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 "E siamo fortemente impegnati perché nelle modalità applicative sulla scuola sia più forte che mai il rapporto tra il docente e il territorio a lui più vicino."

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Fantaman



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MessaggioOggetto: "E siamo fortemente impegnati perché nelle modalità applicative sulla scuola sia più forte che mai il rapporto tra il docente e il territorio a lui più vicino."   Ven Ago 14, 2015 7:51 pm

Sicilia:

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gugu



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MessaggioOggetto: Re: "E siamo fortemente impegnati perché nelle modalità applicative sulla scuola sia più forte che mai il rapporto tra il docente e il territorio a lui più vicino."   Ven Ago 14, 2015 8:02 pm

Ma da oggi la provincia di Agrigento confina con quella di Sondrio.
E' la Legge Faraone Bis.
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avidodinformazioni



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MessaggioOggetto: Re: "E siamo fortemente impegnati perché nelle modalità applicative sulla scuola sia più forte che mai il rapporto tra il docente e il territorio a lui più vicino."   Ven Ago 14, 2015 8:42 pm

Sarò cattivo: spero che tutti quelli che hanno creduto ciecamente alla promessa del posto in provincia e che non lo otterranno, anzichè fare i bagagli scelgano di rinunciarvi, decidendo di partecipare al concorso.

Così la qualità dei docenti dovrebbe migliorare.

Precisazione: solo quelli che hanno creduto al posto in provincia; a quelli che hanno capito che non era così ma hanno presentato domanda lo stesso, ognuno per le proprie motivazioni, auguro di trovarsi bene dove andranno, magari tanto da volerci rimanere.
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MessaggioOggetto: Re: "E siamo fortemente impegnati perché nelle modalità applicative sulla scuola sia più forte che mai il rapporto tra il docente e il territorio a lui più vicino."   Ven Ago 14, 2015 9:16 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Sarò cattivo: spero che tutti quelli che hanno creduto ciecamente alla promessa del posto in provincia e che non lo otterranno, anzichè fare i bagagli scelgano di rinunciarvi, decidendo di partecipare al concorso.

Così la qualità dei docenti dovrebbe migliorare.

Precisazione: solo quelli che hanno creduto al posto in provincia; a quelli che hanno capito che non era così ma hanno presentato domanda lo stesso, ognuno per le proprie motivazioni, auguro di trovarsi bene dove andranno, magari tanto da volerci rimanere.

Io non ci trovo nulla di male ad aspirare di voler restare in provincia se ci sono le condizioni. Ho diversi colleghi che si trovano nei primi posti in alcune graduatorie della mia provincia e rientrano a tutti gli effetti tra i possibili beneficiari di questa fase C.
Il più eclatante, come esempio, è quello di due colleghi: rispettivamente 5° e 6°, si sono visti sfumare di un soffio l'immissione in ruolo in fase A: credo fossero previsti 6 posti, 4 in fase 0 e 2 in fase A, anche se nelle disponibilità comparivano invece solo 5 cattedre dell'organico di diritto. Stranamente l'immissione o le immissioni che dovevano esserci in fase B, previste in calendario, sono poi saltate per rettifica del piano di ripartizione e c'è stata perciò l'immissione solo dei primi 4 in fase 0.
Tu che dici, è lecito aspettarsi in queste condizioni l'immissione almeno in fase C nella propria provincia? E parlo dell'A047, eh. Nelle disponibilità ci sono ben 5 cattedre complete in O.F. e due spezzoni di 14 e 15 ore, oltre ad una quindicina di spezzoni vari.

Trovo invece vergognosa la mancanza di chiarezza e la malafede con cui il ministero e il governo hanno gestito questa fase del piano di assunzioni. Docenti trattati ormai alla stregua di carne da macello. Per non parlare della tracotanza di Toccafondi, un nome che è tutto un programma. Va be', mi fermo qui. E non sono neppure coinvolto...
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martuma



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MessaggioOggetto: Re: "E siamo fortemente impegnati perché nelle modalità applicative sulla scuola sia più forte che mai il rapporto tra il docente e il territorio a lui più vicino."   Ven Ago 14, 2015 9:18 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Sarò cattivo: spero che tutti quelli che hanno creduto ciecamente alla promessa del posto in provincia e che non lo otterranno, anzichè fare i bagagli scelgano di rinunciarvi, decidendo di partecipare al concorso.

