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 Deportazioni incrociate. Perchè molti le escludono?

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MessaggioOggetto: Deportazioni incrociate. Perchè molti le escludono?   Mer Ago 12, 2015 3:07 pm

Non capisco perchè molti affermano che non avverranno le deportazioni incrociate (palermitano a milano, milanese a palermo).
Superata la fase B, ed entrati nella fase C tutti gli scenari diventano improvvisamente possibili, come possiamo noi escludere che vi siano posti di potenziamento in Sicilia (che nel frattempo è stata svuotata dei propri docenti, assurdamente deportati in fase B) dove andranno appunto dei Milanesi?
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deboel75



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MessaggioOggetto: Re: Deportazioni incrociate. Perchè molti le escludono?   Mer Ago 12, 2015 3:20 pm

Perché c'è un numero di docenti più alto al sud e un numero di posti più alto al nord. I milanesi non andranno a Palermo perché i posti al sud saranno occupati dai pochi fortunati del sud. Ovviamente dipende dalle cdc
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Babbeus



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MessaggioOggetto: Re: Deportazioni incrociate. Perchè molti le escludono?   Mer Ago 12, 2015 3:22 pm

Tra palermo e milano è improbabile. Tra province differenti può succedere solo se uno dei due ha indicato come preferenza quella di voler migrare
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deboel75



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MessaggioOggetto: Re: Deportazioni incrociate. Perchè molti le escludono?   Mer Ago 12, 2015 3:22 pm

Anche facessi domanda, io non rientrerei, secondo i miei calcoli, neanche nella fase c, visto il mio punteggio. Al limite entrerei in quelle città non inserite tra le prime dei colleghi del sud...tra cui Sondrio...
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MessaggioOggetto: Re: Deportazioni incrociate. Perchè molti le escludono?   Mer Ago 12, 2015 3:25 pm

La fase B riguarderà solo un numero limitato di classi di concorso e in ogni modo ha una dimensione molto ridotta rispetto alla fase C. Peraltro abbastanza prevedibile perché si basa sull'organico di diritto e non sul generico - e al momento fumoso - organico di potenziamento richiesto dagli istituti.

Per la maggior parte delle classi di concorso non ci saranno "deportazioni incrociate", bensì possono prospettarsi delle "deportazioni concatenate a cascata". La dimensione di questo fenomeno cambierà da classe a classe, anche perché va messo in relazione con l'entità dei flussi e del gap nel popolamento delle varie graduatorie provinciali. Secondo me, infatti - non spiego il motivo perché è un po' complicato - la deportazione a cascata tende a smorzarsi di scalzamento in scalzamento fino ad annullarsi. Soprattutto nelle classi di concorso poco congestionate.

Per "deportazione a cascata" intendo un modello del genere:
ad esempio, nella provincia X, la soglia di passaggio in ruolo è a 200 punti, nella provincia Y a 150 punti, nella provincia Z a 100 punti. Questo fa sì che ci sarà un flusso concatenato attraverso le province X-Y-Z. Ma se dalla provincia X alla provincia Y ci sarà un flusso di 10 persone, dalla provincia Y alla provincia Z il flusso sarà probabilmente di 5 persone. Se aumentiamo il numero di nodi di questa presunta rete, i flussi si annullano arrivati ad un certo nodo.

Aggiungo che l'effetto smorzamento cambia a seconda di come funzionerà questo famigerato algoritmo. Se sarà privilegiata la scelta delle province, lo smorzamento è più marcato rispetto all'ipotesi in cui è prioritario il punteggio.
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enricastella



