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 Consigli avviamento all'insegnamento

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Sandra Volo



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MessaggioOggetto: Consigli avviamento all'insegnamento   Mar Ago 04, 2015 2:03 pm

Promemoria primo messaggio :

Ciao a tutti!
A settembre inizierò a insegnare spagnolo in una scuola media paritaria e sarà la mia prima esperienza scolastica vera a propria. Volevo chiedervi se qualcuno ha da consigliarmi un testo o un sito internet dove possa trovare qualche dritta per iniziare. Grazie a chi risponderà!
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costanza15



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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Lun Ago 24, 2015 2:08 pm

Hai ragione Nina, non c'è dialogo.
Meglio lasciar perdere...
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Lun Ago 24, 2015 2:25 pm

però la pedagogia rimane qualcosa di epistemologicamente molto diverso dalla scienza: se fosse qualcosa di appena più scientifico, forse, noi insegnanti avremmo a disposizione degli strumenti di più sicuro e proficuo utilizzo.
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costanza15



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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Lun Ago 24, 2015 3:17 pm

La pedagogia offre a noi insegnanti tantissimo materiale su cui riflettere. Poi, ognuno di noi, è libero di decidere l'approccio che preferisce o la linea di pensiero che più lo convince. Il mio intervento era solo per dire che ogni prassi didattica, qualunque essa sia (e, ripeto, in questo noi docenti abbiamo libertà di scelta), deve essere supportata da una teoria e deve essere adottata con consapevolezza. Formazione e aggiornamento nel nostro lavoro non dovrebbero essere opzionali.
Trovo inaccettabile che un insegnante non riconosca la complessità dei processi formativi e mi fa tristezza constatare che si tende ancora ad insegnare applicando gli antichi rimedi dei "bei tempi andati" o qualche improvvisata teoria fai-da-te.
Però, come mi consigliava Nina, lascio perdere.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Lun Ago 24, 2015 3:28 pm

Citazione :
Trovo inaccettabile che un insegnante non riconosca la complessità dei processi formativi e mi fa tristezza constatare che si tende ancora ad insegnare applicando gli antichi rimedi dei "bei tempi andati" o qualche improvvisata teoria fai-da-te.
Però, come mi consigliava Nina, lascio perdere.

Trovo interessante quello che dici e allora mi permetto di farti notare che sul forum non c'è solo Chicca, con la quale trovi difficile avere un confronto, sul forum ci sono tante altre persone anche diverse da lei. In sostanza: fregatene e non lasciare perdere : - )
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costanza15



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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Lun Ago 24, 2015 3:37 pm

Sì, hai proprio ragione.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Lun Ago 24, 2015 5:18 pm

I pedagogisti hanno studiato principalmente l'apprendimento dei bambini sotto i 10 anni. Ciò nonostante, pretendono che le loro conclusioni valgano anche per i liceali.

Aggiungo che esistono varie scuole di pensiero e quale sia quella "giusta" non è dato sapere, vanno bene tutte. Un po' come se ci fossero ancora schiere di fisici che credono nella teoria del calorico o dell'etere e venissero pagati e ascoltati per le loro teorie (qualche strampalato c'è, ma è un'eccezione).

Durante l'anno di prova e alla formazione ho sentito un pedagogista affermare sostanzialmente quanto segue: "La pedagogia è una scienza in quanto osserva un fenomeno in modo quantitativo e ne tira fuori dei dati. Tuttavia, il fatto che il metodo X abbia funzionato con la classe Y non autorizza a concludere nulla sulla validità del metodo X con un'altra classe Z, né con la classe Y in un'altra circostanza". Pura registrazione dei fatti, insomma. Stentai a trattenere una collega dall'avventarsi alla giugulare del suddetto, pur condividendone le pulsioni.

In generale, contesto, anzi, dissento radicalmente dall'idea che una persona possa insegnarmi come devo insegnare senza conoscere ciò che devo insegnare. Con buona pace dei pedagogisti e delle loro pretese scientifiche.


Ultima modifica di mac67 il Lun Ago 24, 2015 10:38 pm, modificato 1 volta
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Lun Ago 24, 2015 5:32 pm

D'accordo che nessuno ti può insegnare come insegnare senza conoscere quello che devi insegnare, ma penso che il discorso non vertesse su questo.