Così la qualità dei docenti dovrebbe migliorare.

Precisazione: solo quelli che hanno creduto al posto in provincia; a quelli che hanno capito che non era così ma hanno presentato domanda lo stesso, ognuno per le proprie motivazioni, auguro di trovarsi bene dove andranno, magari tanto da volerci rimanere.


Nessuno si trova bene in posti lontani dagli affetti più cari, decide solo di viverci ed andare avanti.
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MessaggioOggetto: Re: "E siamo fortemente impegnati perché nelle modalità applicative sulla scuola sia più forte che mai il rapporto tra il docente e il territorio a lui più vicino."   Sab Ago 15, 2015 12:06 am

Giancarlo Dessì ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Sarò cattivo: spero che tutti quelli che hanno creduto ciecamente alla promessa del posto in provincia e che non lo otterranno, anzichè fare i bagagli scelgano di rinunciarvi, decidendo di partecipare al concorso.

Così la qualità dei docenti dovrebbe migliorare.

Precisazione: solo quelli che hanno creduto al posto in provincia; a quelli che hanno capito che non era così ma hanno presentato domanda lo stesso, ognuno per le proprie motivazioni, auguro di trovarsi bene dove andranno, magari tanto da volerci rimanere.

Io non ci trovo nulla di male ad aspirare di voler restare in provincia se ci sono le condizioni. Ho diversi colleghi che si trovano nei primi posti in alcune graduatorie della mia provincia e rientrano a tutti gli effetti tra i possibili beneficiari di questa fase C.
Il più eclatante, come esempio, è quello di due colleghi: rispettivamente 5° e 6°, si sono visti sfumare di un soffio l'immissione in ruolo in fase A: credo fossero previsti 6 posti, 4 in fase 0 e 2 in fase A, anche se nelle disponibilità comparivano invece solo 5 cattedre dell'organico di diritto. Stranamente l'immissione o le immissioni che dovevano esserci in fase B, previste in calendario, sono poi saltate per rettifica del piano di ripartizione e c'è stata perciò l'immissione solo dei primi 4 in fase 0.
Tu che dici, è lecito aspettarsi in queste condizioni l'immissione almeno in fase C nella propria provincia? E parlo dell'A047, eh. Nelle disponibilità ci sono ben 5 cattedre complete in O.F. e due spezzoni di 14 e 15 ore, oltre ad una quindicina di spezzoni vari.

Trovo invece vergognosa la mancanza di chiarezza e la malafede con cui il ministero e il governo hanno gestito questa fase del piano di assunzioni. Docenti trattati ormai alla stregua di carne da macello. Per non parlare della tracotanza di Toccafondi, un nome che è tutto un programma. Va be', mi fermo qui. E non sono neppure coinvolto...
Qualunque cosa abbiano detto è evidente che i siciliani non potevano rimanere tutti in Sicilia, sono troppi e i posti sono in numero inferiore.

Chi ha creduto di poter rimanere con certezza (non semplice speranza) è un fesso; se quell'illusione è alla base del presentare domanda (dopo che per anni non  hanno presentato domanda di trasferimento GaE), allora è doppiamente fesso.

La scuola quanto bisogno ha di nuovi fessi ?
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MessaggioOggetto: Re: "E siamo fortemente impegnati perché nelle modalità applicative sulla scuola sia più forte che mai il rapporto tra il docente e il territorio a lui più vicino."   Sab Ago 15, 2015 12:10 am

martuma ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
auguro di trovarsi bene dove andranno, magari tanto da volerci rimanere.


Nessuno si trova bene in posti lontani dagli affetti più cari, decide solo di viverci ed andare avanti.

Nessuno no, l'unico vincolo impossibile da recidere è il coniuge lavoratore; se si trasferisce perde il lavoro.

Coniuge disoccupato, figli e genitori pensionati (malati o no), volendo possono trasferirsi col neoassunto (magari dal secondo anno, a situazione stabilizzata).

Mia moglie in Calabria non ci tornerebbe, e neanche mia madre.
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picci



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MessaggioOggetto: Re: "E siamo fortemente impegnati perché nelle modalità applicative sulla scuola sia più forte che mai il rapporto tra il docente e il territorio a lui più vicino."   Sab Ago 15, 2015 12:27 am

avidodinformazioni ha scritto:
Giancarlo Dessì ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Sarò cattivo: spero che tutti quelli che hanno creduto ciecamente alla promessa del posto in provincia e che non lo otterranno, anzichè fare i bagagli scelgano di rinunciarvi, decidendo di partecipare al concorso.