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MessaggioOggetto: Re: Deportazioni incrociate. Perchè molti le escludono?   Mer Ago 12, 2015 3:28 pm

deboel 75 ma mi dici che calcoli hai fatto per capirci qualcosa per avere un panorama??? io non ho saputo che calcoli fare, dato che non si sa niente su quanto sceglieranno la mia provincia, milano
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Deportazioni incrociate. Perchè molti le escludono?   Mer Ago 12, 2015 3:29 pm

precario_acciaio ha scritto:
Non capisco perchè molti affermano che non avverranno le deportazioni incrociate (palermitano a milano, milanese a palermo).
Superata la fase B, ed entrati nella fase C tutti gli scenari diventano improvvisamente possibili, come possiamo noi escludere che vi siano posti di potenziamento in Sicilia (che nel frattempo è stata svuotata dei propri docenti, assurdamente deportati in fase B) dove andranno appunto dei Milanesi?
Perchà chi ha molti punti sceglie per primo e sceglie casa sua; prima un palermitano sceglie Palermo, poi un milanese sceglie Milano poi un catanese sceglie Catania .... man mano che si procede da chi ha più punti a chi ne ha meno ognuno sceglie il suo.
Affinchè un milanese di 120 punti sia costretto ad andare a Palermo serve che:
i palermitani con oltre 120 punti abbiano lasciato posti liberi e
i milanesi con oltre 120 punti non ne abbiano lasciati.

Se questo succedesse allora nessun palermitano con 120 punti finirebbe a Milano perchè lì non ci sono più posti; questo esclude la deportazione incrociata.

Ora chiediti: visto che la deportazione incrociata non ci sarà, la deportazione a senso unico (che ci sarà eccome) in quale direzione avverrà ?


Ultima modifica di avidodinformazioni il Mer Ago 12, 2015 3:30 pm, modificato 1 volta
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FoxLF



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MessaggioOggetto: Re: Deportazioni incrociate. Perchè molti le escludono?   Mer Ago 12, 2015 3:30 pm

deboel75 ha scritto:
Anche facessi domanda, io non rientrerei, secondo i miei calcoli, neanche nella fase c, visto il mio punteggio. Al limite entrerei in quelle città non inserite tra le prime dei colleghi del sud...tra cui Sondrio...

A me (profondo Sud) piace la Valtellina. L'ho messa in 47esima posizione
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ortica77



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MessaggioOggetto: Re: Deportazioni incrociate. Perchè molti le escludono?   Mer Ago 12, 2015 3:32 pm

deboel75 ha scritto:
Anche facessi domanda, io non rientrerei, secondo i miei calcoli, neanche nella fase c, visto il mio punteggio. Al limite entrerei in quelle città non inserite tra le prime dei colleghi del sud...tra cui Sondrio...

Che punteggio hai? Sei su A345?
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deboel75



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MessaggioOggetto: Re: Deportazioni incrociate. Perchè molti le escludono?   Mer Ago 12, 2015 3:40 pm

Ovviamente non sono calcoli precisi. In alcuni casi sono solo supposizioni. Adesso ho cel scarico. Ti rispondo dopo
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MessaggioOggetto: Re: Deportazioni incrociate. Perchè molti le escludono?   Mer Ago 12, 2015 3:59 pm

avidodinformazioni ha scritto:
precario_acciaio ha scritto:
Non capisco perchè molti affermano che non avverranno le deportazioni incrociate (palermitano a milano, milanese a palermo).
Superata la fase B, ed entrati nella fase C tutti gli scenari diventano improvvisamente possibili, come possiamo noi escludere che vi siano posti di potenziamento in Sicilia (che nel frattempo è stata svuotata dei propri docenti, assurdamente deportati in fase B) dove andranno appunto dei Milanesi?
Perchà chi ha molti punti sceglie per primo e sceglie casa sua; prima un palermitano sceglie Palermo, poi un milanese sceglie Milano poi un catanese sceglie Catania .... man mano che si procede da chi ha più punti a chi ne ha meno ognuno sceglie il suo.
Affinchè un milanese di 120 punti sia costretto ad andare a Palermo serve che:
i palermitani con oltre 120 punti abbiano lasciato posti liberi e
i milanesi con oltre 120 punti non ne abbiano lasciati.

Se questo succedesse allora nessun palermitano con 120 punti finirebbe a Milano perchè lì non ci sono più posti; questo esclude la deportazione incrociata.

