alternativa alla religione in quanto, per lo meno nel mio istituto, non c'è insegnante di alternativa per la scuola dell'infanzia e l'alternativa viene gestita dalle stesse maestre di classe..

Invece da primaria in su esiste la figura dell'insegnante di alternativa che perlomeno ha ore dedicate a questa attività e sta a lei decidere come organizzarle. Peccato che spesso (almeno questa è la mia esperienza) le manchino gli spazi (non ha cioè un'aula dedicata, epica la mia litigata con uno di questi insegnanti che si appropriava per una mattinata intera dell'aula LIM rendendomi impossibile il portarci gli alunni)


L'alternativa viene gestita dalle maestre di classe che devono riservarla ai soli alunni che non si avvalgono dell'ora di irc. Se mancano le maestre (la scuola di mia figlia era comunale e c'era la compresenza, non so se nella statale sia diverso) se ne chiamano di apposite (da nessuna parte ne esistono di dedicate, o si chiamano a nomina del DS o si incentiva il personale interno con il FIS). Sempre al DS sta garantire gli spazi.
Questa è la legge e vale anche per la materna, non una concessione, quelli che esponi sono falsi problemi
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Insegnamento di religione   Gio Ago 27, 2015 1:40 pm

aku ha scritto:
Io invece ho preferito fare meno casino, parlare con la maestra di religione (che conosco bene e so come la fa) spiegarle bene cosa penso io, farmi dire cosa ne pensa lei e soprattutto spiegare io ai miei figli cosa ne penso della realtà e della verità di quello che la religione professa. Bene o male è una cosa con cui devono convivere in Italia, i miei sono fortemente religiosi perciò i concetti prima o poi gli sarebbero comunque arrivati. Mi sembrava di provare a fare un'inutile censura.

Paniscus, forse l'hai letta con un tono che io non volevo dare alla frase. Non intendevo certo dire che è perchè ci sono i bambini stranieri che non li mando a fare l'alternativa ma che di fatto, alla primaria, l'alternativa viene usata per gestire l'emergenza dei bambini che ARRIVANO QUI DIRETTAMENTE DAL PAESE STRANIERO  senza alcuna conoscenza della lingua! Questi bambini hanno spesso l'unica possibilità dell'alternativa per avere qualche momento con un insegnante che li aiuti a venire a capo della loro situazione.

Andare a fare un putiferio per tre miei bambini che andrebbero solo a rompere le scatole a questi altri che, credo, hanno maggiore bisogno...ecco, ho ritenuto di fare una scelta diversa. Una vera alternativa non c'è alla primaria (perlomeno nella mia zona) e non è garantito che le ore di religione possano sempre essere messe alle prime o ultime ore (così da consentire un'uscita anticipata o un'entrata posticipata). Io credo che la religione non ci dovrebbe proprio essere a scuola.

Poi non so in che posto abiti tu ma io vivo nella campagna del veneto, una delle regioni più bigotte e chiuse dell'intero universo conosciuto. Se mi mettessi a battagliare per questo otterei solo maggiori difficoltà per i miei figli. Sono stata chiara con gli insegnanti, i miei figli non sono nemmeno battezzati (e per questo la famiglia di mio padre non ha più rivolto la parola a noi e a LUI per più di un anno provocando un bel po' di sofferenza) ..e sempre più mi chiedo se vale la pena di cercare di far cambiare atteggiamento a certe persone.

Tutto qui.


