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 OGGI TOCCA A BRUSCHI

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royalstefano



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MessaggioOggetto: OGGI TOCCA A BRUSCHI   Gio Ago 13, 2015 9:46 am

Promemoria primo messaggio :

http://www.orizzontescuola.it/news/immissioni-ruolo-fase-c-differenza-prima-preferenza-e-altre-bruschi-come-funziona-sistema
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Ciccio.8



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MessaggioOggetto: Re: OGGI TOCCA A BRUSCHI   Gio Ago 13, 2015 7:29 pm

http://it.blastingnews.com/lavoro/2015/08/scuola-m5s-annuncia-autunno-caldissimo-contro-le-balle-della-riforma-renzi-giannini-00515439.html
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adespoton



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Data d'iscrizione : 26.06.15

MessaggioOggetto: Re: OGGI TOCCA A BRUSCHI   Gio Ago 13, 2015 7:30 pm

royalstefano ha scritto:
Dai è così lontano settembre 2016...

E' vero, potrebbe estinguersi la razza umana nel frattempo... Però, sarò forse miope, ma io ho molta, molta paura dell'assegnazione definitiva del 2016... E' quella che conta! Non quest'anno. Ma tutti guardano quest'anno lasciandosi turlupinare alla grande....
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MessaggioOggetto: Re: OGGI TOCCA A BRUSCHI   Gio Ago 13, 2015 8:03 pm

iononmisposto ha scritto:
Giancarlo Dessì ha scritto:
Il vero problema è questa riforma, che è stata acclamata in nome del piano straordinario di assunzioni e dello svuotamento delle graduatorie.
Se il sistema di reclutamento fosse rimasto quello precedente, esteso al 100% del turn over (ovvero fase 0 + A), magari con un'estensione agli organici funzionali ma su una base provinciale, non si sarebbero violati diritti. Ciascuno sarebbe stato assunto nella provincia scelta all'atto dell'iscrizione in GAE o dell'aggiornamento e sarebbe stato assunto secondo il criterio oggettivo del punteggio. Solo che in questo modo ci sarebbero voluti 2-4 anni per vuotare gran parte delle graduatorie in gran parte dell'Italia.

Dicono che la fretta faccia i gattini ciechi, credo che questa riforma ne sia un esempio.


Ma secondo te per chi rimane si tornerà a questo metodo di assunzione come dice la 107?

I posti che ora non daranno se non si arriva a 55.000 potrebbero entrare "in massa" per le assunzioni nel 2016 da G e concorso?

Non sono nella testa di un politico, perciò non posso fare alcuna previsione. I politici usano logiche differenti dalle nostre e spesso condite da una buona dose di malafede e di interesse. Questa riforma ne è un esempio. Gli interventi di risparmio appena varati nell'ambito della sanità ne sono un altro esempio. Le agevolazioni fiscali (i famosi "80 euro") che privilegiano un nucleo familiare di due persone, ciascuno con un mensile netto di 1300 euro, e penalizzano un nucleo familiare monoreddito di 6 persone con un mensile netto di 1600 euro, ne sono un esempio.
Cosa succederà fra due anni? Non lo so, ma non mi aspetto nulla di buono. 30 anni fa si facevano i concorsi e si immetteva in ruolo per non lasciare cattedre vacanti. Da parecchi anni il politico preferisce lasciare un certo numero di cattedre vacanti in modo da risparmiare su qualche stipendio estivo e qualche scatto di anzianità. Fino ad arrivare al raschiamento del fondo del barile, come il risparmio sulle ferie non godute, il risparmio sui permessi per esigenze inderogabili, ecc.
Chi ci dice che, in nome del risparmio, fra 3 anni il politico non deciderà che gli organici di potenziamento sono inutili e quindi pianificherà un piano di riassorbimento che preveda il passaggio graduale degli assunti dall'organico di potenziamento all'organico di diritto mediante copertura parziale o totale del turn over, a scapito delle future immissioni in ruolo?

Sono 26 anni nella scuola e ho visto tagli e cambi di regole di tutti i tipi. Sempre proposti come *innovazioni*, sempre finalizzati, sulla carta, a migliorare il sistema scolastico. Nella realtà il sistema scolastico è peggiorato e l'impegno di spesa dello Stato nell'istruzione si è ridotto. Se non ricordo male, nell'ultimo DEF approvato mi sembra che sia previsto un trend decrescente della spesa dello Stato in rapporto al PIL per i prossimi 20-25 anni.