Ora chiediti: visto che la deportazione incrociata non ci sarà, la deportazione a senso unico (che ci sarà eccome) in quale direzione avverrà ?

Bravo Avido, vedo che usi il mio stesso protocollo di ragionamento.

Diciamo che da Palermo a Milano si sposteranno in 20, scalzando 20 iscritti nelle GAE di Milano, di cui 5 andranno a Brescia, 5 a Bergamo, 5 a Lodi, 5 a Como. A loro volta scalzeranno altri iscritti che andranno a Sondrio, Verbania, Vercelli, Biella, Alessandria, Ravenna, Vicenza, Belluno, Cuneo, e così via. Che un un lumbard possa arrivare, in questa rete di scalzamenti, a guadare il Rubicone mi pare alquanto improbabile.

Una cosa è certa: chi si sposta da Milano a Lodi non ha nulla da invidiare a chi si sposta da Palermo a Milano. Magari considerando che il milanese sta entrando in ruolo dopo 8 anni di precariato a due passi dalla sua provincia con la prospettiva di rientrarci fra un paio d'anni, mentre il palermitano sta entrando in ruolo dopo 16 anni di precariato dall'altra parte del mondo e con la prospettiva di pensare a fare corsi intensivi di dialetto lombardo nell'ipotesi di doverlo usare nei prossimi 20 anni.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: Deportazioni incrociate. Perchè molti le escludono?   Mer Ago 12, 2015 4:06 pm

Quest'estate ho avuto modo di saggiare la sanità calabra; consiglio ai meridionali di prendere seriamente in considerazione la possibilità di trasferirsi DEFINITIVAMENTE.
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MessaggioOggetto: Re: Deportazioni incrociate. Perchè molti le escludono?   Mer Ago 12, 2015 4:16 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Quest'estate ho avuto modo di saggiare la sanità calabra; consiglio ai meridionali di prendere seriamente in considerazione la possibilità di trasferirsi DEFINITIVAMENTE.

Se non altro i soldi spesi dalla Lombardia per acquistare siringhe e tamponi creano un minimo d'indotto, a differenza dei soldi spesi dalla Calabria per non acquistare siringhe e tamponi :-D
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magnons



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MessaggioOggetto: Re: Deportazioni incrociate. Perchè molti le escludono?   Mer Ago 12, 2015 4:28 pm

[quote="Giancarlo Dessì"][quote="avidodinformazioni"]
precario_acciaio ha scritto:

Diciamo che da Palermo a Milano si sposteranno in 20, scalzando 20 iscritti nelle GAE di Milano, di cui 5 andranno a Brescia, 5 a Bergamo, 5 a Lodi, 5 a Como. A loro volta scalzeranno altri iscritti che andranno a Sondrio, Verbania, Vercelli, Biella, Alessandria, Ravenna, Vicenza, Belluno, Cuneo, e così via. Che un un lumbard possa arrivare, in questa rete di scalzamenti, a guadare il Rubicone mi pare alquanto improbabile.  

Diciamo che se i 20 di Palermo andavano direttamente a Sondrio, Verbania, Vercelli, Biella, Alessandria, Ravenna, Vicenza, Belluno, Cuneo forse si spostava meno gente. In questo modo si spostano (quasi) tutti... ma quale era il problema nel fare una cosa del genere?
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MessaggioOggetto: Re: Deportazioni incrociate. Perchè molti le escludono?   Mer Ago 12, 2015 4:48 pm

magnons ha scritto:
Giancarlo Dessì ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
precario_acciaio ha scritto:

Diciamo che da Palermo a Milano si sposteranno in 20, scalzando 20 iscritti nelle GAE di Milano, di cui 5 andranno a Brescia, 5 a Bergamo, 5 a Lodi, 5 a Como. A loro volta scalzeranno altri iscritti che andranno a Sondrio, Verbania, Vercelli, Biella, Alessandria, Ravenna, Vicenza, Belluno, Cuneo, e così via. Che un un lumbard possa arrivare, in questa rete di scalzamenti, a guadare il Rubicone mi pare alquanto improbabile.  

