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 Consigli avviamento all'insegnamento

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Sandra Volo



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MessaggioOggetto: Consigli avviamento all'insegnamento   Mar Ago 04, 2015 2:03 pm

Promemoria primo messaggio :

Ciao a tutti!
A settembre inizierò a insegnare spagnolo in una scuola media paritaria e sarà la mia prima esperienza scolastica vera a propria. Volevo chiedervi se qualcuno ha da consigliarmi un testo o un sito internet dove possa trovare qualche dritta per iniziare. Grazie a chi risponderà!
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Lenar



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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Ven Ago 14, 2015 7:39 pm

-nina- ha scritto:
Scusa Lenar, ma voglio raccontarti un fatto che mi ha sorpreso. Una mia alunna, agli esami di maturità di quest'anno, ha preso 15/15 nel compito di matematica. Essendo io esterna ho parlato con la collega che mi ha riferito che il commissario esterno di matematica ha affermato che la ragazza ha risolto il compito in maniera creativa (o originale non ricordo).
Cosa significa??? Io credevo che nella matematica fosse bandita la creatività!!!!!  

Quando nel post precedente parlavo di "fase creativa" mi riferivo all' "insegnamento della matematica" non alla "matematica" tout curt. Non insegno matematica ma, sinceramente, vedo molto poco di creativo nella matematica del biennio. Si deve, banalmente, apprendere le regole e la sintassi e dimostrare di saperle applicare.

Differente il discorso che si potrebbe intavolare relativamente alla matematica del triennio e, sopratutto, della matematica superiore che, IMHO, è qualcosa che richiede moltissima creatività. Non a caso, ad esempio, Poincare separava la matematica dalle scienze (fisica, biologia, etc etc...) per affiancarla, invece, all'ingegneria: lo scopo della matematica non è "scoprire" (cioè disvelare ciò che già esiste come fa il fisico o il biologo) ma "invenatare" (cioè creare ciò che prima non esisteva... il fatto che l'ingegnere crei oggetti concreti mentre il matematico crei oggetti astratti, evidentemente, non creava particolari problemi a Poincare).

La soluzione di un quesito della maturità può essere "originale" se perviene al risultato corretto percorrendo sentieri diversi da quelli battuti. Ad esempio uno studio di funzione condotto in maniera "scolastica", seguendo ciecamente i singoli passaggi elementari propinati a lezione non è originale. Uno studio di funzione in cui i passaggi banali ed elementari vengono saltati, fornendo opportuna giustificazione, potrebbe essere considerato "originale".
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Ven Ago 14, 2015 8:03 pm

Non sempre, però e purtroppo, l'originalità viene premiata dal docente, anzi.....
Parlo per esperienza personale di mamma di uno studente del liceo scientifico  che ha sostenuto quest'anno l'esame di maturità ed ha quindi concluso il suo percorso liceale.
Nella risoluzione dei problemi di Geometria analitica, mio figlio si è sempre basato sul ragionamento e sulla logica senza arrivare ad appilcare in modo sterile e meccanico una specifica formula. Il ragionamento era corretto e i risultati erano esatti, così come il procedimento che risultava logico e pertinente anche se un pochino più lungo.
La prof.ssa che aveva nell'anno di cui sto parlando, si lamentava con  me ai colloqui dicendo che i compiti di mio figlio erano quelli che la impegnavano maggiormente nella correzione perchè richiedevano più tempo e alla mia domanda "Come mai?" lei rispondeva che anzichè seguire il classico procedimento percorreva un'altra strada. A ciò io ribattevo "Ma questa strada è corretta?" e lei dichiarava che sicuramente lo era, ma ci voleva troppo tempo per la correzione.
Io una volta mi permisi di dirle coin estrema gentilezza: "Vede professoressa io sono del parere che se uno studente dimostra di saper risolvere in modo autonomo e "originale" un problema di Geometria analitica, dovrebbe essere premiato e non contestato dalla sua stessa insegnante"............questo lo dissi per mio figlio, ma l'avrei detto per qualsiasi studente e di ciò sono fermamente convinta.