Così la qualità dei docenti dovrebbe migliorare.

Precisazione: solo quelli che hanno creduto al posto in provincia; a quelli che hanno capito che non era così ma hanno presentato domanda lo stesso, ognuno per le proprie motivazioni, auguro di trovarsi bene dove andranno, magari tanto da volerci rimanere.


Qualunque cosa abbiano detto è evidente che i siciliani non potevano rimanere tutti in Sicilia, sono troppi e i posti sono in numero inferiore.

Chi ha creduto di poter rimanere con certezza (non semplice speranza) è un fesso; se quell'illusione è alla base del presentare domanda (dopo che per anni non  hanno presentato domanda di trasferimento GaE), allora è doppiamente fesso.

La scuola quanto bisogno ha di nuovi fessi ?


Direi cattivissimo, non cattivo. Chi dice che queste persone non siano davvero disposte a separarsi dai loro affetti per cercare di star meglio lontano da una terra che ahimè non può offrirgli di meglio? Cosa dovevano fare tutti i Siciliani... non presentare domanda perchè in troppi? E poi avresti scritto "Ecco, i soliti Siciliani che non hanno voglia di lavorare!". Ma dai, un po' di rispetto!
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MessaggioOggetto: Re: "E siamo fortemente impegnati perché nelle modalità applicative sulla scuola sia più forte che mai il rapporto tra il docente e il territorio a lui più vicino."   Sab Ago 15, 2015 12:56 am

avidodinformazioni ha scritto:

Qualunque cosa abbiano detto è evidente che i siciliani non potevano rimanere tutti in Sicilia, sono troppi e i posti sono in numero inferiore.

Chi ha creduto di poter rimanere con certezza (non semplice speranza) è un fesso; se quell'illusione è alla base del presentare domanda (dopo che per anni non  hanno presentato domanda di trasferimento GaE), allora è doppiamente fesso.

La scuola quanto bisogno ha di nuovi fessi ?

Mai detto che tutti i siciliani debbano lavorare in Sicilia. Anzi, sono sempre stato contrario a questo ottimismo sfrenato. Basta con la supplentite. 150 mila neoimmessi. Vuoteremo le GAE. Tutti assunti il 1° settembre 2015. Sticazzi.
Hanno martellato per mesi con il mantra che alla fine non sapevano come uscirne. E ne sono usciti nel peggiore dei modi.

Assumere nelle rispettive graduatorie secondo punteggio, no. Offrire la prospettiva, a chi ne restava tagliato fuori, di spostarsi dove i posti erano disponibili, no. Si sono inventati il sistema più perverso, quello della graduatoria nazionale, ben sapendo che questo comportava una reazione a catena. Così, invece di 1 deportazione ne imponi 10. Invece di mandare il palermitano a milano e il milanese a cuneo bastava dire al palermitano "vuoi andare a Cuneo? no? allora resta a Palermo, qualcuno che vorrà andare a Cuneo lo trovo". È per quello che a fronte di gente che stagna in graduatoria con 250 punti, ce ne sono altri che da anni si spostano e passano di ruolo con 80 punti. Del resto basta guardare le province di nascita degli iscritti nelle GAE delle province piemontesi per rendersi conto che oltre la metà sono giovani armati di valigia e buone speranze che si sono spostati dalla Campania, dalla Puglia, dalla Sicilia pur di lavorare.

Ma era più facile creare tante illusioni e spingere le persone nel vicolo cieco, invece di intraprendere strategie più concrete, meno allettanti, ma più sostenibili. E alle illusioni ne hanno aggiunto altre, perché la cosa più vergognosa è stata quella di non voler scontentare - nelle promesse - le aspettative di nessuno. L'obiettivo era catalizzare il massimo consenso. E così insieme al piano straordinario di assunzioni ci si è inventati il piano straordinario di mobilità. Fantastico.