Ovvero, il governo Renzi ha già pianificato di risparmiare nella scuola per i prossimi decenni. Alla faccia delle cazzate autoreferenziali che dicono. Nell'ultima legge di stabilità hanno introdotto ulteriori tagli nella scuola per compensare in parte la maggiore spesa richiesta dal piano straordinario di assunzioni. In realtà finora non si è assunto straordinariamente un bel niente perché le assunzioni fatte, al netto della marginalità della fase A, erano già in computo.

Come fai a chiedermi previsioni entrando nella mente di chi, dell'inganno e della malafede, ne ha fatto una missione?
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MessaggioOggetto: Re: OGGI TOCCA A BRUSCHI   Gio Ago 13, 2015 8:05 pm

adespoton ha scritto:
royalstefano ha scritto:
Dai è così lontano settembre 2016...

E' vero, potrebbe estinguersi la razza umana nel frattempo... Però, sarò forse miope, ma io ho molta, molta paura dell'assegnazione definitiva del 2016... E' quella che conta! Non quest'anno. Ma tutti guardano quest'anno lasciandosi turlupinare alla grande....

Vedrai che il famoso piano di mobilità straordinaria riserverà parecchie sorprese ;-)
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enricat



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MessaggioOggetto: Re: OGGI TOCCA A BRUSCHI   Gio Ago 13, 2015 8:08 pm

Giancarlo Dessì ha scritto:
iononmisposto ha scritto:
Giancarlo Dessì ha scritto:
Il vero problema è questa riforma, che è stata acclamata in nome del piano straordinario di assunzioni e dello svuotamento delle graduatorie.
Se il sistema di reclutamento fosse rimasto quello precedente, esteso al 100% del turn over (ovvero fase 0 + A), magari con un'estensione agli organici funzionali ma su una base provinciale, non si sarebbero violati diritti. Ciascuno sarebbe stato assunto nella provincia scelta all'atto dell'iscrizione in GAE o dell'aggiornamento e sarebbe stato assunto secondo il criterio oggettivo del punteggio. Solo che in questo modo ci sarebbero voluti 2-4 anni per vuotare gran parte delle graduatorie in gran parte dell'Italia.

Dicono che la fretta faccia i gattini ciechi, credo che questa riforma ne sia un esempio.


Ma secondo te per chi rimane si tornerà a questo metodo di assunzione come dice la 107?

I posti che ora non daranno se non si arriva a 55.000 potrebbero entrare "in massa" per le assunzioni nel 2016 da G e concorso?

Non sono nella testa di un politico, perciò non posso fare alcuna previsione. I politici usano logiche differenti dalle nostre e spesso condite da una buona dose di malafede e di interesse. Questa riforma ne è un esempio. Gli interventi di risparmio appena varati nell'ambito della sanità ne sono un altro esempio. Le agevolazioni fiscali (i famosi "80 euro") che privilegiano un nucleo familiare di due persone, ciascuno con un mensile netto di 1300 euro, e penalizzano un nucleo familiare monoreddito di 6 persone con un mensile netto di 1600 euro, ne sono un esempio.
Cosa succederà fra due anni? Non lo so, ma non mi aspetto nulla di buono. 30 anni fa si facevano i concorsi e si immetteva in ruolo per non lasciare cattedre vacanti. Da parecchi anni il politico preferisce lasciare un certo numero di cattedre vacanti in modo da risparmiare su qualche stipendio estivo e qualche scatto di anzianità. Fino ad arrivare al raschiamento del fondo del barile, come il risparmio sulle ferie non godute, il risparmio sui permessi per esigenze inderogabili, ecc.
Chi ci dice che, in nome del risparmio, fra 3 anni il politico non deciderà che gli organici di potenziamento sono inutili e quindi pianificherà un piano di riassorbimento che preveda il passaggio graduale degli assunti dall'organico di potenziamento all'organico di diritto mediante copertura parziale o totale del turn over, a scapito delle future immissioni in ruolo?

Sono 26 anni nella scuola e ho visto tagli e cambi di regole di tutti i tipi. Sempre proposti come *innovazioni*, sempre finalizzati, sulla carta, a migliorare il sistema scolastico. Nella realtà il sistema scolastico è peggiorato e l'impegno di spesa dello Stato nell'istruzione si è ridotto. Se non ricordo male, nell'ultimo DEF approvato mi sembra che sia previsto un trend decrescente della spesa dello Stato in rapporto al PIL per i prossimi 20-25 anni.