Mi piacerebbe sentire cosa ne pensano i colleghi di Matematica......Mac, Avido, Paniscus cosa ne pensate?
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Ven Ago 14, 2015 9:50 pm

giovanna onnis ha scritto:
Non sempre, però e purtroppo, l'originalità viene premiata dal docente, anzi.....
Parlo per esperienza personale di mamma di uno studente del liceo scientifico  che ha sostenuto quest'anno l'esame di maturità ed ha quindi concluso il suo percorso liceale.
Nella risoluzione dei problemi di Geometria analitica, mio figlio si è sempre basato sul ragionamento e sulla logica senza arrivare ad appilcare in modo sterile e meccanico una specifica formula. Il ragionamento era corretto e i risultati erano esatti, così come il procedimento che risultava logico e pertinente anche se un pochino più lungo.
La prof.ssa che aveva nell'anno di cui sto parlando, si lamentava con  me ai colloqui dicendo che i compiti di mio figlio erano quelli che la impegnavano maggiormente nella correzione perchè richiedevano più tempo e alla mia domanda "Come mai?" lei rispondeva che anzichè seguire il classico procedimento percorreva un'altra strada. A ciò io ribattevo "Ma questa strada è corretta?" e lei dichiarava che sicuramente lo era, ma ci voleva troppo tempo per la correzione.
Io una volta mi permisi di dirle coin estrema gentilezza: "Vede professoressa io sono del parere che se uno studente dimostra di saper risolvere in modo autonomo e "originale" un problema di Geometria analitica, dovrebbe essere premiato e non contestato dalla sua stessa insegnante"............questo lo dissi per mio figlio, ma l'avrei detto per qualsiasi studente e di ciò sono fermamente convinta.

Mi piacerebbe sentire cosa ne pensano i colleghi di Matematica......Mac, Avido, Paniscus cosa ne pensate?

In astratto è difficile rispondere.

Da un lato, l'originalità è certamente positiva. D'altro canto, se per essere originali si fanno 3 pagine di conti e ragionamenti quando bastano 4 calcoli, c'è poco da premiare, dal momento che si dovrebbe anche individuare la strategia più efficace, che costa meno fatica e comporta meno rischi di errori.

Di certo, chi risolve in modo corretto un problema merita un voto positivo. Ma non mi sento di dire altro che possa essere valido in assoluto.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Sab Ago 15, 2015 3:54 pm

Grazie Mac! :-)
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Sandra Volo



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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Dom Ago 16, 2015 4:45 pm

Grazie a tutti per i consigli, vedo che ne è nata una discussione molto interessante! In realtà io però speravo in qualche consiglio pratico in più su come intavolare una relazione positiva con gli studenti (fate conto come età dalla prima media alla seconda superiore), cosa su cui la scuola in cui lavorerò punta molto! Per quanto riguarda la teoria su come spiegare/valutare se ne è già parlato durante i corsi universitari di didattica, ciò che ho bisogno è qualcosa di pratico a livello relazionale! Qualcuno mi ha consigliato di "non sorridere in classe fino a natale", il che è assolutamente contrario al mio modo di essere e di vedere l'insegnamento, cosa ne pensate?
PS Per chi me l'ha chiesto, purtroppo per ora non posso uscire dal settore privato/paritario perchè sono in attesa di un modo per conseguire l'abilitazione!
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Dom Ago 16, 2015 5:51 pm

Sandra Volo ha scritto:
Grazie a tutti per i consigli, vedo che ne è nata una discussione molto interessante! In realtà io però speravo in qualche consiglio pratico in più su come intavolare una relazione positiva con gli studenti (fate conto come età dalla prima media alla seconda superiore), cosa su cui la scuola in cui lavorerò punta molto! Per quanto riguarda la teoria su come spiegare/valutare se ne è già parlato durante i corsi universitari di didattica, ciò che ho bisogno è qualcosa di pratico a livello relazionale! Qualcuno mi ha consigliato di "non sorridere in classe fino a natale", il che è assolutamente contrario al mio modo di essere e di vedere l'insegnamento, cosa ne pensate?
PS Per chi me l'ha chiesto, purtroppo per ora non posso uscire dal settore privato/paritario perchè sono in attesa di un modo per conseguire l'abilitazione!
Che brutto consiglio ti hanno dato, perchè non si dovrebbe sorridere?
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Dom Ago 16, 2015 6:54 pm