Se poi ci sono i fessi che ci cascano, pazienza. Non l'ho certo voluto io, ma prendere per il culo un po' meno gente sarebbe stato degno di un governo serio e responsabile. Ma rende di più fare i sorrisini alla TV e rasserenare tutti, cani & porci, in fondo il berlusconismo ha fatto scuola: il popolo bove pende sempre dalle labbra del cazzaro di turno.
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MessaggioOggetto: Re: "E siamo fortemente impegnati perché nelle modalità applicative sulla scuola sia più forte che mai il rapporto tra il docente e il territorio a lui più vicino."   Sab Ago 15, 2015 11:29 am

picci ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Giancarlo Dessì ha scritto:
avidodinformazioni ha scritto:
Sarò cattivo: spero che tutti quelli che hanno creduto ciecamente alla promessa del posto in provincia e che non lo otterranno, anzichè fare i bagagli scelgano di rinunciarvi, decidendo di partecipare al concorso.

Così la qualità dei docenti dovrebbe migliorare.

Precisazione: solo quelli che hanno creduto al posto in provincia; a quelli che hanno capito che non era così ma hanno presentato domanda lo stesso, ognuno per le proprie motivazioni, auguro di trovarsi bene dove andranno, magari tanto da volerci rimanere.


Qualunque cosa abbiano detto è evidente che i siciliani non potevano rimanere tutti in Sicilia, sono troppi e i posti sono in numero inferiore.

Chi ha creduto di poter rimanere con certezza (non semplice speranza) è un fesso; se quell'illusione è alla base del presentare domanda (dopo che per anni non  hanno presentato domanda di trasferimento GaE), allora è doppiamente fesso.

La scuola quanto bisogno ha di nuovi fessi ?


Direi cattivissimo, non cattivo. Chi dice che queste persone non siano davvero disposte a separarsi dai loro affetti per cercare di star meglio lontano da una terra che ahimè non può offrirgli di meglio? Cosa dovevano fare tutti i Siciliani... non presentare domanda perchè in troppi? E poi avresti scritto "Ecco, i soliti Siciliani che non hanno voglia di lavorare!". Ma dai, un po' di rispetto!
Se leggi bene quello che ho scritto non mi sto riferendo a quelli che hanno voluto tentare la fortuna o a quelli che hanno dovuto tentare la fortuna, mi riferisco solo a quelli che si sono bevuti tutte le fesserie che hanno sentito.

Chi ha capito l'azzardo che stava facendo e l'ha fatto ha tutto il mo rispetto; chi non lo ha capito no.
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MessaggioOggetto: Re: "E siamo fortemente impegnati perché nelle modalità applicative sulla scuola sia più forte che mai il rapporto tra il docente e il territorio a lui più vicino."   Sab Ago 15, 2015 11:32 am

Giancarlo Dessì ha scritto:
L'obiettivo era catalizzare il massimo consenso. E così insieme al piano straordinario di assunzioni ci si è inventati il piano straordinario di mobilità.
A volte penso che l'obiettivo fosse ottenere qualche rinuncia al posto offerto e depennare da GaE.
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Babbeus



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MessaggioOggetto: Re: "E siamo fortemente impegnati perché nelle modalità applicative sulla scuola sia più forte che mai il rapporto tra il docente e il territorio a lui più vicino."   Sab Ago 15, 2015 11:40 am

Giancarlo Dessì ha scritto:

Io non ci trovo nulla di male ad aspirare di voler restare in provincia se ci sono le condizioni. Ho diversi colleghi che si trovano nei primi posti in alcune graduatorie della mia provincia e rientrano a tutti gli effetti tra i possibili beneficiari di questa fase C.
Il più eclatante, come esempio, è quello di due colleghi: rispettivamente 5° e 6°, si sono visti sfumare di un soffio l'immissione in ruolo in fase A: credo fossero previsti 6 posti, 4 in fase 0 e 2 in fase A, anche se nelle disponibilità comparivano invece solo 5 cattedre dell'organico di diritto. Stranamente l'immissione o le immissioni che dovevano esserci in fase B, previste in calendario, sono poi saltate per rettifica del piano di ripartizione e c'è stata perciò l'immissione solo dei primi 4 in fase 0.
Tu che dici, è lecito aspettarsi in queste condizioni l'immissione almeno in fase C nella propria provincia?