Ti faccio un esempio banale:
studi hanno dimostrato che ragazzini di tot età non riescono a prestare attenzione per più di tot minuti continuativi.
Non credi che sia utile per te, ai fini dell'efficacia della tua lezione, tenere in conto queste osservazioni e programmare di conseguenza le attività nelle tue ore di lezione?

Non ti si insegna come insegnare, ti si offrono però indicazioni su come far rendere al massimo il tuo sforzo.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Lun Ago 24, 2015 5:43 pm

Ire ha scritto:
D'accordo che nessuno ti può insegnare come insegnare senza conoscere quello che devi insegnare, ma penso che il discorso non vertesse su questo.

Ti faccio un esempio banale:
studi hanno dimostrato che ragazzini di tot età non riescono a prestare attenzione per più di tot minuti continuativi.
Non credi che sia utile per te, ai fini dell'efficacia della tua lezione, tenere in conto queste osservazioni e programmare di conseguenza le attività nelle tue ore di lezione?

Non ti si insegna come insegnare, ti si offrono però indicazioni su come far rendere al massimo il tuo sforzo.

Magari fosse come la rappresenti tu. Intanto, che oltre una certa quantità di minuti l'attenzione cala lo so, sia perché sono stato studente, sia perché vedo gli occhi appannati dei miei studenti (sia, infine, perché sento qualche "basta!" sussurrato tra i banchi). Ci vuole una laurea in pedagogia per sapere che non si può spiegare per 1 ora?

Nei migliori dei casi, dai pedagogisti ho sentito dire cose per le quali il buon senso basta e avanza. Nei peggiori, fanno un errore grossolano che nessuno scienziato commetterebbe: ritenere valide cose "verificate" in altri contesti e altre situazioni (quel che dicevo prima, osservano principalmente bambini nei primi anni di scuola e poi insistono che quel che dicono va bene anche per i 18enni).
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costanza15



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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Lun Ago 24, 2015 5:47 pm

Io non riesco proprio a comprendere l'ostilità che c'è, da parte di certi insegnanti, nell'accogliere proposte e indicazioni di lavoro che provengono da campi del sapere attinenti al mondo della scuola. A volte noi docenti ci comportiamo come si comporterebbe un alunno svogliato di fronte al professore che sta svolgendo una lezione di algebra o di analisi del periodo: "ma tanto a me cosa me ne importa di 'sta roba qua? A cosa mi serve?" . 
Il problema è che noi dovremmo essere proprio quelli chiamati a trasmettere amore e passione per il sapere, nonostante il sacrificio che l'attività di studio comporta . 
Per me un buon docente deve essere anche, e sempre, un buon discente.
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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Lun Ago 24, 2015 5:49 pm

Beh, non per niente ho detto che era un esempio banale, mac! Un esempio piccolo piccolo alla mia portata, c'è altro.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Lun Ago 24, 2015 7:07 pm

costanza15 ha scritto:
Io non riesco proprio a comprendere l'ostilità che c'è, da parte di certi insegnanti, nell'accogliere proposte e indicazioni di lavoro che provengono da campi del sapere attinenti al mondo della scuola. A volte noi docenti ci comportiamo come si comporterebbe un alunno svogliato di fronte al professore che sta svolgendo una lezione di algebra o di analisi del periodo: "ma tanto a me cosa me ne importa di 'sta roba qua? A cosa mi serve?" . 
Il problema è che noi dovremmo essere proprio quelli chiamati a trasmettere amore e passione per il sapere, nonostante il sacrificio che l'attività di studio comporta . 
Per me un buon docente deve essere anche, e sempre, un buon discente.

Il solo fatto che esistano diverse scuole di pensiero, con differenze significative tra l'una e l'altra, indica che che siamo ben lontani da quel che uno scienziato intende per "scientifico".
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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Lun Ago 24, 2015 8:02 pm

La pedagogia e la psicologia non hanno nulla di scientifico e personalmente io diffido anche degli studi che sono stati fatti, principalmente perché chi li ha fatti può benissimo aver raccolto e pubblicato i dati favorevoli alla sua tesi e deliberatamente ignorato o sottovalutato ciò che invece tendeva a smentirlo. Quindi io diffido delle scienze pedagogiche, esse non sono falsificabili, proprio perché tali e tante sono le differenze tra le persone che ciò che va bene per uno può essere dannoso per un altro.
Invece le scienze hanno sempre per oggetto le leggi universali valide per tutti, con esperimenti che sono replicabili in laboratorio.
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costanza15



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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Lun Ago 24, 2015 8:43 pm