Sandra Volo ha scritto:
Grazie a tutti per i consigli, vedo che ne è nata una discussione molto interessante! In realtà io però speravo in qualche consiglio pratico in più su come intavolare una relazione positiva con gli studenti (fate conto come età dalla prima media alla seconda superiore), cosa su cui la scuola in cui lavorerò punta molto! Per quanto riguarda la teoria su come spiegare/valutare se ne è già parlato durante i corsi universitari di didattica, ciò che ho bisogno è qualcosa di pratico a livello relazionale! Qualcuno mi ha consigliato di "non sorridere in classe fino a natale", il che è assolutamente contrario al mio modo di essere e di vedere l'insegnamento, cosa ne pensate?
PS Per chi me l'ha chiesto, purtroppo per ora non posso uscire dal settore privato/paritario perchè sono in attesa di un modo per conseguire l'abilitazione!

La relazione si costruisce nel tempo ed è il risultato della tua azione didattica. A mio avviso, è fondamentale la coerenza del comportamento: dare delle regole esplicite e rispettarle. Se gli alunni sanno che cosa li aspetta, è meglio. Per il resto, troppe variabili in gioco: il tuo carattere, quello dei tuoi alunni, disciplina insegnata, ambiente scolastico, colleghi. Inizia, rifletti su cosa funziona e cosa no, correggi il tiro.
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Lenar



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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Lun Ago 17, 2015 9:51 am

Sandra Volo ha scritto:
Grazie a tutti per i consigli, vedo che ne è nata una discussione molto interessante! In realtà io però speravo in qualche consiglio pratico in più su come intavolare una relazione positiva con gli studenti (fate conto come età dalla prima media alla seconda superiore), cosa su cui la scuola in cui lavorerò punta molto! Per quanto riguarda la teoria su come spiegare/valutare se ne è già parlato durante i corsi universitari di didattica, ciò che ho bisogno è qualcosa di pratico a livello relazionale! Qualcuno mi ha consigliato di "non sorridere in classe fino a natale", il che è assolutamente contrario al mio modo di essere e di vedere l'insegnamento, cosa ne pensate?
PS Per chi me l'ha chiesto, purtroppo per ora non posso uscire dal settore privato/paritario perchè sono in attesa di un modo per conseguire l'abilitazione!

Moltissimo dipende dal contesto. Cmq, in un post qui sul forum di qualche tempo fa (consultabile a questo link), si discuteva di quale potesse essere il modello ideale di insegnante ed è emerso che, a livello generale, l'insegnante migliore è "il bastardone". Credo che il consiglio del sorriso si inserisca in quell'ottica. Evitare il sorriso o altri segnali di empatia verso la classe possono essere mosse utili alla creazione di una visione, da parte degli allievi, dell'insegnante come "bastardone".

Personalmente cmq trovo che fingersi bastardoni se non lo si è dentro sia molto, molto difficile. Se ci riesci, cmq, potresti avere la strada spianata per costruirti la nomea di ottima docente.
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Lun Ago 17, 2015 10:02 am

Non sorridere in classe fino a natale è fondamentale con le classi nuove. L'empatia viene dopo che gli studenti hanno capito chi comanda. Altrimenti,  se ci si mostra dolci fanciulle, in molti casi non si ottiene il rispetto dovuto.
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Ire