Diciamo che se i 20 di Palermo andavano direttamente a Sondrio, Verbania, Vercelli, Biella, Alessandria, Ravenna, Vicenza, Belluno, Cuneo forse si spostava meno gente. In questo modo si spostano (quasi) tutti... ma quale era il problema nel fare una cosa del genere?
Prova a indovinare...
Si è scatenato un can can per la fase B e tu vorresti estenderne il meccanismo anche alla fase C? Diciamo che con il meccanismo previsto per la fase C lasci aperto uno spiraglio di speranza a chiunque, considerato che alla fine rischia di essere più dannosa della fase B.
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MessaggioOggetto: Re: Deportazioni incrociate. Perchè molti le escludono?   Mer Ago 12, 2015 5:28 pm

avidodinformazioni ha scritto:
precario_acciaio ha scritto:
Non capisco perchè molti affermano che non avverranno le deportazioni incrociate (palermitano a milano, milanese a palermo).
Superata la fase B, ed entrati nella fase C tutti gli scenari diventano improvvisamente possibili, come possiamo noi escludere che vi siano posti di potenziamento in Sicilia (che nel frattempo è stata svuotata dei propri docenti, assurdamente deportati in fase B) dove andranno appunto dei Milanesi?
Perchà chi ha molti punti sceglie per primo e sceglie casa sua; prima un palermitano sceglie Palermo, poi un milanese sceglie Milano poi un catanese sceglie Catania .... man mano che si procede da chi ha più punti a chi ne ha meno ognuno sceglie il suo.
Affinchè un milanese di 120 punti sia costretto ad andare a Palermo serve che:
i palermitani con oltre 120 punti abbiano lasciato posti liberi e
i milanesi con oltre 120 punti non ne abbiano lasciati.

Se questo succedesse allora nessun palermitano con 120 punti finirebbe a Milano perchè lì non ci sono più posti; questo esclude la deportazione incrociata.

Ora chiediti: visto che la deportazione incrociata non ci sarà, la deportazione a senso unico (che ci sarà eccome) in quale direzione avverrà ?

Ma il punto è questo. La fase C "nasce dal nulla", non è su posti reali, quindi, per fare un esempio irrealistico, sea Trapani vengono chiesti 100 posti di potenziamento umanistico, non ci vanno più dei Siciliani, perchè loro saranno stati deportati in FASE B...
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MessaggioOggetto: Re: Deportazioni incrociate. Perchè molti le escludono?   Mer Ago 12, 2015 5:29 pm

Giancarlo Dessì ha scritto:
La fase B riguarderà solo un numero limitato di classi di concorso e in ogni modo ha una dimensione molto ridotta rispetto alla fase C. Peraltro abbastanza prevedibile perché si basa sull'organico di diritto e non sul generico - e al momento fumoso - organico di potenziamento richiesto dagli istituti.

Per la maggior parte delle classi di concorso non ci saranno "deportazioni incrociate", bensì possono prospettarsi delle "deportazioni concatenate a cascata". La dimensione di questo fenomeno cambierà da classe a classe, anche perché va messo in relazione con l'entità dei flussi e del gap nel popolamento delle varie graduatorie provinciali. Secondo me, infatti - non spiego il motivo perché è un po' complicato - la deportazione a cascata tende a smorzarsi di scalzamento in scalzamento fino ad annullarsi. Soprattutto nelle classi di concorso poco congestionate.

Per "deportazione a cascata" intendo un modello del genere:
ad esempio, nella provincia X, la soglia di passaggio in ruolo è a 200 punti, nella provincia Y a 150 punti, nella provincia Z a 100 punti. Questo fa sì che ci sarà un flusso concatenato attraverso le province X-Y-Z. Ma se dalla provincia X alla provincia Y ci sarà un flusso di 10 persone, dalla provincia Y alla provincia Z il flusso sarà probabilmente di 5 persone. Se aumentiamo il numero di nodi di questa presunta rete, i flussi si annullano arrivati ad un certo nodo.