Se si tratta di una provincia immune da mobilità straordinaria (nord) allora forse è lecito. Se è centro sud allora non credo sia lecito prevedere il loro destino: la mobilità avrà effetti imprevedibili e non molto correlati con le posizioni in GAE.
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restelli



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MessaggioOggetto: Re: "E siamo fortemente impegnati perché nelle modalità applicative sulla scuola sia più forte che mai il rapporto tra il docente e il territorio a lui più vicino."   Sab Ago 15, 2015 11:44 am

Babbeus ha scritto:
Giancarlo Dessì ha scritto:

Io non ci trovo nulla di male ad aspirare di voler restare in provincia se ci sono le condizioni. Ho diversi colleghi che si trovano nei primi posti in alcune graduatorie della mia provincia e rientrano a tutti gli effetti tra i possibili beneficiari di questa fase C.
Il più eclatante, come esempio, è quello di due colleghi: rispettivamente 5° e 6°, si sono visti sfumare di un soffio l'immissione in ruolo in fase A: credo fossero previsti 6 posti, 4 in fase 0 e 2 in fase A, anche se nelle disponibilità comparivano invece solo 5 cattedre dell'organico di diritto. Stranamente l'immissione o le immissioni che dovevano esserci in fase B, previste in calendario, sono poi saltate per rettifica del piano di ripartizione e c'è stata perciò l'immissione solo dei primi 4 in fase 0.
Tu che dici, è lecito aspettarsi in queste condizioni l'immissione almeno in fase C nella propria provincia?

Se si tratta di una provincia immune da mobilità straordinaria (nord) allora forse è lecito. Se è centro sud allora non credo sia lecito prevedere il loro destino: la mobilità avrà effetti imprevedibili e non molto correlati con le posizioni in GAE.

Potrebbe essere imprevedibile in positivo per chi è in ruolo da fase C, non credi?
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MessaggioOggetto: Re: "E siamo fortemente impegnati perché nelle modalità applicative sulla scuola sia più forte che mai il rapporto tra il docente e il territorio a lui più vicino."   Sab Ago 15, 2015 11:46 am

restelli ha scritto:
Babbeus ha scritto:
Giancarlo Dessì ha scritto:

Io non ci trovo nulla di male ad aspirare di voler restare in provincia se ci sono le condizioni. Ho diversi colleghi che si trovano nei primi posti in alcune graduatorie della mia provincia e rientrano a tutti gli effetti tra i possibili beneficiari di questa fase C.
Il più eclatante, come esempio, è quello di due colleghi: rispettivamente 5° e 6°, si sono visti sfumare di un soffio l'immissione in ruolo in fase A: credo fossero previsti 6 posti, 4 in fase 0 e 2 in fase A, anche se nelle disponibilità comparivano invece solo 5 cattedre dell'organico di diritto. Stranamente l'immissione o le immissioni che dovevano esserci in fase B, previste in calendario, sono poi saltate per rettifica del piano di ripartizione e c'è stata perciò l'immissione solo dei primi 4 in fase 0.
Tu che dici, è lecito aspettarsi in queste condizioni l'immissione almeno in fase C nella propria provincia?

Se si tratta di una provincia immune da mobilità straordinaria (nord) allora forse è lecito. Se è centro sud allora non credo sia lecito prevedere il loro destino: la mobilità avrà effetti imprevedibili e non molto correlati con le posizioni in GAE.

Potrebbe essere imprevedibile in positivo per chi è in ruolo da fase C, non credi?

Certamente, ma questo nel nord!
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restelli



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MessaggioOggetto: Re: "E siamo fortemente impegnati perché nelle modalità applicative sulla scuola sia più forte che mai il rapporto tra il docente e il territorio a lui più vicino."   Sab Ago 15, 2015 11:48 am

E chi ti dice che non daranno un peso specifico anche al punteggio da Gae per favorire la stabilità nella provincia assegnata in fase C.
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MessaggioOggetto: Re: "E siamo fortemente impegnati perché nelle modalità applicative sulla scuola sia più forte che mai il rapporto tra il docente e il territorio a lui più vicino."   Sab Ago 15, 2015 11:51 am

restelli ha scritto:
E chi ti dice che non daranno un peso specifico anche al punteggio da Gae per favorire la stabilità nella provincia assegnata in fase C.