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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Lun Ago 17, 2015 11:31 am

caspita!
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Lun Ago 17, 2015 3:16 pm

chicca70 ha scritto:
Non sorridere in classe fino a natale è fondamentale con le classi nuove. L'empatia viene dopo che gli studenti hanno capito chi comanda. Altrimenti,  se ci si mostra dolci fanciulle, in molti casi non si ottiene il rispetto dovuto.
Addirittura fondamentale!!
Non sono per niente d'accordo, anzi sono del parere che entrando in classe (classe nuova con studenti sconosciuti) dobbiamo essere semplicemente noi stessi e non costruirci un personaggio imponendoci di non sorridere perchè questo andrebbe a discapito dell'idea che gli studenti potrebbero farsi di noi, idea che potrebbe pregiudicare il nostro lavoro e potrebbe rendere difficile conquistare la loro stima e considerazione.
Il nostro ruolo, la nostra professionalità, la nostra credibilità come docenti e la nostra autorevolezza non può essere legata ad un sorriso negato!
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Lun Ago 17, 2015 3:26 pm

chicca70 ha scritto:
Non sorridere in classe fino a natale è fondamentale con le classi nuove. L'empatia viene dopo che gli studenti hanno capito chi comanda. Altrimenti,  se ci si mostra dolci fanciulle, in molti casi non si ottiene il rispetto dovuto.
Chi comanda??? Scusa Chicca parli di studenti o soldatini che devono sempre stare sull'attenti e dire "signorsì"?
Credo di essere anagraficamente più anziana di te se il numero nel nickname corrisponde alla tua data di nascita, ma ti giuro che in quasi 30 anni di servizio non mi sono mai posta in classe come un generale. Sono stata e sono molto severa, ma la condivisione delle regole che devono essere reciproche e l'analisi delle critiche e delle richieste degli studenti che non sono mai stati costretti a dire "signorsì" passivamente perchè "a comandare sono io docente", sono stati e sono tuttora elementi fondamentali per il mio lavoro in classe e sono le basi  con le quali mi faccio conoscere dagli studenti che saluto sempre con un sorriso cercando di lasciare eventuali problemi personali fuori dalla classe e dalla scuola
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Lenar



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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Lun Ago 17, 2015 4:14 pm

giovanna onnis ha scritto:
chicca70 ha scritto:
Non sorridere in classe fino a natale è fondamentale con le classi nuove. L'empatia viene dopo che gli studenti hanno capito chi comanda. Altrimenti,  se ci si mostra dolci fanciulle, in molti casi non si ottiene il rispetto dovuto.
Chi comanda??? Scusa Chicca parli di studenti o soldatini che devono sempre stare sull'attenti e dire "signorsì"?

Purtroppo la scuola (i luoghi della scuola, l'organizzazione della scuola, la burocrazia della scuola, l'immaginario della scuola, etc etc...) è ancora strutturata in maniera tale da scimmiottare, spesso, la caserma. E' quindi normale che il docente, per essere un buon docente, aspiri ad essere anche un buon sergente. D'altra parte spesso i primi a vedere l'obbligo scolastico come qualcosa di simile alla naja sono gli studenti, a cui viene propinata un'offerta formativa che non ha niente a che fare con i loro reali bisogni ed interessi e che, di conseguenza, vivono il loro permanere a scuola con lo stesso fastidio del soldato di leva.

Per inciso, io preferirei una scuola diversa.
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mac67



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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Lun Ago 17, 2015 4:25 pm

Lenar ha scritto:
giovanna onnis ha scritto:
chicca70 ha scritto:
Non sorridere in classe fino a natale è fondamentale con le classi nuove. L'empatia viene dopo che gli studenti hanno capito chi comanda. Altrimenti,  se ci si mostra dolci fanciulle, in molti casi non si ottiene il rispetto dovuto.
Chi comanda??? Scusa Chicca parli di studenti o soldatini che devono sempre stare sull'attenti e dire "signorsì"?

Purtroppo la scuola (i luoghi della scuola, l'organizzazione della scuola, la burocrazia della scuola, l'immaginario della scuola, etc etc...) è ancora strutturata in maniera tale da scimmiottare, spesso, la caserma. E' quindi normale che il docente, per essere un buon docente, aspiri ad essere anche un buon sergente. D'altra parte spesso i primi a vedere l'obbligo scolastico come qualcosa di simile alla naja sono gli studenti, a cui viene propinata un'offerta formativa che non ha niente a che fare con i loro reali bisogni ed interessi e che, di conseguenza, vivono il loro permanere a scuola con lo stesso fastidio del soldato di leva.