Aggiungo che l'effetto smorzamento cambia a seconda di come funzionerà questo famigerato algoritmo. Se sarà privilegiata la scelta delle province, lo smorzamento è più marcato rispetto all'ipotesi in cui è prioritario il punteggio.

Cosa intendi con "aumentare i nodi di questa rete" ?
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MessaggioOggetto: Re: Deportazioni incrociate. Perchè molti le escludono?   Mer Ago 12, 2015 6:37 pm

Per nodo intendo una qualsiasi provincia che riceve un flusso in ingresso da altre province e genera un flusso in uscita verso altre province.
Ad esempio, i palermitani che trovano posto a Milano costringono un certo numero di milanesi a trovare posto a Brescia e da qui alcuni bresciani troveranno posto a Vicenza. Alcuni vicentini troveranno posto a Treviso, alcuni trevigiani troveranno posto a Gorizia.
Palermo, Milano, Brescia, Vicenza, Treviso, Gorizia possiamo considerarli nodi di una stessa rete di flussi, quella generata dai palermitani dirottati su Milano.
Ora, per capire il concetto, quanti pensi che siano i milanesi dirottati su Brescia per effetto del dirottamento di 10 palermitani a Milano? E quanti pensi che siano i trevigiani dirottati a Gorizia per effetto del dirottamento di 10 palermitani a Milano?
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Jankele



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MessaggioOggetto: Re: Deportazioni incrociate. Perchè molti le escludono?   Mer Ago 12, 2015 6:48 pm

per quanto riguarda le "deportazioni incrociate", non si potrebbe inserire come tutela aggiuntiva la possibilità di una "permuta" dei posti se tutti e due gli aspiranti sono accordo?
(es. facile milanese deportato a roma conosce romano deportato a milano della stessa cdc)
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MessaggioOggetto: Re: Deportazioni incrociate. Perchè molti le escludono?   Mer Ago 12, 2015 7:24 pm

Jankele ha scritto:
per quanto riguarda le "deportazioni incrociate", non si potrebbe inserire come tutela aggiuntiva la possibilità di una "permuta" dei posti se tutti e due gli aspiranti sono accordo?
(es. facile milanese deportato a roma conosce romano deportato a milano della stessa cdc)

La logica insegna che se A è maggiore di B, B non può essere maggiore di A. Dubito che possano esserci dei presupposti tecnici per una permuta su flussi transitivi a ciclo chiuso. Teoricamente è invece possibile una permuta su flussi transitivi a ciclo aperto.
È possibile che un romano sia deportato a Milano, e un milanese sia deportato a Genova e il genovese sia deportato a Livorno. Tutto questo perché il romano aveva scartato l'ipotesi di poter trovare un posto a Livorno e l'ha messo nelle preferenze in subordine a Milano per la paura di finire, magari, a Gorizia.
A quel punto ci sono le condizioni affinché il romano possa chiedere, alla fine, di essere collocato a Livorno. Questo permetterebbe al milanese di stare a Milano e al Genovese di stare a Genova.

Ma dubito che l'apparato burocratico del MIUR sia in grado di gestire questi correttivi. Anche ammettendone la possibilità giuridica, occorrerebbero tempi biblici per l'entrata a regime delle sistemazioni definitive.
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MessaggioOggetto: Re: Deportazioni incrociate. Perchè molti le escludono?   Mer Ago 12, 2015 7:27 pm

Fermo restando che le condizioni di trasparenza difficilmente faranno capire al romano che a causa sua è stato occupato un posto a Livorno e far capire al genovese che è finito a Livorno perché un romano si è spostato a Milano.

Quanti riuscirebbero ad analizzare in breve tempo le dinamiche di allocazione che coinvolgono decine di migliaia di persone? ;-)
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