Non vedo perché chi non fa frequentare un'ora di irc al proprio figlio stia facendo della censura. potremmo semmai discutere dell'utilità di catechizzare bimbi di 2 anni e mezzo a scuola per due ore a settimana in un paese che, come dici tu, è lungi dalla secolarizzazione. Non capisco come tu possa metterei a tavolino e spiegare loro la tua idea della trascendenza a quell'età!
C'è da discutere anche su quali siano le "difficoltà" per i figli. Personalmente temo che loro sviluppino conformismo sociale più della peste bubbonica
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aku



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MessaggioOggetto: Re: Insegnamento di religione   Gio Ago 27, 2015 1:48 pm

Falsi problemi? In che senso scusa? Noi non solo non abbiamo mai avuto sufficienti compresenze o insegnanti chiamati ad hoc per questo, ma avevamo anche un buco di 2 ore per tre giorni a settimana in cui non c'era la presenza del collaboratore scolastico. Ti sembrano falsi problemi? A me sembra negligenza del fiduciario di plesso, che non sollevava mai i problemi di orario e copertura, e del dirigente, che quando mi sono incavolata al tel proprio per problemi di orari dicendo grossomodo che "siamo sottonumero" e "non possiamo accogliere un altro bambino di 2 anni con scarsissima autonomia" mi ha detto che il nostro primo problema è soddisfare le esigenze dei genitori e dobbiamo fare con quello che abbiamo.

Sugli spazi non vedo come si possa fare con scuole che risalgono al ventennio fascista..forse montare una tenda in giardino?

Con tutta la buona volontà ti assicuro che non siamo riuscite a fare di meglio e mi sembra già una buona soluzione quella che abbiamo trovato (e ti assicuro che il giorno di religione era un inferno dal punto di vista gestionale). Abbiamo passato due mesi di scuola a cercare di sistemare un'orario impossibile con le risorse che avevamo. Io ero del parere che bisognasse informare i genitori delle gravi mancanze di compresenze e personale ata del plesso, ma la fiduciaria, nonchè decana del gruppo, aveva paura le portassero via i bambini iscrivendoli alla privata. Ho passato l'inferno l'anno scorso e non ci sto a sentirmi dire che l'ho passato a causa di falsi problemi!

Per fortuna quest'anno ho ottenuto trasferimento e passaggio di ruolo:D Tutto è bene quel che finisce bene!

Statale comunque.
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MessaggioOggetto: Re: Insegnamento di religione   Gio Ago 27, 2015 1:57 pm

Bhe lucetta, è solo la mia opinione. Dietro ogni decisione c'è una riflessione che dipende da molti fattori. Avrei dovuto comuque spiegare loro perchè non voglio frequentino religione, quindi spiegazioni ne avrei dovute dare comuque. Ovvio in relazione all'età.

La mia risposta era legata al fatto che Paniscus avesse interpretato male (o io non avessi spiegato bene) la frase che mi contestava.

Per ora non vedo traccia di conformismo sociale esasperato nei miei figli, pensa, per alleggerire la discussione, che quando a mia figlia (di 7 anni) è capitato di assistere al matrimonio di una mia cugina (di quelle iper religiose) il suo commento è stato "cavoli mi sembravano tutti degli zombi" riferendosi alle preghiere dette in coro. Quindi non mi pare nemmeno che frequentare rc a scuola le abbia fatto chissaquale lavaggio del cervello a dire il vero.

Ma non penso sia l'argomento del topic quello di sapere come spiego ai miei figli ciò in cui credo/non credo perciò passiamo pure oltre eh.
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aku



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MessaggioOggetto: Re: Insegnamento di religione   Gio Ago 27, 2015 2:08 pm

lucetta10 ha scritto:
potremmo semmai discutere dell'utilità di catechizzare bimbi di 2 anni e mezzo a scuola per due ore a settimana in un paese che, come dici tu, è lungi dalla secolarizzazione.

Infatti io sono perfettamente d'accordo con te che non sia utile nè auspicabile, ma non sono io a decidere se a scuola si deve o meno fare rc.