Nessuno e infatti non ho detto che certamente saranno spazzati sicuramente via, ho detto che non è prevedibile quale sarà il loro destino.
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restelli



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MessaggioOggetto: Re: "E siamo fortemente impegnati perché nelle modalità applicative sulla scuola sia più forte che mai il rapporto tra il docente e il territorio a lui più vicino."   Sab Ago 15, 2015 11:52 am

Voglio dire che è normale che oggi chi ha fatto la domanda sogni una mobilità fatta di fate ed angeli, al contrario di chi non l'ha fatta che augura streghe e demoni (vuoi anche per farsi una ragione della propria scelta)


Ultima modifica di restelli il Sab Ago 15, 2015 11:53 am, modificato 1 volta
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MessaggioOggetto: Re: "E siamo fortemente impegnati perché nelle modalità applicative sulla scuola sia più forte che mai il rapporto tra il docente e il territorio a lui più vicino."   Sab Ago 15, 2015 11:53 am

Giancarlo Dessì ha scritto:
due colleghi: rispettivamente 5° e 6°, si sono visti sfumare di un soffio l'immissione in ruolo in fase A: credo fossero previsti 6 posti, 4 in fase 0 e 2 in fase A, anche se nelle disponibilità comparivano invece solo 5 cattedre dell'organico di diritto. Stranamente l'immissione o le immissioni che dovevano esserci in fase B, previste in calendario, sono poi saltate per rettifica del piano di ripartizione e c'è stata perciò l'immissione solo dei primi 4 in fase 0.
Tu che dici, è lecito aspettarsi in queste condizioni l'immissione almeno in fase C nella propria provincia? .
In teoria no, quei posti potrebbero essere scomparsi per altri motivi non pubblicati (correzioni agli esiti della mobilità ad esempio).
Lasciare un posto in fase B in quella provincia equivale a certificare di aver fatto una cazzata.
Quanto alla fase C, quali e quanti posti dovrebbero deciderlo le scuole, elaborando un POF; certo che se poi fanno quello che gli pare allora tutto è possibile.

Qui a Torino sono scomparse due cattedre di A047 dalla fase 0 dedicate al concorso; personalmente non credo all'inciucio, propendo per la modifica dei contingenti in corso d'opera.
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MessaggioOggetto: Re: "E siamo fortemente impegnati perché nelle modalità applicative sulla scuola sia più forte che mai il rapporto tra il docente e il territorio a lui più vicino."   Sab Ago 15, 2015 12:10 pm

restelli ha scritto:
Voglio dire che è normale che oggi chi ha fatto la domanda sogni una mobilità fatta di fate ed angeli, al contrario di chi non l'ha fatta che augura streghe e demoni (vuoi anche per farsi una ragione della propria scelta)

Chi non l'ha fatta si ritrova in qualche modo danneggiato dalla massiccia (?) adesione, e siccome non l'ha fatta perchè vedeva i rischi implicati, giudica irresponsabile chi l'ha fatta sperando nel "miracolo" e si augura che questa colpevole irresponsabilità (che nel complesso ha danneggiato anche lui che non l'ha fatta) venga punita.
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restelli



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MessaggioOggetto: Re: "E siamo fortemente impegnati perché nelle modalità applicative sulla scuola sia più forte che mai il rapporto tra il docente e il territorio a lui più vicino."   Sab Ago 15, 2015 12:25 pm

Babbeus ha scritto:
restelli ha scritto:
Voglio dire che è normale che oggi chi ha fatto la domanda sogni una mobilità fatta di fate ed angeli, al contrario di chi non l'ha fatta che augura streghe e demoni (vuoi anche per farsi una ragione della propria scelta)

Chi non l'ha fatta si ritrova in qualche modo danneggiato dalla massiccia (?) adesione, e siccome non l'ha fatta perchè vedeva i rischi implicati, giudica irresponsabile chi l'ha fatta sperando nel "miracolo" e si augura che questa colpevole irresponsabilità (che nel complesso ha danneggiato anche lui che non l'ha fatta) venga punita.

Diciamo che se si analizzano tutti i post del forum si evince un buon 90% che era contro la presentazione della domanda esercitando pressioni sugli utenti
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Babbeus



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MessaggioOggetto: Re: "E siamo fortemente impegnati perché nelle modalità applicative sulla scuola sia più forte che mai il rapporto tra il docente e il territorio a lui più vicino."   Sab Ago 15, 2015 12:37 pm

restelli ha scritto:
Babbeus ha scritto:
restelli ha scritto:
Voglio dire che è normale che oggi chi ha fatto la domanda sogni una mobilità fatta di fate ed angeli, al contrario di chi non l'ha fatta che augura streghe e demoni (vuoi anche per farsi una ragione della propria scelta)

Chi non l'ha fatta si ritrova in qualche modo danneggiato dalla massiccia (?) adesione, e siccome non l'ha fatta perchè vedeva i rischi implicati, giudica irresponsabile chi l'ha fatta sperando nel "miracolo" e si augura che questa colpevole irresponsabilità (che nel complesso ha danneggiato anche lui che non l'ha fatta) venga punita.