Per inciso, io preferirei una scuola diversa.

Io non aspiro affatto a essere un buon sergente, anzi, dico esplicitamente il contrario ai ragazzi, che non voglio che la classe sia una caserma, ma un posto dove ognuno si prende la responsabilità di renderla un contesto vivibile e serena. Se volevo fare il sergente, mi arruolavo.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Lun Ago 17, 2015 5:07 pm

mac67 ha scritto:
Lenar ha scritto:
giovanna onnis ha scritto:
chicca70 ha scritto:
Non sorridere in classe fino a natale è fondamentale con le classi nuove. L'empatia viene dopo che gli studenti hanno capito chi comanda. Altrimenti,  se ci si mostra dolci fanciulle, in molti casi non si ottiene il rispetto dovuto.
Chi comanda??? Scusa Chicca parli di studenti o soldatini che devono sempre stare sull'attenti e dire "signorsì"?

Purtroppo la scuola (i luoghi della scuola, l'organizzazione della scuola, la burocrazia della scuola, l'immaginario della scuola, etc etc...) è ancora strutturata in maniera tale da scimmiottare, spesso, la caserma. E' quindi normale che il docente, per essere un buon docente, aspiri ad essere anche un buon sergente. D'altra parte spesso i primi a vedere l'obbligo scolastico come qualcosa di simile alla naja sono gli studenti, a cui viene propinata un'offerta formativa che non ha niente a che fare con i loro reali bisogni ed interessi e che, di conseguenza, vivono il loro permanere a scuola con lo stesso fastidio del soldato di leva.

Per inciso, io preferirei una scuola diversa.

Io non aspiro affatto a essere un buon sergente, anzi, dico esplicitamente il contrario ai ragazzi, che non voglio che la classe sia una caserma, ma un posto dove ognuno si prende la responsabilità di renderla un contesto vivibile e serena. Se volevo fare il sergente, mi arruolavo.
Esattamente come la penso io!
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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Lun Ago 17, 2015 5:33 pm

giovanna onnis ha scritto:
mac67 ha scritto:
Lenar ha scritto:
giovanna onnis ha scritto:
chicca70 ha scritto:
Non sorridere in classe fino a natale è fondamentale con le classi nuove. L'empatia viene dopo che gli studenti hanno capito chi comanda. Altrimenti,  se ci si mostra dolci fanciulle, in molti casi non si ottiene il rispetto dovuto.
Chi comanda??? Scusa Chicca parli di studenti o soldatini che devono sempre stare sull'attenti e dire "signorsì"?

Purtroppo la scuola (i luoghi della scuola, l'organizzazione della scuola, la burocrazia della scuola, l'immaginario della scuola, etc etc...) è ancora strutturata in maniera tale da scimmiottare, spesso, la caserma. E' quindi normale che il docente, per essere un buon docente, aspiri ad essere anche un buon sergente. D'altra parte spesso i primi a vedere l'obbligo scolastico come qualcosa di simile alla naja sono gli studenti, a cui viene propinata un'offerta formativa che non ha niente a che fare con i loro reali bisogni ed interessi e che, di conseguenza, vivono il loro permanere a scuola con lo stesso fastidio del soldato di leva.

Per inciso, io preferirei una scuola diversa.

Io non aspiro affatto a essere un buon sergente, anzi, dico esplicitamente il contrario ai ragazzi, che non voglio che la classe sia una caserma, ma un posto dove ognuno si prende la responsabilità di renderla un contesto vivibile e serena. Se volevo fare il sergente, mi arruolavo.
Esattamente come la penso io!