Per dirti la mamma di un bambino con grave ritardo linguistico alla nostra frase "nell'ultimo periodo abbiamo notato dei lievi miglioramenti nel linguaggio" ha risposto "xe ovio, ao gò portà al fioreto tute e sere!"
Traduzione: "E' ovvio, l'ho portato al fioretto tutte le sere" dove fioretto sarebbe la messa breve che si tiene nel mese di maggio in onore della madonna..

e non sto scherzando e, soprattutto, nemmeno lei scherzava. A questo punto vedi che deporre le armi mi viene spontaneo, e che il Signore se esiste, venga e risolva lui la questione!!
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Insegnamento di religione   Gio Ago 27, 2015 2:52 pm

aku ha scritto:
Falsi problemi? In che senso scusa? Noi non solo non abbiamo mai avuto sufficienti compresenze o insegnanti chiamati ad hoc per questo, ma avevamo anche un buco di 2 ore per tre giorni a settimana in cui non c'era la presenza del collaboratore scolastico. Ti sembrano falsi problemi? A me sembra negligenza del fiduciario di plesso, che non sollevava mai i problemi di orario e copertura, e del dirigente, che quando mi sono incavolata al tel proprio per problemi di orari dicendo grossomodo che "siamo sottonumero" e "non possiamo accogliere un altro bambino di 2 anni con scarsissima autonomia" mi ha detto che il nostro primo problema è soddisfare le esigenze dei genitori e dobbiamo fare con quello che abbiamo.

Sugli spazi non vedo come si possa fare con scuole che risalgono al ventennio fascista..forse montare una tenda in giardino?

Con tutta la buona volontà ti assicuro che non siamo riuscite a fare di meglio e mi sembra già una buona soluzione quella che abbiamo trovato (e ti assicuro che il giorno di religione era un inferno dal punto di vista gestionale). Abbiamo passato due mesi di scuola a cercare di sistemare un'orario impossibile con le risorse che avevamo. Io ero del parere che bisognasse informare i genitori delle gravi mancanze di compresenze e personale ata del plesso, ma la fiduciaria, nonchè decana del gruppo, aveva paura le portassero via i bambini iscrivendoli alla privata. Ho passato l'inferno l'anno scorso e non ci sto a sentirmi dire che l'ho passato a causa di falsi problemi!

Per fortuna quest'anno ho ottenuto trasferimento e passaggio di ruolo:D Tutto è bene quel che finisce bene!

Statale comunque.



se gli spazi non ci sono e esiste una aula LIM, si usa quella, anche dovesse costare che nessuna classe userà l'aula LIM durante l'anno. E' invece invalsa l'abitudine di subordinare l'attività alternativa a avanzi di didattica: si fa se c'è un insegnante, se c'è uno spazio... NO! La materia è come le altre e non si fa se si riesce, così come succede per IRC.
Quanto agli insegnanti, c'è il FIS. Si incentiva un insegnante che terrà le lezioni. Se non bastano i fondi, si abolisce il progettino, con buona pace di tutti. Anche qui invece si prediligono la ceramica e le fuffe.
Nel tuo caso, chi si avvale dell'ora di IRC ha potuto addirittura beneficiare di una doppia attività, chi non si avvale ha invece dovuto devolvere parte del tempo di cui avrebbe avuto diritto "in esclusiva" con chi già aveva l'attività dedicata per quell'ora! Francamente preferisco il disservizio a soluzioni che cercano di camuffare le mancanze della dirigenza: che il DS risponda della sorveglianza degli alunni e dell'organizzazione della didattica!
Ovvio che sono questioni di cui si deve occupare il DS, non gli insegnanti.
Si ragiona così ovunque, non te ne faccio una colpa, ma non diciamo che si fa per un destino ineluttabile, ma solo perché non si vuole capire che l'ora alternativa è di diritto un'ora di lezione garantita per legge, e che quindi viene prima di altre esigenze
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aku



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MessaggioOggetto: Re: Insegnamento di religione   Gio Ago 27, 2015 3:39 pm

No, certo che non è destino ineluttabile ma dove il ds e il fiduciario se ne lavano le mani queste sono le situazioni. Comunque capisco le tue perplessità e anche il fatto che in altre realtà queste cose che racconto sembrino irreali (beati voi), ma qui le cose si muovono a rallentatore e per lo più per singola iniziativa di qualche ds.