Quindi possiamo tutti improvvisarci insegnanti, entrare in classe e fare lezione così come capita, tanto metodi validi non ce ne sono e non è possibile che ce ne siano ... Però attenzione,  voi da una parte mettete in discussione studi e teorie sui processi di apprendimento perchè la pedagogia non è scienza "da laboratorio", però poi vi opponete a chi critica i vostri metodi di insegnamento, per lo più revival dei "bei tempi andati" o frutto di metodi raffazzonati e fai da te ( qualcuno, sopra, ha scritto che non si deve sorridere fino a Natale... Sigh!) che difendete come fossero bibbia per l'insegnante. Beh, da voi scienziati  ci si aspetterebbe come minimo un po' di coerenza!
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Lun Ago 24, 2015 9:01 pm

costanza15 ha scritto:
Quindi possiamo tutti improvvisarci insegnanti, entrare in classe e fare lezione così come capita, tanto metodi validi non ce ne sono e non è possibile che ce ne siano ... Però attenzione,  voi da una parte mettete in discussione studi e teorie sui processi di apprendimento perchè la pedagogia non è scienza "da laboratorio", però poi vi opponete a chi critica i vostri metodi di insegnamento, per lo più revival dei "bei tempi andati" o frutto di metodi raffazzonati e fai da te ( qualcuno, sopra, ha scritto che non si deve sorridere fino a Natale... Sigh!) che difendete come fossero bibbia per l'insegnante. Beh, da voi scienziati  ci si aspetterebbe come minimo un po' di coerenza!

Non è che attribuendo cose dette da più persone alla stessa persona ottieni un argomento valido.

Ben vengano le critiche al mio modo di lavorare, se mi consentono di lavorare meglio. Che non si deve sorridere fino a Natale non l'ho scritto io (e nemmeno lo condivido).

Sarebbe meglio che anziché metterci tutti in un calderone, citassi i punti che ritieni salienti, con tanto di autore, in modo che se ne possa discutere in modo più efficace.

In quanto all'improvvisarsi insegnante ... l'insegnamento precede di qualche millennio la pedagogia, eppure qualche valido insegnante deve esserci stato pure nell'antico Egitto. Pitagora poi, come avrà fatto a insegnare ai suoi discepoli senza un pedagogista a illuminarlo?
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costanza15



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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Lun Ago 24, 2015 9:33 pm

Scusa, ma il termine pedagogia viene proprio dall'antico greco (paidos: bambini ago: guidare), con un significato ovviamente molto lontano da quello di oggi (comunque già Platone scriveva sull'importanza del gioco e sulla necessità di stimolare la curiosità dei bambini mentre Aristotele affermava che l'educazione si acquisisce attraverso le buone abitudini). Gli antichi filosofi sono i primi "pedagogisti", spesso pedagoghi essi stessi, della cultura occidentale. Non so cosa avvenisse nell'antico Egitto, ma penso che ovunque ci fossero scuole allora doveva esserci anche un rudimento di pedagogia (intesa, naturalmente, come semplice riflessione sull'educazione). 
Per correttezza: "non bisogna sorridere fino a Natale" è citazione da Chicca70, topic: Consigli avviamento all'insegnamento, pag.3.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Lun Ago 24, 2015 9:38 pm

costanza15 ha scritto:
Scusa, ma il termine pedagogia viene proprio dall'antico greco (paidos: bambini ago: guidare), con un significato ovviamente molto lontano da quello di oggi (comunque già Platone scriveva sull'importanza del gioco e sulla necessità di stimolare la curiosità dei bambini mentre Aristotele affermava che l'educazione si acquisisce attraverso le buone abitudini). Gli antichi filosofi sono i primi "pedagogisti", spesso pedagoghi essi stessi, della cultura occidentale. Non so cosa avvenisse nell'antico Egitto, ma penso che ovunque ci fossero scuole allora doveva esserci anche un rudimento di pedagogia (intesa, naturalmente, come semplice riflessione sull'educazione). 

Non spostiamo continuamente il punto della discussione. E' naturale che fin dall'antichità ci sia stato chi ha pensato bene di riflettere su come si insegna. Il punto dolente di cui si dibatte è la pretesa della pedagogia moderna di definirsi scientifica solo perché correda le sue osservazioni con dati statistici. Io poi ci aggiungo la pretesa di avere qualcosa da dire su come si insegna senza conoscere la disciplina da insegnare.

costanza15 ha scritto:

Per correttezza: "non bisogna sorridere fino a Natale" è citazione da Chicca70, topic: Consigli avviamento all'insegnamento, pag.3.