Non metto in dubbio le vostre esperienze. Ma il dato medio è diverso.
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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Lun Ago 17, 2015 5:37 pm

Può non essere bello da dire ma ls verità è che uns classe,  come uns caserma,  non è e non può essere un luogo democratico.  Infatti non è la maggioranza (25 studenti) ma ls minoranza (l'insegnante) a decidere le attività da svolgere in classe e le modalità con cui vanno svolte. Dato questo per assodato,  si può solo cercare di essere un buon comandante.
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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Lun Ago 17, 2015 5:48 pm

Non si deve essere un buon comandante, si deve essere un buon insegnante.
Ed è tutta un'altra storia, chiccha.
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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Lun Ago 17, 2015 6:09 pm

Ire ha scritto:
Non si deve essere un buon comandante, si deve essere un buon insegnante.
Ed è tutta un'altra storia, chiccha.
Un buon insegnante deve essere ANCHE (non solo) un buon comandante.
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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Lun Ago 17, 2015 6:30 pm

chicca70 ha scritto:
Ire ha scritto:
Non si deve essere un buon comandante, si deve essere un buon insegnante.
Ed è tutta un'altra storia, chiccha.
Un buon insegnante deve essere ANCHE (non solo) un buon comandante.
Diciamo un buon "direttore ai lavori", ma con regole condivise, con dialogo aperto e con libertà di intervento degli studenti, quindi in piena democrazia e non  in regime militaresco con studenti sull'attenti che dicono "Signorsì signor capitano!"...questa, a mio modo di vedere non è scuola, è caserma!!

Per come considero io la scuola puoi ben capire che il tuo post precedente mi fa rizzare i capelli in testa!
chicca70 ha scritto:
Può non essere bello da dire ma ls verità è che uns classe,  come uns caserma,  non è e non può essere un luogo democratico
Sta a noi creare un luogo democratico, non è obbligatorio instaurare un regime totalitario, ci mancherebbe altro!!
chicca70 ha scritto:
Infatti non è la maggioranza (25 studenti) ma ls minoranza (l'insegnante) a decidere le attività da svolgere in classe e le modalità con cui vanno svolte. Dato questo per assodato,  si può solo cercare di essere un buon comandante.
NO Chicca, l'insegnante che è solo un buon comandante non è un buon insegnante.
A parer mio si deve cercare di essere un buon insegnante e un buon direttore ai lavori
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Lun Ago 17, 2015 6:44 pm

giovanna onnis ha scritto:
chicca70 ha scritto:
Ire ha scritto:
Non si deve essere un buon comandante, si deve essere un buon insegnante.
Ed è tutta un'altra storia, chiccha.
Un buon insegnante deve essere ANCHE (non solo) un buon comandante.
Diciamo un buon "direttore ai lavori", ma con regole condivise, con dialogo aperto e con libertà di intervento degli studenti, quindi in piena democrazia e non  in regime militaresco con studenti sull'attenti che dicono "Signorsì signor capitano!"...questa, a mio modo di vedere non è scuola, è caserma!!

Per come considero io la scuola puoi ben capire che il tuo post precedente mi fa rizzare i capelli in testa!
chicca70 ha scritto:
Può non essere bello da dire ma ls verità è che uns classe,  come uns caserma,  non è e non può essere un luogo democratico
Sta a noi creare un luogo democratico, non è obbligatorio instaurare un regime totalitario, ci mancherebbe altro!!
chicca70 ha scritto:
Infatti non è la maggioranza (25 studenti) ma ls minoranza (l'insegnante) a decidere le attività da svolgere in classe e le modalità con cui vanno svolte. Dato questo per assodato,  si può solo cercare di essere un buon comandante.
NO Chicca, l'insegnante che è solo un buon comandante non è un buon insegnante.
A parer mio si deve cercare di essere un buon insegnante e un buon direttore ai lavori
Dialogo aperto (che si instaura con il tempo) non significa democrazia. Democrazia sarebbe se gli studenti decidessero a maggioranza (essendo a tutti gli effetti maggioranza rispetto al docente) quali argomenti vogliono affrontare,  se svolgere o meno verifiche,  con la possibilità anche di non fare mai nulla.
Qualsiasi decisione del docente risulta quindi antidemocratica,  non essendo assunta dalla maggioranza. 
Non ho mai fatto l'equivalenza buon insegnante = buon comandante. Penso però che,  per essere un buon insegnante occorra anche essere un buon comandante,  in tutte le sfaccettature della parola, nell'esempio,  nell' imparzialità,  nel rispetto delle regole che si impongono. Comandante non è una parola con significato deteriore, ha un significato molto elevato.
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giovanna onnis