Nel caso dell'aula lim la mia contestazione emergeva perchè l'insegnante avrebbe potuto andare nell'aula di immagine (libera in quelle ore), dato che non usava la lim ( i bambini erano impegnati con lavori manuali), mentre io volevo far lezione di scienze con la lim (ed erano le mie uniche 2 ore attaccate in quinta).
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lucetta10



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MessaggioOggetto: Re: Insegnamento di religione   Gio Ago 27, 2015 3:49 pm

aku ha scritto:
No, certo che non è destino ineluttabile ma dove il ds e il fiduciario se ne lavano le mani queste sono le situazioni. Comunque capisco le tue perplessità e anche il fatto che in altre realtà queste cose che racconto sembrino irreali (beati voi), ma qui le cose si muovono a rallentatore e per lo più per singola iniziativa di qualche ds.

Nel caso dell'aula lim la mia contestazione emergeva perchè l'insegnante avrebbe potuto andare nell'aula di immagine (libera in quelle ore), dato che non usava la lim ( i bambini erano impegnati con lavori manuali), mentre io volevo far lezione di scienze con la lim (ed erano le mie uniche 2 ore attaccate in quinta).


No, non ci capiamo.
Io credo che gli insegnanti (e sono tanti) che cercano soluzioni alle mancanze del DS o addirittura del sistema non facciano un buon servizio a nessuno. Non alla scuola e non ai ragazzi. Non sta a noi sanare i guasti che, se ci sono, vanno affrontati da chi di dovere altrimenti rimangono.
Non esiste un altro ambito della pubblica amministrazione in cui si ragioni in questi termini. Gli insegnanti si sentono invece investiti della responsabilità di raddrizzare tutto, anche quando non gli compete, con il rischio di trovare soluzioni inappropriate.
Esiste la norma e va seguita e fatta seguire da chi di dovere.

Con tutte queste aule, comunque, direi che il problema degli spazi per l'ora alternativa non esiste.
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aku



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MessaggioOggetto: Re: Insegnamento di religione   Gio Ago 27, 2015 6:19 pm

Colpa mia che ho messo insieme cose diverse.
La mancanza di spazi l'ho avuta quest'anno all'infanzia.
Il litigio per l'aula lim invece si riferisce ad altra scuola altro anno, è vero che là spazi e insegnanti c'erano (scuola primaria).

E anche per il resto sono d'accordo con te. Anch'io penso che sia il ds a dover sistemare le cose ed occuparsi del corretto svolgimento di ciò che viene fatto. E sono convinta come te che gli insegnanti che cercano di tappare le falle sbagliano di grosso.

Purtroppo ero l'unica a pensarla così. Le colleghe hanno dato tempo e soldi per la scuola (la mia collega di sezione ha speso un intero stipendio per comprare di tasca sua oggetti, giochi oltre che il materiale didattico della nostra aula come colori, scatolame, fogli, tappettoni..). In questo contesto, dove il progetto d'inglese è stato fatto gratis con ore non recuperate, io che non ho accettato di fare altrettanto con informatica (per vari motivi anche di orario per cui sarebbe comunque stato un progetto facciata solo per pubblicità nei confronti dei genitori) ho sopportato ogni genere di muso lungo della fiduciaria e di sgambetto continuo nelle attività quotidiane...a un certo punto o esci di testa o sopporti cercando di evitare lavori aggiuntivi non retribuiti e pensando al fatto che dura un solo anno (probabilmente mi sarei comportata diversamente se questa fosse stata la mia sede definitiva di lavoro).

Spero che sia la mia ultima volta in situazioni così al limite (dove tappare le falle è un sistema e viene vissuto addirittura come un dovere).
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Margherita.