Non mi sono spiegato: intendevo dire, sarebbe meglio usare il quote in alto a destra quando si risponde a qualcuno e qualcosa in particolare.
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ushikawa



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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Mar Ago 25, 2015 6:58 am

Ire ha scritto:
D'accordo che nessuno ti può insegnare come insegnare senza conoscere quello che devi insegnare, ma penso che il discorso non vertesse su questo.

Ti faccio un esempio banale:
studi hanno dimostrato che ragazzini di tot età non riescono a prestare attenzione per più di tot minuti continuativi.
Non credi che sia utile per te, ai fini dell'efficacia della tua lezione, tenere in conto queste osservazioni e programmare di conseguenza le attività nelle tue ore di lezione?

Non ti si insegna come insegnare, ti si offrono però indicazioni su come far rendere al massimo il tuo sforzo.

Studi hanno dimostrato anche che il momento migliore per fare l'amore sia alle 5.48 del mattino: l'esempio palesemente strampalato serve a far rendere conto di quanto siano affidabili in generale questi studi, che non tengono minimamente conto del contesto, delle personalità degli attori in gioco, delle loro aspirazioni e credenze, delle interrelazioni reciproche... persino il sonno, persino la curva dell'attenzione sono relative: io stesso in certi giorni non riesco a concentrarmi per più di cinque minuti, in altri vado ad oltranza...

L'insegnamento è un po' come la parola: esistono alcune regole grammaticali e sintattiche da rispettare (in alcuni contesti, neanche in tutti), ma non esiste un metodo, per di più con pretese di scientificità, che ci spieghi cosa dire, in che modo e quando nelle diverse circostanze... Forse sarebbe più proficua una pedagogia narrativa che la pedagogia degli slogan a senso unico che ci viene ammanita sempre più frequentemente nei corsi e suggerita in vari modi dal ministero
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aku



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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Mar Ago 25, 2015 9:09 am

Che pedagogia e psicologia non siano scienza dovrebbe essere chiaro a chiunque ne abbia una minima infarinatura, che quindi non possano produrre conoscenze smentibili ne è una diretta conseguenza.

Invece, che non possano assolutamente favorire riflessioni o dare conoscenze pragmaticamente utili in alcuni contesti penso nessuno lo stia asserendo.

Detto questo davanti ad ogni insegnante si apre un mondo: ascoltare il pedagogista x che afferma che con gli alunni devo fare A o ascoltare il pedagogista y che afferma che con gli alunni devo fare (addirittura) -A??

In mezzo ci sta l'insegnante con la sua capacità di analizzare il proprio contesto, le proprie risorse, le proprie finalità nel breve, medio e lungo periodo e che perciò traendo spunto da ciò che gli studiosi (si spera con esperienze decennali nel campo dell'istruzione) hanno da dire, elabora una propria "strada" o ricetta, adatta al suo contesto.

In effetti ho imparato molto più dall'esperienza specifica dei miei colleghi (che quindi hanno a che fare da anni con il contesto socio culturale con cui ho a che fare io) che studiando i vari espertoni, che però cavoletti, lavorano in un liceo americano privato con risorse inimmaginabili per noi (e i loro studi li fanno su quella gente li).

Il consiglio che mi sento di dare quindi a chi ha aperto il topic è prima di tutto OSSERVA I TUOI COLLEGHI, parla con loro e imita ciò che fanno di efficace.

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costanza15



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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Mar Ago 25, 2015 9:50 am

aku ha scritto:

In effetti ho imparato molto più dall'esperienza specifica dei miei colleghi (che quindi hanno a che fare da anni con il contesto socio culturale con cui ho a che fare io) che studiando i vari espertoni, che però cavoletti, lavorano in un liceo americano privato con risorse inimmaginabili per noi (e i loro studi li fanno su quella gente li).

Il consiglio che mi sento di dare quindi a chi ha aperto il topic è prima di tutto OSSERVA I TUOI COLLEGHI, parla con loro e imita ciò che fanno di efficace.


