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 Il ricatto della Crisi.

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MessaggioOggetto: Il ricatto della Crisi.   Dom Ago 09, 2015 11:11 am

Promemoria primo messaggio :

La Crisi, sulla cui portata non mi pronuncio, non essendo un economista, ha la devastante conseguenza di un imbarbarimento e di una semplificazione dell'interpretazione del vissuto proprio e altrui.

In questo nuovo paradigma non c'è più la possibilità di seguire le proprie inclinazioni, attitudini e passioni, perchè emergerà sempre il discorso "con la crisi che c'è..." a incasellare in scelte obbligate e a obbligare a percorsi stretti e inevitabili.

Da qui sorge il pensiero della Mediocrità (presente anche in noi stessi) che ci fa affermare che ogni nostra scelta deve essere determinato dall'obbligo e dalla non scelta... "fai domanda... con la crisi che c'è rifiuti un posto fisso?".

Naturalmente tutto ciò è determinato e ampliato a dismisura proprio dai governanti che non riuscendo a trovare soluzioni ai problemi, diminuiscono i diritti e incasellano le scelte, impoverendole.

A mio avviso la soluzione può essere solo quella della fuga nel mondo della Cultura e del Sapere (Umanistico o Scientifico) per dimenticare una realtà sempre più povera e triviale; i governi a livello enidiale questo lo compresero e cercarono con la Riforma Gelmini di impoverire tale bagaglio culturale, impedendo la sua trasmissione alle giovani generazioni, tuttavia la Cultura è resistente a ogni oppressione e viene comunque trasmessa alla generazione successiva in tutta la sua sua apertura eternamente dialettica.
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OrizzontePrecario



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MessaggioOggetto: Re: Il ricatto della Crisi.   Dom Ago 09, 2015 6:49 pm

mimì68 ha scritto:
....e assoldato dal ministero...

Dimostralo o chiedi scusa

Chiedo agli admin di spiegare a questo forumista quali sono le regole da seguire tra persone civili
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mimì68



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MessaggioOggetto: Re: Il ricatto della Crisi.   Dom Ago 09, 2015 6:52 pm

...ah, dimenticavo...grazie alla mancanza di lavoro al sud,(anche lì, se l'orizzonteprecario-proprio perché solo flebile e precario può essere un orizzonte come il suo-vuole possiamo aprire un altro dialogo) faccio parte di quella percentuale che è stata lontano da mammina, per i primi 18 anni della mia vita mentre lei/lui stava accanto a paparino che la/lo aiutava a fare le scelte migliori per la sua vita.
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mimì68



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MessaggioOggetto: Re: Il ricatto della Crisi.   Dom Ago 09, 2015 6:54 pm

Io parlo con sono stato bravo
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sono stato bravo?



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MessaggioOggetto: Re: Il ricatto della Crisi.   Dom Ago 09, 2015 7:53 pm

OrizzontePrecario ha scritto:

... sono in ruolo da 5 anni.

Quindi tu ti permetti di giudicare chi avrà la vita stravolta da questa abominevole riforma "sicuro" del tuo ruolo da 5 anni, capisco....per la serie: son tutti gay col fondoschiena degli altri......
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OrizzontePrecario



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MessaggioOggetto: Re: Il ricatto della Crisi.   Dom Ago 09, 2015 8:14 pm

sono stato bravo? ha scritto:
OrizzontePrecario ha scritto:

... sono in ruolo da 5 anni.

Quindi tu ti permetti di giudicare chi avrà la vita stravolta da questa abominevole riforma "sicuro" del tuo ruolo da 5 anni, capisco....per la serie: son tutti gay col fondoschiena degli altri......

Non giudico nessuno e per la cronaca sono in ruolo a 1300 km dal mio luogo di nascita e ti sembrerà eccezionale, ma la cosa non mi ha mai creato traumi


Ultima modifica di OrizzontePrecario il Dom Ago 09, 2015 8:21 pm, modificato 1 volta
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iononmisposto



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MessaggioOggetto: Re: Il ricatto della Crisi.   Dom Ago 09, 2015 8:17 pm

OrizzontePrecario ha scritto:
sono stato bravo? ha scritto:
OrizzontePrecario ha scritto:

... sono in ruolo da 5 anni.

Quindi tu ti permetti di giudicare chi avrà la vita stravolta da questa abominevole riforma "sicuro" del tuo ruolo da 5 anni, capisco....per la serie: son tutti gay col fondoschiena degli altri......

Non giudico nessuno è per la cronaca sono in ruolo a 1300 km dal mio luogo di nascita e ti sembrerà eccezionale, ma la cosa non mi ha mai creato traumi

Ma sei all'estero?
Mi risulta che la distanza massima tra Lampedusa e l'estremo nord del Trentino sia di circa 1.200 km.
Insegni a Vipiteno?
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OrizzontePrecario



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MessaggioOggetto: Re: Il ricatto della Crisi.   Dom Ago 09, 2015 8:48 pm

iononmisposto ha scritto:
OrizzontePrecario ha scritto:
sono stato bravo? ha scritto:
OrizzontePrecario ha scritto:

... sono in ruolo da 5 anni.

Quindi tu ti permetti di giudicare chi avrà la vita stravolta da questa abominevole riforma "sicuro" del tuo ruolo da 5 anni, capisco....per la serie: son tutti gay col fondoschiena degli altri......

Non giudico nessuno è per la cronaca sono in ruolo a 1300 km dal mio luogo di nascita e ti sembrerà eccezionale, ma la cosa non mi ha mai creato traumi

Ma sei all'estero?
Mi risulta che la distanza massima tra Lampedusa e l'estremo nord del Trentino sia di circa 1.200 km.
Insegni a Vipiteno?