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MessaggioOggetto: Re: Insegnamento di religione   Ven Ago 28, 2015 10:55 am

Anche l'insegnamento dell' IRC è saturo in qualche modo o c'è speranza di insegnare?
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GG82



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MessaggioOggetto: Re: Insegnamento di religione   Ven Ago 28, 2015 6:34 pm

Margherita. ha scritto:
Buonasera, è vero che per fare le supplenze di IRC ci vuole almeno la laurea triennale? Ho sentito questa voce, ma in passato non era così dato che si potevano fare le supplenze già da studenti di scienze religiose. Grazie!

Dal sito dell'Ufficio Diocesano della Diocesi di Massa Carrara - Pontremoli (immagino che valga per tutta l'Italia tranne forse Aosta, Bolzano e Trento)

4.2. Dall’anno scolastico 2017/18 per l’insegnamento della Religione Cattolica si richiede il possesso di uno dei titoli di qualificazione professionale di seguito indicati:


LE NUOVE NORME

4.2.1. Nelle scuole secondarie di primo e secondo grado l'insegnamento della religione cattolica può essere affidato a chi abbia almeno uno dei seguenti titoli:
a)  titolo accademico (baccalaureato (o Primo Grado di studi), licenza (o Secondo Grado di studi)o dottorato (o Terzo Grado di studi) in teologia o nelle altre discipline ecclesiastiche, conferito da una facoltà approvata dalla Santa Sede;(*)
b)  attestato di compimento del regolare corso di studi teologici in un seminario maggiore;
c)  laurea magistrale in scienze religiose conseguita presso un Istituto Superiore di Scienze Religiose approvato dalla Santa Sede.(*)


4.2.2. Nelle scuole dell'infanzia e nelle scuole primarie l'insegnamento della religione cattolica può essere impartito:
a)  da insegnanti in possesso di uno dei titoli di qualificazione di cui al punto 4.2.1.;
b)  da sacerdoti, diaconi o religiosi in possesso di qualificazione riconosciuta dalla Conferenza episcopale italiana in attuazione del can. 804, par. 1, del Codice di diritto canonico e attestata dall'ordinario diocesano.
L'insegnamento della religione cattolica può essere altresì impartito, ai sensi del punto 2.6, da insegnanti della sezione o della classe purché in possesso di uno specifico master di secondo livello per l'insegnamento della religione cattolica approvato dalla Conferenza episcopale italiana.(*)



NORME TRANSITORIE

4.3. I titoli di qualificazione professionale indicati ai punti precedenti sono richiesti a partire dall'anno scolastico 2017-2018;  mentre, dall'entrata in vigore della presente intesa e fino al termine dell'anno scolastico 2016-2017, l'insegnamento della religione cattolica può essere affidato, fermo il riconoscimento di idoneità:

a) nelle scuole di ogni ordine e grado, a coloro che siano in possesso di uno dei presenti requisiti:

a.1) a coloro che siano in possesso di un diploma accademico di magistero in scienze religiose (o la laurea triennale nuovo ordinamento) rilasciato entro l'ultima sessione dell'anno accademico 2013-2014, da un istituto superiore di scienze religiose approvato dalla Santa Sede;(*)
a.2) a coloro che siano in possesso congiuntamente di una laurea di II livello dell'ordinamento universitario italiano e di un diploma di scienze religiose rilasciato, entro l'ultima sessione dell'anno accademico 2013-2014, da un istituto di scienze religiose riconosciuto dalla Conferenza episcopale italiana;(*)
b) nelle scuole dell'infanzia e primarie:

b.1) a coloro che siano in possesso di un diploma di scienze religiose (o laurea triennale nuovo ordinamento)  rilasciato, entro l'ultima sessione dell'anno accademico 2013-14, da un istituto di scienze religiose riconosciuto dalla Conferenza episcopale italiana; (*)
b.2) agli insegnanti della sezione o della classe che abbiano impartito l'insegnamento della religione cattolica continuativamente per almeno un anno scolastico nel corso del quinquennio 2007 -2012;
b.3) a coloro che abbiano frequentato nel corso dell'istituto magistrale l'insegnamento della religione cattolica e abbiano impartito l'insegnamento della religione cattolica continuativamente per almeno un anno scolastico nel corso del quinquennio 2007-2012, fermo il riconoscimento dell'idoneità.