Diciamo che se si analizzano tutti i post del forum si evince un buon 90% che era contro la presentazione della domanda esercitando pressioni sugli utenti

Non ho capito che c'entra con quello che ho detto, ma ti chiedo: come mai la sparuta minoranza anti-domanda era così sovra-rappresentata?
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restelli



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MessaggioOggetto: Re: "E siamo fortemente impegnati perché nelle modalità applicative sulla scuola sia più forte che mai il rapporto tra il docente e il territorio a lui più vicino."   Sab Ago 15, 2015 12:39 pm

Babbeus ha scritto:
restelli ha scritto:
Babbeus ha scritto:
restelli ha scritto:
Voglio dire che è normale che oggi chi ha fatto la domanda sogni una mobilità fatta di fate ed angeli, al contrario di chi non l'ha fatta che augura streghe e demoni (vuoi anche per farsi una ragione della propria scelta)

Chi non l'ha fatta si ritrova in qualche modo danneggiato dalla massiccia (?) adesione, e siccome non l'ha fatta perchè vedeva i rischi implicati, giudica irresponsabile chi l'ha fatta sperando nel "miracolo" e si augura che questa colpevole irresponsabilità (che nel complesso ha danneggiato anche lui che non l'ha fatta) venga punita.

Diciamo che se si analizzano tutti i post del forum si evince un buon 90% che era contro la presentazione della domanda esercitando pressioni sugli utenti

E come mai la sparuta minoranza anti-domanda era così sovra-rappresentata?

E che ne so Babbeus, certo che è davvero inquietante. Secondo te?

p.s. Io l'ho fatta
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MessaggioOggetto: Re: "E siamo fortemente impegnati perché nelle modalità applicative sulla scuola sia più forte che mai il rapporto tra il docente e il territorio a lui più vicino."   Sab Ago 15, 2015 12:42 pm

restelli ha scritto:
Babbeus ha scritto:

E come mai la sparuta minoranza anti-domanda era così sovra-rappresentata?

E che ne so Babbeus, certo che è davvero inquietante. Secondo te?

p.s. Io l'ho fatta

Proporzioni analoghe si riscontrano anche nei vari sondaggi online (Gessetti rotti e Orizzonte Scuola) con predominanza netta dei no. Per curiosità ho anche aperto io un referendum su un gruppo "neutrale" molto affollato di facebook DOPO la scandenza per chiedere chi ha fatto e non ha fatto domanda e ANCORA dominano nettamente i no.
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precious77



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MessaggioOggetto: Re: "E siamo fortemente impegnati perché nelle modalità applicative sulla scuola sia più forte che mai il rapporto tra il docente e il territorio a lui più vicino."   Sab Ago 15, 2015 12:50 pm

Solo io ricordo che c'era una bella fetta di docenti a favore della graduatoria nazionale, non molto tempo fa?
@martuma: io vivo lontano da terra e affetti, ma sto benissimo dove sono. Non tornerei mai giù a lottare contro i mulini a vento come vedo fare ai miei amici. Sto leggendo cose, in questi giorni, tali da pensare che la vita debba essere ridotta a un continuo melodramma.
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MessaggioOggetto: Re: "E siamo fortemente impegnati perché nelle modalità applicative sulla scuola sia più forte che mai il rapporto tra il docente e il territorio a lui più vicino."   Sab Ago 15, 2015 1:24 pm

avidodinformazioni ha scritto:
Giancarlo Dessì ha scritto:
L'obiettivo era catalizzare il massimo consenso. E così insieme al piano straordinario di assunzioni ci si è inventati il piano straordinario di mobilità.  
A volte penso che l'obiettivo fosse ottenere qualche rinuncia al posto offerto e depennare da GaE.
Se non "l'obiettivo", quantomeno uno degli obiettivi.
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"E siamo fortemente impegnati perché nelle modalità applicative sulla scuola sia più forte che mai il rapporto tra il docente e il territorio a lui più vicino."
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