Ovvero, il governo Renzi ha già pianificato di risparmiare nella scuola per i prossimi decenni. Alla faccia delle cazzate autoreferenziali che dicono. Nell'ultima legge di stabilità hanno introdotto ulteriori tagli nella scuola per compensare in parte la maggiore spesa richiesta dal piano straordinario di assunzioni. In realtà finora non si è assunto straordinariamente un bel niente perché le assunzioni fatte, al netto della marginalità della fase A, erano già in computo.

Come fai a chiedermi previsioni entrando nella mente di chi, dell'inganno e della malafede, ne ha fatto una missione?
 
Allora non sono l'unica ad aver pensato al riassorbimento....
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MessaggioOggetto: Re: OGGI TOCCA A BRUSCHI   Gio Ago 13, 2015 8:12 pm

royalstefano ha scritto:
Concordo, 2 anni in più dopo 15/20 di attesa non avrebbero preoccupato nessuno.

Prova a spiegarlo a quelli che per messi si scagliavano contro i gufi accusandoli di non avere alcuna pietà nei confronti dei precari. Spiegalo ad alcuni utenti di questo forum, assordati dal canto delle sirene e accecati dai miraggi strabilianti, che alla luce delle fregature confezionate all'ultimo momento, si sono poi dileguati.

Sono stanco di fare la Cassandra e vedermi poi dare ragione. Ci hanno dato una bella bicicletta, ora non c'è più spazio per recriminare, pedaliamo tutti insieme. Perché è certo che dovrò pedalare anch'io, nonostante non sia coinvolto in questo piano di assunzioni.
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MessaggioOggetto: Re: OGGI TOCCA A BRUSCHI   Gio Ago 13, 2015 8:16 pm

enricat ha scritto:
Allora non sono l'unica ad aver pensato al riassorbimento....

Non ci vuole molto, eh...
Chiediti come mai questo governo non ha pensato alla cosa più logica che potesse fare per dare una spallata alla supplentite, ovvero rimediare ai tagli di orari introdotti dalla riforma Gelmini (peraltro condannati in sede giudiziale). No, si è inventato questo misterioso organico di potenziamento ;-)
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enricat



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MessaggioOggetto: Re: OGGI TOCCA A BRUSCHI   Gio Ago 13, 2015 8:20 pm

Giancarlo Dessì ha scritto:
enricat ha scritto:
Allora non sono l'unica ad aver pensato al riassorbimento....

Non ci vuole molto, eh...
Chiediti come mai questo governo non ha pensato alla cosa più logica che potesse fare per dare una spallata alla supplentite, ovvero rimediare ai tagli di orari introdotti dalla riforma Gelmini (peraltro condannati in sede giudiziale). No, si è inventato questo misterioso organico di potenziamento ;-)

Lo so che non ci vuole molto, ma nell'altra discussione mi hanno detto che nooo non era possibile. Io lo spero, perchè tanto non la faccio, ma ho paura
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MessaggioOggetto: Re: OGGI TOCCA A BRUSCHI   Gio Ago 13, 2015 8:39 pm

enricat ha scritto:
Giancarlo Dessì ha scritto:
enricat ha scritto:
Allora non sono l'unica ad aver pensato al riassorbimento....

Non ci vuole molto, eh...
Chiediti come mai questo governo non ha pensato alla cosa più logica che potesse fare per dare una spallata alla supplentite, ovvero rimediare ai tagli di orari introdotti dalla riforma Gelmini (peraltro condannati in sede giudiziale). No, si è inventato questo misterioso organico di potenziamento ;-)

Lo so che non ci vuole molto, ma nell'altra discussione mi hanno detto che nooo non era possibile. Io lo spero, perchè tanto non la faccio, ma ho paura

Sul futuro si possono esprimere opinioni, pareri, previsioni di massima, ecc. Le certezze sono una prerogativa di chi dispone della sfera di cristallo. Se qualche utente di questo forum, me compreso, disponesse di una potente sfera di cristallo non farebbe l'insegnante.
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dami



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MessaggioOggetto: Re: OGGI TOCCA A BRUSCHI   Ven Ago 14, 2015 3:52 am