4.3.2. A far data dall'anno scolastico 2017-2018, sono in ogni caso da ritenere dotati della qualificazione necessaria per l'insegnamento della religione cattolica gli insegnanti che, riconosciuti idonei dall'ordinario diocesano, siano provvisti dei titoli di cui al punto 4.3.1. e abbiano anche prestato servizio continuativo per almeno un anno nell'insegnamento della religione cattolica entro il termine dell'anno scolastico 2016-17. Sono altresì fatti salvi i diritti di tutti coloro che, in possesso dei titoli di qualificazione previsti dall'intesa del 14 dicembre 1985, come successivamente modificata, entro la data di entrata in vigore della presente intesa, abbiano prestato servizio, nell'insegnamento della religione cattolica, continuativamente per almeno un anno scolastico dal 2007-2008.

(*) NB.Ai fini dell'IRC non viene riconosciuto come titolo teologico il diploma rilasciato dalla Scuola Diocesana di Formazione Teologico-Pastorale conseguito dopo il corso dell'Anno Accademico 2012-2013.

http://www.ircms.it/index.php/titoli-di-qualificazione-per-lirc.html


EDIT: Anche se la Diocesi di Milano sembrerebbe lasciare uno spiraglio per gli studenti di Scienze Religiose per il periodo transitorio quando scrivono che "coloro che sono sprovvisti del titolo di qualificazione professionale stabilito dall’Intesa, possono accedere alla domanda di ammissione alla procedura per il riconoscimento dell’Idoneità all’IRC fino ai 35 anni d’età. Per chi ha un’età superiore, il Responsabile del Servizio per l’IRC si riserva di fare un colloquio conoscitivo approfondito, per valutarne l’opportunità."

http://www.chiesadimilano.it/polopoly_fs/1.34187.1333357409!/menu/standard/file/Requisiti%20e%20procedure%20per%20insegnare%20IRC%2001%20aprile%202012.pdf
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MessaggioOggetto: Re: Insegnamento di religione   Sab Set 05, 2015 11:37 am

Grazie GG82. Io volevo anche sapere se ci sono i posti per gli insegnanti di religione o hanno ristretto anche lì. Poi si dice che molti alunni non scelgono questa materia perché ormai ci sono molte etnie in Italia. E' vero tutto ciò?
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MessaggioOggetto: Re: Insegnamento di religione   Sab Set 05, 2015 12:36 pm

Ci sono molti alunni che non scelgono religione, ma NON solo perché "ormai ci sono molte etnie", bensì perché, anche tra gli studenti e famiglie perfettamente italiani, comincia ad esserci parecchia gente che non è cattolica, oppure, anche se è cattolica, che è contraria all'insegnamento di religione cattolica nelle scuole pubbliche nella vergognosa modalità in cui è organizzato adesso.

In ogni caso, mi meraviglio un po' che una persona interessata all'insegnamento si esprima in questo modo, dimostrando la più assoluta disinformazione e appellandosi ai "si dice", "ho sentito" o "me l'ha detto miocuggino"...
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MessaggioOggetto: Re: Insegnamento di religione   Sab Set 05, 2015 12:39 pm

Beh quando non si è nell'ambiente, le cose "si sentono dire", no? Cmq grazie per il suo "utilissimo" intervento, la prox volta spero che ci risparmi le sue gentili e cortesi risposte.
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@melia



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MessaggioOggetto: Re: Insegnamento di religione   Sab Set 05, 2015 12:47 pm

Margherita. ha scritto:
Io volevo anche sapere se ci sono i posti per gli insegnanti di religione o hanno ristretto anche lì.

Gli insegnanti di religione sono assegnati alle classi, quando diminuisce il numero delle classi diminuisce anche il numero di docenti di religione che servono.