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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Lun Ago 17, 2015 8:05 pm

Quale sarebbe questo significato "molto elevato" che dai al termine?
Rileggendo i tuoi post non mi pare che ci sia un significato così elevato
chicca70 ha scritto:
Non sorridere in classe fino a natale è fondamentale con le classi nuove. L'empatia viene dopo che gli studenti hanno capito chi comanda. Altrimenti,  se ci si mostra dolci fanciulle, in molti casi non si ottiene il rispetto dovuto
oppure
chicca70 ha scritto:
Può non essere bello da dire ma la verità è che una classe,  come una caserma,  non è e non può essere un luogo democratico.
anzi, forse sono io a capire diversamente , ma sei tu che hai paragonato una classe ad una caserma!
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Lun Ago 17, 2015 9:01 pm

giovanna onnis ha scritto:
Quale sarebbe questo significato "molto elevato" che dai al termine?
Rileggendo i tuoi post non mi pare che ci sia un significato così elevato
chicca70 ha scritto:
Non sorridere in classe fino a natale è fondamentale con le classi nuove. L'empatia viene dopo che gli studenti hanno capito chi comanda. Altrimenti,  se ci si mostra dolci fanciulle, in molti casi non si ottiene il rispetto dovuto
oppure
chicca70 ha scritto:
Può non essere bello da dire ma la verità è che una classe,  come una caserma,  non è e non può essere un luogo democratico.
anzi, forse sono io a capire diversamente , ma sei tu che hai paragonato una classe ad una caserma!
Non sono stata la prima ad istituire questo paragone, già utilizzato da un altro utente. In ogni caso non vedo nessun motivo di scandalo. La caserma non è un luogo di tortura ma un posto in cui le persone lavorano e nel quale i rapporti  tra gli individui sono fondati su una gerarchia. E nella classe la gerarchia è innegabile. Non vogliamo dire che l'insegnante comanda? Vogliamo dire che dirige i lavori?  Benissimo. Se però gli studenti dicono al direttore dei lavori che non vogliono fare la verifica su Dante,  anzi,  che non vogliono proprio sentir nominare Dante,  cosa fa il direttore dei lavori? Spiega ugualmente Dante e poi fa la verifica.  Quindi,  poiché non ha rispettato il democratico volere degli studenti, possiamo dire che il direttore dei lavori comanda. Se è un bravo comandante,  se rispetta le regole che impone agli studenti,  se è giusto,  se compie il proprio dovere con lo stesso impegno che pretende dai ragazzi,  sarà rispettato.
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-nina-



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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Lun Ago 17, 2015 9:06 pm

Ma scusa Chicca, è chiaro che il dovere dello studente è studiare come il dovere dell'insegnante è spiegare, non assegnare 200 pagine come fanno certi pseudo-docenti. Da questo punto di vista neanche noi siamo così liberi, nel senso che anche se abbiamo voglia di dormire dobbiamo fare lezione. L'esempio della caserma non funziona.
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chicca70



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MessaggioOggetto: Re: Consigli avviamento all'insegnamento   Lun Ago 17, 2015 9:16 pm

-nina- ha scritto:
Ma scusa Chicca, è chiaro che il dovere dello studente è studiare come il dovere dell'insegnante è spiegare, non assegnare 200 pagine come fanno certi pseudo-docenti. Da questo punto di vista neanche noi siamo così liberi, nel senso che anche se abbiamo voglia di dormire dobbiamo fare lezione. L'esempio della caserma non funziona.
Beh, certo,  gli insegnanti non sono al vertice della gerarchia. Ma, anche in una caserma,  il capitano,  che esercita il comando su una compagnia, è a sua volta sottoposto al colonnello comandante della caserma. Il quale,  da parte sua, non può fare quello che gli pare.
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Consigli avviamento all'insegnamento
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