Scusa, potresti farmi qualche esempio di "espertone"? E' solo una mia curiosità.
Penso che molti confondano gli studiosi della pedagogia (attuali e del passato) con il professore di turno chiamato a far lezione ad un corso abilitante.
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aku



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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Mar Ago 25, 2015 10:22 am

Mah ti dirò che quando ho scritto avevo in realtà in mente i pedagogisti classici tipo Dewey, o anche gente più recente, come la Dweck (molto meno autorevole e famosa, che poi è una psicologa e che però basa fortemente i suoi lavori su studi cosidetti "Scientifici", certo molto interessanti ma per me molto legati al contesto in cui lei lavora). O ancora a quegli studiosi intrippati con il costruttivismo sociale e itc (ora ho in mente Bereiter, ma non sono sicura sia il più esimio rappresentante) che tipicamente hanno fatto studi stupendi, ma i loro alunni avevano a disposizione stumenti tecnologici e aule strutturate in modo tale che da noi...mai viste!!! Il fatto che essi traggano conclusioni generali sull'apprendimento e su come esso debba avvenire in ogni longitudine e latitudine, mi lascia qualche perplessità. Come vedi no, non pensavo al "professore di turno" che spesso semplicemente ripete le lezioni apprese dai pedagogisti (attuali e del passato).

Ho sempre trovato più utili invece i consigli spiccioli di chi ha molta esperienza nella stessa scuola, con quel tipo di utenza, con quel livello culturale. O di chi ha molta esperienza nella disciplina e nel mio stesso ordine di scuola. Tutto qui. Senza nulla togliere alla grandezza dei mitici pedagogisti, che però a mio avviso hanno fatto più che altro riflessione sociale e filosofica non buona per essere tradotta in qualcosa di pragmatico e soprattutto efficace.
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aku



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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Mar Ago 25, 2015 10:42 am

A proposito dei professori chiamati poi a tenere aggiornamenti (quindi anche a scuola, che poi son gli stessi che trovi ai corsi abilitanti)..di fronte agli studentelli spauriti possono anche aver vita facile, ma quante volte capita che con una platea di prof e maestri si trovino di fronte alla domanda "Prof, tutte belle cose quelle che ha detto, ma qui, con questi strumenti, con questo contesto, con questo tipo di alunni..come possiamo mettere in atto ciò che ha spiegato?" e la risposta invariabilmente è "Bhe, dovete pensarci voi, costruire le vostre pratiche, pensare a una strategia..".

Allora per me li casca il palco, si evidenzia che ciò che ci viene detto va bene solo in alcuni casi, o meglio con alcune specifiche, specialissime, quantomai improbabili occasioni, e per il resto la pedagogia (e psicologia e sociologia ecc) ti dice "arrangiati!" o più gentilmente "sii creativo". Che poi è quello che facciamo già anche senza bisogno di spendere i soldi dell'istituto per chiamare l'espertino a spiegarcelo meglio.

Sarò amara ma io penso che queste cose siano diventate un bel business. Vorrei infine dire che ora ti (vi) sarai fatta l'idea di me come di una che non studia nulla e non si aggiorna, o che è contraria tout court a questo tipo di attività, ma non è così e usualmente spendo circa 50 euro di libri al mese per aggiornamento professionale.. solo che l'amarezza e la disillusione aumentano.

Comunque siamo ampiamente OT direi.
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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Mar Ago 25, 2015 11:06 am

aku ha scritto:
A proposito dei professori chiamati poi a tenere aggiornamenti (quindi anche a scuola, che poi son gli stessi che trovi ai corsi abilitanti)..di fronte agli studentelli spauriti possono anche aver vita facile, ma quante volte capita che con una platea di prof e maestri si trovino di fronte alla domanda "Prof, tutte belle cose quelle che ha detto, ma qui, con questi strumenti, con questo contesto, con questo tipo di alunni..come possiamo mettere in atto ciò che ha spiegato?" e la risposta invariabilmente è "Bhe, dovete pensarci voi, costruire le vostre pratiche, pensare a una strategia..".

Allora per me li casca il palco, si evidenzia che ciò che ci viene detto va bene solo in alcuni casi, o meglio con alcune specifiche, specialissime, quantomai improbabili occasioni, e per il resto la pedagogia (e psicologia e sociologia ecc) ti dice "arrangiati!" o più gentilmente "sii creativo". Che poi è quello che facciamo già anche senza bisogno di spendere i soldi dell'istituto per chiamare l'espertino a spiegarcelo meglio.

Sarò amara ma io penso che queste cose siano diventate un bel business. Vorrei infine dire che ora ti (vi) sarai fatta l'idea di me come di una che non studia nulla e non si aggiorna, o che è contraria tout court a questo tipo di attività, ma non è così e usualmente spendo circa 50 euro di libri al mese per aggiornamento professionale.. solo che l'amarezza e la disillusione aumentano.