Margherita. ha scritto:
Poi si dice che molti alunni non scelgono questa materia perché ormai ci sono molte etnie in Italia. E' vero tutto ciò?
È vero che il numero di studenti che non si avvalgono dell'insegnamento di religione è in crescita, ma, come ho già detto, gli insegnanti di religione sono assegnati alle classi. Quindi, a meno che non ci siano classi in cui nessuno fa religione, cosa assai rara, l'insegnante si troverà in classe meno studenti.
Non si possono unire due classi nell'ora di religione.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Insegnamento di religione   Sab Set 05, 2015 12:47 pm

aku ha scritto:
Per dirti la mamma di un bambino con grave ritardo linguistico alla nostra frase "nell'ultimo periodo abbiamo notato dei lievi miglioramenti nel linguaggio" ha risposto "xe ovio, ao gò portà al fioreto tute e sere!"
Traduzione: "E' ovvio, l'ho portato al fioretto tutte le sere" dove fioretto sarebbe la messa breve che si tiene nel mese di maggio in onore della madonna..

e non sto scherzando e, soprattutto, nemmeno lei scherzava. A questo punto vedi che deporre le armi mi viene spontaneo, e che il Signore se esiste, venga e risolva lui la questione!!

Io ne ho sentita una alla quale non era mai importato niente di battezzare la figlia per tutto il primo anno di vita, ma che dopo un anno e qualche mese si è decisa a battezzarla solo perché sperava che il battesimo le portasse fortuna per superare un problema di salute...
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Margherita.



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MessaggioOggetto: Re: Insegnamento di religione   Sab Set 05, 2015 12:53 pm

@melia ha scritto:
Margherita. ha scritto:
Io volevo anche sapere se ci sono i posti per gli insegnanti di religione o hanno ristretto anche lì.

Gli insegnanti di religione sono assegnati alle classi, quando diminuisce il numero delle classi diminuisce anche il numero di docenti di religione che servono.

Margherita. ha scritto:
Poi si dice che molti alunni non scelgono questa materia perché ormai ci sono molte etnie in Italia. E' vero tutto ciò?
È vero che il numero di studenti che non si avvalgono dell'insegnamento di religione è in crescita, ma, come ho già detto, gli insegnanti di religione sono assegnati alle classi. Quindi, a meno che non ci siano classi in cui nessuno fa religione, cosa assai rara, l'insegnante si troverà in classe meno studenti.
Non si possono unire due classi nell'ora di religione.

Grazie, gentilissima!!!
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MessaggioOggetto: Re: Insegnamento di religione   Sab Set 05, 2015 12:58 pm

Margherita. ha scritto:
Beh quando non si è nell'ambiente, le cose "si sentono dire", no? Cmq grazie per il suo "utilissimo" intervento, la prox volta spero che ci risparmi le sue gentili e cortesi risposte.

Beh, se questo è il livello di consapevolezza e di senso critico di un'aspirante insegnante di religione, non c'è da stupirsi che le iscrizioni siano in calo...

per @melia: in teoria non lo si dovrebbe dire, ma in certe scuole superiori dove religione la seguono solo in quattro gatti, i gruppetti di religione li accorpano eccome.

E non è che lo facciano arbitrariamente contro il volere degli insegnanti di religione o della curia (altrimenti sarebbe chiaro che questi potrebbero fare ricorso e vincerlo), ma lo fanno assolutamente in chiaro, concordandolo per bene con gli insegnanti di religione stessi e con gli uffici della curia, che preferiscono accettare quello per evitare che per loro le cose vadano ancora peggio.

Perché se in una classe di 25 seguono religione solo in quattro, e in un'altra parallela la seguono solo in tre, esiste il concreto rischio che quei quattro e quei tre finiscano con l'annoiarsi a morte, e con il cambiare scelta l'anno prossimo... se invece li accorpano, rimane un minimo di coesione di gruppo e un minimo di interesse, e continuano a iscriversi.