Ammetto di essere stato impreciso

Sono 1474.1 km

Appena calcolato con Google maps.
Ma non capisco l'utilità di sapere se di tratta di 1000 o 1500 km
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MessaggioOggetto: Re: Il ricatto della Crisi.   Dom Ago 09, 2015 10:33 pm

enricat ha scritto:
Per favore basta con questa storia degli americani che si spostano. Il mercato del lavoro americano non è quello italiano.

La "flessibilità" è un male, come la meritocrazia, le competenze, la valutazione e altre atre stronzate contenute in questa riforma.

Tra l'altro sappiamo benissimo che molte migrazioni si potevano evitare, perchè con il potenziamento ci sono molti posti anche al sud, ma hanno deciso di rimescolarci tutti, aggratis proprio. E' un atto di forza, una violenza istituzionale

Ohhh! Era ora di dirlo senza giri di parole!
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Spazio



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MessaggioOggetto: Re: Il ricatto della Crisi.   Lun Ago 10, 2015 12:06 am

Chissà cosa valuteranno di un docente. Chissà quali meriti.
Se uno vuole fare il giro del mondo problemi suoi. Io sono per una vita tranquilla, all'ombra della cultura, in un luogo che mi piace. Quelli come Renzi non sono tipi interessanti perché vogliono una scuola che deve intrattenere come fa lui. Finché siamo al bar va bene, ma quando ci troviamo in altri luoghi è meglio pensare a cose più alte.
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MessaggioOggetto: Re: Il ricatto della Crisi.   Lun Ago 10, 2015 2:07 am

OrizzontePrecario ha scritto:

Non giudico nessuno e per la cronaca sono in ruolo a 1300 km dal mio luogo di nascita e ti sembrerà eccezionale, ma la cosa non mi ha mai creato traumi

Magari sarà perchè hai scelto tu il dove, il come e il quando, non sei stato costretto a dare disponibilità su tutto il territorio nazionale e a decidere in 15 giorni del resto della tua vita....dai, finiscila, questo schifo di riforma è indifendibile e questo abominio del dover inserire tutte le province senza prevedere il benchè minimo indennizzo per lo stravolgimento di tante famiglie è quanto di più perverso e squallido possa esistere, un governo che gioca letteralmente sulla pelle dei suoi cittadini, ben oltre le previsioni dei più pessimisti.
Smettila di fare l'avvocato delle cause perse, chè qui non abbiamo l'anello al naso, sebbene l'intento del governo sia esattamente quello di mettercelo....
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dubitoergosum



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MessaggioOggetto: Re: Il ricatto della Crisi.   Lun Ago 10, 2015 8:29 am

MLucia ha scritto:
enricat ha scritto:
Per favore basta con questa storia degli americani che si spostano. Il mercato del lavoro americano non è quello italiano.

La "flessibilità" è un male, come la meritocrazia, le competenze, la valutazione e altre atre stronzate contenute in questa riforma.

Tra l'altro sappiamo benissimo che molte migrazioni si potevano evitare, perchè con il potenziamento ci sono molti posti anche al sud, ma hanno deciso di rimescolarci tutti, aggratis proprio. E' un atto di forza, una violenza istituzionale

sono d'accordo. E' evidente che Orizzonteprecario non ha genitori anziani da assistere
Ma io andrei pure in Finlandia domani, il "piccolo" problema è la lingua.
Negli USA parlano tutti inglese spostarsi di 100 miglia o di 20000 alla fine è poca differenza, mentre in Finlandia non parlano italiano, e chiunque voglia trovare un lavoro anche solo minimamente legato alle proprie competenze deve prima imparare la lingua. Questo vale anche per i familiari, quindi il problema si moltiplica.
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dubitoergosum



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MessaggioOggetto: Re: Il ricatto della Crisi.   Lun Ago 10, 2015 8:42 am

Babbeus ha scritto:
minacalcio ha scritto:
Babbeus ha scritto:
minacalcio ha scritto:
era sottinteso che l'intenzione era quella di coprire il più possibile i buchi dell'organico del nord...non a caso al nord si lavora da seconda e terza fascia d'istituto nonché  messe a disposizione che, in alcuni casi, erano totalmente sprovviste di alcun titolo.

Si ma per coprire quei buchi c'era bisogno di far emigrare tutta italia inclusi quelli del nord?

Bhe...sai per rendere l'idea cito un' affermazione di Claudia Cardinale nel film con Alberto Sordi dal titolo. .. Bello, onesto, emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata....."a qualcuno ce la dovevo dare la fregatura”

Non è assolutamente vero come è stato già spiegato più e più volte: se assumevi da graduatoria provinciale per scorrimento e poi in caso di posti vuoti permettevi a chi era rimasto fuori di coprirli (emigrando consapevolmente) non si poteva lamentare nessuno. Nessuno era scavalcato, nessuno andava alla cieca, nessuno era costretto a correre il rischio deportazione col ricatto,quelli che NON avevano un lavoro neanche come precari (gli ultimi delle graduatorie del sud) avevano l'opportunità, facoltativa, di avere il ruolo a Nord. Chi rimane fregato così? Nessuno.
Sarebbe stato troppo logico, troppo corretto, e soprattutto Renzi ha esaurito i mantra "40% alle europee, 80 euro".
gli serve una novità, 160 mila docenti di ruolo può andar bene (anche se non arriverà neanche alla metà)
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