Comunque siamo ampiamente OT direi.
Concordo. Quando feci le lezioni dell'anno di prova io, ed ancor più di me, i colleghi dei professionali,  ci rendemmo conto che chi ci faceva lezione non aveva la minima idea del contesto scolastico nel quale il suo "fumo" avrebbe dovuto essere applicato. Addirittura un pedagogista accusò di essere bugiardo un collega che gli aveva posto una domanda,  riferendosi alla situazione delle proprie classi.
Invece i colleghi più anziani possono dare suggerimenti  utili perché reali e concreti, calati nel contesto. 

Per me l'aggiornamento professionale riguarda la disciplina,  non la pedagogia. Mi aggiorno se leggo un libro di storiografia,  di critica letteraria,  non se leggo un saggio su come insegnare le declinazioni latine stando a testa in giù.
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costanza15



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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Mar Ago 25, 2015 12:08 pm

aku ha scritto:

Sarò amara ma io penso che queste cose siano diventate un bel business. Vorrei infine dire che ora ti (vi) sarai fatta l'idea di me come di una che non studia nulla e non si aggiorna, o che è contraria tout court a questo tipo di attività, ma non è così e usualmente spendo circa 50 euro di libri al mese per aggiornamento professionale.. solo che l'amarezza e la disillusione aumentano.

Sì, certo, su questo concordo. A volte viene l'avvilimento perchè rispetto all'impegno e alla passione che mettiamo nel nostro lavoro i risultati ottenuti sono spesso al di sotto delle aspettative. Però, se dici che nonostante tutto continui a formarti e ad aggiornarti, significa che anche per te le indicazioni e i consigli che arrivano dal campo della ricerca educativa possono costituire un valido aiuto, ovviamente da declinare secondo il contesto e da integrare con le nostre esperienze. 
Poi, certo, sta a noi districarci nella giungla di proposte che provengono da ogni dove. Ma un buon insegnante deve essere attrezzato anche per questo.
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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Mar Ago 25, 2015 1:03 pm

costanza15 ha scritto:
[justify]Io non riesco proprio a comprendere l'ostilità che c'è, da parte di certi insegnanti, nell'accogliere proposte e indicazioni di lavoro che provengono da campi del sapere attinenti al mondo della scuola.

Forse perché, nella maggior parte dei casi, è EVIDENTISSIMO che tali proposte e indicazioni non arrivino affatto da ambiti "attinenti al mondo della scuola"...

...ma arrivino proprio da persone che non hanno alcuna attinenza col mondo della scuola, e che dimostrano di non conoscere nulla di come si svolga davvero la vita quotidiana concreta in tale ambiente.

Il risultato è che tali proposte e indicazioni, non dico proprio "tutte", ma in gran parte sì, appaiono per quello che sono: ossia, ipotesi, sogni e illusioni proferiti in libertà da qualcuno che non sa di che cosa parla, però pretende di insegnarlo a chi lo vive tutti i giorni e ne ha molta più esperienza di lui.

E ti stupisci della reazione ostile, o almeno infastidita?

L.

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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Mar Ago 25, 2015 1:30 pm

costanza15 ha scritto:
aku ha scritto:

Sarò amara ma io penso che queste cose siano diventate un bel business. Vorrei infine dire che ora ti (vi) sarai fatta l'idea di me come di una che non studia nulla e non si aggiorna, o che è contraria tout court a questo tipo di attività, ma non è così e usualmente spendo circa 50 euro di libri al mese per aggiornamento professionale.. solo che l'amarezza e la disillusione aumentano.

Sì, certo, su questo concordo. A volte viene l'avvilimento perchè rispetto all'impegno e alla passione che mettiamo nel nostro lavoro i risultati ottenuti sono spesso al di sotto delle aspettative. Però, se dici che nonostante tutto continui a formarti e ad aggiornarti, significa che anche per te le indicazioni e i consigli che arrivano dal campo della ricerca educativa possono costituire un valido aiuto, ovviamente da declinare secondo il contesto e da integrare con le nostre esperienze. 
Poi, certo, sta a noi districarci nella giungla di proposte che provengono da ogni dove. Ma un buon insegnante deve essere attrezzato anche per questo.
Se per te aggiornamento significa rivolgersi alla ricerca educativa. .. Per me aggiornamento significa altro: approfondimento delle mie discipline.
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