E' vero che in quest'ultimo caso ci sarebbe comunque un'ora di nomina in meno per la cattedra di religione, ma nell'altro caso ce ne sarebbero DUE in meno, il tutto moltiplicato per diverse classi dell'istituto che fanno la stessa cosa. E visto che il rischio è concreto, gli insegnanti di religione (e le curie) accettano il male minore...
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MessaggioOggetto: Re: Insegnamento di religione   Sab Set 05, 2015 1:09 pm

E tutto questo suo senso critico nei confronti degli insegnanti di religione a cosa è dovuto? Cmq i docenti vanno giudicati per la passione e l'impegno che mettono nel fare il loro lavoro e non per qualche domanda posta su un forum. Buona giornata.
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@melia



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MessaggioOggetto: Re: Insegnamento di religione   Sab Set 05, 2015 1:19 pm

paniscus_2.0 ha scritto:

per @melia: in teoria non lo si dovrebbe dire, ma in certe scuole superiori dove religione la seguono solo in quattro gatti, i gruppetti di religione li accorpano eccome...
Scusa, ma nel profondo Veneto anche una classe in cui ci siano 10 studenti che non fanno religione è un'eccezione, la norma è 4 o 5.
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Insegnamento di religione   Sab Set 05, 2015 1:41 pm

Margherita. ha scritto:
E tutto questo suo senso critico nei confronti degli insegnanti di religione a cosa è dovuto?

Conosci il significato dell'espressione "senso critico", almeno?
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paniscus_2.0



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MessaggioOggetto: Re: Insegnamento di religione   Sab Set 05, 2015 3:11 pm

aku ha scritto:
Poi non so in che posto abiti tu ma io vivo nella campagna del veneto, una delle regioni più bigotte e chiuse dell'intero universo conosciuto. Se mi mettessi a battagliare per questo otterei solo maggiori difficoltà per i miei figli. Sono stata chiara con gli insegnanti, i miei figli non sono nemmeno battezzati (e per questo la famiglia di mio padre non ha più rivolto la parola a noi e a LUI per più di un anno provocando un bel po' di sofferenza) ..e sempre più mi chiedo se vale la pena di cercare di far cambiare atteggiamento a certe persone.

Scusa se ritiro su un messaggio di parecchi giorni fa, ma l'argomento mi colpisce. A mio avviso, attribuire questi esempi di ottusità e di intolleranza a un inesorabile condizionamento socioculturale, e NON invece alla responsabilità diretta delle singole persone. Non per offendere i tuoi parenti, ma se un nonno o uno zio sono capaci di togliere il saluto a un parente strettissimo (al quale erano affezionatissimi fino al giorno prima) solo perché non la pensa come loro su una questione di coscienza personalissima, o se sono capaci di rinnegare un nipotino appena nato solo perché non approvano le scelte dei suoi genitori... vuol dire che sono loro, individualmente, ad essere ottusi e ignoranti, e non perché sono costretti da drammatiche aspettative sociali.

I bisnipotini non battezzati li hanno accettati senza fare tragedie anche le mie nonne, che quando è nata la mia prima figlia avevano una quasi 90 anni e l'altra 84, erano ancora lucide, ed erano sempre state molto ligie alle tradizioni cattoliche.

Si sono limitate a bofonchiare un po' all'inizio, ma SOLO a bofonchiare, dicendo che "non stava bene"... non certo a infuriarsi, a lanciare anatemi, a minacciare di non parlarci più, o di non voler conoscere i bambini.

La nonna che era quella MOLTO più cattolico-tradizionale delle due, nel frattempo aveva avuto altri pronipoti dai miei cugini, e non si è mai sognata di fare la minima differenza tra quelli battezzati o non battezzati, o tra quelli nati da regolari-matrimoni-in-chiesa o no. Nella mia esperienza, le persone intelligenti sono capacissime di imparare cose nuove anche a 90 anni...
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