Visto che oggi è l'ultimo giorno utile per far domanda voglio condividere le conclusioni a cui sono arrivata.
Alla maggior parte degli specializzati su sostegno non conviene far domanda, in quanto quasi sicuramente dovranno allontanarsi da casa (entreranno in massa in fase B), quando invece è probabile che avrebbero ancora potuto lavorare per anni dove stanno sui posti al 30/6 o in deroga nelle vicinanze dei luoghi di residenza. Inoltre c'è da considerare che i prossimi concorsi su sostegno saranno separati dai normali concorsi per materia e avranno disponibilità di posti molto elevate, a fronte di una scarsità di specializzati cronica. E aggiungo che con l'imminente riforma del sostegno potrebbe diventare prioritario il criterio di "assistere" un singolo alunno per tutto il corso di studi, la qual cosa provocherebbe difficoltà di trasferimento.
Conviene far domanda solo agli specializzati su sostegno giovani, con pochi punti e con pochi impegni familiari.
Per quanto riguarda i docenti di matematica e per la maggioranza di quelli di lettere, io credo che converrà fare domanda, poiché è vero che inizialmente molti finiranno in fase B, ma con i trasferimenti straordinari e grazie alle supplenze di quest'anno sui posti al 30/6, molti potranno evitare il trasferimento forzato.
Credo che questa tipologia di posti sarà molto richiesta dalle scuole per il potenziamento, quindi sarebbe un peccato perdere l'occasione di un ingresso definitivo nel mondo della scuola.
Per quanto riguarda le classi di concorso con media possibilità di assorbimento, credo che vada tentato il tutto per tutto per rimanere nella propria provincia preferita.
Per quanto invece riguarda le classi di concorso più sfortunate, credo che convenga optare per le grosse province, dove c'è più possibilità di assorbimento sull'organico del potenziamento.
Riguardo al criterio informatico (precedenza alla prima provincia oppure al punteggio) che verrà adottato per le assunzioni, anche io, come altri, penso che non vi possa essere certezza riguardo alla procedura che verrà adottata. Da una parte può essere che venga adottato il sistema spiegato di recente da Bruschi, però è anche vero che violerebbe di fatto quanto espresso in precedenza dalla legge 107. Quindi chi, pur con punteggi elevati, non verrà assunto, è ovvio che farà ricorso verso chi è stato assunto con minor punteggio in una provincia di interesse... D'altra parte, però, non si è mai visto che chi è stato assunto "per sbaglio" venga poi buttato fuori dal mondo della scuola.
Di certo c'è che, col sistema di preferenza alla prima provincia, si assumeranno molte persone con punteggi irrisori al Nord, e ciò contraddice l'esigenza amministrativa, nonché politica, di risolvere il problema dei contenziosi di coloro che hanno raggiunto almeno tre anni di servizio continuativo su posti vacanti e disponibili.
E' pur vero, però, che il sistema del privilegio della preferenza, accordata alla prima provincia richiesta, conferisce più stabilità alle assunzioni: elimina parzialmente il problema della richiesta di trasferimento (o della sede definitiva del prossimo anno).
Condivido il discorso dei molti che dicono che i giochi non verranno conclusi quest'anno, bensì nel 2016.
I previsti numerosi trasferimenti del prossimo anno di personale già di ruolo, che potrà accedere ai posti del potenziamento conferiti nel 2015, produrranno spostamenti a catena. Molti che, apparentemente, in quest'anno di lavoro si saranno trovati in una sede loro congeniale, saranno "sfrattati" e dovranno scegliersi un nuovo albo territoriale magari non di loro gradimento.
Cosa succederà inoltre, nel tempo, a coloro che andranno in esubero nei prossimi anni persino sui posti di potenziamento? Secondo me verranno riconvertiti al sostegno coi soliti corsi-farsa. Il numero di candidati ai posti di sostegno infatti piano piano, dopo un primo momento anomalo di auge, diminuirà, quando diverrà chiaro che chi si candida per il sostegno avrà poi pochissime possibilità di tornare su materia.
Ho scritto queste mie considerazioni solo per spirito di solidarietà verso tutti i colleghi non di ruolo, chiamati a questa scelta non facile che cambierà, comunque, le loro vite... Infatti non sono interessata da questo piano di assunzioni, lavorando già a tempo indeterminato nella scuola da anni. Rimango però allibita dal meccanismo aberrante che è stato messo in piedi, che non dà alcuna certezza sulla futura sede lavorativa di noi tutti...
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OGGI TOCCA A BRUSCHI
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